<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Angeli Missionari Cantautori - MOVIMENTO FOCOLARI - SETTORE &#34;GIOVANI PER UN MONDO UNITO&#34;.</title>
	<atom:link href="http://angelimissionari.altervista.org/wp/?feed=rss2" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://angelimissionari.altervista.org/wp</link>
	<description>sito cattolico riconosciuto</description>
	<lastBuildDate>Sat, 23 Feb 2013 12:57:22 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.4.1</generator>
		<item>
		<title>FINALMENTE IL NOSTRO SECONDO CANALE YOUTUBE, E&#8217; ATTIVO!</title>
		<link>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3750</link>
		<comments>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3750#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 23 Feb 2013 12:52:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelimissionari</dc:creator>
				<category><![CDATA[aiutiamo]]></category>
		<category><![CDATA["video didattici" "diversamente abili" cattolici cristiani chiesa "sindrome di down" autismo dislessia amore intelligenz "imparare a leggere" contare "roman catholic church" "god jesus life" "tv teach]]></category>
		<category><![CDATA[ANGELI]]></category>
		<category><![CDATA[AUTISMO]]></category>
		<category><![CDATA[cartoni animati]]></category>
		<category><![CDATA[contare]]></category>
		<category><![CDATA[DISLESSIA]]></category>
		<category><![CDATA[EDUCAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[evangelizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[GESU]]></category>
		<category><![CDATA[lettura]]></category>
		<category><![CDATA[Per Tutti]]></category>
		<category><![CDATA[SCELTO]]></category>
		<category><![CDATA[SINDROME DI DOWN]]></category>
		<category><![CDATA[VOI]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3750</guid>
		<description><![CDATA[<p>*FINALMENTE IL NOSTRO SECONDO CANALE YOUTUBE, E&#8217; ATTIVO: LA NOSTRA TV DIDATTICA PER TUTTI I BAMBINI, DA LIVESTREAM E&#8217; STATA SPOSTATA SU YOUTUBE AFFINCHE&#8217; POSSIATE FACILMENTE TROVARE LE PLAYLIST ADATTE ALLE VOSTRE ESIGENZE: LETTURA, NUMERI, CARTONI SU GESU&#8217;..PLAYLIST CHE VI ABBIAMO CREATO E SCELTO PER VOI MINUZIOSAMENTE: MUSICOTERAPIE PER BAMBINI, CANZONI, ISTRUTTIVI&#8230;INSOMMA UN CANALE A MISURA DI BAMBINO ^_^*</p>
<p>http://www.youtube.com/user/fattorexangelimiss1</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>*FINALMENTE IL NOSTRO SECONDO CANALE YOUTUBE, E&#8217; ATTIVO: LA NOSTRA TV DIDATTICA PER TUTTI I BAMBINI, DA LIVESTREAM E&#8217; STATA SPOSTATA SU YOUTUBE AFFINCHE&#8217; POSSIATE FACILMENTE TROVARE LE PLAYLIST ADATTE ALLE VOSTRE ESIGENZE: LETTURA, NUMERI, CARTONI SU GESU&#8217;..PLAYLIST CHE VI ABBIAMO CREATO E SCELTO PER VOI MINUZIOSAMENTE: MUSICOTERAPIE PER BAMBINI, CANZONI, ISTRUTTIVI&#8230;INSOMMA UN CANALE A MISURA DI BAMBINO ^_^*</p>
<p>http://www.youtube.com/user/fattorexangelimiss1</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?feed=rss2&#038;p=3750</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>AIUTIAMO ASIA NOREEEN BIBI! FIRMATE LA PETIZIONE PER SALVARE LA SUA VITA!</title>
		<link>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3741</link>
		<comments>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3741#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 07 Jan 2013 07:03:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelimissionari</dc:creator>
				<category><![CDATA[aiutiamo]]></category>
		<category><![CDATA[aia bibi]]></category>
		<category><![CDATA[aiutare]]></category>
		<category><![CDATA[GESU]]></category>
		<category><![CDATA[pena di morte]]></category>
		<category><![CDATA[persecuzione contro i cristiani]]></category>
		<category><![CDATA[PETIZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[salvare]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3741</guid>
		<description><![CDATA[<p>*Testomonianza di Asia Noreeen Bibi attualmente in carcere e in attesa della pena di morte perchè cattolica. Alla fine della testimonianza c&#8217;è il link per firmare la petizione della sua liberazione. Se mi convertissi sarei libera, preferisco morire cristiana<br />
Scrivo da una cella senza finestre<br />
Mi chiamo Asia Noreen Bibi. Scrivo agli uomini e alle donne di buo­na volontà dalla mia cella senza finestre, nel modulo di isolamen­to della prigione di Sheikhupura, in Pakistan, e non so se leggerete mai questa lettera. Sono rinchiusa qui dal giugno del 2009. Sono stata con­dannata a morte mediante impiccagione per blasfemia contro il profe­ta Maometto.<br />
Dio sa che è una sentenza ingiusta e che il mio unico de­­litto, in questo mio grande Paese che amo tanto, è di essere cattolica. Non so se queste parole usciranno da questa prigione. Se il Signore miseri­cordioso vuole che ciò avvenga, chiedo agli spagnoli (il 15 dicembre, il marito di Asia ritirerà a Madrid il premio dell’associazione HazteOir, n­dr ) di pregare per me e intercedere presso il presidente del mio bellissi­mo Paese affinché io possa recuperare la libertà e tornare dalla mia fa­miglia che mi manca tanto. Sono sposata con un uomo buono che si chiama Ashiq Masih. Abbia­mo cinque figli, benedizione del cielo: un maschio, Imran, e quattro ra­gazze, Nasima, Isha, Sidra e la piccola Isham. Voglio soltanto tornare da loro, vedere il loro sorriso e riportare la serenità. Stanno soffrendo a cau­sa mia, perché sanno che sono in prigione senza giustizia. E temono per la mia vita. Un giudice, l’onorevole Naveed Iqbal, un giorno è entrato nel­la mia cella e, dopo avermi condannata a una morte orribile, mi ha of­ferto la revoca della sentenza se mi fossi convertita all’islam. Io l’ho rin­graziato di cuore per la sua proposta, ma gli ho risposto con tutta one­stà che preferisco morire da cristiana che uscire dal carcere da musul­mana. «Sono stata condannata perché cristiana – gli ho detto –. Credo in Dio e nel suo grande amore. Se lei mi ha condannata a morte perché amo Dio, sarò orgogliosa di sacrificare la mia vita per Lui».<br />
Due uomini giusti sono stati assassinati per aver chiesto per me giusti­zia e libertà. Il loro destino mi tormenta il cuore. Salman Taseer, gover­natore della mia regione, il Punjab, venne assassinato il 4 gennaio 2011 da un membro della sua scorta, semplicemente perché aveva chiesto al governo che fossi rilasciata e perché si era opposto alla legge sulla bla­sfemia in vigore in Pakistan. Due mesi dopo un ministro del governo na­zionale, Shahbaz Bhatti, cristiano come me, fu ucciso per lo stesso mo­tivo. Circondarono la sua auto e gli spararono con ferocia.<br />
Mi chiedo quante altre persone debbano morire a causa della giustizia. Prego in ogni momento perché Dio misericordioso illumini il giudizio delle nostre autorità e le leggi ristabiliscano l’antica armonia che ha sempre regnato fra persone di differenti religioni nel mio grande Pae­se. Gesù, nostro Signore e Salvatore, ci ama come esseri liberi e credo che la libertà di coscienza sia uno dei tesori più preziosi che il nostro Creatore ci ha dato, un tesoro che dobbiamo proteggere. Ho provato u­na grande emozione quando ho saputo che il Santo Padre Benedetto XVI era intervenuto a mio favore. Dio mi permetta di vivere abbastan­za per andare in pellegrinaggio fino a Roma e, se possibile, ringraziarlo personalmente.<br />
Penso alla mia famiglia, lo faccio in ogni momento. Vivo con il ricordo di mio marito e dei miei figli e chiedo a Dio misericordioso che mi per­metta di tornare da loro. Amico o amica a cui scrivo, non so se questa lettera ti giungerà mai. Ma se accadrà, ricordati che ci sono persone nel mondo che sono perseguitate a causa della loro fede e – se puoi – prega il Signore per noi e scrivi al presidente del Pakistan per chiedergli che mi faccia ritornare dai miei familiari. Se leggi questa lettera, è perché Dio lo avrà reso possibile. Lui, che è buono e giusto, ti colmi con la sua Grazia.<br />
PETIZIONE: http://www.callformercy.com/</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>*Testomonianza di Asia Noreeen Bibi attualmente in carcere e in attesa della pena di morte perchè cattolica. Alla fine della testimonianza c&#8217;è il link per firmare la petizione della sua liberazione. Se mi convertissi sarei libera, preferisco morire cristiana<br />
Scrivo da una cella senza finestre<br />
Mi chiamo Asia Noreen Bibi. Scrivo agli uomini e alle donne di buo­na volontà dalla mia cella senza finestre, nel modulo di isolamen­to della prigione di Sheikhupura, in Pakistan, e non so se leggerete mai questa lettera. Sono rinchiusa qui dal giugno del 2009. Sono stata con­dannata a morte mediante impiccagione per blasfemia contro il profe­ta Maometto.<br />
Dio sa che è una sentenza ingiusta e che il mio unico de­­litto, in questo mio grande Paese che amo tanto, è di essere cattolica. Non so se queste parole usciranno da questa prigione. Se il Signore miseri­cordioso vuole che ciò avvenga, chiedo agli spagnoli (il 15 dicembre, il marito di Asia ritirerà a Madrid il premio dell’associazione HazteOir, n­dr ) di pregare per me e intercedere presso il presidente del mio bellissi­mo Paese affinché io possa recuperare la libertà e tornare dalla mia fa­miglia che mi manca tanto. Sono sposata con un uomo buono che si chiama Ashiq Masih. Abbia­mo cinque figli, benedizione del cielo: un maschio, Imran, e quattro ra­gazze, Nasima, Isha, Sidra e la piccola Isham. Voglio soltanto tornare da loro, vedere il loro sorriso e riportare la serenità. Stanno soffrendo a cau­sa mia, perché sanno che sono in prigione senza giustizia. E temono per la mia vita. Un giudice, l’onorevole Naveed Iqbal, un giorno è entrato nel­la mia cella e, dopo avermi condannata a una morte orribile, mi ha of­ferto la revoca della sentenza se mi fossi convertita all’islam. Io l’ho rin­graziato di cuore per la sua proposta, ma gli ho risposto con tutta one­stà che preferisco morire da cristiana che uscire dal carcere da musul­mana. «Sono stata condannata perché cristiana – gli ho detto –. Credo in Dio e nel suo grande amore. Se lei mi ha condannata a morte perché amo Dio, sarò orgogliosa di sacrificare la mia vita per Lui».<br />
Due uomini giusti sono stati assassinati per aver chiesto per me giusti­zia e libertà. Il loro destino mi tormenta il cuore. Salman Taseer, gover­natore della mia regione, il Punjab, venne assassinato il 4 gennaio 2011 da un membro della sua scorta, semplicemente perché aveva chiesto al governo che fossi rilasciata e perché si era opposto alla legge sulla bla­sfemia in vigore in Pakistan. Due mesi dopo un ministro del governo na­zionale, Shahbaz Bhatti, cristiano come me, fu ucciso per lo stesso mo­tivo. Circondarono la sua auto e gli spararono con ferocia.<br />
Mi chiedo quante altre persone debbano morire a causa della giustizia. Prego in ogni momento perché Dio misericordioso illumini il giudizio delle nostre autorità e le leggi ristabiliscano l’antica armonia che ha sempre regnato fra persone di differenti religioni nel mio grande Pae­se. Gesù, nostro Signore e Salvatore, ci ama come esseri liberi e credo che la libertà di coscienza sia uno dei tesori più preziosi che il nostro Creatore ci ha dato, un tesoro che dobbiamo proteggere. Ho provato u­na grande emozione quando ho saputo che il Santo Padre Benedetto XVI era intervenuto a mio favore. Dio mi permetta di vivere abbastan­za per andare in pellegrinaggio fino a Roma e, se possibile, ringraziarlo personalmente.<br />
Penso alla mia famiglia, lo faccio in ogni momento. Vivo con il ricordo di mio marito e dei miei figli e chiedo a Dio misericordioso che mi per­metta di tornare da loro. Amico o amica a cui scrivo, non so se questa lettera ti giungerà mai. Ma se accadrà, ricordati che ci sono persone nel mondo che sono perseguitate a causa della loro fede e – se puoi – prega il Signore per noi e scrivi al presidente del Pakistan per chiedergli che mi faccia ritornare dai miei familiari. Se leggi questa lettera, è perché Dio lo avrà reso possibile. Lui, che è buono e giusto, ti colmi con la sua Grazia.<br />
PETIZIONE: http://www.callformercy.com/</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?feed=rss2&#038;p=3741</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>FELICE E SANTO GIORNO!</title>
		<link>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3508</link>
		<comments>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3508#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 18 Dec 2012 12:40:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelimissionari</dc:creator>
				<category><![CDATA[aiutiamo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3508</guid>
		<description><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-3680" href="http://angelimissionari.altervista.org/wp/?attachment_id=3680"><img class="alignleft size-full wp-image-3680" title="ops 4" src="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2012/01/ops-4.jpg" alt="" width="550" height="500" /></a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-3680" href="http://angelimissionari.altervista.org/wp/?attachment_id=3680"><img class="alignleft size-full wp-image-3680" title="ops 4" src="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2012/01/ops-4.jpg" alt="" width="550" height="500" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?feed=rss2&#038;p=3508</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I NOSTRI AUGURI DI NATALE: FLASH MOB DI NUOVA EVANGELIZZAZIONE!</title>
		<link>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3720</link>
		<comments>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3720#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 18 Dec 2012 12:39:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelimissionari</dc:creator>
				<category><![CDATA[aiutiamo]]></category>
		<category><![CDATA[Always Christmas]]></category>
		<category><![CDATA[anno della fede]]></category>
		<category><![CDATA[CATTOLICI]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa Cattolica]]></category>
		<category><![CDATA[christmas song]]></category>
		<category><![CDATA[fede]]></category>
		<category><![CDATA[flash mob]]></category>
		<category><![CDATA[GESU]]></category>
		<category><![CDATA[NATALE]]></category>
		<category><![CDATA[nativity]]></category>
		<category><![CDATA[nuova evangelizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[salerno]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3720</guid>
		<description><![CDATA[<p>ECCO LA NOSTRA VIDEO CARTOLINA DI NATALE:<br />
<object width="560" height="315" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/b4m6V5Fa5QU?version=3&#38;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="560" height="315" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/b4m6V5Fa5QU?version=3&#38;hl=it_IT" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object></p>
<p>NUOVA EVANGELIZZAZIONE: sulle note della canzone &#8220;Always Christmas&#8221; degli angeli missionari, è stato realizzato questo Flash Mob a Salerno presso la piazza Flavio Gioia. Per scaricare la canzone gratuitamente:</p>
<p>http://www.jamendo.com/it/list/a115578/always-christmas-for-chiara-paradiso</p>
<p>TRADUZIONE DELLA CANZONE: &#8220;SEMPRE NATALE&#8221;<br />
Ti alzi e dici, mi sveglio e c&#8217;è un perché</p>
<p>Vivi, credi che il natale è</p>
<p>Lavorare con il cuore, studiare e poi aiutare</p>
<p>Chi non è felice come te</p>
<p>&#160;</p>
<p>Rit: Se è estate o in autunno, in cielo o qui</p>
<p>Natale è il cuore della vita</p>
<p>Il riflesso che inizia tutti i giorni</p>
<p>In un tenero abbraccio</p>
<p>Tu credi che l&#8217;amore è dappertutto</p>
<p>Che sia oggi, o domani, al buio o alla luce</p>
<p>Gesù esiste sul tuo viso</p>
<p>sempre pronto con un sorriso</p>
<p>e credere nella vera gioia<br />
cresce dentro di te ogni giorno<br />
Quando vedi la rabbia, la sconfitta o la delusione</p>
<p>regala a chiunque la speranza</p>
<p>che hai raccolto ogni giorno e non è solo un giorno<br />
Il natale è quello che tu sei</p>
<p>2 V. Rit: Se è estate o in autunno, in cielo o qui<br />
Natale è il cuore della vita<br />
Il riflesso inizia tutti i giorni<br />
In un tenero abbraccio<br />
Tu credi che l&#8217;amore è dappertutto<br />
Che sia oggi, o domani, al buio o alla luce<br />
Gesù esiste sul tuo viso<br />
sempre pronto con un sorriso<br />
e credere nella vera gioia</p>
<p>cresce dentro di te ogni giorno</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ECCO LA NOSTRA VIDEO CARTOLINA DI NATALE:<br />
<object width="560" height="315" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/b4m6V5Fa5QU?version=3&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="560" height="315" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/b4m6V5Fa5QU?version=3&amp;hl=it_IT" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object></p>
<p>NUOVA EVANGELIZZAZIONE: sulle note della canzone &#8220;Always Christmas&#8221; degli angeli missionari, è stato realizzato questo Flash Mob a Salerno presso la piazza Flavio Gioia. Per scaricare la canzone gratuitamente:</p>
<p>http://www.jamendo.com/it/list/a115578/always-christmas-for-chiara-paradiso</p>
<p>TRADUZIONE DELLA CANZONE: &#8220;SEMPRE NATALE&#8221;<br />
Ti alzi e dici, mi sveglio e c&#8217;è un perché</p>
<p>Vivi, credi che il natale è</p>
<p>Lavorare con il cuore, studiare e poi aiutare</p>
<p>Chi non è felice come te</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Rit: Se è estate o in autunno, in cielo o qui</p>
<p>Natale è il cuore della vita</p>
<p>Il riflesso che inizia tutti i giorni</p>
<p>In un tenero abbraccio</p>
<p>Tu credi che l&#8217;amore è dappertutto</p>
<p>Che sia oggi, o domani, al buio o alla luce</p>
<p>Gesù esiste sul tuo viso</p>
<p>sempre pronto con un sorriso</p>
<p>e credere nella vera gioia<br />
cresce dentro di te ogni giorno<br />
Quando vedi la rabbia, la sconfitta o la delusione</p>
<p>regala a chiunque la speranza</p>
<p>che hai raccolto ogni giorno e non è solo un giorno<br />
Il natale è quello che tu sei</p>
<p>2 V. Rit: Se è estate o in autunno, in cielo o qui<br />
Natale è il cuore della vita<br />
Il riflesso inizia tutti i giorni<br />
In un tenero abbraccio<br />
Tu credi che l&#8217;amore è dappertutto<br />
Che sia oggi, o domani, al buio o alla luce<br />
Gesù esiste sul tuo viso<br />
sempre pronto con un sorriso<br />
e credere nella vera gioia</p>
<p>cresce dentro di te ogni giorno</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?feed=rss2&#038;p=3720</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>*COREOGRAFIA FLASH MOB DELLA NOSTRA NUOVA CANZONE &#8220;ALWAYS CHRISTMAS&#8221; FOR ASS. &#8220;CHIARA PARADISO&#8221;</title>
		<link>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3683</link>
		<comments>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3683#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 24 Nov 2012 07:11:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelimissionari</dc:creator>
				<category><![CDATA[aiutiamo]]></category>
		<category><![CDATA[AMEN]]></category>
		<category><![CDATA[AMICIZIA]]></category>
		<category><![CDATA[angeli missionari cantautori del sacro cuore sito cattolico riconosciuto]]></category>
		<category><![CDATA[CATTOLICI]]></category>
		<category><![CDATA[child]]></category>
		<category><![CDATA[Christmas]]></category>
		<category><![CDATA[COREOGRAFIA FLASH MOB DI NATALE]]></category>
		<category><![CDATA[FLASH MOB CHOREOGRAPHY CHRISTMAS]]></category>
		<category><![CDATA[GIOIA]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani per un mondo unito]]></category>
		<category><![CDATA[Movimento Focolari]]></category>
		<category><![CDATA[NATALE]]></category>
		<category><![CDATA[OSPEDALE]]></category>
		<category><![CDATA[SCARICA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3683</guid>
		<description><![CDATA[<p>*PRO NUOVA EVANGELIZZAZIONE* &#8211; CARISSIMI AMICI, V&#8217;INVITIAMO A PARTECIPARE AL NOSTRO NUOVO VIDEO &#8220;FLAS MOB&#8221; SULLE NOTE DELLA CANZONE CHE ABBIAMO SCRITTO DEDICATA AL VERO SENSO DEL NATALE &#8220;ALWAYS CHRISTMAS&#8221; (SEMPRE NATALE)! ANCHE QUEST&#8217;ANNO IL TESTO SARA&#8217; IN INGLESE CON SOTTOTITOLI IN ITALIANO, PER ABBRACCIARE IL MAGGIOR NUMERO DI PERSONE IN TUTTO IL MONDO! ECCO IL VIDEO CON LA COREOGRAFIA DEL FALSH MOB CHE ABBIAMO CREATO PER TUTTI VOI, AFFINCHE&#8217; POSSIATE INCONTRARCI GIA&#8217; PREPARATI ALL&#8217;APPUNTAMENTO &#8220;DOMENICA 16 DICEMBRE 2012 ALLE ORE 19.00 PRESSO PIAZZA PORTANOVA, SALERNO!!!&#8221;. PER CHI VOLESSE PARTECIPARE O REALIZZARE IL NOSTRO FALSH MOB NELLA PROPRIA CITTA&#8217;,, E&#8217; PREGATO D&#8217;INFORMARCI TRAMITE IL NOSTRO INDIRIZZO EMAIL angeli.missionari@gmail.com OPPURE ADERIRE ALL&#8217;EVENTO SU FACEBOOK. IMPORTANTE: LA NOSTRA CANZONE E IL VIDEO SARA&#8217; IN FAVORE DELL&#8217;ASSOCIAZIONE ONLUS &#8220;CHIARA PARADISO&#8221; BAMBINO ONCOLOGICO OSPEDALIZZATO:</p>
<p>http://www.ao-chiaraparadiso.it/sito/</p>
<p>LINK EVENTO FACEBOOK: https://www.facebook.com/events/376364285780787/<br />
SCARICA GRATIS LA NOSTRA CANZONE: http://www.jamendo.com/it/list/a115578/always-christmas-for-chiara-paradiso<br />
TRADUZIONE IN INGLESE &#8211; ENGLISH TRANSLATION:<br />
* PRO * NEW EVANGELIZATION &#8211; DEAR FRIENDS, we invite you to TAKE PART IN OUR NEW VIDEO &#8220;FLASH MOB&#8221; ON NOTE THAT WE WROTE THE SONG DEDICATED TO THE TRUE MEANING OF CHRISTMAS &#8220;ALWAYS CHRISTMAS&#8221; (ALWAYS CHRISTMAS)! THIS YEAR THE TEXT WILL BE &#8216;IN ENGLISH WITH ITALIAN SUBTITLES TO EMBRACE THE MORE PEOPLE IN THE WORLD! HERE IS THE VIDEO OF THE CHOREOGRAPHY falsh MOB THAT WE HAVE CREATED ALL OF YOU, SO &#8216;YOU CAN ALREADY MEET&#8217; PREPARATIONS appointment &#8220;Sunday, December 16, 2012 AT 19:00 AT PIAZZA PORTANOVA, SALERNO!&#8221;. FOR THOSE WHO WANTED TO ENTER OR MAKE OUR falsh MOB IN YOUR CITY &#8216;, AND&#8217; D&#8217;PLEASE INFORM U.S. VIA OUR EMAIL ADDRESS angeli.missionari @ gmail.com OR JOIN THE EVENT ON FACEBOOK. IMPORTANT: OUR SONG AND THE VIDEO WILL BE &#8216;IN FAVOR OF THE ASSOCIATION NPO &#8220;CLEAR PARADISE&#8221; CHILDREN&#8217;S ONCOLOGY hospitalized:</p>
<p>http://www.ao-chiaraparadiso.it/sito/</p>
<p>FACEBOOK EVENT LINK: https://www.facebook.com/events/376364285780787/<br />
FREE DOWNLOAD OUR SONG: http://www.jamendo.com/it/list/a115578/always-christmas-for-chiara-paradiso</p>

<a href='http://angelimissionari.altervista.org/wp/?attachment_id=3692' title='ChiaraParadiso'><img width="150" height="150" src="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2012/11/ChiaraParadiso-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="ChiaraParadiso" title="ChiaraParadiso" /></a>
<a href='http://angelimissionari.altervista.org/wp/?attachment_id=3685' title='Always Christmas foto grande'><img width="150" height="150" src="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2012/11/Always-Christmas-foto-grande-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Always Christmas foto grande" title="Always Christmas foto grande" /></a>
<a href='http://angelimissionari.altervista.org/wp/?attachment_id=3684' title='Always Christmas Licenza'><img width="150" height="150" src="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2012/11/Always-Christmas-Licenza-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Always Christmas Licenza" title="Always Christmas Licenza" /></a>

<p>http://www.ao-chiaraparadiso.it/sito/</p>
<p><a href="http://angelimissionari.altervista.org/wp/?attachment_id=3692" rel="attachment wp-att-3692"><img class="alignleft size-full wp-image-3692" title="ChiaraParadiso" src="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2012/11/ChiaraParadiso.jpg" alt="" width="640" height="316" /></a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>*PRO NUOVA EVANGELIZZAZIONE* &#8211; CARISSIMI AMICI, V&#8217;INVITIAMO A PARTECIPARE AL NOSTRO NUOVO VIDEO &#8220;FLAS MOB&#8221; SULLE NOTE DELLA CANZONE CHE ABBIAMO SCRITTO DEDICATA AL VERO SENSO DEL NATALE &#8220;ALWAYS CHRISTMAS&#8221; (SEMPRE NATALE)! ANCHE QUEST&#8217;ANNO IL TESTO SARA&#8217; IN INGLESE CON SOTTOTITOLI IN ITALIANO, PER ABBRACCIARE IL MAGGIOR NUMERO DI PERSONE IN TUTTO IL MONDO! ECCO IL VIDEO CON LA COREOGRAFIA DEL FALSH MOB CHE ABBIAMO CREATO PER TUTTI VOI, AFFINCHE&#8217; POSSIATE INCONTRARCI GIA&#8217; PREPARATI ALL&#8217;APPUNTAMENTO &#8220;DOMENICA 16 DICEMBRE 2012 ALLE ORE 19.00 PRESSO PIAZZA PORTANOVA, SALERNO!!!&#8221;. PER CHI VOLESSE PARTECIPARE O REALIZZARE IL NOSTRO FALSH MOB NELLA PROPRIA CITTA&#8217;,, E&#8217; PREGATO D&#8217;INFORMARCI TRAMITE IL NOSTRO INDIRIZZO EMAIL angeli.missionari@gmail.com OPPURE ADERIRE ALL&#8217;EVENTO SU FACEBOOK. IMPORTANTE: LA NOSTRA CANZONE E IL VIDEO SARA&#8217; IN FAVORE DELL&#8217;ASSOCIAZIONE ONLUS &#8220;CHIARA PARADISO&#8221; BAMBINO ONCOLOGICO OSPEDALIZZATO:</p>
<p>http://www.ao-chiaraparadiso.it/sito/</p>
<p>LINK EVENTO FACEBOOK: https://www.facebook.com/events/376364285780787/<br />
SCARICA GRATIS LA NOSTRA CANZONE: http://www.jamendo.com/it/list/a115578/always-christmas-for-chiara-paradiso<br />
TRADUZIONE IN INGLESE &#8211; ENGLISH TRANSLATION:<br />
* PRO * NEW EVANGELIZATION &#8211; DEAR FRIENDS, we invite you to TAKE PART IN OUR NEW VIDEO &#8220;FLASH MOB&#8221; ON NOTE THAT WE WROTE THE SONG DEDICATED TO THE TRUE MEANING OF CHRISTMAS &#8220;ALWAYS CHRISTMAS&#8221; (ALWAYS CHRISTMAS)! THIS YEAR THE TEXT WILL BE &#8216;IN ENGLISH WITH ITALIAN SUBTITLES TO EMBRACE THE MORE PEOPLE IN THE WORLD! HERE IS THE VIDEO OF THE CHOREOGRAPHY falsh MOB THAT WE HAVE CREATED ALL OF YOU, SO &#8216;YOU CAN ALREADY MEET&#8217; PREPARATIONS appointment &#8220;Sunday, December 16, 2012 AT 19:00 AT PIAZZA PORTANOVA, SALERNO!&#8221;. FOR THOSE WHO WANTED TO ENTER OR MAKE OUR falsh MOB IN YOUR CITY &#8216;, AND&#8217; D&#8217;PLEASE INFORM U.S. VIA OUR EMAIL ADDRESS angeli.missionari @ gmail.com OR JOIN THE EVENT ON FACEBOOK. IMPORTANT: OUR SONG AND THE VIDEO WILL BE &#8216;IN FAVOR OF THE ASSOCIATION NPO &#8220;CLEAR PARADISE&#8221; CHILDREN&#8217;S ONCOLOGY hospitalized:</p>
<p>http://www.ao-chiaraparadiso.it/sito/</p>
<p>FACEBOOK EVENT LINK: https://www.facebook.com/events/376364285780787/<br />
FREE DOWNLOAD OUR SONG: http://www.jamendo.com/it/list/a115578/always-christmas-for-chiara-paradiso</p>

<a href='http://angelimissionari.altervista.org/wp/?attachment_id=3692' title='ChiaraParadiso'><img width="150" height="150" src="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2012/11/ChiaraParadiso-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="ChiaraParadiso" title="ChiaraParadiso" /></a>
<a href='http://angelimissionari.altervista.org/wp/?attachment_id=3685' title='Always Christmas foto grande'><img width="150" height="150" src="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2012/11/Always-Christmas-foto-grande-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Always Christmas foto grande" title="Always Christmas foto grande" /></a>
<a href='http://angelimissionari.altervista.org/wp/?attachment_id=3684' title='Always Christmas Licenza'><img width="150" height="150" src="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2012/11/Always-Christmas-Licenza-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Always Christmas Licenza" title="Always Christmas Licenza" /></a>

<p>http://www.ao-chiaraparadiso.it/sito/</p>
<p><a href="http://angelimissionari.altervista.org/wp/?attachment_id=3692" rel="attachment wp-att-3692"><img class="alignleft size-full wp-image-3692" title="ChiaraParadiso" src="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2012/11/ChiaraParadiso.jpg" alt="" width="640" height="316" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?feed=rss2&#038;p=3683</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>*FESTIVAL DI MUSICA SACRA INDETTO DALLA TV &#8220;TRSP&#8221;!</title>
		<link>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3640</link>
		<comments>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3640#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 19:39:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelimissionari</dc:creator>
				<category><![CDATA[aiutiamo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3640</guid>
		<description><![CDATA[<p>CARISSIMI AMICI LA TV &#8220;TRSP&#8221; HA ORGANIZZATO IL PRIMO FESTIVAL DI MUSICA SACRA! LEGGETE E SCARICATE L&#8217;OPUSCOLO ALLEGATO!!! PARTECIPATE NUMEROSI E DIFFONDETE! E&#8217; IMPERDIBILE!</p>
<p><a rel="attachment wp-att-3641" href="http://angelimissionari.altervista.org/wp/?attachment_id=3641">festivalnuovaipotesi</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>CARISSIMI AMICI LA TV &#8220;TRSP&#8221; HA ORGANIZZATO IL PRIMO FESTIVAL DI MUSICA SACRA! LEGGETE E SCARICATE L&#8217;OPUSCOLO ALLEGATO!!! PARTECIPATE NUMEROSI E DIFFONDETE! E&#8217; IMPERDIBILE!</p>
<p><a rel="attachment wp-att-3641" href="http://angelimissionari.altervista.org/wp/?attachment_id=3641">festivalnuovaipotesi</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?feed=rss2&#038;p=3640</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>*Concert of Angels Stomp: la nostra Nuova Evangelizzazione.*</title>
		<link>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3614</link>
		<comments>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3614#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 16:13:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelimissionari</dc:creator>
				<category><![CDATA[chi sono gli angeli missionari]]></category>
		<category><![CDATA[Concert Angels Stomp]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3614</guid>
		<description><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-3647" href="http://angelimissionari.altervista.org/wp/?attachment_id=3647"><img class="size-full wp-image-3647 aligncenter" title="concert of the ANGELS STOMP" src="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2012/01/ANGELS-STOMP.jpg" alt="" width="357" height="317" /></a></p>
<p style="text-align: left;">*&#8221;STOMP&#8221; CHE SIGNIFICA &#8220;CALPESTARE&#8221; (ISPIRATI DALL&#8217;IMMAGINE DELLA VERGINE MARIA MENTRE CALPESTA CON IL CALCAGNO LA TESTA DEL SERPENTE).  STIAMO PER ARRIVARE CON LA NOSTRA NUOVA FORMA DI EVANGELIZZAZIONE: CONCERTI SEMPRE RIGOROSAMENTE DAL VIVO, CON RACCONTI DI VITA CRISTIANA SCRITTI E DESCRITTI DA NOI, ATTRAVERSO PAROLE E MIMO GIOIOSO ASSOLUTAMENTE INNOVATIVO (TIP TAP, SUONI E MUSICA REALIZZATA CON STRUMENTI FATTI DA OGGETTI DI USO COMUNE) E LE NOSTRE CANZONI, ALCUNE SOLO CON PIANOFORTE E 3VOCI SOLISTE&#8230;UN CONCERTO CHE INNEGGIA LA GLORIA DI DIO, CHE DESCRIVE IL FRUTTO DEL SILENZIO DI DIO, UN MODO PER RAGGIUNGERE SEMPRE DI PIU&#8217; IL MONDO GIOVANILE, DIMOSTRANDO CHE &#8220;GESU&#8217;&#8221; E&#8217; ASSOLUTAMENTE ATTUALE E LA PREGHIERA IN MUSICA, UN CANTO D&#8217;AMORE PER TUTTI! dal 15 Giugno 2012!</p>
<p><a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/"><img style="border-width: 0;" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/3.0/88x31.png" alt="Licenza Creative Commons" /></a></p>
<p><a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/"></a>Concert Angels Stomp by <a rel="cc:attributionURL" href="https://www.facebook.com/angelimissionari.cantautori">angeli missionari &#8211; cantautori del sacro cuore</a> is licensed under a <a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/">Creative Commons Attribuzione &#8211; Non commerciale &#8211; Non opere derivate 3.0 Unported License</a>.</p>
<p>Based on a work at <a rel="dct:source" href="https://www.facebook.com/angelimissionari.cantautori">www.facebook.com</a>.<br />
Permissions beyond the scope of this license may be available at <a rel="cc:morePermissions" href="http://angelimissionari.altervista.org/wp/">http://angelimissionari.altervista.org/wp/</a>.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-3647" href="http://angelimissionari.altervista.org/wp/?attachment_id=3647"><img class="size-full wp-image-3647 aligncenter" title="concert of the ANGELS STOMP" src="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2012/01/ANGELS-STOMP.jpg" alt="" width="357" height="317" /></a></p>
<p style="text-align: left;">*&#8221;STOMP&#8221; CHE SIGNIFICA &#8220;CALPESTARE&#8221; (ISPIRATI DALL&#8217;IMMAGINE DELLA VERGINE MARIA MENTRE CALPESTA CON IL CALCAGNO LA TESTA DEL SERPENTE).  STIAMO PER ARRIVARE CON LA NOSTRA NUOVA FORMA DI EVANGELIZZAZIONE: CONCERTI SEMPRE RIGOROSAMENTE DAL VIVO, CON RACCONTI DI VITA CRISTIANA SCRITTI E DESCRITTI DA NOI, ATTRAVERSO PAROLE E MIMO GIOIOSO ASSOLUTAMENTE INNOVATIVO (TIP TAP, SUONI E MUSICA REALIZZATA CON STRUMENTI FATTI DA OGGETTI DI USO COMUNE) E LE NOSTRE CANZONI, ALCUNE SOLO CON PIANOFORTE E 3VOCI SOLISTE&#8230;UN CONCERTO CHE INNEGGIA LA GLORIA DI DIO, CHE DESCRIVE IL FRUTTO DEL SILENZIO DI DIO, UN MODO PER RAGGIUNGERE SEMPRE DI PIU&#8217; IL MONDO GIOVANILE, DIMOSTRANDO CHE &#8220;GESU&#8217;&#8221; E&#8217; ASSOLUTAMENTE ATTUALE E LA PREGHIERA IN MUSICA, UN CANTO D&#8217;AMORE PER TUTTI! dal 15 Giugno 2012!</p>
<p><a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/"><img style="border-width: 0;" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/3.0/88x31.png" alt="Licenza Creative Commons" /></a></p>
<p><a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/"></a>Concert Angels Stomp by <a rel="cc:attributionURL" href="https://www.facebook.com/angelimissionari.cantautori">angeli missionari &#8211; cantautori del sacro cuore</a> is licensed under a <a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/">Creative Commons Attribuzione &#8211; Non commerciale &#8211; Non opere derivate 3.0 Unported License</a>.</p>
<p>Based on a work at <a rel="dct:source" href="https://www.facebook.com/angelimissionari.cantautori">www.facebook.com</a>.<br />
Permissions beyond the scope of this license may be available at <a rel="cc:morePermissions" href="http://angelimissionari.altervista.org/wp/">http://angelimissionari.altervista.org/wp/</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?feed=rss2&#038;p=3614</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>CONDIVIDI E DIFFONDI: AIUTERAI ANCHE TU L’OPERATION SMILE!</title>
		<link>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3605</link>
		<comments>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3605#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 09:04:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelimissionari</dc:creator>
				<category><![CDATA[aiutiamo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3605</guid>
		<description><![CDATA[<p>* FELICE E SANTO GIORNO! QUEST&#8217;ANNO ABBIAMO PENSATO DI SCRIVERE E DI CREARE, LA NOSTRA PRIMA CANZONE  &#8221;VIDEO/CARTOLINA DI AUGURI&#8221; IN INGLESE  &#8221;BELIEVE IN CHRISTMAS&#8221; (MA CON SOTTOTITOLI IN ITALIANO), ISPIRATA AL VERO SENSO DEL NATALE. LA VIDEO/CARTOLINA PUO&#8217; ESSERE UN&#8217;IDEA DA INVIARE AI VOSTRI CARI LONTANI O A CHIUNQUE VOGLIATE. INOLTRE, DAL MOMENTO CHE SOSTENIAMO L&#8217;OPERATION SMILE, DIFFONDENDO IL VIDEO NON SOLO FARETE UN REGALO GRADITO, MA FARETE CONOSCERE IL MESSAGGIO DELL&#8217;OPERATION SMILE..E PER QUANTI POTESSERO E VOLESSERO SOSTENERLA ONLINE, ECCO IL LINK DEL LORO SITO PER LA DONAZIONE: <a href="http://www.operationsmile.it/donazione/dona_online.php">http://www.operationsmile.it/donazione/dona_online.php</a></p>
<p><a href="http://www.operationsmile.it/donazione/dona_online.php"></a>&#8220;LA FELICITA&#8217; E&#8217;..VIVERE IL NATALE TUTTI I GIORNI. CHE IL SIGNORE VI RICOLMI DI BENEDIZIONI!&#8221;</p>
<p>VIDEO/CARTOLINA:<br />
<iframe width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/BKO5s-ajPMs" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>* FELICE E SANTO GIORNO! QUEST&#8217;ANNO ABBIAMO PENSATO DI SCRIVERE E DI CREARE, LA NOSTRA PRIMA CANZONE  &#8221;VIDEO/CARTOLINA DI AUGURI&#8221; IN INGLESE  &#8221;BELIEVE IN CHRISTMAS&#8221; (MA CON SOTTOTITOLI IN ITALIANO), ISPIRATA AL VERO SENSO DEL NATALE. LA VIDEO/CARTOLINA PUO&#8217; ESSERE UN&#8217;IDEA DA INVIARE AI VOSTRI CARI LONTANI O A CHIUNQUE VOGLIATE. INOLTRE, DAL MOMENTO CHE SOSTENIAMO L&#8217;OPERATION SMILE, DIFFONDENDO IL VIDEO NON SOLO FARETE UN REGALO GRADITO, MA FARETE CONOSCERE IL MESSAGGIO DELL&#8217;OPERATION SMILE..E PER QUANTI POTESSERO E VOLESSERO SOSTENERLA ONLINE, ECCO IL LINK DEL LORO SITO PER LA DONAZIONE: <a href="http://www.operationsmile.it/donazione/dona_online.php">http://www.operationsmile.it/donazione/dona_online.php</a></p>
<p><a href="http://www.operationsmile.it/donazione/dona_online.php"></a>&#8220;LA FELICITA&#8217; E&#8217;..VIVERE IL NATALE TUTTI I GIORNI. CHE IL SIGNORE VI RICOLMI DI BENEDIZIONI!&#8221;</p>
<p>VIDEO/CARTOLINA:<br />
<iframe width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/BKO5s-ajPMs" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?feed=rss2&#038;p=3605</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;40 ANNI DI ZIO DOMENICO! 18 AGOSTO 2011&#8243;</title>
		<link>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3551</link>
		<comments>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3551#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 18 Aug 2011 07:00:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelimissionari</dc:creator>
				<category><![CDATA[chi sono gli angeli missionari]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3551</guid>
		<description><![CDATA[<div>&#8220;COMPLEANNO DI ZIO DOMENICO: 40 ANNI&#8221;: ECCO GLI AUGURI SIMPATICI ED AFFETTUOSI DA PARTE NOSTRA, AD UNO DEI FONDATORI DEGLI ANGELI MISSIONARI!!</div>
<p><a><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="586" height="552" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="src" value="http://www.facebook.com/v/267259156618531" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="586" height="552" src="http://www.facebook.com/v/267259156618531" allowfullscreen="true"></embed></object></a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>&#8220;COMPLEANNO DI ZIO DOMENICO: 40 ANNI&#8221;: ECCO GLI AUGURI SIMPATICI ED AFFETTUOSI DA PARTE NOSTRA, AD UNO DEI FONDATORI DEGLI ANGELI MISSIONARI!!</div>
<p><a><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="586" height="552" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="src" value="http://www.facebook.com/v/267259156618531" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="586" height="552" src="http://www.facebook.com/v/267259156618531" allowfullscreen="true"></embed></object></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?feed=rss2&#038;p=3551</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>“NOVITA’: LA NOSTRA NUOVA PAGINA FACEBOOK!”</title>
		<link>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3488</link>
		<comments>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3488#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 16 May 2011 14:01:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelimissionari</dc:creator>
				<category><![CDATA[chi sono gli angeli missionari]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3488</guid>
		<description><![CDATA[<blockquote><p>FELICE E SANTO GIORNO CARISSIMI FARTELLI DI FEDE E DI PREGHIERA, SICCOME SUL NOSTRO CONTATTO FACEBOOK<strong> &#8221; Angeli Missionari Cantautori&#8221;</strong> NON POSSIAMO ACCOGLIERE PIU&#8217; DI 5000 AMICI, ABBIAMO CREATO PER TUTTI VOI UNA PAGINA  <strong>&#8220;MI PIACE&#8221;</strong> SU FACEBOOK CHIAMATA <strong>&#8220;Angeli Missionari Cantautori PAGINA&#8221;: </strong>LI&#8217; POTRETE SEGUIRCI E SAPERE LE NOSTRE NOVITA&#8217;, VEDERE I VIDEO, LE FOTO, I LINK CHE CONDIVIDIAMO, LE NOSTRE RISPOSTE E INVIARCI MESSAGGI, POICHE&#8217; LA PAGINA E&#8217; COLLEGATA AL NOSTRO CONTATTO GIA&#8217; ESISTENTE DI FACEBOOK. CHE DIOVI BENEDICA SEMPRE!</p></blockquote>
<p style="text-align: center;"><strong>PER VEDERE LA PAGINA E DIVENTARE UN NOSTRO AMICO, CLICCA SUL LINK DI SEGUITO EPOI PREMI SUL BOTTONE &#8220;MI PIACE&#8221;:</strong></p>
<blockquote>
<p style="text-align: center;">https://www.facebook.com/pages/Angeli-Missionari-Cantautori-PAGINA/144142928990665?sk=wall</p>
</blockquote>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-3499" href="http://angelimissionari.altervista.org/wp/?attachment_id=3499"><img class="size-full wp-image-3499 aligncenter" title="Angeli Missionari Pagina" src="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2011/05/Angeli-Missionari-Pagina.jpg" alt="" width="206" height="296" /></a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>FELICE E SANTO GIORNO CARISSIMI FARTELLI DI FEDE E DI PREGHIERA, SICCOME SUL NOSTRO CONTATTO FACEBOOK<strong> &#8221; Angeli Missionari Cantautori&#8221;</strong> NON POSSIAMO ACCOGLIERE PIU&#8217; DI 5000 AMICI, ABBIAMO CREATO PER TUTTI VOI UNA PAGINA  <strong>&#8220;MI PIACE&#8221;</strong> SU FACEBOOK CHIAMATA <strong>&#8220;Angeli Missionari Cantautori PAGINA&#8221;: </strong>LI&#8217; POTRETE SEGUIRCI E SAPERE LE NOSTRE NOVITA&#8217;, VEDERE I VIDEO, LE FOTO, I LINK CHE CONDIVIDIAMO, LE NOSTRE RISPOSTE E INVIARCI MESSAGGI, POICHE&#8217; LA PAGINA E&#8217; COLLEGATA AL NOSTRO CONTATTO GIA&#8217; ESISTENTE DI FACEBOOK. CHE DIOVI BENEDICA SEMPRE!</p></blockquote>
<p style="text-align: center;"><strong>PER VEDERE LA PAGINA E DIVENTARE UN NOSTRO AMICO, CLICCA SUL LINK DI SEGUITO EPOI PREMI SUL BOTTONE &#8220;MI PIACE&#8221;:</strong></p>
<blockquote>
<p style="text-align: center;">https://www.facebook.com/pages/Angeli-Missionari-Cantautori-PAGINA/144142928990665?sk=wall</p>
</blockquote>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-3499" href="http://angelimissionari.altervista.org/wp/?attachment_id=3499"><img class="size-full wp-image-3499 aligncenter" title="Angeli Missionari Pagina" src="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2011/05/Angeli-Missionari-Pagina.jpg" alt="" width="206" height="296" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?feed=rss2&#038;p=3488</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>IL “DONO PERPETUO” DELL’AMORE, PER TUTTO IL POPOLO DI DIO :</title>
		<link>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3138</link>
		<comments>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3138#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 15 May 2011 10:29:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelimissionari</dc:creator>
				<category><![CDATA[chi sono gli angeli missionari]]></category>
		<category><![CDATA[Amore Autentico]]></category>
		<category><![CDATA[angeli-missionari]]></category>
		<category><![CDATA[Che Dio Benedica]]></category>
		<category><![CDATA[PERSONE]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3138</guid>
		<description><![CDATA[<p><strong>&#8220;GLI ANGELI MISSIONARI O<a href="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/10/SCAN0003.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-3199" title="SCAN0003" src="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/10/SCAN0003-759x1024.jpg" alt="" width="316" height="391" /></a>FFRONO GRATUITAMENTE,</strong> <strong>POICHE&#8217; RIMBORSATO DAGLI STESSI ANGELI</strong> (1 VOLTA  AL MESE PER VIVI E DEFUNTI, PER 2 PERSONE, OPPURE PER UN&#8217;INTENZIONE O PER UNA FAMIGLIA) <strong>L&#8217;ISCRIZIONE ALL&#8217;OPERA DELLE &#8220;MESSE PERPETUE&#8221;</strong>, CHE SARANNO  RICHIESTE DA LORO PER VOI, PRESSO LA CONGREGAZIONE &#8220;SANTA CASA DI LORETO&#8221; (DELEGAZIONE PONTIFICIA DI LORETO &#8211; ANCONA), CON RELATIVO ATTESTATO O CARTELLINO CHE CERTIFICA IL BENEFICIARIO DELLE MESSE. </p>
<p style="text-align: left;"><strong>Naturalmente gli angeli missionari vivendo di carità e dunque disponendo al momento solo di piccoli fondi offerti da loro stessi o da qualcuno, possono regalare 1 volta la mese e per una sola persona alla volta, per 1 sola intenzione o 1 famiglia, questa possibilità. Le richieste saranno sicuramente tantissime: con l&#8217;aiuto di Dio vi chiediamo dunque di pazientare e chiedere ciò che è davvero necessario alla realizzazzione del bene comune che si fonda con il propagarsi dell&#8217;Amore Autentico di Dio. Scrivete al nostro indirizzo email  (MI RACCOMANDO: specificando l’intenzione, o la persona, o la famiglia, con indirizzo del beneficiario a cui far recapitare in regalo, l’attestato che certifica l&#8217;iscrizione alle messe perpetue), email: <a href="mailto:angeli.missionari@gmail.com">angeli.missionari@gmail.com</a></strong></p>
<p><span style="color: #002060;">&#8220;(Mc capitolo 12 dal vers.41/44) <br />
[41]E sedutosi di fronte al tesoro, osservava come la folla gettava monete nel tesoro. E tanti ricchi ne gettavano molte. [42]Ma venuta una povera vedova vi gettò due spiccioli, cioè un quattrino. [43]Allora, chiamati a sé i discepoli, disse loro: «In verità vi dico: questa vedova ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri. [44]Poiché tutti hanno dato del loro superfluo, essa invece, nella sua povertà, vi h<img class="size-full wp-image-3143        alignright" title="angelo che cade" src="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/10/angelo-che-cade.jpg" alt="" width="109" height="94" />a messo tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere».&#8221;<br />
</span><strong> </strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Che Dio Benedica sempre TUTTI! </strong><br />
Pace, Gioia e Amore e infinite preghiere dagli Angeli Missionari.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/10/angelo-che-cade.jpg"></a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>&#8220;GLI ANGELI MISSIONARI O<a href="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/10/SCAN0003.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-3199" title="SCAN0003" src="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/10/SCAN0003-759x1024.jpg" alt="" width="316" height="391" /></a>FFRONO GRATUITAMENTE,</strong> <strong>POICHE&#8217; RIMBORSATO DAGLI STESSI ANGELI</strong> (1 VOLTA  AL MESE PER VIVI E DEFUNTI, PER 2 PERSONE, OPPURE PER UN&#8217;INTENZIONE O PER UNA FAMIGLIA) <strong>L&#8217;ISCRIZIONE ALL&#8217;OPERA DELLE &#8220;MESSE PERPETUE&#8221;</strong>, CHE SARANNO  RICHIESTE DA LORO PER VOI, PRESSO LA CONGREGAZIONE &#8220;SANTA CASA DI LORETO&#8221; (DELEGAZIONE PONTIFICIA DI LORETO &#8211; ANCONA), CON RELATIVO ATTESTATO O CARTELLINO CHE CERTIFICA IL BENEFICIARIO DELLE MESSE. </p>
<p style="text-align: left;"><strong>Naturalmente gli angeli missionari vivendo di carità e dunque disponendo al momento solo di piccoli fondi offerti da loro stessi o da qualcuno, possono regalare 1 volta la mese e per una sola persona alla volta, per 1 sola intenzione o 1 famiglia, questa possibilità. Le richieste saranno sicuramente tantissime: con l&#8217;aiuto di Dio vi chiediamo dunque di pazientare e chiedere ciò che è davvero necessario alla realizzazzione del bene comune che si fonda con il propagarsi dell&#8217;Amore Autentico di Dio. Scrivete al nostro indirizzo email  (MI RACCOMANDO: specificando l’intenzione, o la persona, o la famiglia, con indirizzo del beneficiario a cui far recapitare in regalo, l’attestato che certifica l&#8217;iscrizione alle messe perpetue), email: <a href="mailto:angeli.missionari@gmail.com">angeli.missionari@gmail.com</a></strong></p>
<p><span style="color: #002060;">&#8220;(Mc capitolo 12 dal vers.41/44) <br />
[41]E sedutosi di fronte al tesoro, osservava come la folla gettava monete nel tesoro. E tanti ricchi ne gettavano molte. [42]Ma venuta una povera vedova vi gettò due spiccioli, cioè un quattrino. [43]Allora, chiamati a sé i discepoli, disse loro: «In verità vi dico: questa vedova ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri. [44]Poiché tutti hanno dato del loro superfluo, essa invece, nella sua povertà, vi h<img class="size-full wp-image-3143        alignright" title="angelo che cade" src="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/10/angelo-che-cade.jpg" alt="" width="109" height="94" />a messo tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere».&#8221;<br />
</span><strong> </strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Che Dio Benedica sempre TUTTI! </strong><br />
Pace, Gioia e Amore e infinite preghiere dagli Angeli Missionari.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/10/angelo-che-cade.jpg"></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?feed=rss2&#038;p=3138</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>SCARICA SOFTWARE GRATIS DIDATTICI PER I BAMBINI UN PO’ PIU’ CHE SPECIALI (DISLESSIA, SINDROME DI DOWN, AUTISMO, DIVERSAMENTE ABILI)</title>
		<link>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3404</link>
		<comments>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3404#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 06 May 2011 14:31:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelimissionari</dc:creator>
				<category><![CDATA[aiutiamo]]></category>
		<category><![CDATA[AUTISMO]]></category>
		<category><![CDATA[CONTAGIRA]]></category>
		<category><![CDATA[SINDROME DI DOWN]]></category>
		<category><![CDATA[ZAC]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3404</guid>
		<description><![CDATA[<p><strong>DI SEGUITO CI SONO I SOFTWARE CHE ABBIAMO SELEZIONATO SUL WEB, PER TUTTI VOI! CHE DIO VI BENEDICA SEMPRE! </strong></p>
<p><strong>ESPRESSIONI DEL VISO: MEMORY, ESPRESSIONI DEL VISO, RICONOSCERE LE ESPRESSIONI</strong></p>
<p><strong>SCARICA IL GIOCO ESPRESSIONI DEL VISO:  <a rel="attachment wp-att-3414" href="http://angelimissionari.altervista.org/wp/?attachment_id=3414">FaceGameInstaller</a></strong></p>
<p><strong>SANDRO: Due moduli pensati per alunni portatori di handicap lieve o di media gravità. Il primo modulo riguarda l&#8217;uso del denaro, nel secondo modulo sono raccolti esercizi per lo sviluppo di abilità nell&#8217;area linguistico-espressiva (completamento del testo relativamente a desinenze, articoli, preposizioni, pronomi&#8230; combinazione di parole per formare una frase o più frasi variando l&#8217;ordine delle parole). E&#8217; presente la possibilità di inserire nuovi esercizi ed è accessibile un archivio per registrare i risultati.<br />
</strong><strong>SCARICA SANDRO:  <a rel="attachment wp-att-3413" href="http://angelimissionari.altervista.org/wp/?attachment_id=3413">sandrozip</a></strong><strong>LA TASTIERINA DI MARCO: Software pensato per il potenziamento delle abilità percettivo-motorie, può essere impiegato per svolgere varie attività per l&#8217;apprendimento della letto-scrittura. Utile anche per ascoltare l’esatta pronuncia delle parole in italiano. La pressione di ogni tasto della tastiera accende la lettera corrispondente, mentre una voce sintetizzata pronuncia le singole lettere; dopo aver scritto una parola o una frase, digitando il punto, verrà letto ciò che è stato scritto.<br />
</strong><strong>SCARICA LA TASTIERINA DI MARCO:  <a rel="attachment wp-att-3412" href="http://angelimissionari.altervista.org/wp/?attachment_id=3412">TDMv198</a></strong><strong>TOUCH SCREEN: Consente di esercitare la competenza visuospaziale di alunni che presentano una disabilità cognitiva medio-grave.<br />
</strong><strong>SCARICA TOUCH SCREEN:  <a rel="attachment wp-att-3411" href="http://angelimissionari.altervista.org/wp/?attachment_id=3411">touchscreen</a></strong><strong>PERCORSI: Programma didattico per stimolare e sviluppare l&#8217;attenzione, le prassie, la coordinazione e l&#8217;autocontrollo. Offre schemi da &#8220;percorrere&#8221; o con il mouse o con i tasti direzionali (le quattro frecce). Due modalità perché ognuna attiva processi cognitivi differenti richiedendo al soggetto risorse e difficoltà diverse.<br />
</strong><strong>SCARICA PERCORSI:  <a rel="attachment wp-att-3410" href="http://angelimissionari.altervista.org/wp/?attachment_id=3410">percorsi</a></strong><strong>QU &#8211; MAT: Software sperimentale, dotato di sintesi vocale, è uno strumento compensativo per bambini che presentano discalculia.</strong></p>
<p><strong>SCARICA QU &#8211; MAT:  <a rel="attachment wp-att-3409" href="http://angelimissionari.altervista.org/wp/?attachment_id=3409">q-mat.tar</a></strong></p>
<p><strong>CONTAGIRA: Programma freeware pensato per facilitare l&#8217;apprendimento dei numeri e del conteggio all&#8217;interno della ventina e poi del centinaio. Utile nei bambini con difficoltà che possono appoggiarsi ad un supporto analogico-visivo, piuttosto che a uno uditivo.<br />
Allena l&#8217;apprendimento della semplice filastrocca dei numeri sia in avanti che indietro; il ritrovamento dei numeri collegato alla loro quantità; il conteggio di addizioni e sottrazioni.<br />
</strong><strong> </strong></p>
<p><strong>SCARICA CONTAGIRA:  <a rel="attachment wp-att-3408" href="http://angelimissionari.altervista.org/wp/?attachment_id=3408">contagira</a></strong></p>
<p><strong>ZAC: Browser specifico completamente gratuito per i bambini con autismo o sindrome autistica, propone una selezione di attività e giochi selezionati per la loro adeguatezza ai bisogni dei bambini con disturbi che interessano la sfera socio-affettiva. </strong></p>
<p><strong>SCARICA ZAC:  <a rel="attachment wp-att-3405" href="http://angelimissionari.altervista.org/wp/?attachment_id=3405">zace</a></strong></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>DI SEGUITO CI SONO I SOFTWARE CHE ABBIAMO SELEZIONATO SUL WEB, PER TUTTI VOI! CHE DIO VI BENEDICA SEMPRE! </strong></p>
<p><strong>ESPRESSIONI DEL VISO: MEMORY, ESPRESSIONI DEL VISO, RICONOSCERE LE ESPRESSIONI</strong></p>
<p><strong>SCARICA IL GIOCO ESPRESSIONI DEL VISO:  <a rel="attachment wp-att-3414" href="http://angelimissionari.altervista.org/wp/?attachment_id=3414">FaceGameInstaller</a></strong></p>
<p><strong>SANDRO: Due moduli pensati per alunni portatori di handicap lieve o di media gravità. Il primo modulo riguarda l&#8217;uso del denaro, nel secondo modulo sono raccolti esercizi per lo sviluppo di abilità nell&#8217;area linguistico-espressiva (completamento del testo relativamente a desinenze, articoli, preposizioni, pronomi&#8230; combinazione di parole per formare una frase o più frasi variando l&#8217;ordine delle parole). E&#8217; presente la possibilità di inserire nuovi esercizi ed è accessibile un archivio per registrare i risultati.<br />
</strong><strong>SCARICA SANDRO:  <a rel="attachment wp-att-3413" href="http://angelimissionari.altervista.org/wp/?attachment_id=3413">sandrozip</a></strong><strong>LA TASTIERINA DI MARCO: Software pensato per il potenziamento delle abilità percettivo-motorie, può essere impiegato per svolgere varie attività per l&#8217;apprendimento della letto-scrittura. Utile anche per ascoltare l’esatta pronuncia delle parole in italiano. La pressione di ogni tasto della tastiera accende la lettera corrispondente, mentre una voce sintetizzata pronuncia le singole lettere; dopo aver scritto una parola o una frase, digitando il punto, verrà letto ciò che è stato scritto.<br />
</strong><strong>SCARICA LA TASTIERINA DI MARCO:  <a rel="attachment wp-att-3412" href="http://angelimissionari.altervista.org/wp/?attachment_id=3412">TDMv198</a></strong><strong>TOUCH SCREEN: Consente di esercitare la competenza visuospaziale di alunni che presentano una disabilità cognitiva medio-grave.<br />
</strong><strong>SCARICA TOUCH SCREEN:  <a rel="attachment wp-att-3411" href="http://angelimissionari.altervista.org/wp/?attachment_id=3411">touchscreen</a></strong><strong>PERCORSI: Programma didattico per stimolare e sviluppare l&#8217;attenzione, le prassie, la coordinazione e l&#8217;autocontrollo. Offre schemi da &#8220;percorrere&#8221; o con il mouse o con i tasti direzionali (le quattro frecce). Due modalità perché ognuna attiva processi cognitivi differenti richiedendo al soggetto risorse e difficoltà diverse.<br />
</strong><strong>SCARICA PERCORSI:  <a rel="attachment wp-att-3410" href="http://angelimissionari.altervista.org/wp/?attachment_id=3410">percorsi</a></strong><strong>QU &#8211; MAT: Software sperimentale, dotato di sintesi vocale, è uno strumento compensativo per bambini che presentano discalculia.</strong></p>
<p><strong>SCARICA QU &#8211; MAT:  <a rel="attachment wp-att-3409" href="http://angelimissionari.altervista.org/wp/?attachment_id=3409">q-mat.tar</a></strong></p>
<p><strong>CONTAGIRA: Programma freeware pensato per facilitare l&#8217;apprendimento dei numeri e del conteggio all&#8217;interno della ventina e poi del centinaio. Utile nei bambini con difficoltà che possono appoggiarsi ad un supporto analogico-visivo, piuttosto che a uno uditivo.<br />
Allena l&#8217;apprendimento della semplice filastrocca dei numeri sia in avanti che indietro; il ritrovamento dei numeri collegato alla loro quantità; il conteggio di addizioni e sottrazioni.<br />
</strong><strong> </strong></p>
<p><strong>SCARICA CONTAGIRA:  <a rel="attachment wp-att-3408" href="http://angelimissionari.altervista.org/wp/?attachment_id=3408">contagira</a></strong></p>
<p><strong>ZAC: Browser specifico completamente gratuito per i bambini con autismo o sindrome autistica, propone una selezione di attività e giochi selezionati per la loro adeguatezza ai bisogni dei bambini con disturbi che interessano la sfera socio-affettiva. </strong></p>
<p><strong>SCARICA ZAC:  <a rel="attachment wp-att-3405" href="http://angelimissionari.altervista.org/wp/?attachment_id=3405">zace</a></strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?feed=rss2&#038;p=3404</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L’Angelo</title>
		<link>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3432</link>
		<comments>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3432#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 13 Mar 2011 18:45:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelimissionari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Racconti e fiabe cristiane..MERAVIGLIOSE]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3432</guid>
		<description><![CDATA[<h1><strong>L&#8217;Angelo<br />
Fiabe H.C. Andersen.</strong></h1>
<p> </p>
<p>Ogni volta che un <strong>bambino buono</strong> muore, scende sulla terra un angelo del Signore, prende in braccio il bimbo morto, allarga le grandi ali bianche e vola in tutti i posti che il bambino ha amato, poi coglie una manciata di fiori, che porta a Dio affinché essi fioriscano ancora più belli che sulla terra. Il buon Dio tiene i fiori sul suo cuore, ma a quello che ha più caro di tutti dà un bacio, e questo riceve la voce e può cantare col coro dei beati.<br />
Tutto questo veniva raccontato da un angelo del Signore, mentre portava un bambino morto in cielo, e il bambino lo sentiva come in sogno; e volavano per la casa, nei luoghi dove il bambino aveva giocato, e poi nei deliziosi giardini pieni di fiori bellissimi.<br />
«Quale dobbiamo prendere da piantare in cielo?» chiese l&#8217;angelo.<br />
Nel giardino si trovava un alto roseto, ma un uomo cattivo aveva spezzato il fusto, così tutti i rami, pieni di grandi gemme sbocciate a metà, si erano piegati e appassivano.<br />
«Povera pianta» disse il bambino «prendi quella, così potrà fiorire presso Dio!»</p>
<p>E l&#8217;angelo raccolse quella pianta, e diede un bacio al bambino, così egli aprì un po&#8217; gli occhietti. Colsero quei <strong>magnifici fiori</strong>, ma presero anche la disprezzata calendula e la selvatica viola del pensiero.<br />
«Adesso abbiamo i fiori!» disse il <strong>bambino, e l&#8217;angelo</strong> annuì, ma ancora non volarono verso Dio. Era notte e c&#8217;era silenzio; rimasero nella grande città e volarono in una delle strade più strette, dove si trovava un mucchio di paglia, cenere e spazzatura: c&#8217;era stato un trasloco; dappertutto c&#8217;erano pezzi di piatti, schegge di gesso, cenci e vecchi cappelli sgualciti, tutte cose molto brutte.<br />
E l&#8217;angelo indicò, in tutta quella confusione, alcuni cocci di un vaso di fiori; lì vicino c&#8217;era una zolla di terra che era caduta fuori dal vaso, ma che era rimasta compatta a causa delle radici di un grande fiore di campo appassito, che non valeva più nulla e per questo era stato gettato.<br />
«Portiamolo con noi! » disse l&#8217;angelo «poi, mentre voliamo, ti racconterò perché.»</p>
<p>E così volarono e l&#8217;angelo raccontò:<br />
«Laggiù, in quella strada stretta, in un seminterrato, viveva un povero ragazzo ammalato; fin da piccolo era rimasto sempre a letto, quando proprio si sentiva bene poteva camminare per la stanza con le stampelle, ma non poteva fare altro. In certi giorni d&#8217;estate i raggi del sole arrivavano per una mezz&#8217;ora nella stanzetta del seminterrato, allora il ragazzino si metteva seduto a sentire il caldo sole su di lui e guardava il sangue rosso che scorreva nelle sue dita sottili, che teneva davanti al viso; in quei giorni si poteva dire: «Oggi il piccolo è uscito!». Conosceva il verde primaverile del bosco solo perché il figlio del vicino gli portava il primo ramo di faggio con le foglie e se lo alzavano sul capo e sognava di trovarsi sotto i faggi col sole che splendeva e gli uccelli che cantavano. Un giorno di primavera il figlio del vicino gli portò anche dei fiori di campo, e tra questi ce n&#8217;era per caso uno ancora con le radici: perciò fu piantato in un vaso e messo sulla finestra vicino al letto. Il fiore, piantato da una mano amorevole, crebbe, mise nuovi germogli e ogni anno fiorì. Questo divenne il giardino meraviglioso del ragazzo malato, il suo piccolo tesoro sulla terra. Lo bagnava e lo curava e si preoccupava che ricevesse anche l&#8217;ultimo raggio di sole, che penetrava dalla bassa finestrella; e il fiore cresceva anche nella fantasia del ragazzo, perché fioriva per lui, per lui emanava il suo profumo e gli rallegrava la vista. E quando il Signore chiamò il ragazzo, egli si volse, morendo, verso quel fiore. Da un anno è ormai presso Dio, e per un anno intero il fiore è rimasto abbandonato sulla finestra e è appassito. Per questo è stato gettato tra la spazzatura durante il trasloco. E proprio quel fiore, quel povero fiore appassito noi l&#8217;abbiamo messo nel nostro mazzo, perché quel fiore ha portato più gioia che non il più bel fiore del giardino reale.»<br />
«Ma come sai tutte queste cose?» domandò il <strong>bambino</strong> che <strong>l&#8217;angelo</strong> portava in cielo.<br />
«Lo so, perché ero io stesso quel povero ragazzo malato che camminava con le stampelle!» spiegò l&#8217;angelo. «E conosco bene il mio fiore!»</p>
<p><strong>Hans Christian Andersen</strong></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1><strong>L&#8217;Angelo<br />
Fiabe H.C. Andersen.</strong></h1>
<p> </p>
<p>Ogni volta che un <strong>bambino buono</strong> muore, scende sulla terra un angelo del Signore, prende in braccio il bimbo morto, allarga le grandi ali bianche e vola in tutti i posti che il bambino ha amato, poi coglie una manciata di fiori, che porta a Dio affinché essi fioriscano ancora più belli che sulla terra. Il buon Dio tiene i fiori sul suo cuore, ma a quello che ha più caro di tutti dà un bacio, e questo riceve la voce e può cantare col coro dei beati.<br />
Tutto questo veniva raccontato da un angelo del Signore, mentre portava un bambino morto in cielo, e il bambino lo sentiva come in sogno; e volavano per la casa, nei luoghi dove il bambino aveva giocato, e poi nei deliziosi giardini pieni di fiori bellissimi.<br />
«Quale dobbiamo prendere da piantare in cielo?» chiese l&#8217;angelo.<br />
Nel giardino si trovava un alto roseto, ma un uomo cattivo aveva spezzato il fusto, così tutti i rami, pieni di grandi gemme sbocciate a metà, si erano piegati e appassivano.<br />
«Povera pianta» disse il bambino «prendi quella, così potrà fiorire presso Dio!»</p>
<p>E l&#8217;angelo raccolse quella pianta, e diede un bacio al bambino, così egli aprì un po&#8217; gli occhietti. Colsero quei <strong>magnifici fiori</strong>, ma presero anche la disprezzata calendula e la selvatica viola del pensiero.<br />
«Adesso abbiamo i fiori!» disse il <strong>bambino, e l&#8217;angelo</strong> annuì, ma ancora non volarono verso Dio. Era notte e c&#8217;era silenzio; rimasero nella grande città e volarono in una delle strade più strette, dove si trovava un mucchio di paglia, cenere e spazzatura: c&#8217;era stato un trasloco; dappertutto c&#8217;erano pezzi di piatti, schegge di gesso, cenci e vecchi cappelli sgualciti, tutte cose molto brutte.<br />
E l&#8217;angelo indicò, in tutta quella confusione, alcuni cocci di un vaso di fiori; lì vicino c&#8217;era una zolla di terra che era caduta fuori dal vaso, ma che era rimasta compatta a causa delle radici di un grande fiore di campo appassito, che non valeva più nulla e per questo era stato gettato.<br />
«Portiamolo con noi! » disse l&#8217;angelo «poi, mentre voliamo, ti racconterò perché.»</p>
<p>E così volarono e l&#8217;angelo raccontò:<br />
«Laggiù, in quella strada stretta, in un seminterrato, viveva un povero ragazzo ammalato; fin da piccolo era rimasto sempre a letto, quando proprio si sentiva bene poteva camminare per la stanza con le stampelle, ma non poteva fare altro. In certi giorni d&#8217;estate i raggi del sole arrivavano per una mezz&#8217;ora nella stanzetta del seminterrato, allora il ragazzino si metteva seduto a sentire il caldo sole su di lui e guardava il sangue rosso che scorreva nelle sue dita sottili, che teneva davanti al viso; in quei giorni si poteva dire: «Oggi il piccolo è uscito!». Conosceva il verde primaverile del bosco solo perché il figlio del vicino gli portava il primo ramo di faggio con le foglie e se lo alzavano sul capo e sognava di trovarsi sotto i faggi col sole che splendeva e gli uccelli che cantavano. Un giorno di primavera il figlio del vicino gli portò anche dei fiori di campo, e tra questi ce n&#8217;era per caso uno ancora con le radici: perciò fu piantato in un vaso e messo sulla finestra vicino al letto. Il fiore, piantato da una mano amorevole, crebbe, mise nuovi germogli e ogni anno fiorì. Questo divenne il giardino meraviglioso del ragazzo malato, il suo piccolo tesoro sulla terra. Lo bagnava e lo curava e si preoccupava che ricevesse anche l&#8217;ultimo raggio di sole, che penetrava dalla bassa finestrella; e il fiore cresceva anche nella fantasia del ragazzo, perché fioriva per lui, per lui emanava il suo profumo e gli rallegrava la vista. E quando il Signore chiamò il ragazzo, egli si volse, morendo, verso quel fiore. Da un anno è ormai presso Dio, e per un anno intero il fiore è rimasto abbandonato sulla finestra e è appassito. Per questo è stato gettato tra la spazzatura durante il trasloco. E proprio quel fiore, quel povero fiore appassito noi l&#8217;abbiamo messo nel nostro mazzo, perché quel fiore ha portato più gioia che non il più bel fiore del giardino reale.»<br />
«Ma come sai tutte queste cose?» domandò il <strong>bambino</strong> che <strong>l&#8217;angelo</strong> portava in cielo.<br />
«Lo so, perché ero io stesso quel povero ragazzo malato che camminava con le stampelle!» spiegò l&#8217;angelo. «E conosco bene il mio fiore!»</p>
<p><strong>Hans Christian Andersen</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?feed=rss2&#038;p=3432</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>“Lallazione”: il 1° video sillabe cantato!</title>
		<link>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3393</link>
		<comments>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3393#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 05 Feb 2011 06:38:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelimissionari</dc:creator>
				<category><![CDATA[aiutiamo]]></category>
		<category><![CDATA[Che Dio]]></category>
		<category><![CDATA[Video Corso]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3393</guid>
		<description><![CDATA[<p>&#8220;lallazione&#8221; by <a rel="cc:attributionURL" href="http://www.livestream.com/fattorex?t=122066">angeli missionari &#8211; cantautori del sacro cuore</a> is licensed under a <a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/">Creative Commons Attribuzione &#8211; Non commerciale &#8211; Non opere derivate 3.0 Unported License</a>.<br />
Based on a work at <a rel="dct:source" href="http://www.angelimissionari.com/">www.angelimissionari.com</a>.<br />
Permissions beyond the scope of this license may be available at <a rel="cc:morePermissions" href="http://www.angelimissionari.com/">http://www.angelimissionari.com/</a>.</p>
<p>Video Corso sulla &#8220;Lallazione&#8221;: il primo video corso cantato, che intona le prime sillabe che utilizzano i bambini. Questo video è nato per aiutare i bambini ad esercitare i muscoli facciali, a spronare divertendosi l&#8217;imitazione della bocca e della voce e a comprendere i primi suoni emessi dalla loro stessa voce. Un piccolo aiuto a tutti i bambini che non riescono ancora a parlare. Che Dio vi benedica sempre!</p>
<p><strong>Per vedere il video Corso: <a href="http://livestre.am/BAsF">http://livestre.am/BAsF</a></strong></p>
<p><strong>Per scaricare gratuitamente il Video in 5 parti: <a href="http://www.mediafire.com/?3nbwa1i66cqn1q8">http://www.mediafire.com/?3nbwa1i66cqn1q8</a></strong></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?7tkaouo233dg0k9">http://www.mediafire.com/?7tkaouo233dg0k9</a></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?jqr2md4o26tz9c2">http://www.mediafire.com/?jqr2md4o26tz9c2</a></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?6h8p3gpy99nza6j">http://www.mediafire.com/?6h8p3gpy99nza6j</a></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?140d46ppv35pkmb">http://www.mediafire.com/?140d46ppv35pkmb</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;lallazione&#8221; by <a rel="cc:attributionURL" href="http://www.livestream.com/fattorex?t=122066">angeli missionari &#8211; cantautori del sacro cuore</a> is licensed under a <a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/">Creative Commons Attribuzione &#8211; Non commerciale &#8211; Non opere derivate 3.0 Unported License</a>.<br />
Based on a work at <a rel="dct:source" href="http://www.angelimissionari.com/">www.angelimissionari.com</a>.<br />
Permissions beyond the scope of this license may be available at <a rel="cc:morePermissions" href="http://www.angelimissionari.com/">http://www.angelimissionari.com/</a>.</p>
<p>Video Corso sulla &#8220;Lallazione&#8221;: il primo video corso cantato, che intona le prime sillabe che utilizzano i bambini. Questo video è nato per aiutare i bambini ad esercitare i muscoli facciali, a spronare divertendosi l&#8217;imitazione della bocca e della voce e a comprendere i primi suoni emessi dalla loro stessa voce. Un piccolo aiuto a tutti i bambini che non riescono ancora a parlare. Che Dio vi benedica sempre!</p>
<p><strong>Per vedere il video Corso: <a href="http://livestre.am/BAsF">http://livestre.am/BAsF</a></strong></p>
<p><strong>Per scaricare gratuitamente il Video in 5 parti: <a href="http://www.mediafire.com/?3nbwa1i66cqn1q8">http://www.mediafire.com/?3nbwa1i66cqn1q8</a></strong></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?7tkaouo233dg0k9">http://www.mediafire.com/?7tkaouo233dg0k9</a></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?jqr2md4o26tz9c2">http://www.mediafire.com/?jqr2md4o26tz9c2</a></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?6h8p3gpy99nza6j">http://www.mediafire.com/?6h8p3gpy99nza6j</a></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?140d46ppv35pkmb">http://www.mediafire.com/?140d46ppv35pkmb</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?feed=rss2&#038;p=3393</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>VIDEO CORSO: IMPARIAMO A FARE LE BUONE AZIONI CON LA REGOLA D’ORO DI GESU’! E INOLTRE: “Impariamo le preghierine: Gesù prega con i bambini”</title>
		<link>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3382</link>
		<comments>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3382#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 30 Jan 2011 10:03:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelimissionari</dc:creator>
				<category><![CDATA[aiutiamo]]></category>
		<category><![CDATA[La Regola]]></category>
		<category><![CDATA[Link Per Scaricare]]></category>
		<category><![CDATA[Link Per Vedere]]></category>
		<category><![CDATA[Video Corso La]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3382</guid>
		<description><![CDATA[<p>Video corso per TUTTI i bambini e adolescenti, che tende ad insegnare in modo divertente e con la musica, le piccole azioni che fanno bene al cuore e quelle che fanno male. Il video corso (per i bambini dai 2 anni in su),  propone inoltre  i passi successivi al corso &#8220;Impariamo a leggere con Marco&#8221; (suggerendo le prime tappe per iniziare a leggere le frasi e le azioni).. e fornisce alcuni suggerimenti utili per insegnare ai bambini, come difendersi da ciò che è male, da chi può fare loro del male e l&#8217;importanza di parlare con la mamma e il papà. La canzone che abbiamo scritto ispirata alla regola d&#8217;oro di Gesù..&#8221;La filastrocca di Gesù&#8221;&#8230;può essere usata negli oratori, nelle scuole materne, da qualsiasi educatore. Tutto il video corso, la canzone della &#8220;Filastrocca di Gesù&#8221; e il testo, possono essere scaricati gratuitamente. Di seguito vi lasciamo i vari Link. Che Dio vi benedica sempre&#8230;e se potete, per favore e con amore: fate il passaparola..aiutateci ad aiutare&#8230;e insieme aiuteremo senz&#8217;altro,  TUTTI I BAMBINI!</p>
<p><strong>Link Per Vedere il Video Corso &#8220;La regola d&#8217;oro di Gesù: ecco le uone azioni&#8221;:</strong></p>
<p><strong><a href="http://livestre.am/B1am">http://livestre.am/B1am</a></strong></p>
<p><strong>Link Per Scaricare tutto il video corso diviso in 11 parti (che una volta scaricati, possono essere facilmente uniti in un unico file con nero vision &#8211; crea film):</strong></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?csqplrdaqi7nr1k">http://www.mediafire.com/?csqplrdaqi7nr1k</a></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?ibdrk4ea888e259">http://www.mediafire.com/?ibdrk4ea888e259</a></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?mgf5upryg6jjd3h">http://www.mediafire.com/?mgf5upryg6jjd3h</a></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?7r4oc7384pzwbkp">http://www.mediafire.com/?7r4oc7384pzwbkp</a></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?wgl5hr2gf1tyxmk">http://www.mediafire.com/?wgl5hr2gf1tyxmk</a></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?kmsd77jsh9d335m">http://www.mediafire.com/?kmsd77jsh9d335m</a></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?xzk0vaxqc1exwak">http://www.mediafire.com/?xzk0vaxqc1exwak</a></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?2ui79muaj1zt88o">http://www.mediafire.com/?2ui79muaj1zt88o</a></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?867hv71yvx58c5k">http://www.mediafire.com/?867hv71yvx58c5k</a></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?99h0onxm8di8ubp">http://www.mediafire.com/?99h0onxm8di8ubp</a></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?3x8b594490wt17q">http://www.mediafire.com/?3x8b594490wt17q</a></p>
<p><strong>Link Per Scaricare la canzone &#8220;La Regola d&#8217;oro di Gesù (La Filastrocca di Gesù)&#8221;:</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.mediafire.com/?9t32ww2m76hw9dl">http://www.mediafire.com/?9t32ww2m76hw9dl</a> </strong></p>
<p><strong>Link Per Scaricare il testo della canzone &#8221;La Filastrocca di Gesù&#8221;: </strong></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?43mdasls0rf1s28">http://www.mediafire.com/?43mdasls0rf1s28</a></p>
<p><strong>VIDEO CORSO &#8220;&#8221;Impariamo le preghierine: Gesù prega con i bambini&#8221; SCARICA IL VIDEO: <a href="http://www.mediafire.com/?o825ocembmrsupv">http://www.mediafire.com/?o825ocembmrsupv</a></strong></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Video corso per TUTTI i bambini e adolescenti, che tende ad insegnare in modo divertente e con la musica, le piccole azioni che fanno bene al cuore e quelle che fanno male. Il video corso (per i bambini dai 2 anni in su),  propone inoltre  i passi successivi al corso &#8220;Impariamo a leggere con Marco&#8221; (suggerendo le prime tappe per iniziare a leggere le frasi e le azioni).. e fornisce alcuni suggerimenti utili per insegnare ai bambini, come difendersi da ciò che è male, da chi può fare loro del male e l&#8217;importanza di parlare con la mamma e il papà. La canzone che abbiamo scritto ispirata alla regola d&#8217;oro di Gesù..&#8221;La filastrocca di Gesù&#8221;&#8230;può essere usata negli oratori, nelle scuole materne, da qualsiasi educatore. Tutto il video corso, la canzone della &#8220;Filastrocca di Gesù&#8221; e il testo, possono essere scaricati gratuitamente. Di seguito vi lasciamo i vari Link. Che Dio vi benedica sempre&#8230;e se potete, per favore e con amore: fate il passaparola..aiutateci ad aiutare&#8230;e insieme aiuteremo senz&#8217;altro,  TUTTI I BAMBINI!</p>
<p><strong>Link Per Vedere il Video Corso &#8220;La regola d&#8217;oro di Gesù: ecco le uone azioni&#8221;:</strong></p>
<p><strong><a href="http://livestre.am/B1am">http://livestre.am/B1am</a></strong></p>
<p><strong>Link Per Scaricare tutto il video corso diviso in 11 parti (che una volta scaricati, possono essere facilmente uniti in un unico file con nero vision &#8211; crea film):</strong></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?csqplrdaqi7nr1k">http://www.mediafire.com/?csqplrdaqi7nr1k</a></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?ibdrk4ea888e259">http://www.mediafire.com/?ibdrk4ea888e259</a></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?mgf5upryg6jjd3h">http://www.mediafire.com/?mgf5upryg6jjd3h</a></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?7r4oc7384pzwbkp">http://www.mediafire.com/?7r4oc7384pzwbkp</a></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?wgl5hr2gf1tyxmk">http://www.mediafire.com/?wgl5hr2gf1tyxmk</a></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?kmsd77jsh9d335m">http://www.mediafire.com/?kmsd77jsh9d335m</a></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?xzk0vaxqc1exwak">http://www.mediafire.com/?xzk0vaxqc1exwak</a></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?2ui79muaj1zt88o">http://www.mediafire.com/?2ui79muaj1zt88o</a></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?867hv71yvx58c5k">http://www.mediafire.com/?867hv71yvx58c5k</a></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?99h0onxm8di8ubp">http://www.mediafire.com/?99h0onxm8di8ubp</a></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?3x8b594490wt17q">http://www.mediafire.com/?3x8b594490wt17q</a></p>
<p><strong>Link Per Scaricare la canzone &#8220;La Regola d&#8217;oro di Gesù (La Filastrocca di Gesù)&#8221;:</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.mediafire.com/?9t32ww2m76hw9dl">http://www.mediafire.com/?9t32ww2m76hw9dl</a> </strong></p>
<p><strong>Link Per Scaricare il testo della canzone &#8221;La Filastrocca di Gesù&#8221;: </strong></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?43mdasls0rf1s28">http://www.mediafire.com/?43mdasls0rf1s28</a></p>
<p><strong>VIDEO CORSO &#8220;&#8221;Impariamo le preghierine: Gesù prega con i bambini&#8221; SCARICA IL VIDEO: <a href="http://www.mediafire.com/?o825ocembmrsupv">http://www.mediafire.com/?o825ocembmrsupv</a></strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?feed=rss2&#038;p=3382</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>“Fattore X” – la Special Junior TV</title>
		<link>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3205</link>
		<comments>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3205#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 12 Jan 2011 12:03:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelimissionari</dc:creator>
				<category><![CDATA[aiutiamo]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Mariani]]></category>
		<category><![CDATA[Musica Classica]]></category>
		<category><![CDATA[QI]]></category>
		<category><![CDATA[Reuven Feuerstein]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3205</guid>
		<description><![CDATA[<blockquote>
<p style="text-align: left;"><strong>LA  NOSTRA TV CATTOLICA &#8211; EDUCATIVA, DEDICATA AI BAMBINI:</strong></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.livestream.com/fattorex?t=122066">http://www.livestream.com/fattorex?t=122066</a></p>
<p style="text-align: left;"><strong>&#8220;Per SCARICARE gratuitamente i nostri VIDEO CORSI, clicca su questo Link:</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong><a href="http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3330">http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3330</a>&#8220;</strong></p>
<p style="text-align: left;"><object id="lsplayer" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="340" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://cdn.livestream.com/grid/LSPlayer.swf?channel=fattorex&#38;autoPlay=false" /><param name="name" value="lsplayer" /><param name="wmode" value="transparent" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed id="lsplayer" type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="340" src="http://cdn.livestream.com/grid/LSPlayer.swf?channel=fattorex&#38;autoPlay=false" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" wmode="transparent" name="lsplayer"></embed></object></p>
<div style="text-align: left; width: 560px; font-size: 11px; padding-top: 10px;"><a title="Watch fattorex" href="http://www.livestream.com/fattorex?utm_source=lsplayer&#38;utm_medium=embed&#38;utm_campaign=footerlinks">fattorex</a> on livestream.com. <a title="Broadcast Live Free" href="http://www.livestream.com/?utm_source=lsplayer&#38;utm_medium=embed&#38;utm_campaign=footerlinks">Broadcast Live Free</a></div>
<p style="text-align: left;"> </p>
<p style="text-align: left;">Il primo corso gratuito e completo di Video didattici (impariamo a leggere,impariamo a contare,  impariamo a leggere le preghiere, impariamo a fare le buone azioni con la &#8220;Regola d&#8217;oro&#8221; di Gesù, impariamo le forme, i colori, l&#8217;arte, la natura, il mondo degli animali, la storia, la storia della salvezza, la geografia&#8230;), dedicati a tutti i Bambini <strong>&#8220;dai 10 mesi in poi e per tutta la vita&#8221;:</strong> che essi siano &#8220;Speciali&#8221; o ancora &#8220;Più Speciali&#8221;(sindrome di down, dislessia, autismo..)&#8230; &#8220;non è mai troppo presto per iniziare ad imparare, nè troppo tardi per farlo&#8221;..e soprattutto come dice il pedagogista più conosciuto al mondo, Reuven Feuerstein &#8220;NON ESISTONO BAMBINI IRRECUPERABILI: INTELLIGENTI SI DIVENTA&#8221;</p>
<p style="text-align: left;">Dunque carissimi genitori, quest o corso completo di video, non è altro che un primo approccio al mondo della lettura per tutti i vostri bambini &#8220;speciali&#8221; e diversamente abili..come per esempio il nostro piccolo protagonista: Marco.  Questi video sono nati con la speranza di poter essere in qualche modo, un aiuto in più per tutti i genitori che desiderano poter sostenere i propri figli anche a casa, attraverso metodi riconosciuti in tutto il mondo e che da sempre riescono a migliorare l&#8217;apprendimento dei nostri piccoli tesori. Il nostro messaggio essenzialmente, si basa sulla speranza, sulla voglia di aiutare i genitori che si sentono a volte scoraggiati, i genitori che talvolta vorrebbero fare di più di quello che pensano&#8230;non siano stati in grado ancora di fare..a tutti voi vogliamo dirvi: &#8220;Il linguaggio dell&#8217;Amore, della vera carità nei confronti di un altro essere umano, è il Bene più Grande che potete trasmettere e che viene recepito sempre con gioia e felicità&#8221;..poichè sentirsi amati per quello che si è, è il desiderio di qualsiasi persona in questo mondo: nessuno fa la differenza&#8230;ma tutti possono fare la differenza, donando il vero amore.</p>
<p style="text-align: left;">Poche regole per i genitori:</p>
<ol style="text-align: left;">
<li>
<div style="text-align: center;">Seguite l&#8217;ordine esatto delle varie fasi dei video (con i rispettivi video per gli esercizi);</div>
</li>
<li>
<div style="text-align: center;">Cercate di far vedere i video in un luogo illuminato, senza distrazioni e possibilmente mettere il bambino nel passeggino, nel seggiolone, sulla sua sedia..l&#8217;importante che sia di giorno, mai prima di dormire e di mangiare, in un momento della giornata dove il bambino/ragazzo è particolarmente attento e pronto per guardare;</div>
</li>
<li>
<div style="text-align: center;">Potete ripetere più volte i video se sono graditi (l&#8217;importante: se ad un certo punto il bambino/ragazzo inizia a distrarsi, togliere il video e riprendere in un altro momento);</div>
</li>
<li>
<div style="text-align: center;">Se potete, seguite il vostro bambino/ragazzo mentre guarda i video: incoraggiateli, abbracciateli, elogiateli anche con un applauso, divertitevi con loro..in questo modo avranno la certezza di fare qualcosa con voi e di cui, si sentono fieri.  </div>
</li>
</ol>
<p style="text-align: left;"><strong>Le nostre fonti:</strong></p>
<ul style="text-align: left;">
<li>
<div style="text-align: center;"><strong>SEGUIRE LE ORME DEL METODO DEL PEDAGOGISTA FEUERSTEIN, ALLIEVO DI PIAGET: </strong></div>
</li>
</ul>
<p style="text-align: left;"><strong><span style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: x-small;">- Acquisire pensiero creativo e critico..(SI COMINCIA A PENSARE GUARDANDO IL VOLTO DELLA MAMMA)<br />
- Comunicare in forma adeguata al destinatario;<br />
- Imparare a prendere decisioni tenendo conto dei dati di realtà<br />
- A risolvere problemi specifici<br />
- A gestire le emozioni, a sostenere stress e contenere ansie;<br />
- Ad entrare in sintonia con le persone e gli ambienti.<br />
- Riconoscere le proprie caratteristiche e sviluppare capacità auto-valutatitive;</span></strong></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: x-small;">P.S. SE VOLETE POTETE ANCHE LEGGERE QUESTO ARTICOLO CHE RIGUARDA I CROMOSOMI E IL PENSIERO A RIGUARDO DI FEUERSTEIN: <a href="http://www.cam.rn.it/cromosomi.php">http://www.cam.rn.it/cromosomi.php</a></span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: x-small;">Indirizzi e Sedi in Italia che utilizzano questo metodo: </span></p>
<p style="text-align: left;"><strong><span style="font-family: Times New Roman, Times, serif;">ARRCAONLUS<br />
Percorsi cognitivi<br />
</span></strong><strong><span style="font-family: Times New Roman, Times, serif;"><strong><span style="font-family: Times New Roman, Times, serif;">Associazione per la ricerca sulla ristrutturazione cognitiva e l&#8217;apprendimentro mediato<br />
<a href="mailto:info@arrcaonlus.org">info@arrcaonlus.org</a></span></strong><br />
</span></strong></p>
<p style="text-align: left;">Sede legale &#8211; Sede operativa di Treviso<br />
Via Isonzo 10-<br />
31100 TREVISO<br />
tel 0422/433990<br />
e-mail: <a href="mailto:treviso@arrcaonlus.org">treviso@arrcaonlus.org</a></p>
<p style="text-align: left;">Sede operativa di Torino:<br />
Via Pesaro 4 &#8211; 10152 Torino<br />
CF: 97631340011<br />
Tel: +.39.340.6968934<br />
Email: <a href="mailto:torino@arrcaonlus.org">torino@arrcaonlus.org</a> </p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #663333; font-size: xx-small;">Sede operativa di Alessandria:<span style="color: #990033;"> </span></span><span style="color: #663333;"><br />
via Dossena 54<br />
</span><span style="color: #663333;">15121 ALESSANDRIA<br />
Tel 3395429092 Fax: 0131355522<br />
Email: <a href="mailto:alessandria@arrcaonlus.org">alessandria@arrcaonlus.org</a><br />
</span><span style="color: #990033;"><span style="font-size: xx-small;">RICEVONO PER PUUNTAMENTO IL GIOVEDì</span> e il sabato mattina per applicazioni PAS e valutazioni LPAD</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #990033;"><strong>UN&#8217;ALTRA FONDAZIONE CHE USA QUESTO METODO A MILANO: </strong><a href="http://www.fondazione-mariani.org/">http://www.fondazione-mariani.org/</a></span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #990033;"><strong>ELENCO DI TUTTI I CENTRI IN ITALIA CHE USANO QUESTO METODOIN MODO EFFICIENTE: </strong> <a href="http://www.unachiaveperlamente.eu/chi_siamo.html">http://www.unachiaveperlamente.eu/chi_siamo.html</a></span></p>
<ul style="text-align: left;">
<li>
<div style="text-align: center;"><strong>Metodo Flashcard: </strong>Le <strong>flashcard</strong> sono la rappresentazione, cartacea o elettronica, di un set di informazioni. In genere, ognuna di questa carte conserva la rappresentazione dell’informazione sul dorso e dall’altra la sua descrizione. Questa loro caratteristica consente un loro impiego pratico ed efficiente per la memorizzazione dell’informazione alla quale corrispondono. Mediante un esercizio di stimolazione attiva della memoria, possono infatti consentire l’<a title="Apprendimento" href="/wiki/Apprendimento">apprendimento</a> del dato rappresentato.</div>
</li>
<li>
<div style="text-align: center;"><strong>L&#8217;utilizzo di Musica Classica come sottofondo: </strong>Secondo gadzikowski ex insegnante prescolare, un coordinatore di un sussidio del museo dei bambini di Chicago, illustra che ci sia una forte connessione tra sviluppo del linguaggio e abilità musicali. E &#8216;necessario imparare a identificare sottili differenze uditive, al fine di sviluppare sia competenze linguistiche,  che musicali.  Ascoltando le forme complesse di musica classica, può aiutare un bambino ad imparare a distinguere fra suoni simili, come ad esempio &#8220;d&#8221; e &#8220;b&#8221;; la  musica classica può aiutare un bambino a sviluppare la memoria uditiva e migliorare la sua capacità di decodificare i dati uditivi e  favorire questo effetto, attraverso l&#8217;ascolto della  musica che proponete al vostro bambino (provare diverse selezioni di musica classica, giocare con uno strumento musicale, fare pratica vicino al vostro bambino). Tuttavia, bisogna tenere presente che la musica ad alto volume può danneggiare l&#8217;udito del vostro bambino: quindi assicuratevi sempre di mantenere il volume della musica in modo morbido e moderata. Non appena  il bambino cresce, proporre anche lezioni di musica classica; se il vostro bambino mostra interesse per la musica, non c&#8217;è bisogno di aspettare fino a quando inizi la scuola: i bambini di tre e quattro sono in grado di capire e diventare esperti nella base di alcuni strumenti musicali. Inoltre la musica classica lenta, ha un effetto decisamente rilassante:</div>
<div>la Musica classica può colpire anche il vostro bambino sul piano del benessere fisico. L&#8217;ascolto lento, morbido della musica classica aiuterà il bambino a rilassarsi; il suo respiro diventa più profondo e più lento, gli permette di rilassarsi e di riposare di più completamente. La frequenza cardiaca del bambino sarà inoltre influenzata positivamente. Secondo uno studio citato in &#8220;circolazione: rivista della american heart association&#8221;, la frequenza cardiaca aumenta o diminuisce a seconda del tempo della musica; quindi, l&#8217;ascolto di un brano lento di musica classica  aiuterà a rallentare la sua frequenza cardiaca, riducendone la tensione, che può essere utile al momento di coricarsi.</div>
</li>
<li>
<div style="text-align: center;"><strong>RICORDO E APPRENDIMENTO: </strong>I musicisti di professione riescono a memorizzare ore ed ore di musica, senza sbagliare una nota. Per questo risultato è necessario che più tipologie di memoria confluiscano. Nel caso dei musicisti è associata la memoria uditiva a quella delle dita ed a quella visuo-spaziale. Un bambino di otto anni che frequenta il terzo anno delle scuole primarie (ex elementari) potrà non ricordare una poesia, una lezione e fare fatica nell&#8217;apprendimento scolastico. Sorprendentemente lo stesso bambino conosce a memoria, senza alcun rischio d&#8217;errore, la formazione della sua squadra del cuore di calcio, compresi i nomi difficili di calciatori stranieri. Conosce tutti i risultati di campionato e tantissime altre informazioni che confermano e sottolineano le sue doti. Come possiamo spiegare questo fenomeno? Si tratta della capacità di immagazzinare informazioni ed associarle (memoria associativa), attraverso la creatività (spirito creativo &#8211; intelligenza emotiva). utilizzando un numero tale di sistemi da &#8220;solcare&#8221; la scrittura nella mente, come un carattere indelebile. In termini di insegnamento e di didattica dell&#8217;insegnamento, la profonda discrepanza tra l&#8217;apprendimento della lezione scolastica e la cultura calcistica deve fare riflettere. La variabile che, come una bacchetta magica, trasforma lo studente svogliato in un campione di memoria e di cultura ha una ben definita identità: <strong>FASCINO</strong>. La capacità di attrarre, di addurre: ad un ideale, ad una filosofia, ad una materia, etc. La profonda differenza tra<strong> insegnamento</strong> (cercare di plasmare il comportamento, in modo progressivo, basandosi su regole morali e ricercando la condivisione dei principi universali, ispiratori della materia di studio) ed indottrinamento (cognizioni apprese durante lo studio). </div>
</li>
<li>
<div style="text-align: center;"><strong>Spunti dal Metodo golfera: </strong><span style="font-family: Arial; font-size: medium;"><span style="font-family: Arial; font-size: medium;">Consiglio ai genitori di rappresentare in maniera visuale ai loro figli le materie di studio, come quando per semplificare la rappresentazione di un problema di tipo matematico si pongono sul tavolo palline e monete. In tal senso, la visualizzazione, oltre a favorire la memorizzazione, migliora la comprensione e semplifica la risoluzione dei problemi. Quando non è possibile rappresentare fisicamente i problemi, suggerisco di indurli al bambino in maniera vivida, paragonandoli a situazioni a lui familiari. </span></span><span style="font-family: Arial; font-size: medium;"><span style="font-family: Arial; font-size: medium;">Questi suggerimenti vanno comunicati con entusiasmo e passione, trasmettendo al bambino la gioia per lo studio. L&#8217;attenzione nel bambino può essere incrementata coinvolgendolo attraverso domande e riferimenti ai suoi interessi, lodandolo per i risultati e dimostrando pazienza quando sbaglia. E&#8217; necessario considerare che i bambini apprendono moltissimo dai loro errori, per questa ragione non arrabbiarti se tuo figlio commette qualche errore, ma spiegagli con calma l&#8217;errore, affinché possa apprendere con maggiore semplicità, senza alcun timore che possa renderlo insicuro. Quando il bambino svolge i compiti scolastici, devi fare il possibile per renderlo autonomo, non solo perché la sua attività cerebrale migliora attraverso un maggiore coinvolgimento, ma anche e soprattutto perché così migliora il suo senso di responsabilità. Il senso di responsabilità può essere ulteriormente favorito, attraverso piccole deleghe riguardanti i suoi compiti e conseguentemente verificati da te. Tale verifica non è finalizzata al controllo, poiché devi far percepire al bambino la fiducia che nutri nei suoi confronti, ma serve per capire insieme al bambinose tutto procede bene.</span></span><strong><span style="font-family: Arial; color: #62c6e5; font-size: medium;"><span style="font-family: Arial; color: #62c6e5; font-size: medium;"> </span></span></strong></div>
</li>
</ul>
<p style="text-align: left;"><strong><span style="font-family: Arial; color: #62c6e5; font-size: medium;"><span style="font-family: Arial; color: #62c6e5; font-size: medium;">LEGGETE ATTENTAMENTE QUESTO ARTICOLO:</span></span></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Curriculum impegnativo, quello di Reuven Feuerstein. Psicologo e pedagogista, allievo di Piaget, Jaspers e Jung, noto per la sua teoria sulla modificabilità delle strutture cognitive da cui è nato un metodo didattico in grado di recuperare handicap apparentemente insomiontabii, è direttore dell&#8217;ICELP (International Center for the Enhancement of Learning Potential), l&#8217;istituto da lui fondato a Gerusalemme. La sua carriera di educatore è cominciata alla fine degli anni venti a Botosan, in Romania, quando ha insegnato a leggere a un ragazzo considerato irrecuperabile: «Avevo otto anni, ma in famiglia mi avevano insegnato da tempo a leggere in due lingue. Fu il padre a chiedermi di aiutare il ragazzo: voleva che leggesse perché solo così, un giorno, avrebbe potuto recitare per lui il kaddish, la preghiera dei morti degli ebrei» racconta Feuerstein, un vivace ottantenne con una gran barba bianca e un civettuolo basco nero che gli dà un aspetto da artista.<br />
A Milano per una serie di incontri con la Fondazione Mariani, impegnata nel settore della neurologia infantile, che da anni collabora con il suo istituto di Gerusalemme, Feuerstein mostra con orgoglio la foto che ritrae un gruppo dei «suoi» ragazzi che oggi fanno parte dell&#8217;esercito israeliano. «Tutti con problemi gravi: sindrome di Down, sindrome dell&#8217;X fragile, autismo» spiega indicandoli a uno a uno. «Eppure sono riusciti a inserirsi nella società, a diventarne membri produttivi.» E il punto di arrivo del sistema educativo creato da Feuerstein, basato sulla possibilità di modificare le potenzialità intellettuali con un sistema di apprendimento «in cui le informazioni vengono &#8220;mediate&#8221;, modificandole per renderle più attraenti e comprensibili. II mediatore non si interessa tanto del risultato, quanto del processo di apprendimento e non lascia mai solo l&#8217;allievo davanti alle difficoltà, ma lo guida aiutandolo a trovare la strada giusta per risolverle».<br />
II percorso che ha portato Feuerstein a elaborare le sue idee sull&#8217;intelligenza è stato lungo e non facile: maestro, poi studente di psicologia, comincia a interessarsi di ragazzi disagiali quando è ancora nel suo paese natale, la Romania. Nel 1944 si trasferisce in Israele, dove inizia a lavorare con bambini scampati ai campi di sterminio. «Portavo loro pane e marmellata di patate, l&#8217;unica disponibile, perché avessero qualcosa da mangiare. Ma anche dischi, perché mentre mangiavano potessero ascoltare musica classica» racconta. «Lavorando con questi bambini mi sono posto il problema di migliorarne la vita, offrendo loro un metodo di pensiero razio-<br />
nale.» Nasce così l&#8217;idea che le strutture mentali possano essere modificate: «Non voglio dire che i geni non abbiano un peso, ma devono essere un punto di partenza, non una condanna. Non mi piace definire un bambino &#8220;autistico&#8221; o &#8220;dislessico&#8221;; preferisco dire che si trova in una condizione di autismo, o di dislessia, che quindi può essere cambiata».Valutare l&#8217;intelligenzaIn Svizzera per curare la tubercolosi contratta dai piccoli malati, Feuerstein incontra Piaget, «che era più interessato alle leggi dello sviluppo, mentre a me interessano i casi specifici». Come quelli dei bambini etiopi, figli di immigrati, che arrivavano in Israele privi di formazione scolastica, ma vivaci e curiosi. «Erano bambini intelligenti se, come credo, l&#8217;intelligenza è la capacità di elaborare le esperienze per trarne una fonte di conoscenza» chiarisce Feuerstein. «I test per valutare il QI però li condannavano, destinandoli a scuole speciali. II fatto è che questi test ci raccontano solo quello che il soggetto sa già, e non ci dicono quello che potrebbe imparare con la giusta mediazione degli insegnanti.»<br />
È nata così l&#8217;idea di frazionare l&#8217;esperienza di apprendimento per analizzarla sotto il profilo cognitivo, cercando di capire dove siano le difficoltà: come avviene nel test LPAD (Learning Propensity Assessment Device), «un metodo dinamico, che serve a misurare le potenzialità». Una volta valutata la situazione, entra in gioco il Programma di arricchimento strumentale, 14 gruppi di esercizi legati ad altrettante funzioni cognitive: capacità analitica, comparazioni, sillogismi, relazioni spaziali e temporali e altro ancora. Si comincia dai processi più semplici per arrivare progressivamente ai processi mentali superiori. II programma dura tre anni, durante i quali l&#8217;allievo esegue gli esercizi con l&#8217;assistenza del docente, che «media» l&#8217;esperienza individuando i punti deboli e aiutandolo a superarli.<br />
«Non si hanno solo miglioramenti a livello cognitivo. Le modifiche coinvolgono la struttura stessa del cervello e possiamo valutarle con strumenti quali la PET» afferma Feuerstein. E ciò che intende fare la Fondazione Mariani, che ha avviato un progetto di ricerca per confermare sperimentalmente i risultati ottenuti con questo metodo. Che non funziona solo per i bambini con disturbi cognitivi, ma anche in riabilitazione, e persino nella formazione aziendale.<br />
In italiano il </strong><a href="http://www.cam.rn.it/metodo_feuerstein.php"><strong>metodo Feuerstein</strong></a><strong> è riassunto in un saggio dal titolo «forte»: Non accettarmi come sono (Sansoni editore, 1995); ma quello originale era anche più esplicito: Se mi vuoi bene, non accettarmi come sono. Spiega lo psicologo: «Bisogna evitare che la tolleranza si trasformi in alibi: i ragazzi non vanno lasciati soli di fronte alle difficoltà». Nell&#8217;approccio di Feuerstein &#8211; lui stesso nonno di un piccolo Down &#8211; si sente lo spinto di chi ha costruito dal nulla un paese moderno. E insieme il peso della tradizione: «La mediazione è tipica della cultura ebraica, ma anche di altre culture a tradizione orale, che sarebbe scorretto definire primitive. E un fenomeno universale, che distingue gli umani dalle altre specie» sottolinea lo psicologo. Che non risparmia critiche alla società di oggi, in cui le famiglie mononucleari hanno perso preziose opportunità di mediazione e i genitori sono spesso poco disponibili. «Molti bambini classificati come iperattivi sono tall per mancanza di mediatori che consentano loro di gestire gli stimoli in modo più efficiente, aiutandoli a soffermarsi su un compito anziché saltare da una cosa all&#8217;altra. Così, spesso questi bambini vengono trattati con farmaci che influenzano la rapidità dei processi cognitivi. Ma se non si sfrutta il tempo guadagnato in, questo modo, l&#8217;unico risultato che si ottiene è che disturbano meno.»<br />
Feuerstein ritorna maestro quando denuncia gli eccessi della scuola facile: «Non possiamo pensare che i bambini imparino senza rendersene conto: quando si dà un regalo a qualcuno, bisogna farglielo sapere. II processo di apprendimento funziona al meglio quando è cosciente: non siamo abituati ad analizzare i processi cognitivi, individuando i passaggi che ci portano a ottenere certi risultati. Eppure, è il modo migliore per ottenerli».</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>SE VOLETE, DI SEGUITO POTETE SCARICARE LE FLASH-CARDS CHE ABBIAMO SCELTO PER VOI: </strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Questi siti ci hanno ispirato tantissimo:</strong></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.littlepim.com/" target="_blank">http://www.littlepim.com/</a></p>
<p style="text-align: left;">Forniscono pacchetti completi in tutte le lingue di Dvd e flash-cards..assolutamente bellissimo. Anche il sito: <a href="http://www.yourbabycan.com" target="_blank">http://www.yourbabycan.com</a>  è fantastico ma, ahimè, prevede dvd solo in inglese..e forse anche in tedesco.</p>
<p style="text-align: left;"> </p>
<p style="text-align: left;"><strong>ANCORA UN AIUTO IN PIU&#8217; PER TUTTI I GENITORI &#8211; ABBIAMO SPERIMENTATO PERSONALMENTE PER VOI, I SISTEMI PROPOSTI DA QUESTI SITI:</strong></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.bambini-intelligenti.com/corsi.php">http://www.bambini-intelligenti.com/corsi.php</a></p>
<p style="text-align: left;">Un sito straordinario, fatto da una coppia di genitori che ha creato programmi acquistabili separatamente, con l&#8217;uso delle Flash-cards!</p>
<p style="text-align: left;"><strong>I VIDEO DELLA &#8220;BRAINY BABY&#8221; &#8230;STRAORDINARI:</strong></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.brainybaby.it/video.html">http://www.brainybaby.it/video.html</a></p>
<p style="text-align: left;">Noi vi consigliamo di acquistarli tutti: possono essere visti a ripetizione, sono divertenti, piacciono tantissimo ai bambini&#8230;Marco li vede tutti i giorni ed è sempre contento d&#8217;imparare!</p>

<a href='http://angelimissionari.altervista.org/wp/?attachment_id=3219' title='BOX-contare'><img width="150" height="150" src="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/12/BOX-contare-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="BOX-contare" title="BOX-contare" /></a>
<a href='http://angelimissionari.altervista.org/wp/?attachment_id=3220' title='BOX-ENGLISH'><img width="150" height="150" src="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/12/BOX-ENGLISH-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="BOX-ENGLISH" title="BOX-ENGLISH" /></a>
<a href='http://angelimissionari.altervista.org/wp/?attachment_id=3221' title='Box-leggere'><img width="150" height="150" src="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/12/Box-leggere-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Box-leggere" title="Box-leggere" /></a>
<a href='http://angelimissionari.altervista.org/wp/?attachment_id=3226' title='Creativita_it__1600x1200__op_97x89'><img width="97" height="89" src="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/12/Creativita_it__1600x1200__op_97x89.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Creativita_it__1600x1200__op_97x89" title="Creativita_it__1600x1200__op_97x89" /></a>
<a href='http://angelimissionari.altervista.org/wp/?attachment_id=3227' title='Cucu__it_op_800x734'><img width="150" height="150" src="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/12/Cucu__it_op_800x734-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Cucu__it_op_800x734" title="Cucu__it_op_800x734" /></a>
<a href='http://angelimissionari.altervista.org/wp/?attachment_id=3228' title='Logica_it_op_97x89'><img width="97" height="89" src="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/12/Logica_it_op_97x89.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Logica_it_op_97x89" title="Logica_it_op_97x89" /></a>
<a href='http://angelimissionari.altervista.org/wp/?attachment_id=3229' title='Ridere_e_Imparare_it_op_97x89'><img width="97" height="89" src="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/12/Ridere_e_Imparare_it_op_97x89.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Ridere_e_Imparare_it_op_97x89" title="Ridere_e_Imparare_it_op_97x89" /></a>
<a href='http://angelimissionari.altervista.org/wp/?attachment_id=3230' title='Animali_it_op_97x89'><img width="97" height="89" src="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/12/Animali_it_op_97x89.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Animali_it_op_97x89" title="Animali_it_op_97x89" /></a>
<a href='http://angelimissionari.altervista.org/wp/?attachment_id=3231' title='Forme_e_Colori_it_op_97x89'><img width="97" height="89" src="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/12/Forme_e_Colori_it_op_97x89.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Forme_e_Colori_it_op_97x89" title="Forme_e_Colori_it_op_97x89" /></a>
<a href='http://angelimissionari.altervista.org/wp/?attachment_id=3232' title='English_inglese__it_op_800x734'><img width="150" height="150" src="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/12/English_inglese__it_op_800x734-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="English_inglese__it_op_800x734" title="English_inglese__it_op_800x734" /></a>
<a href='http://angelimissionari.altervista.org/wp/?attachment_id=3233' title='1_2_3_____it_op_98x89'><img width="98" height="89" src="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/12/1_2_3_____it_op_98x89.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="1_2_3_____it_op_98x89" title="1_2_3_____it_op_98x89" /></a>
<a href='http://angelimissionari.altervista.org/wp/?attachment_id=3234' title='Musica_it_op_97x89'><img width="97" height="89" src="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/12/Musica_it_op_97x89.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Musica_it_op_97x89" title="Musica_it_op_97x89" /></a>
<a href='http://angelimissionari.altervista.org/wp/?attachment_id=3235' title='Arte_it_op_97x88'><img width="97" height="88" src="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/12/Arte_it_op_97x88.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Arte_it_op_97x88" title="Arte_it_op_97x88" /></a>

<p style="text-align: left;"><strong>Sito invece dedicato ad altri Dvd, giochi educativi e creativi, davvero ottimi:</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong><a href="http://www.newbabyberry.com/acatalog/Giocattolieducativi.html">http://www.newbabyberry.com/acatalog/Giocattolieducativi.html</a></strong></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.prezzimania.it/bambino-giocattoli-vari-c-74_365.html">http://www.prezzimania.it/bambino-giocattoli-vari-c-74_365.html</a></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.igiochidielio.it/Down.htm">http://www.igiochidielio.it/Down.htm</a></p>
<p style="text-align: left;">Noi vi consigliamo i prodotti &#8220;New Baby&#8221; e la &#8220;Fisher Price&#8221;, poichè abbiamo riscontrato maggiori colori, attività didattiche più complete, varietà e novità sui materiali utilizzati. Per noi sono davvero OK!</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Dove acquistare le falsh-cards utili e simpatiche:</strong></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.libreriauniversitaria.it/scopri-animali-cards-winnie-pooh/libro/9788852202582">http://www.libreriauniversitaria.it/scopri-animali-cards-winnie-pooh/libro/9788852202582</a></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.ettoibooks.eu/italian-language-games-c-2_48">http://www.ettoibooks.eu/italian-language-games-c-2_48</a></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.redletterday.co.nz/flash-cards-italian.html">http://www.redletterday.co.nz/flash-cards-italian.html</a></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Se volete scaricare gratuitamente altre flashcards, questo sono i siti per voi:</strong></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.eslflashcards.com/index.php">http://www.eslflashcards.com/index.php</a></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.midisegni.it/scuola/azioni_quotidiane.shtml">http://www.midisegni.it/scuola/azioni_quotidiane.shtml</a></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.iprase.tn.it/old/ABC/Abcmenu.html">http://www.iprase.tn.it/old/ABC/Abcmenu.html</a></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Articoli di alcuni esperti nel linguaggio: <strong>Margherita Orsolini</strong>, Università La Sapienza, Roma.</strong></p>
<p style="text-align: left;">Apprendere a parlare è una delle imprese più complicate che la specie umana riesca a compiere. Alla base dello sviluppo fonologico ci sono diversi fattori. Il primo è un fattore percettivo: per poter rappresentare mentalmente i suoni della lingua madre, i bambini elaborano percettivamente il linguaggio che ascoltano. E’ un’elaborazione inconsapevole, con cui il cervello categorizza e individua regolarità. Il secondo è un fattore motorio: l’apparato articolatorio deve essere abbastanza maturo per poter compiere un incredibile numero di movimenti diversi coordinati in un arco temporale molto breve. Un altro fattore è di tipo lessicale: il bambino usa la sua conoscenza delle parole come una “base di dati” da cui costruire rappresentazioni di suoni, sequenze sillabiche, strutture prosodiche. Più il lessico (cfr. “lessico” nel dizionario) è ricco e variato, più lo sviluppo fonologico procede speditamente.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>La lallazione &#8220;canonica&#8221;</strong><br />
Tra i 6 e i 10 mesi molti bambini hanno un&#8217;attività piuttosto frequente di lallazione. Diversamente da pianti, strilli, gridolini, gorgheggi, il suono prodotto dalle &#8220;lallazioni&#8221; è molto simile a quello prodotto dalle sillabe più comuni in tutte le lingue del mondo: le sillabe CV (consonante-vocale), come [mamama], o [papapa]. L&#8217;apparenza fonetica dei suoni pronunciati dal bambino può talvolta trarre in inganno l&#8217;ascoltatore, facendogli credere di essere in presenza della prima comparsa delle parole. In effetti, quando i bambini ripetono suoni come [papapa] fanno qualcosa di diverso da ciò che costituirà una parola. Non pronunciano il suono avendo in mente un significato o un particolare referente (es., non vogliono chiamare il papà). E&#8217; piuttosto la scoperta casuale di un effetto sonoro, e il piacere di riprodurlo, a sostenere l&#8217;attività vocale del bambino. Il bambino ripete un gesto articolatorio per riascoltare il suono prodotto dalla propria voce. La coincidenza con l’inizio di un’attivita’ ritmica in altri organi del corpo, come la mano, suggerisce che la lallazione e’ parte dello sviluppo senso-motorio del bambino, ed è regolata da quegli stessi meccanismi funzionali che sono alla base di altri tipi di coordinazioni senso-motorie.<br />
<strong>Imitazione e messa a punto di schemi articolatori</strong><br />
I giochi di &#8220;lallazione&#8221; si accompagnano a un forte sviluppo nella capacita’ di imitare parole. Un esempio della nuova capacita’ imitativa e&#8217; descritta da Piaget nel suo libro La formazione del simbolo nel bambino.<br />
Piaget ha proposto alla figlia J. (9;16) il suono [gaga’]. <em>Questo provoca una ricerca portata avanti senza interruzioni: J.dice [mama’], poi /aha’/, poi [baba’], [vava’] e infine [papa’]</em>. Un’altra figlia risponde al [papa’] detto da Piaget, producendo [aha’], [dada’], [tata’]. Le occorrono numerosi tentativi per arrivare a [papa’]. Piaget paragona l’attivita’ vocale con l’attivita’ di esplorazione di oggetti: “vengono provati di volta in volta schemi differenti per vedere se uno di questi si possa applicare al modello. Poi, quando e’ possibile, il bambino coordina questi schemi tra loro per trovare una combinazione conforme al modello”</p>
<p style="text-align: left;">Cerchiamo di capire meglio la possibile funzione di quest’attivita’ imitativa. Perche’ la bambina prima “prova” un certo movimento articolatorio, e poi lo scarta? Evidentemente, sta confrontando il suono che lei stessa ha prodotto con il suono prodotto dall’adulto. Quando questo confronto e’ negativo viene selezionato un nuovo movimento articolatorio; quando il confronto ha un esito soddisfacente, la bambina smette di provare. Attraverso l&#8217;imitazione si stabilisce un legame sempre piu&#8217; stretto tra movimenti articolatori e loro conseguenze acustiche. Si crea così, nella mente del bambino, uno schema articolatorio (cfr. “schema” nel dizionario), cioè una rappresentazione in cui suono e movimento articolatorio sono fortemente interconnessi.</p>
<p style="text-align: left;"> </p>
<p style="text-align: left;"><a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/"><img style="border-width: 0;" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/3.0/88x31.png" alt="Licenza Creative Commons" /></a><br />
<span>&#8220;Impariamo a Leggere con Marco&#8221;</span> by <a rel="cc:attributionURL" href="http://www.angelimissionari.com/">Angeli Missionari &#8211; Cantautori del Sacro Cuore</a> is licensed under a <a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/">Creative Commons Attribuzione &#8211; Non commerciale &#8211; Non opere derivate 3.0 Unported License</a>.<br />
Based on a work at <a rel="dct:source" href="http://www.angelimissionari.com/">www.angelimissionari.com</a>.<br />
Permissions beyond the scope of this license may be available at <a rel="cc:morePermissions" href="http://www.angelimissionari.com/">http://www.angelimissionari.com/</a>.</p>
</blockquote>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p style="text-align: left;"><strong>LA  NOSTRA TV CATTOLICA &#8211; EDUCATIVA, DEDICATA AI BAMBINI:</strong></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.livestream.com/fattorex?t=122066">http://www.livestream.com/fattorex?t=122066</a></p>
<p style="text-align: left;"><strong>&#8220;Per SCARICARE gratuitamente i nostri VIDEO CORSI, clicca su questo Link:</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong><a href="http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3330">http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3330</a>&#8220;</strong></p>
<p style="text-align: left;"><object id="lsplayer" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="340" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://cdn.livestream.com/grid/LSPlayer.swf?channel=fattorex&amp;autoPlay=false" /><param name="name" value="lsplayer" /><param name="wmode" value="transparent" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed id="lsplayer" type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="340" src="http://cdn.livestream.com/grid/LSPlayer.swf?channel=fattorex&amp;autoPlay=false" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" wmode="transparent" name="lsplayer"></embed></object></p>
<div style="text-align: left; width: 560px; font-size: 11px; padding-top: 10px;"><a title="Watch fattorex" href="http://www.livestream.com/fattorex?utm_source=lsplayer&amp;utm_medium=embed&amp;utm_campaign=footerlinks">fattorex</a> on livestream.com. <a title="Broadcast Live Free" href="http://www.livestream.com/?utm_source=lsplayer&amp;utm_medium=embed&amp;utm_campaign=footerlinks">Broadcast Live Free</a></div>
<p style="text-align: left;"> </p>
<p style="text-align: left;">Il primo corso gratuito e completo di Video didattici (impariamo a leggere,impariamo a contare,  impariamo a leggere le preghiere, impariamo a fare le buone azioni con la &#8220;Regola d&#8217;oro&#8221; di Gesù, impariamo le forme, i colori, l&#8217;arte, la natura, il mondo degli animali, la storia, la storia della salvezza, la geografia&#8230;), dedicati a tutti i Bambini <strong>&#8220;dai 10 mesi in poi e per tutta la vita&#8221;:</strong> che essi siano &#8220;Speciali&#8221; o ancora &#8220;Più Speciali&#8221;(sindrome di down, dislessia, autismo..)&#8230; &#8220;non è mai troppo presto per iniziare ad imparare, nè troppo tardi per farlo&#8221;..e soprattutto come dice il pedagogista più conosciuto al mondo, Reuven Feuerstein &#8220;NON ESISTONO BAMBINI IRRECUPERABILI: INTELLIGENTI SI DIVENTA&#8221;</p>
<p style="text-align: left;">Dunque carissimi genitori, quest o corso completo di video, non è altro che un primo approccio al mondo della lettura per tutti i vostri bambini &#8220;speciali&#8221; e diversamente abili..come per esempio il nostro piccolo protagonista: Marco.  Questi video sono nati con la speranza di poter essere in qualche modo, un aiuto in più per tutti i genitori che desiderano poter sostenere i propri figli anche a casa, attraverso metodi riconosciuti in tutto il mondo e che da sempre riescono a migliorare l&#8217;apprendimento dei nostri piccoli tesori. Il nostro messaggio essenzialmente, si basa sulla speranza, sulla voglia di aiutare i genitori che si sentono a volte scoraggiati, i genitori che talvolta vorrebbero fare di più di quello che pensano&#8230;non siano stati in grado ancora di fare..a tutti voi vogliamo dirvi: &#8220;Il linguaggio dell&#8217;Amore, della vera carità nei confronti di un altro essere umano, è il Bene più Grande che potete trasmettere e che viene recepito sempre con gioia e felicità&#8221;..poichè sentirsi amati per quello che si è, è il desiderio di qualsiasi persona in questo mondo: nessuno fa la differenza&#8230;ma tutti possono fare la differenza, donando il vero amore.</p>
<p style="text-align: left;">Poche regole per i genitori:</p>
<ol style="text-align: left;">
<li>
<div style="text-align: center;">Seguite l&#8217;ordine esatto delle varie fasi dei video (con i rispettivi video per gli esercizi);</div>
</li>
<li>
<div style="text-align: center;">Cercate di far vedere i video in un luogo illuminato, senza distrazioni e possibilmente mettere il bambino nel passeggino, nel seggiolone, sulla sua sedia..l&#8217;importante che sia di giorno, mai prima di dormire e di mangiare, in un momento della giornata dove il bambino/ragazzo è particolarmente attento e pronto per guardare;</div>
</li>
<li>
<div style="text-align: center;">Potete ripetere più volte i video se sono graditi (l&#8217;importante: se ad un certo punto il bambino/ragazzo inizia a distrarsi, togliere il video e riprendere in un altro momento);</div>
</li>
<li>
<div style="text-align: center;">Se potete, seguite il vostro bambino/ragazzo mentre guarda i video: incoraggiateli, abbracciateli, elogiateli anche con un applauso, divertitevi con loro..in questo modo avranno la certezza di fare qualcosa con voi e di cui, si sentono fieri.  </div>
</li>
</ol>
<p style="text-align: left;"><strong>Le nostre fonti:</strong></p>
<ul style="text-align: left;">
<li>
<div style="text-align: center;"><strong>SEGUIRE LE ORME DEL METODO DEL PEDAGOGISTA FEUERSTEIN, ALLIEVO DI PIAGET: </strong></div>
</li>
</ul>
<p style="text-align: left;"><strong><span style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: x-small;">- Acquisire pensiero creativo e critico..(SI COMINCIA A PENSARE GUARDANDO IL VOLTO DELLA MAMMA)<br />
- Comunicare in forma adeguata al destinatario;<br />
- Imparare a prendere decisioni tenendo conto dei dati di realtà<br />
- A risolvere problemi specifici<br />
- A gestire le emozioni, a sostenere stress e contenere ansie;<br />
- Ad entrare in sintonia con le persone e gli ambienti.<br />
- Riconoscere le proprie caratteristiche e sviluppare capacità auto-valutatitive;</span></strong></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: x-small;">P.S. SE VOLETE POTETE ANCHE LEGGERE QUESTO ARTICOLO CHE RIGUARDA I CROMOSOMI E IL PENSIERO A RIGUARDO DI FEUERSTEIN: <a href="http://www.cam.rn.it/cromosomi.php">http://www.cam.rn.it/cromosomi.php</a></span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: x-small;">Indirizzi e Sedi in Italia che utilizzano questo metodo: </span></p>
<p style="text-align: left;"><strong><span style="font-family: Times New Roman, Times, serif;">ARRCAONLUS<br />
Percorsi cognitivi<br />
</span></strong><strong><span style="font-family: Times New Roman, Times, serif;"><strong><span style="font-family: Times New Roman, Times, serif;">Associazione per la ricerca sulla ristrutturazione cognitiva e l&#8217;apprendimentro mediato<br />
<a href="mailto:info@arrcaonlus.org">info@arrcaonlus.org</a></span></strong><br />
</span></strong></p>
<p style="text-align: left;">Sede legale &#8211; Sede operativa di Treviso<br />
Via Isonzo 10-<br />
31100 TREVISO<br />
tel 0422/433990<br />
e-mail: <a href="mailto:treviso@arrcaonlus.org">treviso@arrcaonlus.org</a></p>
<p style="text-align: left;">Sede operativa di Torino:<br />
Via Pesaro 4 &#8211; 10152 Torino<br />
CF: 97631340011<br />
Tel: +.39.340.6968934<br />
Email: <a href="mailto:torino@arrcaonlus.org">torino@arrcaonlus.org</a> </p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #663333; font-size: xx-small;">Sede operativa di Alessandria:<span style="color: #990033;"> </span></span><span style="color: #663333;"><br />
via Dossena 54<br />
</span><span style="color: #663333;">15121 ALESSANDRIA<br />
Tel 3395429092 Fax: 0131355522<br />
Email: <a href="mailto:alessandria@arrcaonlus.org">alessandria@arrcaonlus.org</a><br />
</span><span style="color: #990033;"><span style="font-size: xx-small;">RICEVONO PER PUUNTAMENTO IL GIOVEDì</span> e il sabato mattina per applicazioni PAS e valutazioni LPAD</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #990033;"><strong>UN&#8217;ALTRA FONDAZIONE CHE USA QUESTO METODO A MILANO: </strong><a href="http://www.fondazione-mariani.org/">http://www.fondazione-mariani.org/</a></span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #990033;"><strong>ELENCO DI TUTTI I CENTRI IN ITALIA CHE USANO QUESTO METODOIN MODO EFFICIENTE: </strong> <a href="http://www.unachiaveperlamente.eu/chi_siamo.html">http://www.unachiaveperlamente.eu/chi_siamo.html</a></span></p>
<ul style="text-align: left;">
<li>
<div style="text-align: center;"><strong>Metodo Flashcard: </strong>Le <strong>flashcard</strong> sono la rappresentazione, cartacea o elettronica, di un set di informazioni. In genere, ognuna di questa carte conserva la rappresentazione dell’informazione sul dorso e dall’altra la sua descrizione. Questa loro caratteristica consente un loro impiego pratico ed efficiente per la memorizzazione dell’informazione alla quale corrispondono. Mediante un esercizio di stimolazione attiva della memoria, possono infatti consentire l’<a title="Apprendimento" href="/wiki/Apprendimento">apprendimento</a> del dato rappresentato.</div>
</li>
<li>
<div style="text-align: center;"><strong>L&#8217;utilizzo di Musica Classica come sottofondo: </strong>Secondo gadzikowski ex insegnante prescolare, un coordinatore di un sussidio del museo dei bambini di Chicago, illustra che ci sia una forte connessione tra sviluppo del linguaggio e abilità musicali. E &#8216;necessario imparare a identificare sottili differenze uditive, al fine di sviluppare sia competenze linguistiche,  che musicali.  Ascoltando le forme complesse di musica classica, può aiutare un bambino ad imparare a distinguere fra suoni simili, come ad esempio &#8220;d&#8221; e &#8220;b&#8221;; la  musica classica può aiutare un bambino a sviluppare la memoria uditiva e migliorare la sua capacità di decodificare i dati uditivi e  favorire questo effetto, attraverso l&#8217;ascolto della  musica che proponete al vostro bambino (provare diverse selezioni di musica classica, giocare con uno strumento musicale, fare pratica vicino al vostro bambino). Tuttavia, bisogna tenere presente che la musica ad alto volume può danneggiare l&#8217;udito del vostro bambino: quindi assicuratevi sempre di mantenere il volume della musica in modo morbido e moderata. Non appena  il bambino cresce, proporre anche lezioni di musica classica; se il vostro bambino mostra interesse per la musica, non c&#8217;è bisogno di aspettare fino a quando inizi la scuola: i bambini di tre e quattro sono in grado di capire e diventare esperti nella base di alcuni strumenti musicali. Inoltre la musica classica lenta, ha un effetto decisamente rilassante:</div>
<div>la Musica classica può colpire anche il vostro bambino sul piano del benessere fisico. L&#8217;ascolto lento, morbido della musica classica aiuterà il bambino a rilassarsi; il suo respiro diventa più profondo e più lento, gli permette di rilassarsi e di riposare di più completamente. La frequenza cardiaca del bambino sarà inoltre influenzata positivamente. Secondo uno studio citato in &#8220;circolazione: rivista della american heart association&#8221;, la frequenza cardiaca aumenta o diminuisce a seconda del tempo della musica; quindi, l&#8217;ascolto di un brano lento di musica classica  aiuterà a rallentare la sua frequenza cardiaca, riducendone la tensione, che può essere utile al momento di coricarsi.</div>
</li>
<li>
<div style="text-align: center;"><strong>RICORDO E APPRENDIMENTO: </strong>I musicisti di professione riescono a memorizzare ore ed ore di musica, senza sbagliare una nota. Per questo risultato è necessario che più tipologie di memoria confluiscano. Nel caso dei musicisti è associata la memoria uditiva a quella delle dita ed a quella visuo-spaziale. Un bambino di otto anni che frequenta il terzo anno delle scuole primarie (ex elementari) potrà non ricordare una poesia, una lezione e fare fatica nell&#8217;apprendimento scolastico. Sorprendentemente lo stesso bambino conosce a memoria, senza alcun rischio d&#8217;errore, la formazione della sua squadra del cuore di calcio, compresi i nomi difficili di calciatori stranieri. Conosce tutti i risultati di campionato e tantissime altre informazioni che confermano e sottolineano le sue doti. Come possiamo spiegare questo fenomeno? Si tratta della capacità di immagazzinare informazioni ed associarle (memoria associativa), attraverso la creatività (spirito creativo &#8211; intelligenza emotiva). utilizzando un numero tale di sistemi da &#8220;solcare&#8221; la scrittura nella mente, come un carattere indelebile. In termini di insegnamento e di didattica dell&#8217;insegnamento, la profonda discrepanza tra l&#8217;apprendimento della lezione scolastica e la cultura calcistica deve fare riflettere. La variabile che, come una bacchetta magica, trasforma lo studente svogliato in un campione di memoria e di cultura ha una ben definita identità: <strong>FASCINO</strong>. La capacità di attrarre, di addurre: ad un ideale, ad una filosofia, ad una materia, etc. La profonda differenza tra<strong> insegnamento</strong> (cercare di plasmare il comportamento, in modo progressivo, basandosi su regole morali e ricercando la condivisione dei principi universali, ispiratori della materia di studio) ed indottrinamento (cognizioni apprese durante lo studio). </div>
</li>
<li>
<div style="text-align: center;"><strong>Spunti dal Metodo golfera: </strong><span style="font-family: Arial; font-size: medium;"><span style="font-family: Arial; font-size: medium;">Consiglio ai genitori di rappresentare in maniera visuale ai loro figli le materie di studio, come quando per semplificare la rappresentazione di un problema di tipo matematico si pongono sul tavolo palline e monete. In tal senso, la visualizzazione, oltre a favorire la memorizzazione, migliora la comprensione e semplifica la risoluzione dei problemi. Quando non è possibile rappresentare fisicamente i problemi, suggerisco di indurli al bambino in maniera vivida, paragonandoli a situazioni a lui familiari. </span></span><span style="font-family: Arial; font-size: medium;"><span style="font-family: Arial; font-size: medium;">Questi suggerimenti vanno comunicati con entusiasmo e passione, trasmettendo al bambino la gioia per lo studio. L&#8217;attenzione nel bambino può essere incrementata coinvolgendolo attraverso domande e riferimenti ai suoi interessi, lodandolo per i risultati e dimostrando pazienza quando sbaglia. E&#8217; necessario considerare che i bambini apprendono moltissimo dai loro errori, per questa ragione non arrabbiarti se tuo figlio commette qualche errore, ma spiegagli con calma l&#8217;errore, affinché possa apprendere con maggiore semplicità, senza alcun timore che possa renderlo insicuro. Quando il bambino svolge i compiti scolastici, devi fare il possibile per renderlo autonomo, non solo perché la sua attività cerebrale migliora attraverso un maggiore coinvolgimento, ma anche e soprattutto perché così migliora il suo senso di responsabilità. Il senso di responsabilità può essere ulteriormente favorito, attraverso piccole deleghe riguardanti i suoi compiti e conseguentemente verificati da te. Tale verifica non è finalizzata al controllo, poiché devi far percepire al bambino la fiducia che nutri nei suoi confronti, ma serve per capire insieme al bambinose tutto procede bene.</span></span><strong><span style="font-family: Arial; color: #62c6e5; font-size: medium;"><span style="font-family: Arial; color: #62c6e5; font-size: medium;"> </span></span></strong></div>
</li>
</ul>
<p style="text-align: left;"><strong><span style="font-family: Arial; color: #62c6e5; font-size: medium;"><span style="font-family: Arial; color: #62c6e5; font-size: medium;">LEGGETE ATTENTAMENTE QUESTO ARTICOLO:</span></span></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Curriculum impegnativo, quello di Reuven Feuerstein. Psicologo e pedagogista, allievo di Piaget, Jaspers e Jung, noto per la sua teoria sulla modificabilità delle strutture cognitive da cui è nato un metodo didattico in grado di recuperare handicap apparentemente insomiontabii, è direttore dell&#8217;ICELP (International Center for the Enhancement of Learning Potential), l&#8217;istituto da lui fondato a Gerusalemme. La sua carriera di educatore è cominciata alla fine degli anni venti a Botosan, in Romania, quando ha insegnato a leggere a un ragazzo considerato irrecuperabile: «Avevo otto anni, ma in famiglia mi avevano insegnato da tempo a leggere in due lingue. Fu il padre a chiedermi di aiutare il ragazzo: voleva che leggesse perché solo così, un giorno, avrebbe potuto recitare per lui il kaddish, la preghiera dei morti degli ebrei» racconta Feuerstein, un vivace ottantenne con una gran barba bianca e un civettuolo basco nero che gli dà un aspetto da artista.<br />
A Milano per una serie di incontri con la Fondazione Mariani, impegnata nel settore della neurologia infantile, che da anni collabora con il suo istituto di Gerusalemme, Feuerstein mostra con orgoglio la foto che ritrae un gruppo dei «suoi» ragazzi che oggi fanno parte dell&#8217;esercito israeliano. «Tutti con problemi gravi: sindrome di Down, sindrome dell&#8217;X fragile, autismo» spiega indicandoli a uno a uno. «Eppure sono riusciti a inserirsi nella società, a diventarne membri produttivi.» E il punto di arrivo del sistema educativo creato da Feuerstein, basato sulla possibilità di modificare le potenzialità intellettuali con un sistema di apprendimento «in cui le informazioni vengono &#8220;mediate&#8221;, modificandole per renderle più attraenti e comprensibili. II mediatore non si interessa tanto del risultato, quanto del processo di apprendimento e non lascia mai solo l&#8217;allievo davanti alle difficoltà, ma lo guida aiutandolo a trovare la strada giusta per risolverle».<br />
II percorso che ha portato Feuerstein a elaborare le sue idee sull&#8217;intelligenza è stato lungo e non facile: maestro, poi studente di psicologia, comincia a interessarsi di ragazzi disagiali quando è ancora nel suo paese natale, la Romania. Nel 1944 si trasferisce in Israele, dove inizia a lavorare con bambini scampati ai campi di sterminio. «Portavo loro pane e marmellata di patate, l&#8217;unica disponibile, perché avessero qualcosa da mangiare. Ma anche dischi, perché mentre mangiavano potessero ascoltare musica classica» racconta. «Lavorando con questi bambini mi sono posto il problema di migliorarne la vita, offrendo loro un metodo di pensiero razio-<br />
nale.» Nasce così l&#8217;idea che le strutture mentali possano essere modificate: «Non voglio dire che i geni non abbiano un peso, ma devono essere un punto di partenza, non una condanna. Non mi piace definire un bambino &#8220;autistico&#8221; o &#8220;dislessico&#8221;; preferisco dire che si trova in una condizione di autismo, o di dislessia, che quindi può essere cambiata».Valutare l&#8217;intelligenzaIn Svizzera per curare la tubercolosi contratta dai piccoli malati, Feuerstein incontra Piaget, «che era più interessato alle leggi dello sviluppo, mentre a me interessano i casi specifici». Come quelli dei bambini etiopi, figli di immigrati, che arrivavano in Israele privi di formazione scolastica, ma vivaci e curiosi. «Erano bambini intelligenti se, come credo, l&#8217;intelligenza è la capacità di elaborare le esperienze per trarne una fonte di conoscenza» chiarisce Feuerstein. «I test per valutare il QI però li condannavano, destinandoli a scuole speciali. II fatto è che questi test ci raccontano solo quello che il soggetto sa già, e non ci dicono quello che potrebbe imparare con la giusta mediazione degli insegnanti.»<br />
È nata così l&#8217;idea di frazionare l&#8217;esperienza di apprendimento per analizzarla sotto il profilo cognitivo, cercando di capire dove siano le difficoltà: come avviene nel test LPAD (Learning Propensity Assessment Device), «un metodo dinamico, che serve a misurare le potenzialità». Una volta valutata la situazione, entra in gioco il Programma di arricchimento strumentale, 14 gruppi di esercizi legati ad altrettante funzioni cognitive: capacità analitica, comparazioni, sillogismi, relazioni spaziali e temporali e altro ancora. Si comincia dai processi più semplici per arrivare progressivamente ai processi mentali superiori. II programma dura tre anni, durante i quali l&#8217;allievo esegue gli esercizi con l&#8217;assistenza del docente, che «media» l&#8217;esperienza individuando i punti deboli e aiutandolo a superarli.<br />
«Non si hanno solo miglioramenti a livello cognitivo. Le modifiche coinvolgono la struttura stessa del cervello e possiamo valutarle con strumenti quali la PET» afferma Feuerstein. E ciò che intende fare la Fondazione Mariani, che ha avviato un progetto di ricerca per confermare sperimentalmente i risultati ottenuti con questo metodo. Che non funziona solo per i bambini con disturbi cognitivi, ma anche in riabilitazione, e persino nella formazione aziendale.<br />
In italiano il </strong><a href="http://www.cam.rn.it/metodo_feuerstein.php"><strong>metodo Feuerstein</strong></a><strong> è riassunto in un saggio dal titolo «forte»: Non accettarmi come sono (Sansoni editore, 1995); ma quello originale era anche più esplicito: Se mi vuoi bene, non accettarmi come sono. Spiega lo psicologo: «Bisogna evitare che la tolleranza si trasformi in alibi: i ragazzi non vanno lasciati soli di fronte alle difficoltà». Nell&#8217;approccio di Feuerstein &#8211; lui stesso nonno di un piccolo Down &#8211; si sente lo spinto di chi ha costruito dal nulla un paese moderno. E insieme il peso della tradizione: «La mediazione è tipica della cultura ebraica, ma anche di altre culture a tradizione orale, che sarebbe scorretto definire primitive. E un fenomeno universale, che distingue gli umani dalle altre specie» sottolinea lo psicologo. Che non risparmia critiche alla società di oggi, in cui le famiglie mononucleari hanno perso preziose opportunità di mediazione e i genitori sono spesso poco disponibili. «Molti bambini classificati come iperattivi sono tall per mancanza di mediatori che consentano loro di gestire gli stimoli in modo più efficiente, aiutandoli a soffermarsi su un compito anziché saltare da una cosa all&#8217;altra. Così, spesso questi bambini vengono trattati con farmaci che influenzano la rapidità dei processi cognitivi. Ma se non si sfrutta il tempo guadagnato in, questo modo, l&#8217;unico risultato che si ottiene è che disturbano meno.»<br />
Feuerstein ritorna maestro quando denuncia gli eccessi della scuola facile: «Non possiamo pensare che i bambini imparino senza rendersene conto: quando si dà un regalo a qualcuno, bisogna farglielo sapere. II processo di apprendimento funziona al meglio quando è cosciente: non siamo abituati ad analizzare i processi cognitivi, individuando i passaggi che ci portano a ottenere certi risultati. Eppure, è il modo migliore per ottenerli».</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>SE VOLETE, DI SEGUITO POTETE SCARICARE LE FLASH-CARDS CHE ABBIAMO SCELTO PER VOI: </strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Questi siti ci hanno ispirato tantissimo:</strong></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.littlepim.com/" target="_blank">http://www.littlepim.com/</a></p>
<p style="text-align: left;">Forniscono pacchetti completi in tutte le lingue di Dvd e flash-cards..assolutamente bellissimo. Anche il sito: <a href="http://www.yourbabycan.com" target="_blank">http://www.yourbabycan.com</a>  è fantastico ma, ahimè, prevede dvd solo in inglese..e forse anche in tedesco.</p>
<p style="text-align: left;"> </p>
<p style="text-align: left;"><strong>ANCORA UN AIUTO IN PIU&#8217; PER TUTTI I GENITORI &#8211; ABBIAMO SPERIMENTATO PERSONALMENTE PER VOI, I SISTEMI PROPOSTI DA QUESTI SITI:</strong></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.bambini-intelligenti.com/corsi.php">http://www.bambini-intelligenti.com/corsi.php</a></p>
<p style="text-align: left;">Un sito straordinario, fatto da una coppia di genitori che ha creato programmi acquistabili separatamente, con l&#8217;uso delle Flash-cards!</p>
<p style="text-align: left;"><strong>I VIDEO DELLA &#8220;BRAINY BABY&#8221; &#8230;STRAORDINARI:</strong></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.brainybaby.it/video.html">http://www.brainybaby.it/video.html</a></p>
<p style="text-align: left;">Noi vi consigliamo di acquistarli tutti: possono essere visti a ripetizione, sono divertenti, piacciono tantissimo ai bambini&#8230;Marco li vede tutti i giorni ed è sempre contento d&#8217;imparare!</p>

<a href='http://angelimissionari.altervista.org/wp/?attachment_id=3219' title='BOX-contare'><img width="150" height="150" src="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/12/BOX-contare-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="BOX-contare" title="BOX-contare" /></a>
<a href='http://angelimissionari.altervista.org/wp/?attachment_id=3220' title='BOX-ENGLISH'><img width="150" height="150" src="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/12/BOX-ENGLISH-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="BOX-ENGLISH" title="BOX-ENGLISH" /></a>
<a href='http://angelimissionari.altervista.org/wp/?attachment_id=3221' title='Box-leggere'><img width="150" height="150" src="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/12/Box-leggere-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Box-leggere" title="Box-leggere" /></a>
<a href='http://angelimissionari.altervista.org/wp/?attachment_id=3226' title='Creativita_it__1600x1200__op_97x89'><img width="97" height="89" src="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/12/Creativita_it__1600x1200__op_97x89.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Creativita_it__1600x1200__op_97x89" title="Creativita_it__1600x1200__op_97x89" /></a>
<a href='http://angelimissionari.altervista.org/wp/?attachment_id=3227' title='Cucu__it_op_800x734'><img width="150" height="150" src="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/12/Cucu__it_op_800x734-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Cucu__it_op_800x734" title="Cucu__it_op_800x734" /></a>
<a href='http://angelimissionari.altervista.org/wp/?attachment_id=3228' title='Logica_it_op_97x89'><img width="97" height="89" src="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/12/Logica_it_op_97x89.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Logica_it_op_97x89" title="Logica_it_op_97x89" /></a>
<a href='http://angelimissionari.altervista.org/wp/?attachment_id=3229' title='Ridere_e_Imparare_it_op_97x89'><img width="97" height="89" src="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/12/Ridere_e_Imparare_it_op_97x89.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Ridere_e_Imparare_it_op_97x89" title="Ridere_e_Imparare_it_op_97x89" /></a>
<a href='http://angelimissionari.altervista.org/wp/?attachment_id=3230' title='Animali_it_op_97x89'><img width="97" height="89" src="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/12/Animali_it_op_97x89.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Animali_it_op_97x89" title="Animali_it_op_97x89" /></a>
<a href='http://angelimissionari.altervista.org/wp/?attachment_id=3231' title='Forme_e_Colori_it_op_97x89'><img width="97" height="89" src="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/12/Forme_e_Colori_it_op_97x89.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Forme_e_Colori_it_op_97x89" title="Forme_e_Colori_it_op_97x89" /></a>
<a href='http://angelimissionari.altervista.org/wp/?attachment_id=3232' title='English_inglese__it_op_800x734'><img width="150" height="150" src="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/12/English_inglese__it_op_800x734-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="English_inglese__it_op_800x734" title="English_inglese__it_op_800x734" /></a>
<a href='http://angelimissionari.altervista.org/wp/?attachment_id=3233' title='1_2_3_____it_op_98x89'><img width="98" height="89" src="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/12/1_2_3_____it_op_98x89.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="1_2_3_____it_op_98x89" title="1_2_3_____it_op_98x89" /></a>
<a href='http://angelimissionari.altervista.org/wp/?attachment_id=3234' title='Musica_it_op_97x89'><img width="97" height="89" src="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/12/Musica_it_op_97x89.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Musica_it_op_97x89" title="Musica_it_op_97x89" /></a>
<a href='http://angelimissionari.altervista.org/wp/?attachment_id=3235' title='Arte_it_op_97x88'><img width="97" height="88" src="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/12/Arte_it_op_97x88.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Arte_it_op_97x88" title="Arte_it_op_97x88" /></a>

<p style="text-align: left;"><strong>Sito invece dedicato ad altri Dvd, giochi educativi e creativi, davvero ottimi:</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong><a href="http://www.newbabyberry.com/acatalog/Giocattolieducativi.html">http://www.newbabyberry.com/acatalog/Giocattolieducativi.html</a></strong></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.prezzimania.it/bambino-giocattoli-vari-c-74_365.html">http://www.prezzimania.it/bambino-giocattoli-vari-c-74_365.html</a></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.igiochidielio.it/Down.htm">http://www.igiochidielio.it/Down.htm</a></p>
<p style="text-align: left;">Noi vi consigliamo i prodotti &#8220;New Baby&#8221; e la &#8220;Fisher Price&#8221;, poichè abbiamo riscontrato maggiori colori, attività didattiche più complete, varietà e novità sui materiali utilizzati. Per noi sono davvero OK!</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Dove acquistare le falsh-cards utili e simpatiche:</strong></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.libreriauniversitaria.it/scopri-animali-cards-winnie-pooh/libro/9788852202582">http://www.libreriauniversitaria.it/scopri-animali-cards-winnie-pooh/libro/9788852202582</a></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.ettoibooks.eu/italian-language-games-c-2_48">http://www.ettoibooks.eu/italian-language-games-c-2_48</a></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.redletterday.co.nz/flash-cards-italian.html">http://www.redletterday.co.nz/flash-cards-italian.html</a></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Se volete scaricare gratuitamente altre flashcards, questo sono i siti per voi:</strong></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.eslflashcards.com/index.php">http://www.eslflashcards.com/index.php</a></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.midisegni.it/scuola/azioni_quotidiane.shtml">http://www.midisegni.it/scuola/azioni_quotidiane.shtml</a></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.iprase.tn.it/old/ABC/Abcmenu.html">http://www.iprase.tn.it/old/ABC/Abcmenu.html</a></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Articoli di alcuni esperti nel linguaggio: <strong>Margherita Orsolini</strong>, Università La Sapienza, Roma.</strong></p>
<p style="text-align: left;">Apprendere a parlare è una delle imprese più complicate che la specie umana riesca a compiere. Alla base dello sviluppo fonologico ci sono diversi fattori. Il primo è un fattore percettivo: per poter rappresentare mentalmente i suoni della lingua madre, i bambini elaborano percettivamente il linguaggio che ascoltano. E’ un’elaborazione inconsapevole, con cui il cervello categorizza e individua regolarità. Il secondo è un fattore motorio: l’apparato articolatorio deve essere abbastanza maturo per poter compiere un incredibile numero di movimenti diversi coordinati in un arco temporale molto breve. Un altro fattore è di tipo lessicale: il bambino usa la sua conoscenza delle parole come una “base di dati” da cui costruire rappresentazioni di suoni, sequenze sillabiche, strutture prosodiche. Più il lessico (cfr. “lessico” nel dizionario) è ricco e variato, più lo sviluppo fonologico procede speditamente.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>La lallazione &#8220;canonica&#8221;</strong><br />
Tra i 6 e i 10 mesi molti bambini hanno un&#8217;attività piuttosto frequente di lallazione. Diversamente da pianti, strilli, gridolini, gorgheggi, il suono prodotto dalle &#8220;lallazioni&#8221; è molto simile a quello prodotto dalle sillabe più comuni in tutte le lingue del mondo: le sillabe CV (consonante-vocale), come [mamama], o [papapa]. L&#8217;apparenza fonetica dei suoni pronunciati dal bambino può talvolta trarre in inganno l&#8217;ascoltatore, facendogli credere di essere in presenza della prima comparsa delle parole. In effetti, quando i bambini ripetono suoni come [papapa] fanno qualcosa di diverso da ciò che costituirà una parola. Non pronunciano il suono avendo in mente un significato o un particolare referente (es., non vogliono chiamare il papà). E&#8217; piuttosto la scoperta casuale di un effetto sonoro, e il piacere di riprodurlo, a sostenere l&#8217;attività vocale del bambino. Il bambino ripete un gesto articolatorio per riascoltare il suono prodotto dalla propria voce. La coincidenza con l’inizio di un’attivita’ ritmica in altri organi del corpo, come la mano, suggerisce che la lallazione e’ parte dello sviluppo senso-motorio del bambino, ed è regolata da quegli stessi meccanismi funzionali che sono alla base di altri tipi di coordinazioni senso-motorie.<br />
<strong>Imitazione e messa a punto di schemi articolatori</strong><br />
I giochi di &#8220;lallazione&#8221; si accompagnano a un forte sviluppo nella capacita’ di imitare parole. Un esempio della nuova capacita’ imitativa e&#8217; descritta da Piaget nel suo libro La formazione del simbolo nel bambino.<br />
Piaget ha proposto alla figlia J. (9;16) il suono [gaga’]. <em>Questo provoca una ricerca portata avanti senza interruzioni: J.dice [mama’], poi /aha’/, poi [baba’], [vava’] e infine [papa’]</em>. Un’altra figlia risponde al [papa’] detto da Piaget, producendo [aha’], [dada’], [tata’]. Le occorrono numerosi tentativi per arrivare a [papa’]. Piaget paragona l’attivita’ vocale con l’attivita’ di esplorazione di oggetti: “vengono provati di volta in volta schemi differenti per vedere se uno di questi si possa applicare al modello. Poi, quando e’ possibile, il bambino coordina questi schemi tra loro per trovare una combinazione conforme al modello”</p>
<p style="text-align: left;">Cerchiamo di capire meglio la possibile funzione di quest’attivita’ imitativa. Perche’ la bambina prima “prova” un certo movimento articolatorio, e poi lo scarta? Evidentemente, sta confrontando il suono che lei stessa ha prodotto con il suono prodotto dall’adulto. Quando questo confronto e’ negativo viene selezionato un nuovo movimento articolatorio; quando il confronto ha un esito soddisfacente, la bambina smette di provare. Attraverso l&#8217;imitazione si stabilisce un legame sempre piu&#8217; stretto tra movimenti articolatori e loro conseguenze acustiche. Si crea così, nella mente del bambino, uno schema articolatorio (cfr. “schema” nel dizionario), cioè una rappresentazione in cui suono e movimento articolatorio sono fortemente interconnessi.</p>
<p style="text-align: left;"> </p>
<p style="text-align: left;"><a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/"><img style="border-width: 0;" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/3.0/88x31.png" alt="Licenza Creative Commons" /></a><br />
<span>&#8220;Impariamo a Leggere con Marco&#8221;</span> by <a rel="cc:attributionURL" href="http://www.angelimissionari.com/">Angeli Missionari &#8211; Cantautori del Sacro Cuore</a> is licensed under a <a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/">Creative Commons Attribuzione &#8211; Non commerciale &#8211; Non opere derivate 3.0 Unported License</a>.<br />
Based on a work at <a rel="dct:source" href="http://www.angelimissionari.com/">www.angelimissionari.com</a>.<br />
Permissions beyond the scope of this license may be available at <a rel="cc:morePermissions" href="http://www.angelimissionari.com/">http://www.angelimissionari.com/</a>.</p>
</blockquote>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?feed=rss2&#038;p=3205</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>SCARICA I CORSI DI “FATTORE X”!</title>
		<link>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3330</link>
		<comments>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3330#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 12 Jan 2011 07:50:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelimissionari</dc:creator>
				<category><![CDATA[aiutiamo]]></category>
		<category><![CDATA[LIVELLO]]></category>
		<category><![CDATA[Per Tutti]]></category>
		<category><![CDATA[Racconto Il]]></category>
		<category><![CDATA[Video Corso]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3330</guid>
		<description><![CDATA[<p style="text-align: left;">PROMO CARTONE ANGELI MISSIONARI:  <a href="http://www.mediafire.com/?qz09pt6qhqn1ati">http://www.mediafire.com/?qz09pt6qhqn1ati</a></p>
<p style="text-align: left;"><strong>1° LIVELLO DEL CORSO &#8220;IMPARIAMO A LEGGERE CON MARCO&#8221;</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>1° Fase: </strong><strong> <a href="http://www.mediafire.com/?n41r3lyajc7x6ac">http://www.mediafire.com/?n41r3lyajc7x6ac</a></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Esercizi della Fase 1 &#8211; Per chi sa già parlare o indicare: <a href="http://www.mediafire.com/?19z6itqemoq23x0">http://www.mediafire.com/?19z6itqemoq23x0</a></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong> </strong><strong>Esercizi della Fase 1 &#8211; Tocca la parola giusta (Per Tutti): <a href="http://www.mediafire.com/?4bw58be8cxzccas">http://www.mediafire.com/?4bw58be8cxzccas</a></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>2° Fase: <a href="http://www.mediafire.com/?aa7q5to7nca9k28">http://www.mediafire.com/?aa7q5to7nca9k28</a></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong><strong>Esercizi della Fase 2 &#8211; Per chi sa già parlare o indicare: <a href="http://www.mediafire.com/?9buctrmas1kvbs3">http://www.mediafire.com/?9buctrmas1kvbs3</a></strong></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Esercizi della Fase 2 &#8211; Tocca la parola giusta (Per Tutti): <a href="http://www.mediafire.com/?mc6t921kv356vjr">http://www.mediafire.com/?mc6t921kv356vjr</a></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>3° Fase: <a href="http://www.mediafire.com/?427dy7h3p8fs277">http://www.mediafire.com/?427dy7h3p8fs277</a></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Esercizi della Fase 3 &#8211; Per chi sa già parlare o indicare: <a href="http://www.mediafire.com/?c609hrhj8pk1pud">http://www.mediafire.com/?c609hrhj8pk1pud</a></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Esercizi della Fase 3 &#8211; Tocca la parola giusta (Per Tutti): <a href="http://www.mediafire.com/?8yjvyfjt72irzws">http://www.mediafire.com/?8yjvyfjt72irzws</a></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>4° Fase: <a href="http://www.mediafire.com/?bbm4ts7w14p4cvm">http://www.mediafire.com/?bbm4ts7w14p4cvm</a></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Esercizi della Fase 4 &#8211; Per chi sa già parlare o indicare: <a href="http://www.mediafire.com/?1pb1lwtab3z1zbl">http://www.mediafire.com/?1pb1lwtab3z1zbl</a></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Esercizi della Fase 4 &#8211; Tocca la parola giusta (Per Tutti): <a href="http://www.mediafire.com/?67hrzjtnpd0w65g">http://www.mediafire.com/?67hrzjtnpd0w65g</a></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>5° Fase: <a href="http://www.mediafire.com/?nhvfcnh4nubtc7h">http://www.mediafire.com/?nhvfcnh4nubtc7h</a></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Esercizi della Fase 5 &#8211; Per chi sa già parlare o indicare: <a href="http://www.mediafire.com/?e49d2eyr9y4i4ng">http://www.mediafire.com/?e49d2eyr9y4i4ng</a></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Esercizi della Fase 5 &#8211; Tocca la parola giusta (Per Tutti): </strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong><a href="http://www.mediafire.com/?t1gye28bg7hdns5">http://www.mediafire.com/?t1gye28bg7hdns5</a></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Ripetiamo le parole n.1 &#8211; 1° Livello (dalla 1° alla 5° Fase) : </strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong><a href="http://www.mediafire.com/?wig7xh2t7bz4o54">http://www.mediafire.com/?wig7xh2t7bz4o54</a></strong> </p>
<p style="text-align: left;"><strong>2&#8242; LIVELLO &#8220;IMPARIAMO A LEGGERE CON MARCO&#8221; &#8211; IMMAGINI E PAROLE!</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>6&#8242; Fase: <a href="http://www.mediafire.com/?x7tcpkzaa3cb88v">http://www.mediafire.com/?x7tcpkzaa3cb88v</a></strong></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.mediafire.com/?k7m12slrx3a9yml">http://www.mediafire.com/?k7m12slrx3a9yml</a></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.mediafire.com/?i09n2ucxe6tt30s">http://www.mediafire.com/?i09n2ucxe6tt30s</a></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Esercizi della Fase 6 - Per chi sa già parlare o indicare:</strong> <a href="http://www.mediafire.com/?c2qc8hdibyoo7ee">http://www.mediafire.com/?c2qc8hdibyoo7ee</a></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Esercizi della Fase 6 &#8211; Tocca la parola giusta (Per Tutti): </strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong><a href="http://www.mediafire.com/?eso3ue6z395k0tr">http://www.mediafire.com/?eso3ue6z395k0tr</a></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong> 7<strong>&#8216; Fase: <a href="http://www.mediafire.com/?m8mda7en35eabrf">http://www.mediafire.com/?m8mda7en35eabrf</a></strong></strong></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.mediafire.com/?xdvog528d2bxv0t">http://www.mediafire.com/?xdvog528d2bxv0t</a></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.mediafire.com/?4np8pdk3sfyf7g1">http://www.mediafire.com/?4np8pdk3sfyf7g1</a></p>
<p style="text-align: left;"> <strong>Esercizi della Fase 7 - Per chi sa già parlare o indicare:</strong> <a href="http://www.mediafire.com/?pv50j4cjlp6777y">http://www.mediafire.com/?pv50j4cjlp6777y</a></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Esercizi della Fase 7 &#8211; Tocca la parola giusta (Per Tutti):</strong></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.mediafire.com/?qa7a6fkpw2z61s9">http://www.mediafire.com/?qa7a6fkpw2z61s9</a></p>
<p style="text-align: left;"><strong><strong> 8<strong>&#8216; Fase: <a href="http://www.mediafire.com/?brvc4ivti90kzt5">http://www.mediafire.com/?brvc4ivti90kzt5</a></strong></strong></strong></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.mediafire.com/?nj1eq33bdindjah">http://www.mediafire.com/?nj1eq33bdindjah</a></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.mediafire.com/?j91m27er1kclmug">http://www.mediafire.com/?j91m27er1kclmug</a></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.mediafire.com/?o9cwmolq11bx0db">http://www.mediafire.com/?o9cwmolq11bx0db</a></p>
<p> <strong>Esercizi della Fase 8 - Per chi sa già parlare o indicare:</strong> <a href="http://www.mediafire.com/?v8c143an69fmf3h">http://www.mediafire.com/?v8c143an69fmf3h</a></p>
<p><strong>Esercizi della Fase 8 &#8211; Tocca la parola giusta (Per Tutti):</strong></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?9b8vv2h4rpaj31x">http://www.mediafire.com/?9b8vv2h4rpaj31x</a></p>
<p><strong><strong> 9<strong>&#8216; Fase: <a href="http://www.mediafire.com/?qzq37maa5gvixgn">http://www.mediafire.com/?qzq37maa5gvixgn</a></strong></strong></strong></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?d24bts3sv5wyv19">http://www.mediafire.com/?d24bts3sv5wyv19</a></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?v96vtvbv6hr81s6">http://www.mediafire.com/?v96vtvbv6hr81s6</a></p>
<p> <strong>Esercizi della Fase 9 - Per chi sa già parlare o indicare:</strong> <a href="http://www.mediafire.com/?abffpdd7jjmamkn">http://www.mediafire.com/?abffpdd7jjmamkn</a></p>
<p><strong>Esercizi della Fase 9 &#8211; Tocca la parola giusta (Per Tutti):</strong></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?s9fix1t78c7uuod">http://www.mediafire.com/?s9fix1t78c7uuod</a></p>
<p><strong><strong> 10<strong>&#8216; Fase: <a href="http://www.mediafire.com/?84a7m3tpqk7445p">http://www.mediafire.com/?84a7m3tpqk7445p</a></strong></strong></strong></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?g5v8s7qadhdv8f7">http://www.mediafire.com/?g5v8s7qadhdv8f7</a></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?cwlmzz274xkx68d">http://www.mediafire.com/?cwlmzz274xkx68d</a></p>
<p> <strong>Esercizi della Fase 10 - Per chi sa già parlare o indicare:</strong> <a href="http://www.mediafire.com/?yuf7ov6dca5qe43">http://www.mediafire.com/?yuf7ov6dca5qe43</a></p>
<p><strong>Esercizi della Fase 10 &#8211; Tocca la parola giusta (Per Tutti): <a href="http://www.mediafire.com/?iigt4prb5eear45">http://www.mediafire.com/?iigt4prb5eear45</a></strong></p>
<p><strong>Ripetiamo le parole n.2 &#8211; 2° Livello (dalla 6° alla 10° Fase) : </strong></p>
<p><strong><a href="http://www.mediafire.com/?yi6xi544bld9j0l">http://www.mediafire.com/?yi6xi544bld9j0l</a></strong></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?2mcoqccci6hg4cc">http://www.mediafire.com/?2mcoqccci6hg4cc</a></p>
<p><strong>3&#8242; LIVELLO &#8220;IMPARIAMO A LEGGERE CON MARCO&#8221; &#8211; IMMAGINI E PAROLE!</strong></p>
<p><strong>11&#8242; Fase: <a href="http://www.mediafire.com/?5j5btb1a01t6c6o">http://www.mediafire.com/?5j5btb1a01t6c6o</a></strong></p>
<p><strong>Esercizi della Fase 11 - Per chi sa già parlare o indicare:</strong> <a href="http://www.mediafire.com/?psvgap0dwhbu1t4">http://www.mediafire.com/?psvgap0dwhbu1t4</a></p>
<p><strong>Esercizi della Fase 11 &#8211; Tocca la parola giusta (Per Tutti): </strong></p>
<p><strong><a href="http://www.mediafire.com/?mtv43eixdiv97dc">http://www.mediafire.com/?mtv43eixdiv97dc</a></strong></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?3bnwz7inc8sg41a">http://www.mediafire.com/?3bnwz7inc8sg41a</a></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?t1d5nwfpz59mhe1">http://www.mediafire.com/?t1d5nwfpz59mhe1</a></p>
<p><strong> 12<strong>&#8216; Fase: <a href="http://www.mediafire.com/?ip4ju1qm3nwgf4o">http://www.mediafire.com/?ip4ju1qm3nwgf4o</a></strong></strong></p>
<p> <strong>Esercizi della Fase 12 - Per chi sa già parlare o indicare:</strong> <a href="http://www.mediafire.com/?4hcbsg8r3xd1b71">http://www.mediafire.com/?4hcbsg8r3xd1b71</a></p>
<p><strong>Esercizi della Fase 12 &#8211; Tocca la parola giusta (Per Tutti):</strong></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?dm5nspul0o4z47c">http://www.mediafire.com/?dm5nspul0o4z47c</a></p>
<p><strong><strong> 13<strong>&#8216; Fase: <a href="http://www.mediafire.com/?ckryssp8c6igsrc">http://www.mediafire.com/?ckryssp8c6igsrc</a></strong></strong></strong></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?x3cszeer9xgj8q6">http://www.mediafire.com/?x3cszeer9xgj8q6</a></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?aok8nz2v2mb3679">http://www.mediafire.com/?aok8nz2v2mb3679</a></p>
<p> <strong>Esercizi della Fase 13 - Per chi sa già parlare o indicare:</strong> <a href="http://www.mediafire.com/?7myz54pd17dj9v8">http://www.mediafire.com/?7myz54pd17dj9v8</a></p>
<p><strong>Esercizi della Fase 13 &#8211; Tocca la parola giusta (Per Tutti):</strong></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?bbc939i7lc9y4uy">http://www.mediafire.com/?bbc939i7lc9y4uy</a></p>
<p><strong><strong> 14<strong>&#8216; Fase: <a href="http://www.mediafire.com/?w5jvjxnbcww49be">http://www.mediafire.com/?w5jvjxnbcww49be</a></strong></strong></strong></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?r9a9gp3astiga1m">http://www.mediafire.com/?r9a9gp3astiga1m</a></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?2q21jnu9ocou5f7">http://www.mediafire.com/?2q21jnu9ocou5f7</a></p>
<p> <strong>Esercizi della Fase 14 - Per chi sa già parlare o indicare:</strong> <a href="http://www.mediafire.com/?lbahynp5ja4pz7h">http://www.mediafire.com/?lbahynp5ja4pz7h</a></p>
<p><strong>Esercizi della Fase 14 &#8211; Tocca la parola giusta (Per Tutti):</strong></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?1b2dblq88s3l0qw">http://www.mediafire.com/?1b2dblq88s3l0qw</a></p>
<p><strong><strong> 15<strong>&#8216; Fase: <a href="http://www.mediafire.com/?ffjip8hv9plwup8">http://www.mediafire.com/?ffjip8hv9plwup8</a></strong></strong></strong></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?3a1d1ecdc8wn13q">http://www.mediafire.com/?3a1d1ecdc8wn13q</a></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?lv011l1eq0t4p12">http://www.mediafire.com/?lv011l1eq0t4p12</a></p>
<p> <strong>Esercizi della Fase 15 - Per chi sa già parlare o indicare:</strong> <a href="http://www.mediafire.com/?8n7oyzp6vmb7dda">http://www.mediafire.com/?8n7oyzp6vmb7dda</a></p>
<p><strong>Esercizi della Fase 15 &#8211; Tocca la parola giusta (Per Tutti):</strong></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?5w9okq358n84sne">http://www.mediafire.com/?5w9okq358n84sne</a></p>
<p><strong>Ripetiamo le parole n.3 &#8211; 3° Livello (dalla 11° alla 15° Fase) : </strong></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?s113reo2agzqi0s">http://www.mediafire.com/?s113reo2agzqi0s</a></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?ze9pjaom5lo3o90">http://www.mediafire.com/?ze9pjaom5lo3o90</a></p>
<p><strong>4&#8242; LIVELLO &#8220;IMPARIAMO A LEGGERE CON MARCO&#8221; &#8211; IMMAGINI E PAROLE!</strong></p>
<p><strong>16&#8242; Fase: <a href="http://www.mediafire.com/?b64j6n6sfaa71so">http://www.mediafire.com/?b64j6n6sfaa71so</a></strong></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?6eug6kbe78y74dz">http://www.mediafire.com/?6eug6kbe78y74dz</a></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?b29555zb73altmw">http://www.mediafire.com/?b29555zb73altmw</a></p>
<p><strong>Esercizi della Fase 16 - Per chi sa già parlare o indicare:</strong> <a href="http://www.mediafire.com/?cl48cwxixw6acfa">http://www.mediafire.com/?cl48cwxixw6acfa</a></p>
<p><strong>Esercizi della Fase 16 &#8211; Tocca la parola giusta (Per Tutti):</strong></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?aoco03pq9kkzsu6">http://www.mediafire.com/?aoco03pq9kkzsu6</a></p>
<p><strong> 17<strong>&#8216; Fase: <a href="http://www.mediafire.com/?4nxxj9jnvzzico1">http://www.mediafire.com/?4nxxj9jnvzzico1</a></strong></strong></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?nl721y67shr8wl5">http://www.mediafire.com/?nl721y67shr8wl5</a></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?1pzhw82xu11xe17">http://www.mediafire.com/?1pzhw82xu11xe17</a></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?5daaflphdwnsgll">http://www.mediafire.com/?5daaflphdwnsgll</a></p>
<p> <strong>Esercizi della Fase 17 - Per chi sa già parlare o indicare:</strong> <a href="http://www.mediafire.com/?n2tqoyamph66p5h">http://www.mediafire.com/?n2tqoyamph66p5h</a></p>
<p><strong>Esercizi della Fase 17 &#8211; Tocca la parola giusta (Per Tutti):</strong></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?pd3vl21bld31g9p">http://www.mediafire.com/?pd3vl21bld31g9p</a></p>
<p><strong><strong> 18<strong>&#8216; Fase: <a href="http://www.mediafire.com/?14jicqmbvl68m84">http://www.mediafire.com/?14jicqmbvl68m84</a></strong></strong></strong></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?44tazdfbc4ku9xo">http://www.mediafire.com/?44tazdfbc4ku9xo</a></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?p36ig5k61j8t7cc">http://www.mediafire.com/?p36ig5k61j8t7cc</a></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?ed2nc3s8iiwdmpb">http://www.mediafire.com/?ed2nc3s8iiwdmpb</a></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?w8ydy9s23bs3tnp">http://www.mediafire.com/?w8ydy9s23bs3tnp</a></p>
<p> <strong>Esercizi della Fase 18 - Per chi sa già parlare o indicare:</strong> <a href="http://www.mediafire.com/?b87wby8gbs5b2ci">http://www.mediafire.com/?b87wby8gbs5b2ci</a></p>
<p><strong>Esercizi della Fase 18 &#8211; Tocca la parola giusta (Per Tutti):</strong></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?4zj7bu53jl1jjk2">http://www.mediafire.com/?4zj7bu53jl1jjk2</a></p>
<p><strong><strong> 19<strong>&#8216; Fase: <a href="http://www.mediafire.com/?08ywlt8wd8ae2d3">http://www.mediafire.com/?08ywlt8wd8ae2d3</a></strong></strong></strong></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?l8ljdbrcsl2ldj8">http://www.mediafire.com/?l8ljdbrcsl2ldj8</a></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?vqi2p4xfk14ee6s">http://www.mediafire.com/?vqi2p4xfk14ee6s</a></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?wz217b6vyng29n5">http://www.mediafire.com/?wz217b6vyng29n5</a></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?6y8hdpg2cpuo59j">http://www.mediafire.com/?6y8hdpg2cpuo59j</a></p>
<p> <strong>Esercizi della Fase 19 - Per chi sa già parlare o indicare:</strong> <a href="http://www.mediafire.com/?901x8fwq81z7his">http://www.mediafire.com/?901x8fwq81z7his</a></p>
<p><strong>Esercizi della Fase 19 &#8211; Tocca la parola giusta (Per Tutti):</strong></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?mpjpvqt4asol55x">http://www.mediafire.com/?mpjpvqt4asol55x</a></p>
<p><strong><strong> 20<strong>&#8216; Fase: <a href="http://www.mediafire.com/?ooaabkyxi6ypdnc">http://www.mediafire.com/?ooaabkyxi6ypdnc</a></strong></strong></strong></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?dpz8ymkusybq8vd">http://www.mediafire.com/?dpz8ymkusybq8vd</a></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?8hdiu9xi8p3uitd">http://www.mediafire.com/?8hdiu9xi8p3uitd</a></p>
<p> <strong>Esercizi della Fase 20 - Per chi sa già parlare o indicare:</strong> <a href="http://www.mediafire.com/?a36d4ep5o1ahf6d">http://www.mediafire.com/?a36d4ep5o1ahf6d</a></p>
<p><strong>Esercizi della Fase 20 &#8211; Tocca la parola giusta (Per Tutti):</strong></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?asl806npn10vxe2">http://www.mediafire.com/?asl806npn10vxe2</a></p>
<p><strong>Ripetiamo le parole n.4 &#8211; 4° Livello (dalla 16° alla 20° Fase) : </strong></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?cs1gwdhd0o2k6kv">http://www.mediafire.com/?cs1gwdhd0o2k6kv</a></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?sgn17vepd72tbcu">http://www.mediafire.com/?sgn17vepd72tbcu</a></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>VIDEO CORSO COMPLETO: &#8220;Impariamo a fare le buone azioni, con la regola d&#8217;oro di Gesù&#8221; (dai 2 ANNI IN POI)</strong><br />
<a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/"><img style="border-width: 0;" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/3.0/88x31.png" alt="Licenza Creative Commons" /></a><br />
<span>&#8220;La filastrocca di Gesù&#8221;</span> by <a rel="cc:attributionURL" href="http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3330">angeli missionari &#8211; cantautori del sacro cuore</a> is licensed under a <a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/">Creative Commons Attribuzione &#8211; Non commerciale &#8211; Non opere derivate 3.0 Unported License</a>.<br />
Based on a work at <a rel="dct:source" href="http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3330">angelimissionari.altervista.org</a>.<br />
Permissions beyond the scope of this license may be available at <a rel="cc:morePermissions" href="http://www.livestream.com/fattorex?t=122066">http://www.livestream.com/fattorex?t=122066</a>.</p>
<p><strong>Video Corso completo: <a href="http://www.mediafire.com/?uewd77tydhb56pz">http://www.mediafire.com/?uewd77tydhb56pz</a></strong></p>
<p><strong>Canzone &#8220;La filastrocca di Gesù&#8221;: <a href="http://www.mediafire.com/?9t32ww2m76hw9dl">http://www.mediafire.com/?9t32ww2m76hw9dl</a></strong></p>
<p><strong>Testo &#8220;La filastrocca di Gesù&#8221;: <a href="http://www.mediafire.com/?43mdasls0rf1s28">http://www.mediafire.com/?43mdasls0rf1s28</a></strong></p>
<p><strong>VIDEO CORSO COMPLETO SULLA LALLAZIONE!</strong></p>
<p>&#8220;lallazione&#8221; by <a rel="cc:attributionURL" href="http://www.livestream.com/fattorex?t=122066">angeli missionari &#8211; cantautori del sacro cuore</a> is licensed under a <a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/">Creative Commons Attribuzione &#8211; Non commerciale &#8211; Non opere derivate 3.0 Unported License</a>.<br />
Based on a work at <a rel="dct:source" href="http://www.angelimissionari.com/">www.angelimissionari.com</a>.<br />
Permissions beyond the scope of this license may be available at <a rel="cc:morePermissions" href="http://www.angelimissionari.com/">http://www.angelimissionari.com/</a>.</p>
<p>Video Corso sulla &#8220;Lallazione&#8221;: il primo video corso cantato, che intona le prime sillabe che utilizzano i bambini. Questo video è nato per aiutare i bambini ad esercitare i muscoli facciali, a spronare divertendosi l&#8217;imitazione della bocca e della voce e a comprendere i primi suoni emessi dalla loro stessa voce. Un piccolo aiuto a tutti i bambini che non riescono ancora a parlare. Che Dio vi benedica sempre!</p>
<p><strong>Per vedere il video Corso: <a href="http://livestre.am/BAsF">http://livestre.am/BAsF</a></strong></p>
<p><strong>Per scaricare gratuitamente il Video in 5 parti: <a href="http://www.mediafire.com/?3nbwa1i66cqn1q8">http://www.mediafire.com/?3nbwa1i66cqn1q8</a></strong></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?7tkaouo233dg0k9">http://www.mediafire.com/?7tkaouo233dg0k9</a></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?jqr2md4o26tz9c2">http://www.mediafire.com/?jqr2md4o26tz9c2</a></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?6h8p3gpy99nza6j">http://www.mediafire.com/?6h8p3gpy99nza6j</a></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?140d46ppv35pkmb">http://www.mediafire.com/?140d46ppv35pkmb</a></p>
<p><strong>VIDEO CORSO &#8220;IMPARIAMO A CONTARE GLI OGGETTI&#8221;</strong> <a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/"><img style="border-width: 0;" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/3.0/88x31.png" alt="Licenza Creative Commons" /></a><br />
<span>&#8220;Impariamo a contare gli oggetti da 0 a 100&#8243;</span> by <a rel="cc:attributionURL" href="http://www.livestream.com/fattorex?t=122066">angeli missionari &#8211; cantautori del sacro cuore</a> is licensed under a <a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/">Creative Commons Attribuzione &#8211; Non commerciale &#8211; Non opere derivate 3.0 Unported License</a>.<br />
Based on a work at <a rel="dct:source" href="http://www.angelimissionari.com/">www.angelimissionari.com</a>.<br />
Permissions beyond the scope of this license may be available at <a rel="cc:morePermissions" href="http://www.angelimissionari.com/">http://www.angelimissionari.com/</a>.</p>
<p>1° LIVELLO &#8211; 1° SETTIMANA DA 1 A 5: <a href="http://www.mediafire.com/?ekddh3likqj311z">http://www.mediafire.com/?ekddh3likqj311z</a></p>
<p>1° LIVELLO &#8211; 2° SETTIMANA DA 1 A 7: <a href="http://www.mediafire.com/?9g5dgc44fz7b2ne">http://www.mediafire.com/?9g5dgc44fz7b2ne</a></p>
<p>1° LIVELLO &#8211; 3° SETTIMANA DA 1 A 9: <a href="http://www.mediafire.com/?nfdux7rr4cbkrb7">http://www.mediafire.com/?nfdux7rr4cbkrb7</a></p>
<p>RIPETIAMO I NUMERI N. 1 &#8211; 4° SETTIMANA: <a href="http://www.mediafire.com/?6eqr2sfi4t4doir">http://www.mediafire.com/?6eqr2sfi4t4doir</a></p>
<p>2° LIVELLO &#8211; 5° SETTIMANA DA 1 A 10: <a href="http://www.mediafire.com/?nhvfcnh4nubtc7h">http://www.mediafire.com/?nhvfcnh4nubtc7h</a></p>
<p>3° LIVELLO &#8211; 6° SETTIMANA DA 6 A 15: <a href="http://www.mediafire.com/?9jxhiaazfef0b63">http://www.mediafire.com/?9jxhiaazfef0b63</a></p>
<p>4° LIVELLO &#8211; 7° SETTIMANA DA 11 A 20: <a href="http://www.mediafire.com/?yio1612698abbbi">http://www.mediafire.com/?yio1612698abbbi</a></p>
<p>5° LIVELLO &#8211; 8° SETTIMANA DA 16 A 25: <a href="http://www.mediafire.com/?r6xijm59efarcn4">http://www.mediafire.com/?r6xijm59efarcn4</a></p>
<p>6° LIVELLO &#8211; 9° SETTIMANA DA 21 A 30: <a href="http://www.mediafire.com/?2q405y3ofaddkba">http://www.mediafire.com/?2q405y3ofaddkba</a></p>
<p>7° LIVELLO &#8211; 10° SETTIMANA DA 26 A 35: <a href="http://www.mediafire.com/?wp1uzhk6ye1bpk1">http://www.mediafire.com/?wp1uzhk6ye1bpk1</a></p>
<p>8° LIVELLO &#8211; 11° SETTIMANA DA 31 A 40: <a href="http://www.mediafire.com/?u1ti7af254swdd3">http://www.mediafire.com/?u1ti7af254swdd3</a></p>
<p>9° LIVELLO &#8211; 12° SETTIMANA DA 36 A 45:  <a href="http://www.mediafire.com/?epcx14723ki1k2v">http://www.mediafire.com/?epcx14723ki1k2v</a></p>
<p>10° LIVELLO &#8211; 13° SETTIMANA DA 41 A 50: <a href="http://www.mediafire.com/?m3qucc1tu2nbb4l">http://www.mediafire.com/?m3qucc1tu2nbb4l</a></p>
<p>11° LIVELLO &#8211; 14° SETTIMANA DA 46 A 55: <a href="http://www.mediafire.com/?2b12dhke7fk43k1">http://www.mediafire.com/?2b12dhke7fk43k1</a></p>
<p>12° LIVELLO &#8211; 15° SETTIMANA DA 51 A 60: <a href="http://www.mediafire.com/?99xeqww1x9kx944">http://www.mediafire.com/?99xeqww1x9kx944</a></p>
<p>13° LIVELLO &#8211; 16° SETTIMANA DA 56 A 65: <a href="http://www.mediafire.com/?kc4gkdkt14jgk17">http://www.mediafire.com/?kc4gkdkt14jgk17</a></p>
<p>14° LIVELLO &#8211; 17° SETTIMANA DA 61 A 70: <a href="http://www.mediafire.com/?x5qnruwn2sn4t54">http://www.mediafire.com/?x5qnruwn2sn4t54</a></p>
<p>15° LIVELLO &#8211; 18° SETTIMNA DA 66 A 75: <a href="http://www.mediafire.com/?9ccpat0s1a30t1n">http://www.mediafire.com/?9ccpat0s1a30t1n</a></p>
<p>16° LIVELLO &#8211; 19° SETTIMANA DA 71 A 80: <a href="http://www.mediafire.com/?dpddv7ezw977j7p">http://www.mediafire.com/?dpddv7ezw977j7p</a></p>
<p>17° LIVELLO &#8211; 20° SETTIMANA DA 76 A 85: <a href="http://www.mediafire.com/?189bl14ucbe6md6">http://www.mediafire.com/?189bl14ucbe6md6</a></p>
<p>18° LIVELLO &#8211; 21° SETTMANA DA 81 A 90: <a href="http://www.mediafire.com/?b2hzb87cjahnpaf">http://www.mediafire.com/?b2hzb87cjahnpaf</a></p>
<p>19° LIVELLO &#8211; 22° SETTIMANA DA 86 A 95: <a href="http://www.mediafire.com/?lf8246e4i417s10">http://www.mediafire.com/?lf8246e4i417s10</a></p>
<p>20°LIVELLO &#8211; 23° SETTIMANA DA 91 A 100: <a href="http://www.mediafire.com/?cld96gaqd392abb">http://www.mediafire.com/?cld96gaqd392abb</a></p>
<p>RIPETIAMO I NUMERI N. 2: <a href="http://www.mediafire.com/?l8nzhrdemqyofn4">http://www.mediafire.com/?l8nzhrdemqyofn4</a></p>
<p>RIPETIAMO I NUMERI N. 3: <a href="http://www.mediafire.com/?8x4i8uj5zlzzqdn">http://www.mediafire.com/?8x4i8uj5zlzzqdn</a></p>
<p>RIPETIAMO I NUMERI N. 4: <a href="http://www.mediafire.com/?vxpyzlita6mpl27">http://www.mediafire.com/?vxpyzlita6mpl27</a></p>
<p>RIPETIAMO I NUMERI N. 5: <a href="http://www.mediafire.com/?g4a5g84145bg5q9">http://www.mediafire.com/?g4a5g84145bg5q9</a></p>
<p><strong>&#8220;GESU&#8217; TI RACCONTA UNA STORIA&#8221;</strong></p>
<p><strong>1&#8242; Racconto &#8220;La vera Ricchezza&#8221; scarica: <a href="http://www.mediafire.com/?sj2q1ymaccc7xy5">http://www.mediafire.com/?sj2q1ymaccc7xy5</a></strong></p>
<p><strong>2&#8242; Racconto &#8220;L&#8217;accetta D&#8217;Oro&#8221; scarica: <a href="http://www.mediafire.com/?dwl237jz6t4wdr1">http://www.mediafire.com/?dwl237jz6t4wdr1</a></strong></p>
<p><strong>3&#8242; Racconto &#8220;Dio non sbaglia mai&#8221; scarica: <a href="http://www.mediafire.com/?tkulk1uuyad6jcq">http://www.mediafire.com/?tkulk1uuyad6jcq</a></strong></p>
<p><strong>4&#8242; Racconto &#8220;Il nonno e il nipotino&#8221; scarica: <a href="http://www.mediafire.com/?zy7asqiw7wgc82b">http://www.mediafire.com/?zy7asqiw7wgc82b</a></strong></p>
<p><strong>5&#8242; Racconto &#8220;La Sorgente&#8221; scarica: <a href="http://www.mediafire.com/?53xccdtkbwbn4wq">http://www.mediafire.com/?53xccdtkbwbn4wq</a></strong></p>
<p><strong>6&#8242; Racconto &#8220;Il chicco di grano&#8221; scarica: <a href="http://www.mediafire.com/?l3b766c1qpqbat6">http://www.mediafire.com/?l3b766c1qpqbat6</a></strong></p>
<p><strong>7&#8242; Racconto &#8220;La visita di Gesù&#8221; scarica tutte le 3 parti &#8211; </strong></p>
<p><strong>1&#8242; parte: </strong><strong><a href="http://www.mediafire.com/?uiqahe7ac1dc7c2">http://www.mediafire.com/?uiqahe7ac1dc7c2</a></strong></p>
<p><strong>2&#8242; parte: <a href="http://www.mediafire.com/?jhotl66b9c1lbvk">http://www.mediafire.com/?jhotl66b9c1lbvk</a></strong></p>
<p><strong>3&#8242; parte: <a href="http://www.mediafire.com/?au1gie5f10crkk5">http://www.mediafire.com/?au1gie5f10crkk5</a></strong></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">PROMO CARTONE ANGELI MISSIONARI:  <a href="http://www.mediafire.com/?qz09pt6qhqn1ati">http://www.mediafire.com/?qz09pt6qhqn1ati</a></p>
<p style="text-align: left;"><strong>1° LIVELLO DEL CORSO &#8220;IMPARIAMO A LEGGERE CON MARCO&#8221;</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>1° Fase: </strong><strong> <a href="http://www.mediafire.com/?n41r3lyajc7x6ac">http://www.mediafire.com/?n41r3lyajc7x6ac</a></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Esercizi della Fase 1 &#8211; Per chi sa già parlare o indicare: <a href="http://www.mediafire.com/?19z6itqemoq23x0">http://www.mediafire.com/?19z6itqemoq23x0</a></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong> </strong><strong>Esercizi della Fase 1 &#8211; Tocca la parola giusta (Per Tutti): <a href="http://www.mediafire.com/?4bw58be8cxzccas">http://www.mediafire.com/?4bw58be8cxzccas</a></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>2° Fase: <a href="http://www.mediafire.com/?aa7q5to7nca9k28">http://www.mediafire.com/?aa7q5to7nca9k28</a></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong><strong>Esercizi della Fase 2 &#8211; Per chi sa già parlare o indicare: <a href="http://www.mediafire.com/?9buctrmas1kvbs3">http://www.mediafire.com/?9buctrmas1kvbs3</a></strong></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Esercizi della Fase 2 &#8211; Tocca la parola giusta (Per Tutti): <a href="http://www.mediafire.com/?mc6t921kv356vjr">http://www.mediafire.com/?mc6t921kv356vjr</a></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>3° Fase: <a href="http://www.mediafire.com/?427dy7h3p8fs277">http://www.mediafire.com/?427dy7h3p8fs277</a></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Esercizi della Fase 3 &#8211; Per chi sa già parlare o indicare: <a href="http://www.mediafire.com/?c609hrhj8pk1pud">http://www.mediafire.com/?c609hrhj8pk1pud</a></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Esercizi della Fase 3 &#8211; Tocca la parola giusta (Per Tutti): <a href="http://www.mediafire.com/?8yjvyfjt72irzws">http://www.mediafire.com/?8yjvyfjt72irzws</a></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>4° Fase: <a href="http://www.mediafire.com/?bbm4ts7w14p4cvm">http://www.mediafire.com/?bbm4ts7w14p4cvm</a></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Esercizi della Fase 4 &#8211; Per chi sa già parlare o indicare: <a href="http://www.mediafire.com/?1pb1lwtab3z1zbl">http://www.mediafire.com/?1pb1lwtab3z1zbl</a></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Esercizi della Fase 4 &#8211; Tocca la parola giusta (Per Tutti): <a href="http://www.mediafire.com/?67hrzjtnpd0w65g">http://www.mediafire.com/?67hrzjtnpd0w65g</a></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>5° Fase: <a href="http://www.mediafire.com/?nhvfcnh4nubtc7h">http://www.mediafire.com/?nhvfcnh4nubtc7h</a></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Esercizi della Fase 5 &#8211; Per chi sa già parlare o indicare: <a href="http://www.mediafire.com/?e49d2eyr9y4i4ng">http://www.mediafire.com/?e49d2eyr9y4i4ng</a></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Esercizi della Fase 5 &#8211; Tocca la parola giusta (Per Tutti): </strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong><a href="http://www.mediafire.com/?t1gye28bg7hdns5">http://www.mediafire.com/?t1gye28bg7hdns5</a></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Ripetiamo le parole n.1 &#8211; 1° Livello (dalla 1° alla 5° Fase) : </strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong><a href="http://www.mediafire.com/?wig7xh2t7bz4o54">http://www.mediafire.com/?wig7xh2t7bz4o54</a></strong> </p>
<p style="text-align: left;"><strong>2&#8242; LIVELLO &#8220;IMPARIAMO A LEGGERE CON MARCO&#8221; &#8211; IMMAGINI E PAROLE!</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>6&#8242; Fase: <a href="http://www.mediafire.com/?x7tcpkzaa3cb88v">http://www.mediafire.com/?x7tcpkzaa3cb88v</a></strong></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.mediafire.com/?k7m12slrx3a9yml">http://www.mediafire.com/?k7m12slrx3a9yml</a></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.mediafire.com/?i09n2ucxe6tt30s">http://www.mediafire.com/?i09n2ucxe6tt30s</a></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Esercizi della Fase 6 - Per chi sa già parlare o indicare:</strong> <a href="http://www.mediafire.com/?c2qc8hdibyoo7ee">http://www.mediafire.com/?c2qc8hdibyoo7ee</a></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Esercizi della Fase 6 &#8211; Tocca la parola giusta (Per Tutti): </strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong><a href="http://www.mediafire.com/?eso3ue6z395k0tr">http://www.mediafire.com/?eso3ue6z395k0tr</a></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong> 7<strong>&#8216; Fase: <a href="http://www.mediafire.com/?m8mda7en35eabrf">http://www.mediafire.com/?m8mda7en35eabrf</a></strong></strong></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.mediafire.com/?xdvog528d2bxv0t">http://www.mediafire.com/?xdvog528d2bxv0t</a></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.mediafire.com/?4np8pdk3sfyf7g1">http://www.mediafire.com/?4np8pdk3sfyf7g1</a></p>
<p style="text-align: left;"> <strong>Esercizi della Fase 7 - Per chi sa già parlare o indicare:</strong> <a href="http://www.mediafire.com/?pv50j4cjlp6777y">http://www.mediafire.com/?pv50j4cjlp6777y</a></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Esercizi della Fase 7 &#8211; Tocca la parola giusta (Per Tutti):</strong></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.mediafire.com/?qa7a6fkpw2z61s9">http://www.mediafire.com/?qa7a6fkpw2z61s9</a></p>
<p style="text-align: left;"><strong><strong> 8<strong>&#8216; Fase: <a href="http://www.mediafire.com/?brvc4ivti90kzt5">http://www.mediafire.com/?brvc4ivti90kzt5</a></strong></strong></strong></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.mediafire.com/?nj1eq33bdindjah">http://www.mediafire.com/?nj1eq33bdindjah</a></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.mediafire.com/?j91m27er1kclmug">http://www.mediafire.com/?j91m27er1kclmug</a></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.mediafire.com/?o9cwmolq11bx0db">http://www.mediafire.com/?o9cwmolq11bx0db</a></p>
<p> <strong>Esercizi della Fase 8 - Per chi sa già parlare o indicare:</strong> <a href="http://www.mediafire.com/?v8c143an69fmf3h">http://www.mediafire.com/?v8c143an69fmf3h</a></p>
<p><strong>Esercizi della Fase 8 &#8211; Tocca la parola giusta (Per Tutti):</strong></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?9b8vv2h4rpaj31x">http://www.mediafire.com/?9b8vv2h4rpaj31x</a></p>
<p><strong><strong> 9<strong>&#8216; Fase: <a href="http://www.mediafire.com/?qzq37maa5gvixgn">http://www.mediafire.com/?qzq37maa5gvixgn</a></strong></strong></strong></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?d24bts3sv5wyv19">http://www.mediafire.com/?d24bts3sv5wyv19</a></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?v96vtvbv6hr81s6">http://www.mediafire.com/?v96vtvbv6hr81s6</a></p>
<p> <strong>Esercizi della Fase 9 - Per chi sa già parlare o indicare:</strong> <a href="http://www.mediafire.com/?abffpdd7jjmamkn">http://www.mediafire.com/?abffpdd7jjmamkn</a></p>
<p><strong>Esercizi della Fase 9 &#8211; Tocca la parola giusta (Per Tutti):</strong></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?s9fix1t78c7uuod">http://www.mediafire.com/?s9fix1t78c7uuod</a></p>
<p><strong><strong> 10<strong>&#8216; Fase: <a href="http://www.mediafire.com/?84a7m3tpqk7445p">http://www.mediafire.com/?84a7m3tpqk7445p</a></strong></strong></strong></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?g5v8s7qadhdv8f7">http://www.mediafire.com/?g5v8s7qadhdv8f7</a></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?cwlmzz274xkx68d">http://www.mediafire.com/?cwlmzz274xkx68d</a></p>
<p> <strong>Esercizi della Fase 10 - Per chi sa già parlare o indicare:</strong> <a href="http://www.mediafire.com/?yuf7ov6dca5qe43">http://www.mediafire.com/?yuf7ov6dca5qe43</a></p>
<p><strong>Esercizi della Fase 10 &#8211; Tocca la parola giusta (Per Tutti): <a href="http://www.mediafire.com/?iigt4prb5eear45">http://www.mediafire.com/?iigt4prb5eear45</a></strong></p>
<p><strong>Ripetiamo le parole n.2 &#8211; 2° Livello (dalla 6° alla 10° Fase) : </strong></p>
<p><strong><a href="http://www.mediafire.com/?yi6xi544bld9j0l">http://www.mediafire.com/?yi6xi544bld9j0l</a></strong></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?2mcoqccci6hg4cc">http://www.mediafire.com/?2mcoqccci6hg4cc</a></p>
<p><strong>3&#8242; LIVELLO &#8220;IMPARIAMO A LEGGERE CON MARCO&#8221; &#8211; IMMAGINI E PAROLE!</strong></p>
<p><strong>11&#8242; Fase: <a href="http://www.mediafire.com/?5j5btb1a01t6c6o">http://www.mediafire.com/?5j5btb1a01t6c6o</a></strong></p>
<p><strong>Esercizi della Fase 11 - Per chi sa già parlare o indicare:</strong> <a href="http://www.mediafire.com/?psvgap0dwhbu1t4">http://www.mediafire.com/?psvgap0dwhbu1t4</a></p>
<p><strong>Esercizi della Fase 11 &#8211; Tocca la parola giusta (Per Tutti): </strong></p>
<p><strong><a href="http://www.mediafire.com/?mtv43eixdiv97dc">http://www.mediafire.com/?mtv43eixdiv97dc</a></strong></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?3bnwz7inc8sg41a">http://www.mediafire.com/?3bnwz7inc8sg41a</a></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?t1d5nwfpz59mhe1">http://www.mediafire.com/?t1d5nwfpz59mhe1</a></p>
<p><strong> 12<strong>&#8216; Fase: <a href="http://www.mediafire.com/?ip4ju1qm3nwgf4o">http://www.mediafire.com/?ip4ju1qm3nwgf4o</a></strong></strong></p>
<p> <strong>Esercizi della Fase 12 - Per chi sa già parlare o indicare:</strong> <a href="http://www.mediafire.com/?4hcbsg8r3xd1b71">http://www.mediafire.com/?4hcbsg8r3xd1b71</a></p>
<p><strong>Esercizi della Fase 12 &#8211; Tocca la parola giusta (Per Tutti):</strong></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?dm5nspul0o4z47c">http://www.mediafire.com/?dm5nspul0o4z47c</a></p>
<p><strong><strong> 13<strong>&#8216; Fase: <a href="http://www.mediafire.com/?ckryssp8c6igsrc">http://www.mediafire.com/?ckryssp8c6igsrc</a></strong></strong></strong></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?x3cszeer9xgj8q6">http://www.mediafire.com/?x3cszeer9xgj8q6</a></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?aok8nz2v2mb3679">http://www.mediafire.com/?aok8nz2v2mb3679</a></p>
<p> <strong>Esercizi della Fase 13 - Per chi sa già parlare o indicare:</strong> <a href="http://www.mediafire.com/?7myz54pd17dj9v8">http://www.mediafire.com/?7myz54pd17dj9v8</a></p>
<p><strong>Esercizi della Fase 13 &#8211; Tocca la parola giusta (Per Tutti):</strong></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?bbc939i7lc9y4uy">http://www.mediafire.com/?bbc939i7lc9y4uy</a></p>
<p><strong><strong> 14<strong>&#8216; Fase: <a href="http://www.mediafire.com/?w5jvjxnbcww49be">http://www.mediafire.com/?w5jvjxnbcww49be</a></strong></strong></strong></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?r9a9gp3astiga1m">http://www.mediafire.com/?r9a9gp3astiga1m</a></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?2q21jnu9ocou5f7">http://www.mediafire.com/?2q21jnu9ocou5f7</a></p>
<p> <strong>Esercizi della Fase 14 - Per chi sa già parlare o indicare:</strong> <a href="http://www.mediafire.com/?lbahynp5ja4pz7h">http://www.mediafire.com/?lbahynp5ja4pz7h</a></p>
<p><strong>Esercizi della Fase 14 &#8211; Tocca la parola giusta (Per Tutti):</strong></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?1b2dblq88s3l0qw">http://www.mediafire.com/?1b2dblq88s3l0qw</a></p>
<p><strong><strong> 15<strong>&#8216; Fase: <a href="http://www.mediafire.com/?ffjip8hv9plwup8">http://www.mediafire.com/?ffjip8hv9plwup8</a></strong></strong></strong></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?3a1d1ecdc8wn13q">http://www.mediafire.com/?3a1d1ecdc8wn13q</a></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?lv011l1eq0t4p12">http://www.mediafire.com/?lv011l1eq0t4p12</a></p>
<p> <strong>Esercizi della Fase 15 - Per chi sa già parlare o indicare:</strong> <a href="http://www.mediafire.com/?8n7oyzp6vmb7dda">http://www.mediafire.com/?8n7oyzp6vmb7dda</a></p>
<p><strong>Esercizi della Fase 15 &#8211; Tocca la parola giusta (Per Tutti):</strong></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?5w9okq358n84sne">http://www.mediafire.com/?5w9okq358n84sne</a></p>
<p><strong>Ripetiamo le parole n.3 &#8211; 3° Livello (dalla 11° alla 15° Fase) : </strong></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?s113reo2agzqi0s">http://www.mediafire.com/?s113reo2agzqi0s</a></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?ze9pjaom5lo3o90">http://www.mediafire.com/?ze9pjaom5lo3o90</a></p>
<p><strong>4&#8242; LIVELLO &#8220;IMPARIAMO A LEGGERE CON MARCO&#8221; &#8211; IMMAGINI E PAROLE!</strong></p>
<p><strong>16&#8242; Fase: <a href="http://www.mediafire.com/?b64j6n6sfaa71so">http://www.mediafire.com/?b64j6n6sfaa71so</a></strong></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?6eug6kbe78y74dz">http://www.mediafire.com/?6eug6kbe78y74dz</a></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?b29555zb73altmw">http://www.mediafire.com/?b29555zb73altmw</a></p>
<p><strong>Esercizi della Fase 16 - Per chi sa già parlare o indicare:</strong> <a href="http://www.mediafire.com/?cl48cwxixw6acfa">http://www.mediafire.com/?cl48cwxixw6acfa</a></p>
<p><strong>Esercizi della Fase 16 &#8211; Tocca la parola giusta (Per Tutti):</strong></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?aoco03pq9kkzsu6">http://www.mediafire.com/?aoco03pq9kkzsu6</a></p>
<p><strong> 17<strong>&#8216; Fase: <a href="http://www.mediafire.com/?4nxxj9jnvzzico1">http://www.mediafire.com/?4nxxj9jnvzzico1</a></strong></strong></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?nl721y67shr8wl5">http://www.mediafire.com/?nl721y67shr8wl5</a></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?1pzhw82xu11xe17">http://www.mediafire.com/?1pzhw82xu11xe17</a></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?5daaflphdwnsgll">http://www.mediafire.com/?5daaflphdwnsgll</a></p>
<p> <strong>Esercizi della Fase 17 - Per chi sa già parlare o indicare:</strong> <a href="http://www.mediafire.com/?n2tqoyamph66p5h">http://www.mediafire.com/?n2tqoyamph66p5h</a></p>
<p><strong>Esercizi della Fase 17 &#8211; Tocca la parola giusta (Per Tutti):</strong></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?pd3vl21bld31g9p">http://www.mediafire.com/?pd3vl21bld31g9p</a></p>
<p><strong><strong> 18<strong>&#8216; Fase: <a href="http://www.mediafire.com/?14jicqmbvl68m84">http://www.mediafire.com/?14jicqmbvl68m84</a></strong></strong></strong></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?44tazdfbc4ku9xo">http://www.mediafire.com/?44tazdfbc4ku9xo</a></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?p36ig5k61j8t7cc">http://www.mediafire.com/?p36ig5k61j8t7cc</a></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?ed2nc3s8iiwdmpb">http://www.mediafire.com/?ed2nc3s8iiwdmpb</a></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?w8ydy9s23bs3tnp">http://www.mediafire.com/?w8ydy9s23bs3tnp</a></p>
<p> <strong>Esercizi della Fase 18 - Per chi sa già parlare o indicare:</strong> <a href="http://www.mediafire.com/?b87wby8gbs5b2ci">http://www.mediafire.com/?b87wby8gbs5b2ci</a></p>
<p><strong>Esercizi della Fase 18 &#8211; Tocca la parola giusta (Per Tutti):</strong></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?4zj7bu53jl1jjk2">http://www.mediafire.com/?4zj7bu53jl1jjk2</a></p>
<p><strong><strong> 19<strong>&#8216; Fase: <a href="http://www.mediafire.com/?08ywlt8wd8ae2d3">http://www.mediafire.com/?08ywlt8wd8ae2d3</a></strong></strong></strong></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?l8ljdbrcsl2ldj8">http://www.mediafire.com/?l8ljdbrcsl2ldj8</a></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?vqi2p4xfk14ee6s">http://www.mediafire.com/?vqi2p4xfk14ee6s</a></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?wz217b6vyng29n5">http://www.mediafire.com/?wz217b6vyng29n5</a></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?6y8hdpg2cpuo59j">http://www.mediafire.com/?6y8hdpg2cpuo59j</a></p>
<p> <strong>Esercizi della Fase 19 - Per chi sa già parlare o indicare:</strong> <a href="http://www.mediafire.com/?901x8fwq81z7his">http://www.mediafire.com/?901x8fwq81z7his</a></p>
<p><strong>Esercizi della Fase 19 &#8211; Tocca la parola giusta (Per Tutti):</strong></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?mpjpvqt4asol55x">http://www.mediafire.com/?mpjpvqt4asol55x</a></p>
<p><strong><strong> 20<strong>&#8216; Fase: <a href="http://www.mediafire.com/?ooaabkyxi6ypdnc">http://www.mediafire.com/?ooaabkyxi6ypdnc</a></strong></strong></strong></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?dpz8ymkusybq8vd">http://www.mediafire.com/?dpz8ymkusybq8vd</a></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?8hdiu9xi8p3uitd">http://www.mediafire.com/?8hdiu9xi8p3uitd</a></p>
<p> <strong>Esercizi della Fase 20 - Per chi sa già parlare o indicare:</strong> <a href="http://www.mediafire.com/?a36d4ep5o1ahf6d">http://www.mediafire.com/?a36d4ep5o1ahf6d</a></p>
<p><strong>Esercizi della Fase 20 &#8211; Tocca la parola giusta (Per Tutti):</strong></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?asl806npn10vxe2">http://www.mediafire.com/?asl806npn10vxe2</a></p>
<p><strong>Ripetiamo le parole n.4 &#8211; 4° Livello (dalla 16° alla 20° Fase) : </strong></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?cs1gwdhd0o2k6kv">http://www.mediafire.com/?cs1gwdhd0o2k6kv</a></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?sgn17vepd72tbcu">http://www.mediafire.com/?sgn17vepd72tbcu</a></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>VIDEO CORSO COMPLETO: &#8220;Impariamo a fare le buone azioni, con la regola d&#8217;oro di Gesù&#8221; (dai 2 ANNI IN POI)</strong><br />
<a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/"><img style="border-width: 0;" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/3.0/88x31.png" alt="Licenza Creative Commons" /></a><br />
<span>&#8220;La filastrocca di Gesù&#8221;</span> by <a rel="cc:attributionURL" href="http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3330">angeli missionari &#8211; cantautori del sacro cuore</a> is licensed under a <a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/">Creative Commons Attribuzione &#8211; Non commerciale &#8211; Non opere derivate 3.0 Unported License</a>.<br />
Based on a work at <a rel="dct:source" href="http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3330">angelimissionari.altervista.org</a>.<br />
Permissions beyond the scope of this license may be available at <a rel="cc:morePermissions" href="http://www.livestream.com/fattorex?t=122066">http://www.livestream.com/fattorex?t=122066</a>.</p>
<p><strong>Video Corso completo: <a href="http://www.mediafire.com/?uewd77tydhb56pz">http://www.mediafire.com/?uewd77tydhb56pz</a></strong></p>
<p><strong>Canzone &#8220;La filastrocca di Gesù&#8221;: <a href="http://www.mediafire.com/?9t32ww2m76hw9dl">http://www.mediafire.com/?9t32ww2m76hw9dl</a></strong></p>
<p><strong>Testo &#8220;La filastrocca di Gesù&#8221;: <a href="http://www.mediafire.com/?43mdasls0rf1s28">http://www.mediafire.com/?43mdasls0rf1s28</a></strong></p>
<p><strong>VIDEO CORSO COMPLETO SULLA LALLAZIONE!</strong></p>
<p>&#8220;lallazione&#8221; by <a rel="cc:attributionURL" href="http://www.livestream.com/fattorex?t=122066">angeli missionari &#8211; cantautori del sacro cuore</a> is licensed under a <a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/">Creative Commons Attribuzione &#8211; Non commerciale &#8211; Non opere derivate 3.0 Unported License</a>.<br />
Based on a work at <a rel="dct:source" href="http://www.angelimissionari.com/">www.angelimissionari.com</a>.<br />
Permissions beyond the scope of this license may be available at <a rel="cc:morePermissions" href="http://www.angelimissionari.com/">http://www.angelimissionari.com/</a>.</p>
<p>Video Corso sulla &#8220;Lallazione&#8221;: il primo video corso cantato, che intona le prime sillabe che utilizzano i bambini. Questo video è nato per aiutare i bambini ad esercitare i muscoli facciali, a spronare divertendosi l&#8217;imitazione della bocca e della voce e a comprendere i primi suoni emessi dalla loro stessa voce. Un piccolo aiuto a tutti i bambini che non riescono ancora a parlare. Che Dio vi benedica sempre!</p>
<p><strong>Per vedere il video Corso: <a href="http://livestre.am/BAsF">http://livestre.am/BAsF</a></strong></p>
<p><strong>Per scaricare gratuitamente il Video in 5 parti: <a href="http://www.mediafire.com/?3nbwa1i66cqn1q8">http://www.mediafire.com/?3nbwa1i66cqn1q8</a></strong></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?7tkaouo233dg0k9">http://www.mediafire.com/?7tkaouo233dg0k9</a></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?jqr2md4o26tz9c2">http://www.mediafire.com/?jqr2md4o26tz9c2</a></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?6h8p3gpy99nza6j">http://www.mediafire.com/?6h8p3gpy99nza6j</a></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?140d46ppv35pkmb">http://www.mediafire.com/?140d46ppv35pkmb</a></p>
<p><strong>VIDEO CORSO &#8220;IMPARIAMO A CONTARE GLI OGGETTI&#8221;</strong> <a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/"><img style="border-width: 0;" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/3.0/88x31.png" alt="Licenza Creative Commons" /></a><br />
<span>&#8220;Impariamo a contare gli oggetti da 0 a 100&#8243;</span> by <a rel="cc:attributionURL" href="http://www.livestream.com/fattorex?t=122066">angeli missionari &#8211; cantautori del sacro cuore</a> is licensed under a <a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/">Creative Commons Attribuzione &#8211; Non commerciale &#8211; Non opere derivate 3.0 Unported License</a>.<br />
Based on a work at <a rel="dct:source" href="http://www.angelimissionari.com/">www.angelimissionari.com</a>.<br />
Permissions beyond the scope of this license may be available at <a rel="cc:morePermissions" href="http://www.angelimissionari.com/">http://www.angelimissionari.com/</a>.</p>
<p>1° LIVELLO &#8211; 1° SETTIMANA DA 1 A 5: <a href="http://www.mediafire.com/?ekddh3likqj311z">http://www.mediafire.com/?ekddh3likqj311z</a></p>
<p>1° LIVELLO &#8211; 2° SETTIMANA DA 1 A 7: <a href="http://www.mediafire.com/?9g5dgc44fz7b2ne">http://www.mediafire.com/?9g5dgc44fz7b2ne</a></p>
<p>1° LIVELLO &#8211; 3° SETTIMANA DA 1 A 9: <a href="http://www.mediafire.com/?nfdux7rr4cbkrb7">http://www.mediafire.com/?nfdux7rr4cbkrb7</a></p>
<p>RIPETIAMO I NUMERI N. 1 &#8211; 4° SETTIMANA: <a href="http://www.mediafire.com/?6eqr2sfi4t4doir">http://www.mediafire.com/?6eqr2sfi4t4doir</a></p>
<p>2° LIVELLO &#8211; 5° SETTIMANA DA 1 A 10: <a href="http://www.mediafire.com/?nhvfcnh4nubtc7h">http://www.mediafire.com/?nhvfcnh4nubtc7h</a></p>
<p>3° LIVELLO &#8211; 6° SETTIMANA DA 6 A 15: <a href="http://www.mediafire.com/?9jxhiaazfef0b63">http://www.mediafire.com/?9jxhiaazfef0b63</a></p>
<p>4° LIVELLO &#8211; 7° SETTIMANA DA 11 A 20: <a href="http://www.mediafire.com/?yio1612698abbbi">http://www.mediafire.com/?yio1612698abbbi</a></p>
<p>5° LIVELLO &#8211; 8° SETTIMANA DA 16 A 25: <a href="http://www.mediafire.com/?r6xijm59efarcn4">http://www.mediafire.com/?r6xijm59efarcn4</a></p>
<p>6° LIVELLO &#8211; 9° SETTIMANA DA 21 A 30: <a href="http://www.mediafire.com/?2q405y3ofaddkba">http://www.mediafire.com/?2q405y3ofaddkba</a></p>
<p>7° LIVELLO &#8211; 10° SETTIMANA DA 26 A 35: <a href="http://www.mediafire.com/?wp1uzhk6ye1bpk1">http://www.mediafire.com/?wp1uzhk6ye1bpk1</a></p>
<p>8° LIVELLO &#8211; 11° SETTIMANA DA 31 A 40: <a href="http://www.mediafire.com/?u1ti7af254swdd3">http://www.mediafire.com/?u1ti7af254swdd3</a></p>
<p>9° LIVELLO &#8211; 12° SETTIMANA DA 36 A 45:  <a href="http://www.mediafire.com/?epcx14723ki1k2v">http://www.mediafire.com/?epcx14723ki1k2v</a></p>
<p>10° LIVELLO &#8211; 13° SETTIMANA DA 41 A 50: <a href="http://www.mediafire.com/?m3qucc1tu2nbb4l">http://www.mediafire.com/?m3qucc1tu2nbb4l</a></p>
<p>11° LIVELLO &#8211; 14° SETTIMANA DA 46 A 55: <a href="http://www.mediafire.com/?2b12dhke7fk43k1">http://www.mediafire.com/?2b12dhke7fk43k1</a></p>
<p>12° LIVELLO &#8211; 15° SETTIMANA DA 51 A 60: <a href="http://www.mediafire.com/?99xeqww1x9kx944">http://www.mediafire.com/?99xeqww1x9kx944</a></p>
<p>13° LIVELLO &#8211; 16° SETTIMANA DA 56 A 65: <a href="http://www.mediafire.com/?kc4gkdkt14jgk17">http://www.mediafire.com/?kc4gkdkt14jgk17</a></p>
<p>14° LIVELLO &#8211; 17° SETTIMANA DA 61 A 70: <a href="http://www.mediafire.com/?x5qnruwn2sn4t54">http://www.mediafire.com/?x5qnruwn2sn4t54</a></p>
<p>15° LIVELLO &#8211; 18° SETTIMNA DA 66 A 75: <a href="http://www.mediafire.com/?9ccpat0s1a30t1n">http://www.mediafire.com/?9ccpat0s1a30t1n</a></p>
<p>16° LIVELLO &#8211; 19° SETTIMANA DA 71 A 80: <a href="http://www.mediafire.com/?dpddv7ezw977j7p">http://www.mediafire.com/?dpddv7ezw977j7p</a></p>
<p>17° LIVELLO &#8211; 20° SETTIMANA DA 76 A 85: <a href="http://www.mediafire.com/?189bl14ucbe6md6">http://www.mediafire.com/?189bl14ucbe6md6</a></p>
<p>18° LIVELLO &#8211; 21° SETTMANA DA 81 A 90: <a href="http://www.mediafire.com/?b2hzb87cjahnpaf">http://www.mediafire.com/?b2hzb87cjahnpaf</a></p>
<p>19° LIVELLO &#8211; 22° SETTIMANA DA 86 A 95: <a href="http://www.mediafire.com/?lf8246e4i417s10">http://www.mediafire.com/?lf8246e4i417s10</a></p>
<p>20°LIVELLO &#8211; 23° SETTIMANA DA 91 A 100: <a href="http://www.mediafire.com/?cld96gaqd392abb">http://www.mediafire.com/?cld96gaqd392abb</a></p>
<p>RIPETIAMO I NUMERI N. 2: <a href="http://www.mediafire.com/?l8nzhrdemqyofn4">http://www.mediafire.com/?l8nzhrdemqyofn4</a></p>
<p>RIPETIAMO I NUMERI N. 3: <a href="http://www.mediafire.com/?8x4i8uj5zlzzqdn">http://www.mediafire.com/?8x4i8uj5zlzzqdn</a></p>
<p>RIPETIAMO I NUMERI N. 4: <a href="http://www.mediafire.com/?vxpyzlita6mpl27">http://www.mediafire.com/?vxpyzlita6mpl27</a></p>
<p>RIPETIAMO I NUMERI N. 5: <a href="http://www.mediafire.com/?g4a5g84145bg5q9">http://www.mediafire.com/?g4a5g84145bg5q9</a></p>
<p><strong>&#8220;GESU&#8217; TI RACCONTA UNA STORIA&#8221;</strong></p>
<p><strong>1&#8242; Racconto &#8220;La vera Ricchezza&#8221; scarica: <a href="http://www.mediafire.com/?sj2q1ymaccc7xy5">http://www.mediafire.com/?sj2q1ymaccc7xy5</a></strong></p>
<p><strong>2&#8242; Racconto &#8220;L&#8217;accetta D&#8217;Oro&#8221; scarica: <a href="http://www.mediafire.com/?dwl237jz6t4wdr1">http://www.mediafire.com/?dwl237jz6t4wdr1</a></strong></p>
<p><strong>3&#8242; Racconto &#8220;Dio non sbaglia mai&#8221; scarica: <a href="http://www.mediafire.com/?tkulk1uuyad6jcq">http://www.mediafire.com/?tkulk1uuyad6jcq</a></strong></p>
<p><strong>4&#8242; Racconto &#8220;Il nonno e il nipotino&#8221; scarica: <a href="http://www.mediafire.com/?zy7asqiw7wgc82b">http://www.mediafire.com/?zy7asqiw7wgc82b</a></strong></p>
<p><strong>5&#8242; Racconto &#8220;La Sorgente&#8221; scarica: <a href="http://www.mediafire.com/?53xccdtkbwbn4wq">http://www.mediafire.com/?53xccdtkbwbn4wq</a></strong></p>
<p><strong>6&#8242; Racconto &#8220;Il chicco di grano&#8221; scarica: <a href="http://www.mediafire.com/?l3b766c1qpqbat6">http://www.mediafire.com/?l3b766c1qpqbat6</a></strong></p>
<p><strong>7&#8242; Racconto &#8220;La visita di Gesù&#8221; scarica tutte le 3 parti &#8211; </strong></p>
<p><strong>1&#8242; parte: </strong><strong><a href="http://www.mediafire.com/?uiqahe7ac1dc7c2">http://www.mediafire.com/?uiqahe7ac1dc7c2</a></strong></p>
<p><strong>2&#8242; parte: <a href="http://www.mediafire.com/?jhotl66b9c1lbvk">http://www.mediafire.com/?jhotl66b9c1lbvk</a></strong></p>
<p><strong>3&#8242; parte: <a href="http://www.mediafire.com/?au1gie5f10crkk5">http://www.mediafire.com/?au1gie5f10crkk5</a></strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?feed=rss2&#038;p=3330</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>CHIARA LUCE E GLI ALTRI INNAMORATI DI GESU&#8217;</title>
		<link>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3287</link>
		<comments>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3287#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 30 Dec 2010 07:50:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelimissionari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lo Spirito Santo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3287</guid>
		<description><![CDATA[<div>
<div><em><span style="color: #000000;">Da tre mesi, notizie e commenti sulla beatificazione di una ragazza italiana di 18 anni dilagano su Internet e fanno conoscere come, anche nel nostro tempo, ci siano tanti giovani laici affascinati dagli ideali cristiani</span></em></div>
<div dir="ltr">
<div>
<p><span style="color: #000000;"><span>DI </span><span>Renzo Allegri</span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span>    </span><span>Il 26 settembre scorso, a Roma, è stata beatificata una ragazza italiana, Chiara Luce Badano, morta nel 1990, quando non aveva ancora compiuto 19 anni. La sua giovane esistenza è stata stroncata da un tumore alle ossa che ha trasformato l’ultimo anno della sua vita in un autentico martirio. </span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span>    </span><span>La cerimonia della beatificazione si è tenuta al Santuario del Divino Amore, vicino a Roma, con un grande concorso di gente: oltre 25 mila persone, in gran parte giovani. Chiara faceva parte del Movimento dei Focolari, movimento che ha una enorme diffusione in tutto il mondo ed erano giunte delegazioni di giovani da 57 Paesi, dei quattro continenti. Un vero evento.   In genere, però, passata la festa, tutto torna nel silenzio. Non è stato così per Chiara Luce. Intorno a lei si è acceso un interesse che continua ad aumentare. Non sostenuto e facilitato dai tradizionali mezzi di comunicazione, che se ne sono interessati al momento della beatificazione ma neppure con grande entusiasmo. E’ un interesse che vive  soprattutto di “passa parola”, e di siti Internet e, a tre mesi dalla beatificazione, è così eclatante  da costituire un caso. </span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span>    </span><span>&#60;&#60;E’ veramente incredibile la simpatia che questa ragazza sta suscitando tra i giovani in tutto il mondo&#62;&#62;, dice Carla Cotignoli, responsabile dell’Ufficio informazioni del Movimento dei Focalari. &#60;&#60;Ogni giorno riceviamo e-mails, SMS, lettere, telefonate. Ma sono soprattutto i canali della rete, quelli tipici dei giovani, a dare la misura di quanto sta accadendo.  Per esempio, su “GloriaTV”, sito internet internazionale su cui vengono caricati video di argomento cattolico, sono pubblicati 38 video che parlano di Chiara Luce e della sua Beatificazione, visualizzati complessivamente quasi 90.000 volte.  Su Youtube sono più di 300 i video  concernenti la figura di Chiara Luce, visualizzati  circa 540.000 volte. Su Facebook  si trovano 7  pagine a lei dedicate, in italiano, inglese, greco, sloveno, serbo, con 27200 iscritti.  Innumerevoli i siti, i blog dove si parla di lei, e il tutto è in continuo aumento&#62;&#62;.</span></span></p>
<p><span style="color: #000000;">       </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span>    </span><span>Nata a Sassello, in provincia di Savona e diocesi di Acqui, Chiara era figlia di un camionista e di una operaia, cattolici ferventi, che avevano trasmesso alla bambina la loro fede religiosa, semplice ma vissuta. A nove anni, Chiara conosce  il  Movimento dei Focolari, fondato da Chiara Lubich, e ne resta affascinata. Entra a far parte del settore “Gen3”, una sezione del Movimento riservata a ragazzi e ragazze dai 9 ai 17 anni, e scopre il mondo della spiritualità, del Vangelo. Con l’aiuto dei genitori e del movimento dei Focolari, inizia un percorso spirituale spontaneo e straordinario, guidata soprattutto da ispirazioni  della Grazia Divina. Chiara Lubich percepisce la bellezza interiore di quell’adolescente e la segue con particolare affetto. Fu lei ad aggiungere al nome di battesimo, Chiara, quello di Luce, per indicare  l’intensa luminosità che si irradiava dall’animo di quella bambina, nome che le è rimasto, e tutti la conoscono come Chiara Luce.</span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span>     </span><span>Il percorso verso la maturità spirituale è stato breve. A 17 anni, Chiara Luce viene colpita da un osteosarcoma che trasforma la sua esistenza in un tremendo calvario. Le certezze spirituali che aveva assimilato diventano la luce immensa che la sostengono nella bufera delle sofferenze e le fanno accettare la croce della morte come un dono d’amore per Gesù crocifisso.</span><span>    </span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span>    </span><span>In genere, quando sentiamo parlare di una ragazza che è vissuta da santa, ci immaginiamo una persona lontana nel tempo, timida e riservata, tutta presa da preghiere e opere pie, totalmente estranea alla vita normale della gente, da risultare quasi una entità di fantasia.  In questo caso, invece, si tratta di una ragazza del nostro tempo. Una di quelle che vediamo per la strada, all’uscita dalle scuole, felici e chiassose. Prima di essere colpita dalla malattia,  Chiara Luce era un terremoto di vitalità e uno schianto di bellezza.  Sportiva scatenata, amava la montagna, il mare,  il nuoto, il tennis, i pattini a rotelle, la musica, il ballo, le canzoni. </span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span>      </span><span>&#60;&#60;Possedeva una vitalità contagiosa&#62;&#62;, dice Mariagrazia Magrini, vice postulatrice della causa di beatificazione di Chiara Luce.  &#60;&#60;Incantava i suoi coetanei, soprattutto i ragazzi che rimanevano affascinati dalla vitalità, dal suo sorriso e dalla luminosità del suo sguardo. Ma, nonostante l’incontenibile voglia di divertirsi, Chiara aveva anche un comportamento gioiosamente legato ai valori religiosi e nessuno è mai riuscito a distrarla da quei suoi ideali. Era lei, invece, che attirava a sé chi le stava attorno&#62;&#62; . </span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span>     </span><span>&#60;&#60;Chiara è un esempio che rivela l’esistenza di una meravigliosa realtà purtroppo quasi sconosciuta al grande pubblico&#62;&#62;,  dice monsignor Giuseppe Maritano,  il vescovo che cresimò Chiara Luce, che la seguì spiritualmente nei momenti difficili della malattia e che fu il promotore della  sua causa di beatificazione.  &#60;&#60;Il mondo d’oggi è  succube dei mezzi di comunicazione.  I quali sono morbosamente attenti ai comportamenti trasgressivi, ai fatti scandalistici, alle espressioni superficiali e negative della vita. Divertimento, sesso, denaro, droga, libertà sfrenata, egoismo, indifferenza ideologica e religiosa, sono le tematiche che fanno notizia per i media del nostro tempo. E vengono trattate con enfasi, con  ossessione martellante al punto da far pensare che non esista altro nel mondo d’oggi. Ma non è così. Per fortuna, c’è anche un mondo diverso, una gioventù diversa che segue ideali diversi e straordinari. Lo veniamo a scoprire di tanto in tanto, quando certi fatti di cronaca si impongono all’opinione pubblica e quindi i media sono costretti a interessarsene&#62;&#62;</span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span>        </span><span><strong>&#60;&#60;Sembra quasi impossibile&#62;&#62;, </strong>dico a monsignor Maritano</span><strong><span> &#60;&#60; che una ragazza così giovane  sia una santa&#62;&#62;</span></strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span>      </span><span>&#60;&#60;La santità non è riservata a persone adulte, ad appartenenti a ordini religiosi e cose del genere&#62;&#62;, risponde sua Eccellenza monsignor Maritano. &#60;&#60;La santità  consiste nella perfetta unione con Cristo. La grazia di Dio chiama tutti gli uomini alla santità, ma diverse sono le risposte che le persone sanno dare. Chiara Luce ha risposto alla chiamata con generosità eroica, anche se era ancora una ragazzina&#62;&#62;.</span></span></p>
<p><strong><span style="color: #000000;"><span>   </span><span>Un caso eccezionale.</span></span></strong></p>
<p><span style="color: #000000;"><span>   </span><span>&#60;&#60;Niente affatto. Ce ne sono tanti, che restano sconosciuti all’opinione pubblica, ma sono reali e concreti. All’apparenza, Chiara era una ragazza normalissima. Uguale alle sue coetanee. Ma è stata la sua risposta a Dio ad essere eccezionale. Chiara era figlia di persone umili, e riservate, cattoliche, che mettevano in pratica la loro fede nella vita di ogni giorno. Pregavano insieme e si sforzavano di amare Dio e il prossimo. Chiara è cresciuta in questa famiglia, ha assimilato i valori cristiani dei genitori, ma poi, è stata lei, per sua libera scelta, a volerli praticare con grande dedizione. Sta in questa “libera scelta” la sua santità&#62;&#62;.</span></span></p>
<p><strong><span style="color: #000000;"><span>    </span><span>Che genere di educazione aveva avuto?</span></span></strong></p>
<p><span style="color: #000000;">&#60;&#60;Fin da bambina aveva imparato a pensare a Dio come a un “vero” padre, a Gesù come un amico, un fratello. Il suo motto, fin da piccola, era: “Se Gesù lo vuole, lo voglio anch’io”. E’ stata fedele a questo principio anche quando  il suo “sì” ha richiesto un coraggio eroico.&#62;&#62;</span></p>
<p><strong><span style="color: #000000;"><span>   </span><span> A scuola e tra i coetanei non si sentiva un pesce fuori dall’acqua?</span></span></strong></p>
<p><span style="color: #000000;"><span>   </span><span>   &#60;&#60;A nove anni ebbe la fortuna di conoscere il Movimento dei Focolari di Chiara Lubich e volle farne parte. Quello dei Focolarini è un Movimento di famiglie laiche che si impegnano a vivere il Vangelo. La bambina è cresciuta in quel Movimento e certamente si sentiva, in un certo senso, protetta quando certi coetanei la prendevano in giro per la sua fede, soprattutto alle medie e al liceo.  Ma, pur soffrendo, non ha mai rinunciato a testimoniare le proprie convinzioni. E alla fine il suo comportamento leale e deciso ha conquistato la stima e la fiducia di tutti&#62;&#62;.</span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span>   </span><span> </span><strong><span>Era una ragazza molto bella, simpatica, attraente. Aveva dei corteggiatori?</span></strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span>    </span><span>&#60;&#60;Era un bella ragazza e aveva un carattere estroverso, vivace, simpatico. Il suo cuore di adolescente si infiammava, come quello di tutte le ragazze. Sentiva forte l’attrazione per qualche compagno. Dagli atti del processo risulta che ebbe dei piccoli flirt, ma trovandosi di fronte a richieste che contrastavano con le sue convinzioni morali, ebbe il coraggio, magari con le lacrime agli occhi, di troncare subito. Sognava il grande amore, il principe azzurro con il quale formare una famiglia e avere dei figli. E aspettava che arrivasse l’età e il tempo giusto per realizzare il suo grande sogno&#62;&#62;.</span></span></p>
<p><strong><span style="color: #000000;"><span>   </span><span>  Quando si è manifestata la malattia?</span></span></strong></p>
<p><span style="color: #000000;"><span>   </span><span> &#60;&#60;Mentre frequentava il liceo. Un tumore alle ossa. Una malattia atroce che in due anni la portò alla morte. Il periodo della malattia fu quello della “grande prova”. In famiglia e nel Movimento dei Focolari, aveva imparato la “teoria” del vivere cristiano. La malattia fu la “pratica”. E lei si comportò da grande campionessa. Quando le dissero che aveva un tumore maligno, certamente si spaventò, ma per poco. Rifletté, e poi ebbe il coraggio di dire, come sempre: “Se lo vuoi tu Gesù, lo voglio anch’io”.</span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span>   </span><span>&#60;&#60;La malattia fu dolorosissima. Quel tipo di tumore provoca spasmi lancinanti. Venne sottoposta a vari interventi chirurgici, a infiltrazioni, biopsie, analisi invasive, chemioterapie pesanti, con effetti collaterali distruttivi. Un periodo bruttissimo, di autentico martirio fisico e psichico, ma Chiara non perse mai la calma, mai il sorriso. Era determinata a sopportare tutto per amore di Gesù. Sembrava immune al dolore ma il suo nascondere la sofferenza era solo un modo per tranquillizzare la famiglia. Ad un certo momento, la malattia paralizzò le sue gambe. Immobilizzata a letto, volgeva spesso lo sguardo verso l’immagine di Gesù che teneva sul comodino e da quel gesto si capiva che stava davvero soffrendo, che il male era in quel momento davvero insopportabile.&#62;&#62;</span></span></p>
<p><strong><span style="color: #000000;"><span>   </span><span>  Come era negli ultimi mesi di vita?</span></span></strong></p>
<p><span style="color: #000000;"><span>    </span><span> &#60;&#60;Uno scrigno di forza e di fede esemplari. Il suo unico scopo in quei momenti tremendi era offrire il dolore che provava a Dio, certa che Lui avrebbe saputo come disporne. La sua totale fiducia nel mistero della sofferenza era immensa. Rifiutava la morfina, prescritta dai medici,  perché diceva che le toglieva lucidità e le impediva di parlare con Gesù. E disse anche che non avrebbe più chiesto a Dio di venire a prenderla per portarla in Paradiso perché poteva sembrare che lei non volesse più soffrire. Diceva: “Se adesso mi chiedessero se voglio camminare, direi di no perché così sono più vicina a Gesù.” Le fu proposto di andare a Lourdes a chiedere la guarigione alla Madonna. Non volle. “Non credo che la mia guarigione rientri nel piano di Dio”, ripeteva&#62;&#62;.</span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span>   </span><span> </span><strong><span>Ho letto che riceveva amici e parenti sempre con il sorriso.</span></strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span>   </span><span> &#60;&#60;E’ vero. Nonostante la sofferenza insopportabile, Chiara era sempre sorridente e aveva una parola di incoraggiamento per chiunque andasse a trovarla. Era lei, nel letto, demolita dalla malattia, a dare speranza alla famiglia e agli amici. Chi la avvicinava, riceveva qualche cosa da lei. Perfino alcuni medici, indifferenti verso la religione, cambiarono atteggiamento. Era incredibile la maturità spirituale che quella ragazzina di diciotto anni dimostrava. Un’altra, al suo posto, avrebbe cercato il conforto dei genitori e invece era lei a distribuire loro forza e coraggio. Diceva a sua madre: “Fidati di Dio. Quando io non ci sarò più, segui lui e troverai la forza per andare avanti.” E poi: “Gesù mi aspetta. Quando viene a prendermi, io sono pronta. Quando morirò non soffrirò più. Andrò in cielo dove vedrò Gesù e la Madonna. Sarò tanto, ma tanto felice.”&#62;&#62;</span></span></p>
<p><strong><span style="color: #000000;"><span> </span><span>    Quali furono le sue ultime parole?</span></span></strong></p>
<p><span style="color: #000000;"><span>   </span><span> &#60;&#60;Furono per la madre. Le disse “ciao”, come una qualsiasi ragazza in procinto di partire per un viaggio. “Ciao, mamma. Sii felice, io lo sono”.&#62;&#62;</span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span>     </span><span>Chiara Luce non è un caso unico nel mondo giovanile di questo nostro  tempo, apparentemente  privo di valori religiosi e spirituali. Carla Cotignoli, la responsabile delle informazioni del Movimento fondato da Chiara Lubich, mi ha detto che ci sono altri cinque giovani che in vita militavano nel Movimento dei Focolari, e dei quali ora è in corso il processo di beatificazione. Ecco i loro nomi:</span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span> </span><span>   <strong>Alberto Michelotti</strong>, genovese,  morto nel 1980, a 22 anni. La sua vita fu caratterizzata da un grande amore per tutti, soprattutto per i meno fortunati e questo amore nasceva dal suo incontro con Gesù. Scrisse: . “C&#8217;è Qualcuno che entra sempre più nella mia giornata, è Gesù”. </span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span>    </span><span><strong>Carlo Grisolia</strong>, anche lui genovese, amico di Michelotti, morto nel 1980, a 20 anni, stroncato da un tumore fulminante. Poco prima di morire disse agli amici:  “Siate pronti a dare la vita gli uni per gli altri. Offro la mia vita per tutti voi, ma soprattutto per tutti quelli che soffrono, per i ragazzi del mio quartiere, per la mia parrocchia e per il mondo unito”. </span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span>     </span><span><strong>Daniela Zanetta</strong>, di Maggiara, in provincia di Novara, morta nel 1986, a 24 anni.  Era affetta da una rarissima malattia che le provocava in tutto il corpo bolle e lacerazioni alla pelle con sofferenze terribili,  e spesso doveva essere ricoverata in ospedale. Poco prima di morire, scrisse in una lettera:  “Vorrei gridare a tutti che la vita di ogni creatura è sacra e bella. Ho una seria malattia della pelle; ho perso i miei  capelli, le mie unghie e ho dovuto farmi estrarre tutti i denti… Ma credo in Dio, lo amo intensamente e lo ringrazio per avermi donato la vita, perché ogni giorno che mi regala è un&#8217;occasione in più che ho per amarLo e per servirLo”. </span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span>    </span><span><strong>Maria Orsola Bussone</strong>, torinese, morta nel 1970, a 16 anni.  Pochi mesi prima di morire, scrisse: “Sarei disposta a sacrificare la mia vita, perché i giovani capiscano quanto è bello amare Dio!”. </span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span> </span><span>  <strong>Santa Scorese</strong>,  di Bari, morta nel 1991, a 23 anni. Era una ragazza piena di vita, amava la musica, cantava accompagnandosi con la chitarra.  Scrisse: “Tutto è amore perché Dio ci ama immensamente… Sarei disposta a sacrificare la mia vita, perché i giovani capiscano quanto è bello amare Dio!”</span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span>     </span><span>Una storia speciale è quella che riguarda un diciassettenne, che si chiamava <strong>Charles Moats</strong>. Era un afroamericano vissuto a Chicago al tempo di Martin Luther King e dei violenti scontri razziali in quella città negli anni Sessanta del secolo scorso. Charles aveva una difficile situazione familiare: non conosceva il padre e sua madre era alcolizzata. Viveva in uno dei quartieri-ghetto della città,  segnato da violenza, povertà, emarginazione. Era destinato quindi a una esistenza traviata in tutti i sensi. Ma un giorno conobbe dei ragazzi  del Movimento dei Focolari, che divennero suoi amici speciali e, frequentandoli, trovò il grande ideale: Gesù, l’amore per Gesù. Nel suo cuore si sviluppò l’impegno concreto per l&#8217;unità tra gli uomini, secondo il messaggio evangelico, al di là e al di sopra di tutte le diversità sociali, razziali, religiose. Purtroppo, quegli ideali gli costarono la vita e un giorno venne assassinato. Ma il suo esempio è diventato una fiaccola che ancora arde e illumina, grazie a un gruppo artistico, che si chiama Gen Rosso, composto da  18 persone provenienti da 9 diverse nazioni, nato proprio al tempo della morte di Charles e diventato poi famoso in tutto il mondo. Questo gruppo, che fa parte del Movimento dei Focolari,   ha trasformato la storia di Charles in un musical dal titolo “Streetlight”, e l’ha portata e continua a portarla con successo in giro per il mondo. </span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span>      </span><span>Un’altra storia emblematica è quella del francese Jacques Fesch. Un giovane  che non apparteneva a nessun movimento spirituale, anzi rappresentava quella parte di giovani che vengono definiti “i perduti”, la “gioventù bruciata”. </span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span>      </span><span>Nato in Francia nel 1930, apparteneva a una famiglia cattolica, che era anche ricca, essendo, il padre, un noto banchiere. A 17 anni, Jacques  si ribella contro l’educazione ricevuta, abbandona la religione e inizia una vita sregolata. Sposa  civilmente una ragazza che aveva messo incinta., ma poi abbandona moglie e figlia, ed ha un figlio da un’altra donna. Pensa di girare il mondo in barca, ma i suoi non gli danno i soldi per comperare la barca. E lui, nel 1954, per avere quella barca,  tenta una rapina in banca e uccide  un poliziotto.  Viene arrestato, processato e condannato a morte. La sentenza fu eseguita il primo ottobre 1957, quando Jacques aveva soltanto 27 anni.</span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span>    </span><span>In seguito, si venne a sapere che, in carcere, Jacques si era convertito. Anche lui era stato folgorato dalla Grazia di Dio e negli ultimi tre anni aveva tenuto una condotta esemplare. Il suo diario, poi pubblicato, e le lettere ai parenti e agli amici, sono un documento commovente e inconfutabile. Così importante da convincere il cardinale di Parigi, Jean-Marie Lustiger, ad aprire, nel 1993,  il processo di beatificazione di questo giovane assassino.  Il 2 dicembre 2009, anche Benedetto XVI ha citato, in piazza San Pietro,  il nome di questo giovane. </span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span>     </span><span>E’ difficile immaginare che cosa possa accadere nel profondo della coscienza di una persona. Quello è il luogo dell’incontro inevitabile con Dio. E, se appena la persona ascolta e si apre alla Grazia, tutto diventa possibile, sia che quella persona   provenga da una famiglia credente, sia che abbia percorso le strade della perdizione. </span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span>          </span><span>Chiara  e gli altri giovani sulla vita della beatificazione sono  la punta di un iceberg, costituito da innumerevoli ragazzi e ragazze del nostro tempo  “innamorati” di Gesù. Un iceberg enorme, ma sconosciuto perché naviga in un mare strano, che lo ignora e fa di tutto perché nessuno ne parli. Ma, per fortuna, c’è, ed è ciò che conta.</span></span></p>
</div>
</div>
</div>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div><em><span style="color: #000000;">Da tre mesi, notizie e commenti sulla beatificazione di una ragazza italiana di 18 anni dilagano su Internet e fanno conoscere come, anche nel nostro tempo, ci siano tanti giovani laici affascinati dagli ideali cristiani</span></em></div>
<div dir="ltr">
<div>
<p><span style="color: #000000;"><span>DI </span><span>Renzo Allegri</span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span>    </span><span>Il 26 settembre scorso, a Roma, è stata beatificata una ragazza italiana, Chiara Luce Badano, morta nel 1990, quando non aveva ancora compiuto 19 anni. La sua giovane esistenza è stata stroncata da un tumore alle ossa che ha trasformato l’ultimo anno della sua vita in un autentico martirio. </span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span>    </span><span>La cerimonia della beatificazione si è tenuta al Santuario del Divino Amore, vicino a Roma, con un grande concorso di gente: oltre 25 mila persone, in gran parte giovani. Chiara faceva parte del Movimento dei Focolari, movimento che ha una enorme diffusione in tutto il mondo ed erano giunte delegazioni di giovani da 57 Paesi, dei quattro continenti. Un vero evento.   In genere, però, passata la festa, tutto torna nel silenzio. Non è stato così per Chiara Luce. Intorno a lei si è acceso un interesse che continua ad aumentare. Non sostenuto e facilitato dai tradizionali mezzi di comunicazione, che se ne sono interessati al momento della beatificazione ma neppure con grande entusiasmo. E’ un interesse che vive  soprattutto di “passa parola”, e di siti Internet e, a tre mesi dalla beatificazione, è così eclatante  da costituire un caso. </span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span>    </span><span>&lt;&lt;E’ veramente incredibile la simpatia che questa ragazza sta suscitando tra i giovani in tutto il mondo&gt;&gt;, dice Carla Cotignoli, responsabile dell’Ufficio informazioni del Movimento dei Focalari. &lt;&lt;Ogni giorno riceviamo e-mails, SMS, lettere, telefonate. Ma sono soprattutto i canali della rete, quelli tipici dei giovani, a dare la misura di quanto sta accadendo.  Per esempio, su “GloriaTV”, sito internet internazionale su cui vengono caricati video di argomento cattolico, sono pubblicati 38 video che parlano di Chiara Luce e della sua Beatificazione, visualizzati complessivamente quasi 90.000 volte.  Su Youtube sono più di 300 i video  concernenti la figura di Chiara Luce, visualizzati  circa 540.000 volte. Su Facebook  si trovano 7  pagine a lei dedicate, in italiano, inglese, greco, sloveno, serbo, con 27200 iscritti.  Innumerevoli i siti, i blog dove si parla di lei, e il tutto è in continuo aumento&gt;&gt;.</span></span></p>
<p><span style="color: #000000;">       </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span>    </span><span>Nata a Sassello, in provincia di Savona e diocesi di Acqui, Chiara era figlia di un camionista e di una operaia, cattolici ferventi, che avevano trasmesso alla bambina la loro fede religiosa, semplice ma vissuta. A nove anni, Chiara conosce  il  Movimento dei Focolari, fondato da Chiara Lubich, e ne resta affascinata. Entra a far parte del settore “Gen3”, una sezione del Movimento riservata a ragazzi e ragazze dai 9 ai 17 anni, e scopre il mondo della spiritualità, del Vangelo. Con l’aiuto dei genitori e del movimento dei Focolari, inizia un percorso spirituale spontaneo e straordinario, guidata soprattutto da ispirazioni  della Grazia Divina. Chiara Lubich percepisce la bellezza interiore di quell’adolescente e la segue con particolare affetto. Fu lei ad aggiungere al nome di battesimo, Chiara, quello di Luce, per indicare  l’intensa luminosità che si irradiava dall’animo di quella bambina, nome che le è rimasto, e tutti la conoscono come Chiara Luce.</span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span>     </span><span>Il percorso verso la maturità spirituale è stato breve. A 17 anni, Chiara Luce viene colpita da un osteosarcoma che trasforma la sua esistenza in un tremendo calvario. Le certezze spirituali che aveva assimilato diventano la luce immensa che la sostengono nella bufera delle sofferenze e le fanno accettare la croce della morte come un dono d’amore per Gesù crocifisso.</span><span>    </span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span>    </span><span>In genere, quando sentiamo parlare di una ragazza che è vissuta da santa, ci immaginiamo una persona lontana nel tempo, timida e riservata, tutta presa da preghiere e opere pie, totalmente estranea alla vita normale della gente, da risultare quasi una entità di fantasia.  In questo caso, invece, si tratta di una ragazza del nostro tempo. Una di quelle che vediamo per la strada, all’uscita dalle scuole, felici e chiassose. Prima di essere colpita dalla malattia,  Chiara Luce era un terremoto di vitalità e uno schianto di bellezza.  Sportiva scatenata, amava la montagna, il mare,  il nuoto, il tennis, i pattini a rotelle, la musica, il ballo, le canzoni. </span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span>      </span><span>&lt;&lt;Possedeva una vitalità contagiosa&gt;&gt;, dice Mariagrazia Magrini, vice postulatrice della causa di beatificazione di Chiara Luce.  &lt;&lt;Incantava i suoi coetanei, soprattutto i ragazzi che rimanevano affascinati dalla vitalità, dal suo sorriso e dalla luminosità del suo sguardo. Ma, nonostante l’incontenibile voglia di divertirsi, Chiara aveva anche un comportamento gioiosamente legato ai valori religiosi e nessuno è mai riuscito a distrarla da quei suoi ideali. Era lei, invece, che attirava a sé chi le stava attorno&gt;&gt; . </span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span>     </span><span>&lt;&lt;Chiara è un esempio che rivela l’esistenza di una meravigliosa realtà purtroppo quasi sconosciuta al grande pubblico&gt;&gt;,  dice monsignor Giuseppe Maritano,  il vescovo che cresimò Chiara Luce, che la seguì spiritualmente nei momenti difficili della malattia e che fu il promotore della  sua causa di beatificazione.  &lt;&lt;Il mondo d’oggi è  succube dei mezzi di comunicazione.  I quali sono morbosamente attenti ai comportamenti trasgressivi, ai fatti scandalistici, alle espressioni superficiali e negative della vita. Divertimento, sesso, denaro, droga, libertà sfrenata, egoismo, indifferenza ideologica e religiosa, sono le tematiche che fanno notizia per i media del nostro tempo. E vengono trattate con enfasi, con  ossessione martellante al punto da far pensare che non esista altro nel mondo d’oggi. Ma non è così. Per fortuna, c’è anche un mondo diverso, una gioventù diversa che segue ideali diversi e straordinari. Lo veniamo a scoprire di tanto in tanto, quando certi fatti di cronaca si impongono all’opinione pubblica e quindi i media sono costretti a interessarsene&gt;&gt;</span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span>        </span><span><strong>&lt;&lt;Sembra quasi impossibile&gt;&gt;, </strong>dico a monsignor Maritano</span><strong><span> &lt;&lt; che una ragazza così giovane  sia una santa&gt;&gt;</span></strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span>      </span><span>&lt;&lt;La santità non è riservata a persone adulte, ad appartenenti a ordini religiosi e cose del genere&gt;&gt;, risponde sua Eccellenza monsignor Maritano. &lt;&lt;La santità  consiste nella perfetta unione con Cristo. La grazia di Dio chiama tutti gli uomini alla santità, ma diverse sono le risposte che le persone sanno dare. Chiara Luce ha risposto alla chiamata con generosità eroica, anche se era ancora una ragazzina&gt;&gt;.</span></span></p>
<p><strong><span style="color: #000000;"><span>   </span><span>Un caso eccezionale.</span></span></strong></p>
<p><span style="color: #000000;"><span>   </span><span>&lt;&lt;Niente affatto. Ce ne sono tanti, che restano sconosciuti all’opinione pubblica, ma sono reali e concreti. All’apparenza, Chiara era una ragazza normalissima. Uguale alle sue coetanee. Ma è stata la sua risposta a Dio ad essere eccezionale. Chiara era figlia di persone umili, e riservate, cattoliche, che mettevano in pratica la loro fede nella vita di ogni giorno. Pregavano insieme e si sforzavano di amare Dio e il prossimo. Chiara è cresciuta in questa famiglia, ha assimilato i valori cristiani dei genitori, ma poi, è stata lei, per sua libera scelta, a volerli praticare con grande dedizione. Sta in questa “libera scelta” la sua santità&gt;&gt;.</span></span></p>
<p><strong><span style="color: #000000;"><span>    </span><span>Che genere di educazione aveva avuto?</span></span></strong></p>
<p><span style="color: #000000;">&lt;&lt;Fin da bambina aveva imparato a pensare a Dio come a un “vero” padre, a Gesù come un amico, un fratello. Il suo motto, fin da piccola, era: “Se Gesù lo vuole, lo voglio anch’io”. E’ stata fedele a questo principio anche quando  il suo “sì” ha richiesto un coraggio eroico.&gt;&gt;</span></p>
<p><strong><span style="color: #000000;"><span>   </span><span> A scuola e tra i coetanei non si sentiva un pesce fuori dall’acqua?</span></span></strong></p>
<p><span style="color: #000000;"><span>   </span><span>   &lt;&lt;A nove anni ebbe la fortuna di conoscere il Movimento dei Focolari di Chiara Lubich e volle farne parte. Quello dei Focolarini è un Movimento di famiglie laiche che si impegnano a vivere il Vangelo. La bambina è cresciuta in quel Movimento e certamente si sentiva, in un certo senso, protetta quando certi coetanei la prendevano in giro per la sua fede, soprattutto alle medie e al liceo.  Ma, pur soffrendo, non ha mai rinunciato a testimoniare le proprie convinzioni. E alla fine il suo comportamento leale e deciso ha conquistato la stima e la fiducia di tutti&gt;&gt;.</span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span>   </span><span> </span><strong><span>Era una ragazza molto bella, simpatica, attraente. Aveva dei corteggiatori?</span></strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span>    </span><span>&lt;&lt;Era un bella ragazza e aveva un carattere estroverso, vivace, simpatico. Il suo cuore di adolescente si infiammava, come quello di tutte le ragazze. Sentiva forte l’attrazione per qualche compagno. Dagli atti del processo risulta che ebbe dei piccoli flirt, ma trovandosi di fronte a richieste che contrastavano con le sue convinzioni morali, ebbe il coraggio, magari con le lacrime agli occhi, di troncare subito. Sognava il grande amore, il principe azzurro con il quale formare una famiglia e avere dei figli. E aspettava che arrivasse l’età e il tempo giusto per realizzare il suo grande sogno&gt;&gt;.</span></span></p>
<p><strong><span style="color: #000000;"><span>   </span><span>  Quando si è manifestata la malattia?</span></span></strong></p>
<p><span style="color: #000000;"><span>   </span><span> &lt;&lt;Mentre frequentava il liceo. Un tumore alle ossa. Una malattia atroce che in due anni la portò alla morte. Il periodo della malattia fu quello della “grande prova”. In famiglia e nel Movimento dei Focolari, aveva imparato la “teoria” del vivere cristiano. La malattia fu la “pratica”. E lei si comportò da grande campionessa. Quando le dissero che aveva un tumore maligno, certamente si spaventò, ma per poco. Rifletté, e poi ebbe il coraggio di dire, come sempre: “Se lo vuoi tu Gesù, lo voglio anch’io”.</span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span>   </span><span>&lt;&lt;La malattia fu dolorosissima. Quel tipo di tumore provoca spasmi lancinanti. Venne sottoposta a vari interventi chirurgici, a infiltrazioni, biopsie, analisi invasive, chemioterapie pesanti, con effetti collaterali distruttivi. Un periodo bruttissimo, di autentico martirio fisico e psichico, ma Chiara non perse mai la calma, mai il sorriso. Era determinata a sopportare tutto per amore di Gesù. Sembrava immune al dolore ma il suo nascondere la sofferenza era solo un modo per tranquillizzare la famiglia. Ad un certo momento, la malattia paralizzò le sue gambe. Immobilizzata a letto, volgeva spesso lo sguardo verso l’immagine di Gesù che teneva sul comodino e da quel gesto si capiva che stava davvero soffrendo, che il male era in quel momento davvero insopportabile.&gt;&gt;</span></span></p>
<p><strong><span style="color: #000000;"><span>   </span><span>  Come era negli ultimi mesi di vita?</span></span></strong></p>
<p><span style="color: #000000;"><span>    </span><span> &lt;&lt;Uno scrigno di forza e di fede esemplari. Il suo unico scopo in quei momenti tremendi era offrire il dolore che provava a Dio, certa che Lui avrebbe saputo come disporne. La sua totale fiducia nel mistero della sofferenza era immensa. Rifiutava la morfina, prescritta dai medici,  perché diceva che le toglieva lucidità e le impediva di parlare con Gesù. E disse anche che non avrebbe più chiesto a Dio di venire a prenderla per portarla in Paradiso perché poteva sembrare che lei non volesse più soffrire. Diceva: “Se adesso mi chiedessero se voglio camminare, direi di no perché così sono più vicina a Gesù.” Le fu proposto di andare a Lourdes a chiedere la guarigione alla Madonna. Non volle. “Non credo che la mia guarigione rientri nel piano di Dio”, ripeteva&gt;&gt;.</span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span>   </span><span> </span><strong><span>Ho letto che riceveva amici e parenti sempre con il sorriso.</span></strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span>   </span><span> &lt;&lt;E’ vero. Nonostante la sofferenza insopportabile, Chiara era sempre sorridente e aveva una parola di incoraggiamento per chiunque andasse a trovarla. Era lei, nel letto, demolita dalla malattia, a dare speranza alla famiglia e agli amici. Chi la avvicinava, riceveva qualche cosa da lei. Perfino alcuni medici, indifferenti verso la religione, cambiarono atteggiamento. Era incredibile la maturità spirituale che quella ragazzina di diciotto anni dimostrava. Un’altra, al suo posto, avrebbe cercato il conforto dei genitori e invece era lei a distribuire loro forza e coraggio. Diceva a sua madre: “Fidati di Dio. Quando io non ci sarò più, segui lui e troverai la forza per andare avanti.” E poi: “Gesù mi aspetta. Quando viene a prendermi, io sono pronta. Quando morirò non soffrirò più. Andrò in cielo dove vedrò Gesù e la Madonna. Sarò tanto, ma tanto felice.”&gt;&gt;</span></span></p>
<p><strong><span style="color: #000000;"><span> </span><span>    Quali furono le sue ultime parole?</span></span></strong></p>
<p><span style="color: #000000;"><span>   </span><span> &lt;&lt;Furono per la madre. Le disse “ciao”, come una qualsiasi ragazza in procinto di partire per un viaggio. “Ciao, mamma. Sii felice, io lo sono”.&gt;&gt;</span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span>     </span><span>Chiara Luce non è un caso unico nel mondo giovanile di questo nostro  tempo, apparentemente  privo di valori religiosi e spirituali. Carla Cotignoli, la responsabile delle informazioni del Movimento fondato da Chiara Lubich, mi ha detto che ci sono altri cinque giovani che in vita militavano nel Movimento dei Focolari, e dei quali ora è in corso il processo di beatificazione. Ecco i loro nomi:</span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span> </span><span>   <strong>Alberto Michelotti</strong>, genovese,  morto nel 1980, a 22 anni. La sua vita fu caratterizzata da un grande amore per tutti, soprattutto per i meno fortunati e questo amore nasceva dal suo incontro con Gesù. Scrisse: . “C&#8217;è Qualcuno che entra sempre più nella mia giornata, è Gesù”. </span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span>    </span><span><strong>Carlo Grisolia</strong>, anche lui genovese, amico di Michelotti, morto nel 1980, a 20 anni, stroncato da un tumore fulminante. Poco prima di morire disse agli amici:  “Siate pronti a dare la vita gli uni per gli altri. Offro la mia vita per tutti voi, ma soprattutto per tutti quelli che soffrono, per i ragazzi del mio quartiere, per la mia parrocchia e per il mondo unito”. </span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span>     </span><span><strong>Daniela Zanetta</strong>, di Maggiara, in provincia di Novara, morta nel 1986, a 24 anni.  Era affetta da una rarissima malattia che le provocava in tutto il corpo bolle e lacerazioni alla pelle con sofferenze terribili,  e spesso doveva essere ricoverata in ospedale. Poco prima di morire, scrisse in una lettera:  “Vorrei gridare a tutti che la vita di ogni creatura è sacra e bella. Ho una seria malattia della pelle; ho perso i miei  capelli, le mie unghie e ho dovuto farmi estrarre tutti i denti… Ma credo in Dio, lo amo intensamente e lo ringrazio per avermi donato la vita, perché ogni giorno che mi regala è un&#8217;occasione in più che ho per amarLo e per servirLo”. </span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span>    </span><span><strong>Maria Orsola Bussone</strong>, torinese, morta nel 1970, a 16 anni.  Pochi mesi prima di morire, scrisse: “Sarei disposta a sacrificare la mia vita, perché i giovani capiscano quanto è bello amare Dio!”. </span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span> </span><span>  <strong>Santa Scorese</strong>,  di Bari, morta nel 1991, a 23 anni. Era una ragazza piena di vita, amava la musica, cantava accompagnandosi con la chitarra.  Scrisse: “Tutto è amore perché Dio ci ama immensamente… Sarei disposta a sacrificare la mia vita, perché i giovani capiscano quanto è bello amare Dio!”</span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span>     </span><span>Una storia speciale è quella che riguarda un diciassettenne, che si chiamava <strong>Charles Moats</strong>. Era un afroamericano vissuto a Chicago al tempo di Martin Luther King e dei violenti scontri razziali in quella città negli anni Sessanta del secolo scorso. Charles aveva una difficile situazione familiare: non conosceva il padre e sua madre era alcolizzata. Viveva in uno dei quartieri-ghetto della città,  segnato da violenza, povertà, emarginazione. Era destinato quindi a una esistenza traviata in tutti i sensi. Ma un giorno conobbe dei ragazzi  del Movimento dei Focolari, che divennero suoi amici speciali e, frequentandoli, trovò il grande ideale: Gesù, l’amore per Gesù. Nel suo cuore si sviluppò l’impegno concreto per l&#8217;unità tra gli uomini, secondo il messaggio evangelico, al di là e al di sopra di tutte le diversità sociali, razziali, religiose. Purtroppo, quegli ideali gli costarono la vita e un giorno venne assassinato. Ma il suo esempio è diventato una fiaccola che ancora arde e illumina, grazie a un gruppo artistico, che si chiama Gen Rosso, composto da  18 persone provenienti da 9 diverse nazioni, nato proprio al tempo della morte di Charles e diventato poi famoso in tutto il mondo. Questo gruppo, che fa parte del Movimento dei Focolari,   ha trasformato la storia di Charles in un musical dal titolo “Streetlight”, e l’ha portata e continua a portarla con successo in giro per il mondo. </span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span>      </span><span>Un’altra storia emblematica è quella del francese Jacques Fesch. Un giovane  che non apparteneva a nessun movimento spirituale, anzi rappresentava quella parte di giovani che vengono definiti “i perduti”, la “gioventù bruciata”. </span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span>      </span><span>Nato in Francia nel 1930, apparteneva a una famiglia cattolica, che era anche ricca, essendo, il padre, un noto banchiere. A 17 anni, Jacques  si ribella contro l’educazione ricevuta, abbandona la religione e inizia una vita sregolata. Sposa  civilmente una ragazza che aveva messo incinta., ma poi abbandona moglie e figlia, ed ha un figlio da un’altra donna. Pensa di girare il mondo in barca, ma i suoi non gli danno i soldi per comperare la barca. E lui, nel 1954, per avere quella barca,  tenta una rapina in banca e uccide  un poliziotto.  Viene arrestato, processato e condannato a morte. La sentenza fu eseguita il primo ottobre 1957, quando Jacques aveva soltanto 27 anni.</span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span>    </span><span>In seguito, si venne a sapere che, in carcere, Jacques si era convertito. Anche lui era stato folgorato dalla Grazia di Dio e negli ultimi tre anni aveva tenuto una condotta esemplare. Il suo diario, poi pubblicato, e le lettere ai parenti e agli amici, sono un documento commovente e inconfutabile. Così importante da convincere il cardinale di Parigi, Jean-Marie Lustiger, ad aprire, nel 1993,  il processo di beatificazione di questo giovane assassino.  Il 2 dicembre 2009, anche Benedetto XVI ha citato, in piazza San Pietro,  il nome di questo giovane. </span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span>     </span><span>E’ difficile immaginare che cosa possa accadere nel profondo della coscienza di una persona. Quello è il luogo dell’incontro inevitabile con Dio. E, se appena la persona ascolta e si apre alla Grazia, tutto diventa possibile, sia che quella persona   provenga da una famiglia credente, sia che abbia percorso le strade della perdizione. </span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span>          </span><span>Chiara  e gli altri giovani sulla vita della beatificazione sono  la punta di un iceberg, costituito da innumerevoli ragazzi e ragazze del nostro tempo  “innamorati” di Gesù. Un iceberg enorme, ma sconosciuto perché naviga in un mare strano, che lo ignora e fa di tutto perché nessuno ne parli. Ma, per fortuna, c’è, ed è ciò che conta.</span></span></p>
</div>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?feed=rss2&#038;p=3287</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Mio Dio..&#8221; È il pensiero di una donna, Etty Hillesum, ebrea dei Paesi Bassi morta negli anni dell’ultima guerra ad Auschwitz.</title>
		<link>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3212</link>
		<comments>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3212#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 27 Dec 2010 18:24:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelimissionari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Racconti e fiabe cristiane..MERAVIGLIOSE]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3212</guid>
		<description><![CDATA[<p style="text-align: center;">“Mio Dio, sono tempi tanto angosciosi. Stanotte per la prima volta ero sveglia al buio con gli occhi che mi bruciavano, davanti a me passavano immagini di dolore umano. Ti prometto una cosa, Dio, soltanto una piccola cosa: cercherò di non appesantire l’oggi con i pesi delle mie preoccupazioni per il domani… Ogni giorno ha già la sua parte. Cercherò di aiutarti affinché tu non venga distrutto dentro di me… Una cosa, però, diventa sempre più evidente per me, e cioè che tu non puoi aiutare noi, ma che siamo noi a dover aiutare te, e in questo modo aiutiamo noi stessi”.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/12/61285_478247190350_210093695350_7173323_993773_n.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3214" title="61285_478247190350_210093695350_7173323_993773_n" src="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/12/61285_478247190350_210093695350_7173323_993773_n.jpg" alt="" width="465" height="500" /></a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">“Mio Dio, sono tempi tanto angosciosi. Stanotte per la prima volta ero sveglia al buio con gli occhi che mi bruciavano, davanti a me passavano immagini di dolore umano. Ti prometto una cosa, Dio, soltanto una piccola cosa: cercherò di non appesantire l’oggi con i pesi delle mie preoccupazioni per il domani… Ogni giorno ha già la sua parte. Cercherò di aiutarti affinché tu non venga distrutto dentro di me… Una cosa, però, diventa sempre più evidente per me, e cioè che tu non puoi aiutare noi, ma che siamo noi a dover aiutare te, e in questo modo aiutiamo noi stessi”.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/12/61285_478247190350_210093695350_7173323_993773_n.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3214" title="61285_478247190350_210093695350_7173323_993773_n" src="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/12/61285_478247190350_210093695350_7173323_993773_n.jpg" alt="" width="465" height="500" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?feed=rss2&#038;p=3212</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>IL MARTIRIO DELLA CHIESA DI BAGDAD</title>
		<link>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3175</link>
		<comments>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3175#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 13 Nov 2010 11:12:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelimissionari</dc:creator>
				<category><![CDATA[ANGELS MUSIC AWARD – IL PREMIO DELLA MUSICA CRISTIANA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3175</guid>
		<description><![CDATA[<p>
<a href='http://angelimissionari.altervista.org/wp/?attachment_id=3176' title='foto 1'><img width="150" height="150" src="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/11/foto-11-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="foto 1" title="foto 1" /></a>
<a href='http://angelimissionari.altervista.org/wp/?attachment_id=3177' title='foto 2'><img width="150" height="150" src="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/11/foto-21-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="foto 2" title="foto 2" /></a>
<a href='http://angelimissionari.altervista.org/wp/?attachment_id=3178' title='foto 3'><img width="150" height="150" src="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/11/foto-31-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="foto 3" title="foto 3" /></a>
<a href='http://angelimissionari.altervista.org/wp/?attachment_id=3179' title='foto 4'><img width="150" height="150" src="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/11/foto-4-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="foto 4" title="foto 4" /></a>
<a href='http://angelimissionari.altervista.org/wp/?attachment_id=3180' title='foto 5'><img width="150" height="150" src="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/11/foto-5-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="foto 5" title="foto 5" /></a>
<a href='http://angelimissionari.altervista.org/wp/?attachment_id=3181' title='foto 6'><img width="150" height="150" src="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/11/foto-6-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="foto 6" title="foto 6" /></a>
<a href='http://angelimissionari.altervista.org/wp/?attachment_id=3182' title='foto 7'><img width="150" height="150" src="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/11/foto-7-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="foto 7" title="foto 7" /></a>
<a href='http://angelimissionari.altervista.org/wp/?attachment_id=3183' title='foto 8'><img width="150" height="150" src="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/11/foto-8-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="foto 8" title="foto 8" /></a>
<a href='http://angelimissionari.altervista.org/wp/?attachment_id=3184' title='foto 9'><img width="150" height="150" src="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/11/foto-9-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="foto 9" title="foto 9" /></a>
<a href='http://angelimissionari.altervista.org/wp/?attachment_id=3185' title='foto 10'><img width="150" height="150" src="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/11/foto-10-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="foto 10" title="foto 10" /></a>
<br />
&#8220;UFFICIO COMUNICAZIONI FRATI MINORI DI SICILIA&#8221;</p>
<p>IL MARTIRIO DELLA CHIESA DI BAGDAD</p>
<p>Carissimi fratelli,</p>
<p>vi rendiamo partecipi della testimonianza del martirio<br />
subìto dalla comunità cristiana di Bagdad. Raccogliamo<br />
l’appello di fr. Robert JARJIS, affinché la libera e<br />
reale informazione aiuti alla sensibilizzazione delle<br />
coscienze, alla tolleranza e alla pace. Fra Masimo Corallo.</p>
<p>Carissimi amici,</p>
<p>vi racconto una piccola parte dell’olocausto della Chiesa<br />
di Baghdad, dell’altare del sacrificio di Cristo, che è<br />
stato riempito dei sacrifici umani, dove il Sangue<br />
dell’Innocente si è mescolato con il sangue degli<br />
innocenti, i quali non hanno nessuna colpa tranne quella di<br />
appartenere a Cristo, Re dell’universo, l’unico re della<br />
pace.</p>
<p>Quando sono entrati quegli esseri hanno chiuso le porte e<br />
hanno</p>
<p>cominciato ad uccidere subito la gente, mentre stavano<br />
offrendo</p>
<p>al Dio della pace il sacrificio del suo Figlio. E li è<br />
andato P. Wasim (26 anni), il quale stava celebrando<br />
l’Eucaristia, a pregarli di lasciare la gente in pace e<br />
prendere invece lui.</p>
<p>La loro risposta è stata quella di riempirlo di pallottole<br />
e così, caduto, subito è morto. In seguito P. Thaer (32<br />
anni) che era nel confessionale, è uscito subito ed è<br />
andato da loro a chiedere di pregare insieme per la pace<br />
nell’Iraq, ognuno al suo modo e ognuno al suo Dio, e<br />
lasciare gli innocenti.</p>
<p>Uno di quegli esseri lo ha portato vicino all’altare e lo<br />
ha riempito di colpi e di esplosivi e lo ha fatto esplodere<br />
proprio sull’altare. Dopo di che hanno continuato a<br />
mescolare il sangue dell’Angelo con il sangue degli<br />
angeli.</p>
<p>Dopo, uno di quegli esseri ha trovato una donna incinta,<br />
l’ha presa e ha pronunciato le parole di professione di<br />
fede musulmana e si è fatto esplodere con la donna<br />
innocente, senza nessuna misericordia, non solo per i vivi<br />
sulla terra, ma neanche per quelli che devono nascere.</p>
<p>Tutto questo è stato raccontato da uno degli unici 17<br />
salvati dall’olocausto celebrato nella Chiesa di Baghdad,<br />
in giorno di Domenica, durante la celebrazione della santa<br />
Eucaristia domenicale il 31/10/2010.</p>
<p>Questo Giorno deve essere ricordato per sempre come è<br />
stato ricordato l’olocausto della seconda guerra mondiale,<br />
come gli olocausti fatti nella storia da parte dei esseri<br />
che solo Dio sa quale tipo di creature sono. Neanche gli<br />
animali uccidono uno della stesso specie, e non parliamo del<br />
mondo di uccidere…</p>
<p>Il giorno 31 ottobre venga ricordato per sempre come una<br />
macchia nella storia dell’umanità codarda, paurosa di<br />
dire la verità. Spero che tutta la storia ricorderà la<br />
debolezza dei mass-media, i quali hanno raccontato solo una<br />
piccola parte di quello che è successo.</p>
<p>Mi chiedo cosa il Signore ci sta chiedendo…</p>
<p>Signore, Padre di misericordia, abbi pietà di noi.</p>
<p>Fr. Robert JARJIS</p>
<p>__________ Informazione NOD32 5611 (20101111) __________</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
<a href='http://angelimissionari.altervista.org/wp/?attachment_id=3176' title='foto 1'><img width="150" height="150" src="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/11/foto-11-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="foto 1" title="foto 1" /></a>
<a href='http://angelimissionari.altervista.org/wp/?attachment_id=3177' title='foto 2'><img width="150" height="150" src="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/11/foto-21-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="foto 2" title="foto 2" /></a>
<a href='http://angelimissionari.altervista.org/wp/?attachment_id=3178' title='foto 3'><img width="150" height="150" src="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/11/foto-31-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="foto 3" title="foto 3" /></a>
<a href='http://angelimissionari.altervista.org/wp/?attachment_id=3179' title='foto 4'><img width="150" height="150" src="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/11/foto-4-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="foto 4" title="foto 4" /></a>
<a href='http://angelimissionari.altervista.org/wp/?attachment_id=3180' title='foto 5'><img width="150" height="150" src="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/11/foto-5-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="foto 5" title="foto 5" /></a>
<a href='http://angelimissionari.altervista.org/wp/?attachment_id=3181' title='foto 6'><img width="150" height="150" src="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/11/foto-6-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="foto 6" title="foto 6" /></a>
<a href='http://angelimissionari.altervista.org/wp/?attachment_id=3182' title='foto 7'><img width="150" height="150" src="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/11/foto-7-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="foto 7" title="foto 7" /></a>
<a href='http://angelimissionari.altervista.org/wp/?attachment_id=3183' title='foto 8'><img width="150" height="150" src="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/11/foto-8-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="foto 8" title="foto 8" /></a>
<a href='http://angelimissionari.altervista.org/wp/?attachment_id=3184' title='foto 9'><img width="150" height="150" src="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/11/foto-9-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="foto 9" title="foto 9" /></a>
<a href='http://angelimissionari.altervista.org/wp/?attachment_id=3185' title='foto 10'><img width="150" height="150" src="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/11/foto-10-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="foto 10" title="foto 10" /></a>
<br />
&#8220;UFFICIO COMUNICAZIONI FRATI MINORI DI SICILIA&#8221;</p>
<p>IL MARTIRIO DELLA CHIESA DI BAGDAD</p>
<p>Carissimi fratelli,</p>
<p>vi rendiamo partecipi della testimonianza del martirio<br />
subìto dalla comunità cristiana di Bagdad. Raccogliamo<br />
l’appello di fr. Robert JARJIS, affinché la libera e<br />
reale informazione aiuti alla sensibilizzazione delle<br />
coscienze, alla tolleranza e alla pace. Fra Masimo Corallo.</p>
<p>Carissimi amici,</p>
<p>vi racconto una piccola parte dell’olocausto della Chiesa<br />
di Baghdad, dell’altare del sacrificio di Cristo, che è<br />
stato riempito dei sacrifici umani, dove il Sangue<br />
dell’Innocente si è mescolato con il sangue degli<br />
innocenti, i quali non hanno nessuna colpa tranne quella di<br />
appartenere a Cristo, Re dell’universo, l’unico re della<br />
pace.</p>
<p>Quando sono entrati quegli esseri hanno chiuso le porte e<br />
hanno</p>
<p>cominciato ad uccidere subito la gente, mentre stavano<br />
offrendo</p>
<p>al Dio della pace il sacrificio del suo Figlio. E li è<br />
andato P. Wasim (26 anni), il quale stava celebrando<br />
l’Eucaristia, a pregarli di lasciare la gente in pace e<br />
prendere invece lui.</p>
<p>La loro risposta è stata quella di riempirlo di pallottole<br />
e così, caduto, subito è morto. In seguito P. Thaer (32<br />
anni) che era nel confessionale, è uscito subito ed è<br />
andato da loro a chiedere di pregare insieme per la pace<br />
nell’Iraq, ognuno al suo modo e ognuno al suo Dio, e<br />
lasciare gli innocenti.</p>
<p>Uno di quegli esseri lo ha portato vicino all’altare e lo<br />
ha riempito di colpi e di esplosivi e lo ha fatto esplodere<br />
proprio sull’altare. Dopo di che hanno continuato a<br />
mescolare il sangue dell’Angelo con il sangue degli<br />
angeli.</p>
<p>Dopo, uno di quegli esseri ha trovato una donna incinta,<br />
l’ha presa e ha pronunciato le parole di professione di<br />
fede musulmana e si è fatto esplodere con la donna<br />
innocente, senza nessuna misericordia, non solo per i vivi<br />
sulla terra, ma neanche per quelli che devono nascere.</p>
<p>Tutto questo è stato raccontato da uno degli unici 17<br />
salvati dall’olocausto celebrato nella Chiesa di Baghdad,<br />
in giorno di Domenica, durante la celebrazione della santa<br />
Eucaristia domenicale il 31/10/2010.</p>
<p>Questo Giorno deve essere ricordato per sempre come è<br />
stato ricordato l’olocausto della seconda guerra mondiale,<br />
come gli olocausti fatti nella storia da parte dei esseri<br />
che solo Dio sa quale tipo di creature sono. Neanche gli<br />
animali uccidono uno della stesso specie, e non parliamo del<br />
mondo di uccidere…</p>
<p>Il giorno 31 ottobre venga ricordato per sempre come una<br />
macchia nella storia dell’umanità codarda, paurosa di<br />
dire la verità. Spero che tutta la storia ricorderà la<br />
debolezza dei mass-media, i quali hanno raccontato solo una<br />
piccola parte di quello che è successo.</p>
<p>Mi chiedo cosa il Signore ci sta chiedendo…</p>
<p>Signore, Padre di misericordia, abbi pietà di noi.</p>
<p>Fr. Robert JARJIS</p>
<p>__________ Informazione NOD32 5611 (20101111) __________</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?feed=rss2&#038;p=3175</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Un aiuto per padre Mario Bartolini: missionario arrestato in Perù</title>
		<link>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3165</link>
		<comments>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3165#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 11 Nov 2010 15:20:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelimissionari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lo Spirito Santo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3165</guid>
		<description><![CDATA[<p>&#8220;PADRE MARIO BARTOLINI<br />
Padre Mario Bartolini è un religioso della Congregazione dei Passionisti  e svolge la sua missione da 35 anni in Perù nella zona della Foresta Amazzonica.<br />
Il suo lavoro pastorale si svolse dapprima tra la gente lungo le rive del Rio Marañon e successivamente a Barranquita, nel dipartimento di San Martin, che appartiene al Vicariato di Yurimaguas. Il vescovo è Monsignor Aztigarraga.<br />
Padre Mario ora lavora specialmente con i contadini e alcune popolazioni indigene, spostandosi continuamente di comunità in comunità  viste le dimensioni del territorio e le difficoltà di comunicazione.<br />
Negli anni ’80 ha vissuto in questi territori la violenza terrorista, specialmente del Movimento Tupac Amaru (MRTA). Attraverso la Radio e con le sue omelie ha condannato duramente l’operato di questo Movimento tanto che ha ricevuto minacce di morte, ma anche l’appoggio della popolazione e la solidarietà comune fino all’allontanamento di questo gruppo violento. Ne sono testimoni le stesse autorità militari locali con le quali ha collaborato.<br />
Dopo un certo periodo di relativa tranquillità, nel 2006 sono cominciati i problemi con alcune imprese del Gruppo multinazionale Romero. Grazie a norme promulgate all’epoca del Governo di Alberto Fujimori (oggi in carcere,  condannato per strage) furono messe in vendita grande estensioni di terra  senza considerare che tali terre erano occupate e lavorate da molti anni dalla popolazione.<br />
Si generò un forte conflitto, nonostante il quale vendette al gruppo Romero un grande lotto di terreno senza rispettare la comunità locale che ne era in possesso. Ancora più grave è il fatto che sono stati venduti boschi che secondo la Costituzione sono intoccabili.<br />
Padre Mario attraverso la Radio Caynarachi ha denunciato questa situazione di sopruso, specialmente la principale implicata ossia l’impresa Agricola Caynarchi.<br />
Contro di lui da parte del Gruppo Romero è stata  lanciata, complici alcuni giornalisti e mezzi di comunicazione locali, una campagna di diffamazione e di denunce fino ad oggi.<br />
Un mese fa si é chiuso un processo contro di lui e altri dirigenti di Barranquita: dopo una prima sentenza assolutoria il processo é stato riaperto e recentemente dichiarato prescritto.<br />
Il 26 ottobre è prevista la sentenza di un secondo processo per una denuncia di istigazione alla ribellione, facendo riferimento alle parole pronunciate da padre Mario nell’omelia della Messa di suffragio del 5 giugno scorso per ricordare un massacro avvenuto a Bagua. Per questa accusa il giudice ha chiesto 12 anni di carcere per padre Mario e altre 3 persone oltre che l’espulsione dal paese.<br />
Tale denuncia é stata fortemente appoggiata dal gruppo parlamentare Aprista, attuale partito di governo, con forti pressioni da parte del parlamentare Aurelio Pastor, ex Ministro di Giustizia e molto amico del Gruppo Romero.&#8221;</p>
<p>Segnaliamo ai nostri lettori la lettera di solidarietà indirizzata a padre Mario Bartolini da padre Ottaviano D&#8217;Egidio, Superiore Generale della Congregazione passionista e i Padri sinodali.</p>
<p>Anche la Fondazione Missio intende esprimere il proprio sostegno a padre Bartolini, missionario da sempre impegnato nella difesa dei diritti dei contadini dell&#8217;amazzonia peruviana.</p>
<p>Analoga solidarietà viene espressa dai missionari italiani presenti nel Paese andino.</p>
<p>Solidarietà a Padre Mario Bartolini, difensore degli indios in Perù</p>
<p>Caro padre Mario, ti scriviamo da Roma dove siamo riuniti per la Celebrazione del Sinodo generale della Congregazione passionista. Siamo radunati nella Casa generalizia dei SS. Giovanni e Paolo, il Superiore Generale ed il suo Consiglio e tutti i Superiori Provinciali, Viceprovinciali e Vicari Regionali di tutta la Congregazione che vive e lavora in sessanta paesi tra i quali anche il Perù.</p>
<p>Al termine della prima giornata nella quale abbiamo affrontato il tema della Giustizia, della Pace e dell&#8217;Integrità del creato ti inviamo un fraterno saluto e parole di incoraggiamento a continuare la tua missione e a vivere serenamente quanto ti sta accadendo. Seguiamo da tempo ed abbiamo sempre apprezzato il lavoro svolto in passato anche insieme a P. Pio Zarrabe Garro, ora defunto e passionista come te, per la difesa delle terra dei contadini della zona dell&#8217;amazzonia peruviana che animi come parroco. </p>
<p>Conosciamo gli avvenimenti giudiziari che ti vedono coinvolto per la tua opera a difesa delle piccole proprietà di terra di Barranquita che servi pastoralmente. Piccole proprietà che per i tuoi parrocchiani sono tutto quello che possiedono e con le quali sfamano le loro famiglie, spose, figli e spesso anche i vecchi genitori.</p>
<p>Speriamo che il tribunale riconosca che il tuo stare vicino al popolo è opera di giustizia perché difende dalle potenti multinazionali, il diritto di proprietà dei contadini a possedere la propria terra.</p>
<p>Ti seguiamo con la preghiera perché il processo che ti vede coinvolto si risolva positivamente con l&#8217;assoluzione dalle accuse infondate di sedizione, in modo che tu possa continuare l&#8217;animazione spirituale e umana del popolo di Barranquita e dei fedeli dell&#8217;amazzonia peruviana limitrofa. </p>
<p>Ci auguriamo che i responsabili della giustizia peruviana valuti la tua azione come giusta difesa dei deboli e del diritto dei contadini a custodire la propria terra che coltivano da innumerevoli generazioni per sfamare le loro famiglie. </p>
<p>Maria, madre di Gesù e madre nostra ti custodisca.<br />
S.Paolo della Croce nostro comune Padre e Fondatore ti benedica e ti protegga.</p>
<p>Fraterni e cordiali saluti.</p>
<p>P. Ottaviano D&#8217;Egidio<br />
Superiore Generale cp.<br />
e Padri sinodali</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;PADRE MARIO BARTOLINI<br />
Padre Mario Bartolini è un religioso della Congregazione dei Passionisti  e svolge la sua missione da 35 anni in Perù nella zona della Foresta Amazzonica.<br />
Il suo lavoro pastorale si svolse dapprima tra la gente lungo le rive del Rio Marañon e successivamente a Barranquita, nel dipartimento di San Martin, che appartiene al Vicariato di Yurimaguas. Il vescovo è Monsignor Aztigarraga.<br />
Padre Mario ora lavora specialmente con i contadini e alcune popolazioni indigene, spostandosi continuamente di comunità in comunità  viste le dimensioni del territorio e le difficoltà di comunicazione.<br />
Negli anni ’80 ha vissuto in questi territori la violenza terrorista, specialmente del Movimento Tupac Amaru (MRTA). Attraverso la Radio e con le sue omelie ha condannato duramente l’operato di questo Movimento tanto che ha ricevuto minacce di morte, ma anche l’appoggio della popolazione e la solidarietà comune fino all’allontanamento di questo gruppo violento. Ne sono testimoni le stesse autorità militari locali con le quali ha collaborato.<br />
Dopo un certo periodo di relativa tranquillità, nel 2006 sono cominciati i problemi con alcune imprese del Gruppo multinazionale Romero. Grazie a norme promulgate all’epoca del Governo di Alberto Fujimori (oggi in carcere,  condannato per strage) furono messe in vendita grande estensioni di terra  senza considerare che tali terre erano occupate e lavorate da molti anni dalla popolazione.<br />
Si generò un forte conflitto, nonostante il quale vendette al gruppo Romero un grande lotto di terreno senza rispettare la comunità locale che ne era in possesso. Ancora più grave è il fatto che sono stati venduti boschi che secondo la Costituzione sono intoccabili.<br />
Padre Mario attraverso la Radio Caynarachi ha denunciato questa situazione di sopruso, specialmente la principale implicata ossia l’impresa Agricola Caynarchi.<br />
Contro di lui da parte del Gruppo Romero è stata  lanciata, complici alcuni giornalisti e mezzi di comunicazione locali, una campagna di diffamazione e di denunce fino ad oggi.<br />
Un mese fa si é chiuso un processo contro di lui e altri dirigenti di Barranquita: dopo una prima sentenza assolutoria il processo é stato riaperto e recentemente dichiarato prescritto.<br />
Il 26 ottobre è prevista la sentenza di un secondo processo per una denuncia di istigazione alla ribellione, facendo riferimento alle parole pronunciate da padre Mario nell’omelia della Messa di suffragio del 5 giugno scorso per ricordare un massacro avvenuto a Bagua. Per questa accusa il giudice ha chiesto 12 anni di carcere per padre Mario e altre 3 persone oltre che l’espulsione dal paese.<br />
Tale denuncia é stata fortemente appoggiata dal gruppo parlamentare Aprista, attuale partito di governo, con forti pressioni da parte del parlamentare Aurelio Pastor, ex Ministro di Giustizia e molto amico del Gruppo Romero.&#8221;</p>
<p>Segnaliamo ai nostri lettori la lettera di solidarietà indirizzata a padre Mario Bartolini da padre Ottaviano D&#8217;Egidio, Superiore Generale della Congregazione passionista e i Padri sinodali.</p>
<p>Anche la Fondazione Missio intende esprimere il proprio sostegno a padre Bartolini, missionario da sempre impegnato nella difesa dei diritti dei contadini dell&#8217;amazzonia peruviana.</p>
<p>Analoga solidarietà viene espressa dai missionari italiani presenti nel Paese andino.</p>
<p>Solidarietà a Padre Mario Bartolini, difensore degli indios in Perù</p>
<p>Caro padre Mario, ti scriviamo da Roma dove siamo riuniti per la Celebrazione del Sinodo generale della Congregazione passionista. Siamo radunati nella Casa generalizia dei SS. Giovanni e Paolo, il Superiore Generale ed il suo Consiglio e tutti i Superiori Provinciali, Viceprovinciali e Vicari Regionali di tutta la Congregazione che vive e lavora in sessanta paesi tra i quali anche il Perù.</p>
<p>Al termine della prima giornata nella quale abbiamo affrontato il tema della Giustizia, della Pace e dell&#8217;Integrità del creato ti inviamo un fraterno saluto e parole di incoraggiamento a continuare la tua missione e a vivere serenamente quanto ti sta accadendo. Seguiamo da tempo ed abbiamo sempre apprezzato il lavoro svolto in passato anche insieme a P. Pio Zarrabe Garro, ora defunto e passionista come te, per la difesa delle terra dei contadini della zona dell&#8217;amazzonia peruviana che animi come parroco. </p>
<p>Conosciamo gli avvenimenti giudiziari che ti vedono coinvolto per la tua opera a difesa delle piccole proprietà di terra di Barranquita che servi pastoralmente. Piccole proprietà che per i tuoi parrocchiani sono tutto quello che possiedono e con le quali sfamano le loro famiglie, spose, figli e spesso anche i vecchi genitori.</p>
<p>Speriamo che il tribunale riconosca che il tuo stare vicino al popolo è opera di giustizia perché difende dalle potenti multinazionali, il diritto di proprietà dei contadini a possedere la propria terra.</p>
<p>Ti seguiamo con la preghiera perché il processo che ti vede coinvolto si risolva positivamente con l&#8217;assoluzione dalle accuse infondate di sedizione, in modo che tu possa continuare l&#8217;animazione spirituale e umana del popolo di Barranquita e dei fedeli dell&#8217;amazzonia peruviana limitrofa. </p>
<p>Ci auguriamo che i responsabili della giustizia peruviana valuti la tua azione come giusta difesa dei deboli e del diritto dei contadini a custodire la propria terra che coltivano da innumerevoli generazioni per sfamare le loro famiglie. </p>
<p>Maria, madre di Gesù e madre nostra ti custodisca.<br />
S.Paolo della Croce nostro comune Padre e Fondatore ti benedica e ti protegga.</p>
<p>Fraterni e cordiali saluti.</p>
<p>P. Ottaviano D&#8217;Egidio<br />
Superiore Generale cp.<br />
e Padri sinodali</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?feed=rss2&#038;p=3165</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Vi consigliamo: Prodotti Monastici</title>
		<link>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3160</link>
		<comments>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3160#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 03 Nov 2010 16:38:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelimissionari</dc:creator>
				<category><![CDATA[aiutiamo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3160</guid>
		<description><![CDATA[<p>(Articolo inviatoci da &#8220;prodotti monastici&#8221; &#8211; oggi anche su facebook)</p>
<p>REGALI NATALIZI<br />
Dal 1° al 30 novembre tutte le Idee regalo da noi assortite e proposte in tale reparto, avranno prezzi particolarmente vantaggiosi in quanto il confezionamento non viene computato nel prezzo dell&#8217;articolo.<br />
L&#8217;assortimento per le CONFEZIONI REGALO su lista del cliente è stato arricchito, senza maggiorazioni di spesa rispetto a quelle già esistenti. Ce n&#8217;è per tutti i gusti!<br />
Inoltre diversi articoli sono offerti a prezzi davvero convenienti: in particolare le marmellate del monastero di Pra &#8216;d Mill e del Carmelo di Loano. Ma anche altri in vari reparti.<br />
E per chi fa fatica a fare i conti, abbiamo allestito un nuovo reparto, FASCE DI PREZZO, dove troverete tutti gli articoli presenti in negozio ordinati per fasce di prezzo. Più facile di così&#8230;!<br />
Ma soprattutto nel reparto NATALE potrai trovare articoli di carattere natalizio davvero interessanti, per tutti i livelli di spesa, che potranno accompagnare confezioni natalizie di articoli diversi o costuituire da soli un vero regalo di pregio, raffinato ed esclusivo, come le belle sculture proposte dagli artigiani della Val Gardena, e a un prezzo che non potrai trovare altrove!<br />
Questo è il nostro contributo per un Natale sereno e in lieta compagnia, con la possibilità di fare regali di alta qualità a un prezzo ragionevole e che allo stesso tempo escono dal criterio ultraconsumistico del nostro mondo: comprando i prodotti dei monasteri partecipi anche tu con monaci e monache a sostenere i più deboli! Anche questo è un modo di fare mercato solidale.</p>
<p>NUOVE PAGINE<br />
Oltre ai nuovi reparti sopra menzionati, segnaliamo due nuove pagine relative a iniziative di possibile interesse almeno per alcuni, se non per tutti.<br />
CONVENZIONI: Abbiamo creato una pagina dove andremo inserendo le Convenzioni che pattuiremo con enti e associazioni per l&#8217;offerta di sconti mirati ai membri degli stessi.<br />
E&#8217; un&#8217;offerta che riteniamo possa interessare a molti, perché per quanto ci riguarda, non ci rivolgiamo soltanto ad enti o società legamente riconosciuti, ma anche a semplici aggregazioni di persone, come potrebbere essere ad esempio un gruppo su Facebook o un gruppo parrocchiale. Leggi di più&#8230;<br />
IN FIERA: Ti aiutiamo ad arricchire con i nostri articoli la festa parrocchiale o qualsiasi altro evento espositivo o di vendita, come ad esempio i tanti banchetti e mercatini natalizi che si terranno nei prossimi giorni. Inoltre, in base agli appuntamenti che stabiliremo, li comunicheremo in questa pagina, onde consentire a chi vuole e può di venire a vedere e toccare con mano i nostri prodotti. Leggi di più&#8230;Ti aspettiamo sul sito!</p>
<p>Il sito dei prodotti monastici è: <a href="http://www.prodottimonastici.com">www.prodottimonastici.com</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(Articolo inviatoci da &#8220;prodotti monastici&#8221; &#8211; oggi anche su facebook)</p>
<p>REGALI NATALIZI<br />
Dal 1° al 30 novembre tutte le Idee regalo da noi assortite e proposte in tale reparto, avranno prezzi particolarmente vantaggiosi in quanto il confezionamento non viene computato nel prezzo dell&#8217;articolo.<br />
L&#8217;assortimento per le CONFEZIONI REGALO su lista del cliente è stato arricchito, senza maggiorazioni di spesa rispetto a quelle già esistenti. Ce n&#8217;è per tutti i gusti!<br />
Inoltre diversi articoli sono offerti a prezzi davvero convenienti: in particolare le marmellate del monastero di Pra &#8216;d Mill e del Carmelo di Loano. Ma anche altri in vari reparti.<br />
E per chi fa fatica a fare i conti, abbiamo allestito un nuovo reparto, FASCE DI PREZZO, dove troverete tutti gli articoli presenti in negozio ordinati per fasce di prezzo. Più facile di così&#8230;!<br />
Ma soprattutto nel reparto NATALE potrai trovare articoli di carattere natalizio davvero interessanti, per tutti i livelli di spesa, che potranno accompagnare confezioni natalizie di articoli diversi o costuituire da soli un vero regalo di pregio, raffinato ed esclusivo, come le belle sculture proposte dagli artigiani della Val Gardena, e a un prezzo che non potrai trovare altrove!<br />
Questo è il nostro contributo per un Natale sereno e in lieta compagnia, con la possibilità di fare regali di alta qualità a un prezzo ragionevole e che allo stesso tempo escono dal criterio ultraconsumistico del nostro mondo: comprando i prodotti dei monasteri partecipi anche tu con monaci e monache a sostenere i più deboli! Anche questo è un modo di fare mercato solidale.</p>
<p>NUOVE PAGINE<br />
Oltre ai nuovi reparti sopra menzionati, segnaliamo due nuove pagine relative a iniziative di possibile interesse almeno per alcuni, se non per tutti.<br />
CONVENZIONI: Abbiamo creato una pagina dove andremo inserendo le Convenzioni che pattuiremo con enti e associazioni per l&#8217;offerta di sconti mirati ai membri degli stessi.<br />
E&#8217; un&#8217;offerta che riteniamo possa interessare a molti, perché per quanto ci riguarda, non ci rivolgiamo soltanto ad enti o società legamente riconosciuti, ma anche a semplici aggregazioni di persone, come potrebbere essere ad esempio un gruppo su Facebook o un gruppo parrocchiale. Leggi di più&#8230;<br />
IN FIERA: Ti aiutiamo ad arricchire con i nostri articoli la festa parrocchiale o qualsiasi altro evento espositivo o di vendita, come ad esempio i tanti banchetti e mercatini natalizi che si terranno nei prossimi giorni. Inoltre, in base agli appuntamenti che stabiliremo, li comunicheremo in questa pagina, onde consentire a chi vuole e può di venire a vedere e toccare con mano i nostri prodotti. Leggi di più&#8230;Ti aspettiamo sul sito!</p>
<p>Il sito dei prodotti monastici è: <a href="http://www.prodottimonastici.com">www.prodottimonastici.com</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?feed=rss2&#038;p=3160</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>LA BIBBIA EDIZIONE CEI:</title>
		<link>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3150</link>
		<comments>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3150#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 24 Oct 2010 10:04:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelimissionari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lo Spirito Santo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3150</guid>
		<description><![CDATA[<p>SCARICA IL SOFTWARE &#8220;MY BYBLE&#8221; PER IL TUO PC, CON IMPOSTAZIONE  &#8220;BIBBIA CEI&#8221;:  <a href="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/10/MyBibleSetup.exe">MyBibleSetup</a></p>
<p>SCARICA LA BIBBIA PER IL TUO PALMARE:  <a href="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/10/bibbia-cei-2008-psw.zip">bibbia-cei-2008-psw</a></p>
<p>SCARICA LA BIBBIA VERSIONE WORD:  <a href="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/10/bibbia-cei-2008-doc.zip">bibbia-cei-2008-doc</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>SCARICA IL SOFTWARE &#8220;MY BYBLE&#8221; PER IL TUO PC, CON IMPOSTAZIONE  &#8220;BIBBIA CEI&#8221;:  <a href="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/10/MyBibleSetup.exe">MyBibleSetup</a></p>
<p>SCARICA LA BIBBIA PER IL TUO PALMARE:  <a href="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/10/bibbia-cei-2008-psw.zip">bibbia-cei-2008-psw</a></p>
<p>SCARICA LA BIBBIA VERSIONE WORD:  <a href="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/10/bibbia-cei-2008-doc.zip">bibbia-cei-2008-doc</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?feed=rss2&#038;p=3150</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Articolo tratto da RomaSette</title>
		<link>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3062</link>
		<comments>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3062#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 20 Oct 2010 08:55:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelimissionari</dc:creator>
				<category><![CDATA[chi sono gli angeli missionari]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3062</guid>
		<description><![CDATA[<table cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td>
<table cellspacing="0" cellpadding="0" width="98%">
<tbody>
<tr>
<td><a href="http://www.romasette.it/modules/news/index.php?storytopic=3">Giovani</a>: Buone notizie al «Good News Festival»</td>
</tr>
<tr>
<td> </td>
</tr>
<tr>
<td>
<div>
<p>Si è conclusa a San Bernardo di Chiaravalle la seconda edizione della manifestazione canora. Undici i partecipanti con brani inediti e un tratto comune: trasmettere messaggi positivi di Matteo Raimondi</p>
<p>È <strong>Flaviano Taccone</strong>, con la sua canzone “<strong>Sidera</strong>”, il vincitore della seconda edizione del <strong>Good News Festival</strong> chiusa sabato scorso (29 maggio) nella <strong>parrocchia di San Bernardo di Chiaravalle</strong>. Dopo il secondo posto raggiunto l’anno scorso, quest’anno il giovane dell’Alessandrino ci ha riprovato con un pezzo che ha colpito i giudici per la sua capacità di essere «contemporaneo e divertente», come ha precisato durante la premiazione la presidente di giuria <strong>Claudia Koll</strong>, ospite d’eccezione dell’evento. Secondi classificati i ragazzi del <strong>Lumsa gospel chior</strong> con “<strong>When Jesus</strong>”, al terzo posto sono arrivati invece [b”]I giullari dell’amore[/b]” e il loro brano “<strong>E gioia sia</strong>”.</p>
<p>Una serata intensa, nella parrocchia di Centocelle, che ha visto sfidarsi gruppi di cantanti a colpi di musica e canzoni ispirate al tema della felicità. Una finale emozionante che si è svolta in un clima festoso, alla presenza dei numerosissimi fedeli che hanno risposto all’invito degli organizzatori: <strong>don Maurizio Mirilli, direttore dell’Ufficio diocesano di pastorale giovanile</strong> e <strong>padre Raffaele Giacopuzzi, vicario parrocchiale alla Santissima Trinità di Villa Chigi e direttore artistico del festival</strong>.</p>
<p>Undici canzoni in gara: oltre ai primi tre classificati si sono esibiti <strong>Luca Vallarelli</strong>, i <strong>Red Eyes</strong>, la <strong>San Gaspar Band</strong>, <strong>Deborah</strong> e <strong>Fabio Mastrogiovanni</strong>, i <strong>Curve Fitting Project</strong>, i <strong>Cun</strong>, le <strong>Figlie di Re</strong>, e <strong>gli Angeli missionari – cantautori del Sacro Cuore</strong>. «Diamo spazio ai giovani – ha spiegato <strong>Mirilli</strong> –. Che questa serata testimoni cosa sia per i nostri ragazzi la vera felicità. Una risposta a chi afferma che i ragazzi si sentono realizzati solo attraverso le droghe».</p>
<p>Contento anche il <strong>parroco di San Bernardo di Chiaravalle don Fabio Pieroni</strong> che ha spiegato come sia molto buono «alimentare la passione per la musica nei giovani che a volte soffrono di un diffuso senso di indolenza e svogliatezza. La parrocchia – ha sottolineato il parroco di San Bernardo &#8211; in quanto ambiente educativo serio, è in questo senso utile a incorporare il cristianesimo nella cultura moderna, espressa benissimo dalla musica».</p>
<p>Sulla necessità di affidare al Signore i propri talenti ha riflettuto invece la testimonial dell’evento, <strong>Claudia Koll</strong>: «Dobbiamo affidare al Signore il nostro talento, perché non camminiamo mai da soli». Per i partecipanti alla manifestazione è stata un’esperienza importante ed emozionante. <strong>Stefano Fraschetti del Curve Fitting Project</strong> è contento dell’esito della serata: «L’anno scorso abbiamo partecipato al festival – ha spiegato &#8211; senza superare le fasi preliminari. Questa era la nostra prima finale e siamo molto soddisfatti».</p>
<p>Tra i pezzi in gara anche uno in lingua straniera,”When Jesus”, cantato dal coro della Lumsa. <strong>Mariangela Topa</strong>, che ha partecipato alla gara spiega la scelta di questo brano: « È tratto dal musical Happy days, ed è stato scritto da Gianni Proietti. Per noi – ha spiegato &#8211; è stata una bellissima esperienza e un’occasione per metterci alla prova ».</p>
<p>A parlare è stato anche in vincitore del Good News Festival <strong>Flaviano Taccone</strong>: «Onestamente non mi aspettavo la vittoria – ha dichiarato emozionatissimo dopo la premiazione –. Ho partecipato alla seconda edizione del Good News quasi per gioco, pensando esclusivamente a divertirmi e a fare quanto mi piace: cantare. Volevo trasmettere la mia esperienza di fede attraverso la musica, e spero – ha concluso il vincitore del festival &#8211; di esserci riuscito stasera».</p>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td>
<table cellspacing="0" cellpadding="0" width="98%">
<tbody>
<tr>
<td><a href="http://www.romasette.it/modules/news/index.php?storytopic=3">Giovani</a>: Buone notizie al «Good News Festival»</td>
</tr>
<tr>
<td> </td>
</tr>
<tr>
<td>
<div>
<p>Si è conclusa a San Bernardo di Chiaravalle la seconda edizione della manifestazione canora. Undici i partecipanti con brani inediti e un tratto comune: trasmettere messaggi positivi di Matteo Raimondi</p>
<p>È <strong>Flaviano Taccone</strong>, con la sua canzone “<strong>Sidera</strong>”, il vincitore della seconda edizione del <strong>Good News Festival</strong> chiusa sabato scorso (29 maggio) nella <strong>parrocchia di San Bernardo di Chiaravalle</strong>. Dopo il secondo posto raggiunto l’anno scorso, quest’anno il giovane dell’Alessandrino ci ha riprovato con un pezzo che ha colpito i giudici per la sua capacità di essere «contemporaneo e divertente», come ha precisato durante la premiazione la presidente di giuria <strong>Claudia Koll</strong>, ospite d’eccezione dell’evento. Secondi classificati i ragazzi del <strong>Lumsa gospel chior</strong> con “<strong>When Jesus</strong>”, al terzo posto sono arrivati invece [b”]I giullari dell’amore[/b]” e il loro brano “<strong>E gioia sia</strong>”.</p>
<p>Una serata intensa, nella parrocchia di Centocelle, che ha visto sfidarsi gruppi di cantanti a colpi di musica e canzoni ispirate al tema della felicità. Una finale emozionante che si è svolta in un clima festoso, alla presenza dei numerosissimi fedeli che hanno risposto all’invito degli organizzatori: <strong>don Maurizio Mirilli, direttore dell’Ufficio diocesano di pastorale giovanile</strong> e <strong>padre Raffaele Giacopuzzi, vicario parrocchiale alla Santissima Trinità di Villa Chigi e direttore artistico del festival</strong>.</p>
<p>Undici canzoni in gara: oltre ai primi tre classificati si sono esibiti <strong>Luca Vallarelli</strong>, i <strong>Red Eyes</strong>, la <strong>San Gaspar Band</strong>, <strong>Deborah</strong> e <strong>Fabio Mastrogiovanni</strong>, i <strong>Curve Fitting Project</strong>, i <strong>Cun</strong>, le <strong>Figlie di Re</strong>, e <strong>gli Angeli missionari – cantautori del Sacro Cuore</strong>. «Diamo spazio ai giovani – ha spiegato <strong>Mirilli</strong> –. Che questa serata testimoni cosa sia per i nostri ragazzi la vera felicità. Una risposta a chi afferma che i ragazzi si sentono realizzati solo attraverso le droghe».</p>
<p>Contento anche il <strong>parroco di San Bernardo di Chiaravalle don Fabio Pieroni</strong> che ha spiegato come sia molto buono «alimentare la passione per la musica nei giovani che a volte soffrono di un diffuso senso di indolenza e svogliatezza. La parrocchia – ha sottolineato il parroco di San Bernardo &#8211; in quanto ambiente educativo serio, è in questo senso utile a incorporare il cristianesimo nella cultura moderna, espressa benissimo dalla musica».</p>
<p>Sulla necessità di affidare al Signore i propri talenti ha riflettuto invece la testimonial dell’evento, <strong>Claudia Koll</strong>: «Dobbiamo affidare al Signore il nostro talento, perché non camminiamo mai da soli». Per i partecipanti alla manifestazione è stata un’esperienza importante ed emozionante. <strong>Stefano Fraschetti del Curve Fitting Project</strong> è contento dell’esito della serata: «L’anno scorso abbiamo partecipato al festival – ha spiegato &#8211; senza superare le fasi preliminari. Questa era la nostra prima finale e siamo molto soddisfatti».</p>
<p>Tra i pezzi in gara anche uno in lingua straniera,”When Jesus”, cantato dal coro della Lumsa. <strong>Mariangela Topa</strong>, che ha partecipato alla gara spiega la scelta di questo brano: « È tratto dal musical Happy days, ed è stato scritto da Gianni Proietti. Per noi – ha spiegato &#8211; è stata una bellissima esperienza e un’occasione per metterci alla prova ».</p>
<p>A parlare è stato anche in vincitore del Good News Festival <strong>Flaviano Taccone</strong>: «Onestamente non mi aspettavo la vittoria – ha dichiarato emozionatissimo dopo la premiazione –. Ho partecipato alla seconda edizione del Good News quasi per gioco, pensando esclusivamente a divertirmi e a fare quanto mi piace: cantare. Volevo trasmettere la mia esperienza di fede attraverso la musica, e spero – ha concluso il vincitore del festival &#8211; di esserci riuscito stasera».</p>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?feed=rss2&#038;p=3062</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;amore dura!</title>
		<link>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3056</link>
		<comments>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3056#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 19 Oct 2010 17:42:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelimissionari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vocazione al matrimonio: come scoprirla e capire il suo valore più importante]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3056</guid>
		<description><![CDATA[<p><a href="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/10/k1744414.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3059" title="k1744414" src="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/10/k1744414.jpg" alt="" width="211" height="128" /></a></p>
<p>SCARICA IL FILE: <a href="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/10/lamore-dura.doc">l&#8217;amore dura</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/10/k1744414.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3059" title="k1744414" src="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/10/k1744414.jpg" alt="" width="211" height="128" /></a></p>
<p>SCARICA IL FILE: <a href="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/10/lamore-dura.doc">l&#8217;amore dura</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?feed=rss2&#038;p=3056</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;La preghiera sono parole d&#8217;amore!&#8221;</title>
		<link>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3051</link>
		<comments>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3051#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 19 Oct 2010 12:54:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelimissionari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lo Spirito Santo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3051</guid>
		<description><![CDATA[<p>Dall&#8217;Omelia di Padre Adolfo - scarica e ascolta il file:</p>
<p> <a href="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/10/31._17_Ott_10_-_La_preghiera_sono_parole_d_amore_-.mp3">31._17_Ott_10_-_La_preghiera_sono_parole_d_amore_-</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dall&#8217;Omelia di Padre Adolfo - scarica e ascolta il file:</p>
<p> <a href="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/10/31._17_Ott_10_-_La_preghiera_sono_parole_d_amore_-.mp3">31._17_Ott_10_-_La_preghiera_sono_parole_d_amore_-</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?feed=rss2&#038;p=3051</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Richiedete Preghiere per Voi, Per una Vostra intenzione o per i vostri cari PER SEMPRE!</title>
		<link>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3039</link>
		<comments>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3039#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 19 Oct 2010 10:03:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelimissionari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lo Spirito Santo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3039</guid>
		<description><![CDATA[<p>Felice e Santo giorno popolo di Dio, sapete quanto crediamo nel potere della Preghiera e di come desideriamo diffondere preghiere ovunque e per chiunque. Da oggi sul nostro Sito, oltre al link per richiere le preghiere quotidiane, e cercando tra i vari siti, siamo riusciti a trovare DELLE PAGINE dove potete contattare le varie congregazioni o diocesi che, con una piccolissima offerta <strong>(DAVVERO PICCOLISSIMA!), v&#8217;</strong>iscrivono alle messe perpetue per un vostro defunto, oppure per voi stessi, PER LA VOSTRA FAMIGLIA o per un&#8217;intenzione, rilasciando ad ogni persona un cartellino che certifica l&#8217;opera da voi compiuta.  AVERE PER SEMPRE QUALCUNO CHE PREGHI OLTRE A NOI STESSI NELLA VITA, PENSIAMO SIA IL DONO PIU&#8217; BELLO CHE OGNI ESSERE UMANO PUO&#8217; FARE PER QUALCUN ALTRO: UN GESTO DI AUTENTICO AMORE.. poichè consapevoli della GRANDE GIOIA che la preghiera ha sugli esseri umani e di quanto essa possa diffondere pace, salvezza della mente, del cuore e del corpo e infinito amore per  tutti. CHE DIO VI BENEDICA SEMPRE!</p>
<p>RICHIESTA MESSE PERPETUE:</p>
<p> <a href="http://www.preghiereagesuemaria.it/sala/messe%20perpetue.htm">http://www.preghiereagesuemaria.it/sala/messe%20perpetue.htm</a></p>
<p><a href="http://www.stpauls.it/reginapostoli/annopastorale/messeperpetue.htm">http://www.stpauls.it/reginapostoli/annopastorale/messeperpetue.htm</a></p>
<p><img class="size-full wp-image-3048 alignleft" title="untitled" src="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/10/untitled.bmp" alt="" width="149" height="287" /><a href="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/10/Calice.jpg"><img class="size-medium wp-image-3040  alignleft" title="Calice" src="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/10/Calice-179x300.jpg" alt="" width="128" height="288" /></a><img class="size-medium wp-image-3047  alignleft" title="Image72" src="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/10/Image72-196x300.jpg" alt="" width="141" height="288" /></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Felice e Santo giorno popolo di Dio, sapete quanto crediamo nel potere della Preghiera e di come desideriamo diffondere preghiere ovunque e per chiunque. Da oggi sul nostro Sito, oltre al link per richiere le preghiere quotidiane, e cercando tra i vari siti, siamo riusciti a trovare DELLE PAGINE dove potete contattare le varie congregazioni o diocesi che, con una piccolissima offerta <strong>(DAVVERO PICCOLISSIMA!), v&#8217;</strong>iscrivono alle messe perpetue per un vostro defunto, oppure per voi stessi, PER LA VOSTRA FAMIGLIA o per un&#8217;intenzione, rilasciando ad ogni persona un cartellino che certifica l&#8217;opera da voi compiuta.  AVERE PER SEMPRE QUALCUNO CHE PREGHI OLTRE A NOI STESSI NELLA VITA, PENSIAMO SIA IL DONO PIU&#8217; BELLO CHE OGNI ESSERE UMANO PUO&#8217; FARE PER QUALCUN ALTRO: UN GESTO DI AUTENTICO AMORE.. poichè consapevoli della GRANDE GIOIA che la preghiera ha sugli esseri umani e di quanto essa possa diffondere pace, salvezza della mente, del cuore e del corpo e infinito amore per  tutti. CHE DIO VI BENEDICA SEMPRE!</p>
<p>RICHIESTA MESSE PERPETUE:</p>
<p> <a href="http://www.preghiereagesuemaria.it/sala/messe%20perpetue.htm">http://www.preghiereagesuemaria.it/sala/messe%20perpetue.htm</a></p>
<p><a href="http://www.stpauls.it/reginapostoli/annopastorale/messeperpetue.htm">http://www.stpauls.it/reginapostoli/annopastorale/messeperpetue.htm</a></p>
<p><img class="size-full wp-image-3048 alignleft" title="untitled" src="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/10/untitled.bmp" alt="" width="149" height="287" /><a href="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/10/Calice.jpg"><img class="size-medium wp-image-3040  alignleft" title="Calice" src="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/10/Calice-179x300.jpg" alt="" width="128" height="288" /></a><img class="size-medium wp-image-3047  alignleft" title="Image72" src="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/10/Image72-196x300.jpg" alt="" width="141" height="288" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?feed=rss2&#038;p=3039</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Testimonianza contro l&#8217; aborto chirurgico e chimico‏</title>
		<link>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3033</link>
		<comments>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3033#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 18 Oct 2010 08:27:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelimissionari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il senso della vita]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3033</guid>
		<description><![CDATA[<p>VENERDI’ 22 OTTOBRE, dalle ore 9,30 alle ore 14, noi del gruppo “ORA ET LABORA IN DIFESA DELLA VITA” saremo nuovamente a testimoniare all’ ingresso dell’ OSPEDALE  SANT’ ANNA di TORINO contro il grave delitto dell’ aborto chirurgico e chimico e contro tutti gli altri attentati alla vita umana. Nei volantini che distribuiremo, faremo nuovamente riferimento al Sig. Silvio Viale la cui missione di medico non è certo quella di eliminare bambini con l’ aborto e con la pillola RU-486 dietro il paravento di una legge; perché comprenda questo noi da tempo preghiamo per lui.</p>
<p>Celsi Giorgio, responsabile del gruppo testimonierà  ancora con la sua divisa da infermiere, nonostante abbia ricevuto per l’ utilizzo della medesima &#8211; immaginiamo per l’ intervento dello stesso Viale &#8211; una diffida verbale dal Collegio degli Infermieri di Milano.</p>
<p>Invitiamo alla manifestazione tutte le persone di buona volontà.</p>
<p>In allegato i volantini che distribuiranno, SCARICA FILE :  <a href="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/10/Testimonianza-contro-l-aborto-chirurgico-e-chimico.zip">Testimonianza contro l&#8217; aborto chirurgico e chimico</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>VENERDI’ 22 OTTOBRE, dalle ore 9,30 alle ore 14, noi del gruppo “ORA ET LABORA IN DIFESA DELLA VITA” saremo nuovamente a testimoniare all’ ingresso dell’ OSPEDALE  SANT’ ANNA di TORINO contro il grave delitto dell’ aborto chirurgico e chimico e contro tutti gli altri attentati alla vita umana. Nei volantini che distribuiremo, faremo nuovamente riferimento al Sig. Silvio Viale la cui missione di medico non è certo quella di eliminare bambini con l’ aborto e con la pillola RU-486 dietro il paravento di una legge; perché comprenda questo noi da tempo preghiamo per lui.</p>
<p>Celsi Giorgio, responsabile del gruppo testimonierà  ancora con la sua divisa da infermiere, nonostante abbia ricevuto per l’ utilizzo della medesima &#8211; immaginiamo per l’ intervento dello stesso Viale &#8211; una diffida verbale dal Collegio degli Infermieri di Milano.</p>
<p>Invitiamo alla manifestazione tutte le persone di buona volontà.</p>
<p>In allegato i volantini che distribuiranno, SCARICA FILE :  <a href="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/10/Testimonianza-contro-l-aborto-chirurgico-e-chimico.zip">Testimonianza contro l&#8217; aborto chirurgico e chimico</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?feed=rss2&#038;p=3033</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Invito al N@tale che sia Tale 2010‏ (da paola maschio)</title>
		<link>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3025</link>
		<comments>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3025#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 18 Oct 2010 08:17:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelimissionari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il Natale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=3025</guid>
		<description><![CDATA[<p>Scarica : <a href="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/10/Natale-che-sia-Tale-2010b.doc">Natale che sia Tale 2010b</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scarica : <a href="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/10/Natale-che-sia-Tale-2010b.doc">Natale che sia Tale 2010b</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?feed=rss2&#038;p=3025</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Francesco..</title>
		<link>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=863</link>
		<comments>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=863#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 05 Oct 2010 13:15:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelimissionaricantautori</dc:creator>
				<category><![CDATA[San Francesco: la carità dell'anima che desideriamo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelimissionaricantautori.wordpress.com/?p=863</guid>
		<description><![CDATA[<p>SAN FRANCESCO D`ASSISI + VANGELO (Mt 11,25-30) Hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli + Dal Vangelo secondo Matteo In quel tempo Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo. Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero». Parola del Signore Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro San Francesco è il Santo che ha preso esplicitamente il Vangelo come sua regola, non ha voluto seguire se stesso ma la Parola di Gesù. Si è lasciato trasformare dall’Amore di Gesù, si è reso docile e disponibile alla volontà di Dio dopo la sua conversione, avvenuta dopo una visione nel 1205 a Spoleto, durante il viaggio per unirsi all&#8217;armata di Walter de Brienne. Dopo questa visione ritorna ad Assisi, percepisce che è un messaggio di Dio ed abbandona tutto: agiatezza, denaro, amicizie mondane. Sentiva come amare le cose che prima erano dolci, i piaceri del mondo. La sua vita è stata straordinaria, conoscerla fa bene, spinge a fare di più nel cammino di Fede. La lettura spirituale è importante farla ogni giorno, solo così si conoscono esempi evangelici che facilitano l’imitazione delle virtù. San Francesco fece sul serio dopo la sua conversione, non si perse per strada, puntò diritto verso gli insegnamenti di Gesù contenuti nel Vangelo e non volle seguire altro. Un episodio che evidenzia la stima che ne avevano i contemporanei avvenne mentre si trovava nella foresta a pregare. Lo raggiunsero diversi teologi arrivati da Roma per chiedere un suo parere su un passo della Bibbia che non riuscivano a spiegare. San Francesco lo spiegò con semplici parole e i teologi andarono via edificati. Il Santo era pieno di Spirito Santo. Nella Festa di San Francesco inserisco il messaggio dato dalla Madonna a Mirjana il 2 ottobre, un messaggio importante per la chiarezza che mette sulla vera preghiera. La Madonna afferma che la vera preghiera è umile, interiore, devota, sincera, affettuosa. Altre forme di preghiera non sono gradite a Gesù né alla Madonna. Le lamentele di molti fedeli che non ricevono Grazie si spiegano con la loro preghiera fatta male, è opposta agli insegnamenti della Madonna. Bisogna riflettere su questo. “25/Cari figli, oggi vi invito ad una umile, figli miei, umile devozione”. La vera devozione a Gesù e alla Madonna è l’imitazione delle Loro virtù, della vita che hanno condotto. Basta leggere il Vangelo per scoprire come parlava Gesù, come rispondeva, se aveva pazienza, dolcezza, carità, gentilezza, o se giudicava. Essere devoti significa imitare Gesù, agire con la sua dolcezza, verità, onestà, coerenza. “I vostri cuori devono essere giusti”. Il cuore giusto non odia, non giudica, non ruba, non tradisce, non è falso. Il cuore buono è di chi ama e non odia. “Che le vostre croci siano per voi un mezzo nella lotta contro il peccato odierno”. Le croci sono dolorose ma possono diventare per noi un mezzo di santificazione, se le accettiamo con pazienza e lottiamo in modo deciso i peccati. “Che la vostra arma sia la pazienza che è un amore sconfinato”. Pazienza equivale a patire, ed è una sofferenza quando si deve accettare qualche torto o non c’è comprensione. La pazienza non si improvvisa, si acquista con una lotta costante e con l’aiuto della Grazia di Dio. “Un amore che sa aspettare e che vi renderà capaci di riconoscere i segni di Dio, affinché la vostra vita con amore umile mostri la verità a tutti coloro che la cercano nella tenebra della menzogna”. La pazienza è la manifestazione dell’amore. Si patisce perché si ama. L’amore conduce all’umiltà, e questa virtù apre alla verità, mentre chi non è umile non riconosce la verità né la mostra agli altri. “Figli miei, apostoli miei, aiutatemi ad aprire le strade a mio Figlio”. Ieri ho scritto del piccolo gregge che resterà fedele a Gesù, e a questi apostoli la Madonna chiede di pregare con più impegno per la conversione dei peccatori. “Ancora una volta vi invito alla preghiera per i vostri pastori. Con loro trionferò. Vi ringrazio”. Soprattutto bisogna pregare per i Sacerdoti che sono in mezzo al popolo e i Vescovi che guidano le diocesi e sono responsabili delle parrocchie. Prendiamolo come un impegno importante, ricordiamoci di pregare sempre per tutti i Sacerdoti. Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario. CAPITOLO SECONDO «AMERAI IL PROSSIMO TUO COME TE STESSO» IL QUARTO COMANDAMENTO: ONORA TUO PADRE E TUA MADRE 455. Che cosa comanda il quarto Comandamento? Esso comanda di onorare e rispettare i nostri genitori e coloro che Dio, per il nostro bene, ha rivestito della sua autorità. 456. Qual è la natura della famiglia nel piano di Dio? Un uomo e una donna uniti in matrimonio formano insieme ai loro figli una famiglia. Dio ha istituito la famiglia e l&#8217;ha dotata della sua costituzione fondamentale. Il matrimonio e la famiglia sono ordinati al bene degli sposi, e alla procreazione e all&#8217;educazione dei figli. Tra i membri di una stessa famiglia si stabiliscono relazioni personali e responsabilità primarie. In Cristo la famiglia diventa Chiesa domestica, perché è comunità di fede, di speranza e di amore. 457. Quale posto occupa la famiglia nella società? La famiglia è la cellula originaria della società umana e precede qualsiasi riconoscimento da parte della pubblica autorità. I principi e i valori familiari costituiscono il fondamento della vita sociale. La vita di famiglia è un&#8217;iniziazione alla vita della società. 458. Quali doveri ha la società nei confronti della famiglia? La società ha il dovere di sostenere e consolidare il matrimonio e la famiglia, nel rispetto anche del principio di sussidiarietà. I pubblici poteri devono rispettare, proteggere e favorire la vera natura del matrimonio e della famiglia, la morale pubblica, i diritti dei genitori e la prosperità domestica. 459. Quali sono i doveri dei figli verso i genitori? Verso i genitori, i figli devono rispetto (pietà filiale), riconoscenza, docilità e obbedienza, contribuendo così, anche con le buone relazioni tra fratelli e sorelle, alla crescita dell&#8217;armonia e della santità di tutta la vita familiare. Qualora i genitori si trovassero in situazioni di indigenza, di malattia, di solitudine o di vecchiaia, i figli adulti debbono loro aiuto morale e materiale. 460. Quali sono i doveri dei genitori verso i figli? Partecipi della paternità divina, i genitori sono per i figli i primi responsabili dell&#8217;educazione e i primi annunciatori della fede. Essi hanno il dovere di amare e di rispettare i figli come persone e come figli di Dio, e di provvedere, per quanto possibile, ai loro bisogni materiali e spirituali, scegliendo per loro una scuola adeguata e aiutandoli con prudenti consigli nella scelta della professione e dello stato di vita. In particolare hanno la missione di educarli alla fede cristiana. 461. Come i genitori educano i loro figli alla fede cristiana? Principalmente con l&#8217;esempio, la preghiera, la catechesi familiare e la partecipazione alla vita ecclesiale. 462. I legami familiari sono un bene assoluto? I vincoli familiari, sebbene importanti, non sono assoluti perché la prima vocazione del cristiano è di seguire Gesù, amandolo: «Chi ama il padre o la madre più di me, non è degno di me; chi ama la figlia o il figlio più di me, non è degno di me» (Mt 10,37). I genitori devono favorire con gioia la sequela di Gesù da parte dei loro figli, in ogni stato di vita, anche nella vita consacrata o nel ministero sacerdotale. 463. Come va esercitata l&#8217;autorità nei vari ambiti della soc<br />
ietà civile? Va sempre esercitata come un servizio, rispettando i diritti fondamentali dell&#8217;uomo, una giusta gerarchia dei valori, le leggi, la giustizia distributiva e il principio di sussidiarietà. Ognuno, nell&#8217;esercizio dell&#8217;autorità, deve ricercare l&#8217;interesse della comunità anziché il proprio, e deve ispirare le sue decisioni alla verità su Dio, sull&#8217;uomo e sul mondo. 464. Quali sono i doveri dei cittadini nei confronti delle autorità civili? Coloro che sono sottomessi all&#8217;autorità devono considerare i loro superiori come rappresentanti di Dio, offrendo loro leale collaborazione per il buon funzionamento della vita pubblica e sociale. Ciò comporta l&#8217;amore e il servizio della patria, il diritto e il dovere di voto, il versamento delle imposte, la difesa del paese e il diritto a una critica costruttiva. 465. Quando il cittadino non deve obbedire alle autorità civili? Il cittadino non deve in coscienza obbedire quando le leggi delle autorità civili si oppongono alle esigenze dell&#8217;ordine morale: «Bisogna obbedire a Dio piuttosto che agli uomini» (At 5,29). Proposito Quali sono le voci, i richiami che sento? Riesco a distinguerle dalla voce del Signore? Pensiero Pregare non è un’imposizione, è un dono. Non è una costrizione, è una possibilità. Non è un peso, è una gioia. (Papa Giovanni Paolo II) Messaggio della Madonna a Medjugorje del 2 ottobre 2010 (Mirjana) Cari figli, oggi vi invito ad una umile, figli miei, umile devozione. I vostri cuori devono essere giusti. Che le vostre croci siano per voi un mezzo nella lotta contro il peccato odierno. Che la vostra arma sia la pazienza che è un amore sconfinato. Un amore che sa aspettare e che vi renderà capaci di riconoscere i segni di Dio, affinché la vostra vita con amore umile mostri la verità a tutti coloro che la cercano nella tenebra della menzogna. Figli miei, apostoli miei, aiutatemi ad aprire le strade a mio Figlio. Ancora una volta vi invito alla preghiera per i vostri pastori. Con loro trionferò. Vi ringrazio.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>SAN FRANCESCO D`ASSISI + VANGELO (Mt 11,25-30) Hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli + Dal Vangelo secondo Matteo In quel tempo Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo. Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero». Parola del Signore Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro San Francesco è il Santo che ha preso esplicitamente il Vangelo come sua regola, non ha voluto seguire se stesso ma la Parola di Gesù. Si è lasciato trasformare dall’Amore di Gesù, si è reso docile e disponibile alla volontà di Dio dopo la sua conversione, avvenuta dopo una visione nel 1205 a Spoleto, durante il viaggio per unirsi all&#8217;armata di Walter de Brienne. Dopo questa visione ritorna ad Assisi, percepisce che è un messaggio di Dio ed abbandona tutto: agiatezza, denaro, amicizie mondane. Sentiva come amare le cose che prima erano dolci, i piaceri del mondo. La sua vita è stata straordinaria, conoscerla fa bene, spinge a fare di più nel cammino di Fede. La lettura spirituale è importante farla ogni giorno, solo così si conoscono esempi evangelici che facilitano l’imitazione delle virtù. San Francesco fece sul serio dopo la sua conversione, non si perse per strada, puntò diritto verso gli insegnamenti di Gesù contenuti nel Vangelo e non volle seguire altro. Un episodio che evidenzia la stima che ne avevano i contemporanei avvenne mentre si trovava nella foresta a pregare. Lo raggiunsero diversi teologi arrivati da Roma per chiedere un suo parere su un passo della Bibbia che non riuscivano a spiegare. San Francesco lo spiegò con semplici parole e i teologi andarono via edificati. Il Santo era pieno di Spirito Santo. Nella Festa di San Francesco inserisco il messaggio dato dalla Madonna a Mirjana il 2 ottobre, un messaggio importante per la chiarezza che mette sulla vera preghiera. La Madonna afferma che la vera preghiera è umile, interiore, devota, sincera, affettuosa. Altre forme di preghiera non sono gradite a Gesù né alla Madonna. Le lamentele di molti fedeli che non ricevono Grazie si spiegano con la loro preghiera fatta male, è opposta agli insegnamenti della Madonna. Bisogna riflettere su questo. “25/Cari figli, oggi vi invito ad una umile, figli miei, umile devozione”. La vera devozione a Gesù e alla Madonna è l’imitazione delle Loro virtù, della vita che hanno condotto. Basta leggere il Vangelo per scoprire come parlava Gesù, come rispondeva, se aveva pazienza, dolcezza, carità, gentilezza, o se giudicava. Essere devoti significa imitare Gesù, agire con la sua dolcezza, verità, onestà, coerenza. “I vostri cuori devono essere giusti”. Il cuore giusto non odia, non giudica, non ruba, non tradisce, non è falso. Il cuore buono è di chi ama e non odia. “Che le vostre croci siano per voi un mezzo nella lotta contro il peccato odierno”. Le croci sono dolorose ma possono diventare per noi un mezzo di santificazione, se le accettiamo con pazienza e lottiamo in modo deciso i peccati. “Che la vostra arma sia la pazienza che è un amore sconfinato”. Pazienza equivale a patire, ed è una sofferenza quando si deve accettare qualche torto o non c’è comprensione. La pazienza non si improvvisa, si acquista con una lotta costante e con l’aiuto della Grazia di Dio. “Un amore che sa aspettare e che vi renderà capaci di riconoscere i segni di Dio, affinché la vostra vita con amore umile mostri la verità a tutti coloro che la cercano nella tenebra della menzogna”. La pazienza è la manifestazione dell’amore. Si patisce perché si ama. L’amore conduce all’umiltà, e questa virtù apre alla verità, mentre chi non è umile non riconosce la verità né la mostra agli altri. “Figli miei, apostoli miei, aiutatemi ad aprire le strade a mio Figlio”. Ieri ho scritto del piccolo gregge che resterà fedele a Gesù, e a questi apostoli la Madonna chiede di pregare con più impegno per la conversione dei peccatori. “Ancora una volta vi invito alla preghiera per i vostri pastori. Con loro trionferò. Vi ringrazio”. Soprattutto bisogna pregare per i Sacerdoti che sono in mezzo al popolo e i Vescovi che guidano le diocesi e sono responsabili delle parrocchie. Prendiamolo come un impegno importante, ricordiamoci di pregare sempre per tutti i Sacerdoti. Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario. CAPITOLO SECONDO «AMERAI IL PROSSIMO TUO COME TE STESSO» IL QUARTO COMANDAMENTO: ONORA TUO PADRE E TUA MADRE 455. Che cosa comanda il quarto Comandamento? Esso comanda di onorare e rispettare i nostri genitori e coloro che Dio, per il nostro bene, ha rivestito della sua autorità. 456. Qual è la natura della famiglia nel piano di Dio? Un uomo e una donna uniti in matrimonio formano insieme ai loro figli una famiglia. Dio ha istituito la famiglia e l&#8217;ha dotata della sua costituzione fondamentale. Il matrimonio e la famiglia sono ordinati al bene degli sposi, e alla procreazione e all&#8217;educazione dei figli. Tra i membri di una stessa famiglia si stabiliscono relazioni personali e responsabilità primarie. In Cristo la famiglia diventa Chiesa domestica, perché è comunità di fede, di speranza e di amore. 457. Quale posto occupa la famiglia nella società? La famiglia è la cellula originaria della società umana e precede qualsiasi riconoscimento da parte della pubblica autorità. I principi e i valori familiari costituiscono il fondamento della vita sociale. La vita di famiglia è un&#8217;iniziazione alla vita della società. 458. Quali doveri ha la società nei confronti della famiglia? La società ha il dovere di sostenere e consolidare il matrimonio e la famiglia, nel rispetto anche del principio di sussidiarietà. I pubblici poteri devono rispettare, proteggere e favorire la vera natura del matrimonio e della famiglia, la morale pubblica, i diritti dei genitori e la prosperità domestica. 459. Quali sono i doveri dei figli verso i genitori? Verso i genitori, i figli devono rispetto (pietà filiale), riconoscenza, docilità e obbedienza, contribuendo così, anche con le buone relazioni tra fratelli e sorelle, alla crescita dell&#8217;armonia e della santità di tutta la vita familiare. Qualora i genitori si trovassero in situazioni di indigenza, di malattia, di solitudine o di vecchiaia, i figli adulti debbono loro aiuto morale e materiale. 460. Quali sono i doveri dei genitori verso i figli? Partecipi della paternità divina, i genitori sono per i figli i primi responsabili dell&#8217;educazione e i primi annunciatori della fede. Essi hanno il dovere di amare e di rispettare i figli come persone e come figli di Dio, e di provvedere, per quanto possibile, ai loro bisogni materiali e spirituali, scegliendo per loro una scuola adeguata e aiutandoli con prudenti consigli nella scelta della professione e dello stato di vita. In particolare hanno la missione di educarli alla fede cristiana. 461. Come i genitori educano i loro figli alla fede cristiana? Principalmente con l&#8217;esempio, la preghiera, la catechesi familiare e la partecipazione alla vita ecclesiale. 462. I legami familiari sono un bene assoluto? I vincoli familiari, sebbene importanti, non sono assoluti perché la prima vocazione del cristiano è di seguire Gesù, amandolo: «Chi ama il padre o la madre più di me, non è degno di me; chi ama la figlia o il figlio più di me, non è degno di me» (Mt 10,37). I genitori devono favorire con gioia la sequela di Gesù da parte dei loro figli, in ogni stato di vita, anche nella vita consacrata o nel ministero sacerdotale. 463. Come va esercitata l&#8217;autorità nei vari ambiti della soc<br />
ietà civile? Va sempre esercitata come un servizio, rispettando i diritti fondamentali dell&#8217;uomo, una giusta gerarchia dei valori, le leggi, la giustizia distributiva e il principio di sussidiarietà. Ognuno, nell&#8217;esercizio dell&#8217;autorità, deve ricercare l&#8217;interesse della comunità anziché il proprio, e deve ispirare le sue decisioni alla verità su Dio, sull&#8217;uomo e sul mondo. 464. Quali sono i doveri dei cittadini nei confronti delle autorità civili? Coloro che sono sottomessi all&#8217;autorità devono considerare i loro superiori come rappresentanti di Dio, offrendo loro leale collaborazione per il buon funzionamento della vita pubblica e sociale. Ciò comporta l&#8217;amore e il servizio della patria, il diritto e il dovere di voto, il versamento delle imposte, la difesa del paese e il diritto a una critica costruttiva. 465. Quando il cittadino non deve obbedire alle autorità civili? Il cittadino non deve in coscienza obbedire quando le leggi delle autorità civili si oppongono alle esigenze dell&#8217;ordine morale: «Bisogna obbedire a Dio piuttosto che agli uomini» (At 5,29). Proposito Quali sono le voci, i richiami che sento? Riesco a distinguerle dalla voce del Signore? Pensiero Pregare non è un’imposizione, è un dono. Non è una costrizione, è una possibilità. Non è un peso, è una gioia. (Papa Giovanni Paolo II) Messaggio della Madonna a Medjugorje del 2 ottobre 2010 (Mirjana) Cari figli, oggi vi invito ad una umile, figli miei, umile devozione. I vostri cuori devono essere giusti. Che le vostre croci siano per voi un mezzo nella lotta contro il peccato odierno. Che la vostra arma sia la pazienza che è un amore sconfinato. Un amore che sa aspettare e che vi renderà capaci di riconoscere i segni di Dio, affinché la vostra vita con amore umile mostri la verità a tutti coloro che la cercano nella tenebra della menzogna. Figli miei, apostoli miei, aiutatemi ad aprire le strade a mio Figlio. Ancora una volta vi invito alla preghiera per i vostri pastori. Con loro trionferò. Vi ringrazio.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?feed=rss2&#038;p=863</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il cristiano fedele (don Elio)</title>
		<link>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=858</link>
		<comments>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=858#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 05 Oct 2010 10:01:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelimissionaricantautori</dc:creator>
				<category><![CDATA[La Santità è per tutti: conosciamola insieme..]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelimissionaricantautori.wordpress.com/?p=858</guid>
		<description><![CDATA[<p>Scarica oppure leggi il documento: <a href="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/10/il-cristiano-fedele-c-64.doc">IL CRISTIANO FEDELE C 64</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scarica oppure leggi il documento: <a href="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/10/il-cristiano-fedele-c-64.doc">IL CRISTIANO FEDELE C 64</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?feed=rss2&#038;p=858</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Da parte di Don Elio, un testo dedicato alla vita!</title>
		<link>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=854</link>
		<comments>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=854#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 05 Oct 2010 09:57:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelimissionaricantautori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il Senso della vita..]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelimissionaricantautori.wordpress.com/?p=854</guid>
		<description><![CDATA[<p>Scarica oppure leggi il documento: <a href="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/10/sopravvissuta-allaborto.doc">SOPRAVVISSUTA ALL&#8217;ABORTO</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scarica oppure leggi il documento: <a href="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/10/sopravvissuta-allaborto.doc">SOPRAVVISSUTA ALL&#8217;ABORTO</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?feed=rss2&#038;p=854</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>5° Congresso Mondiale di Preghiera per la Vita</title>
		<link>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=825</link>
		<comments>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=825#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 02 Oct 2010 21:15:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelimissionaricantautori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il Senso della vita..]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelimissionaricantautori.wordpress.com/?p=825</guid>
		<description><![CDATA[<p>5° Congresso Mondiale di Preghiera per la Vita che si terrà a Roma dal 5 al 10 ottobre 2010. Allego il programma. Il Congresso si aprirà alle ore 18:00 martedì 5 ottobre presso la “Fraterna Domus”, con la S. Messa celebrata da S.E. Cardinal Ennio Antonelli. Nei giorni seguenti i lavori cominceranno alle ore 9:00 presso la “Fraterna Domus” Venerdì 8 ottobre il Congresso proseguirà alle ore 9:00 presso l’Istituto “Augustinianum”, con l’intervento del Dr. Tamás Csáky-Pallavicini su “Il medico: difensore della vita piuttosto che tecnico della morte”. Alle ore 14:15, nelle Grotte Vaticane, ci sarà un momento di preghiera presso la tomba del Servo di Dio Giovanni Paolo II, con la partecipazione di S.E. Arcivescovo Zygmunt Zimowski e la dott.ssa Wanda Półtawska, seguito alle ore 15:00 dalla S. Messa celebrata S.E. Cardinal Angelo Comastri nella Basilica di San Pietro.</p>
<p>Scarica: <a href="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/10/programma-congresso.pdf">PROGRAMMA Congresso</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>5° Congresso Mondiale di Preghiera per la Vita che si terrà a Roma dal 5 al 10 ottobre 2010. Allego il programma. Il Congresso si aprirà alle ore 18:00 martedì 5 ottobre presso la “Fraterna Domus”, con la S. Messa celebrata da S.E. Cardinal Ennio Antonelli. Nei giorni seguenti i lavori cominceranno alle ore 9:00 presso la “Fraterna Domus” Venerdì 8 ottobre il Congresso proseguirà alle ore 9:00 presso l’Istituto “Augustinianum”, con l’intervento del Dr. Tamás Csáky-Pallavicini su “Il medico: difensore della vita piuttosto che tecnico della morte”. Alle ore 14:15, nelle Grotte Vaticane, ci sarà un momento di preghiera presso la tomba del Servo di Dio Giovanni Paolo II, con la partecipazione di S.E. Arcivescovo Zygmunt Zimowski e la dott.ssa Wanda Półtawska, seguito alle ore 15:00 dalla S. Messa celebrata S.E. Cardinal Angelo Comastri nella Basilica di San Pietro.</p>
<p>Scarica: <a href="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/10/programma-congresso.pdf">PROGRAMMA Congresso</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?feed=rss2&#038;p=825</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>NOI A CERIGNOLA 2010</title>
		<link>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=820</link>
		<comments>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=820#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 02 Oct 2010 11:44:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelimissionaricantautori</dc:creator>
				<category><![CDATA[I Video del cuore: La PAROLA di DIO...]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelimissionaricantautori.wordpress.com/2010/10/02/noi-a-cerignola-2010/</guid>
		<description><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/R3RFmYwtno4?fs=1&#38;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/R3RFmYwtno4?fs=1&#38;hl=it_IT" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/R3RFmYwtno4?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/R3RFmYwtno4?fs=1&amp;hl=it_IT" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?feed=rss2&#038;p=820</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>PROMO &quot;TUTTI I COLORI DEL CUORE&quot;</title>
		<link>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=721</link>
		<comments>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=721#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 01 Oct 2010 00:29:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelimissionaricantautori</dc:creator>
				<category><![CDATA[I Video del cuore: La PAROLA di DIO...]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelimissionaricantautori.wordpress.com/2010/10/01/721/</guid>
		<description><![CDATA[<p><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/wVBuLuSONN8?fs=1&#38;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/wVBuLuSONN8?fs=1&#38;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/wVBuLuSONN8?fs=1&amp;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/wVBuLuSONN8?fs=1&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?feed=rss2&#038;p=721</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il risveglio di Caterina: una storia della pietà di Dio &#8211; (cattolici.it)</title>
		<link>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=912</link>
		<comments>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=912#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 Aug 2010 11:00:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelimissionaricantautori</dc:creator>
				<category><![CDATA[csaky-pallavicini-tamas]]></category>
		<category><![CDATA[La Santità è per tutti: conosciamola insieme..]]></category>
		<category><![CDATA[www-angelimissionari-com]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelimissionaricantautori.wordpress.com/2010/08/24/il-risveglio-di-caterina-una-storia-della-pieta-di-dio-cattolici-it</guid>
		<description><![CDATA[<div id="msgcns!F480F9B716CC7A38!2334" class="bvMsg">
<div>Il risveglio di Caterina: una storia della pietà di Dio -</div>
<div>Caterina Socci, 24 anni, una ragazza bella e radiosa, aperta alla vita, a 12 giorni dalla laurea il suo cuore si ferma, gli amici prima e i medici dopo riescono a tenerla in vita, ma le sue condizioni sono disperate.<br />
Suo padre Antonio Socci, noto giornalista e scrittore, travolto dal dolore, tra le lacrime e lo sgomento, manda un messaggio a tutti i suoi amici e sul blog, chiede preghiere per Caterina. Supplica intercessioni in Cielo per tenere in vita la sua primogenita.<br />
Da quel momento, è il 12 settembre 2009, si verifica un fenomeno straordinario che dura ancora oggi. Migliaia di persone, commosse dalla condizione di umana sofferenza in cui si trova una famiglia che sta per perdere la propria figlia, si raccoglie in preghiera.<br />
C’è chi si offre al Signore per la vita di Caterina, chi si converte e comincia a recitare il Rosario, chi ritrova la fede perduta, chi si sveglia dal torpore della fede debole, chi comincia a fare opere di carità, chi organizza veglie di preghiera, chi aggiunge orazioni alla pratica quotidiana, chi si confessa, chi ricomincia a frequentare la Chiesa.<br />
Ha scritto Antonio Socci nella presentazione del libro “Caterina, diario di un padre nella tempesta” (Rizzoli): “Uno spettacolo di fede e amore (…) fra di loro molti sono atei e agnostici, eppure l’esperienza di Caterina spinge queste persone a riscoprire il significato ed il valore della preghiera, a ritrovare il senso di una fede perduta o lasciata in disparte”.<br />
Così la sofferenza di Caterina ha suscitato il miracolo del risveglio della fede in tante persone.<br />
Miracolosamente anche Caterina ricomincia a vivere. Il cuore riprende a battere da solo, per respirare non ha bisogno di macchine.<br />
Nel tempo i suoi miglioramenti sono repentini e impensabili. Nel gennaio del 2010, mentre sua madre le sta leggendo un divertente passo del “Il giovane Holden” di J.D. Salinger, Caterina scoppia a ridere.<br />
Non si tratta di un gesto inconsulto, è proprio la risata bella e allegra di Caterina.<br />
Domenica 22 agosto al Meeting di Rimini, in una sala stracolma di gente, Alessandra, la mamma di Caterina, nel presentare il libro scritto dal marito Antonio ha detto: “Sono qui per ringraziare tutti quelli che sostengono Caterina e noi con la preghiera”.<br />
“Il suo recupero – ha aggiunto – a detta dei medici, è straordinario”.<br />
Attualmente Caterina mostra di capire benissimo ciò che le viene detto e riesce a comunicare con tutte le persone che la circondano.<br />
Alessandra Socci si dice stupita anche dalla serenità interiore di Caterina.<br />
L’insegnante e amica di famiglia Mariella Carlotti, ha rilevato che “non ricorda di aver visto Caterina così lieta”.<br />
Una delle sue amiche più vicine, Giulia insieme al fidanzato di Caterina, Stefano, hanno raccontato che erano almeno duecento le persone che si trovavano a pregare e addirittura dormivano in ospedale per starle vicino.<br />
Elena Ugolini, preside del Liceo Malpighi di Bologna, ha voluto sottolineare che la vicenda di Caterina ha cambiato il suo rapporto con la fede.<br />
“Rileggendo questo libro ho capito che è un regalo per noi”, ha affermato la Ugolini, ed ha raccontato del rapporto di amicizia con Antonio Socci e della sua famiglia che è rifiorito da quando si sono trasferiti a Bologna per assistere la figlia alla Casa dei risvegli Luca De Nigris.<br />
“E’ grazie a loro – ha concluso la Ugolini – che mi sono resa conto del mistero grande che sono i figli e della grandezza della storia di cui facciamo parte”.<br />
di Antonio Gaspari<br />
RIMINI, lunedì, 23 agosto 2010 (ZENIT.org).-</div>
</div>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="msgcns!F480F9B716CC7A38!2334" class="bvMsg">
<div>Il risveglio di Caterina: una storia della pietà di Dio -</div>
<div>Caterina Socci, 24 anni, una ragazza bella e radiosa, aperta alla vita, a 12 giorni dalla laurea il suo cuore si ferma, gli amici prima e i medici dopo riescono a tenerla in vita, ma le sue condizioni sono disperate.<br />
Suo padre Antonio Socci, noto giornalista e scrittore, travolto dal dolore, tra le lacrime e lo sgomento, manda un messaggio a tutti i suoi amici e sul blog, chiede preghiere per Caterina. Supplica intercessioni in Cielo per tenere in vita la sua primogenita.<br />
Da quel momento, è il 12 settembre 2009, si verifica un fenomeno straordinario che dura ancora oggi. Migliaia di persone, commosse dalla condizione di umana sofferenza in cui si trova una famiglia che sta per perdere la propria figlia, si raccoglie in preghiera.<br />
C’è chi si offre al Signore per la vita di Caterina, chi si converte e comincia a recitare il Rosario, chi ritrova la fede perduta, chi si sveglia dal torpore della fede debole, chi comincia a fare opere di carità, chi organizza veglie di preghiera, chi aggiunge orazioni alla pratica quotidiana, chi si confessa, chi ricomincia a frequentare la Chiesa.<br />
Ha scritto Antonio Socci nella presentazione del libro “Caterina, diario di un padre nella tempesta” (Rizzoli): “Uno spettacolo di fede e amore (…) fra di loro molti sono atei e agnostici, eppure l’esperienza di Caterina spinge queste persone a riscoprire il significato ed il valore della preghiera, a ritrovare il senso di una fede perduta o lasciata in disparte”.<br />
Così la sofferenza di Caterina ha suscitato il miracolo del risveglio della fede in tante persone.<br />
Miracolosamente anche Caterina ricomincia a vivere. Il cuore riprende a battere da solo, per respirare non ha bisogno di macchine.<br />
Nel tempo i suoi miglioramenti sono repentini e impensabili. Nel gennaio del 2010, mentre sua madre le sta leggendo un divertente passo del “Il giovane Holden” di J.D. Salinger, Caterina scoppia a ridere.<br />
Non si tratta di un gesto inconsulto, è proprio la risata bella e allegra di Caterina.<br />
Domenica 22 agosto al Meeting di Rimini, in una sala stracolma di gente, Alessandra, la mamma di Caterina, nel presentare il libro scritto dal marito Antonio ha detto: “Sono qui per ringraziare tutti quelli che sostengono Caterina e noi con la preghiera”.<br />
“Il suo recupero – ha aggiunto – a detta dei medici, è straordinario”.<br />
Attualmente Caterina mostra di capire benissimo ciò che le viene detto e riesce a comunicare con tutte le persone che la circondano.<br />
Alessandra Socci si dice stupita anche dalla serenità interiore di Caterina.<br />
L’insegnante e amica di famiglia Mariella Carlotti, ha rilevato che “non ricorda di aver visto Caterina così lieta”.<br />
Una delle sue amiche più vicine, Giulia insieme al fidanzato di Caterina, Stefano, hanno raccontato che erano almeno duecento le persone che si trovavano a pregare e addirittura dormivano in ospedale per starle vicino.<br />
Elena Ugolini, preside del Liceo Malpighi di Bologna, ha voluto sottolineare che la vicenda di Caterina ha cambiato il suo rapporto con la fede.<br />
“Rileggendo questo libro ho capito che è un regalo per noi”, ha affermato la Ugolini, ed ha raccontato del rapporto di amicizia con Antonio Socci e della sua famiglia che è rifiorito da quando si sono trasferiti a Bologna per assistere la figlia alla Casa dei risvegli Luca De Nigris.<br />
“E’ grazie a loro – ha concluso la Ugolini – che mi sono resa conto del mistero grande che sono i figli e della grandezza della storia di cui facciamo parte”.<br />
di Antonio Gaspari<br />
RIMINI, lunedì, 23 agosto 2010 (ZENIT.org).-</div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?feed=rss2&#038;p=912</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La Voce &#8211; Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce &#8230;(noicattolici.it)</title>
		<link>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=911</link>
		<comments>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=911#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 02 Aug 2010 07:26:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelimissionaricantautori</dc:creator>
				<category><![CDATA[La Santità è per tutti: conosciamola insieme..]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelimissionaricantautori.wordpress.com/2010/08/02/la-voce-il-vento-soffia-dove-vuole-e-ne-senti-la-voce-noicattolici-it</guid>
		<description><![CDATA[<div id="msgcns!F480F9B716CC7A38!2331" class="bvMsg">
<div>SANTA MARIA GORETTI<br />
MARTIRE DELLA PUREZZA</div>
<div>LA MORTE, MA NON PECCATI<br />
(6 LUGLIO 2004: ANNIVERSARIO DEL MARTIRIO)<br />
“DIO HA SCELTO CIO’ CHE NEL MONDO E’ STOLTO PER CONFONDERE I SAPIENTI, DIO HA SCELTO CIO’ CHE NEL MONDO E’ DEBOLE PER CONFONDERE I FORTI, DIO HA SCELTO CIO’ CHE NEL MONDO E’ IGNOBILE E DISPREZZATO E CIO’ CHE E’ NULLA PER RIDURRE A NULLA LE COSE CHE SONO, PERCHE’ NESSUN UOMO POSSA GLORIARSI DAVANTI A DIO” (1^Cor.1,27-29).<br />
“Dio ha scelto e ha glorificato una semplice contadinella, di origine povera. L&#8217;ha glorificata con la potenza del suo Spirito&#8230; Carissimi fratelli e sorelle! Guardate Maria Goretti; guardate il Cielo che essa ha raggiunto con l&#8217;osservanza eroica dei Comandamenti e dove essa si trova nella gloria dei santi&#8230; È diventata letizia per la Chiesa ed una fonte di speranza per noi &#8220;, diceva Papa Giovanni Paolo II, il 29 settembre 1991.<br />
Il Santo Padre pronunciava queste parole al termine del centenario della nascita di Santa Maria Goretti. Essa nacque il 16 ottobre 1890 a Corinaldo, in provincia di Ancona, in una famiglia povera di beni terrestri, ma ricca di fede e di virtù: ogni giorno, preghiere in comune e Rosario; la domenica, Messa e Santa Comunione. Maria è la terza dei sette figli di Luigi Goretti e di Assunta Carlini. Fin dal giorno dopo la nascita, viene battezzata e consacrata alla Santa Vergine. Il sacramento della Cresima le sarà dato all&#8217;età di sei anni.<br />
Dopo la nascita del quarto figlio, Luigi Goretti, troppo povero per sostentarsi nel suo paese d&#8217;origine, emigra con la famiglia verso le vaste pianure, ancora malsane a quell&#8217;epoca, della campagna romana. Si stabilisce a Le Ferriere di Conca, al servizio del Conte Mazzoleni. Lì, Maria non tarda a rivelare un&#8217;intelligenza ed un giudizio precoce. Non le si potrà mai rimproverare un capriccio, una disubbidienza o una bugia. È veramente l&#8217;angelo della famiglia.<br />
Dopo solo un anno di lavoro spossante, Luigi è colpito da una malattia che lo porta via in dieci giorni. Un lungo calvario comincia per Assunta ed i suoi figli. Maria piange spesso la morte del padre ed approfitta della minima occasione per inginocchiarsi davanti al cancello del cimitero: il suo papà è forse in Purgatorio, e siccome non ha i mezzi per far dire Messe per il riposo della sua anima, si sforza di supplire con preghiere.<br />
Non si deve pensare che questa bambina pratichi la bontà naturalmente. I suoi progressi straordinari sono il frutto della preghiera. Sua madre dirà che il Rosario le era diventato in un certo modo necessario, e, infatti, essa lo porta sempre avvolto intorno al polso. Attinge dalla contemplazione del crocifisso un intenso amore per Dio ed un profondo orrore per il peccato.<br />
“Voglio Gesù”<br />
Maria anela al giorno in cui riceverà la Santa Eucaristia. Secondo l&#8217;uso di allora, deve aspettare fino all&#8217;età di undici anni. &#8220;Mamma, chiede un giorno, quando farò la Comunione?… Voglio Gesù”. Le risponde la madre: “Come puoi farla? Non sai il Catechismo, non sai leggere, non abbiamo soldi per comprarti il vestito, le scarpe, il velo e non abbiamo un istante di libertà”. “Mamma – replica Maria &#8211; allora non farò mai la Prima Comunione! ed io non voglio più essere senza Gesù!”. “Ma cosa vuoi che faccia? – risponde la madre &#8211; Non posso vederti andare a comunicarti come una piccola ignorante&#8221;. Ma finalmente Maria trova modo di prepararsi con una persona dei dintorni. Tutto il paese poi l’aiuta per farle avere i vestiti da comunicanda. Riceve l&#8217;Eucaristia il 29 maggio 1902.<br />
Il fatto di aver ricevuto il Pane degli Angeli aumenta in Maria l&#8217;amore per la purezza, e le fa prendere la risoluzione di conservare a qualsiasi prezzo quest&#8217;angelica virtù. Un giorno, dopo aver sentito uno scambio di parole disoneste fra un ragazzo ed una delle sue compagne, dice indignata a sua madre: &#8220;Mamma, come parla male quella ragazza!”. “Fa&#8217; ben attenzione a non partecipare mai a simili conversazioni”, l’ammonisce la madre. “Non posso neanche pensarci, mamma; piuttosto che farlo, preferirei&#8230;&#8221; e la parola &#8220;morire&#8221; le rimane sulle labbra. Un mese dopo, la voce del suo sangue finirà la frase&#8230;<br />
Entrando al servizio del Conte Mazzoleni, Luigi Goretti si è associato con Giovanni Serenelli e suo figlio Alessandro. Le due famiglie hanno appartamenti separati, ma una cucina in comune. Luigi non ha tardato a rimpiangere la sua unione con Giovanni Serenelli, persona talmente diversa dai suoi, bevitore e senza ritegno nelle parole. Dopo la sua morte, Assunta ed i suoi figli sono caduti sotto il giogo dispotico dei Serenelli. Maria, che ha capito la situazione, si sforza di sostenere sua madre: &#8220;Coraggio, mamma, non aver paura, stiamo diventando grandi. Basta che Nostro Signore ci dia la salute. La Provvidenza ci aiuterà. Lotteremo, lotteremo!&#8221;.<br />
Sempre nei campi, dopo la morte di suo marito, la Signora Goretti non ha il tempo di occuparsi né della casa, né dell&#8217;istruzione religiosa dei più piccoli. Maria si occupa di tutto, per quel tanto che può. Non si siede a tavola se non dopo aver servito tutti e prende per sé solo i resti. La sua disponibilità si estende anche ai Serenelli. Dal canto suo, Giovanni, la cui moglie è deceduta all&#8217;ospedale psichiatrico di Ancona, si occupa ben poco del figlio Alessandro, solido marcantonio di diciannove anni, sboccato, vizioso, che si diverte a tappezzare la sua stanza di immagini oscene ed a leggere libri cattivi. Sul letto di morte, Luigi Goretti aveva presentito il pericolo che rappresentava per i suoi figli la compagnia dei Serenelli, ed aveva ripetuto più volte alla moglie: “Assunta, torna a Corinaldo!&#8221;. Purtroppo, Assunta è piena di debiti e vincolata da un contratto di affitto di fondo rustico.</div>
<div>Un giglio immacolato<br />
Al contatto dei Goretti, qualche sentimento religioso si è risvegliato in Alessandro. Si associa talvolta al Rosario che essi recitano in famiglia; nei giorni festivi, assiste alla Messa; si confessa perfino, di tanto in tanto. Il che non gli impedisce di fare proposte disoneste all&#8217;innocente Maria che, all&#8217;inizio, non capisce. Poi, intuendo la perversità del giovane, la ragazza sta in guardia e respinge le lusinghe tanto quanto le minacce. Supplica sua madre di non lasciarla più sola in casa, ma non osa esporre chiaramente alla madre i motivi del suo spavento, perché Alessandro l&#8217;ha avvertita: &#8220;Se riveli qualcosa a tua madre, ti ammazzo&#8221;.<br />
Il suo unico ricorso è la preghiera. La vigilia della sua morte, Maria chiede ancora, piangendo, a sua madre, di non lasciarla sola. Non ottenendo altre spiegazioni, la Signora Goretti crede che si tratti di un capriccio e non dà importanza alla supplica reiterata.<br />
Il 5 luglio, si battono le fave sull&#8217;aia, ad una quarantina di metri dalla casa d&#8217;abitazione. Alessandro conduce un carro tirato da buoi e lo fa girare e rigirare sulle fave stese sul suolo. Verso le tre del pomeriggio, mentre Maria è sola in casa, Alessandro domanda: &#8220;Assunta, le dispiacerebbe guidare per un istante i buoi al posto mio?&#8221;. Senza nessun sospetto, la donna accetta. Maria, seduta sulla soglia della cucina, rammenda una camicia che Alessandro le ha dato dopo la colazione, sorvegliando nello stesso tempo la sorellina, Teresina, che dorme accanto a lei.<br />
&#8220;Maria!”, grida Alessandro. “Cosa vuoi?”. “Voglio che tu mi segua”. “Perché?”. “Seguimi!”. “Dimmi quel che vuoi, altrimenti non ti seguo”. Davanti a tanta resistenza, il ragazzo la prende violentemente per un braccio e la trascina nella cucina, di cui sbarra la porta. La bambina grida, ma la sua voce non giunge all’esterno. Non riuscendo a far cedere la sua vittima, Alessandro la imbavaglia e brandisce un punteruolo. Maria trema ma non cede. Furente, il ragazzo prova a strapparle con violenza i vestiti. Maria si libera dal bavaglio e grida: &#8220;Non farlo&#8230; È un peccato&#8230; Andrai all&#8217;inferno&#8221;. Poco preoccupato del giudizio di Dio, il disgraziato alza l&#8217;arma: &#8220;Se non vuoi, ti ammazzo&#8221;. Davanti alla sua resistenza, la trafigge di colpi. La bambina grida: &#8220;Dio mio! Mamma!&#8221; e cade a terra. Credendola morta, l&#8217;assassino butta il punteruolo ed apre la porta per fuggire, quando la sente gemere ancora. Torna sui suoi passi, raccoglie l&#8217;arma e la trafigge di nuovo da parte a parte, poi sale nella sua stanza e vi si barrica.<br />
Maria ha ricevuto quattordici ferite gravi; è svenuta. Ritornando in sé, chiama il Signor Serenelli: &#8220;Giovanni! Alessandro mi ha ammazzata… Venga…”. Quasi contemporaneamente, Teresina, svegliata dal rumore, lancia un grido stridente, che la Signora Goretti sente. Spaventata, dice al giovane figlio Mariano: “Va’ subito a cercare Maria; dille che Teresina la chiama”. In quel momento, Giovanni sale per le scale e, vedendo l’orribile spettacolo che si presenta ai suoi occhi, esclama: “Assunta, e anche tu Mario, venite!”. Mario Cimarelli, un operaio della fattoria, sale i gradini a quattro a quattro. La mamma arriva a sua volta: &#8220;Mamma!”, geme Maria. “Che cosa è successo?”. “E’ stato Alessandro, che mi ha voluto del male!&#8221;. Si chiamano il medico ed i carabinieri, che arrivano appena in tempo per impedire che i vicini, sovreccitati, mettano a morte Alessandro con un linciaggio.</div>
<div>Non una goccia d&#8217;acqua!<br />
Dopo un percorso lungo e molto penoso in ambulanza, si arriva all&#8217;ospedale, verso le ore venti. I medici si stupiscono che la bambina non sia morta a seguito delle ferite: sono stati colpiti il pericardio, il cuore, il polmone sinistro, il diaframma, l&#8217;intestino. Vedendola persa, chiamano il cappellano. Maria si confessa, perfettamente lucida. Poi, i medici le prodigano cure per due ore, senza anestesia. Maria non si lamenta. Non smette di pregare e di offrire le sue sofferenze alla Santissima Vergine, Madre del dolore.<br />
Si concede a sua madre di rimanere al suo capezzale. Maria trova la forza di consolarla: &#8220;Mamma, cara mamma, ora sto bene!&#8230; Come stanno i fratellini e le sorelline?&#8221;. Maria è divorata dalla sete: “Mamma, dammi una goccia d&#8217;acqua”. “Mia povera Maria, il dottore non vuole, ti farebbe ancora più male&#8221;. Stupita, Maria continua: &#8220;È mai possibile che non possa avere una goccia d&#8217;acqua!&#8221;. Lancia uno sguardo a Gesù sulla Croce che, anche lui, aveva detto: &#8220;Ho sete!&#8221;, e si rassegna.<br />
Il cappellano dell&#8217;ospedale la assiste paternamente. Al momento di darle la Santa Comunione, la interroga: &#8220;Maria, perdoni di tutto cuore al tuo assassino?&#8221;. Essa reprime una repulsione istintiva, poi risponde: &#8220;Sì, gli perdono per amore di Gesù&#8230; e voglio che venga anche lui con me in Paradiso&#8230; Lo voglio accanto a me&#8230; Che Dio gli perdoni, perché io gli ho già perdonato&#8230;&#8221;. È con questi sentimenti, quelli di Cristo stesso sul Calvario, che riceve l&#8217;Eucaristia e l&#8217;Estrema Unzione, serena, tranquilla, umile nell&#8217;eroismo della sua vittoria. La fine si avvicina. La si sente chiamare: “Papà”. Finalmente, dopo un ultimo appello a Maria, entra nella gioia immensa del Paradiso. È il 6 luglio 1902: sono le tre del pomeriggio.</div>
<div>&#8220;Perdete il vostro tempo, Monsignore&#8221;<br />
Tre mesi dopo il dramma, ha luogo il processo di Alessandro. Dietro il consiglio del suo avvocato, confessa: &#8220;Mi piaceva. L&#8217;ho spinta al male due volte e non ho potuto ricavarne nulla. Per dispetto, ho preparato il pugnale di cui mi sono servito&#8221;. Viene condannato a trent&#8217;anni di carcere. Finge di non rimpiangere affatto il suo crimine. Talvolta, lo si sente gridare: &#8220;Allegro, Serenelli, ancora ventinove anni e sei mesi e tornerai alla vita civile!&#8221;. Ma Maria, non lo dimentica.<br />
Qualche anno dopo, Monsignor Blandini, vescovo della diocesi in cui si trova la prigione, ha l&#8217;ispirazione di visitare l&#8217;assassino per portarlo a pentirsi. &#8220;Perdete il vostro tempo, Monsignore, afferma il secondino, è un duro!”. Alessandro riceve il vescovo borbottando. Ma, al ricordo di Maria, del suo perdono eroico, della sua bontà, dalla misericordia infinita di Dio si lascia toccare dalla grazia. Quando il prelato se ne va, piange nella solitudine della sua prigione, con grande stupore dei secondini.<br />
Una notte, Maria gli appare in sogno, vestita di bianco, nei giardini fioriti del Paradiso. Sconvolto, Alessandro scrive a Monsignor Blandini: &#8220;Rimpiango tanto più il mio crimine, perché sono conscio di aver tolto la vita ad una povera ragazza innocente che, fino all&#8217;ultimo momento, ha voluto salvare il suo onore, sacrificandosi, piuttosto che cedere alla mia volontà criminale. Domando pubblicamente perdono a Dio ed alla povera famiglia, per il grande crimine commesso. Voglio sperare che otterrò anch&#8217;io il perdono, come tanti altri su questa terra&#8221;. Il suo pentimento sincero e la buona condotta in prigione gli valgono di essere liberato quattro anni prima del termine della pena. Trova allora un posto di giardiniere in un convento di Cappuccini, a Macerata, e vi si mostra esemplare. E’ ammesso al Terz&#8217;Ordine di San Francesco.<br />
Grazie alle sue buone disposizioni, Alessandro è chiamato a testimoniare al Processo di Beatificazione di Maria. È qualcosa di molto delicato e di molto penoso per lui. Ma confessa: &#8220;Devo riparare e fare tutto quel che posso per la sua glorificazione. Il male è tutto dalla mia parte. Mi sono lasciato andare alla passione brutale. Ella è una santa. Una vera martire. È una fra le prime in Paradiso, dopo quel che ha dovuto soffrire per causa mia&#8221;.<br />
A Natale del 1937, si reca a Corinaldo &#8211; dove Assunta Goretti si è ritirata con i suoi figli -, unicamente per riparare e chiedere il perdono alla madre della vittima. Non appena è davanti a lei, chiede piangendo: &#8220;Assunta, mi perdona?”. “Maria ti ha perdonato, non dovrei perdonare anch&#8217;io?&#8221;, balbetta questa. Nel giorno di Natale, gli abitanti di Corinaldo sono non poco stupiti e commossi di veder avvicinarsi alla Tavola Eucaristica, l&#8217;uno accanto all’altra, Alessandro e Assunta.</div>
<div>&#8220;Guardatela!&#8221;<br />
L&#8217;influenza di Maria Goretti, canonizzata come martire da Papa Pio XII, il 26 giugno 1950, continua ai nostri giorni. Papa Giovanni Paolo II la propone come modello ai giovani: &#8220;La nostra vocazione alla santità, che è la vocazione di chiunque sia battezzato, è incoraggiata dall&#8217;esempio della giovane martire. Guardatela, soprattutto voi adolescenti, voi giovani. Siate, come lei, capaci di difendere la purezza del cuore e del corpo; sforzatevi di lottare contro il male e il peccato, alimentando la vostra comunione con il Signore attraverso la preghiera, l&#8217;esercizio quotidiano della mortificazione e la scrupolosa osservanza dei comandamenti&#8221; (29 settembre 1991).<br />
La totale osservanza dei comandamenti è un frutto dell&#8217;amore. &#8220;L&#8217;amore di Dio e l&#8217;amore del prossimo sono inseparabili da1l&#8217;osservanza dei comandamenti dell&#8217;A1leanza&#8221;, ricordava il Papa nella sua Enciclica Veritatis Splendor (6 agosto 1993, n.76). “DA QUESTO SAPPIAMO D’AVERLO CONOSCIUTO, dice San Giovanni: SE OSSERVIAMO I SUOI COMANDAMENTI. CHI DICE: “LO CONOSCO” E NON OSSERVA I SUOI COMANDAMENTI, E’ BUGIARDO E LA VERITA’ NON E’ IN LUI… PERCHE’ IN QUESTO CONSISTE L’AMORE DI DIO: NELL’OSSERVARE I SUOI COMANDAMENTI” (1^Gv.2,3-4; 5,3).<br />
E’ sempre possibile osservare i Comandamenti, con il soccorso della grazia divina. &#8220;Dio non comanda cose impossibili, ma comandando, ti invita a fare quello che puoi e a domandare quel che non puoi e ti aiuta affinché tu possa. I SUOI COMANDAMENTI NON SONO GRAVOSI (1^Gv.5,3), “IL MIO GIOGO INFATTI E’ DOLCE E IL MIO CARICO LEGGERO” (Mt.11,30)&#8221; (Concilio di Trento, VI sessione, cap.11).<br />
La virtù della speranza viene offerta senza posa all&#8217;uomo. È nella Croce di Gesù, nel dono dello Spirito Santo e nei Sacramenti (specialmente quelli della Penitenza e dell’Eucaristia), che egli trova la forza di essere fedele al suo Creatore, anche nelle più gravi difficoltà (cfr. Veritatis Splendor, n.103).<br />
La realtà e la potenza del soccorso divino si manifestano in un modo particolarmente tangibile nei martiri. Elevandoli agli onori degli altari, &#8220;la Chiesa ha canonizzato la loro testimonianza e dichiarato vero il loro giudizio, secondo cui l&#8217;amore di Dio implica obbligatoriamente il rispetto dei comandamenti, anche nelle circostanze più gravi, ed il rifiuto di trasgredirli, anche nell&#8217;intenzione di salvare la propria vita&#8221; (cfr. Veritatis Splendor, n.9).<br />
Certamente, poche persone sono chiamate a subire il martirio del sangue. Ma, &#8220;di fronte alle numerose difficoltà che la fedeltà all&#8217;ordine morale può far affrontare, anche nelle circostanze più ordinarie, ogni cristiano è chiamato, con la grazia di Dio implorata nella preghiera, ad un impegno talvolta eroico, sostenuto dalla virtù della forza attraverso cui &#8211; come insegna San Gregorio Magno &#8211; può arrivare fino ad &#8220;amare le difficoltà di questo mondo in vista delle ricompense eterne” (Id., n.93).<br />
Così, il Papa non teme di dire ai giovani: “Non abbiate paura di andare controcorrente, di respingere gli idoli del mondo”. E spiega: “Con il peccato, ci si distoglie da Dio, nostro unico bene, e si sceglie di schierarsi dalla parte degli “idoli” che ci conducono alla morte ed alla condanna eterna, all&#8217;inferno&#8221;. Maria Goretti “ci incoraggia a sperimentare la gioia dei poveri che sanno rinunciare a tutto, pur di non perdere l&#8217;unica cosa necessaria: l&#8217;amicizia di Dio… Cari giovani, ascoltate la voce di Cristo che chiama anche voi sulla strada angusta della santità&#8221; (29 settembre 1991).<br />
Santa Maria Goretti ci ricorda che la &#8220;strada angusta della santità&#8221; passa attraverso la fedeltà alla virtù della castità. Ai nostri giorni, la castità è spesso schernita e disprezzata. Il Cardinale Lòpez Trujillo scrive: &#8220;Per certi, che si trovano negli ambienti in cui si offende e si discredita la castità, vivere castamente può esigere una lotta dura, talvolta eroica. Ad ogni modo, con la grazia di Cristo, che nasce dal suo amore di Sposo per la Chiesa, tutti possono vivere in modo casto, anche se si trovano in condizioni poco favorevoli&#8221; (Verità e significato della sessualità umana, Consiglio Pontificio per la Famiglia, 8 dicembre 1995, n.19).<br />
Un lungo e lento martirio<br />
La preservazione della castità implica che siano rifiutati certi pensieri, parole ed opere peccaminose, come pure che siano evitate le occasioni di peccare. &#8220;Che l&#8217;infanzia ridente e la giovinezza ardente apprendano a non lasciarsi andare perdutamente alle gioie effimere e vane della voluttà, né ai piaceri di vizi inebrianti che distruggono l&#8217;innocenza tranquilla, ingenerano una cupa tristezza, indeboliscono, presto o tardi, le forze dell&#8217;anima e del corpo&#8221;, ammoniva Papa Pio XII, in occasione della canonizzazione di Santa Maria Goretti.<br />
Il Catechismo della Chiesa Cattolica ricorda: &#8220;O l&#8217;uomo comanda alle sue passioni e consegue la pace, oppure si lascia asservire da esse e diventa infelice&#8221; (C.C.C., n.2339). Pertanto, è necessario seguire una regola di vita che &#8220;richiede forza, una costante attenzione, nonché una coraggiosa rinuncia alle seduzioni del mondo. Dobbiamo far prova di una vigilanza incessante, da cui non dobbiamo distoglierci per nessuna ragione&#8230; fino al termine del nostro percorso terreno. Si tratta di una lotta contro se stessi che possiamo assimilare ad un lento e lungo martirio. Il Vangelo ci esorta chiaramente a tale lotta: “IL REGNO DEI CIELI SOFFRE VIOLENZA E I VIOLENTI SE NE IMPADRONISCONO” (Mt,11,12) (Giovanni Paolo II, id ).<br />
Per creare un clima favorevole alla castità, è importante praticare la modestia ed il pudore nel parlare, nell&#8217;agire e nel vestirsi. Attraverso queste virtù, la persona viene rispettata ed amata per se stessa, invece di essere guardata e trattata come oggetto di piacere. Così, i genitori veglieranno a che certe mode non violino la soglia di casa, in particolare attraverso un cattivo uso dei mass-media. I bambini e gli adolescenti saranno incoraggiati a stimare ed a praticare la padronanza di sé ed il ritegno, a vivere con ordine, a fare sacrifici personali con uno spirito d&#8217;amore per Dio e di generosità per gli altri, senza soffocare i sentimenti e le inclinazioni, ma canalizzandoli verso una vita virtuosa (cfr. Consiglio Pontificio per la Famiglia, id., nn.56-58).<br />
Seguendo l&#8217;esempio di Santa Maria Goretti, i giovani scopriranno &#8220;il valore della verità che libera l&#8217;uomo dalla schiavitù delle realtà materiali&#8221;, e potranno &#8220;assaporare il gusto della bellezza autentica e del bene che vince il male&#8221; (Giovanni Paolo II, id ).<br />
Santa Maria Goretti, ottienici da Dio, attraverso l&#8217;intercessione della Santissima Vergine e di San Giuseppe, la forza soprannaturale che ti ha fatto preferire la morte al peccato, affinché seguiamo le tue tracce luminose con gioia, con energia e con ardore !</div>
<div>Biografia composta dai monaci dell’Abbazia Saint-Joseph de Clairval<br />
21150 Flavigny-sur-Ozerain (Francia)<br />
<a href="http://www.clairval.com">www.clairval.com</a><br />
Si può richiedere alla suddetta Abbazia di poter ricevere gratuitamente &#8220;Una Lettera Mensile&#8221; stampata con la biografia di un santo.<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<br />
RIFLESSIONI SU<br />
LA DONNA E LA MODA<br />
In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: &#8220;Avete inteso che fu detto: Non commettere adulterio, ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore&#8221; (Mt.5,27-28). Dice San Paolo: &#8220;O non sapete che il vostro corpo è tempio dello Spirito Santo che è in voi e che avete da Dio e che non appartenete a voi stessi? Infatti siete stati comprati a caro prezzo. Glorificate dunque Dio nel vostro corpo!&#8221; (1^Cor.6,19-20).<br />
Oh donna, la moda ti ha svestita quasi del tutto, e non hai più vergogna! Sei convinta, anzi, di esserti aggiornata, di esserti liberata da certi “tabù” fastidiosi. In verità, tu hai semplicemente perduto il fascino più grande che possedevi: quello del pudore!Rifletti un po’ seriamente…<br />
- Tu affermi che, con le tue nudità, non fai nulla di male. E perché, allora, i peccati e le violenze sessuali sono spaventosamente aumentati e i costumi morali sono scesi così in basso?<br />
- Tu non hai, quasi mai, intenzione di peccare. Malgrado questa tua intenzione di non voler peccare, resta il fatto che, con la tua nudità, provochi il maschio.<br />
- Dicci di non essere obbligata a preoccuparti di quanto potrà pensare l’uomo. Ma parli come Caino, al quale non interessava il bene di suo fratello! Tu sei, per natura, così generosa che non sopporteresti che un tuo simile muoia nell’indigenza. Strana pietà la tua! Avverte i bisogni fisici di un corpo e non avverte i bisogni, ben più importanti, dello spirito!<br />
- Ma io voglio essere semplicemente elegante e moderna. Ma tu non puoi, per essere elegante e moderna, mettere sotto i piedi la legge della tua Fede e il bene spirituale dei tuoi fratelli!<br />
- Ma tutte sono così!… E non ti accorgi, così dicendo e facendo, di avvilirti profondamente? Vuoi regolarti secondo quanto dicono e fanno gli altri, o secondo la tua coscienza e la legge della tua Fede? Sei così schiava dell’opinione pubblica da temere più un “risolino” ironico che il giudizio di Dio? Ci tieni tanto ad essere libera e indipendente, e ti adatti così pecorilmente ad una tirannia anonima e capricciosa, qual è la moda? E la chiami modernità e libertà la tua?<br />
- Gli uomini si sono oramai abituati anche a certe nudità!… Lo credi?… Ma anche se così fosse, non ti è lecito profanare il tuo corpo mettendolo in mostra! Ma io ti dico: non ti illudere!… a certe nudità non ci si abitua mai! Quelli che dicono di essersi abituati, molto probabilmente o sono degli… anormali o degli… ipocriti viziosi! Ricordati bene: i casti di corpo e di mente non si abitueranno mai! Le tue nudità, perciò, rischiano sempre di rovinare un fratello!<br />
- Né dire che tu sei molto più modestamente vestita di tante altre… E’ una illusione credersi a posto solo perché si è meno svestite… Anche quelle che hanno ridotto il vestito a uno straccetto, possono vantarsi di essere più coperte di altre! Devi ritornare… donna! La donna è un prodigio di generosità, un tesoro di modestia e di pudore, un angelo di conforto. Ma la donna provocante mette in moto i sensi e gli istinti. Ti meravigli, poi, che il maschio ti consideri, spesso, solo femmina? Torna ad essere donna e cristiana. Vestiti con dignità e modestia… Hai tutto da guadagnare! Sarai spiritualmente più libera e più forte. Sarai anche più apprezzata, più desiderata, più rispettata!Guai ai genitori che danno scandalo e che permettono ai figli di dare scandalo in società! Guidate i figli con l’esempio e la parola, con la vigilanza e la preghiera, con l’amore e, talvolta, con la verga. La responsabilità maggiore della moda indecente pesa sopra di voi, o perché ne date il triste esempio, o perché la permettete senza rimorso, o perché siete troppo deboli nell’educazione della prole! Questi sono peccati di cui renderete conto alla Giustizia Divina!<br />
“Fuggire le occasioni prossime di peccato”. State attente a non frequentare certi luoghi dove l’indecenza sembra legalizzata: come certe spiagge, discoteche, locali di ritrovo, ecc.“Tutto il mondo giace sotto il potere del maligno” (1^Gv.5,19). L’opera diabolica penetra dappertutto. Satana gode nel vedere queste donne al suo servizio e già conta di averle nell’Inferno. La Divina Giustizia distrusse le città immorali di Sodoma e Gomorra. O donne, siate modeste! Non rimanete come strumenti nelle mani di Satana! Operate affinché non si compiano castighi Divini per tali vanità.<br />
Significato della parola “Nudità”. Questa parola indica solo la pelle non coperta, ma vale anche per coloro che indossano vestiti maschili, vestiti trasparenti, aderenti, o che comunque mettono in risalto le forme, le quali hanno effetti rovinosi peggiori dei minivestiti!<br />
Aveva profetizzato la piccola veggente di Fatima, la beata Giacinta Marto, nel 1917: &#8216;Verranno certe mode che offenderanno molto Nostro Signore. Le persone che servono Iddio non debbono seguire le mode. La Chiesa non ha mode. Nostro Signore è sempre lo stesso. I peccati che portano più anime all&#8217;Inferno sono i peccati impuri. Se gli uomini sapessero che cos&#8217;è l&#8217;eternità, come farebbero di tutto per cambiare vita!&#8230;&#8217;<br />
“Desidero che voi tutti, miei carissimi figli spirituali, attacchiate con l’esempio e senza alcun rispetto umano una santa battaglia contro la moda indecente. Dio sarà con voi e vi salverà!… Le donne che cercano la vanità nelle vesti non possono sentirsi mai appartenere a Cristo, e codeste perdono ogni ornamento dell’anima non appena questo idolo entra nei loro cuori. Si guardino da ogni vanità nei loro vestimenti, perché il Signore permette la caduta di queste anime per tali vanità” (San Pio da Pietrelcina).<br />
GRAZIA SU GRAZIA E’ UNA DONNA PUDICA, NON SI PUO’ VALUTARE IL PESO DI UN’ANIMA MODESTA (Sir. 26,15)<br />
&#8220;Ugualmente voi, mogli, state sottomesse ai vostri mariti perché anche se alcuni si rifiutano di credere alla parola, vengano dalla condotta delle mogli, senza bisogno di parole, conquistati considerando la vostra condotta casta e rispettosa. Il vostro ornamento non sia quello esteriore – capelli intrecciati, collane d’oro, sfoggio di vestiti -; cercate piuttosto di adornare l’interno del vostro cuore con un’anima incorruttibile piena di mitezza e di pace: ecco ciò che è prezioso davanti a Dio. Così una volta si ornavano le sante donne che speravano in Dio; esse stavano sottomesse ai loro mariti, come Sara che obbediva ad Abramo, chiamandolo signore. Di essa siete diventate figlie, se operate il bene e non vi lasciate sgomentare da alcuna minaccia. E ugualmente voi, mariti, trattate con riguardo le vostre mogli, perché il loro corpo è più debole, e rendete loro onore perché partecipano con voi della grazia della vita: così non saranno impedite le vostre preghiere&#8221; (1^Pt.3,1-7).<br />
Alcune visioni private della Beata Giacinta di Fatima<br />
Nel poco tempo passato sulla terra dopo le apparizioni, e anche nel periododa esse abbracciato, Francesco e Giacinta, ma soprattutto questa ultima,ebbero separatamente diverse visioni. Riferiremo ora le principali, chesono quelle di Giacinta.&#8221;Vidi il Santo Padre &#8230;&#8221;Una volta, circa a mezzogiorno, presso il pozzo della casa dei genitori diLucia, Giacinta chiese a Lucia:- &#8220;Non hai visto il Santo Padre?&#8221;- &#8220;No&#8221;.- &#8220;Non so come è andata, ma ho visto il Santo Padre in una casa moltogrande, in ginocchio davanti a un tavolo, piangente con le mani sul viso;fuori dalla casa vi era molta gente e alcuni gli tiravano pietre, altri glilancia<br />
vano imprecazioni e gli dicevano molte brutte parole. Povero SantoPadre, dobbiamo pregare molto per lui!&#8221;. (Cfr. &#8220;Memórias&#8221; III, p. 229; G.De Marchi, p. 117; W. T. Walsh, p. 143; L. G. da Fonseca, p. 152).Una sera dell&#8217;agosto 1917, mentre i veggenti erano seduti sulle rocce delcolle del Cabeço, Giacinta si mise improvvisamente a recitare la preghieraloro insegnata dall&#8217;Angelo, e dopo un profondo silenzio disse alla cugina:- &#8220;Non vedi tante strade, tanti sentieri e campi pieni di gente che piangeperché ha fame e non ha niente da mangiare? E il Santo Padre in una chiesa,che prega davanti al Cuore Immacolato di Maria? E tanta gente che prega con lui?&#8221; (Cfr. &#8220;Memórias&#8221; III, p. 228; G. De Marchi, p. 117; W. T. Walsh, p.142; L. G. da Fonseca, p. 152).Un giorno, in casa di Giacinta, Lucia la trovò molto pensierosa e le chiese:- &#8220;Giacinta, a che cosa stai pensando ?&#8221;- &#8220;Alla guerra che deve venire. Deve morire tanta gente! E va quasi tuttaall&#8217;inferno! Devono essere distrutte molte case e devono morire moltisacerdoti. Vedi, io vado in Cielo, e tu, quando vedrai di notte la luce chequella Signora ha detto che viene prima, vienici anche tu&#8221;. (Cfr. &#8220;Memórias&#8221;III, p. 228; G. De Marchi, p. 280; W. T. Walsh, p. 144;L. G. da Fonseca, p.179). Ultime visioni di GiacintaAlla fine dell&#8217;ottobre 1918, Francesco e Giacinta si ammalarono, quasinello stesso tempo. Andando a fare loro visita, Lucia trovò Giacinta alsommo della gioia. Ella gliene spiegò la ragione:&#8221;La Madonna ci è venuta a trovare, e ha detto che molto presto viene aprendere Francesco per portarlo in Cielo. E a me ha chiesto se volevo convertire ancora altri peccatori. Le ho detto di sì. Mi ha detto che sarei andata in un ospedale, e che là avrei sofferto molto. Di soffrire per la conversione dei peccatori, in riparazione dei peccati contro il Cuore Immacolato di Maria e per amore di Gesù. Ho chiesto se tu saresti venuta con me. Mi ha detto di no. Questo è quello che mi spiace di più. Mi hadetto che mi ci porterà mia madre e che poi resterò là da sola!&#8221; (Cfr.&#8221;Memórias&#8221; I, p. 70; G. De Marchi, p. 268; W. T. Walsh, p. 243; L. G.daFonseca, p. 169.)<br />
Durante la malattia dei due veggenti, Lucia faceva loro visita difrequente. Allora conversavano a lungo sugli avvenimenti di cui erano statiprotagonisti. Trascriviamo alcune osservazioni di Giacinta:&#8221;Ormai mi manca poco per andare in Cielo. Tu resti qui per dire che Dio vuole stabilire nel mondo la devozione al Cuore Immacolato di Maria. Quando sarà il momento di dirlo, non nasconderti, dì a tutti che Dio ci concede le grazie attraverso il Cuore Immacolato di Maria, di chiederle a lei, che il Cuore di Gesù vuole che, al suo fianco, si veneri il Cuore Immacolato di Maria. Chiedano la pace al Cuore Immacolato di Maria che Dio ha affidato a lei. Se potessi mettere nel cuore di tutti la luce che ho qui dentro nelpetto a bruciarmi e a farmi amare tanto il Cuore di Gesù e il Cuore diMaria!&#8221; (Cfr. &#8220;Memórias&#8221; III, p. 234; G. De Marchi, p. 287; W. T. Walsh, p.261)<br />
&#8220;Vedi, sai? Nostro Signore è triste perché la Madonna ci ha detto di non offenderlo più, che era già molto offeso e che nessuno ci fa caso; continuano a fare gli stessi peccati&#8221;. (Cfr. &#8220;Memórias&#8221; III, p. 236;G. De Marchi, p. 285; W. T.Walsh, p. 261).<br />
Alla fine del dicembre 1919, la Madonna comparve nuovamente a Giacinta, che riferi il fatto alla cugina in questi termini:&#8221;Mi ha detto che andrò a Lisbona, in un altro ospedale; che non rivedrò né te né i miei genitori; che dopo avere sofferto molto, morirò sola; ma che non devo avere paura, che mi viene a prendere lei là per portarmi in Cielo&#8221;. (Cfr. &#8220;Memórias&#8221; I, pp. 74 e 76; G. De Marchi, p. 289;W. T. Walsh, p. 262; L. G. da Fonseca, p. 179). Nel luglio 1919 Giacinta era stata portata all&#8217;ospedale di Vila Nova deOurém, e vi era rimasta due mesi.<br />
&#8220;Chi ti ha insegnato tante cose?&#8221;<br />
Trasportata a Lisbona, Giacinta rimase prima in un orfanotrofio vicino alla chiesa di Nossa Senhora dos Milagres, poi fu portata all&#8217;ospedale Dona Estefánia. Nel primo di questi istituti fu assistita da madre Maria da Purificação Godinho, che prese nota &#8211; anche se non sempre letteralmente -delle sue ultime parole.Ne riproduciamo di seguito alcune, impregnate di tono profetico, di spirito soprannaturale e di insegnamenti. De Marchi le pubblica raccolte per argomento.<br />
Riguardo alla guerra &#8220;La Madonna disse che nel mondo ci sono molte guerre e discordie.&#8221;Le guerre non sono altro che il castigo per i peccati del mondo. &#8220;La Madonna non può più trattenere il braccio del suo amato Figliuolo sul mondo.&#8221;Bisogna far penitenza. Se non si emendano verrà il castigo. Gesù è profondamente indignato per i peccati e delitti che si commettono in Portogallo. Per questo un terribile cataclisma di ordine sociale minaccia il nostro paese e specialmente la città di Lisbona. Si scatenerà, come pare, una guerra civile di carattere anarchico e comunista, accompagnata da saccheggi, uccisioni, incendi e distruzioni d&#8217;ogni specie. La capitale si convertirà in una immagine dell&#8217;inferno. Nell&#8217;occasione in cui la Giustizia divina, offesa, infliggerà tanto spaventoso castigo, tutti quelli che potranno fuggano da questa città. Questo castigo, ora predetto, conviene che sia annunziato a poco a poco, con la debita discrezione&#8221;. (Cfr. G. DeMarchi, p. 302; W. T. Walsh, pp. 267-268)<br />
&#8220;Se gli uomini non si emenderanno, la Madonna invierà al mondo un castigo quale non si vide mai e, prima che alle altre nazioni, alla Spagna&#8221;. (Cfr.G. De Marchi, p. 109)<br />
Giacinta parlava anche di &#8220;grandi avvenimenti mondiali che si dovrebbero realizzare verso il 1940&#8243;. (Cfr. G. De Marchi, p. 109)<br />
Sui sacerdoti e sui governanti&#8221;<br />
Mia madrina, preghi molto per i peccatori!&#8221; Preghi molto per i sacerdoti! &#8220;Preghi molto per i religiosi!&#8221; I sacerdoti devono occuparsi solo delle cose di Chiesa!&#8221;I sacerdoti devono essere puri, molto puri!&#8221; La disobbedienza dei sacerdoti e dei religiosi ai loro superiori ed al Santo Padre offende molto Gesù. &#8220;Mia madrina, preghi molto per i governanti!&#8221; Guai a quelli che perseguitano la Religione di Gesù.&#8221;Se il Governo lasciasse in pace la Chiesa e lasciasse libertà alla santa religione, sarebbe benedetto da Dio&#8221;. (Cfr. G. de Marchi, p. 303; W. T.Walsh, p. 268)<br />
Sopra il peccato<br />
&#8220;I peccati che portano più anime all&#8217;inferno sono i peccati impuri. &#8220;Verranno certe mode che offenderanno molto Gesù.&#8221;Le persone che servono Dio non devono seguire la moda. La Chiesa non ha mode. Gesù è sempre lo stesso.&#8221;I peccati del mondo sono molto grandi.&#8221;Se gli uomini sapessero ciò che è l&#8217;Eternità, farebbero di tutto per cambiar vita.&#8221;Gli uomini si perdono, perché non pensano alla morte di Gesù e non fanno penitenza. &#8220;Molti matrimoni non sono buoni, non piacciono a Gesù non sono di Dio&#8221;.(Cfr. G. de Marchi, pp. 301-302)<br />
Sulle virtù cristiane&#8221;<br />
Madrina mia, non vada in mezzo al lusso; fugga le ricchezze! Sia moltoamica della santa povertà e del silenzio. Abbia molta carità anche con chi è cattivo. Non parli male di nessuno e fugga chi dice male. Abbia molta pazienza, perché la pazienza ci porta in Cielo. La mortificazione e i sacrifici sono molto graditi a Nostro Signore.&#8221;La confessione è un sacramento di misericordia. Per questo bisogna avvicinarsi al confessionale con confidenza e gioia. Senza confessione nonc&#8217;è salvezza.&#8221;La Madre di Dio desidera molte anime vergini, che si leghino a lei con ilvoto di castità.<br />
&#8220;Per essere religiosa bisogna essere molto pura nell&#8217;anima e nel corpo&#8221;.- &#8220;E sai che vuol dire essere pura?&#8221;, chiede madre Godinho.- &#8220;Lo so, lo so. Essere pura nel corpo vuol dire custodire la castità. Ed essere pura nell&#8217;anima vuol dire non fare peccati: non guardare ciò che non si deve vedere; non rubare; non mentire; dir sempre la verità, anche quando ci costa<br />
&#8230;&#8221;.&#8221;Chi non adempie le promesse che fa alla Madonna, non avrà mai pace.<br />
&#8220;I medici non hanno luce e scienza per curare bene gli ammalati, perché nonhanno amor di Dio&#8221;.-<br />
&#8220;Chi t&#8217;insegnò tante cose?&#8221;, chiede madre Godinho.- &#8220;Fu la Madonna, ma alcune cose le penso io. Mi piace tanto pensare!&#8221;.(Cfr. G. de Marchi, pp. 303-304; W. T. Walsh, pp. 268-269)<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<br />
a cura del Prof. GIORGIO NICOLINI<br />
Sito Televisivo: <a href="http://www.telemaria.it">http://www.telemaria.it</a></div>
</div>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="msgcns!F480F9B716CC7A38!2331" class="bvMsg">
<div>SANTA MARIA GORETTI<br />
MARTIRE DELLA PUREZZA</div>
<div>LA MORTE, MA NON PECCATI<br />
(6 LUGLIO 2004: ANNIVERSARIO DEL MARTIRIO)<br />
“DIO HA SCELTO CIO’ CHE NEL MONDO E’ STOLTO PER CONFONDERE I SAPIENTI, DIO HA SCELTO CIO’ CHE NEL MONDO E’ DEBOLE PER CONFONDERE I FORTI, DIO HA SCELTO CIO’ CHE NEL MONDO E’ IGNOBILE E DISPREZZATO E CIO’ CHE E’ NULLA PER RIDURRE A NULLA LE COSE CHE SONO, PERCHE’ NESSUN UOMO POSSA GLORIARSI DAVANTI A DIO” (1^Cor.1,27-29).<br />
“Dio ha scelto e ha glorificato una semplice contadinella, di origine povera. L&#8217;ha glorificata con la potenza del suo Spirito&#8230; Carissimi fratelli e sorelle! Guardate Maria Goretti; guardate il Cielo che essa ha raggiunto con l&#8217;osservanza eroica dei Comandamenti e dove essa si trova nella gloria dei santi&#8230; È diventata letizia per la Chiesa ed una fonte di speranza per noi &#8220;, diceva Papa Giovanni Paolo II, il 29 settembre 1991.<br />
Il Santo Padre pronunciava queste parole al termine del centenario della nascita di Santa Maria Goretti. Essa nacque il 16 ottobre 1890 a Corinaldo, in provincia di Ancona, in una famiglia povera di beni terrestri, ma ricca di fede e di virtù: ogni giorno, preghiere in comune e Rosario; la domenica, Messa e Santa Comunione. Maria è la terza dei sette figli di Luigi Goretti e di Assunta Carlini. Fin dal giorno dopo la nascita, viene battezzata e consacrata alla Santa Vergine. Il sacramento della Cresima le sarà dato all&#8217;età di sei anni.<br />
Dopo la nascita del quarto figlio, Luigi Goretti, troppo povero per sostentarsi nel suo paese d&#8217;origine, emigra con la famiglia verso le vaste pianure, ancora malsane a quell&#8217;epoca, della campagna romana. Si stabilisce a Le Ferriere di Conca, al servizio del Conte Mazzoleni. Lì, Maria non tarda a rivelare un&#8217;intelligenza ed un giudizio precoce. Non le si potrà mai rimproverare un capriccio, una disubbidienza o una bugia. È veramente l&#8217;angelo della famiglia.<br />
Dopo solo un anno di lavoro spossante, Luigi è colpito da una malattia che lo porta via in dieci giorni. Un lungo calvario comincia per Assunta ed i suoi figli. Maria piange spesso la morte del padre ed approfitta della minima occasione per inginocchiarsi davanti al cancello del cimitero: il suo papà è forse in Purgatorio, e siccome non ha i mezzi per far dire Messe per il riposo della sua anima, si sforza di supplire con preghiere.<br />
Non si deve pensare che questa bambina pratichi la bontà naturalmente. I suoi progressi straordinari sono il frutto della preghiera. Sua madre dirà che il Rosario le era diventato in un certo modo necessario, e, infatti, essa lo porta sempre avvolto intorno al polso. Attinge dalla contemplazione del crocifisso un intenso amore per Dio ed un profondo orrore per il peccato.<br />
“Voglio Gesù”<br />
Maria anela al giorno in cui riceverà la Santa Eucaristia. Secondo l&#8217;uso di allora, deve aspettare fino all&#8217;età di undici anni. &#8220;Mamma, chiede un giorno, quando farò la Comunione?… Voglio Gesù”. Le risponde la madre: “Come puoi farla? Non sai il Catechismo, non sai leggere, non abbiamo soldi per comprarti il vestito, le scarpe, il velo e non abbiamo un istante di libertà”. “Mamma – replica Maria &#8211; allora non farò mai la Prima Comunione! ed io non voglio più essere senza Gesù!”. “Ma cosa vuoi che faccia? – risponde la madre &#8211; Non posso vederti andare a comunicarti come una piccola ignorante&#8221;. Ma finalmente Maria trova modo di prepararsi con una persona dei dintorni. Tutto il paese poi l’aiuta per farle avere i vestiti da comunicanda. Riceve l&#8217;Eucaristia il 29 maggio 1902.<br />
Il fatto di aver ricevuto il Pane degli Angeli aumenta in Maria l&#8217;amore per la purezza, e le fa prendere la risoluzione di conservare a qualsiasi prezzo quest&#8217;angelica virtù. Un giorno, dopo aver sentito uno scambio di parole disoneste fra un ragazzo ed una delle sue compagne, dice indignata a sua madre: &#8220;Mamma, come parla male quella ragazza!”. “Fa&#8217; ben attenzione a non partecipare mai a simili conversazioni”, l’ammonisce la madre. “Non posso neanche pensarci, mamma; piuttosto che farlo, preferirei&#8230;&#8221; e la parola &#8220;morire&#8221; le rimane sulle labbra. Un mese dopo, la voce del suo sangue finirà la frase&#8230;<br />
Entrando al servizio del Conte Mazzoleni, Luigi Goretti si è associato con Giovanni Serenelli e suo figlio Alessandro. Le due famiglie hanno appartamenti separati, ma una cucina in comune. Luigi non ha tardato a rimpiangere la sua unione con Giovanni Serenelli, persona talmente diversa dai suoi, bevitore e senza ritegno nelle parole. Dopo la sua morte, Assunta ed i suoi figli sono caduti sotto il giogo dispotico dei Serenelli. Maria, che ha capito la situazione, si sforza di sostenere sua madre: &#8220;Coraggio, mamma, non aver paura, stiamo diventando grandi. Basta che Nostro Signore ci dia la salute. La Provvidenza ci aiuterà. Lotteremo, lotteremo!&#8221;.<br />
Sempre nei campi, dopo la morte di suo marito, la Signora Goretti non ha il tempo di occuparsi né della casa, né dell&#8217;istruzione religiosa dei più piccoli. Maria si occupa di tutto, per quel tanto che può. Non si siede a tavola se non dopo aver servito tutti e prende per sé solo i resti. La sua disponibilità si estende anche ai Serenelli. Dal canto suo, Giovanni, la cui moglie è deceduta all&#8217;ospedale psichiatrico di Ancona, si occupa ben poco del figlio Alessandro, solido marcantonio di diciannove anni, sboccato, vizioso, che si diverte a tappezzare la sua stanza di immagini oscene ed a leggere libri cattivi. Sul letto di morte, Luigi Goretti aveva presentito il pericolo che rappresentava per i suoi figli la compagnia dei Serenelli, ed aveva ripetuto più volte alla moglie: “Assunta, torna a Corinaldo!&#8221;. Purtroppo, Assunta è piena di debiti e vincolata da un contratto di affitto di fondo rustico.</div>
<div>Un giglio immacolato<br />
Al contatto dei Goretti, qualche sentimento religioso si è risvegliato in Alessandro. Si associa talvolta al Rosario che essi recitano in famiglia; nei giorni festivi, assiste alla Messa; si confessa perfino, di tanto in tanto. Il che non gli impedisce di fare proposte disoneste all&#8217;innocente Maria che, all&#8217;inizio, non capisce. Poi, intuendo la perversità del giovane, la ragazza sta in guardia e respinge le lusinghe tanto quanto le minacce. Supplica sua madre di non lasciarla più sola in casa, ma non osa esporre chiaramente alla madre i motivi del suo spavento, perché Alessandro l&#8217;ha avvertita: &#8220;Se riveli qualcosa a tua madre, ti ammazzo&#8221;.<br />
Il suo unico ricorso è la preghiera. La vigilia della sua morte, Maria chiede ancora, piangendo, a sua madre, di non lasciarla sola. Non ottenendo altre spiegazioni, la Signora Goretti crede che si tratti di un capriccio e non dà importanza alla supplica reiterata.<br />
Il 5 luglio, si battono le fave sull&#8217;aia, ad una quarantina di metri dalla casa d&#8217;abitazione. Alessandro conduce un carro tirato da buoi e lo fa girare e rigirare sulle fave stese sul suolo. Verso le tre del pomeriggio, mentre Maria è sola in casa, Alessandro domanda: &#8220;Assunta, le dispiacerebbe guidare per un istante i buoi al posto mio?&#8221;. Senza nessun sospetto, la donna accetta. Maria, seduta sulla soglia della cucina, rammenda una camicia che Alessandro le ha dato dopo la colazione, sorvegliando nello stesso tempo la sorellina, Teresina, che dorme accanto a lei.<br />
&#8220;Maria!”, grida Alessandro. “Cosa vuoi?”. “Voglio che tu mi segua”. “Perché?”. “Seguimi!”. “Dimmi quel che vuoi, altrimenti non ti seguo”. Davanti a tanta resistenza, il ragazzo la prende violentemente per un braccio e la trascina nella cucina, di cui sbarra la porta. La bambina grida, ma la sua voce non giunge all’esterno. Non riuscendo a far cedere la sua vittima, Alessandro la imbavaglia e brandisce un punteruolo. Maria trema ma non cede. Furente, il ragazzo prova a strapparle con violenza i vestiti. Maria si libera dal bavaglio e grida: &#8220;Non farlo&#8230; È un peccato&#8230; Andrai all&#8217;inferno&#8221;. Poco preoccupato del giudizio di Dio, il disgraziato alza l&#8217;arma: &#8220;Se non vuoi, ti ammazzo&#8221;. Davanti alla sua resistenza, la trafigge di colpi. La bambina grida: &#8220;Dio mio! Mamma!&#8221; e cade a terra. Credendola morta, l&#8217;assassino butta il punteruolo ed apre la porta per fuggire, quando la sente gemere ancora. Torna sui suoi passi, raccoglie l&#8217;arma e la trafigge di nuovo da parte a parte, poi sale nella sua stanza e vi si barrica.<br />
Maria ha ricevuto quattordici ferite gravi; è svenuta. Ritornando in sé, chiama il Signor Serenelli: &#8220;Giovanni! Alessandro mi ha ammazzata… Venga…”. Quasi contemporaneamente, Teresina, svegliata dal rumore, lancia un grido stridente, che la Signora Goretti sente. Spaventata, dice al giovane figlio Mariano: “Va’ subito a cercare Maria; dille che Teresina la chiama”. In quel momento, Giovanni sale per le scale e, vedendo l’orribile spettacolo che si presenta ai suoi occhi, esclama: “Assunta, e anche tu Mario, venite!”. Mario Cimarelli, un operaio della fattoria, sale i gradini a quattro a quattro. La mamma arriva a sua volta: &#8220;Mamma!”, geme Maria. “Che cosa è successo?”. “E’ stato Alessandro, che mi ha voluto del male!&#8221;. Si chiamano il medico ed i carabinieri, che arrivano appena in tempo per impedire che i vicini, sovreccitati, mettano a morte Alessandro con un linciaggio.</div>
<div>Non una goccia d&#8217;acqua!<br />
Dopo un percorso lungo e molto penoso in ambulanza, si arriva all&#8217;ospedale, verso le ore venti. I medici si stupiscono che la bambina non sia morta a seguito delle ferite: sono stati colpiti il pericardio, il cuore, il polmone sinistro, il diaframma, l&#8217;intestino. Vedendola persa, chiamano il cappellano. Maria si confessa, perfettamente lucida. Poi, i medici le prodigano cure per due ore, senza anestesia. Maria non si lamenta. Non smette di pregare e di offrire le sue sofferenze alla Santissima Vergine, Madre del dolore.<br />
Si concede a sua madre di rimanere al suo capezzale. Maria trova la forza di consolarla: &#8220;Mamma, cara mamma, ora sto bene!&#8230; Come stanno i fratellini e le sorelline?&#8221;. Maria è divorata dalla sete: “Mamma, dammi una goccia d&#8217;acqua”. “Mia povera Maria, il dottore non vuole, ti farebbe ancora più male&#8221;. Stupita, Maria continua: &#8220;È mai possibile che non possa avere una goccia d&#8217;acqua!&#8221;. Lancia uno sguardo a Gesù sulla Croce che, anche lui, aveva detto: &#8220;Ho sete!&#8221;, e si rassegna.<br />
Il cappellano dell&#8217;ospedale la assiste paternamente. Al momento di darle la Santa Comunione, la interroga: &#8220;Maria, perdoni di tutto cuore al tuo assassino?&#8221;. Essa reprime una repulsione istintiva, poi risponde: &#8220;Sì, gli perdono per amore di Gesù&#8230; e voglio che venga anche lui con me in Paradiso&#8230; Lo voglio accanto a me&#8230; Che Dio gli perdoni, perché io gli ho già perdonato&#8230;&#8221;. È con questi sentimenti, quelli di Cristo stesso sul Calvario, che riceve l&#8217;Eucaristia e l&#8217;Estrema Unzione, serena, tranquilla, umile nell&#8217;eroismo della sua vittoria. La fine si avvicina. La si sente chiamare: “Papà”. Finalmente, dopo un ultimo appello a Maria, entra nella gioia immensa del Paradiso. È il 6 luglio 1902: sono le tre del pomeriggio.</div>
<div>&#8220;Perdete il vostro tempo, Monsignore&#8221;<br />
Tre mesi dopo il dramma, ha luogo il processo di Alessandro. Dietro il consiglio del suo avvocato, confessa: &#8220;Mi piaceva. L&#8217;ho spinta al male due volte e non ho potuto ricavarne nulla. Per dispetto, ho preparato il pugnale di cui mi sono servito&#8221;. Viene condannato a trent&#8217;anni di carcere. Finge di non rimpiangere affatto il suo crimine. Talvolta, lo si sente gridare: &#8220;Allegro, Serenelli, ancora ventinove anni e sei mesi e tornerai alla vita civile!&#8221;. Ma Maria, non lo dimentica.<br />
Qualche anno dopo, Monsignor Blandini, vescovo della diocesi in cui si trova la prigione, ha l&#8217;ispirazione di visitare l&#8217;assassino per portarlo a pentirsi. &#8220;Perdete il vostro tempo, Monsignore, afferma il secondino, è un duro!”. Alessandro riceve il vescovo borbottando. Ma, al ricordo di Maria, del suo perdono eroico, della sua bontà, dalla misericordia infinita di Dio si lascia toccare dalla grazia. Quando il prelato se ne va, piange nella solitudine della sua prigione, con grande stupore dei secondini.<br />
Una notte, Maria gli appare in sogno, vestita di bianco, nei giardini fioriti del Paradiso. Sconvolto, Alessandro scrive a Monsignor Blandini: &#8220;Rimpiango tanto più il mio crimine, perché sono conscio di aver tolto la vita ad una povera ragazza innocente che, fino all&#8217;ultimo momento, ha voluto salvare il suo onore, sacrificandosi, piuttosto che cedere alla mia volontà criminale. Domando pubblicamente perdono a Dio ed alla povera famiglia, per il grande crimine commesso. Voglio sperare che otterrò anch&#8217;io il perdono, come tanti altri su questa terra&#8221;. Il suo pentimento sincero e la buona condotta in prigione gli valgono di essere liberato quattro anni prima del termine della pena. Trova allora un posto di giardiniere in un convento di Cappuccini, a Macerata, e vi si mostra esemplare. E’ ammesso al Terz&#8217;Ordine di San Francesco.<br />
Grazie alle sue buone disposizioni, Alessandro è chiamato a testimoniare al Processo di Beatificazione di Maria. È qualcosa di molto delicato e di molto penoso per lui. Ma confessa: &#8220;Devo riparare e fare tutto quel che posso per la sua glorificazione. Il male è tutto dalla mia parte. Mi sono lasciato andare alla passione brutale. Ella è una santa. Una vera martire. È una fra le prime in Paradiso, dopo quel che ha dovuto soffrire per causa mia&#8221;.<br />
A Natale del 1937, si reca a Corinaldo &#8211; dove Assunta Goretti si è ritirata con i suoi figli -, unicamente per riparare e chiedere il perdono alla madre della vittima. Non appena è davanti a lei, chiede piangendo: &#8220;Assunta, mi perdona?”. “Maria ti ha perdonato, non dovrei perdonare anch&#8217;io?&#8221;, balbetta questa. Nel giorno di Natale, gli abitanti di Corinaldo sono non poco stupiti e commossi di veder avvicinarsi alla Tavola Eucaristica, l&#8217;uno accanto all’altra, Alessandro e Assunta.</div>
<div>&#8220;Guardatela!&#8221;<br />
L&#8217;influenza di Maria Goretti, canonizzata come martire da Papa Pio XII, il 26 giugno 1950, continua ai nostri giorni. Papa Giovanni Paolo II la propone come modello ai giovani: &#8220;La nostra vocazione alla santità, che è la vocazione di chiunque sia battezzato, è incoraggiata dall&#8217;esempio della giovane martire. Guardatela, soprattutto voi adolescenti, voi giovani. Siate, come lei, capaci di difendere la purezza del cuore e del corpo; sforzatevi di lottare contro il male e il peccato, alimentando la vostra comunione con il Signore attraverso la preghiera, l&#8217;esercizio quotidiano della mortificazione e la scrupolosa osservanza dei comandamenti&#8221; (29 settembre 1991).<br />
La totale osservanza dei comandamenti è un frutto dell&#8217;amore. &#8220;L&#8217;amore di Dio e l&#8217;amore del prossimo sono inseparabili da1l&#8217;osservanza dei comandamenti dell&#8217;A1leanza&#8221;, ricordava il Papa nella sua Enciclica Veritatis Splendor (6 agosto 1993, n.76). “DA QUESTO SAPPIAMO D’AVERLO CONOSCIUTO, dice San Giovanni: SE OSSERVIAMO I SUOI COMANDAMENTI. CHI DICE: “LO CONOSCO” E NON OSSERVA I SUOI COMANDAMENTI, E’ BUGIARDO E LA VERITA’ NON E’ IN LUI… PERCHE’ IN QUESTO CONSISTE L’AMORE DI DIO: NELL’OSSERVARE I SUOI COMANDAMENTI” (1^Gv.2,3-4; 5,3).<br />
E’ sempre possibile osservare i Comandamenti, con il soccorso della grazia divina. &#8220;Dio non comanda cose impossibili, ma comandando, ti invita a fare quello che puoi e a domandare quel che non puoi e ti aiuta affinché tu possa. I SUOI COMANDAMENTI NON SONO GRAVOSI (1^Gv.5,3), “IL MIO GIOGO INFATTI E’ DOLCE E IL MIO CARICO LEGGERO” (Mt.11,30)&#8221; (Concilio di Trento, VI sessione, cap.11).<br />
La virtù della speranza viene offerta senza posa all&#8217;uomo. È nella Croce di Gesù, nel dono dello Spirito Santo e nei Sacramenti (specialmente quelli della Penitenza e dell’Eucaristia), che egli trova la forza di essere fedele al suo Creatore, anche nelle più gravi difficoltà (cfr. Veritatis Splendor, n.103).<br />
La realtà e la potenza del soccorso divino si manifestano in un modo particolarmente tangibile nei martiri. Elevandoli agli onori degli altari, &#8220;la Chiesa ha canonizzato la loro testimonianza e dichiarato vero il loro giudizio, secondo cui l&#8217;amore di Dio implica obbligatoriamente il rispetto dei comandamenti, anche nelle circostanze più gravi, ed il rifiuto di trasgredirli, anche nell&#8217;intenzione di salvare la propria vita&#8221; (cfr. Veritatis Splendor, n.9).<br />
Certamente, poche persone sono chiamate a subire il martirio del sangue. Ma, &#8220;di fronte alle numerose difficoltà che la fedeltà all&#8217;ordine morale può far affrontare, anche nelle circostanze più ordinarie, ogni cristiano è chiamato, con la grazia di Dio implorata nella preghiera, ad un impegno talvolta eroico, sostenuto dalla virtù della forza attraverso cui &#8211; come insegna San Gregorio Magno &#8211; può arrivare fino ad &#8220;amare le difficoltà di questo mondo in vista delle ricompense eterne” (Id., n.93).<br />
Così, il Papa non teme di dire ai giovani: “Non abbiate paura di andare controcorrente, di respingere gli idoli del mondo”. E spiega: “Con il peccato, ci si distoglie da Dio, nostro unico bene, e si sceglie di schierarsi dalla parte degli “idoli” che ci conducono alla morte ed alla condanna eterna, all&#8217;inferno&#8221;. Maria Goretti “ci incoraggia a sperimentare la gioia dei poveri che sanno rinunciare a tutto, pur di non perdere l&#8217;unica cosa necessaria: l&#8217;amicizia di Dio… Cari giovani, ascoltate la voce di Cristo che chiama anche voi sulla strada angusta della santità&#8221; (29 settembre 1991).<br />
Santa Maria Goretti ci ricorda che la &#8220;strada angusta della santità&#8221; passa attraverso la fedeltà alla virtù della castità. Ai nostri giorni, la castità è spesso schernita e disprezzata. Il Cardinale Lòpez Trujillo scrive: &#8220;Per certi, che si trovano negli ambienti in cui si offende e si discredita la castità, vivere castamente può esigere una lotta dura, talvolta eroica. Ad ogni modo, con la grazia di Cristo, che nasce dal suo amore di Sposo per la Chiesa, tutti possono vivere in modo casto, anche se si trovano in condizioni poco favorevoli&#8221; (Verità e significato della sessualità umana, Consiglio Pontificio per la Famiglia, 8 dicembre 1995, n.19).<br />
Un lungo e lento martirio<br />
La preservazione della castità implica che siano rifiutati certi pensieri, parole ed opere peccaminose, come pure che siano evitate le occasioni di peccare. &#8220;Che l&#8217;infanzia ridente e la giovinezza ardente apprendano a non lasciarsi andare perdutamente alle gioie effimere e vane della voluttà, né ai piaceri di vizi inebrianti che distruggono l&#8217;innocenza tranquilla, ingenerano una cupa tristezza, indeboliscono, presto o tardi, le forze dell&#8217;anima e del corpo&#8221;, ammoniva Papa Pio XII, in occasione della canonizzazione di Santa Maria Goretti.<br />
Il Catechismo della Chiesa Cattolica ricorda: &#8220;O l&#8217;uomo comanda alle sue passioni e consegue la pace, oppure si lascia asservire da esse e diventa infelice&#8221; (C.C.C., n.2339). Pertanto, è necessario seguire una regola di vita che &#8220;richiede forza, una costante attenzione, nonché una coraggiosa rinuncia alle seduzioni del mondo. Dobbiamo far prova di una vigilanza incessante, da cui non dobbiamo distoglierci per nessuna ragione&#8230; fino al termine del nostro percorso terreno. Si tratta di una lotta contro se stessi che possiamo assimilare ad un lento e lungo martirio. Il Vangelo ci esorta chiaramente a tale lotta: “IL REGNO DEI CIELI SOFFRE VIOLENZA E I VIOLENTI SE NE IMPADRONISCONO” (Mt,11,12) (Giovanni Paolo II, id ).<br />
Per creare un clima favorevole alla castità, è importante praticare la modestia ed il pudore nel parlare, nell&#8217;agire e nel vestirsi. Attraverso queste virtù, la persona viene rispettata ed amata per se stessa, invece di essere guardata e trattata come oggetto di piacere. Così, i genitori veglieranno a che certe mode non violino la soglia di casa, in particolare attraverso un cattivo uso dei mass-media. I bambini e gli adolescenti saranno incoraggiati a stimare ed a praticare la padronanza di sé ed il ritegno, a vivere con ordine, a fare sacrifici personali con uno spirito d&#8217;amore per Dio e di generosità per gli altri, senza soffocare i sentimenti e le inclinazioni, ma canalizzandoli verso una vita virtuosa (cfr. Consiglio Pontificio per la Famiglia, id., nn.56-58).<br />
Seguendo l&#8217;esempio di Santa Maria Goretti, i giovani scopriranno &#8220;il valore della verità che libera l&#8217;uomo dalla schiavitù delle realtà materiali&#8221;, e potranno &#8220;assaporare il gusto della bellezza autentica e del bene che vince il male&#8221; (Giovanni Paolo II, id ).<br />
Santa Maria Goretti, ottienici da Dio, attraverso l&#8217;intercessione della Santissima Vergine e di San Giuseppe, la forza soprannaturale che ti ha fatto preferire la morte al peccato, affinché seguiamo le tue tracce luminose con gioia, con energia e con ardore !</div>
<div>Biografia composta dai monaci dell’Abbazia Saint-Joseph de Clairval<br />
21150 Flavigny-sur-Ozerain (Francia)<br />
<a href="http://www.clairval.com">www.clairval.com</a><br />
Si può richiedere alla suddetta Abbazia di poter ricevere gratuitamente &#8220;Una Lettera Mensile&#8221; stampata con la biografia di un santo.<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<br />
RIFLESSIONI SU<br />
LA DONNA E LA MODA<br />
In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: &#8220;Avete inteso che fu detto: Non commettere adulterio, ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore&#8221; (Mt.5,27-28). Dice San Paolo: &#8220;O non sapete che il vostro corpo è tempio dello Spirito Santo che è in voi e che avete da Dio e che non appartenete a voi stessi? Infatti siete stati comprati a caro prezzo. Glorificate dunque Dio nel vostro corpo!&#8221; (1^Cor.6,19-20).<br />
Oh donna, la moda ti ha svestita quasi del tutto, e non hai più vergogna! Sei convinta, anzi, di esserti aggiornata, di esserti liberata da certi “tabù” fastidiosi. In verità, tu hai semplicemente perduto il fascino più grande che possedevi: quello del pudore!Rifletti un po’ seriamente…<br />
- Tu affermi che, con le tue nudità, non fai nulla di male. E perché, allora, i peccati e le violenze sessuali sono spaventosamente aumentati e i costumi morali sono scesi così in basso?<br />
- Tu non hai, quasi mai, intenzione di peccare. Malgrado questa tua intenzione di non voler peccare, resta il fatto che, con la tua nudità, provochi il maschio.<br />
- Dicci di non essere obbligata a preoccuparti di quanto potrà pensare l’uomo. Ma parli come Caino, al quale non interessava il bene di suo fratello! Tu sei, per natura, così generosa che non sopporteresti che un tuo simile muoia nell’indigenza. Strana pietà la tua! Avverte i bisogni fisici di un corpo e non avverte i bisogni, ben più importanti, dello spirito!<br />
- Ma io voglio essere semplicemente elegante e moderna. Ma tu non puoi, per essere elegante e moderna, mettere sotto i piedi la legge della tua Fede e il bene spirituale dei tuoi fratelli!<br />
- Ma tutte sono così!… E non ti accorgi, così dicendo e facendo, di avvilirti profondamente? Vuoi regolarti secondo quanto dicono e fanno gli altri, o secondo la tua coscienza e la legge della tua Fede? Sei così schiava dell’opinione pubblica da temere più un “risolino” ironico che il giudizio di Dio? Ci tieni tanto ad essere libera e indipendente, e ti adatti così pecorilmente ad una tirannia anonima e capricciosa, qual è la moda? E la chiami modernità e libertà la tua?<br />
- Gli uomini si sono oramai abituati anche a certe nudità!… Lo credi?… Ma anche se così fosse, non ti è lecito profanare il tuo corpo mettendolo in mostra! Ma io ti dico: non ti illudere!… a certe nudità non ci si abitua mai! Quelli che dicono di essersi abituati, molto probabilmente o sono degli… anormali o degli… ipocriti viziosi! Ricordati bene: i casti di corpo e di mente non si abitueranno mai! Le tue nudità, perciò, rischiano sempre di rovinare un fratello!<br />
- Né dire che tu sei molto più modestamente vestita di tante altre… E’ una illusione credersi a posto solo perché si è meno svestite… Anche quelle che hanno ridotto il vestito a uno straccetto, possono vantarsi di essere più coperte di altre! Devi ritornare… donna! La donna è un prodigio di generosità, un tesoro di modestia e di pudore, un angelo di conforto. Ma la donna provocante mette in moto i sensi e gli istinti. Ti meravigli, poi, che il maschio ti consideri, spesso, solo femmina? Torna ad essere donna e cristiana. Vestiti con dignità e modestia… Hai tutto da guadagnare! Sarai spiritualmente più libera e più forte. Sarai anche più apprezzata, più desiderata, più rispettata!Guai ai genitori che danno scandalo e che permettono ai figli di dare scandalo in società! Guidate i figli con l’esempio e la parola, con la vigilanza e la preghiera, con l’amore e, talvolta, con la verga. La responsabilità maggiore della moda indecente pesa sopra di voi, o perché ne date il triste esempio, o perché la permettete senza rimorso, o perché siete troppo deboli nell’educazione della prole! Questi sono peccati di cui renderete conto alla Giustizia Divina!<br />
“Fuggire le occasioni prossime di peccato”. State attente a non frequentare certi luoghi dove l’indecenza sembra legalizzata: come certe spiagge, discoteche, locali di ritrovo, ecc.“Tutto il mondo giace sotto il potere del maligno” (1^Gv.5,19). L’opera diabolica penetra dappertutto. Satana gode nel vedere queste donne al suo servizio e già conta di averle nell’Inferno. La Divina Giustizia distrusse le città immorali di Sodoma e Gomorra. O donne, siate modeste! Non rimanete come strumenti nelle mani di Satana! Operate affinché non si compiano castighi Divini per tali vanità.<br />
Significato della parola “Nudità”. Questa parola indica solo la pelle non coperta, ma vale anche per coloro che indossano vestiti maschili, vestiti trasparenti, aderenti, o che comunque mettono in risalto le forme, le quali hanno effetti rovinosi peggiori dei minivestiti!<br />
Aveva profetizzato la piccola veggente di Fatima, la beata Giacinta Marto, nel 1917: &#8216;Verranno certe mode che offenderanno molto Nostro Signore. Le persone che servono Iddio non debbono seguire le mode. La Chiesa non ha mode. Nostro Signore è sempre lo stesso. I peccati che portano più anime all&#8217;Inferno sono i peccati impuri. Se gli uomini sapessero che cos&#8217;è l&#8217;eternità, come farebbero di tutto per cambiare vita!&#8230;&#8217;<br />
“Desidero che voi tutti, miei carissimi figli spirituali, attacchiate con l’esempio e senza alcun rispetto umano una santa battaglia contro la moda indecente. Dio sarà con voi e vi salverà!… Le donne che cercano la vanità nelle vesti non possono sentirsi mai appartenere a Cristo, e codeste perdono ogni ornamento dell’anima non appena questo idolo entra nei loro cuori. Si guardino da ogni vanità nei loro vestimenti, perché il Signore permette la caduta di queste anime per tali vanità” (San Pio da Pietrelcina).<br />
GRAZIA SU GRAZIA E’ UNA DONNA PUDICA, NON SI PUO’ VALUTARE IL PESO DI UN’ANIMA MODESTA (Sir. 26,15)<br />
&#8220;Ugualmente voi, mogli, state sottomesse ai vostri mariti perché anche se alcuni si rifiutano di credere alla parola, vengano dalla condotta delle mogli, senza bisogno di parole, conquistati considerando la vostra condotta casta e rispettosa. Il vostro ornamento non sia quello esteriore – capelli intrecciati, collane d’oro, sfoggio di vestiti -; cercate piuttosto di adornare l’interno del vostro cuore con un’anima incorruttibile piena di mitezza e di pace: ecco ciò che è prezioso davanti a Dio. Così una volta si ornavano le sante donne che speravano in Dio; esse stavano sottomesse ai loro mariti, come Sara che obbediva ad Abramo, chiamandolo signore. Di essa siete diventate figlie, se operate il bene e non vi lasciate sgomentare da alcuna minaccia. E ugualmente voi, mariti, trattate con riguardo le vostre mogli, perché il loro corpo è più debole, e rendete loro onore perché partecipano con voi della grazia della vita: così non saranno impedite le vostre preghiere&#8221; (1^Pt.3,1-7).<br />
Alcune visioni private della Beata Giacinta di Fatima<br />
Nel poco tempo passato sulla terra dopo le apparizioni, e anche nel periododa esse abbracciato, Francesco e Giacinta, ma soprattutto questa ultima,ebbero separatamente diverse visioni. Riferiremo ora le principali, chesono quelle di Giacinta.&#8221;Vidi il Santo Padre &#8230;&#8221;Una volta, circa a mezzogiorno, presso il pozzo della casa dei genitori diLucia, Giacinta chiese a Lucia:- &#8220;Non hai visto il Santo Padre?&#8221;- &#8220;No&#8221;.- &#8220;Non so come è andata, ma ho visto il Santo Padre in una casa moltogrande, in ginocchio davanti a un tavolo, piangente con le mani sul viso;fuori dalla casa vi era molta gente e alcuni gli tiravano pietre, altri glilancia<br />
vano imprecazioni e gli dicevano molte brutte parole. Povero SantoPadre, dobbiamo pregare molto per lui!&#8221;. (Cfr. &#8220;Memórias&#8221; III, p. 229; G.De Marchi, p. 117; W. T. Walsh, p. 143; L. G. da Fonseca, p. 152).Una sera dell&#8217;agosto 1917, mentre i veggenti erano seduti sulle rocce delcolle del Cabeço, Giacinta si mise improvvisamente a recitare la preghieraloro insegnata dall&#8217;Angelo, e dopo un profondo silenzio disse alla cugina:- &#8220;Non vedi tante strade, tanti sentieri e campi pieni di gente che piangeperché ha fame e non ha niente da mangiare? E il Santo Padre in una chiesa,che prega davanti al Cuore Immacolato di Maria? E tanta gente che prega con lui?&#8221; (Cfr. &#8220;Memórias&#8221; III, p. 228; G. De Marchi, p. 117; W. T. Walsh, p.142; L. G. da Fonseca, p. 152).Un giorno, in casa di Giacinta, Lucia la trovò molto pensierosa e le chiese:- &#8220;Giacinta, a che cosa stai pensando ?&#8221;- &#8220;Alla guerra che deve venire. Deve morire tanta gente! E va quasi tuttaall&#8217;inferno! Devono essere distrutte molte case e devono morire moltisacerdoti. Vedi, io vado in Cielo, e tu, quando vedrai di notte la luce chequella Signora ha detto che viene prima, vienici anche tu&#8221;. (Cfr. &#8220;Memórias&#8221;III, p. 228; G. De Marchi, p. 280; W. T. Walsh, p. 144;L. G. da Fonseca, p.179). Ultime visioni di GiacintaAlla fine dell&#8217;ottobre 1918, Francesco e Giacinta si ammalarono, quasinello stesso tempo. Andando a fare loro visita, Lucia trovò Giacinta alsommo della gioia. Ella gliene spiegò la ragione:&#8221;La Madonna ci è venuta a trovare, e ha detto che molto presto viene aprendere Francesco per portarlo in Cielo. E a me ha chiesto se volevo convertire ancora altri peccatori. Le ho detto di sì. Mi ha detto che sarei andata in un ospedale, e che là avrei sofferto molto. Di soffrire per la conversione dei peccatori, in riparazione dei peccati contro il Cuore Immacolato di Maria e per amore di Gesù. Ho chiesto se tu saresti venuta con me. Mi ha detto di no. Questo è quello che mi spiace di più. Mi hadetto che mi ci porterà mia madre e che poi resterò là da sola!&#8221; (Cfr.&#8221;Memórias&#8221; I, p. 70; G. De Marchi, p. 268; W. T. Walsh, p. 243; L. G.daFonseca, p. 169.)<br />
Durante la malattia dei due veggenti, Lucia faceva loro visita difrequente. Allora conversavano a lungo sugli avvenimenti di cui erano statiprotagonisti. Trascriviamo alcune osservazioni di Giacinta:&#8221;Ormai mi manca poco per andare in Cielo. Tu resti qui per dire che Dio vuole stabilire nel mondo la devozione al Cuore Immacolato di Maria. Quando sarà il momento di dirlo, non nasconderti, dì a tutti che Dio ci concede le grazie attraverso il Cuore Immacolato di Maria, di chiederle a lei, che il Cuore di Gesù vuole che, al suo fianco, si veneri il Cuore Immacolato di Maria. Chiedano la pace al Cuore Immacolato di Maria che Dio ha affidato a lei. Se potessi mettere nel cuore di tutti la luce che ho qui dentro nelpetto a bruciarmi e a farmi amare tanto il Cuore di Gesù e il Cuore diMaria!&#8221; (Cfr. &#8220;Memórias&#8221; III, p. 234; G. De Marchi, p. 287; W. T. Walsh, p.261)<br />
&#8220;Vedi, sai? Nostro Signore è triste perché la Madonna ci ha detto di non offenderlo più, che era già molto offeso e che nessuno ci fa caso; continuano a fare gli stessi peccati&#8221;. (Cfr. &#8220;Memórias&#8221; III, p. 236;G. De Marchi, p. 285; W. T.Walsh, p. 261).<br />
Alla fine del dicembre 1919, la Madonna comparve nuovamente a Giacinta, che riferi il fatto alla cugina in questi termini:&#8221;Mi ha detto che andrò a Lisbona, in un altro ospedale; che non rivedrò né te né i miei genitori; che dopo avere sofferto molto, morirò sola; ma che non devo avere paura, che mi viene a prendere lei là per portarmi in Cielo&#8221;. (Cfr. &#8220;Memórias&#8221; I, pp. 74 e 76; G. De Marchi, p. 289;W. T. Walsh, p. 262; L. G. da Fonseca, p. 179). Nel luglio 1919 Giacinta era stata portata all&#8217;ospedale di Vila Nova deOurém, e vi era rimasta due mesi.<br />
&#8220;Chi ti ha insegnato tante cose?&#8221;<br />
Trasportata a Lisbona, Giacinta rimase prima in un orfanotrofio vicino alla chiesa di Nossa Senhora dos Milagres, poi fu portata all&#8217;ospedale Dona Estefánia. Nel primo di questi istituti fu assistita da madre Maria da Purificação Godinho, che prese nota &#8211; anche se non sempre letteralmente -delle sue ultime parole.Ne riproduciamo di seguito alcune, impregnate di tono profetico, di spirito soprannaturale e di insegnamenti. De Marchi le pubblica raccolte per argomento.<br />
Riguardo alla guerra &#8220;La Madonna disse che nel mondo ci sono molte guerre e discordie.&#8221;Le guerre non sono altro che il castigo per i peccati del mondo. &#8220;La Madonna non può più trattenere il braccio del suo amato Figliuolo sul mondo.&#8221;Bisogna far penitenza. Se non si emendano verrà il castigo. Gesù è profondamente indignato per i peccati e delitti che si commettono in Portogallo. Per questo un terribile cataclisma di ordine sociale minaccia il nostro paese e specialmente la città di Lisbona. Si scatenerà, come pare, una guerra civile di carattere anarchico e comunista, accompagnata da saccheggi, uccisioni, incendi e distruzioni d&#8217;ogni specie. La capitale si convertirà in una immagine dell&#8217;inferno. Nell&#8217;occasione in cui la Giustizia divina, offesa, infliggerà tanto spaventoso castigo, tutti quelli che potranno fuggano da questa città. Questo castigo, ora predetto, conviene che sia annunziato a poco a poco, con la debita discrezione&#8221;. (Cfr. G. DeMarchi, p. 302; W. T. Walsh, pp. 267-268)<br />
&#8220;Se gli uomini non si emenderanno, la Madonna invierà al mondo un castigo quale non si vide mai e, prima che alle altre nazioni, alla Spagna&#8221;. (Cfr.G. De Marchi, p. 109)<br />
Giacinta parlava anche di &#8220;grandi avvenimenti mondiali che si dovrebbero realizzare verso il 1940&#8243;. (Cfr. G. De Marchi, p. 109)<br />
Sui sacerdoti e sui governanti&#8221;<br />
Mia madrina, preghi molto per i peccatori!&#8221; Preghi molto per i sacerdoti! &#8220;Preghi molto per i religiosi!&#8221; I sacerdoti devono occuparsi solo delle cose di Chiesa!&#8221;I sacerdoti devono essere puri, molto puri!&#8221; La disobbedienza dei sacerdoti e dei religiosi ai loro superiori ed al Santo Padre offende molto Gesù. &#8220;Mia madrina, preghi molto per i governanti!&#8221; Guai a quelli che perseguitano la Religione di Gesù.&#8221;Se il Governo lasciasse in pace la Chiesa e lasciasse libertà alla santa religione, sarebbe benedetto da Dio&#8221;. (Cfr. G. de Marchi, p. 303; W. T.Walsh, p. 268)<br />
Sopra il peccato<br />
&#8220;I peccati che portano più anime all&#8217;inferno sono i peccati impuri. &#8220;Verranno certe mode che offenderanno molto Gesù.&#8221;Le persone che servono Dio non devono seguire la moda. La Chiesa non ha mode. Gesù è sempre lo stesso.&#8221;I peccati del mondo sono molto grandi.&#8221;Se gli uomini sapessero ciò che è l&#8217;Eternità, farebbero di tutto per cambiar vita.&#8221;Gli uomini si perdono, perché non pensano alla morte di Gesù e non fanno penitenza. &#8220;Molti matrimoni non sono buoni, non piacciono a Gesù non sono di Dio&#8221;.(Cfr. G. de Marchi, pp. 301-302)<br />
Sulle virtù cristiane&#8221;<br />
Madrina mia, non vada in mezzo al lusso; fugga le ricchezze! Sia moltoamica della santa povertà e del silenzio. Abbia molta carità anche con chi è cattivo. Non parli male di nessuno e fugga chi dice male. Abbia molta pazienza, perché la pazienza ci porta in Cielo. La mortificazione e i sacrifici sono molto graditi a Nostro Signore.&#8221;La confessione è un sacramento di misericordia. Per questo bisogna avvicinarsi al confessionale con confidenza e gioia. Senza confessione nonc&#8217;è salvezza.&#8221;La Madre di Dio desidera molte anime vergini, che si leghino a lei con ilvoto di castità.<br />
&#8220;Per essere religiosa bisogna essere molto pura nell&#8217;anima e nel corpo&#8221;.- &#8220;E sai che vuol dire essere pura?&#8221;, chiede madre Godinho.- &#8220;Lo so, lo so. Essere pura nel corpo vuol dire custodire la castità. Ed essere pura nell&#8217;anima vuol dire non fare peccati: non guardare ciò che non si deve vedere; non rubare; non mentire; dir sempre la verità, anche quando ci costa<br />
&#8230;&#8221;.&#8221;Chi non adempie le promesse che fa alla Madonna, non avrà mai pace.<br />
&#8220;I medici non hanno luce e scienza per curare bene gli ammalati, perché nonhanno amor di Dio&#8221;.-<br />
&#8220;Chi t&#8217;insegnò tante cose?&#8221;, chiede madre Godinho.- &#8220;Fu la Madonna, ma alcune cose le penso io. Mi piace tanto pensare!&#8221;.(Cfr. G. de Marchi, pp. 303-304; W. T. Walsh, pp. 268-269)<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<br />
a cura del Prof. GIORGIO NICOLINI<br />
Sito Televisivo: <a href="http://www.telemaria.it">http://www.telemaria.it</a></div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?feed=rss2&#038;p=911</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>18 Giugno &#8211; Festa Sacro Cuore di Gesù &#8211; Bellizzi (SA), ore 21.30 il musical dedicato al Sacro Cuore &quot;Tutti i colori del cuore&quot;</title>
		<link>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=910</link>
		<comments>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=910#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 18 Jun 2010 14:48:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelimissionaricantautori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Parrocchia Sacro Cuore di Bellizzi: il carisma dei padri stimmatini..]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelimissionaricantautori.wordpress.com/2010/06/18/18-giugno-festa-sacro-cuore-di-gesu-bellizzi-sa-ore-21-30-il-musical-dedicato-al-sacro-cuore-tutti-i-colori-del-cuore</guid>
		<description><![CDATA[<div id="msgcns!F480F9B716CC7A38!2326" class="bvMsg">
<div>
<table style="filter: Alpha(Opacity=75); width: 288pt; border: 2.25pt outset;" border="1" cellspacing="10" cellpadding="0" width="576">
<tbody>
<tr>
<td style="background: oldlace; padding: 2.5pt;">
<p style="text-align: center;"><span style="font-family: Calibri,sans-serif; color: #ca1102; font-size: 24pt;">Giugno è il mese del <a class="zem_slink" title="Sacro Cuore, Florence" rel="geolocation" href="http://maps.google.com/maps?ll=43.7738722222,11.2780472222&#38;spn=0.01,0.01&#38;q=43.7738722222,11.2780472222 (Sacro%20Cuore%2C%20Florence)&#38;t=h">Sacro Cuore</a> di <a class="zem_slink" title="Church of the Gesu" rel="geolocation" href="http://maps.google.com/maps?ll=41.8958333333,12.4797222222&#38;spn=0.01,0.01&#38;q=41.8958333333,12.4797222222 (Church%20of%20the%20Gesu)&#38;t=h">Gesù</a></span><span style="font-family: Cambria,serif; color: #de0000; font-size: 22pt;"> </span></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<div>
<table style="filter: Alpha(Opacity=75); width: 400pt; border: 2.25pt outset;" border="1" cellspacing="10" cellpadding="0" width="800">
<tbody>
<tr>
<td style="background: oldlace; padding: 2.5pt;">
<p style="text-align: center;"><em><span style="color: blue; font-size: 18pt;"> </span></em></p>
<p><em><span style="font-family: Calibri,sans-serif; color: #ca1102; font-size: 24pt;"> </span></em><em><span style="color: blue; font-size: 18pt;"> </span></em></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-family: Cambria,serif; color: #de0000; font-size: 22pt;"> </span></p>
<div>
<table style="filter: Alpha(Opacity=75); width: 204.5pt; border: 2.25pt outset;" border="1" cellspacing="10" cellpadding="0" width="409">
<tbody>
<tr>
<td style="background: oldlace; padding: 2.5pt;">
<p style="text-align: center;"><span style="font-family: Calibri,sans-serif; color: black;"> </span><span style="font-family: Cambria,serif; color: #de0000; font-size: 22pt;"> </span></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<p style="text-align: center;"><span style="font-family: Calibri,sans-serif; color: black;"> </span></p>
<p style="text-align: center; margin-bottom: 10pt;"><strong><span style="color: red; font-size: 36pt;"> </span></strong><strong><span style="color: #ca1102; font-size: 24pt;"> </span></strong><span style="color: #ca1102; font-size: 24pt;"> <strong>18 Giugno  </strong></span><span style="color: black;"> </span></p>
<p style="text-align: center; line-height: 115%;"><strong><span style="line-height: 115%; font-family: Calibri,sans-serif; color: #ca1102; font-size: 18pt;">&#8221; Cuor di Gesù, fonte di vita e di santità &#8221;<br />
</span></strong><span style="line-height: 115%; font-family: Calibri,sans-serif; color: #ca1102; font-size: 18pt;">Tutto ciò che esiste,<br />
che vive in seno all&#8217;immenso universo,<br />
deve la sua vita a Dio sommo ed onnipotente.<br />
Tutta questa vita, insieme con quella degli Angeli,<br />
degli spiriti puri, che noi non vediamo<br />
né possiamo comprendere,<br />
risiede tutta nel Cuore adorabile<br />
di Nostro Signor Gesù Cristo,<br />
che è il Tabernacolo visibile della Divinità.<br />
Egli la comunicava, nella vita mortale,<br />
a quelli che l&#8217;avevano già mezza distrutta<br />
- ciechi, zoppi, lebbrosi -<br />
guarendo tutte le malattie,<br />
rendendo a tutti la sanità.<br />
Il Sacro Cuore di Gesù, fonte di vita piena,<br />
vuole che le anime siano sante,<br />
perché egli è Santo.<br />
Oh, il nostro desiderio sia Gesù,<br />
solo Gesù, sempre Gesù !<br />
<strong><br />
Atto di virtù:<br />
</strong>Rinuncerò alla vendetta;<br />
renderò bene per male.</span></p>
<p style="text-align: center; line-height: 115%; margin-bottom: 10pt;"><span style="line-height: 115%; color: #ca1102; font-size: 18pt;"> </span></p>
<p style="text-align: center; margin-bottom: 10pt;"><span style="color: #ca1102; font-size: 24pt;"> </span><span style="color: black;"> </span></p>
<p style="text-align: center; line-height: 115%; margin-bottom: 10pt;"> </p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<div>
<table style="filter: Alpha(Opacity=75); width: 361pt; border: 2.25pt outset;" border="1" cellspacing="10" cellpadding="0" width="722">
<tbody>
<tr>
<td style="background: oldlace; padding: 2.5pt;">
<p style="text-align: center; margin-bottom: 10pt;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center; margin-bottom: 10pt;"><strong><span style="font-family: Calibri,sans-serif; color: #ca1102; font-size: 13.5pt;">Dentro il Cuore di Gesù </span></strong><strong><span style="font-family: Calibri,sans-serif; color: #ca1102; font-size: 13.5pt;"><br />
<strong><span style="font-family: Calibri,sans-serif;">fermiamo la vostra abitazione</span></strong><br />
<strong><span style="font-family: Calibri,sans-serif;">per non uscirne mai più;</span></strong><br />
<strong><span style="font-family: Calibri,sans-serif;">mettiamo tutte le nostre pene, </span></strong><br />
<strong><span style="font-family: Calibri,sans-serif;">miserie e debolezze </span></strong><br />
<strong><span style="font-family: Calibri,sans-serif;">in quella fornace d&#8217;amore,</span></strong><br />
<strong><span style="font-family: Calibri,sans-serif;">che certo tutto resterà consumato </span></strong><br />
<strong><span style="font-family: Calibri,sans-serif;">da quel sacro fuoco </span></strong><br />
<strong><span style="font-family: Calibri,sans-serif;">e noi potremo cominciare una vita </span></strong><br />
<strong><span style="font-family: Calibri,sans-serif;">tutta nuova e tutta santa.</span></strong><br />
</span></strong><span style="font-family: Calibri,sans-serif; color: #ca1102; font-size: 13.5pt;">(Santa Paola Frassinetti)</span><span style="line-height: 115%; color: blue; font-size: 24pt;"> </span></p>
<p style="text-align: center; line-height: 115%;"><strong><span style="line-height: 115%; font-family: Calibri,sans-serif; color: red; font-size: 16pt;"> Fioretto:</span></strong></p>
<p style="text-align: center; line-height: 115%;"><strong><em><span style="line-height: 115%; font-family: Calibri,sans-serif; color: red; font-size: 16pt;">Signore, fa&#8217; che ti possa amare sempre non a parole, </span></em></strong></p>
<p style="text-align: center; line-height: 115%;"><strong><em><span style="line-height: 115%; font-family: Calibri,sans-serif; color: red; font-size: 16pt;">ma coi fatti e nella verità.</span></em></strong><span style="line-height: 115%; font-family: Calibri,sans-serif; color: red; font-size: 18pt;"> </span></p>
<p style="text-align: center; line-height: 115%;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center; line-height: 115%;"><strong><span style="line-height: 115%; font-family: Calibri,sans-serif; color: red; font-size: 16pt;">Giaculatoria:</span></strong><span style="line-height: 115%; font-family: Calibri,sans-serif; color: red; font-size: 18pt;"> </span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: blue; font-size: 24pt;"> </span></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em><span style="font-family: Calibri,sans-serif; color: red; font-size: 16pt;">Mio Dio, mia gloria, delizia mia è amar con gli angeli</span></em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em><span style="font-family: Calibri,sans-serif; color: red; font-size: 16pt;"> Gesù, Giuseppe e Maria.</span></em></strong><span style="color: blue; font-size: 24pt;"> </span></p>
<p style="text-align: center; margin-bottom: 10pt;"><span style="color: blue; font-size: 24pt;"> </span></p>
<p style="text-align: center; line-height: 115%;"><span style="line-height: 115%; color: blue; font-size: 24pt;"> </span></p>
<p style="text-align: center; line-height: 115%;"><strong><span style="line-height: 115%; font-family: Calibri,sans-serif; color: red; font-size: 18pt;">Queste “Promesse” costituiscono un piccolo Codice dell’amore e della misericordia di Dio. Nello stesso tempo sono una sintesi di quanto Gesù ci dice nel Vangelo. Ne elenchiamo dodici, raccolti negli scritti dell’apostola del S. cuore: Margherita Maria Alacoque.</span></strong><span style="line-height: 115%; color: blue; font-size: 24pt;"> </span></p>
<p style="text-align: center; line-height: 115%;"><strong><span style="line-height: 115%; font-family: Calibri,sans-serif; color: red; font-size: 16pt;">1. Darò loro tutte le grazie necessarie al loro stato. </span></strong></p>
<p style="text-align: center; line-height: 115%;"><strong><span style="line-height: 115%; font-family: Calibri,sans-serif; color: red; font-size: 16pt;">2. Metterò la pace nelle loro famiglie. </span></strong></p>
<p style="text-align: center; line-height: 115%;"><strong><span style="line-height: 115%; font-family: Calibri,sans-serif; color: red; font-size: 16pt;">3. Li consolerò in tutte le loro afflizioni. </span></strong></p>
<p style="text-align: center; line-height: 115%;"><strong><span style="line-height: 115%; font-family: Calibri,sans-serif; color: red; font-size: 16pt;">4. Sarò il loro sicuro in vita e specialmente in punto di morte. </span></strong></p>
<p style="text-align: center; line-height: 115%;"><strong><span style="line-height: 115%; font-family: Calibri,sans-serif; color: red; font-size: 16pt;">5. Spanderò le più abbondanti benedizioni sopra tutte le loro imprese. </span></strong></p>
<p style="text-align: center; line-height: 115%;"><strong><span style="line-height: 115%; font-family: Calibri,sans-serif; color: red; font-size: 16pt;">6. I peccatori troveranno nel mio Cuore la fonte e l’oceano della misericordia. </span></strong></p>
<p style="text-align: center; line-height: 115%;"><strong><span style="line-height: 115%; font-family: Calibri,sans-serif; color: red; font-size: 16pt;">7. Le anime tiepide diventeranno fervorose. </span></strong></p>
<p style="text-align: center; line-height: 115%;"><strong><span style="line-height: 115%; font-family: Calibri,sans-serif; color: red; font-size: 16pt;">8. Le anime fervorose s’innalzeranno rapidamente a grande perfezione. </span></strong></p>
<p style="text-align: center; line-height: 115%;"><strong><span style="line-height: 115%; font-family: Calibri,sans-serif; color: red; font-size: 16pt;">9. Benedirò le case dove l’immagine del mio Sacro Cuore sarà esposta e venerata. </span></strong></p>
<p style="text-align: center; line-height: 115%;"><strong><span style="line-height: 115%; font-family: Calibri,sans-serif; color: red; font-size: 16pt;">10. Darò ai sacerdoti il dono di commuovere i cuori più induriti. </span></strong></p>
<p style="text-align: center; line-height: 115%;"><strong><span style="line-height: 115%; font-family: Calibri,sans-serif; color: red; font-size: 16pt;">11. Le persone che propagheranno questa mia devo­zione avranno il loro nome scritto nel mio Cuore e non ne sarà mai cancellato. </span></strong></p>
<p style="text-align: center; line-height: 115%;"><strong><span style="line-height: 115%; font-family: Calibri,sans-serif; color: red; font-size: 16pt;">12. A tutti quelli che per nove mesi consecutivi si co­municheranno al primo Venerdì di ogni mese, Io pro­metto la grazia della penitenza finale; essi non mori­ranno in mia disgrazia, ma riceveranno i sacramenti, e il mio Cuore sarà loro sicuro asilo in quel momento estremo. </span></strong></p>
<p style="text-align: center; line-height: 115%;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center; line-height: 115%;"><strong><span style="line-height: 115%; font-family: Calibri,sans-serif; color: #ca1102; font-size: 18pt;">Adesso nasconditi<br />
dentro al Santissimo Cuore di Gesù<br />
e amalo sempre di più !</span></strong><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center; line-height: 115%;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center; line-height: 115%;"><strong><span style="line-height: 115%; font-family: Calibri,sans-serif; color: red; font-size: 16pt;"> </span></strong></p>
<p style="text-align: center; line-height: 115%;"><strong><span style="line-height: 115%; font-family: Calibri,sans-serif; color: #ca1102; font-size: 18pt;">Oh, quanto bisogno abbiamo tutti </span></strong><strong><span style="line-height: 115%; font-family: Calibri,sans-serif; color: #ca1102; font-size: 18pt;"><br />
<strong><span style="font-family: Calibri,sans-serif;">di nasconderci nel dolcissimo Cuore di Gesù </span></strong><br />
<strong><span style="font-family: Calibri,sans-serif;">in questi infelicissimi tempi !</span></strong><br />
</span></strong><strong><span style="font-family: Calibri,sans-serif; color: #ca1102;">(Santa Paola Frassinetti)</span></strong><strong></strong></p>
<p style="text-align: center; line-height: 115%;"><strong></strong><strong></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="font-family: Calibri,sans-serif; color: red; font-size: 16pt;"> </span></strong></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<p style="text-align: center;"> </p>
</div>
</div>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="msgcns!F480F9B716CC7A38!2326" class="bvMsg">
<div>
<table style="filter: Alpha(Opacity=75); width: 288pt; border: 2.25pt outset;" border="1" cellspacing="10" cellpadding="0" width="576">
<tbody>
<tr>
<td style="background: oldlace; padding: 2.5pt;">
<p style="text-align: center;"><span style="font-family: Calibri,sans-serif; color: #ca1102; font-size: 24pt;">Giugno è il mese del <a class="zem_slink" title="Sacro Cuore, Florence" rel="geolocation" href="http://maps.google.com/maps?ll=43.7738722222,11.2780472222&amp;spn=0.01,0.01&amp;q=43.7738722222,11.2780472222 (Sacro%20Cuore%2C%20Florence)&amp;t=h">Sacro Cuore</a> di <a class="zem_slink" title="Church of the Gesu" rel="geolocation" href="http://maps.google.com/maps?ll=41.8958333333,12.4797222222&amp;spn=0.01,0.01&amp;q=41.8958333333,12.4797222222 (Church%20of%20the%20Gesu)&amp;t=h">Gesù</a></span><span style="font-family: Cambria,serif; color: #de0000; font-size: 22pt;"> </span></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<div>
<table style="filter: Alpha(Opacity=75); width: 400pt; border: 2.25pt outset;" border="1" cellspacing="10" cellpadding="0" width="800">
<tbody>
<tr>
<td style="background: oldlace; padding: 2.5pt;">
<p style="text-align: center;"><em><span style="color: blue; font-size: 18pt;"> </span></em></p>
<p><em><span style="font-family: Calibri,sans-serif; color: #ca1102; font-size: 24pt;"> </span></em><em><span style="color: blue; font-size: 18pt;"> </span></em></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-family: Cambria,serif; color: #de0000; font-size: 22pt;"> </span></p>
<div>
<table style="filter: Alpha(Opacity=75); width: 204.5pt; border: 2.25pt outset;" border="1" cellspacing="10" cellpadding="0" width="409">
<tbody>
<tr>
<td style="background: oldlace; padding: 2.5pt;">
<p style="text-align: center;"><span style="font-family: Calibri,sans-serif; color: black;"> </span><span style="font-family: Cambria,serif; color: #de0000; font-size: 22pt;"> </span></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<p style="text-align: center;"><span style="font-family: Calibri,sans-serif; color: black;"> </span></p>
<p style="text-align: center; margin-bottom: 10pt;"><strong><span style="color: red; font-size: 36pt;"> </span></strong><strong><span style="color: #ca1102; font-size: 24pt;"> </span></strong><span style="color: #ca1102; font-size: 24pt;"> <strong>18 Giugno  </strong></span><span style="color: black;"> </span></p>
<p style="text-align: center; line-height: 115%;"><strong><span style="line-height: 115%; font-family: Calibri,sans-serif; color: #ca1102; font-size: 18pt;">&#8221; Cuor di Gesù, fonte di vita e di santità &#8221;<br />
</span></strong><span style="line-height: 115%; font-family: Calibri,sans-serif; color: #ca1102; font-size: 18pt;">Tutto ciò che esiste,<br />
che vive in seno all&#8217;immenso universo,<br />
deve la sua vita a Dio sommo ed onnipotente.<br />
Tutta questa vita, insieme con quella degli Angeli,<br />
degli spiriti puri, che noi non vediamo<br />
né possiamo comprendere,<br />
risiede tutta nel Cuore adorabile<br />
di Nostro Signor Gesù Cristo,<br />
che è il Tabernacolo visibile della Divinità.<br />
Egli la comunicava, nella vita mortale,<br />
a quelli che l&#8217;avevano già mezza distrutta<br />
- ciechi, zoppi, lebbrosi -<br />
guarendo tutte le malattie,<br />
rendendo a tutti la sanità.<br />
Il Sacro Cuore di Gesù, fonte di vita piena,<br />
vuole che le anime siano sante,<br />
perché egli è Santo.<br />
Oh, il nostro desiderio sia Gesù,<br />
solo Gesù, sempre Gesù !<br />
<strong><br />
Atto di virtù:<br />
</strong>Rinuncerò alla vendetta;<br />
renderò bene per male.</span></p>
<p style="text-align: center; line-height: 115%; margin-bottom: 10pt;"><span style="line-height: 115%; color: #ca1102; font-size: 18pt;"> </span></p>
<p style="text-align: center; margin-bottom: 10pt;"><span style="color: #ca1102; font-size: 24pt;"> </span><span style="color: black;"> </span></p>
<p style="text-align: center; line-height: 115%; margin-bottom: 10pt;"> </p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<div>
<table style="filter: Alpha(Opacity=75); width: 361pt; border: 2.25pt outset;" border="1" cellspacing="10" cellpadding="0" width="722">
<tbody>
<tr>
<td style="background: oldlace; padding: 2.5pt;">
<p style="text-align: center; margin-bottom: 10pt;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center; margin-bottom: 10pt;"><strong><span style="font-family: Calibri,sans-serif; color: #ca1102; font-size: 13.5pt;">Dentro il Cuore di Gesù </span></strong><strong><span style="font-family: Calibri,sans-serif; color: #ca1102; font-size: 13.5pt;"><br />
<strong><span style="font-family: Calibri,sans-serif;">fermiamo la vostra abitazione</span></strong><br />
<strong><span style="font-family: Calibri,sans-serif;">per non uscirne mai più;</span></strong><br />
<strong><span style="font-family: Calibri,sans-serif;">mettiamo tutte le nostre pene, </span></strong><br />
<strong><span style="font-family: Calibri,sans-serif;">miserie e debolezze </span></strong><br />
<strong><span style="font-family: Calibri,sans-serif;">in quella fornace d&#8217;amore,</span></strong><br />
<strong><span style="font-family: Calibri,sans-serif;">che certo tutto resterà consumato </span></strong><br />
<strong><span style="font-family: Calibri,sans-serif;">da quel sacro fuoco </span></strong><br />
<strong><span style="font-family: Calibri,sans-serif;">e noi potremo cominciare una vita </span></strong><br />
<strong><span style="font-family: Calibri,sans-serif;">tutta nuova e tutta santa.</span></strong><br />
</span></strong><span style="font-family: Calibri,sans-serif; color: #ca1102; font-size: 13.5pt;">(Santa Paola Frassinetti)</span><span style="line-height: 115%; color: blue; font-size: 24pt;"> </span></p>
<p style="text-align: center; line-height: 115%;"><strong><span style="line-height: 115%; font-family: Calibri,sans-serif; color: red; font-size: 16pt;"> Fioretto:</span></strong></p>
<p style="text-align: center; line-height: 115%;"><strong><em><span style="line-height: 115%; font-family: Calibri,sans-serif; color: red; font-size: 16pt;">Signore, fa&#8217; che ti possa amare sempre non a parole, </span></em></strong></p>
<p style="text-align: center; line-height: 115%;"><strong><em><span style="line-height: 115%; font-family: Calibri,sans-serif; color: red; font-size: 16pt;">ma coi fatti e nella verità.</span></em></strong><span style="line-height: 115%; font-family: Calibri,sans-serif; color: red; font-size: 18pt;"> </span></p>
<p style="text-align: center; line-height: 115%;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center; line-height: 115%;"><strong><span style="line-height: 115%; font-family: Calibri,sans-serif; color: red; font-size: 16pt;">Giaculatoria:</span></strong><span style="line-height: 115%; font-family: Calibri,sans-serif; color: red; font-size: 18pt;"> </span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: blue; font-size: 24pt;"> </span></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em><span style="font-family: Calibri,sans-serif; color: red; font-size: 16pt;">Mio Dio, mia gloria, delizia mia è amar con gli angeli</span></em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em><span style="font-family: Calibri,sans-serif; color: red; font-size: 16pt;"> Gesù, Giuseppe e Maria.</span></em></strong><span style="color: blue; font-size: 24pt;"> </span></p>
<p style="text-align: center; margin-bottom: 10pt;"><span style="color: blue; font-size: 24pt;"> </span></p>
<p style="text-align: center; line-height: 115%;"><span style="line-height: 115%; color: blue; font-size: 24pt;"> </span></p>
<p style="text-align: center; line-height: 115%;"><strong><span style="line-height: 115%; font-family: Calibri,sans-serif; color: red; font-size: 18pt;">Queste “Promesse” costituiscono un piccolo Codice dell’amore e della misericordia di Dio. Nello stesso tempo sono una sintesi di quanto Gesù ci dice nel Vangelo. Ne elenchiamo dodici, raccolti negli scritti dell’apostola del S. cuore: Margherita Maria Alacoque.</span></strong><span style="line-height: 115%; color: blue; font-size: 24pt;"> </span></p>
<p style="text-align: center; line-height: 115%;"><strong><span style="line-height: 115%; font-family: Calibri,sans-serif; color: red; font-size: 16pt;">1. Darò loro tutte le grazie necessarie al loro stato. </span></strong></p>
<p style="text-align: center; line-height: 115%;"><strong><span style="line-height: 115%; font-family: Calibri,sans-serif; color: red; font-size: 16pt;">2. Metterò la pace nelle loro famiglie. </span></strong></p>
<p style="text-align: center; line-height: 115%;"><strong><span style="line-height: 115%; font-family: Calibri,sans-serif; color: red; font-size: 16pt;">3. Li consolerò in tutte le loro afflizioni. </span></strong></p>
<p style="text-align: center; line-height: 115%;"><strong><span style="line-height: 115%; font-family: Calibri,sans-serif; color: red; font-size: 16pt;">4. Sarò il loro sicuro in vita e specialmente in punto di morte. </span></strong></p>
<p style="text-align: center; line-height: 115%;"><strong><span style="line-height: 115%; font-family: Calibri,sans-serif; color: red; font-size: 16pt;">5. Spanderò le più abbondanti benedizioni sopra tutte le loro imprese. </span></strong></p>
<p style="text-align: center; line-height: 115%;"><strong><span style="line-height: 115%; font-family: Calibri,sans-serif; color: red; font-size: 16pt;">6. I peccatori troveranno nel mio Cuore la fonte e l’oceano della misericordia. </span></strong></p>
<p style="text-align: center; line-height: 115%;"><strong><span style="line-height: 115%; font-family: Calibri,sans-serif; color: red; font-size: 16pt;">7. Le anime tiepide diventeranno fervorose. </span></strong></p>
<p style="text-align: center; line-height: 115%;"><strong><span style="line-height: 115%; font-family: Calibri,sans-serif; color: red; font-size: 16pt;">8. Le anime fervorose s’innalzeranno rapidamente a grande perfezione. </span></strong></p>
<p style="text-align: center; line-height: 115%;"><strong><span style="line-height: 115%; font-family: Calibri,sans-serif; color: red; font-size: 16pt;">9. Benedirò le case dove l’immagine del mio Sacro Cuore sarà esposta e venerata. </span></strong></p>
<p style="text-align: center; line-height: 115%;"><strong><span style="line-height: 115%; font-family: Calibri,sans-serif; color: red; font-size: 16pt;">10. Darò ai sacerdoti il dono di commuovere i cuori più induriti. </span></strong></p>
<p style="text-align: center; line-height: 115%;"><strong><span style="line-height: 115%; font-family: Calibri,sans-serif; color: red; font-size: 16pt;">11. Le persone che propagheranno questa mia devo­zione avranno il loro nome scritto nel mio Cuore e non ne sarà mai cancellato. </span></strong></p>
<p style="text-align: center; line-height: 115%;"><strong><span style="line-height: 115%; font-family: Calibri,sans-serif; color: red; font-size: 16pt;">12. A tutti quelli che per nove mesi consecutivi si co­municheranno al primo Venerdì di ogni mese, Io pro­metto la grazia della penitenza finale; essi non mori­ranno in mia disgrazia, ma riceveranno i sacramenti, e il mio Cuore sarà loro sicuro asilo in quel momento estremo. </span></strong></p>
<p style="text-align: center; line-height: 115%;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center; line-height: 115%;"><strong><span style="line-height: 115%; font-family: Calibri,sans-serif; color: #ca1102; font-size: 18pt;">Adesso nasconditi<br />
dentro al Santissimo Cuore di Gesù<br />
e amalo sempre di più !</span></strong><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center; line-height: 115%;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center; line-height: 115%;"><strong><span style="line-height: 115%; font-family: Calibri,sans-serif; color: red; font-size: 16pt;"> </span></strong></p>
<p style="text-align: center; line-height: 115%;"><strong><span style="line-height: 115%; font-family: Calibri,sans-serif; color: #ca1102; font-size: 18pt;">Oh, quanto bisogno abbiamo tutti </span></strong><strong><span style="line-height: 115%; font-family: Calibri,sans-serif; color: #ca1102; font-size: 18pt;"><br />
<strong><span style="font-family: Calibri,sans-serif;">di nasconderci nel dolcissimo Cuore di Gesù </span></strong><br />
<strong><span style="font-family: Calibri,sans-serif;">in questi infelicissimi tempi !</span></strong><br />
</span></strong><strong><span style="font-family: Calibri,sans-serif; color: #ca1102;">(Santa Paola Frassinetti)</span></strong><strong></strong></p>
<p style="text-align: center; line-height: 115%;"><strong></strong><strong></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="font-family: Calibri,sans-serif; color: red; font-size: 16pt;"> </span></strong></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<p style="text-align: center;"> </p>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?feed=rss2&#038;p=910</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>SACERDOTI CHE PROFUMANO DI CIELO</title>
		<link>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=909</link>
		<comments>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=909#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 08 May 2010 11:58:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelimissionaricantautori</dc:creator>
				<category><![CDATA[La Santità è per tutti: conosciamola insieme..]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelimissionaricantautori.wordpress.com/2010/05/08/sacerdoti-che-profumano-di-cielo</guid>
		<description><![CDATA[<div id="msgcns!F480F9B716CC7A38!2318" class="bvMsg">
<div>
<div><em><span style="font-family: Verdana; color: #008000; font-size: medium;">SACERDOTI CHE PROFUMANO DI CIELO:</span></em></div>
<div><em><span style="font-family: Verdana; color: #008000;"><br />
<span style="font-size: x-small;">LASCIATI CONTAGIARE DALLA SANTITÀ!</span></span></em></div>
<div><em><span style="font-family: Verdana; color: #008000;"> </span></em></div>
<p><em><span style="font-family: Verdana; color: #008000;"></p>
<div><span style="font-size: x-small;"> <br />
Chi rimane in me, ed io in lui, porta molto frutto,<br />
perché senza di me non potete far nulla<br />
(Gv 15,5)<br />
 <br />
Carissimi amici,<br />
quando ci si accosta al capitolo 15 del vangelo di San Giovanni si rimane come inzuppati di luce, dolcemente trascinati nell’intimità con il Maestro: utilizzando l’allegoria della vite e dei tralci Gesù ci dice come è bello fondere il nostro cuore col suo. È un mistero d’amore! E se questo è vero per ogni cristiano ancora di più lo è per i consacrati, i sacerdoti, che fanno della loro vita un altare di misericordia: ci ha scelti, ci vuole accanto a sé in un modo tutto particolare! Quando un sacerdote vive nascosto nel cuore di Gesù la sua anima diventa una centrale a potenziale atomico per le anime; i suoi giorni si gonfiano di gioia purissima; ogni sua azione inizia a profumare della delicatezza stessa di Maria, Vergine Madre; il suo cuore diviene capace di un amore grande, totalmente gratuito, un amore come quello di Gesù.<br />
 <br />
Siamo sicuri che riavvolgendo il nastro della vostra vita o semplicemente frugando tra i vostri ricordi recenti troverete la profumatissima testimonianza di uno e più sacerdoti che hanno lasciato una scia di luce nello scorrere quotidiano e a volte faticoso in cui siete immersi: sacerdoti innamorati di Gesù, sacerdoti consumati dall’amore alle anime, sacerdoti completamente dimentichi di se stessi e trascinati nel grande ideale del Regno di Dio. sacerdoti che vi hanno accompagnato per tanti anni e hanno condiviso con voi tante battaglie o incontrati di sfuggita una sola volta. Sacerdoti che vi hanno saputo ascoltare e rivolgere parole cariche di amore, sacerdoti che avete visto soffrire nel silenzio, quel silenzio che è il ricamo segreto della santità. Sacerdoti a cui avete potuto esporre i vostri dubbi per ricevere in cambio la bellezza della Verità, sacerdoti che hanno sostenuto la vostra fede in momenti difficili. Sacerdoti felici di essere sacerdoti, di cui avete subito pensato: si vede che quello ci crede.<br />
 <br />
Ecco allora che sul finire di questo Anno Sacerdotale fortemente voluto dal nostro amatissimo Santo Padre Benedetto XVI, lanciamo un’iniziativa: SACERDOTI CHE PROFUMANO DI CIELO. È uno spazio in cui chi vuole potrà far pervenire le sue testimonianze proprio su questi sacerdoti, ancora in vita o già tornati alla casa del Padre, che hanno segnato la vostra vita. Sarà il vostro grazie a questi uomini che non stanno in prima pagina sui giornali ma di sicuro vivono in prima fila nel cuore di Dio.<br />
 <br />
Ma anche i sacerdoti stessi possono scriverci per raccontarci la loro gioia di essere discepoli e maestri, invaghiti di quel Gesù che gli ha rapito il cuore. Vogliamo che in tanti conoscano le storie di questi sacerdoti per ringraziare insieme Gesù, espertissimo orafo, capace di realizzare molti gioielli nascosti cesellando con la Sua grazia il loro generoso SI.<br />
 <br />
Siamo sicuri che quest’iniziativa, partita alcune settimane fa su un sito di lingua ungherese, contagerà molti di voi. Mandateci dunque le vostre testimonianze scrivendo a </span><a title="mailto:donmarcocarluccio@libero.it Ctrl + clic per seguire il collegamento" href="mailto:donmarcocarluccio@libero.it"><span style="color: #0068cf; font-size: x-small;"><span style="text-decoration: underline;">donmarcocarluccio@libero.it</span></span></a><span style="font-size: x-small;"> oppure a </span><a title="mailto:dongaetano@cathomedia.com Ctrl + clic per seguire il collegamento" href="mailto:dongaetano@cathomedia.com"><span style="color: #0068cf; font-size: x-small;"><span style="text-decoration: underline;">dongaetano@cathomedia.com</span></span></a><span style="font-size: x-small;"> e il più velocemente possibile saranno condivise su </span><a href="http://www.cathomedia.com/" target="_blank"><span style="color: #0068cf; font-size: x-small;"><span style="text-decoration: underline;">www.cathomedia.com</span></span></a><span style="font-size: x-small;"> nella rubrica che prende il nome da questa lettera “SACERDOTI CHE PROFUMANO DI CIELO”.<br />
 <br />
Continuando a pregare per la santità di tutti i sacerdoti, vi abbracciamo e ringraziamo anticipatamente per quanto condividerete con il popolo web!<br />
 <br />
SACERDOTI CHE PROFUMANO DI CIELO!<br />
Partecipa anche tu al contagio della santità!<br />
Clicca anche tu la santità! </span></div>
<p> </p>
<p></span></em></div>
</div>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="msgcns!F480F9B716CC7A38!2318" class="bvMsg">
<div>
<div><em><span style="font-family: Verdana; color: #008000; font-size: medium;">SACERDOTI CHE PROFUMANO DI CIELO:</span></em></div>
<div><em><span style="font-family: Verdana; color: #008000;"><br />
<span style="font-size: x-small;">LASCIATI CONTAGIARE DALLA SANTITÀ!</span></span></em></div>
<div><em><span style="font-family: Verdana; color: #008000;"> </span></em></div>
<p><em><span style="font-family: Verdana; color: #008000;"></p>
<div><span style="font-size: x-small;"> <br />
Chi rimane in me, ed io in lui, porta molto frutto,<br />
perché senza di me non potete far nulla<br />
(Gv 15,5)<br />
 <br />
Carissimi amici,<br />
quando ci si accosta al capitolo 15 del vangelo di San Giovanni si rimane come inzuppati di luce, dolcemente trascinati nell’intimità con il Maestro: utilizzando l’allegoria della vite e dei tralci Gesù ci dice come è bello fondere il nostro cuore col suo. È un mistero d’amore! E se questo è vero per ogni cristiano ancora di più lo è per i consacrati, i sacerdoti, che fanno della loro vita un altare di misericordia: ci ha scelti, ci vuole accanto a sé in un modo tutto particolare! Quando un sacerdote vive nascosto nel cuore di Gesù la sua anima diventa una centrale a potenziale atomico per le anime; i suoi giorni si gonfiano di gioia purissima; ogni sua azione inizia a profumare della delicatezza stessa di Maria, Vergine Madre; il suo cuore diviene capace di un amore grande, totalmente gratuito, un amore come quello di Gesù.<br />
 <br />
Siamo sicuri che riavvolgendo il nastro della vostra vita o semplicemente frugando tra i vostri ricordi recenti troverete la profumatissima testimonianza di uno e più sacerdoti che hanno lasciato una scia di luce nello scorrere quotidiano e a volte faticoso in cui siete immersi: sacerdoti innamorati di Gesù, sacerdoti consumati dall’amore alle anime, sacerdoti completamente dimentichi di se stessi e trascinati nel grande ideale del Regno di Dio. sacerdoti che vi hanno accompagnato per tanti anni e hanno condiviso con voi tante battaglie o incontrati di sfuggita una sola volta. Sacerdoti che vi hanno saputo ascoltare e rivolgere parole cariche di amore, sacerdoti che avete visto soffrire nel silenzio, quel silenzio che è il ricamo segreto della santità. Sacerdoti a cui avete potuto esporre i vostri dubbi per ricevere in cambio la bellezza della Verità, sacerdoti che hanno sostenuto la vostra fede in momenti difficili. Sacerdoti felici di essere sacerdoti, di cui avete subito pensato: si vede che quello ci crede.<br />
 <br />
Ecco allora che sul finire di questo Anno Sacerdotale fortemente voluto dal nostro amatissimo Santo Padre Benedetto XVI, lanciamo un’iniziativa: SACERDOTI CHE PROFUMANO DI CIELO. È uno spazio in cui chi vuole potrà far pervenire le sue testimonianze proprio su questi sacerdoti, ancora in vita o già tornati alla casa del Padre, che hanno segnato la vostra vita. Sarà il vostro grazie a questi uomini che non stanno in prima pagina sui giornali ma di sicuro vivono in prima fila nel cuore di Dio.<br />
 <br />
Ma anche i sacerdoti stessi possono scriverci per raccontarci la loro gioia di essere discepoli e maestri, invaghiti di quel Gesù che gli ha rapito il cuore. Vogliamo che in tanti conoscano le storie di questi sacerdoti per ringraziare insieme Gesù, espertissimo orafo, capace di realizzare molti gioielli nascosti cesellando con la Sua grazia il loro generoso SI.<br />
 <br />
Siamo sicuri che quest’iniziativa, partita alcune settimane fa su un sito di lingua ungherese, contagerà molti di voi. Mandateci dunque le vostre testimonianze scrivendo a </span><a title="mailto:donmarcocarluccio@libero.it Ctrl + clic per seguire il collegamento" href="mailto:donmarcocarluccio@libero.it"><span style="color: #0068cf; font-size: x-small;"><span style="text-decoration: underline;">donmarcocarluccio@libero.it</span></span></a><span style="font-size: x-small;"> oppure a </span><a title="mailto:dongaetano@cathomedia.com Ctrl + clic per seguire il collegamento" href="mailto:dongaetano@cathomedia.com"><span style="color: #0068cf; font-size: x-small;"><span style="text-decoration: underline;">dongaetano@cathomedia.com</span></span></a><span style="font-size: x-small;"> e il più velocemente possibile saranno condivise su </span><a href="http://www.cathomedia.com/" target="_blank"><span style="color: #0068cf; font-size: x-small;"><span style="text-decoration: underline;">www.cathomedia.com</span></span></a><span style="font-size: x-small;"> nella rubrica che prende il nome da questa lettera “SACERDOTI CHE PROFUMANO DI CIELO”.<br />
 <br />
Continuando a pregare per la santità di tutti i sacerdoti, vi abbracciamo e ringraziamo anticipatamente per quanto condividerete con il popolo web!<br />
 <br />
SACERDOTI CHE PROFUMANO DI CIELO!<br />
Partecipa anche tu al contagio della santità!<br />
Clicca anche tu la santità! </span></div>
<p> </p>
<p></span></em></div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?feed=rss2&#038;p=909</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&quot;Preghiera per i sacerdoti&quot;</title>
		<link>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=908</link>
		<comments>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=908#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Apr 2010 09:18:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelimissionaricantautori</dc:creator>
				<category><![CDATA[La Santità è per tutti: conosciamola insieme..]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelimissionaricantautori.wordpress.com/2010/04/28/preghiera-per-i-sacerdoti</guid>
		<description><![CDATA[<div id="msgcns!F480F9B716CC7A38!2316" class="bvMsg">
<div>
<div><span style="font-family: Consolas; color: #ff0000; font-size: medium;"><em>PRETI UMILI E GENEROSI (rivista Papa Giovanni)</em></span></div>
<div><em><span style="font-family: Consolas; color: #000080; font-size: medium;">Signore, Gesù,</span></em></div>
<div><em><span style="font-family: Consolas; color: #000080; font-size: medium;">donaci preti nuovi plasmati su di Te.</span></em></div>
<div><em><span style="font-family: Consolas; color: #000080; font-size: medium;">Preti adatti al mondo di oggi</span></em></div>
<div><em><span style="font-family: Consolas; color: #000080; font-size: medium;">che resistono a tutti gli sbandamenti e a tutte le mode.</span></em></div>
<div><em><span style="font-family: Consolas; color: #000080; font-size: medium;">Preti pieni di Spirito Santo,</span></em></div>
<div><em><span style="font-family: Consolas; color: #000080; font-size: medium;">preti innamorati di Te,</span></em></div>
<div><em><span style="font-family: Consolas; color: #000080; font-size: medium;">dell&#8217; Eucaristia, della Parola.</span></em></div>
<div><em><span style="font-family: Consolas; color: #000080; font-size: medium;">Preti che non guardano l&#8217; orologio quando stanno davanti a Te,</span></em></div>
<div><em><span style="font-family: Consolas; color: #000080; font-size: medium;">capaci come Gesù di passare anche le notti in preghiera.</span></em></div>
<div><em><span style="font-family: Consolas; color: #000080; font-size: medium;">Preti che insegnano a pregare.</span></em></div>
<div><em><span style="font-family: Consolas; color: #000080; font-size: medium;">Preti appassionati dei giovani, dei poveri, degli ultimi.</span></em></div>
<div><em><span style="font-family: Consolas; color: #000080; font-size: medium;">Preti generosi per tutte le carità,</span></em></div>
<div><em><span style="font-family: Consolas; color: #000080; font-size: medium;">che sanno accogliere ogni miseria,</span></em></div>
<div><em><span style="font-family: Consolas; color: #000080; font-size: medium;">capaci di tenerezza e di misericordia</span></em></div>
<div><em><span style="font-family: Consolas; color: #000080; font-size: medium;">per tutte le disperazioni del mondo di oggi.</span></em></div>
<div><em><span style="font-family: Consolas; color: #000080; font-size: medium;">Signore Gesù,</span></em></div>
<div><em><span style="font-family: Consolas; color: #000080; font-size: medium;">mandaci dei preti coraggiosi, umili e fedeli alla Chiesa</span></em></div>
<div><em><span style="font-family: Consolas; color: #000080; font-size: medium;">che insegnano ad amare la Chiesa</span></em></div>
<div><em><span style="font-family: Consolas; color: #000080; font-size: medium;">che correggono su se stessi i mali della Chiesa.</span></em></div>
<div><em><span style="font-family: Consolas; color: #000080; font-size: medium;">Signore, Gesù,</span></em></div>
<div><em><span style="font-family: Consolas; color: #000080; font-size: medium;">donaci il coraggio di chiedere un poco almeno con la preghiera umile, costante e coraggiosa.</span></em></div>
<div><em><span style="font-family: Consolas; color: #000080; font-size: medium;">Maria, Madre dei preti, Madre della Chiesa</span></em></div>
<div><em><span style="font-family: Consolas; color: #000080; font-size: medium;">aggiungi Tu quello che manca</span></em></div>
<div><em><span style="font-family: Consolas; color: #000080; font-size: medium;">a questa preghiera e presentala a Cristo per noi.</span></em></div>
<div><em><span style="font-family: Consolas; color: #000080; font-size: medium;">Grazie! Amen</span></em></div>
<div><em><span style="font-family: Consolas; color: #000080; font-size: medium;">(dalla Rivista Papa Giovanni)</span></em></div>
<div> </div>
<div><em><span style="font-family: Consolas; color: #000080; font-size: medium;">Signore, donaci santi sacerdoti, manda lo Spirito Santo su di loro e benedicili, aiutali nella loro missione&#8230;</span></em></div>
<div><em><span style="font-family: Consolas; color: #000080; font-size: medium;">Benedici e proteggi il Papa, i Cardinali, i Vescovi e i sacerdoti, frati, suore, religiosi ecc</span></em></div>
<div><em><span style="font-family: Consolas; color: #000080; font-size: medium;">Benedicili e proteggili tutti&#8230;</span></em></div>
<div><em><span style="font-family: Consolas; color: #000080; font-size: medium;">Grazie! Amen</span></em></div>
</div>
</div>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="msgcns!F480F9B716CC7A38!2316" class="bvMsg">
<div>
<div><span style="font-family: Consolas; color: #ff0000; font-size: medium;"><em>PRETI UMILI E GENEROSI (rivista Papa Giovanni)</em></span></div>
<div><em><span style="font-family: Consolas; color: #000080; font-size: medium;">Signore, Gesù,</span></em></div>
<div><em><span style="font-family: Consolas; color: #000080; font-size: medium;">donaci preti nuovi plasmati su di Te.</span></em></div>
<div><em><span style="font-family: Consolas; color: #000080; font-size: medium;">Preti adatti al mondo di oggi</span></em></div>
<div><em><span style="font-family: Consolas; color: #000080; font-size: medium;">che resistono a tutti gli sbandamenti e a tutte le mode.</span></em></div>
<div><em><span style="font-family: Consolas; color: #000080; font-size: medium;">Preti pieni di Spirito Santo,</span></em></div>
<div><em><span style="font-family: Consolas; color: #000080; font-size: medium;">preti innamorati di Te,</span></em></div>
<div><em><span style="font-family: Consolas; color: #000080; font-size: medium;">dell&#8217; Eucaristia, della Parola.</span></em></div>
<div><em><span style="font-family: Consolas; color: #000080; font-size: medium;">Preti che non guardano l&#8217; orologio quando stanno davanti a Te,</span></em></div>
<div><em><span style="font-family: Consolas; color: #000080; font-size: medium;">capaci come Gesù di passare anche le notti in preghiera.</span></em></div>
<div><em><span style="font-family: Consolas; color: #000080; font-size: medium;">Preti che insegnano a pregare.</span></em></div>
<div><em><span style="font-family: Consolas; color: #000080; font-size: medium;">Preti appassionati dei giovani, dei poveri, degli ultimi.</span></em></div>
<div><em><span style="font-family: Consolas; color: #000080; font-size: medium;">Preti generosi per tutte le carità,</span></em></div>
<div><em><span style="font-family: Consolas; color: #000080; font-size: medium;">che sanno accogliere ogni miseria,</span></em></div>
<div><em><span style="font-family: Consolas; color: #000080; font-size: medium;">capaci di tenerezza e di misericordia</span></em></div>
<div><em><span style="font-family: Consolas; color: #000080; font-size: medium;">per tutte le disperazioni del mondo di oggi.</span></em></div>
<div><em><span style="font-family: Consolas; color: #000080; font-size: medium;">Signore Gesù,</span></em></div>
<div><em><span style="font-family: Consolas; color: #000080; font-size: medium;">mandaci dei preti coraggiosi, umili e fedeli alla Chiesa</span></em></div>
<div><em><span style="font-family: Consolas; color: #000080; font-size: medium;">che insegnano ad amare la Chiesa</span></em></div>
<div><em><span style="font-family: Consolas; color: #000080; font-size: medium;">che correggono su se stessi i mali della Chiesa.</span></em></div>
<div><em><span style="font-family: Consolas; color: #000080; font-size: medium;">Signore, Gesù,</span></em></div>
<div><em><span style="font-family: Consolas; color: #000080; font-size: medium;">donaci il coraggio di chiedere un poco almeno con la preghiera umile, costante e coraggiosa.</span></em></div>
<div><em><span style="font-family: Consolas; color: #000080; font-size: medium;">Maria, Madre dei preti, Madre della Chiesa</span></em></div>
<div><em><span style="font-family: Consolas; color: #000080; font-size: medium;">aggiungi Tu quello che manca</span></em></div>
<div><em><span style="font-family: Consolas; color: #000080; font-size: medium;">a questa preghiera e presentala a Cristo per noi.</span></em></div>
<div><em><span style="font-family: Consolas; color: #000080; font-size: medium;">Grazie! Amen</span></em></div>
<div><em><span style="font-family: Consolas; color: #000080; font-size: medium;">(dalla Rivista Papa Giovanni)</span></em></div>
<div> </div>
<div><em><span style="font-family: Consolas; color: #000080; font-size: medium;">Signore, donaci santi sacerdoti, manda lo Spirito Santo su di loro e benedicili, aiutali nella loro missione&#8230;</span></em></div>
<div><em><span style="font-family: Consolas; color: #000080; font-size: medium;">Benedici e proteggi il Papa, i Cardinali, i Vescovi e i sacerdoti, frati, suore, religiosi ecc</span></em></div>
<div><em><span style="font-family: Consolas; color: #000080; font-size: medium;">Benedicili e proteggili tutti&#8230;</span></em></div>
<div><em><span style="font-family: Consolas; color: #000080; font-size: medium;">Grazie! Amen</span></em></div>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?feed=rss2&#038;p=908</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&quot;Sapersi Nulla&quot;</title>
		<link>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=907</link>
		<comments>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=907#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Apr 2010 09:17:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelimissionaricantautori</dc:creator>
				<category><![CDATA[La Santità è per tutti: conosciamola insieme..]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelimissionaricantautori.wordpress.com/2010/04/28/sapersi-nulla</guid>
		<description><![CDATA[<div id="msgcns!F480F9B716CC7A38!2315" class="bvMsg">
<div>
<table style="text-align: center; width: 730px; height: 416px;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="730">
<tbody>
<tr>
<td style="padding: 0;">
<p style="text-align: left;"><a target="_blank"></a><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="background: yellow; color: #7030a0; font-size: 14pt;">Il Signore</span></span></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="background: yellow; color: #7030a0; font-size: 14pt;"> </span></span></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="background: yellow; color: #7030a0; font-size: 14pt;"> ci Copra con la sua bontà</span></span></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="background: yellow; color: #7030a0; font-size: 14pt;"> </span></span></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="background: yellow; color: #7030a0; font-size: 14pt;">Don Pino</span></span></strong></p>
</td>
<td style="padding: 0;" valign="bottom"> </td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="background: yellow; color: red; font-size: 14pt;"> </span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="background: yellow; color: red; font-size: 14pt;">26 aprile 2010</span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="font-family: Calibri,sans-serif; background: yellow; color: #1f497d; font-size: 11pt;"> </span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="font-family: Calibri,sans-serif; background: yellow; color: #1f497d; font-size: 11pt;"> </span></strong></p>
<div>
<p style="text-align: center;"><a target="_blank"></a><strong><span style="background: yellow; color: red; font-size: 20pt;">“Sapersi nulla davanti a Dio”</span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="background: yellow; color: red; font-size: 20pt;"> </span></strong></p>
</div>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="background: yellow; color: red; font-size: 14pt;">È cosa molto grande sapersi nulla davanti a Dio, </span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="background: yellow; color: red; font-size: 14pt;"> </span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="background: yellow; color: red; font-size: 14pt;">perché è proprio così. (Solco, 260)<br />
</span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="background: yellow; color: red; font-size: 14pt;"> </span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="background: yellow; color: red; font-size: 14pt;">Lascia che ti ricordi, tra gli altri, </span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="background: yellow; color: red; font-size: 14pt;"> </span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="background: yellow; color: red; font-size: 14pt;">alcuni sintomi evidenti di mancanza di umiltà:<br />
</span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="background: yellow; color: red; font-size: 14pt;"> </span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="background: yellow; color: red; font-size: 14pt;">pensare che ciò che fai o dici è fatto o </span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="background: yellow; color: red; font-size: 14pt;"> </span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="background: yellow; color: red; font-size: 14pt;">detto meglio di quanto dicano o facciano gli altri;<br />
</span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="background: yellow; color: red; font-size: 14pt;"> </span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="background: yellow; color: red; font-size: 14pt;">volerla avere sempre vinta;</span></strong></p>
<p><strong><span style="background: yellow; color: red; font-size: 20pt;"> </span></strong></p>
<p><strong><span style="background: yellow; color: red; font-size: 20pt;"> </span></strong></p>
<div class="bvMsg">
<p><strong></strong><strong><span style="background: yellow; color: red; font-size: 14pt;"> </span></strong></p>
<p><strong><span style="background: yellow; color: red; font-size: 14pt;"> </span></strong></p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;">dare il tuo parere senza esserne richiesto, e senza</p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;"> </p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;">che la carità lo esiga;</p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;"> </p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;">disprezzare il punto di vista degli altri;</p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;"> </p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;"> </p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;"> </p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;">non ritenere tutti i tuoi doni e le tue qualità come</p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;"> </p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;"> ricevuti in prestito;</p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;"> </p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;">non riconoscere di essere indegno di</p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;"> </p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;">qualunque onore e stima, persino della terra che</p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;"> </p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;">calpesti e delle cose che possiedi;</p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;"> </p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;">citarti come esempio nelle conversazioni;</p>
<p> </p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;">parlar male di te, perché si formino un</p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;"> </p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;">buon giudizio su di te o ti contraddicano;</p>
<p> </p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;">scusarti quando ti si riprende;</p>
<p> </p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;">occultare al Direttore qualche mancanza umiliante,</p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;"> </p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;">perché non perda il buon concetto che ha di te;</p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;"> </p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;">ascoltare con compiacenza le lodi, o</p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;"> </p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;">rallegrarti perché hanno parlato bene di te;</p>
<p> </p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;">dolerti che altri siano più stimati di te;</p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;"> </p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;">rifiutarti di svolgere compiti inferiori;</p>
<p> </p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;">cercare o desiderare di distinguerti</p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;"> </p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;">;<br />
insinuare nelle conversazioni parole di</p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;"> </p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;"> autoelogio o che lascino intendere la tu</p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;"> </p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;">a onestà, il tuo ingegno o la tua abilità, il</p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;"> </p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;"> tuo prestigio professionale&#8230;;</p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;"> </p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;"> </p>
<p> </p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;">vergognarti perché manchi di certi beni&#8230;   <em>(Solco, </em></p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;"><em> </em></p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;"><em>263)</em> <a href="http://co106w.col106.mail.live.com/mail/InboxLight.aspx?n=1646028698#t"><span style="color: red; text-decoration: none;">[Uscire]</span></a></p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;"> </p>
<p class="bvMsg"> </p>
</div>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;">discutere senza ragione o, quando ce l&#8217;hai,</p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;">insistere caparbiamente e in malo modo;</p>
<p style="text-align: left;"> </p>
</div>
</div>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="msgcns!F480F9B716CC7A38!2315" class="bvMsg">
<div>
<table style="text-align: center; width: 730px; height: 416px;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="730">
<tbody>
<tr>
<td style="padding: 0;">
<p style="text-align: left;"><a target="_blank"></a><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="background: yellow; color: #7030a0; font-size: 14pt;">Il Signore</span></span></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="background: yellow; color: #7030a0; font-size: 14pt;"> </span></span></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="background: yellow; color: #7030a0; font-size: 14pt;"> ci Copra con la sua bontà</span></span></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="background: yellow; color: #7030a0; font-size: 14pt;"> </span></span></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="background: yellow; color: #7030a0; font-size: 14pt;">Don Pino</span></span></strong></p>
</td>
<td style="padding: 0;" valign="bottom"> </td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="background: yellow; color: red; font-size: 14pt;"> </span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="background: yellow; color: red; font-size: 14pt;">26 aprile 2010</span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="font-family: Calibri,sans-serif; background: yellow; color: #1f497d; font-size: 11pt;"> </span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="font-family: Calibri,sans-serif; background: yellow; color: #1f497d; font-size: 11pt;"> </span></strong></p>
<div>
<p style="text-align: center;"><a target="_blank"></a><strong><span style="background: yellow; color: red; font-size: 20pt;">“Sapersi nulla davanti a Dio”</span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="background: yellow; color: red; font-size: 20pt;"> </span></strong></p>
</div>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="background: yellow; color: red; font-size: 14pt;">È cosa molto grande sapersi nulla davanti a Dio, </span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="background: yellow; color: red; font-size: 14pt;"> </span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="background: yellow; color: red; font-size: 14pt;">perché è proprio così. (Solco, 260)<br />
</span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="background: yellow; color: red; font-size: 14pt;"> </span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="background: yellow; color: red; font-size: 14pt;">Lascia che ti ricordi, tra gli altri, </span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="background: yellow; color: red; font-size: 14pt;"> </span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="background: yellow; color: red; font-size: 14pt;">alcuni sintomi evidenti di mancanza di umiltà:<br />
</span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="background: yellow; color: red; font-size: 14pt;"> </span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="background: yellow; color: red; font-size: 14pt;">pensare che ciò che fai o dici è fatto o </span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="background: yellow; color: red; font-size: 14pt;"> </span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="background: yellow; color: red; font-size: 14pt;">detto meglio di quanto dicano o facciano gli altri;<br />
</span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="background: yellow; color: red; font-size: 14pt;"> </span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="background: yellow; color: red; font-size: 14pt;">volerla avere sempre vinta;</span></strong></p>
<p><strong><span style="background: yellow; color: red; font-size: 20pt;"> </span></strong></p>
<p><strong><span style="background: yellow; color: red; font-size: 20pt;"> </span></strong></p>
<div class="bvMsg">
<p><strong></strong><strong><span style="background: yellow; color: red; font-size: 14pt;"> </span></strong></p>
<p><strong><span style="background: yellow; color: red; font-size: 14pt;"> </span></strong></p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;">dare il tuo parere senza esserne richiesto, e senza</p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;"> </p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;">che la carità lo esiga;</p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;"> </p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;">disprezzare il punto di vista degli altri;</p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;"> </p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;"> </p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;"> </p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;">non ritenere tutti i tuoi doni e le tue qualità come</p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;"> </p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;"> ricevuti in prestito;</p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;"> </p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;">non riconoscere di essere indegno di</p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;"> </p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;">qualunque onore e stima, persino della terra che</p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;"> </p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;">calpesti e delle cose che possiedi;</p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;"> </p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;">citarti come esempio nelle conversazioni;</p>
<p> </p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;">parlar male di te, perché si formino un</p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;"> </p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;">buon giudizio su di te o ti contraddicano;</p>
<p> </p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;">scusarti quando ti si riprende;</p>
<p> </p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;">occultare al Direttore qualche mancanza umiliante,</p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;"> </p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;">perché non perda il buon concetto che ha di te;</p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;"> </p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;">ascoltare con compiacenza le lodi, o</p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;"> </p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;">rallegrarti perché hanno parlato bene di te;</p>
<p> </p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;">dolerti che altri siano più stimati di te;</p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;"> </p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;">rifiutarti di svolgere compiti inferiori;</p>
<p> </p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;">cercare o desiderare di distinguerti</p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;"> </p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;">;<br />
insinuare nelle conversazioni parole di</p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;"> </p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;"> autoelogio o che lascino intendere la tu</p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;"> </p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;">a onestà, il tuo ingegno o la tua abilità, il</p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;"> </p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;"> tuo prestigio professionale&#8230;;</p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;"> </p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;"> </p>
<p> </p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;">vergognarti perché manchi di certi beni&#8230;   <em>(Solco, </em></p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;"><em> </em></p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;"><em>263)</em> <a href="http://co106w.col106.mail.live.com/mail/InboxLight.aspx?n=1646028698#t"><span style="color: red; text-decoration: none;">[Uscire]</span></a></p>
<p class="bvMsg" style="text-align: center;"> </p>
<p class="bvMsg"> </p>
</div>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;">discutere senza ragione o, quando ce l&#8217;hai,</p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;">insistere caparbiamente e in malo modo;</p>
<p style="text-align: left;"> </p>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?feed=rss2&#038;p=907</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&quot;La Vera Umiltà&quot;</title>
		<link>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=906</link>
		<comments>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=906#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Apr 2010 09:12:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelimissionaricantautori</dc:creator>
				<category><![CDATA[La Santità è per tutti: conosciamola insieme..]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelimissionaricantautori.wordpress.com/2010/04/28/la-vera-umilta</guid>
		<description><![CDATA[<div id="msgcns!F480F9B716CC7A38!2314" class="bvMsg">
<div>
<p style="text-align: left;"><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="background: yellow; color: #7030a0; font-size: 11pt;">CON UMILTA’ DAVANTI AL RISORTO</span></span></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="background: yellow; color: #7030a0; font-size: 11pt;">DON PINO</span></span></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong><span style="font-family: Calibri,sans-serif; background: yellow; color: #1f497d; font-size: 11pt;"> </span></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong><span style="background: yellow; color: red; font-size: 11pt;">28 aprile 2010</span></strong></p>
<div style="text-align: left;">
<p style="text-align: center;"><a target="_blank"></a><strong><span style="background: yellow; color: red; font-size: 11pt;">“Chiedi vera umiltà”</span></strong></p>
</div>
<div style="text-align: left;">
<p style="text-align: center;"><strong><span style="background: yellow; color: red; font-size: 11pt;">L&#8217;umiltà nasce come frutto della conoscenza di Dio e della conoscenza di sé stesso. (Forgia, </span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="background: yellow; color: red; font-size: 11pt;">184)</span></strong></p>
</div>
<div><strong><span style="background: yellow; color: red; font-size: 11pt;"></span></strong></div>
<p><strong><span style="background: yellow; color: red; font-size: 11pt;"></p>
<p style="text-align: left;">Queste depressioni, perché vedi o perché scoprono i tuoi difetti, non hanno fondamento&#8230;</p>
<p style="text-align: left;">Chiedi vera umiltà. <em>(Solco, 262)</em></p>
<p style="text-align: left;">Rifuggiamo da quella falsa umiltà che si chiama comodità. <em>(Solco, 265)</em></p>
<p style="text-align: left;">Signore, ti chiedo un regalo: Amore&#8230;, un Amore che mi conservi puro. — E un altro regalo ancora: la conoscenza di me, per riempirmi di umiltà. <em>(Forgia, 185)</em></p>
<p style="text-align: left;">Sono santi coloro che lottano fino alla fine della loro vita: coloro che sanno sempre rialzarsi dopo ogni inciampo, dopo ogni caduta, per proseguire coraggiosamente il cammino con umiltà, con amore, con speranza. <em>(Forgia, 186)</em></p>
<p style="text-align: left;">Se i tuoi errori ti rendono più umile, se ti portano a cercare con più forza l&#8217;appiglio della mano divina, allora sono cammino di santità: “<em>Felix culpa!</em>” — colpa benedetta!, canta la Chiesa. <em>(Forgia, 187)</em></p>
<p style="text-align: left;">L&#8217;umiltà porta ogni anima a non scoraggiarsi davanti ai propri errori.<br />
— L&#8217;umiltà vera porta&#8230; a chiedere perdono!<br />
 <em>(Forgia, 189)</em> <a href="http://co106w.col106.mail.live.com/mail/InboxLight.aspx?n=1646028698#t"><span style="color: red; text-decoration: none;">[Uscire]</span></a></p>
<p> </p>
<p></span></strong></div>
</div>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="msgcns!F480F9B716CC7A38!2314" class="bvMsg">
<div>
<p style="text-align: left;"><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="background: yellow; color: #7030a0; font-size: 11pt;">CON UMILTA’ DAVANTI AL RISORTO</span></span></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="background: yellow; color: #7030a0; font-size: 11pt;">DON PINO</span></span></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong><span style="font-family: Calibri,sans-serif; background: yellow; color: #1f497d; font-size: 11pt;"> </span></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong><span style="background: yellow; color: red; font-size: 11pt;">28 aprile 2010</span></strong></p>
<div style="text-align: left;">
<p style="text-align: center;"><a target="_blank"></a><strong><span style="background: yellow; color: red; font-size: 11pt;">“Chiedi vera umiltà”</span></strong></p>
</div>
<div style="text-align: left;">
<p style="text-align: center;"><strong><span style="background: yellow; color: red; font-size: 11pt;">L&#8217;umiltà nasce come frutto della conoscenza di Dio e della conoscenza di sé stesso. (Forgia, </span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="background: yellow; color: red; font-size: 11pt;">184)</span></strong></p>
</div>
<div><strong><span style="background: yellow; color: red; font-size: 11pt;"></span></strong></div>
<p><strong><span style="background: yellow; color: red; font-size: 11pt;"></p>
<p style="text-align: left;">Queste depressioni, perché vedi o perché scoprono i tuoi difetti, non hanno fondamento&#8230;</p>
<p style="text-align: left;">Chiedi vera umiltà. <em>(Solco, 262)</em></p>
<p style="text-align: left;">Rifuggiamo da quella falsa umiltà che si chiama comodità. <em>(Solco, 265)</em></p>
<p style="text-align: left;">Signore, ti chiedo un regalo: Amore&#8230;, un Amore che mi conservi puro. — E un altro regalo ancora: la conoscenza di me, per riempirmi di umiltà. <em>(Forgia, 185)</em></p>
<p style="text-align: left;">Sono santi coloro che lottano fino alla fine della loro vita: coloro che sanno sempre rialzarsi dopo ogni inciampo, dopo ogni caduta, per proseguire coraggiosamente il cammino con umiltà, con amore, con speranza. <em>(Forgia, 186)</em></p>
<p style="text-align: left;">Se i tuoi errori ti rendono più umile, se ti portano a cercare con più forza l&#8217;appiglio della mano divina, allora sono cammino di santità: “<em>Felix culpa!</em>” — colpa benedetta!, canta la Chiesa. <em>(Forgia, 187)</em></p>
<p style="text-align: left;">L&#8217;umiltà porta ogni anima a non scoraggiarsi davanti ai propri errori.<br />
— L&#8217;umiltà vera porta&#8230; a chiedere perdono!<br />
 <em>(Forgia, 189)</em> <a href="http://co106w.col106.mail.live.com/mail/InboxLight.aspx?n=1646028698#t"><span style="color: red; text-decoration: none;">[Uscire]</span></a></p>
<p> </p>
<p></span></strong></div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?feed=rss2&#038;p=906</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I NOSTRI ALBUM! (AGOSTINO, IGNAZIO E LA COMPAGNIA DI GESU&apos;, MEDLEY ANGELI, SOGNI DI LUCE, LA VOLONTA&apos; DI UN UMILE CUORE))</title>
		<link>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=905</link>
		<comments>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=905#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 21 Feb 2010 14:44:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelimissionaricantautori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelimissionaricantautori.wordpress.com/2010/02/21/i-nostri-album-agostino-ignazio-e-la-compagnia-di-gesu-medley-angeli-sogni-di-luce-la-volonta-di-un-umile-cuore</guid>
		<description><![CDATA[<div id="msgcns!F480F9B716CC7A38!2300" class="bvMsg">
<div><span style="font-size: large;">&#8220;AGOSTINO&#8221;-LA VITA DI SANT&#8217;AGOSTINO (3 ALBUM):</span></div>
<div>
<p><a href="http://widgets.jamendo.com/it/album/?album_id=8498&#38;playertype=2008&#38;refuid=204542">http://widgets.jamendo.com/it/album/?album_id=8498&#38;playertype=2008&#38;refuid=204542</a>  </p>
</div>
<div> </div>
<div>
<p><a href="http://widgets.jamendo.com/it/album/?album_id=8949&#38;playertype=2008&#38;refuid=204542">http://widgets.jamendo.com/it/album/?album_id=8949&#38;playertype=2008&#38;refuid=204542</a>  </p>
</div>
<div> </div>
<div>
<p><a href="http://widgets.jamendo.com/it/album/?album_id=10699&#38;playertype=2008&#38;refuid=204542">http://widgets.jamendo.com/it/album/?album_id=10699&#38;playertype=2008&#38;refuid=204542</a>  </p>
</div>
<div> </div>
<div><span style="font-size: large;">&#8220;IGNAZIO E LA COMPAGNIA DI GESU&#8217;&#8221;- SANT&#8217;IGNAZIO DI LOYOLA: </span></div>
<div>
<p><a href="http://widgets.jamendo.com/it/album/?album_id=41210&#38;playertype=2008&#38;refuid=204542">http://widgets.jamendo.com/it/album/?album_id=41210&#38;playertype=2008&#38;refuid=204542</a>  </p>
</div>
<div> </div>
<div>
<p><a href="http://widgets.jamendo.com/it/album/?album_id=41105&#38;playertype=2008&#38;refuid=204542">http://widgets.jamendo.com/it/album/?album_id=41105&#38;playertype=2008&#38;refuid=204542</a>  </p>
</div>
<div> </div>
<div><span style="font-size: large;">&#8220;TI DEDICO UNA CANZONE&#8221; (LE CANZONI DEL CUORE):</span></div>
<div>
<p><a href="http://widgets.jamendo.com/it/album/?album_id=42700&#38;playertype=2008&#38;refuid=204542">http://widgets.jamendo.com/it/album/?album_id=42700&#38;playertype=2008&#38;refuid=204542</a>  </p>
</div>
<div> </div>
<div><span style="font-size: large;">&#8220;MEDLEY ANGELI&#8221;:</span></div>
<div>
<p><a href="http://widgets.jamendo.com/it/album/?album_id=52361&#38;playertype=2008&#38;refuid=204542">http://widgets.jamendo.com/it/album/?album_id=52361&#38;playertype=2008&#38;refuid=204542</a>  </p>
</div>
<div> </div>
<div><span style="font-size: large;">&#8220;SOGNI DI LUCE&#8221;- LA MERAVIGLIOSA STORIA DI SANTA LUCIA:</span></div>
<div>
<p><a href="http://widgets.jamendo.com/it/album/?album_id=56814&#38;playertype=2008&#38;refuid=204542">http://widgets.jamendo.com/it/album/?album_id=56814&#38;playertype=2008&#38;refuid=204542</a>  </p>
</div>
<div> </div>
<div><span style="font-size: large;">&#8220;LA VOLONTA&#8217; DI UN UMILE CUORE&#8221; &#8211; UN PICCOLO UOMO, UNA GRANDE SANTITA&#8217;: L&#8217;INCRDIBILE VITA DI SAN GASPARE BERTONI:</span></div>
<div>
<p><a href="http://widgets.jamendo.com/it/album/?album_id=61434&#38;playertype=2008&#38;refuid=204542">http://widgets.jamendo.com/it/album/?album_id=61434&#38;playertype=2008&#38;refuid=204542</a>  </p>
</div>
<div> </div>
<div><span style="text-decoration: underline;"><span>(TRA BREVE E&#8217; IN ARRIVO IL NUOVISSIMO MUSICAL DEDICATO AL SACRO CUORE DI GESU&#8217; CHE ABBIAMO CHIAMATO &#8220;TUTTI I COLORI DEL CUORE&#8221;)</span></span></div>
</div>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="msgcns!F480F9B716CC7A38!2300" class="bvMsg">
<div><span style="font-size: large;">&#8220;AGOSTINO&#8221;-LA VITA DI SANT&#8217;AGOSTINO (3 ALBUM):</span></div>
<div>
<p><a href="http://widgets.jamendo.com/it/album/?album_id=8498&amp;playertype=2008&amp;refuid=204542">http://widgets.jamendo.com/it/album/?album_id=8498&amp;playertype=2008&amp;refuid=204542</a>  </p>
</div>
<div> </div>
<div>
<p><a href="http://widgets.jamendo.com/it/album/?album_id=8949&amp;playertype=2008&amp;refuid=204542">http://widgets.jamendo.com/it/album/?album_id=8949&amp;playertype=2008&amp;refuid=204542</a>  </p>
</div>
<div> </div>
<div>
<p><a href="http://widgets.jamendo.com/it/album/?album_id=10699&amp;playertype=2008&amp;refuid=204542">http://widgets.jamendo.com/it/album/?album_id=10699&amp;playertype=2008&amp;refuid=204542</a>  </p>
</div>
<div> </div>
<div><span style="font-size: large;">&#8220;IGNAZIO E LA COMPAGNIA DI GESU&#8217;&#8221;- SANT&#8217;IGNAZIO DI LOYOLA: </span></div>
<div>
<p><a href="http://widgets.jamendo.com/it/album/?album_id=41210&amp;playertype=2008&amp;refuid=204542">http://widgets.jamendo.com/it/album/?album_id=41210&amp;playertype=2008&amp;refuid=204542</a>  </p>
</div>
<div> </div>
<div>
<p><a href="http://widgets.jamendo.com/it/album/?album_id=41105&amp;playertype=2008&amp;refuid=204542">http://widgets.jamendo.com/it/album/?album_id=41105&amp;playertype=2008&amp;refuid=204542</a>  </p>
</div>
<div> </div>
<div><span style="font-size: large;">&#8220;TI DEDICO UNA CANZONE&#8221; (LE CANZONI DEL CUORE):</span></div>
<div>
<p><a href="http://widgets.jamendo.com/it/album/?album_id=42700&amp;playertype=2008&amp;refuid=204542">http://widgets.jamendo.com/it/album/?album_id=42700&amp;playertype=2008&amp;refuid=204542</a>  </p>
</div>
<div> </div>
<div><span style="font-size: large;">&#8220;MEDLEY ANGELI&#8221;:</span></div>
<div>
<p><a href="http://widgets.jamendo.com/it/album/?album_id=52361&amp;playertype=2008&amp;refuid=204542">http://widgets.jamendo.com/it/album/?album_id=52361&amp;playertype=2008&amp;refuid=204542</a>  </p>
</div>
<div> </div>
<div><span style="font-size: large;">&#8220;SOGNI DI LUCE&#8221;- LA MERAVIGLIOSA STORIA DI SANTA LUCIA:</span></div>
<div>
<p><a href="http://widgets.jamendo.com/it/album/?album_id=56814&amp;playertype=2008&amp;refuid=204542">http://widgets.jamendo.com/it/album/?album_id=56814&amp;playertype=2008&amp;refuid=204542</a>  </p>
</div>
<div> </div>
<div><span style="font-size: large;">&#8220;LA VOLONTA&#8217; DI UN UMILE CUORE&#8221; &#8211; UN PICCOLO UOMO, UNA GRANDE SANTITA&#8217;: L&#8217;INCRDIBILE VITA DI SAN GASPARE BERTONI:</span></div>
<div>
<p><a href="http://widgets.jamendo.com/it/album/?album_id=61434&amp;playertype=2008&amp;refuid=204542">http://widgets.jamendo.com/it/album/?album_id=61434&amp;playertype=2008&amp;refuid=204542</a>  </p>
</div>
<div> </div>
<div><span style="text-decoration: underline;"><span>(TRA BREVE E&#8217; IN ARRIVO IL NUOVISSIMO MUSICAL DEDICATO AL SACRO CUORE DI GESU&#8217; CHE ABBIAMO CHIAMATO &#8220;TUTTI I COLORI DEL CUORE&#8221;)</span></span></div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?feed=rss2&#038;p=905</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Natale di violenza per molti cristiani (noicattoli.it)</title>
		<link>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=904</link>
		<comments>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=904#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 07:53:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelimissionaricantautori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chiesa Universale: proviamo a capire cos'è l'ecumenismo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelimissionaricantautori.wordpress.com/2010/01/25/natale-di-violenza-per-molti-cristiani-noicattoli-it</guid>
		<description><![CDATA[<div id="msgcns!F480F9B716CC7A38!2299" class="bvMsg">
<div>Il Natale è stato tutt&#8217;altro che pacifico per i cristiani copti ortodossi d&#8217;Egitto. Sei giovani copti sono stati uccisi mentre uscivano dalla Messa di mezzanotte la mattina del 7 gennaio, che secondo il calendaio copto corrisponde al giorno di Natale.<br />
Inoltre, una guardia musulmana è morta e nove persone sono state ferite da alcuni spari provenienti da una vettura al di fuori della Chiesa della Vergine Maria nel paese di Nag Hammadi, secondo quanto riportato da Associated Press il 7 gennaio.<br />
In seguito alle uccisioni vi sono stati scontri tra la polizia e le folle di copti manifestanti. Altre proteste si sono verificate il 13 gennaio, quando circa 2.000 cristiani copti ortodossi si sono radunati fuori della Cattedrale di Abbasiya, la più grande chiesa egiziana, come riferito da Reuters il 13 gennaio.<br />
Secondo il servizio, tre sospetti si sono costituiti dopo la sparatoria. Inoltre, le autorità di sicurezza hanno arrestato altri 16 musulmani e 13 cristiani in seguito agli scontri di Nag Hammadi.<br />
In base alle notizie diffuse il 9 gennaio, l&#8217;arcivescovo Youhannes Zakaria, il vescovo cattolico copto di Luxor, ha detto all&#8217;agenzia stampa Fides che le condizioni di sicurezza erano migliorate, ma ha anche fatto appello alle preghiere dei cristiani di tutto il mondo.<br />
“Vi è stato anche un incontro positivo che si è svolto tra leader religiosi cristiani e musulmani in cui essi hanno riaffermato il loro impegno universale per la pace e la riconciliazione”, ha detto a Fides.<br />
L&#8217;arcivescovo Zakaria ha spiegato che nel paese, i cristiani e i musulmani generalmente vivono insieme in pace, ma che esiste una minoranza estremista che sta cercando di incrinare questa pacifica convivenza.<br />
Restrizioni<br />
I cristiani rappresentano circa il 10% della popolazione egiziana &#8211; formata in prevalenza da musulmani &#8211; di circa 78 milioni e affrontano notevoli difficoltà nella libera pratica della loro fede.<br />
Una questione spinosa è quella delle conversioni. Il 10 dicembre, la Reuters ha riferito del caso di Ayman Raafa, un egiziano nato cristiano, che all&#8217;età di nove mesi è diventato automaticamente musulmano in seguito alla conversione del padre all&#8217;Islam.<br />
Adesso Raafa ha 23 anni e ha fatto ricorso per ottenere il riconoscimento ufficiale della sua appartenenza alla religione cristiana. Egli fa parte di un gruppo di 40 uomini che hanno fatto ricorso perché sulla loro carta di identità sia riportata la loro fede cristiana.<br />
La Reuters ha riportato le parole del loro legale, Peter El-Naggar, secondo cui i figli dei convertiti dall&#8217;Islam normalmente non ottengono una nuova carta d&#8217;identità. Per contro, se qualcuno si converte all&#8217;Islam, i suoi documenti vengono aggiornati nell&#8217;arco di 24 ore, ha affermato.<br />
La libertà di espressione è un altro problema. Lo scorso 9 novembre, Compass Direct News ha riferito di un cristiano copto in Egitto, autore di un sito blog, che è stato in prigione per più di un anno senza alcuna imputazione.<br />
Hani Nazeer, il 28 enne di Qena, in Egitto, che lavora come operatore sociale in un liceo, è autore del blog “Carz El Hob”. Le difficoltà con le autorità per Nazeer sono cominciate quando alcuni giovani hanno visitato il suo blog e cliccato su un link che li ha condotti ad una copia di “Azazil&#8217;s Goat in Mecca”, un romanzo scritto con lo pseudonimo di Father Utah. Il libro è una risposta al romanzo di Yusuf Zidane intitolato “Azazil”, che secondo Compass News Direct ha una visione critica del Cristianesimo.<br />
Nazeer è stato messo in prigione insieme ai criminali condannati, senza neanche un&#8217;imputazione. Egli ha anche affermato che le autorità penitenziarie gli hanno fatto pressione perché si convertisse all&#8217;Islam.<br />
Allah<br />
Un altro Paese in cui i cristiani subiscono pressioni dall&#8217;Islam è la Malesia. A pochi giorni dal Natale sono nate delle tensioni sull&#8217;uso dell&#8217;appellativo “Allah” per identificare Dio nei testi cristiani.<br />
La questione è stata oggetto di contrasti per diverso tempo, come riferito dalla&#8217;Australia Network News il 17 dicembre.<br />
Nel 2007, la Chiesa cattolica ha avviato un&#8217;azione legale per conto del Catholic Herald, un settimanale distribuito tra gli 850.000 cattolici della Malesia. Il ricorso è dovuto alla posizione del Governo malese secondo cui l&#8217;appellativo può essere utilizzato esclusivamente dai musulmani.<br />
Il contenzioso si è poi concluso a Capodanno quando l&#8217;Alta Corte della Malesia ha sentenziato che ai cattolici debba essere consentito di usare il termine Allah. Il verdetto, di fatto, afferma il diritto costituzionale del settimanale ecclesiastico Herald di riferisi a Gesù Cristo come il figlio di Allah, ha osservato il Wall Street Journal nel suo servizio del 4 gennaio.<br />
L&#8217;articolo ha anche sottolineato che l&#8217;appellativo Allah è da secoli utilizzato dai cristiani della Malesia. Peraltro esso è d&#8217;uso comune tra tutti i cristiani dei Paesi arabi.<br />
Padre Lawrence Andrew, redattore dell&#8217;Herald, secondo il Wall Street Journal, ha detto che non esiste nella lingua malese un altro termine appropriato per indicare Dio.<br />
In seguito alla sentenza sono subito esplose le proteste, tanto che l&#8217;Alta Corte ha sospeso il procedimento d&#8217;appello, secondo quanto riferito dall&#8217;Agence France Presse il 6 gennaio.<br />
Sempre secondo l&#8217;articolo, padre Andrew ha poi parlato di una campagna di intimidazione, che comprende anche gli attacchi da parte di hacker contro il sito Internet del settimanale. “Siamo convinti che queste azioni sono architettate per creare un clima di paura e di insicurezza nazionale al fine di fare pressione sulla Corte per rovesciarne la decisione”, ha detto in una dichiarazione.<br />
Attacchi contro la Chiesa<br />
Nei giorni successivi alla decisione della Corte si è verificata una serie di attacchi contro le chiese cristiane in Malesia. La Chiesa protestante Metro Tabernacle Church, localizzata in un sobborgo della capitale Kuala Lumpur, è stata distrutta in un incendio, secondo quanto riferito da Associated Press il 7 gennaio.<br />
Altre due chiese sono state oggetto di violenze, ha riferito lo stesso giorno la Reuters. Bombe incendiare sono state gettate contro la chiesa cattolica dell&#8217;Assunzione e contro la chiesa protestante Life Chapel, nel distretto limitrofo di Petaling Jay. Fortunatamente entrambi gli ordigni non sono esplosi.<br />
A questo hanno fatto seguito attacchi incendiari contro una scuola conventuale e una chiesa ancglicana nella città di Taiping, secondo il Washington Post del 9 gennaio.<br />
“Siamo allarmati dalla escalation di violenza e invitiamo le autorità a prendere sul serio quanto sta avvenendo”, ha detto alla Reuters il reverendo Hermen Shastri, segretario generale del Consiglio delle Chiese in Malesia.<br />
Poco dopo, altre bombe incendiarie sono state scagliate contro due chiese e un&#8217;altra chiesa è stata imbrattata con pittura nera, secondo un servizio di Associated Press del 10 gennaio.<br />
“I cristiani stanno pregando e non rispondono alle provocazioni”, ha dichiarato l&#8217;arcivescovo di Kuala Lumpur a Fides il 9 gennaio. L&#8217;arcivescovo Murphy Pakiam ha detto: “Vogliamo essere una comunità che vive nel dialogo e che diffonda la pace in tutta la nazione”.<br />
L&#8217;11 gennaio Fides ha riportato la dichiarazione della Conferenza episcopale della Malesia: “Noi dobbiamo agire in armonia e cercare la necessaria collaborazione del Governo e delle alte autorità religiose, al fine di restaurare un contesto di pace per la società malese”.<br />
Ciò nonostante gli attacchi sono proseguiti. Il 14 gennaio, Associated Press ha riferito di atti vandalici che hanno imbrattato di pittura rossa la chiesa di Santa Elisabetta nello Stato meridionale di Johor. Si è trattato della decima chiesa oggetto di attacchi o atti vandalici nell&#8217;ondata di violenza successiva alla sentenza della corte. Inoltre, sono stati saccheggiati gli uffici della società legale, che difende i cristiani nella loro rivendicazione all&#8217;uso del termine Allah.<br />
No alla violenza<br />
I<br />
l Papa Benedetto XVI, nell&#8217;Angelus del 10 gennaio, ha condannato l&#8217;uso della violenza. Pur non menzionando specificamente i Paesi, ha detto di essere preoccupato delle violenze contro i migranti e contro i cristiani.<br />
Qualche giorno prima vi erano stati violenti contrasti tra la popolazione locale e gli immigrati africani nella città calabrese di Rosarno.<br />
“La violenza non deve essere mai per nessuno la via per risolvere le difficoltà”, ha ammonito il Pontefice.<br />
“Il problema è anzitutto umano! Invito, a guardare il volto dell’altro e a scoprire che egli ha un’anima, una storia e una vita e che Dio lo ama come ama me”, ha concluso il Papa.<br />
Parole che purtroppo restano inascoltate in troppi Paesi del mondo.<br />
di padre John Flynn, LC<br />
ROMA, domenica, 24 gennaio 2010 (ZENIT.org).-</div>
</div>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="msgcns!F480F9B716CC7A38!2299" class="bvMsg">
<div>Il Natale è stato tutt&#8217;altro che pacifico per i cristiani copti ortodossi d&#8217;Egitto. Sei giovani copti sono stati uccisi mentre uscivano dalla Messa di mezzanotte la mattina del 7 gennaio, che secondo il calendaio copto corrisponde al giorno di Natale.<br />
Inoltre, una guardia musulmana è morta e nove persone sono state ferite da alcuni spari provenienti da una vettura al di fuori della Chiesa della Vergine Maria nel paese di Nag Hammadi, secondo quanto riportato da Associated Press il 7 gennaio.<br />
In seguito alle uccisioni vi sono stati scontri tra la polizia e le folle di copti manifestanti. Altre proteste si sono verificate il 13 gennaio, quando circa 2.000 cristiani copti ortodossi si sono radunati fuori della Cattedrale di Abbasiya, la più grande chiesa egiziana, come riferito da Reuters il 13 gennaio.<br />
Secondo il servizio, tre sospetti si sono costituiti dopo la sparatoria. Inoltre, le autorità di sicurezza hanno arrestato altri 16 musulmani e 13 cristiani in seguito agli scontri di Nag Hammadi.<br />
In base alle notizie diffuse il 9 gennaio, l&#8217;arcivescovo Youhannes Zakaria, il vescovo cattolico copto di Luxor, ha detto all&#8217;agenzia stampa Fides che le condizioni di sicurezza erano migliorate, ma ha anche fatto appello alle preghiere dei cristiani di tutto il mondo.<br />
“Vi è stato anche un incontro positivo che si è svolto tra leader religiosi cristiani e musulmani in cui essi hanno riaffermato il loro impegno universale per la pace e la riconciliazione”, ha detto a Fides.<br />
L&#8217;arcivescovo Zakaria ha spiegato che nel paese, i cristiani e i musulmani generalmente vivono insieme in pace, ma che esiste una minoranza estremista che sta cercando di incrinare questa pacifica convivenza.<br />
Restrizioni<br />
I cristiani rappresentano circa il 10% della popolazione egiziana &#8211; formata in prevalenza da musulmani &#8211; di circa 78 milioni e affrontano notevoli difficoltà nella libera pratica della loro fede.<br />
Una questione spinosa è quella delle conversioni. Il 10 dicembre, la Reuters ha riferito del caso di Ayman Raafa, un egiziano nato cristiano, che all&#8217;età di nove mesi è diventato automaticamente musulmano in seguito alla conversione del padre all&#8217;Islam.<br />
Adesso Raafa ha 23 anni e ha fatto ricorso per ottenere il riconoscimento ufficiale della sua appartenenza alla religione cristiana. Egli fa parte di un gruppo di 40 uomini che hanno fatto ricorso perché sulla loro carta di identità sia riportata la loro fede cristiana.<br />
La Reuters ha riportato le parole del loro legale, Peter El-Naggar, secondo cui i figli dei convertiti dall&#8217;Islam normalmente non ottengono una nuova carta d&#8217;identità. Per contro, se qualcuno si converte all&#8217;Islam, i suoi documenti vengono aggiornati nell&#8217;arco di 24 ore, ha affermato.<br />
La libertà di espressione è un altro problema. Lo scorso 9 novembre, Compass Direct News ha riferito di un cristiano copto in Egitto, autore di un sito blog, che è stato in prigione per più di un anno senza alcuna imputazione.<br />
Hani Nazeer, il 28 enne di Qena, in Egitto, che lavora come operatore sociale in un liceo, è autore del blog “Carz El Hob”. Le difficoltà con le autorità per Nazeer sono cominciate quando alcuni giovani hanno visitato il suo blog e cliccato su un link che li ha condotti ad una copia di “Azazil&#8217;s Goat in Mecca”, un romanzo scritto con lo pseudonimo di Father Utah. Il libro è una risposta al romanzo di Yusuf Zidane intitolato “Azazil”, che secondo Compass News Direct ha una visione critica del Cristianesimo.<br />
Nazeer è stato messo in prigione insieme ai criminali condannati, senza neanche un&#8217;imputazione. Egli ha anche affermato che le autorità penitenziarie gli hanno fatto pressione perché si convertisse all&#8217;Islam.<br />
Allah<br />
Un altro Paese in cui i cristiani subiscono pressioni dall&#8217;Islam è la Malesia. A pochi giorni dal Natale sono nate delle tensioni sull&#8217;uso dell&#8217;appellativo “Allah” per identificare Dio nei testi cristiani.<br />
La questione è stata oggetto di contrasti per diverso tempo, come riferito dalla&#8217;Australia Network News il 17 dicembre.<br />
Nel 2007, la Chiesa cattolica ha avviato un&#8217;azione legale per conto del Catholic Herald, un settimanale distribuito tra gli 850.000 cattolici della Malesia. Il ricorso è dovuto alla posizione del Governo malese secondo cui l&#8217;appellativo può essere utilizzato esclusivamente dai musulmani.<br />
Il contenzioso si è poi concluso a Capodanno quando l&#8217;Alta Corte della Malesia ha sentenziato che ai cattolici debba essere consentito di usare il termine Allah. Il verdetto, di fatto, afferma il diritto costituzionale del settimanale ecclesiastico Herald di riferisi a Gesù Cristo come il figlio di Allah, ha osservato il Wall Street Journal nel suo servizio del 4 gennaio.<br />
L&#8217;articolo ha anche sottolineato che l&#8217;appellativo Allah è da secoli utilizzato dai cristiani della Malesia. Peraltro esso è d&#8217;uso comune tra tutti i cristiani dei Paesi arabi.<br />
Padre Lawrence Andrew, redattore dell&#8217;Herald, secondo il Wall Street Journal, ha detto che non esiste nella lingua malese un altro termine appropriato per indicare Dio.<br />
In seguito alla sentenza sono subito esplose le proteste, tanto che l&#8217;Alta Corte ha sospeso il procedimento d&#8217;appello, secondo quanto riferito dall&#8217;Agence France Presse il 6 gennaio.<br />
Sempre secondo l&#8217;articolo, padre Andrew ha poi parlato di una campagna di intimidazione, che comprende anche gli attacchi da parte di hacker contro il sito Internet del settimanale. “Siamo convinti che queste azioni sono architettate per creare un clima di paura e di insicurezza nazionale al fine di fare pressione sulla Corte per rovesciarne la decisione”, ha detto in una dichiarazione.<br />
Attacchi contro la Chiesa<br />
Nei giorni successivi alla decisione della Corte si è verificata una serie di attacchi contro le chiese cristiane in Malesia. La Chiesa protestante Metro Tabernacle Church, localizzata in un sobborgo della capitale Kuala Lumpur, è stata distrutta in un incendio, secondo quanto riferito da Associated Press il 7 gennaio.<br />
Altre due chiese sono state oggetto di violenze, ha riferito lo stesso giorno la Reuters. Bombe incendiare sono state gettate contro la chiesa cattolica dell&#8217;Assunzione e contro la chiesa protestante Life Chapel, nel distretto limitrofo di Petaling Jay. Fortunatamente entrambi gli ordigni non sono esplosi.<br />
A questo hanno fatto seguito attacchi incendiari contro una scuola conventuale e una chiesa ancglicana nella città di Taiping, secondo il Washington Post del 9 gennaio.<br />
“Siamo allarmati dalla escalation di violenza e invitiamo le autorità a prendere sul serio quanto sta avvenendo”, ha detto alla Reuters il reverendo Hermen Shastri, segretario generale del Consiglio delle Chiese in Malesia.<br />
Poco dopo, altre bombe incendiarie sono state scagliate contro due chiese e un&#8217;altra chiesa è stata imbrattata con pittura nera, secondo un servizio di Associated Press del 10 gennaio.<br />
“I cristiani stanno pregando e non rispondono alle provocazioni”, ha dichiarato l&#8217;arcivescovo di Kuala Lumpur a Fides il 9 gennaio. L&#8217;arcivescovo Murphy Pakiam ha detto: “Vogliamo essere una comunità che vive nel dialogo e che diffonda la pace in tutta la nazione”.<br />
L&#8217;11 gennaio Fides ha riportato la dichiarazione della Conferenza episcopale della Malesia: “Noi dobbiamo agire in armonia e cercare la necessaria collaborazione del Governo e delle alte autorità religiose, al fine di restaurare un contesto di pace per la società malese”.<br />
Ciò nonostante gli attacchi sono proseguiti. Il 14 gennaio, Associated Press ha riferito di atti vandalici che hanno imbrattato di pittura rossa la chiesa di Santa Elisabetta nello Stato meridionale di Johor. Si è trattato della decima chiesa oggetto di attacchi o atti vandalici nell&#8217;ondata di violenza successiva alla sentenza della corte. Inoltre, sono stati saccheggiati gli uffici della società legale, che difende i cristiani nella loro rivendicazione all&#8217;uso del termine Allah.<br />
No alla violenza<br />
I<br />
l Papa Benedetto XVI, nell&#8217;Angelus del 10 gennaio, ha condannato l&#8217;uso della violenza. Pur non menzionando specificamente i Paesi, ha detto di essere preoccupato delle violenze contro i migranti e contro i cristiani.<br />
Qualche giorno prima vi erano stati violenti contrasti tra la popolazione locale e gli immigrati africani nella città calabrese di Rosarno.<br />
“La violenza non deve essere mai per nessuno la via per risolvere le difficoltà”, ha ammonito il Pontefice.<br />
“Il problema è anzitutto umano! Invito, a guardare il volto dell’altro e a scoprire che egli ha un’anima, una storia e una vita e che Dio lo ama come ama me”, ha concluso il Papa.<br />
Parole che purtroppo restano inascoltate in troppi Paesi del mondo.<br />
di padre John Flynn, LC<br />
ROMA, domenica, 24 gennaio 2010 (ZENIT.org).-</div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?feed=rss2&#038;p=904</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Prova d`amore per salvare il matrimonio &#8211; (noicattolici.it)</title>
		<link>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=903</link>
		<comments>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=903#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 21:48:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelimissionaricantautori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vocazione al matrimonio: come scoprirla e capire il suo valore più importante]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelimissionaricantautori.wordpress.com/2010/01/19/prova-damore-per-salvare-il-matrimonio-noicattolici-it</guid>
		<description><![CDATA[<div id="msgcns!F480F9B716CC7A38!2297" class="bvMsg">
<div>Un film ed un libro per evitare separazioni e divorzi<br />
Il fenomeno della dissoluzione matrimoniale si va sempre più diffondendo. In Italia ogni anno si contano, tra separazioni e divorzi, oltre 130 mila nuovi casi (356 ogni giorno).<br />
Secondo i dati Istat del 2007, ci sono state 81.359 separazioni (+1,2% rispetto al 2006) e 50.669 divorzi (+2,3%). I figli coinvolti sono 100.252 nelle separazioni e 49.087 nei divorzi.<br />
Insieme alle sofferenze, a disagi, alle spese, quello che fa più impressione è il disfacimento del tessuto sociale.<br />
Per far fronte a questa emorragia, la Chiesa Cattolica ha da anni attivato una pastorale per i divorziati e sta lavorando sodo nella preparazione al matrimonio.<br />
Intervistato da ZENIT don Marcello di Fulvio, responsabile dell&#8217;ufficio comunicazioni sociali della Diocesi di Palestrina, ha spiegato che nel lavoro di educazione e formazione è stato molto utile la proiezione del film &#8220;Fireproof. Non abbandonare mai il tuo partner&#8221; e la lettura del libro &#8220;La sfida dell&#8217;amore&#8221; (Editrice Uomini Nuovi).<br />
Il film, uscito nelle sale in Italia lo scorso luglio, e ora disponibile anche in formato Home Video, racconta la storia di Caleb Holt, un vigile del fuoco, il quale vive tenendo sempre in mente una massima del padre: &#8220;Mai lasciare indietro il tuo compagno&#8221;.<br />
Mentre si prodiga per salvare vite umane, Caleb non è abbastanza sensibile e gentile per salvare il suo matrimonio, che dopo sette anni rischia di naufragare.<br />
In maniera assolutamente veritiera il film mostra i litigi tra Caleb e sua moglie Catherine. I due sembrano non comprendersi più, ed anche quando Caleb su consiglio del padre si comporta più gentilmente, Catherine, tentata da un medico, non riesce a capirlo.<br />
A questo punto la &#8220;Prova del fuoco&#8221; diventa una sfida ad amare di più.<br />
Consigliato e sfidato dal padre, Caleb non accetta l&#8217;idea della separazione e del successivo divorzio, si mette in gioco e comincia a seguire un programma di 40 giorni, come dettato dal libro &#8220;La sfida dell&#8217;amore&#8221;.<br />
Una sorta di educazione all&#8217;amore gratuito e incondizionato, con la pratica di esercizi quotidiani per contrastare il proprio egoismo e sviluppare una più vasta capacità di amare.<br />
Nonostante gli sforzi di Caleb, a causa di equivoci e tentazioni, Catherine respinge continuamente le attenzioni di suo marito e arriva a chiedergli il divorzio.<br />
Ma proprio nel momento più duro Caleb trova la fede, si rinnova, gode del sostegno dei suoi genitori che lo spingono a non mollare e a migliorarsi, fino ad arrivare al lieto fine, con i due che scoprono di amarsi più di quando si erano sposati.<br />
Quando è uscito negli Stati Uniti, Fireproof ha fatto segnare un incredibile esordio, con oltre due milioni di dollari incassati al suo primo giorno di programmazione, avendo a disposizione meno di 900 sale.<br />
Il film è scritto e diretto da Alex Kendrick, un pastore battista, regista di Affrontando i Giganti&#8221;, un altro film che nel 2006, pur essendo costato appena 100,000 dollari, riuscì ad incassare negli Usa ben 10 milioni di dollari.<br />
Don Marcello di Fulvio ha detto a ZENIT di essere rimasto colpito da come il film e il libro guidino &#8220;verso un percorso di fede matrimoniale, sottolinendo l&#8217;importanza della indissolubilità del matrimonio&#8221;.<br />
Secondo il responsabile della comunicazione della Diocesi di Palestrina, il film oltre ad essere fatto cinematograficamente molto bene è adatto anche ai giovani che si accingono a sposarsi.<br />
&#8220;Offre molti spunti di riflessione catechistici senza mai annoiare o cadere in una forma di bigottismo che lo renderebbero poco credibile&#8221;, ha commentato il sacerdote.<br />
&#8220;In un panorama cinematografico italiano che si vanta di distribuire volgari cinepanettoni &#8211; ha concluso don Marcello &#8211; questo è un film che parla della famiglia con ben altri concetti, per questo credo che sia da diffondere e da valorizzare&#8221;.<br />
di Antonio Gaspari<br />
ROMA, martedì, 19 gennaio 2010 (ZENIT.org).-</div>
</div>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="msgcns!F480F9B716CC7A38!2297" class="bvMsg">
<div>Un film ed un libro per evitare separazioni e divorzi<br />
Il fenomeno della dissoluzione matrimoniale si va sempre più diffondendo. In Italia ogni anno si contano, tra separazioni e divorzi, oltre 130 mila nuovi casi (356 ogni giorno).<br />
Secondo i dati Istat del 2007, ci sono state 81.359 separazioni (+1,2% rispetto al 2006) e 50.669 divorzi (+2,3%). I figli coinvolti sono 100.252 nelle separazioni e 49.087 nei divorzi.<br />
Insieme alle sofferenze, a disagi, alle spese, quello che fa più impressione è il disfacimento del tessuto sociale.<br />
Per far fronte a questa emorragia, la Chiesa Cattolica ha da anni attivato una pastorale per i divorziati e sta lavorando sodo nella preparazione al matrimonio.<br />
Intervistato da ZENIT don Marcello di Fulvio, responsabile dell&#8217;ufficio comunicazioni sociali della Diocesi di Palestrina, ha spiegato che nel lavoro di educazione e formazione è stato molto utile la proiezione del film &#8220;Fireproof. Non abbandonare mai il tuo partner&#8221; e la lettura del libro &#8220;La sfida dell&#8217;amore&#8221; (Editrice Uomini Nuovi).<br />
Il film, uscito nelle sale in Italia lo scorso luglio, e ora disponibile anche in formato Home Video, racconta la storia di Caleb Holt, un vigile del fuoco, il quale vive tenendo sempre in mente una massima del padre: &#8220;Mai lasciare indietro il tuo compagno&#8221;.<br />
Mentre si prodiga per salvare vite umane, Caleb non è abbastanza sensibile e gentile per salvare il suo matrimonio, che dopo sette anni rischia di naufragare.<br />
In maniera assolutamente veritiera il film mostra i litigi tra Caleb e sua moglie Catherine. I due sembrano non comprendersi più, ed anche quando Caleb su consiglio del padre si comporta più gentilmente, Catherine, tentata da un medico, non riesce a capirlo.<br />
A questo punto la &#8220;Prova del fuoco&#8221; diventa una sfida ad amare di più.<br />
Consigliato e sfidato dal padre, Caleb non accetta l&#8217;idea della separazione e del successivo divorzio, si mette in gioco e comincia a seguire un programma di 40 giorni, come dettato dal libro &#8220;La sfida dell&#8217;amore&#8221;.<br />
Una sorta di educazione all&#8217;amore gratuito e incondizionato, con la pratica di esercizi quotidiani per contrastare il proprio egoismo e sviluppare una più vasta capacità di amare.<br />
Nonostante gli sforzi di Caleb, a causa di equivoci e tentazioni, Catherine respinge continuamente le attenzioni di suo marito e arriva a chiedergli il divorzio.<br />
Ma proprio nel momento più duro Caleb trova la fede, si rinnova, gode del sostegno dei suoi genitori che lo spingono a non mollare e a migliorarsi, fino ad arrivare al lieto fine, con i due che scoprono di amarsi più di quando si erano sposati.<br />
Quando è uscito negli Stati Uniti, Fireproof ha fatto segnare un incredibile esordio, con oltre due milioni di dollari incassati al suo primo giorno di programmazione, avendo a disposizione meno di 900 sale.<br />
Il film è scritto e diretto da Alex Kendrick, un pastore battista, regista di Affrontando i Giganti&#8221;, un altro film che nel 2006, pur essendo costato appena 100,000 dollari, riuscì ad incassare negli Usa ben 10 milioni di dollari.<br />
Don Marcello di Fulvio ha detto a ZENIT di essere rimasto colpito da come il film e il libro guidino &#8220;verso un percorso di fede matrimoniale, sottolinendo l&#8217;importanza della indissolubilità del matrimonio&#8221;.<br />
Secondo il responsabile della comunicazione della Diocesi di Palestrina, il film oltre ad essere fatto cinematograficamente molto bene è adatto anche ai giovani che si accingono a sposarsi.<br />
&#8220;Offre molti spunti di riflessione catechistici senza mai annoiare o cadere in una forma di bigottismo che lo renderebbero poco credibile&#8221;, ha commentato il sacerdote.<br />
&#8220;In un panorama cinematografico italiano che si vanta di distribuire volgari cinepanettoni &#8211; ha concluso don Marcello &#8211; questo è un film che parla della famiglia con ben altri concetti, per questo credo che sia da diffondere e da valorizzare&#8221;.<br />
di Antonio Gaspari<br />
ROMA, martedì, 19 gennaio 2010 (ZENIT.org).-</div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?feed=rss2&#038;p=903</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Discussione su YouTube &#8211; promo musical &quot;Sogni di luce:la meravigliosa storia d Santa Lucia &#8211; di A&#8230;</title>
		<link>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=902</link>
		<comments>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=902#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 16 Jan 2010 08:34:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelimissionaricantautori</dc:creator>
				<category><![CDATA[I Video del cuore: La PAROLA di DIO...]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelimissionaricantautori.wordpress.com/2010/01/16/discussione-su-youtube-promo-musical-sogni-di-lucela-meravigliosa-storia-d-santa-lucia-di-a</guid>
		<description><![CDATA[<p><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/8oWUjtgYUaI?fs=1&#38;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/8oWUjtgYUaI?fs=1&#38;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/8oWUjtgYUaI?fs=1&amp;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/8oWUjtgYUaI?fs=1&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?feed=rss2&#038;p=902</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Le parrocchie con cui collaboriamo: Castelcivita (www.parrocchiecastelcivita.it)</title>
		<link>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=901</link>
		<comments>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=901#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 10 Jan 2010 21:03:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelimissionaricantautori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chi sono gli angeli missionari..]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelimissionaricantautori.wordpress.com/2010/01/10/le-parrocchie-con-cui-collaboriamo-castelcivita-www-parrocchiecastelcivita-it</guid>
		<description><![CDATA[<div id="msgcns!F480F9B716CC7A38!2295" class="bvMsg">
<div>
<div style="text-align:center;">
<div style="width:202px;"><img title="Il Parroco Don Martino Romano" border="0" alt="Don Martino Romano" src="http://parrcastelcivita.altervista.org/images/stories/donmartino.gif" /></p>
<p>Il Parroco Don Martino Romano</p>
</div>
</div>
<p>Carissimo Visitatore, <br />ti do il benvenuto nel nuovo sito delle Parrocchie di San Nicola di Bari e San Cono Vescovo e Martire di Castelcivita (SA) &#8211; Diocesi di Teggiano-Policastro.</p>
<p align="justify">Mi auguro che, sfogliandolo, troverai qualcosa che ti possa essere utile per la tua vita spirituale, per la tua esperienza e per le tue necessità.</p>
<p align="justify">Questo sito è stato voluto dalla Redazione de&#8217; &#34;Il Pio Villaggio&#34; e dal &#34;Gruppo Giovani/Giovanissimi&#34; delle Parrocchie di San Nicola di Bari e San Cono Vescovo e Martire, che si sono impegnati nelle varie ricerche storico-artistiche e parrocchiali ed in tutto quello che è stato necessario per realizzarlo. </p>
<p align="justify">Il tutto, a mio avviso, sembra riuscito abbastanza bene.</p>
<p align="justify">Questo nuovo sito nasce in occasione del primo anno del Bollettino Parrocchiale &#34;Il Pio Villaggio&#34;  che è strumento di diffusione e di divulgazione delle attività svolte dalla comunità di Castelcivita, verso i castelcivitesi, ma soprattutto verso gli oriundi che si trovano in varie parti d&#8217;Italia e all&#8217;Estero. </p>
<p align="justify"> Avrete modo di vedere quanto di bello ci sia storicamente come artisticamente a Castelcivita. </p>
<p align="justify">Fra tutte, mi permetto, di soffermarvi sulle pagine relative alle varie chiese e alle feste popolari che sono elemento di esaltazione storica e popolare del culto locale, ben conservato negli anni dalla gente del posto. </p>
<p align="justify">Troverete anche le notizie relative alla vita comunitaria e di fede nelle varie attività religiose e pastorali della parrocchia. </p>
<p align="justify">Questo sito è aperto anche a quanti vogliono dare un contributo sia storico-artistico, sia anche di vita parrocchiale comunitaria, ma soprattutto è aperto per avere un collegamento affettivo e spirituale con quanti sono, lavorano ed abitano fuori dalla comunità di Castelcivita e che sono rimasti legati al loro paese e alle loro Parrocchie, a cui va il mio caro pensiero.</p>
<p align="justify">Buona navigazione ed il Signore Iddio a cui va la lode e la gloria vi benedica.</p>
<p>Il vostro Parroco Don Martino Romano</p>
<p> </p>
<address><font color="#000000" face="verdana,geneva"><img border="0" src="http://parrcastelcivita.altervista.org/images/stories/cast.jpg" width="300" height="193" /></font></address>
<h5 style="text-align:center;" align="justify">Castelcivita è una ridente cittadina con circa 2200 abitanti, è situata alle pendici meridionali degli Alburni e si presenta situata su uno sperone naturale, con case a cascata, a 587 m sul livello del mare. Castelcivita è un nome recente: infatti, come molti paesi della Campania costruiti sull&#8217;alto di qualche montagna e poi distrutti, ha subito varie denominazioni. </h5>
<p style="text-align:center;" align="justify"><img border="0" src="http://parrcastelcivita.altervista.org/images/stories/castelcivita_torreangioina.jpg" /></p>
<h5 style="text-align:center;" align="justify">    Il paese è indicato nei documenti Angioini col nome di Civita Pantuliano mentre in età Aragonese, col nome di Castelluccio, probabilmente per indicare, già dal XIII secolo, una piccola città castellata. Si pensa che la recinzione totale di Castelcivita sia opera di Pandolfo Fasanella, gran feudatario, il quale la fece costruire per ordine di Carlo I D&#8217;Angiò. </h5>
<p style="text-align:center;" align="justify"><img border="0" src="http://parrcastelcivita.altervista.org/images/stories/album_17.jpg" width="173" height="400" /></p>
<h5 style="text-align:center;" align="justify">Il centro storico presenta l&#8217;antica struttura di fortezze e infatti è caratterizzato da vie e viuzze che si intersecano tra di loro e da innumerevoli scalini interrotti di tanto in tanto da qualche spiazzo seguendo l&#8217;andamento toponomastico del territorio. Interessanti sono i portali architravati in pietra calcarea locale e piperno su cui si possono ancora ammirare gli stemmi di nobili famiglie  e graziosi giochi geometrici. </h5>
<p style="text-align:center;" align="justify"><font color="#000000" face="Verdana"><img border="0" src="http://parrcastelcivita.altervista.org/images/stories/976_3791_b.jpg" width="169" height="224" />                 <img border="0" src="http://parrcastelcivita.altervista.org/images/stories/976_3794_b.jpg" /></font></p>
<h5 style="text-align:center;" align="justify">La popolazione è dedita prevalentemente all&#8217;agricoltura e alla pastorizia, infatti si produce olio, vino, grano, cereali e formaggi. Saporitissimi e di alta qualità e genuinità sono le salsicce, i capicolli, i prosciutti ed i formaggi. Caratteristica della gastronomia locale sono le pietanze a base di funghi porcini.</h5>
<p style="text-align:center;" align="justify"><img border="0" src="http://parrcastelcivita.altervista.org/images/stories/4185810.jpg" /></p>
<h5 style="text-align:center;" align="justify">Il territorio di Castelcivita, parzialmente inserito nel parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano, presenta un inestimabile valore formato dalla integrazione armonica tra ambienti naturali e la incessante, ma per fortuna equilibrata opera dell&#8217;Uomo. Il risultatodi queste interazioni plurimillenarie tra Natura e Cultura ha trasformato Castelcivita in un complesso sistema biogeografico in cui gli ambienti ancora incontaminati, ricchi di piante ed animali rari, sono incastonati tra maestosi uliveti terrazzati, castelli e casali, prestigiosi boschi curati dalla sapiente ed attenta mano dell&#8217;Uomo, Grotte e spelonche in cui aleggia ancora la presenza dei nostri antenati del Paleolitico. Il tutto in un delicato equilibrio dinamico, unico ma fragile. </h5>
<p style="text-align:center;" align="justify"><font color="#000000" face="verdana,geneva"> <img border="0" src="http://parrcastelcivita.altervista.org/images/stories/porcino.jpg" /></font></p>
<h5 style="text-align:center;" align="justify">Alle spalle del paese vi è il bosco, mentre a valle si apprezzano gli aromi della macchia mediterranea, come in località &#34;Pietra Tonda&#34; situata lungo il corso del fiume Calore, il quale attraversa tutta la vallata, altre zone verdi, oggetto di attività di rimboschimento,si trovano nella località Crispino, San Giovanni e Terre Bianche. Il fenomeno carsico, è particolarmente spinto nei Monti Alburni. </h5>
<p style="text-align:center;" align="justify"><img border="0" src="http://parrcastelcivita.altervista.org/images/stories/castelcivita.jpg" /></p>
<h5 style="text-align:center;" align="justify">La maggiore attrattiva turistica del territorio, da un punto di vista naturalistico, infatti, è sicuramente rappresentata dalle Grotte di Castelcivita che sono lunghe circa 5 km. La grotta, di origine fluviale presenta oggi innumerevoli e meravigliose forme carsiche, dovute alla dissoluzione del carbonato di calcio che produce &#34;erosione&#34; e &#34;deposizione&#34; con formazioni di stalattiti e stalagmiti. Le forme del carsismo possono essere superficiali (epigee) come i solchi dei campi carreggiati le doline, e gli inghiottitoi o profonde (ipogee) quali grotte, gallerie e cavità, presenti nel territorio del Parco, molte delle quali ancora inesplorate. </h5>
<h5 style="text-align:center;" align="justify">Le grotte di Castelcivita sono note anche come Grotte del Ponte, Grotta Norce, Grotta del Diavolo. Il toponimo Grotta di Spartaco, pure usato per indicare questa cavità, si riferisce ad una leggenda secondo la quale le schiere di Spartaco si sarebbero rifugiate nella grotta quando nel 71 a.c. furono sanguinosamente sconfitte nella battaglia di Pratella. Le prime notizie su una conoscenza limitata nelle parti interne della grotta le troviamo in un manoscritto del 1781 di Lucido Di Stefano che parla di un corso, d’acqua sotterraneo e di una probabile comunicazione con le voragini sui pianori sommitali del monte Alburno. Non è detto, comunque, che il manoscritto si riferisca a vere e proprie esplorazioni esplorazioni in quanto la presenza del fiume sotterraneo poteva essere anche una semplice supposizione. </h5>
<h5 style="text-align:center;" align="justify">La prima esplorazione documentata delle grotte di Castelcivita risale al febbraio del 1889 quando due fratelli di Controne, Francesco e Giovanni Ferrara rispettivamente di 16 e 14 anni , si addentrarono all&#8217;interno della cavità con l&#8217;intento di visitarla. <br />Malauguratamente le lucerne ad olio di cui i due giovani erano provvisti, ad un certo punto, si spensero. Vano fu ogni sforzo di riguadagnare la via del ritorno al buio. Gli esploratori si risolsero ad attendere i soccorsi, che arrivarono solo sei giorni più tardi. Giovanni fu il primo ad essere tratto in salvo dai soccorritori: suo fratello, recuperato un giorno più tardi, morì mentre veniva ricondotto a casa. Siamo informati di questa vicenda da uno scritto di Giovanni Ferrara, che volle lasciare una traccia di quella terribile esperienza una volta che la stessa fu conclusa. </h5>
<h5 style="text-align:center;" align="justify">Per una prima compiuta esplorazione speleologica bisogna tuttavia attendere gli anni venti del Novecento. Furono gli esploratori triestini della Commissione Grotte della Società Alpina delle Giulie che, su invito del Touring Club Italiano,compirono nel 1926 una preliminare ricognizione esplorativa. Nell&#8217;occasione i Triestini si arrestarono in corrispondenza di una condotta da loro denominata &#34;galleria dei laghetti&#34;, oltre la quale comunque scorsero chiaramente che la cavità proseguiva ulteriormente. Intanto le mirabili bellezze sotterranee della grotta cominciarono ad interessare anche la gente del posto, primo fra tutti il Dott. Nicola Zonzi, farmacista di Castelcivita, che divenne presto uno dei maggiori esploratori della cavità e, in seguito, il più impegnato sostenitore della sua promozione turistica. </h5>
<h5 style="text-align:center;" align="justify">Nel novembre del 1927 Zonzi insieme a due compagni, penetrò nella cavità superando il limite delle esplorazioni dei Triestini. Non sappiamo con precisione quanto si spinse in avanti il gruppo; ma certamente il percorso non fu breve. Tale scoperta valse come impulso ad una nuova e più puntuale esplorazione da parte della Commissione Grotte della Società Alpina delle Giulie, artefice della prima ricognizione speleologica. Il 15 aprile del 1930 una squadra speleologica mista, composta da 25 persone tra esploratori triestini e locali, guidata da Zonzi lungo le gallerie di nuova scoperta, pose un campobase sotterraneo a circa 1700 metri di distanza dall’ingresso. L’esplorazione continuò dal campobase per altri 1600 metri, fino ad arrestarsi in corrispondenza di ambienti  completamente allagati. In virtù di questa  esplorazione le Grotte di Castelcivita risultarono essere le più estese dell&#8217;Italia centro meridionale. In seguito fu ancora Zonzi che, nell&#8217;agosto dello stesso anno, superò con alcuni compagni tale limite senza tuttavia raggiungere la fine della cavità. Gli anni che seguirono videro l&#8217;esploratore di Castelcivita impegnato in una frenetica attività finalizzata ad una piena valorizzazione turistica della grotta. La sua morte prematura nel 1937, interruppe i suoi progetti ed ogni ulteriore entusiasmo esplorativo. Soltanto dopo la parentesi bellica la grotta divenne nuovamente oggetto di interesse scientifico. Nel 1952, infatti, l&#8217;Istituto Geografico Militare realizzò un rilevamento topografico degli ambienti ipogei che restituì uno sviluppo complessivo delle gallerie esplorate pari a 4200 metri. </h5>
<h5 style="text-align:center;" align="justify">A partire dall’ anno 1960, il gruppo speleogico CAI  di Napoli, si immerse nel sifone del cosiddetto cunicolo CAI 1, presso l&#8217;ingresso ma anche nei pozzi della morte e nel lago terminale nella parte più interna della grotta. Le immersioni servirono per testimoniare il collegamento della cavità con le risorgenti ubicate a poca distanza dall&#8217;alveo del fiume calore, ne è un esempio la Grotta dell&#8217;Ausino. All&#8217;interno della grotta sono presenti numerose concrezioni e una delle più affascinanti, quale simbolo turistico delle grotte, è la cosiddetta &#34;Pagoda&#34;. </h5>
<p style="text-align:center;" align="justify"><img border="0" src="http://parrcastelcivita.altervista.org/images/stories/castciv390901.jpg" width="268" height="324" /></p>
<h5 style="text-align:center;" align="justify">Altre risorse ambientali di notevole rilevanza sono il fiume Calore e le annesse aree pic-nic. Il fiume Calore nasce dal monte Raialunga a 1130 metri sul livello del mare.  E&#8217; lungo 63 chilometri e scorre in direzione nord-nordovest; tocca molti comuni e si ingrossa con l’apporto dei fiumi Sammaro e Fasanella. </h5>
<p style="text-align:center;" align="justify"><font color="#000000" face="verdana,geneva"> <img border="0" src="http://parrcastelcivita.altervista.org/images/stories/fiumcalore.jpg" /></font></p>
<h5 style="text-align:center;" align="justify">Vicino alle grotte di Castelcivita riceve le acque provenienti dalll’interno della grotta a circa trecento metri dalle Grotte di Castelcivita è situato il Ponte di Spartaco. Oggi il ponte sopra citato, non esiste più perché fu abbattuto nella Seconda Guerra Mondiale. Per quanto rigurda il fiume Calore nei periodi estivi vi è una notevole affluenza di turisti che trascorrono la giornata integrandosi in una maestosa naturalezza nonché bellezza e usufruendo dell&#8217;area pic-nic e della ciottolosa spiaggia balneabile. </h5>
<h6 style="text-align:center;" align="justify">Articolo curato da Costantino Teresa e Doto Sabatino - tratto dal Bollettino Parrocchiale &#34;Il Pio Villaggio&#34;</h6>
</div>
</div>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="msgcns!F480F9B716CC7A38!2295" class="bvMsg">
<div>
<div style="text-align:center;">
<div style="width:202px;"><img title="Il Parroco Don Martino Romano" border="0" alt="Don Martino Romano" src="http://parrcastelcivita.altervista.org/images/stories/donmartino.gif" /></p>
<p>Il Parroco Don Martino Romano</p>
</div>
</div>
<p>Carissimo Visitatore, <br />ti do il benvenuto nel nuovo sito delle Parrocchie di San Nicola di Bari e San Cono Vescovo e Martire di Castelcivita (SA) &#8211; Diocesi di Teggiano-Policastro.</p>
<p align="justify">Mi auguro che, sfogliandolo, troverai qualcosa che ti possa essere utile per la tua vita spirituale, per la tua esperienza e per le tue necessità.</p>
<p align="justify">Questo sito è stato voluto dalla Redazione de&#8217; &quot;Il Pio Villaggio&quot; e dal &quot;Gruppo Giovani/Giovanissimi&quot; delle Parrocchie di San Nicola di Bari e San Cono Vescovo e Martire, che si sono impegnati nelle varie ricerche storico-artistiche e parrocchiali ed in tutto quello che è stato necessario per realizzarlo. </p>
<p align="justify">Il tutto, a mio avviso, sembra riuscito abbastanza bene.</p>
<p align="justify">Questo nuovo sito nasce in occasione del primo anno del Bollettino Parrocchiale &quot;Il Pio Villaggio&quot;  che è strumento di diffusione e di divulgazione delle attività svolte dalla comunità di Castelcivita, verso i castelcivitesi, ma soprattutto verso gli oriundi che si trovano in varie parti d&#8217;Italia e all&#8217;Estero. </p>
<p align="justify"> Avrete modo di vedere quanto di bello ci sia storicamente come artisticamente a Castelcivita. </p>
<p align="justify">Fra tutte, mi permetto, di soffermarvi sulle pagine relative alle varie chiese e alle feste popolari che sono elemento di esaltazione storica e popolare del culto locale, ben conservato negli anni dalla gente del posto. </p>
<p align="justify">Troverete anche le notizie relative alla vita comunitaria e di fede nelle varie attività religiose e pastorali della parrocchia. </p>
<p align="justify">Questo sito è aperto anche a quanti vogliono dare un contributo sia storico-artistico, sia anche di vita parrocchiale comunitaria, ma soprattutto è aperto per avere un collegamento affettivo e spirituale con quanti sono, lavorano ed abitano fuori dalla comunità di Castelcivita e che sono rimasti legati al loro paese e alle loro Parrocchie, a cui va il mio caro pensiero.</p>
<p align="justify">Buona navigazione ed il Signore Iddio a cui va la lode e la gloria vi benedica.</p>
<p>Il vostro Parroco Don Martino Romano</p>
<p> </p>
<address><font color="#000000" face="verdana,geneva"><img border="0" src="http://parrcastelcivita.altervista.org/images/stories/cast.jpg" width="300" height="193" /></font></address>
<h5 style="text-align:center;" align="justify">Castelcivita è una ridente cittadina con circa 2200 abitanti, è situata alle pendici meridionali degli Alburni e si presenta situata su uno sperone naturale, con case a cascata, a 587 m sul livello del mare. Castelcivita è un nome recente: infatti, come molti paesi della Campania costruiti sull&#8217;alto di qualche montagna e poi distrutti, ha subito varie denominazioni. </h5>
<p style="text-align:center;" align="justify"><img border="0" src="http://parrcastelcivita.altervista.org/images/stories/castelcivita_torreangioina.jpg" /></p>
<h5 style="text-align:center;" align="justify">    Il paese è indicato nei documenti Angioini col nome di Civita Pantuliano mentre in età Aragonese, col nome di Castelluccio, probabilmente per indicare, già dal XIII secolo, una piccola città castellata. Si pensa che la recinzione totale di Castelcivita sia opera di Pandolfo Fasanella, gran feudatario, il quale la fece costruire per ordine di Carlo I D&#8217;Angiò. </h5>
<p style="text-align:center;" align="justify"><img border="0" src="http://parrcastelcivita.altervista.org/images/stories/album_17.jpg" width="173" height="400" /></p>
<h5 style="text-align:center;" align="justify">Il centro storico presenta l&#8217;antica struttura di fortezze e infatti è caratterizzato da vie e viuzze che si intersecano tra di loro e da innumerevoli scalini interrotti di tanto in tanto da qualche spiazzo seguendo l&#8217;andamento toponomastico del territorio. Interessanti sono i portali architravati in pietra calcarea locale e piperno su cui si possono ancora ammirare gli stemmi di nobili famiglie  e graziosi giochi geometrici. </h5>
<p style="text-align:center;" align="justify"><font color="#000000" face="Verdana"><img border="0" src="http://parrcastelcivita.altervista.org/images/stories/976_3791_b.jpg" width="169" height="224" />                 <img border="0" src="http://parrcastelcivita.altervista.org/images/stories/976_3794_b.jpg" /></font></p>
<h5 style="text-align:center;" align="justify">La popolazione è dedita prevalentemente all&#8217;agricoltura e alla pastorizia, infatti si produce olio, vino, grano, cereali e formaggi. Saporitissimi e di alta qualità e genuinità sono le salsicce, i capicolli, i prosciutti ed i formaggi. Caratteristica della gastronomia locale sono le pietanze a base di funghi porcini.</h5>
<p style="text-align:center;" align="justify"><img border="0" src="http://parrcastelcivita.altervista.org/images/stories/4185810.jpg" /></p>
<h5 style="text-align:center;" align="justify">Il territorio di Castelcivita, parzialmente inserito nel parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano, presenta un inestimabile valore formato dalla integrazione armonica tra ambienti naturali e la incessante, ma per fortuna equilibrata opera dell&#8217;Uomo. Il risultatodi queste interazioni plurimillenarie tra Natura e Cultura ha trasformato Castelcivita in un complesso sistema biogeografico in cui gli ambienti ancora incontaminati, ricchi di piante ed animali rari, sono incastonati tra maestosi uliveti terrazzati, castelli e casali, prestigiosi boschi curati dalla sapiente ed attenta mano dell&#8217;Uomo, Grotte e spelonche in cui aleggia ancora la presenza dei nostri antenati del Paleolitico. Il tutto in un delicato equilibrio dinamico, unico ma fragile. </h5>
<p style="text-align:center;" align="justify"><font color="#000000" face="verdana,geneva"> <img border="0" src="http://parrcastelcivita.altervista.org/images/stories/porcino.jpg" /></font></p>
<h5 style="text-align:center;" align="justify">Alle spalle del paese vi è il bosco, mentre a valle si apprezzano gli aromi della macchia mediterranea, come in località &quot;Pietra Tonda&quot; situata lungo il corso del fiume Calore, il quale attraversa tutta la vallata, altre zone verdi, oggetto di attività di rimboschimento,si trovano nella località Crispino, San Giovanni e Terre Bianche. Il fenomeno carsico, è particolarmente spinto nei Monti Alburni. </h5>
<p style="text-align:center;" align="justify"><img border="0" src="http://parrcastelcivita.altervista.org/images/stories/castelcivita.jpg" /></p>
<h5 style="text-align:center;" align="justify">La maggiore attrattiva turistica del territorio, da un punto di vista naturalistico, infatti, è sicuramente rappresentata dalle Grotte di Castelcivita che sono lunghe circa 5 km. La grotta, di origine fluviale presenta oggi innumerevoli e meravigliose forme carsiche, dovute alla dissoluzione del carbonato di calcio che produce &quot;erosione&quot; e &quot;deposizione&quot; con formazioni di stalattiti e stalagmiti. Le forme del carsismo possono essere superficiali (epigee) come i solchi dei campi carreggiati le doline, e gli inghiottitoi o profonde (ipogee) quali grotte, gallerie e cavità, presenti nel territorio del Parco, molte delle quali ancora inesplorate. </h5>
<h5 style="text-align:center;" align="justify">Le grotte di Castelcivita sono note anche come Grotte del Ponte, Grotta Norce, Grotta del Diavolo. Il toponimo Grotta di Spartaco, pure usato per indicare questa cavità, si riferisce ad una leggenda secondo la quale le schiere di Spartaco si sarebbero rifugiate nella grotta quando nel 71 a.c. furono sanguinosamente sconfitte nella battaglia di Pratella. Le prime notizie su una conoscenza limitata nelle parti interne della grotta le troviamo in un manoscritto del 1781 di Lucido Di Stefano che parla di un corso, d’acqua sotterraneo e di una probabile comunicazione con le voragini sui pianori sommitali del monte Alburno. Non è detto, comunque, che il manoscritto si riferisca a vere e proprie esplorazioni esplorazioni in quanto la presenza del fiume sotterraneo poteva essere anche una semplice supposizione. </h5>
<h5 style="text-align:center;" align="justify">La prima esplorazione documentata delle grotte di Castelcivita risale al febbraio del 1889 quando due fratelli di Controne, Francesco e Giovanni Ferrara rispettivamente di 16 e 14 anni , si addentrarono all&#8217;interno della cavità con l&#8217;intento di visitarla. <br />Malauguratamente le lucerne ad olio di cui i due giovani erano provvisti, ad un certo punto, si spensero. Vano fu ogni sforzo di riguadagnare la via del ritorno al buio. Gli esploratori si risolsero ad attendere i soccorsi, che arrivarono solo sei giorni più tardi. Giovanni fu il primo ad essere tratto in salvo dai soccorritori: suo fratello, recuperato un giorno più tardi, morì mentre veniva ricondotto a casa. Siamo informati di questa vicenda da uno scritto di Giovanni Ferrara, che volle lasciare una traccia di quella terribile esperienza una volta che la stessa fu conclusa. </h5>
<h5 style="text-align:center;" align="justify">Per una prima compiuta esplorazione speleologica bisogna tuttavia attendere gli anni venti del Novecento. Furono gli esploratori triestini della Commissione Grotte della Società Alpina delle Giulie che, su invito del Touring Club Italiano,compirono nel 1926 una preliminare ricognizione esplorativa. Nell&#8217;occasione i Triestini si arrestarono in corrispondenza di una condotta da loro denominata &quot;galleria dei laghetti&quot;, oltre la quale comunque scorsero chiaramente che la cavità proseguiva ulteriormente. Intanto le mirabili bellezze sotterranee della grotta cominciarono ad interessare anche la gente del posto, primo fra tutti il Dott. Nicola Zonzi, farmacista di Castelcivita, che divenne presto uno dei maggiori esploratori della cavità e, in seguito, il più impegnato sostenitore della sua promozione turistica. </h5>
<h5 style="text-align:center;" align="justify">Nel novembre del 1927 Zonzi insieme a due compagni, penetrò nella cavità superando il limite delle esplorazioni dei Triestini. Non sappiamo con precisione quanto si spinse in avanti il gruppo; ma certamente il percorso non fu breve. Tale scoperta valse come impulso ad una nuova e più puntuale esplorazione da parte della Commissione Grotte della Società Alpina delle Giulie, artefice della prima ricognizione speleologica. Il 15 aprile del 1930 una squadra speleologica mista, composta da 25 persone tra esploratori triestini e locali, guidata da Zonzi lungo le gallerie di nuova scoperta, pose un campobase sotterraneo a circa 1700 metri di distanza dall’ingresso. L’esplorazione continuò dal campobase per altri 1600 metri, fino ad arrestarsi in corrispondenza di ambienti  completamente allagati. In virtù di questa  esplorazione le Grotte di Castelcivita risultarono essere le più estese dell&#8217;Italia centro meridionale. In seguito fu ancora Zonzi che, nell&#8217;agosto dello stesso anno, superò con alcuni compagni tale limite senza tuttavia raggiungere la fine della cavità. Gli anni che seguirono videro l&#8217;esploratore di Castelcivita impegnato in una frenetica attività finalizzata ad una piena valorizzazione turistica della grotta. La sua morte prematura nel 1937, interruppe i suoi progetti ed ogni ulteriore entusiasmo esplorativo. Soltanto dopo la parentesi bellica la grotta divenne nuovamente oggetto di interesse scientifico. Nel 1952, infatti, l&#8217;Istituto Geografico Militare realizzò un rilevamento topografico degli ambienti ipogei che restituì uno sviluppo complessivo delle gallerie esplorate pari a 4200 metri. </h5>
<h5 style="text-align:center;" align="justify">A partire dall’ anno 1960, il gruppo speleogico CAI  di Napoli, si immerse nel sifone del cosiddetto cunicolo CAI 1, presso l&#8217;ingresso ma anche nei pozzi della morte e nel lago terminale nella parte più interna della grotta. Le immersioni servirono per testimoniare il collegamento della cavità con le risorgenti ubicate a poca distanza dall&#8217;alveo del fiume calore, ne è un esempio la Grotta dell&#8217;Ausino. All&#8217;interno della grotta sono presenti numerose concrezioni e una delle più affascinanti, quale simbolo turistico delle grotte, è la cosiddetta &quot;Pagoda&quot;. </h5>
<p style="text-align:center;" align="justify"><img border="0" src="http://parrcastelcivita.altervista.org/images/stories/castciv390901.jpg" width="268" height="324" /></p>
<h5 style="text-align:center;" align="justify">Altre risorse ambientali di notevole rilevanza sono il fiume Calore e le annesse aree pic-nic. Il fiume Calore nasce dal monte Raialunga a 1130 metri sul livello del mare.  E&#8217; lungo 63 chilometri e scorre in direzione nord-nordovest; tocca molti comuni e si ingrossa con l’apporto dei fiumi Sammaro e Fasanella. </h5>
<p style="text-align:center;" align="justify"><font color="#000000" face="verdana,geneva"> <img border="0" src="http://parrcastelcivita.altervista.org/images/stories/fiumcalore.jpg" /></font></p>
<h5 style="text-align:center;" align="justify">Vicino alle grotte di Castelcivita riceve le acque provenienti dalll’interno della grotta a circa trecento metri dalle Grotte di Castelcivita è situato il Ponte di Spartaco. Oggi il ponte sopra citato, non esiste più perché fu abbattuto nella Seconda Guerra Mondiale. Per quanto rigurda il fiume Calore nei periodi estivi vi è una notevole affluenza di turisti che trascorrono la giornata integrandosi in una maestosa naturalezza nonché bellezza e usufruendo dell&#8217;area pic-nic e della ciottolosa spiaggia balneabile. </h5>
<h6 style="text-align:center;" align="justify">Articolo curato da Costantino Teresa e Doto Sabatino - tratto dal Bollettino Parrocchiale &quot;Il Pio Villaggio&quot;</h6>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?feed=rss2&#038;p=901</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Gli errori di mamma e papà nell&#8217;educazioni dei figli (noicattolici.it)</title>
		<link>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=899</link>
		<comments>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=899#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 19:53:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelimissionaricantautori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mamma e Papà: il meraviglioso mondo dei bambini]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelimissionaricantautori.wordpress.com/2009/11/17/gli-errori-di-mamma-e-papa-nelleducazioni-dei-figli-noicattolici-it</guid>
		<description><![CDATA[<div id="msgcns!F480F9B716CC7A38!2287" class="bvMsg">
<div>Suscita una sana attenzione il libro “Gli errori di mamma e papà. Guida per non sbagliare più” (Edizioni Ancora) scritto dal compianto Gianni Astrei, da sua moglie Antonella Bevere e da Diano Pierluigi.<br />Forse il titolo del libro, giustamente esplicito, può scoraggiare qualche genitore bisognoso di rassicurazione, piuttosto che aperto ad una sincera ricerca di illuminazione nel suo delicatissimo compito. Così potrebbe provocare, nei ragazzi più grandi, un compiaciuto sorrisetto di rivalsa: “Finalmente, anche i miei genitori hanno qualche insufficienza in pagella!”. <br />Sicuramente attirerà, invece, le mamme e i papà consapevoli di vivere una straordinaria avventura, ontologicamente umana, e tuttavia più grande di loro; intuendo in ogni figlio un mistero che va sempre al di là di ogni prevedibile progetto. Altri potrebbero essere stimolati a leggere il libro soprattutto dalla promessa contenuta nel sottotitolo: “Guida per non sbagliare più”. <br />Chi può resistere ad un simile invito? Ma questo libro va persino oltre quanto promette in copertina. <br />Non è, come potrebbe sembrare, soltanto un manuale di pronto soccorso per avere immediate e indefettibili soluzioni ai possibili 136 errori da evitare. Il libro, infatti, è percorso da un’unità di fondo. Un humus culturale, psicologico e spirituale-religioso che riflette una genitorialità in cui amore e gratuità trasudano da ogni gesto; ma che, nel contempo, non fa sconti e risulta tanto più impegnata quanto più alta è la concezione della persona che si deve educare.<br />Ciò che affascina e convince oltremodo nel libro, oltre alla specifica e multiforme professionalità degli Autori, è la netta percezione di essere immersi, non solo nelle loro parole, ma in una testimonianza di vita talmente coerente, da sentirsi quasi trasportati nell’intimità delle loro famiglie. Non di famiglie disincarnate e perfette; ma realisticamente serene, non solo per la gioia della maternità o della paternità, ma in quanto affrontano, con il coraggio dell’umiltà, gli insuccessi, i sacrifici e le inevitabili tensioni anche tra i coniugi. <br />Qual è il segreto del loro equilibrato ottimismo? L’umiltà di riconoscere che, da soli, non possiamo portare il peso della formazione integrale dei nostri figli. E quale via è più sicura di quella che ci aiuta a far brillare nei loro cuori e nei loro volti l’Immagine del Creatore? Piuttosto inedite, ma da me profondamente condivise e vissute, sono affermazioni quali: “Possibilmente i genitori e i bambini dovrebbero andare insieme a confessarsi dal medesimo sacerdote… come per la scelta del pediatra, che in genere è lo stesso per tutti i bambini della famiglia, così è per il sacerdote. Il quale, in tal modo, acquisisce la possibilità di conoscerci a fondo e di proporre i consigli più adatti alla nostra specifica condizione”. <br />Le dinamiche intrafamiliari, che si istaurano fin dalle prime fasi evolutive, sono il luogo della formazione dell’autostima, indispensabile alla realizzazione del bambino, che si sviluppa non tanto nell’accondiscendenza a tutto ciò che il bambino vorrebbe ottenere, ma quando in famiglia si istaurano delle regole e c’è coerenza nel fare e nel chiedere. <br />Non si conquista l’affetto e la stima del figlio consentendogli di fare cose sbagliate. Al contrario, se i figli sono certi che mamma e papà si vogliono molto bene, che tra loro c’è unità di decisione e sono insostituibili, vivranno la famiglia come il luogo dell’accoglienza, ma anche della verità: ecco allora che accetteranno senza drammi quei “no” che li faranno crescere. <br />Questo libro può essere visto come un invitante “catechismo pedagogico”, che tutte le giovani famiglie dovrebbero conoscere; in cui la saggezza degli Autori si manifesta, fin dalle primissime pagine (errore n. 2), anche nel sottolineare l’insostituibile carisma dei nonni nei confronti dei loro nipoti. “L’errore da evitare in maniera assoluta è quello di utilizzare i nonni alla stregua di una babysitter. <br />Per questo quando si prendono cura dei nostri figli, non possiamo dare loro delle indicazioni imperative e ben codificate che esigiamo vengano assolutamente rispettate. E’ evidente invece che il tono deve essere colloquiale, caratterizzato da delicatezza del tratto, dal riconoscimento delle loro qualità e, cosa molto importante, da uno spirito di riconoscenza”. <br />Più che un libro è un’esperienza di vita entusiasmante; in cui si sente tutto lo spessore affettivo di una mamma, Antonella Bevere, che pur tra mille impegni, non si lascia sfuggire alcun aspetto della vita dei figli e sa intervenire in modo delicato, ma incisivo. <br />E vi si respira una traccia profondissima di un padre, come Gianni Astrei, che non appagandosi della sicurezza che può vantare un pediatra, ha vissuto in un’alta dimensione del divino, proiettando nell’eterno ogni gesto e ogni pensiero per i suoi figli, nella totale complementarietà coniugale. <br />Pur essendo stato chiamato improvvisamente ad una Vita migliore, “perché ha avuto un ampio sconto della pena, forse per buona condotta!”, come scrive la moglie “che sente in modo inesprimibile la sua mancanza”, ha lasciato alla sua famiglia la forza e le possibilità infinite di realizzarsi in tutta la sua bellezza. </div>
<div>di Nanda Parmiggiani Salsi<br />ROMA, lunedì, 16 novembre 2009 (ZENIT.org).- </div>
</div>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="msgcns!F480F9B716CC7A38!2287" class="bvMsg">
<div>Suscita una sana attenzione il libro “Gli errori di mamma e papà. Guida per non sbagliare più” (Edizioni Ancora) scritto dal compianto Gianni Astrei, da sua moglie Antonella Bevere e da Diano Pierluigi.<br />Forse il titolo del libro, giustamente esplicito, può scoraggiare qualche genitore bisognoso di rassicurazione, piuttosto che aperto ad una sincera ricerca di illuminazione nel suo delicatissimo compito. Così potrebbe provocare, nei ragazzi più grandi, un compiaciuto sorrisetto di rivalsa: “Finalmente, anche i miei genitori hanno qualche insufficienza in pagella!”. <br />Sicuramente attirerà, invece, le mamme e i papà consapevoli di vivere una straordinaria avventura, ontologicamente umana, e tuttavia più grande di loro; intuendo in ogni figlio un mistero che va sempre al di là di ogni prevedibile progetto. Altri potrebbero essere stimolati a leggere il libro soprattutto dalla promessa contenuta nel sottotitolo: “Guida per non sbagliare più”. <br />Chi può resistere ad un simile invito? Ma questo libro va persino oltre quanto promette in copertina. <br />Non è, come potrebbe sembrare, soltanto un manuale di pronto soccorso per avere immediate e indefettibili soluzioni ai possibili 136 errori da evitare. Il libro, infatti, è percorso da un’unità di fondo. Un humus culturale, psicologico e spirituale-religioso che riflette una genitorialità in cui amore e gratuità trasudano da ogni gesto; ma che, nel contempo, non fa sconti e risulta tanto più impegnata quanto più alta è la concezione della persona che si deve educare.<br />Ciò che affascina e convince oltremodo nel libro, oltre alla specifica e multiforme professionalità degli Autori, è la netta percezione di essere immersi, non solo nelle loro parole, ma in una testimonianza di vita talmente coerente, da sentirsi quasi trasportati nell’intimità delle loro famiglie. Non di famiglie disincarnate e perfette; ma realisticamente serene, non solo per la gioia della maternità o della paternità, ma in quanto affrontano, con il coraggio dell’umiltà, gli insuccessi, i sacrifici e le inevitabili tensioni anche tra i coniugi. <br />Qual è il segreto del loro equilibrato ottimismo? L’umiltà di riconoscere che, da soli, non possiamo portare il peso della formazione integrale dei nostri figli. E quale via è più sicura di quella che ci aiuta a far brillare nei loro cuori e nei loro volti l’Immagine del Creatore? Piuttosto inedite, ma da me profondamente condivise e vissute, sono affermazioni quali: “Possibilmente i genitori e i bambini dovrebbero andare insieme a confessarsi dal medesimo sacerdote… come per la scelta del pediatra, che in genere è lo stesso per tutti i bambini della famiglia, così è per il sacerdote. Il quale, in tal modo, acquisisce la possibilità di conoscerci a fondo e di proporre i consigli più adatti alla nostra specifica condizione”. <br />Le dinamiche intrafamiliari, che si istaurano fin dalle prime fasi evolutive, sono il luogo della formazione dell’autostima, indispensabile alla realizzazione del bambino, che si sviluppa non tanto nell’accondiscendenza a tutto ciò che il bambino vorrebbe ottenere, ma quando in famiglia si istaurano delle regole e c’è coerenza nel fare e nel chiedere. <br />Non si conquista l’affetto e la stima del figlio consentendogli di fare cose sbagliate. Al contrario, se i figli sono certi che mamma e papà si vogliono molto bene, che tra loro c’è unità di decisione e sono insostituibili, vivranno la famiglia come il luogo dell’accoglienza, ma anche della verità: ecco allora che accetteranno senza drammi quei “no” che li faranno crescere. <br />Questo libro può essere visto come un invitante “catechismo pedagogico”, che tutte le giovani famiglie dovrebbero conoscere; in cui la saggezza degli Autori si manifesta, fin dalle primissime pagine (errore n. 2), anche nel sottolineare l’insostituibile carisma dei nonni nei confronti dei loro nipoti. “L’errore da evitare in maniera assoluta è quello di utilizzare i nonni alla stregua di una babysitter. <br />Per questo quando si prendono cura dei nostri figli, non possiamo dare loro delle indicazioni imperative e ben codificate che esigiamo vengano assolutamente rispettate. E’ evidente invece che il tono deve essere colloquiale, caratterizzato da delicatezza del tratto, dal riconoscimento delle loro qualità e, cosa molto importante, da uno spirito di riconoscenza”. <br />Più che un libro è un’esperienza di vita entusiasmante; in cui si sente tutto lo spessore affettivo di una mamma, Antonella Bevere, che pur tra mille impegni, non si lascia sfuggire alcun aspetto della vita dei figli e sa intervenire in modo delicato, ma incisivo. <br />E vi si respira una traccia profondissima di un padre, come Gianni Astrei, che non appagandosi della sicurezza che può vantare un pediatra, ha vissuto in un’alta dimensione del divino, proiettando nell’eterno ogni gesto e ogni pensiero per i suoi figli, nella totale complementarietà coniugale. <br />Pur essendo stato chiamato improvvisamente ad una Vita migliore, “perché ha avuto un ampio sconto della pena, forse per buona condotta!”, come scrive la moglie “che sente in modo inesprimibile la sua mancanza”, ha lasciato alla sua famiglia la forza e le possibilità infinite di realizzarsi in tutta la sua bellezza. </div>
<div>di Nanda Parmiggiani Salsi<br />ROMA, lunedì, 16 novembre 2009 (ZENIT.org).- </div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?feed=rss2&#038;p=899</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ridiamo anima alla musica (noicattolici.it )</title>
		<link>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=898</link>
		<comments>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=898#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 19:02:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelimissionaricantautori</dc:creator>
				<category><![CDATA[NOI AMMIRIAMO QUESTI MOVIMENTI MUSICALI CRISTIANI]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelimissionaricantautori.wordpress.com/2009/11/16/ridiamo-anima-alla-musica-noicattolici-it</guid>
		<description><![CDATA[<div id="msgcns!F480F9B716CC7A38!2286" class="bvMsg">
<div>RIDIAMO UN’ANIMA ALLA MUSICA<br />Tutti sappiamo che oggi una larga fetta di giovani si educa esclusivamente attraverso i messaggi che raccoglie dalla musica e dai cantanti; allo stesso tempo, tutti sappiamo che quasi tutti coloro che oggi parlano ai giovani dai palchi dei concerti trasmettono messaggi privi di valori e di qualsiasi riferimento alla verità, al bene, al vero amore, alla fede.<br />Ma oggi qualcosa di nuovo potrebbe succedere e dipende anche da te far si che succeda!<br />Sul palco di XFactor si sta esibendo un ragazzo, Silver, che potrebbe dare una svolta a questa preoccupante situazione.<br />Silver nasce a Treviglio, provincia di Bergamo, il 16 dicembre 1985. Ha un diploma professionale di Tecnico dei Sistemi Energetici. Il suo genere preferito è il country rock, il suo cavallo di battaglia è Blowing in the wind di Bob Dylan.<br />Silver è capo scout della branca E/G nel gruppo Fornovo San Giovanni I della zona Bergamo, frequenta con regolarità la parrocchia e partecipa con entusiasmo a tutte le iniziative che l’oratorio del paese propone (<a href="http://www.oratoriofornovo.it">www.oratoriofornovo.it</a>).<br />Silver presta la sua voce e la sua chitarra a Gesù per poter parlare al cuore dei giovani più lontani nel corso di &#34;Una Luce nella Notte&#34;, esperienza di evangelizzazione di strada organizzata dalle Sentinelle del Mattino (<a href="http://www.sentinelledelmattino.org">www.sentinelledelmattino.org</a>).<br />Silver è una persona simpatica, poliedrica e umile, sempre disponibile ed in grado di comunicare la sua gioia, la sua voglia di vivere, la sua fede. Un personaggio come lui, nel mondo della musica, potrebbe davvero trasmettere alle nuove generazioni quel messaggio di speranza, che ha il suo cuore in Gesù di Nazareth, di cui abbiamo così tanto bisogno.<br />A noi è data la possibilità di permettere a Silver di fare tutto questo. Silver ha bisogno del nostro sostegno per poter realizzare il suo sogno.<br />Se vuoi dare il tuo contributo a questo ambizioso e bellissimo progetto, iscriviti al fanclub di Silver in facebook :<br />(<a href="http://www.facebook.com/pages/Silver-FanClub-Ufficiale/143003089032?ref=mf">http://www.facebook.com/pages/Silver-FanClub-Ufficiale/143003089032?ref=mf</a>)<br />seguilo nelle prossime puntate della trasmissione e televota per lui…<br />Contiamo anche su di te<br />Don Diego e i giovani dell’oratorio di Fornovo San Giovanni (BG)</div>
</div>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="msgcns!F480F9B716CC7A38!2286" class="bvMsg">
<div>RIDIAMO UN’ANIMA ALLA MUSICA<br />Tutti sappiamo che oggi una larga fetta di giovani si educa esclusivamente attraverso i messaggi che raccoglie dalla musica e dai cantanti; allo stesso tempo, tutti sappiamo che quasi tutti coloro che oggi parlano ai giovani dai palchi dei concerti trasmettono messaggi privi di valori e di qualsiasi riferimento alla verità, al bene, al vero amore, alla fede.<br />Ma oggi qualcosa di nuovo potrebbe succedere e dipende anche da te far si che succeda!<br />Sul palco di XFactor si sta esibendo un ragazzo, Silver, che potrebbe dare una svolta a questa preoccupante situazione.<br />Silver nasce a Treviglio, provincia di Bergamo, il 16 dicembre 1985. Ha un diploma professionale di Tecnico dei Sistemi Energetici. Il suo genere preferito è il country rock, il suo cavallo di battaglia è Blowing in the wind di Bob Dylan.<br />Silver è capo scout della branca E/G nel gruppo Fornovo San Giovanni I della zona Bergamo, frequenta con regolarità la parrocchia e partecipa con entusiasmo a tutte le iniziative che l’oratorio del paese propone (<a href="http://www.oratoriofornovo.it">www.oratoriofornovo.it</a>).<br />Silver presta la sua voce e la sua chitarra a Gesù per poter parlare al cuore dei giovani più lontani nel corso di &quot;Una Luce nella Notte&quot;, esperienza di evangelizzazione di strada organizzata dalle Sentinelle del Mattino (<a href="http://www.sentinelledelmattino.org">www.sentinelledelmattino.org</a>).<br />Silver è una persona simpatica, poliedrica e umile, sempre disponibile ed in grado di comunicare la sua gioia, la sua voglia di vivere, la sua fede. Un personaggio come lui, nel mondo della musica, potrebbe davvero trasmettere alle nuove generazioni quel messaggio di speranza, che ha il suo cuore in Gesù di Nazareth, di cui abbiamo così tanto bisogno.<br />A noi è data la possibilità di permettere a Silver di fare tutto questo. Silver ha bisogno del nostro sostegno per poter realizzare il suo sogno.<br />Se vuoi dare il tuo contributo a questo ambizioso e bellissimo progetto, iscriviti al fanclub di Silver in facebook :<br />(<a href="http://www.facebook.com/pages/Silver-FanClub-Ufficiale/143003089032?ref=mf">http://www.facebook.com/pages/Silver-FanClub-Ufficiale/143003089032?ref=mf</a>)<br />seguilo nelle prossime puntate della trasmissione e televota per lui…<br />Contiamo anche su di te<br />Don Diego e i giovani dell’oratorio di Fornovo San Giovanni (BG)</div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?feed=rss2&#038;p=898</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Articolo tratto da Zenit sulle reazioni e iniziative promosse in Italia in seguito alla sentenza di Strasburgo</title>
		<link>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=897</link>
		<comments>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=897#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 14 Nov 2009 07:14:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelimissionaricantautori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chiesa Universale: proviamo a capire cos'è l'ecumenismo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelimissionaricantautori.wordpress.com/2009/11/14/articolo-tratto-da-zenit-sulle-reazioni-e-iniziative-promosse-in-italia-in-seguito-alla-sentenza-di-strasburgo</guid>
		<description><![CDATA[<div id="msgcns!F480F9B716CC7A38!2285" class="bvMsg">
<div>
<div>ZENIT, Il mondo visto da Roma</div>
<div>Agenzia di Notizie</div>
<div>==================================================</div>
<div> </div>
<div>In Italia il trionfo della Croce</div>
<div> </div>
<div>Rivolta popolare contro la sentenza della Corte di Strasburgo</div>
<div> </div>
<div>  di Antonio Gaspari</div>
<div> </div>
<div> </div>
<div> </div>
<div>ROMA, venerdì, 6 novembre 2009 (ZENIT.org).- La sentenza della Corte europea dei diritti dell&#8217;uomo di Strasburgo in cui si chiede la rimozione dei crocifissi dalla aule scolastiche ha scatenato una rivolta popolare in tutta l&#8217;Italia. Rivolta con finalità benefiche visto che adesso si stanno appendendo crocifissi dove non c&#8217;erano e si stanno promuovendo iniziative e manifestazioni in favore della Croce.</div>
<div> </div>
<div>Da quando è stata resa nota la sentenza della Corte, è iniziato un tam tam di lettere ai giornali, interpellanze nei consigli comunali, messaggi via mail, telefonate alle radio, discussioni in ogni luogo, messe e incontri di preghiera, per difendere e sostenere la presenza del crocifisso, non solo nelle aule scolastiche ma in tutti i luoghi pubblici.</div>
<div> </div>
<div>A conferma di quanto il popolo italiano abbia radicato nel cuore l&#8217;identità con il crocifisso basta osservare cosa stanno facendo sindaci, presidi, consigli comunali, direttori di giornali, ministri, deputati, senatori, parroci, vescovi, insegnanti, province, teatri, associazioni di imprenditori, cittadini tutti.</div>
<div> </div>
<div>  Un enorme numero di presidi ha chiesto di provvedere affinché tutte le aule abbiano il crocifisso. Nelle scuole di Parma c&#8217;è stata una vera e propria mobilitazione, nelle scuole elementari, alle medie ed alle superiori, i crocifissi sono stati appesi anche nelle aule che ne erano sprovvisti.</div>
<div> </div>
<div>I presidi concordano: nessuno si è mai lamentato e il crocifisso non si toglie.</div>
<div> </div>
<div>  In una scuola di Roma, in una classe elementare dove erano stati fatti lavori di pittura, i bambini hanno chiesto alla maestra di appendere il crocifisso più in alto, dove nessuno potrà mai toglierlo.</div>
<div> </div>
<div>A Imperia come a Sanremo e decine di altre città le amministrazioni comunali hanno dato ordine di portare il crocefisso anche nelle aule che ne sono sprovviste.</div>
<div> </div>
<div>A Sassuolo, in provincia di Modena, il sindaco ha acquistato 50 crocifissi per gli istituti scolastici che ne fossero sprovvisti.</div>
<div> </div>
<div>A Trapani il presidente e gli assessori della giunta provinciale hanno pagato di tasca loro 72 crocifissi da portare nelle aule scolastiche dove il crocefisso manca.</div>
<div> </div>
<div>A Trieste il sindaco Roberto Dipiazza ha dichiarato &#34;fintanto che sarò io il sindaco di Trieste nessun crocifisso verrà rimosso da alcuna scuola comunale, né tantomeno dagli uffici municipali&#34;.</div>
<div> </div>
<div>Il sindaco di Galzignano Terme in provincia di Padova ha emanato l&#8217;obbligo di affissione del crocifisso in tutti gli edifici pubblici, con tanto di multa di 500 per i trasgressori.</div>
<div> </div>
<div>Ad Assisi il sindaco ha proposto di esporre nelle aule pubbliche non solo il crocifisso ma anche il presepe.</div>
<div> </div>
<div> </div>
<div>A Busto Arsizio in provincia di Varese, l&#8217;amministrazione comunale ha protestato con la sentenza della Corte di Strasburgo, mettendo a mezz&#8217;asta la bandiera europea.</div>
<div> </div>
<div>Il sindaco di Loreto, in provincia di Ancona, qualora la sentenza di Strasburgo diventasse esecutiva, ha già pronta un&#8217;ordinanza per impedire la rimozione dei crocifissi.</div>
<div> </div>
<div>L&#8217;amministrazione comunale di Montegrotto Terme (Padova), sta utilizzando i tabelloni per una campagna dove compare un crocifisso con la scritta &#34;Noi non lo togliamo&#34;.</div>
<div> </div>
<div>In rete sul social network Facebook il nuovo gruppo &#34;Sì al crocifisso nelle scuole&#34;, (sialcrocifis­<a href="mailto:so@gmail.com"><u><font color="#0068cf">so@gmail.com</font></u></a>) ha raccolto più di 27mila adesioni.</div>
<div> </div>
<div>Ed un altro gruppo &#34;Riportiamo il crocifisso nelle scuole&#34;, in pochissimo tempo ha raccolto 8.872 adesioni.</div>
<div> </div>
<div>Nella capitale la Confcommercio di Roma ha chiesto a tutti gli associati di esporlo nei propri negozi, aggiungendo: &#34;Se vogliono togliere i crocifissi dalle nostre scuole, vuol dire che li metteremo nelle nostre aziende&#34;.</div>
<div> </div>
<div>Il quotidiano romano &#34;Il tempo&#34; ha lanciato un appello pubblico (<a href="mailto:appello@iltempo.it"><u><font color="#0068cf">appello@iltempo.it</font></u></a>) al Governo e al Parlamento per controbattere alla sentenza di Strasburgo contro l&#8217;esposizione del crocifisso nelle aule scolastiche.</div>
<div> </div>
<div>Secondo quanto riportato da &#34;Avvenire&#34; ad Abano Terme, dove è iniziata la protesta della signora Soile Lauti, il parroco del Duomo, don Antonio Toigo, ha detto che la &#34;laicità non è sottrazione ma moltiplicazione. Protesta chi il crocifisso non lo ha dentro&#34;.</div>
<div> </div>
<div>Mentre il preside dell&#8217;Istituto &#34;Vittorino da Feltre&#34;, fre­quentato dai figli della signora Soile Lauti sottolinea che, dal 2002, anno del primo ricorso, nessun&#8217;altra famiglia ha chiesto di togliere i crocifissi dalle aule a dimostrazione che &#34;l&#8217;integrazione e l&#8217;inserimento promossi dalla scuola hanno funzionato&#34;.</div>
<div> </div>
</div>
</div>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="msgcns!F480F9B716CC7A38!2285" class="bvMsg">
<div>
<div>ZENIT, Il mondo visto da Roma</div>
<div>Agenzia di Notizie</div>
<div>==================================================</div>
<div> </div>
<div>In Italia il trionfo della Croce</div>
<div> </div>
<div>Rivolta popolare contro la sentenza della Corte di Strasburgo</div>
<div> </div>
<div>  di Antonio Gaspari</div>
<div> </div>
<div> </div>
<div> </div>
<div>ROMA, venerdì, 6 novembre 2009 (ZENIT.org).- La sentenza della Corte europea dei diritti dell&#8217;uomo di Strasburgo in cui si chiede la rimozione dei crocifissi dalla aule scolastiche ha scatenato una rivolta popolare in tutta l&#8217;Italia. Rivolta con finalità benefiche visto che adesso si stanno appendendo crocifissi dove non c&#8217;erano e si stanno promuovendo iniziative e manifestazioni in favore della Croce.</div>
<div> </div>
<div>Da quando è stata resa nota la sentenza della Corte, è iniziato un tam tam di lettere ai giornali, interpellanze nei consigli comunali, messaggi via mail, telefonate alle radio, discussioni in ogni luogo, messe e incontri di preghiera, per difendere e sostenere la presenza del crocifisso, non solo nelle aule scolastiche ma in tutti i luoghi pubblici.</div>
<div> </div>
<div>A conferma di quanto il popolo italiano abbia radicato nel cuore l&#8217;identità con il crocifisso basta osservare cosa stanno facendo sindaci, presidi, consigli comunali, direttori di giornali, ministri, deputati, senatori, parroci, vescovi, insegnanti, province, teatri, associazioni di imprenditori, cittadini tutti.</div>
<div> </div>
<div>  Un enorme numero di presidi ha chiesto di provvedere affinché tutte le aule abbiano il crocifisso. Nelle scuole di Parma c&#8217;è stata una vera e propria mobilitazione, nelle scuole elementari, alle medie ed alle superiori, i crocifissi sono stati appesi anche nelle aule che ne erano sprovvisti.</div>
<div> </div>
<div>I presidi concordano: nessuno si è mai lamentato e il crocifisso non si toglie.</div>
<div> </div>
<div>  In una scuola di Roma, in una classe elementare dove erano stati fatti lavori di pittura, i bambini hanno chiesto alla maestra di appendere il crocifisso più in alto, dove nessuno potrà mai toglierlo.</div>
<div> </div>
<div>A Imperia come a Sanremo e decine di altre città le amministrazioni comunali hanno dato ordine di portare il crocefisso anche nelle aule che ne sono sprovviste.</div>
<div> </div>
<div>A Sassuolo, in provincia di Modena, il sindaco ha acquistato 50 crocifissi per gli istituti scolastici che ne fossero sprovvisti.</div>
<div> </div>
<div>A Trapani il presidente e gli assessori della giunta provinciale hanno pagato di tasca loro 72 crocifissi da portare nelle aule scolastiche dove il crocefisso manca.</div>
<div> </div>
<div>A Trieste il sindaco Roberto Dipiazza ha dichiarato &quot;fintanto che sarò io il sindaco di Trieste nessun crocifisso verrà rimosso da alcuna scuola comunale, né tantomeno dagli uffici municipali&quot;.</div>
<div> </div>
<div>Il sindaco di Galzignano Terme in provincia di Padova ha emanato l&#8217;obbligo di affissione del crocifisso in tutti gli edifici pubblici, con tanto di multa di 500 per i trasgressori.</div>
<div> </div>
<div>Ad Assisi il sindaco ha proposto di esporre nelle aule pubbliche non solo il crocifisso ma anche il presepe.</div>
<div> </div>
<div> </div>
<div>A Busto Arsizio in provincia di Varese, l&#8217;amministrazione comunale ha protestato con la sentenza della Corte di Strasburgo, mettendo a mezz&#8217;asta la bandiera europea.</div>
<div> </div>
<div>Il sindaco di Loreto, in provincia di Ancona, qualora la sentenza di Strasburgo diventasse esecutiva, ha già pronta un&#8217;ordinanza per impedire la rimozione dei crocifissi.</div>
<div> </div>
<div>L&#8217;amministrazione comunale di Montegrotto Terme (Padova), sta utilizzando i tabelloni per una campagna dove compare un crocifisso con la scritta &quot;Noi non lo togliamo&quot;.</div>
<div> </div>
<div>In rete sul social network Facebook il nuovo gruppo &quot;Sì al crocifisso nelle scuole&quot;, (sialcrocifis­<a href="mailto:so@gmail.com"><u><font color="#0068cf">so@gmail.com</font></u></a>) ha raccolto più di 27mila adesioni.</div>
<div> </div>
<div>Ed un altro gruppo &quot;Riportiamo il crocifisso nelle scuole&quot;, in pochissimo tempo ha raccolto 8.872 adesioni.</div>
<div> </div>
<div>Nella capitale la Confcommercio di Roma ha chiesto a tutti gli associati di esporlo nei propri negozi, aggiungendo: &quot;Se vogliono togliere i crocifissi dalle nostre scuole, vuol dire che li metteremo nelle nostre aziende&quot;.</div>
<div> </div>
<div>Il quotidiano romano &quot;Il tempo&quot; ha lanciato un appello pubblico (<a href="mailto:appello@iltempo.it"><u><font color="#0068cf">appello@iltempo.it</font></u></a>) al Governo e al Parlamento per controbattere alla sentenza di Strasburgo contro l&#8217;esposizione del crocifisso nelle aule scolastiche.</div>
<div> </div>
<div>Secondo quanto riportato da &quot;Avvenire&quot; ad Abano Terme, dove è iniziata la protesta della signora Soile Lauti, il parroco del Duomo, don Antonio Toigo, ha detto che la &quot;laicità non è sottrazione ma moltiplicazione. Protesta chi il crocifisso non lo ha dentro&quot;.</div>
<div> </div>
<div>Mentre il preside dell&#8217;Istituto &quot;Vittorino da Feltre&quot;, fre­quentato dai figli della signora Soile Lauti sottolinea che, dal 2002, anno del primo ricorso, nessun&#8217;altra famiglia ha chiesto di togliere i crocifissi dalle aule a dimostrazione che &quot;l&#8217;integrazione e l&#8217;inserimento promossi dalla scuola hanno funzionato&quot;.</div>
<div> </div>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?feed=rss2&#038;p=897</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ho ricevuto questo articolo dal pastore protestante Antonio Squitieri sulla questione del crocifisso, allego infine anche la risposta che gli ha dato il nostro parroco  padre Vincenzo Sirignano</title>
		<link>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=895</link>
		<comments>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=895#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 14 Nov 2009 07:13:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelimissionaricantautori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chiesa Universale: proviamo a capire cos'è l'ecumenismo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelimissionaricantautori.wordpress.com/2009/11/14/ho-ricevuto-questarticolo-dal-pastore-protestante-antonio-squitieri-sulla-questione-del-crocifisso-allego-infine-anche-la-risposta-che-gli-ha-dato-il-nostro-parroco-padre-vincenzo-sirignano</guid>
		<description><![CDATA[<div id="msgcns!F480F9B716CC7A38!2284" class="bvMsg">
<div>
<p align="justify"><u>Crocifisso. La Corte Europea di Straburgo dice &#34;no&#34; al crocifisso in classe</u></p>
<p align="justify">Roma (NEV), 4 novembre 2009 &#8211; All&#8217;indomani della sentenza sul crocefisso a scuola del Tribunale per i diritti umani di Strasburgo, si conferma e si rafforza il giudizio favorevole dei protestanti italiani. Sul sito web dell&#8217;Unione delle chiese metodiste e valdesi, la moderatora della Tavola valdese, pastora Maria Bonafede, ha dichiarato: &#34;È una sentenza che tutela i diritti di chi crede, di chi crede diversamente dalla maggioranza e di chi non crede. Ancora una volta emerge la fragilità, logica prima e giuridica dopo, della tesi secondo cui il crocefisso imposto nelle aule italiane non è un simbolo religioso ma sarebbe l&#8217;espressione della cultura nazionale. La sfida oggi è invece quella del pluralismo delle culture e della convivenza tra chi crede e chi non crede nel quadro del valore costituzionale della laicità&#34;.</p>
<p align="justify">La sentenza accolta favorevolmente da Domenico Maselli, presidente FCEI</p>
<p align="justify">Con una sentenza emessa ieri, la Corte Europea dei diritti dell&#8217;uomo di Strasburgo afferma che &#34;l&#8217;esposizione obbligatoria di un simbolo di una data confessione in luoghi che sono utilizzati dalle autorità pubbliche, e specialmente in classe, limita il diritto dei genitori di educare i loro figli in conformità con le proprie convinzioni&#34;. </p>
<p align="justify">La sentenza &#8211; accolta con favore dagli evangelici italiani, come assicura Domenico Maselli, presidente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI) &#8211; origina dalla denuncia di una cittadina italiana di origine finlandese, Soile Lautsi, che nell&#8217;oramai lontano anno scolastico 2001-2002 aveva protestano per la presenza del crocefisso nell&#8217;aula scolastica dei suoi figli.</p>
<p align="justify">In particolare, la Corte all&#8217;unanimità ha stabilito che &#34;l&#8217;esposizione del crocifisso nelle aule delle scuole pubbliche è contraria al diritto dei genitori di educare i loro figli secondo le proprie concezioni religiose e al diritto degli alunni alla libertà religiosa&#34;. &#34;La presenza del crocifisso, che è impossibile non notare nelle aule scolastiche &#8211; si legge nella sentenza dei giudici di Strasburgo &#8211; potrebbe essere facilmente interpretata dagli studenti di tutte le età come un simbolo religioso, che avvertirebbero così di essere educati in un ambiente scolastico che ha il marchio di una data religione&#34;. Tutto questo, proseguono, &#34;potrebbe essere incoraggiante per gli studenti religiosi, ma fastidioso per i ragazzi che praticano altre religioni, in particolare se appartengono a minoranze religiose, o se sono atei&#34;.</p>
<p align="justify">Anticipando l&#8217;argomento tipico con cui in Italia si difende il crocifisso nelle aule – per altro non sempre presente &#8211; la Corte Europea afferma di non comprendere come &#34;l&#8217;esposizione, nelle classi delle scuole statali di un simbolo che può essere ragionevolmente associato con il cattolicesimo, possa servire al pluralismo educativo che è essenziale per la conservazione di una &#8216;società democratica&#8217; così come è stata concepita dalla Convenzione (europea dei diritti umani, ndr); un pluralismo che è riconosciuto dalla Corte Costituzionale italiana&#34;.</p>
<p align="justify">&#34;Dopo le polemiche sul credito scolastico per chi si avvale dell&#8217;insegnamento della religione cattolica, e dopo quelle sull&#8221;ora di islam&#8217;, scoppia ora con clamore un caso sul crocifisso – ha sottolineato il presidente della FCEI Maselli in un comunicato diramato ieri &#8211; . Una sentenza che vediamo favorevolmente perché ribadisce l&#8217;idea che la libertà religiosa e il rispetto di tutte le fedi sono alla base di un&#8217;Europa pacifica e civile&#34;.</p>
<p align="justify">Molto netta la prima reazione del ministro dell&#8217;istruzione Mariastella Gelmini secondo cui &#34;nessuno, nemmeno qualche corte europea ideologizzata, riuscirà a cancellare la nostra identità&#34;. &#34;Chi vede in questa sentenza la negazione delle radici cristiane dell&#8217;Europa – ha commentato il presidente Maselli &#8211; mostra di non apprezzare il grande merito del cristianesimo di avere aperto le porte alla libertà di ogni uomo e di ogni donna&#34;.</p>
<p align="justify">Sulla stessa linea la presidente dell&#8217;Unione cristiana evangelica battista d&#8217;Italia (UCEBI), la pastora Anna Maffei, che si dice non affatto offesa da tale sentenza: &#34;Ridurre Cristo crocifisso in un segno di appartenenza che marca il territorio di uno Stato e difenderlo come simbolo nazionale significa aver completamente travisato la fede cristiana. Cristo si affidò ad una parola nuda da annunciare, non a simboli nazionali da preservare. I cristiani dovrebbero farsi portatori disarmati di questa parola e non pretendere niente&#34;. </p>
<p align="justify">Il pastore Holger Milkau, decano della Chiesa evangelica luterana in Italia (CELI), invitando al confronto sereno e dialogico, sostiene che &#34;lo spazio pubblico non è il luogo dove esprimere prepotenze. Ovviamente la croce e il crocifisso sono simboli fondamentali del cristianesimo, ma non devono diventare motivo per oppressioni o liti&#34;. </p>
<p align="justify">Positivo anche il giudizio del teologo valdese Paolo Ricca citato da &#34;Il Manifesto&#34; di oggi: &#34;Ritengo la sentenza della Corte Europea un provvedimento giusto. In una situazione di pluralismo religioso mi sembra che tale decisione debba essere adottata anche negli uffici pubblici, come le aule dei tribunali, e non solo in quelle scolastiche&#34;. </p>
<p align="justify">Anche l&#8217;Alleanza evangelica Italiana (AEI) con un comunicato diffuso oggi valuta &#34;molto positivamente&#34; la sentenza della Corte Europea.</p>
<p align="justify">L&#8217;&#34;Associazione 31 Ottobre per una scuola laica e pluralista degli evangelici italiani&#34; ritiene che questa sentenza sia un&#8217;opportunità per il nostro paese di &#34;sprovincializzarsi&#34;. Il suo presidente, Nicola Pantaleo, ha dichiarato: &#34;Sostenere che il crocifisso costituisce un dato culturale e storico più che religioso, connaturato all’italianità, è dire il falso e forzare l’evidenza dei fatti. Si dimentica che esso è stato imposto dal fascismo assieme al ritratto del Duce e alla dichiarazione del cattolicesimo come religione di Stato con tutte le perniciose conseguenze che ne sono derivate per la libertà del nostro paese. Si dimentica altresì che la revisione del Concordato del 1984 ha modificato sensibilmente la situazione, cancellando la religione di Stato e rendendo facoltativo l’insegnamento della religione cattolica. Sappiamo che molto difficilmente vedremo i crocifissi rimossi dalle aule nel prossimo futuro ma resta intatto il riconoscimento di un principio sacrosanto in una società moderna e multiculturale, quello per cui nozioni, simboli e riti di una determinata fede religiosa non possono abitare nei luoghi aperti a tutti, che siano scuole, ospedali, uffici o tribunali&#34;.</p>
<p align="justify"> </p>
<div><font size="4">Carissimo Pastore Antonio Squitieri,</font></div>
<div><font size="4">ho letto la posizione dei pastori evangelici sulla questione del crocifisso, mi è parso di capire che oltre all&#8217;apprezzamento per la sentenza emessa dalla corte europea di Straburgo ci sia anche un velato compiacimento perché finalmente qualcuno ha dato una lezione alla chiesa cattolica che fin ora ha fatto da padrona in Italia perché religione di maggioranza. </font></div>
<div><font size="4">Pur condividendo che le minoranze vanno rispettate e che nessuno va messo in difficoltà soprattutto in materia di fede, interpreto la sentenza di Straburgo più che una difesa per le minoranze, che ho tanto l&#8217;impressione che poco se ne importi, la volontà di voler promuovere quella cultura che a nome del laicismo e non della laicità, continua a far fuori tutti quei valori che il Santo Vangelo di Gesù Cristo ci ha donato: si attacca il crocifisso, si attacca la domenica, si attacca la famiglia&#8230;.  </font></div>
<div><font size="4">Infatti, in una società dove il comandamento dell&#8217;Amore sta trovando sempre meno spazio, poiché si sta promuovendo lo sviluppo di un individualismo e un relativismo che di giorno in giorno svuota sempre più il cuore dell&#8217;uomo della bellezza conferitagli da Dio, il crocifisso, a mio avviso, è l&#8217;occasione non tanto di presentare una religione, la cattolica in questo caso, ma di parlare all&#8217;uomo dell&#8217;evento più bello di tutta la storia, ossia:  l&#8217;Amore di un Dio che spoglia se stesso e per me, per te,  per portare l&#8217;uomo alle vette più alte della santità. Il crocifisso più che una propaganda è indicare un modo diverso di Amare, quello cioè che passa per la condivisione gratuita. Chi è disposto ad accogliere questo stile di vita: Amatevi così come io vi ho amato, trova un senso nuovo all&#8217;esistenza. Mi chiedo perché queste considerazioni non emergono dalle comunità evangeliche, tanto più che sulla Amore di Dio che passa per la croce è fede comune a tutti i cristiani? p.</p>
<div><font size="4">Carissimo Pastore Antonio Squitieri,</font></div>
<div><font size="4">ho letto la posizione dei pastori evangelici sulla questione del crocifisso, mi è parso di capire che oltre all&#8217;apprezzamento per la sentenza emessa dalla corte europea di Straburgo ci sia anche un velato compiacimento perché finalmente qualcuno ha dato una lezione alla chiesa cattolica che fin ora ha fatto da padrona in Italia perché religione di maggioranza. </font></div>
<div><font size="4">Pur condividendo che le minoranze vanno rispettate e che nessuno va messo in difficoltà soprattutto in materia di fede, interpreto la sentenza di Straburgo più che una difesa per le minoranze, che ho tanto l&#8217;impressione che poco se ne importi, la volontà di voler promuovere quella cultura che a nome del laicismo e non della laicità, continua a far fuori tutti quei valori che il Santo Vangelo di Gesù Cristo ci ha donato: si attacca il crocifisso, si attacca la domenica, si attacca la famiglia&#8230;.  </font></div>
<div><font size="4">Infatti, in una società dove il comandamento dell&#8217;Amore sta trovando sempre meno spazio, poiché si sta promuovendo lo sviluppo di un individualismo e un relativismo che di giorno in giorno svuota sempre più il cuore dell&#8217;uomo della bellezza conferitagli da Dio, il crocifisso, a mio avviso, è l&#8217;occasione non tanto di presentare una religione, la cattolica in questo caso, ma di parlare all&#8217;uomo dell&#8217;evento più bello di tutta la storia, ossia:  l&#8217;Amore di un Dio che spoglia se stesso e per me, per te,  per portare l&#8217;uomo alle vette più alte della santità. Il crocifisso più che una propaganda è indicare un modo diverso di Amare, quello cioè che passa per la condivisione gratuita. Chi è disposto ad accogliere questo stile di vita: Amatevi così come io vi ho amato, trova un senso nuovo all&#8217;esistenza. Mi chiedo perché queste considerazioni non emergono dalle comunità evangeliche, tanto più che sulla Amore di Dio che passa per la croce è fede comune a tutti i cristiani? p. Vincenzo Sirignano</font></div>
<p></font></div>
</div>
</div>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="msgcns!F480F9B716CC7A38!2284" class="bvMsg">
<div>
<p align="justify"><u>Crocifisso. La Corte Europea di Straburgo dice &quot;no&quot; al crocifisso in classe</u></p>
<p align="justify">Roma (NEV), 4 novembre 2009 &#8211; All&#8217;indomani della sentenza sul crocefisso a scuola del Tribunale per i diritti umani di Strasburgo, si conferma e si rafforza il giudizio favorevole dei protestanti italiani. Sul sito web dell&#8217;Unione delle chiese metodiste e valdesi, la moderatora della Tavola valdese, pastora Maria Bonafede, ha dichiarato: &quot;È una sentenza che tutela i diritti di chi crede, di chi crede diversamente dalla maggioranza e di chi non crede. Ancora una volta emerge la fragilità, logica prima e giuridica dopo, della tesi secondo cui il crocefisso imposto nelle aule italiane non è un simbolo religioso ma sarebbe l&#8217;espressione della cultura nazionale. La sfida oggi è invece quella del pluralismo delle culture e della convivenza tra chi crede e chi non crede nel quadro del valore costituzionale della laicità&quot;.</p>
<p align="justify">La sentenza accolta favorevolmente da Domenico Maselli, presidente FCEI</p>
<p align="justify">Con una sentenza emessa ieri, la Corte Europea dei diritti dell&#8217;uomo di Strasburgo afferma che &quot;l&#8217;esposizione obbligatoria di un simbolo di una data confessione in luoghi che sono utilizzati dalle autorità pubbliche, e specialmente in classe, limita il diritto dei genitori di educare i loro figli in conformità con le proprie convinzioni&quot;. </p>
<p align="justify">La sentenza &#8211; accolta con favore dagli evangelici italiani, come assicura Domenico Maselli, presidente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI) &#8211; origina dalla denuncia di una cittadina italiana di origine finlandese, Soile Lautsi, che nell&#8217;oramai lontano anno scolastico 2001-2002 aveva protestano per la presenza del crocefisso nell&#8217;aula scolastica dei suoi figli.</p>
<p align="justify">In particolare, la Corte all&#8217;unanimità ha stabilito che &quot;l&#8217;esposizione del crocifisso nelle aule delle scuole pubbliche è contraria al diritto dei genitori di educare i loro figli secondo le proprie concezioni religiose e al diritto degli alunni alla libertà religiosa&quot;. &quot;La presenza del crocifisso, che è impossibile non notare nelle aule scolastiche &#8211; si legge nella sentenza dei giudici di Strasburgo &#8211; potrebbe essere facilmente interpretata dagli studenti di tutte le età come un simbolo religioso, che avvertirebbero così di essere educati in un ambiente scolastico che ha il marchio di una data religione&quot;. Tutto questo, proseguono, &quot;potrebbe essere incoraggiante per gli studenti religiosi, ma fastidioso per i ragazzi che praticano altre religioni, in particolare se appartengono a minoranze religiose, o se sono atei&quot;.</p>
<p align="justify">Anticipando l&#8217;argomento tipico con cui in Italia si difende il crocifisso nelle aule – per altro non sempre presente &#8211; la Corte Europea afferma di non comprendere come &quot;l&#8217;esposizione, nelle classi delle scuole statali di un simbolo che può essere ragionevolmente associato con il cattolicesimo, possa servire al pluralismo educativo che è essenziale per la conservazione di una &#8216;società democratica&#8217; così come è stata concepita dalla Convenzione (europea dei diritti umani, ndr); un pluralismo che è riconosciuto dalla Corte Costituzionale italiana&quot;.</p>
<p align="justify">&quot;Dopo le polemiche sul credito scolastico per chi si avvale dell&#8217;insegnamento della religione cattolica, e dopo quelle sull&#8221;ora di islam&#8217;, scoppia ora con clamore un caso sul crocifisso – ha sottolineato il presidente della FCEI Maselli in un comunicato diramato ieri &#8211; . Una sentenza che vediamo favorevolmente perché ribadisce l&#8217;idea che la libertà religiosa e il rispetto di tutte le fedi sono alla base di un&#8217;Europa pacifica e civile&quot;.</p>
<p align="justify">Molto netta la prima reazione del ministro dell&#8217;istruzione Mariastella Gelmini secondo cui &quot;nessuno, nemmeno qualche corte europea ideologizzata, riuscirà a cancellare la nostra identità&quot;. &quot;Chi vede in questa sentenza la negazione delle radici cristiane dell&#8217;Europa – ha commentato il presidente Maselli &#8211; mostra di non apprezzare il grande merito del cristianesimo di avere aperto le porte alla libertà di ogni uomo e di ogni donna&quot;.</p>
<p align="justify">Sulla stessa linea la presidente dell&#8217;Unione cristiana evangelica battista d&#8217;Italia (UCEBI), la pastora Anna Maffei, che si dice non affatto offesa da tale sentenza: &quot;Ridurre Cristo crocifisso in un segno di appartenenza che marca il territorio di uno Stato e difenderlo come simbolo nazionale significa aver completamente travisato la fede cristiana. Cristo si affidò ad una parola nuda da annunciare, non a simboli nazionali da preservare. I cristiani dovrebbero farsi portatori disarmati di questa parola e non pretendere niente&quot;. </p>
<p align="justify">Il pastore Holger Milkau, decano della Chiesa evangelica luterana in Italia (CELI), invitando al confronto sereno e dialogico, sostiene che &quot;lo spazio pubblico non è il luogo dove esprimere prepotenze. Ovviamente la croce e il crocifisso sono simboli fondamentali del cristianesimo, ma non devono diventare motivo per oppressioni o liti&quot;. </p>
<p align="justify">Positivo anche il giudizio del teologo valdese Paolo Ricca citato da &quot;Il Manifesto&quot; di oggi: &quot;Ritengo la sentenza della Corte Europea un provvedimento giusto. In una situazione di pluralismo religioso mi sembra che tale decisione debba essere adottata anche negli uffici pubblici, come le aule dei tribunali, e non solo in quelle scolastiche&quot;. </p>
<p align="justify">Anche l&#8217;Alleanza evangelica Italiana (AEI) con un comunicato diffuso oggi valuta &quot;molto positivamente&quot; la sentenza della Corte Europea.</p>
<p align="justify">L&#8217;&quot;Associazione 31 Ottobre per una scuola laica e pluralista degli evangelici italiani&quot; ritiene che questa sentenza sia un&#8217;opportunità per il nostro paese di &quot;sprovincializzarsi&quot;. Il suo presidente, Nicola Pantaleo, ha dichiarato: &quot;Sostenere che il crocifisso costituisce un dato culturale e storico più che religioso, connaturato all’italianità, è dire il falso e forzare l’evidenza dei fatti. Si dimentica che esso è stato imposto dal fascismo assieme al ritratto del Duce e alla dichiarazione del cattolicesimo come religione di Stato con tutte le perniciose conseguenze che ne sono derivate per la libertà del nostro paese. Si dimentica altresì che la revisione del Concordato del 1984 ha modificato sensibilmente la situazione, cancellando la religione di Stato e rendendo facoltativo l’insegnamento della religione cattolica. Sappiamo che molto difficilmente vedremo i crocifissi rimossi dalle aule nel prossimo futuro ma resta intatto il riconoscimento di un principio sacrosanto in una società moderna e multiculturale, quello per cui nozioni, simboli e riti di una determinata fede religiosa non possono abitare nei luoghi aperti a tutti, che siano scuole, ospedali, uffici o tribunali&quot;.</p>
<p align="justify"> </p>
<div><font size="4">Carissimo Pastore Antonio Squitieri,</font></div>
<div><font size="4">ho letto la posizione dei pastori evangelici sulla questione del crocifisso, mi è parso di capire che oltre all&#8217;apprezzamento per la sentenza emessa dalla corte europea di Straburgo ci sia anche un velato compiacimento perché finalmente qualcuno ha dato una lezione alla chiesa cattolica che fin ora ha fatto da padrona in Italia perché religione di maggioranza. </font></div>
<div><font size="4">Pur condividendo che le minoranze vanno rispettate e che nessuno va messo in difficoltà soprattutto in materia di fede, interpreto la sentenza di Straburgo più che una difesa per le minoranze, che ho tanto l&#8217;impressione che poco se ne importi, la volontà di voler promuovere quella cultura che a nome del laicismo e non della laicità, continua a far fuori tutti quei valori che il Santo Vangelo di Gesù Cristo ci ha donato: si attacca il crocifisso, si attacca la domenica, si attacca la famiglia&#8230;.  </font></div>
<div><font size="4">Infatti, in una società dove il comandamento dell&#8217;Amore sta trovando sempre meno spazio, poiché si sta promuovendo lo sviluppo di un individualismo e un relativismo che di giorno in giorno svuota sempre più il cuore dell&#8217;uomo della bellezza conferitagli da Dio, il crocifisso, a mio avviso, è l&#8217;occasione non tanto di presentare una religione, la cattolica in questo caso, ma di parlare all&#8217;uomo dell&#8217;evento più bello di tutta la storia, ossia:  l&#8217;Amore di un Dio che spoglia se stesso e per me, per te,  per portare l&#8217;uomo alle vette più alte della santità. Il crocifisso più che una propaganda è indicare un modo diverso di Amare, quello cioè che passa per la condivisione gratuita. Chi è disposto ad accogliere questo stile di vita: Amatevi così come io vi ho amato, trova un senso nuovo all&#8217;esistenza. Mi chiedo perché queste considerazioni non emergono dalle comunità evangeliche, tanto più che sulla Amore di Dio che passa per la croce è fede comune a tutti i cristiani? p.</p>
<div><font size="4">Carissimo Pastore Antonio Squitieri,</font></div>
<div><font size="4">ho letto la posizione dei pastori evangelici sulla questione del crocifisso, mi è parso di capire che oltre all&#8217;apprezzamento per la sentenza emessa dalla corte europea di Straburgo ci sia anche un velato compiacimento perché finalmente qualcuno ha dato una lezione alla chiesa cattolica che fin ora ha fatto da padrona in Italia perché religione di maggioranza. </font></div>
<div><font size="4">Pur condividendo che le minoranze vanno rispettate e che nessuno va messo in difficoltà soprattutto in materia di fede, interpreto la sentenza di Straburgo più che una difesa per le minoranze, che ho tanto l&#8217;impressione che poco se ne importi, la volontà di voler promuovere quella cultura che a nome del laicismo e non della laicità, continua a far fuori tutti quei valori che il Santo Vangelo di Gesù Cristo ci ha donato: si attacca il crocifisso, si attacca la domenica, si attacca la famiglia&#8230;.  </font></div>
<div><font size="4">Infatti, in una società dove il comandamento dell&#8217;Amore sta trovando sempre meno spazio, poiché si sta promuovendo lo sviluppo di un individualismo e un relativismo che di giorno in giorno svuota sempre più il cuore dell&#8217;uomo della bellezza conferitagli da Dio, il crocifisso, a mio avviso, è l&#8217;occasione non tanto di presentare una religione, la cattolica in questo caso, ma di parlare all&#8217;uomo dell&#8217;evento più bello di tutta la storia, ossia:  l&#8217;Amore di un Dio che spoglia se stesso e per me, per te,  per portare l&#8217;uomo alle vette più alte della santità. Il crocifisso più che una propaganda è indicare un modo diverso di Amare, quello cioè che passa per la condivisione gratuita. Chi è disposto ad accogliere questo stile di vita: Amatevi così come io vi ho amato, trova un senso nuovo all&#8217;esistenza. Mi chiedo perché queste considerazioni non emergono dalle comunità evangeliche, tanto più che sulla Amore di Dio che passa per la croce è fede comune a tutti i cristiani? p. Vincenzo Sirignano</font></div>
<p></font></div>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?feed=rss2&#038;p=895</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ecco un altro interessante articolo apparso sul sito dei cattolici in rete: più voce.net</title>
		<link>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=894</link>
		<comments>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=894#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 14 Nov 2009 07:09:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelimissionaricantautori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chiesa Universale: proviamo a capire cos'è l'ecumenismo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelimissionaricantautori.wordpress.com/2009/11/14/ecco-un-altro-interessante-articolo-apparso-sul-sito-dei-cattolici-in-rete-piu-voce-net</guid>
		<description><![CDATA[<div id="msgcns!F480F9B716CC7A38!2283" class="bvMsg">
<div>
<div>10 Novembre 2009 </div>
<div>La difesa dei diritti di libertà richiede strade di lealtà da parte di tutti LA CROCE SOPRAVVIVERA` ANCHE A STRASBURGO </div>
<div>Secondo il giudizio della Corte europea dei diritti dell’uomo tutor della Convenzione europea sui diritti e le libertà fondamentali il crocifisso deve essere rimosso dalle aule scolastiche perché materializza tra l’altro“una violazione del diritto dei genitori ad educare i figli secondo le loro convinzioni e del diritto degli alunni alla libertà religiosa”. Questa la notizia riferita dalla maggior parte dei quotidiani. A onor del vero l’utilizzazione di questo solo argomento tra i tanti esposti dalla Corte (la motivazione della sentenza poggia su una decina di numerosi principi generali che sono in effetti temi argomentati vi è stata fatta per screditare la sentenza e quasi ridicolizzarla tanto sembrerebbe inverosimile. In effetti le argomentazioni e la stessa sentenza nascondono problemi di portata più ampia che possono essere valutati non solo da un punto di vista giuridico e politico ma anche spirituale e sociale. Senza affrontare lunghi discorsi propongo alcune prime riflessioni schematiche. In primo luogo occorre sgombrare il campo da un equivoco di fondo che è stato affacciato da più parti mettendo a nudo l’esistenza ancora di un pensiero (non debole) di contrasto all’azione della Chiesa (ancorché diversamente motivato): il crocifisso si trova nelle aule non a motivo del Concordato tra Stato e Chiesa ma per atto unilaterale dello Stato italiano. Il nuovo accordo tra Stato e Chiesa cattolica sottoscritto nel febbraio del 1984 (così come il Concordato del 1929) non tratta in alcun modo né diretto né indiretto del crocifisso e della sua affissione nelle aule scolastiche. Il problema pertanto non appartiene al livello dei rapporti formali con la Chiesa cattolica che sotto questo aspetto non ne è coinvolta. Vero è che l’esposizione del crocifisso è prevista da disposizioni regolamentari risalenti a due decreti regi del 1924 (concernente “l’ordinamento interno delle giunte e dei regi istituti medi”il quale all’art. 118 stabilisce che “Ogni istituto ha la bandiera nazionale ogni aula l’immagine del Crocifisso e il ritratto del Re”) e del 1928tutt’ora vigenti a parere del Consiglio di Stato nei quali il simbolo è rappresentativo di un modello di società tipico del tempo. In quella prospettiva il crocifisso aveva una valenza civile e culturale ma non religiosa essendo rappresentativo di un modello di società e di una logica del potere. Da ciò comunque deriva che il problema riguarda l’Italia e i suoi cittadini tra i quali vi sono anche i cattolici e i cristiani che sono portatori di interessi socio-culturali e di valori spirituali che si ritrovano nella nostra carta costituzionale. Sicché la questione va risolta alla luce dei principi giuridici costituzionali e della legislazione italiana vigente. In secondo luogo non si può tacere del fatto che la decisione risulta applicare in modo apparentemente asettico principi di diritto tra i quali quello della laicità dello Stato dei quali finisce per restare prigioniera. Ma di quale laicità si tratta? La complessa esperienza giuridica dei singoli Paesi europei ha fino ad oggi partorito numerose “idee” di laicità espressione di percorsi culturali tipici e differenti. La laicità italiana (come valore di principio contenuto normativo dato culturale dinamica sociale elemento politico…) è diversa da quella francese che è diversa da quella finlandese che è diversa da quella tedesca da quella olandese da quella di alcuni paesi dell’ex Europa dell’est. Sicché i giudici di Strasburgo avrebbero dovuto considerare la specificità italiana con maggior equilibrio e attenzione al peculiare contenuto della sua laicità. Del resto osservando in parallelo ciò che ebbe a deliberare negli anni ottanta del secolo scorso l’Osce (quando era ancora Conferenza sulla Sicurezza e Cooperazione in Europa – Csce)le questioni che riguardano le istituzioni religiose e la loro natura giuridica devono essere trattate all’interno degli assetti costituzionali dei singoli Paesi e non in seno alle istituzioni europee prospettiva accolta anche dall’art. 51 della Costituzione europea. Inoltre non sempre la laicità si esaurisce con il “dovere di neutralità e imparzialità”ma certamente deve “garantire il pluralismo”come afferma la sentenza che tutta via sembra in palese contrasto con il principio affermato. Infatti il principio di laicità dello Stato e cioè di non discriminazione tra i cittadini e fra le varie religioni è alla base della democrazia e dello stato di diritto e deve comportare il riconoscimento del diritto di tutti i cittadini alla tutela della propria fede religiosa e filosofica. Quindi la conseguenza logica è che si garantisce il diritto assicurando a tutti l’eguale esercizio e non proibendo ad alcuni l’esercizio del diritto. In altre parole in un quadro di pluralismo la libertà religiosa comporta il diritto per tutti coloro che lo chiedono di esporre i propri simboli e non il diritto di alcuni di rimuovere i simboli. La laicità come ha affermato monsignor Vincenzo Paglia per la conferenza episcopale italiana“non è fare tabula rasa di tutti i simboli religiosi”. Pertanto sarebbe più opportuno fare una legge che disciplini l’affissione di tutti i simboli religiosi nelle scuole pubbliche rispettando l’autonomia dei singoli istituti e la volontà degli studenti (e delle loro famiglie)specie perché la società contemporanea non può fare a meno del significato e del valore dei simboli segni evocativi di riconoscimento e di appartenenza. In questa direzione i cattolici non si battono solo per il crocifisso ma per affermare la libertà di religione. L’impegno per la difesa dei diritti di libertà comunque deve percorrere strade di lealtà da parte di tutti senza nascondersi dietro il paravento di argomentazioni tanto formali quanto inutili. Ciò vuol dire che chi non crede non può farsi guidare da vecchi ricordi traumatici derivati dal suo modo di vivere in passato il cristianesimo o da rancori sedimentati di anticlericalismo. Così come chi crede (a qualunque fede appartenga) non può assumere comportamenti discriminatori o arroganti pretendendo che altri diano ai propri simboli un valore forzatamente condiviso. Ma vi è un ulteriore giudizio collegato con la sentenza meno praticato e pubblicizzato ma forse più profondo che è tutto di natura spirituale e interroga in modo diverso i cattolici. Già in epoca apostolica san Paolo evocava il valore della croce (tema ricorrente nelle varie lettere a GalatiEfesiniCorintiFilippesi…)che generava scandalo disprezzo ed era considerata follia (1 Corinti123ss): la croce tocca direttamente e ineluttabilmente l’orgoglio dell’uomo. Tuttaviala croce rivela anche la sconfinata tenerezza di Dio per gli uominiai quali si rivela capovolgendo la logica del potere come espressione di forza e scegliendo ciò che è debole per confondere i “saggi” e per manifestare la forza della Sua misericordiosa proposta di salvezza e di libertà. Attraverso la sofferenza della croce liberamente sceltacon gesto gratuito e senza interferire nell’ingiustizia perpetrata scientemente dal potere politicoCristo compie un evento unico e irripetibile a beneficio di tutti gli uomini. Quindinessuna meraviglia che vi siano oppositori al crocifisso e avversari della croce e di ciò che essa può rappresentare nella sua immediatezza cioè debolezza e sangue. Tuttaviain questo avvenimento si deve leggere un vigoroso richiamo divino e un deciso invito a fondare la nostra azione sulla potenza di Dio e non sulla sapienza umana per comporre le “inimicizie” e riconciliare tutte le cose in Cristo. Per questose pastoralmente servesi può anche rimuovereben sapendo che la storia ha già giudicato: la rimozione sarà solo temporanea e locale. La croce infatti è sopravvissuta agli imperi ai regni ai totalitarismi e al pensiero dei “sapienti”. </div>
<div>Gaetano Dammacco </div>
</div>
</div>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="msgcns!F480F9B716CC7A38!2283" class="bvMsg">
<div>
<div>10 Novembre 2009 </div>
<div>La difesa dei diritti di libertà richiede strade di lealtà da parte di tutti LA CROCE SOPRAVVIVERA` ANCHE A STRASBURGO </div>
<div>Secondo il giudizio della Corte europea dei diritti dell’uomo tutor della Convenzione europea sui diritti e le libertà fondamentali il crocifisso deve essere rimosso dalle aule scolastiche perché materializza tra l’altro“una violazione del diritto dei genitori ad educare i figli secondo le loro convinzioni e del diritto degli alunni alla libertà religiosa”. Questa la notizia riferita dalla maggior parte dei quotidiani. A onor del vero l’utilizzazione di questo solo argomento tra i tanti esposti dalla Corte (la motivazione della sentenza poggia su una decina di numerosi principi generali che sono in effetti temi argomentati vi è stata fatta per screditare la sentenza e quasi ridicolizzarla tanto sembrerebbe inverosimile. In effetti le argomentazioni e la stessa sentenza nascondono problemi di portata più ampia che possono essere valutati non solo da un punto di vista giuridico e politico ma anche spirituale e sociale. Senza affrontare lunghi discorsi propongo alcune prime riflessioni schematiche. In primo luogo occorre sgombrare il campo da un equivoco di fondo che è stato affacciato da più parti mettendo a nudo l’esistenza ancora di un pensiero (non debole) di contrasto all’azione della Chiesa (ancorché diversamente motivato): il crocifisso si trova nelle aule non a motivo del Concordato tra Stato e Chiesa ma per atto unilaterale dello Stato italiano. Il nuovo accordo tra Stato e Chiesa cattolica sottoscritto nel febbraio del 1984 (così come il Concordato del 1929) non tratta in alcun modo né diretto né indiretto del crocifisso e della sua affissione nelle aule scolastiche. Il problema pertanto non appartiene al livello dei rapporti formali con la Chiesa cattolica che sotto questo aspetto non ne è coinvolta. Vero è che l’esposizione del crocifisso è prevista da disposizioni regolamentari risalenti a due decreti regi del 1924 (concernente “l’ordinamento interno delle giunte e dei regi istituti medi”il quale all’art. 118 stabilisce che “Ogni istituto ha la bandiera nazionale ogni aula l’immagine del Crocifisso e il ritratto del Re”) e del 1928tutt’ora vigenti a parere del Consiglio di Stato nei quali il simbolo è rappresentativo di un modello di società tipico del tempo. In quella prospettiva il crocifisso aveva una valenza civile e culturale ma non religiosa essendo rappresentativo di un modello di società e di una logica del potere. Da ciò comunque deriva che il problema riguarda l’Italia e i suoi cittadini tra i quali vi sono anche i cattolici e i cristiani che sono portatori di interessi socio-culturali e di valori spirituali che si ritrovano nella nostra carta costituzionale. Sicché la questione va risolta alla luce dei principi giuridici costituzionali e della legislazione italiana vigente. In secondo luogo non si può tacere del fatto che la decisione risulta applicare in modo apparentemente asettico principi di diritto tra i quali quello della laicità dello Stato dei quali finisce per restare prigioniera. Ma di quale laicità si tratta? La complessa esperienza giuridica dei singoli Paesi europei ha fino ad oggi partorito numerose “idee” di laicità espressione di percorsi culturali tipici e differenti. La laicità italiana (come valore di principio contenuto normativo dato culturale dinamica sociale elemento politico…) è diversa da quella francese che è diversa da quella finlandese che è diversa da quella tedesca da quella olandese da quella di alcuni paesi dell’ex Europa dell’est. Sicché i giudici di Strasburgo avrebbero dovuto considerare la specificità italiana con maggior equilibrio e attenzione al peculiare contenuto della sua laicità. Del resto osservando in parallelo ciò che ebbe a deliberare negli anni ottanta del secolo scorso l’Osce (quando era ancora Conferenza sulla Sicurezza e Cooperazione in Europa – Csce)le questioni che riguardano le istituzioni religiose e la loro natura giuridica devono essere trattate all’interno degli assetti costituzionali dei singoli Paesi e non in seno alle istituzioni europee prospettiva accolta anche dall’art. 51 della Costituzione europea. Inoltre non sempre la laicità si esaurisce con il “dovere di neutralità e imparzialità”ma certamente deve “garantire il pluralismo”come afferma la sentenza che tutta via sembra in palese contrasto con il principio affermato. Infatti il principio di laicità dello Stato e cioè di non discriminazione tra i cittadini e fra le varie religioni è alla base della democrazia e dello stato di diritto e deve comportare il riconoscimento del diritto di tutti i cittadini alla tutela della propria fede religiosa e filosofica. Quindi la conseguenza logica è che si garantisce il diritto assicurando a tutti l’eguale esercizio e non proibendo ad alcuni l’esercizio del diritto. In altre parole in un quadro di pluralismo la libertà religiosa comporta il diritto per tutti coloro che lo chiedono di esporre i propri simboli e non il diritto di alcuni di rimuovere i simboli. La laicità come ha affermato monsignor Vincenzo Paglia per la conferenza episcopale italiana“non è fare tabula rasa di tutti i simboli religiosi”. Pertanto sarebbe più opportuno fare una legge che disciplini l’affissione di tutti i simboli religiosi nelle scuole pubbliche rispettando l’autonomia dei singoli istituti e la volontà degli studenti (e delle loro famiglie)specie perché la società contemporanea non può fare a meno del significato e del valore dei simboli segni evocativi di riconoscimento e di appartenenza. In questa direzione i cattolici non si battono solo per il crocifisso ma per affermare la libertà di religione. L’impegno per la difesa dei diritti di libertà comunque deve percorrere strade di lealtà da parte di tutti senza nascondersi dietro il paravento di argomentazioni tanto formali quanto inutili. Ciò vuol dire che chi non crede non può farsi guidare da vecchi ricordi traumatici derivati dal suo modo di vivere in passato il cristianesimo o da rancori sedimentati di anticlericalismo. Così come chi crede (a qualunque fede appartenga) non può assumere comportamenti discriminatori o arroganti pretendendo che altri diano ai propri simboli un valore forzatamente condiviso. Ma vi è un ulteriore giudizio collegato con la sentenza meno praticato e pubblicizzato ma forse più profondo che è tutto di natura spirituale e interroga in modo diverso i cattolici. Già in epoca apostolica san Paolo evocava il valore della croce (tema ricorrente nelle varie lettere a GalatiEfesiniCorintiFilippesi…)che generava scandalo disprezzo ed era considerata follia (1 Corinti123ss): la croce tocca direttamente e ineluttabilmente l’orgoglio dell’uomo. Tuttaviala croce rivela anche la sconfinata tenerezza di Dio per gli uominiai quali si rivela capovolgendo la logica del potere come espressione di forza e scegliendo ciò che è debole per confondere i “saggi” e per manifestare la forza della Sua misericordiosa proposta di salvezza e di libertà. Attraverso la sofferenza della croce liberamente sceltacon gesto gratuito e senza interferire nell’ingiustizia perpetrata scientemente dal potere politicoCristo compie un evento unico e irripetibile a beneficio di tutti gli uomini. Quindinessuna meraviglia che vi siano oppositori al crocifisso e avversari della croce e di ciò che essa può rappresentare nella sua immediatezza cioè debolezza e sangue. Tuttaviain questo avvenimento si deve leggere un vigoroso richiamo divino e un deciso invito a fondare la nostra azione sulla potenza di Dio e non sulla sapienza umana per comporre le “inimicizie” e riconciliare tutte le cose in Cristo. Per questose pastoralmente servesi può anche rimuovereben sapendo che la storia ha già giudicato: la rimozione sarà solo temporanea e locale. La croce infatti è sopravvissuta agli imperi ai regni ai totalitarismi e al pensiero dei “sapienti”. </div>
<div>Gaetano Dammacco </div>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?feed=rss2&#038;p=894</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>32a Giornata Nazionale per la vita, che si celebrerà il 7 febbraio 2010 -</title>
		<link>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=893</link>
		<comments>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=893#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 19:20:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelimissionaricantautori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il Senso della vita..]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelimissionaricantautori.wordpress.com/2009/10/27/32a-giornata-nazionale-per-la-vita-che-si-celebrera-il-7-febbraio-2010</guid>
		<description><![CDATA[<div id="msgcns!F480F9B716CC7A38!2281" class="bvMsg">
<div> 32a Giornata Nazionale per la vita, che si celebrerà il 7 febbraio 2010 &#8211; </div>
<div>Chi guarda al benessere economico alla luce del Vangelo sa che esso non è tutto, ma non per questo è indifferente. Infatti, può servire la vita, rendendola più bella e apprezzabile e perciò più umana. Fedele al messaggio di Gesù, venuto a salvare l’uomo nella sua interezza, la Chiesa si impegna per lo sviluppo umano integrale, che richiede anche il superamento dell’indigenza e del bisogno. La disponibilità di mezzi materiali, arginando la precarietà che è spesso fonte di ansia e paura, può concorrere a rendere ogni esistenza più serena e distesa. Consente, infatti, di provvedere a sé e ai propri cari una casa, il necessario sostentamento, cure mediche, istruzione. Una certa sicurezza economica costituisce un’opportunità per realizzare pienamente molte potenzialità di ordine culturale, lavorativo e artistico.<br />Avvertiamo perciò tutta la drammaticità della crisi finanziaria che ha investito molte aree del pianeta: la povertà e la mancanza del lavoro che ne derivano possono avere effetti disumanizzanti. La povertà, infatti, può abbrutire e l’assenza di un lavoro sicuro può far perdere fiducia in se stessi e nella propria dignità. Si tratta, in ogni caso, di motivi di inquietudine per tante famiglie. Molti genitori sono umiliati dall’impossibilità di provvedere, con il proprio lavoro, al benessere dei loro figli e molti giovani sono tentati di guardare al futuro con crescente rassegnazione e sfiducia. <br />Proprio perché conosciamo Cristo, la Vita vera, sappiamo riconoscere il valore della vita umana e quale minaccia sia insita in una crescente povertà di mezzi e risorse. Proprio perché ci sentiamo a servizio della vita donata da Cristo, abbiamo il dovere di denunciare quei meccanismi economici che, producendo povertà e creando forti disuguaglianze sociali, feriscono e offendono la vita, colpendo soprattutto i più deboli e indifesi.<br />Il benessere economico, però, non è un fine ma un mezzo, il cui valore è determinato dall’uso che se ne fa: è a servizio della vita, ma non è la vita. Quando, anzi, pretende di sostituirsi alla vita e di diventarne la motivazione, si snatura e si perverte. Anche per questo Gesù ha proclamato beati i poveri e ci ha messo in guardia dal pericolo delle ricchezze (cfr Lc 6,20-25). Alla sua sequela e testimoniando la libertà del Vangelo, tutti siamo chiamati a uno stile di vita sobrio, che non confonde la ricchezza economica con la ricchezza di vita. Ogni vita, infatti, è degna di essere vissuta anche in situazioni di grande povertà. L’uso distorto dei beni e un dissennato consumismo possono, anzi, sfociare in una vita povera di senso e di ideali elevati, ignorando i bisogni di milioni di uomini e di donne e danneggiando irreparabilmente la terra, di cui siamo custodi e non padroni. Del resto, tutti conosciamo persone povere di mezzi, ma ricche di umanità e in grado di gustare la vita, perché capaci di disponibilità e di dono. <br />Anche la crisi economica che stiamo attraversando può costituire un’occasione di crescita. Essa, infatti, ci spinge a riscoprire la bellezza della condivisione e della capacità di prenderci cura gli uni degli altri. Ci fa capire che non è la ricchezza economica a costituire la dignità della vita, perché la vita stessa è la prima radicale ricchezza, e perciò va strenuamente difesa in ogni suo stadio, denunciando ancora una volta, senza cedimenti sul piano del giudizio etico, il delitto dell’aborto. Sarebbe assai povera ed egoista una società che, sedotta dal benessere, dimenticasse che la vita è il bene più grande. Del resto, come insegna il Papa Benedetto XVI nella recente Enciclica Caritas in veritate, “rispondere alle esigenze morali più profonde della persona ha anche importanti e benefiche ricadute sul piano economico” (n. 45), in quanto “l’apertura moralmente responsabile alla vita è una ricchezza sociale ed economica” (n. 44). <br />Proprio il momento che attraversiamo ci spinge a essere ancora più solidali con quelle madri che, spaventate dallo spettro della recessione economica, possono essere tentate di rinunciare o interrompere la gravidanza, e ci impegna a manifestare concretamente loro aiuto e vicinanza. Ci fa ricordare che, nella ricchezza o nella povertà, nessuno è padrone della propria vita e tutti siamo chiamati a custodirla e rispettarla come un tesoro prezioso dal momento del concepimento fino al suo spegnersi naturale. </div>
</div>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="msgcns!F480F9B716CC7A38!2281" class="bvMsg">
<div> 32a Giornata Nazionale per la vita, che si celebrerà il 7 febbraio 2010 &#8211; </div>
<div>Chi guarda al benessere economico alla luce del Vangelo sa che esso non è tutto, ma non per questo è indifferente. Infatti, può servire la vita, rendendola più bella e apprezzabile e perciò più umana. Fedele al messaggio di Gesù, venuto a salvare l’uomo nella sua interezza, la Chiesa si impegna per lo sviluppo umano integrale, che richiede anche il superamento dell’indigenza e del bisogno. La disponibilità di mezzi materiali, arginando la precarietà che è spesso fonte di ansia e paura, può concorrere a rendere ogni esistenza più serena e distesa. Consente, infatti, di provvedere a sé e ai propri cari una casa, il necessario sostentamento, cure mediche, istruzione. Una certa sicurezza economica costituisce un’opportunità per realizzare pienamente molte potenzialità di ordine culturale, lavorativo e artistico.<br />Avvertiamo perciò tutta la drammaticità della crisi finanziaria che ha investito molte aree del pianeta: la povertà e la mancanza del lavoro che ne derivano possono avere effetti disumanizzanti. La povertà, infatti, può abbrutire e l’assenza di un lavoro sicuro può far perdere fiducia in se stessi e nella propria dignità. Si tratta, in ogni caso, di motivi di inquietudine per tante famiglie. Molti genitori sono umiliati dall’impossibilità di provvedere, con il proprio lavoro, al benessere dei loro figli e molti giovani sono tentati di guardare al futuro con crescente rassegnazione e sfiducia. <br />Proprio perché conosciamo Cristo, la Vita vera, sappiamo riconoscere il valore della vita umana e quale minaccia sia insita in una crescente povertà di mezzi e risorse. Proprio perché ci sentiamo a servizio della vita donata da Cristo, abbiamo il dovere di denunciare quei meccanismi economici che, producendo povertà e creando forti disuguaglianze sociali, feriscono e offendono la vita, colpendo soprattutto i più deboli e indifesi.<br />Il benessere economico, però, non è un fine ma un mezzo, il cui valore è determinato dall’uso che se ne fa: è a servizio della vita, ma non è la vita. Quando, anzi, pretende di sostituirsi alla vita e di diventarne la motivazione, si snatura e si perverte. Anche per questo Gesù ha proclamato beati i poveri e ci ha messo in guardia dal pericolo delle ricchezze (cfr Lc 6,20-25). Alla sua sequela e testimoniando la libertà del Vangelo, tutti siamo chiamati a uno stile di vita sobrio, che non confonde la ricchezza economica con la ricchezza di vita. Ogni vita, infatti, è degna di essere vissuta anche in situazioni di grande povertà. L’uso distorto dei beni e un dissennato consumismo possono, anzi, sfociare in una vita povera di senso e di ideali elevati, ignorando i bisogni di milioni di uomini e di donne e danneggiando irreparabilmente la terra, di cui siamo custodi e non padroni. Del resto, tutti conosciamo persone povere di mezzi, ma ricche di umanità e in grado di gustare la vita, perché capaci di disponibilità e di dono. <br />Anche la crisi economica che stiamo attraversando può costituire un’occasione di crescita. Essa, infatti, ci spinge a riscoprire la bellezza della condivisione e della capacità di prenderci cura gli uni degli altri. Ci fa capire che non è la ricchezza economica a costituire la dignità della vita, perché la vita stessa è la prima radicale ricchezza, e perciò va strenuamente difesa in ogni suo stadio, denunciando ancora una volta, senza cedimenti sul piano del giudizio etico, il delitto dell’aborto. Sarebbe assai povera ed egoista una società che, sedotta dal benessere, dimenticasse che la vita è il bene più grande. Del resto, come insegna il Papa Benedetto XVI nella recente Enciclica Caritas in veritate, “rispondere alle esigenze morali più profonde della persona ha anche importanti e benefiche ricadute sul piano economico” (n. 45), in quanto “l’apertura moralmente responsabile alla vita è una ricchezza sociale ed economica” (n. 44). <br />Proprio il momento che attraversiamo ci spinge a essere ancora più solidali con quelle madri che, spaventate dallo spettro della recessione economica, possono essere tentate di rinunciare o interrompere la gravidanza, e ci impegna a manifestare concretamente loro aiuto e vicinanza. Ci fa ricordare che, nella ricchezza o nella povertà, nessuno è padrone della propria vita e tutti siamo chiamati a custodirla e rispettarla come un tesoro prezioso dal momento del concepimento fino al suo spegnersi naturale. </div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?feed=rss2&#038;p=893</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>TUTTI I NOSTRI COPIONI! ORA ON-LINE</title>
		<link>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=892</link>
		<comments>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=892#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 17:15:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelimissionaricantautori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelimissionaricantautori.wordpress.com/2009/10/27/tutti-i-nostri-copioni-ora-on-line</guid>
		<description><![CDATA[<div id="msgcns!F480F9B716CC7A38!2280" class="bvMsg">
<div>COPIONE DI &#34;AGOSTINO&#34;:</div>
<div> </div>
<div><a href="http://tinypaste.com/36b099"><u><font color="#206496">http://tinypaste.com/36b099</font></u></a><a href="http://tinypaste.com/09f1c"></a></div>
<div> </div>
<div> </div>
<div>COPIONE DI &#34;IGNAZIO E LA COMPAGNIA DI GESU&#8217;&#34;:</div>
<div> </div>
<div>
<div></div>
<div></div>
<div><a href="http://tinypaste.com/895a7"><u><font color="#206496">http://tinypaste.com/895a7</font></u></a> </div>
<p><a href="http://tinypaste.com/96e8d"></a></div>
<div> </div>
<div>COPIONE DI &#34;SOGNI DI LUCE &#8211; LA MERAVIGLIOSA STORIA DI SANTA LUCIA&#34;:</div>
<div> </div>
<div>
<div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><a href="http://tinypaste.com/f027f"><u><font color="#206496">http://tinypaste.com/f027f</font></u></a> </div>
</div>
</div>
<div> </div>
<div>COPIONE DI &#34;VOLONTA&#8217; DI UN UMILE CUORE &#8211; UN PICCOLO PENSATORE, UNA GRANDE SANTITA&#8217;: L&#8217;INCREDIBILE STORIA DI SAN GASPARE BERTONI&#34;</div>
<div> </div>
<div><a href="http://tinypaste.com/5a852"><u><font color="#206496">http://tinypaste.com/5a852</font></u></a> <a href="http://tinypaste.com/ae5f6"><u><font color="#206496"></font></u></a></div>
<div> </div>
<div>COPIONE DI &#34;TUTTI I COLORI DEL CUORE&#34; &#8211; IL SACRO CUORE DI GESU&#8217;</div>
<div> </div>
<div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><font color="#366092"> </p>
<p style="font-family:Calibri;font-size:11pt;margin:0;"><a href="http://tinypaste.com/1eeb1"><u><font color="#206496">http://tinypaste.com/1eeb1</font></u></a> </p>
<p style="font-family:Calibri;font-size:11pt;margin:0;"> </p>
<p style="font-family:Calibri;font-size:11pt;margin:0;"> </p>
<p style="font-family:Calibri;font-size:11pt;margin:0;"><font color="#17365d" size="3" face="Tahoma">COPIONE DI &#34;IL PROFUMO DEI FIORI&#34; </font></p>
<p></font></div>
</div>
<div> </div>
<div> </div>
<div><a href="http://tinypaste.com/e5bd72"><font color="#548dd4"><u>http://tinypaste.com/e5bd72</u></font></a></div>
</div>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="msgcns!F480F9B716CC7A38!2280" class="bvMsg">
<div>COPIONE DI &quot;AGOSTINO&quot;:</div>
<div> </div>
<div><a href="http://tinypaste.com/36b099"><u><font color="#206496">http://tinypaste.com/36b099</font></u></a><a href="http://tinypaste.com/09f1c"></a></div>
<div> </div>
<div> </div>
<div>COPIONE DI &quot;IGNAZIO E LA COMPAGNIA DI GESU&#8217;&quot;:</div>
<div> </div>
<div>
<div></div>
<div></div>
<div><a href="http://tinypaste.com/895a7"><u><font color="#206496">http://tinypaste.com/895a7</font></u></a> </div>
<p><a href="http://tinypaste.com/96e8d"></a></div>
<div> </div>
<div>COPIONE DI &quot;SOGNI DI LUCE &#8211; LA MERAVIGLIOSA STORIA DI SANTA LUCIA&quot;:</div>
<div> </div>
<div>
<div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><a href="http://tinypaste.com/f027f"><u><font color="#206496">http://tinypaste.com/f027f</font></u></a> </div>
</div>
</div>
<div> </div>
<div>COPIONE DI &quot;VOLONTA&#8217; DI UN UMILE CUORE &#8211; UN PICCOLO PENSATORE, UNA GRANDE SANTITA&#8217;: L&#8217;INCREDIBILE STORIA DI SAN GASPARE BERTONI&quot;</div>
<div> </div>
<div><a href="http://tinypaste.com/5a852"><u><font color="#206496">http://tinypaste.com/5a852</font></u></a> <a href="http://tinypaste.com/ae5f6"><u><font color="#206496"></font></u></a></div>
<div> </div>
<div>COPIONE DI &quot;TUTTI I COLORI DEL CUORE&quot; &#8211; IL SACRO CUORE DI GESU&#8217;</div>
<div> </div>
<div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><font color="#366092"> </p>
<p style="font-family:Calibri;font-size:11pt;margin:0;"><a href="http://tinypaste.com/1eeb1"><u><font color="#206496">http://tinypaste.com/1eeb1</font></u></a> </p>
<p style="font-family:Calibri;font-size:11pt;margin:0;"> </p>
<p style="font-family:Calibri;font-size:11pt;margin:0;"> </p>
<p style="font-family:Calibri;font-size:11pt;margin:0;"><font color="#17365d" size="3" face="Tahoma">COPIONE DI &quot;IL PROFUMO DEI FIORI&quot; </font></p>
<p></font></div>
</div>
<div> </div>
<div> </div>
<div><a href="http://tinypaste.com/e5bd72"><font color="#548dd4"><u>http://tinypaste.com/e5bd72</u></font></a></div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?feed=rss2&#038;p=892</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>IMMAGINI DEI NOSTRI COPIONI SONO COPERTI DAI DIRITTI D&#8217;AUTORE!!</title>
		<link>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=891</link>
		<comments>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=891#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 16:25:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelimissionaricantautori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelimissionaricantautori.wordpress.com/2009/10/27/immagini-dei-nostri-copioni-sono-coperti-dai-diritti-dautore</guid>
		<description><![CDATA[<div id="msgcns!F480F9B716CC7A38!2275" class="bvMsg">
<div>IMMAGINE DEL COPIONE DI &#34;AGOSTINO&#34;:</div>
<div>Quest&#8217;opera è stata rilasciata sotto la licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia. Per leggere una copia della licenza visita il sito web <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/">http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/</a> o spedisci una lettera a Creative Commons, 171 Second Street, Suite 300, San Francisco, California, 94105, USA.</div>
<p><a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/" rel="license"><img style="border-width:0;" alt="Creative Commons License" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/2.5/it/88x31.png" /></a><br /><span>Agostino</span> by <a href="http://margieangel.spaces.live.com/" rel="cc:attributionURL">Angeli Missionari &#8211; Cantautori del Sacro Cuore</a> is licensed under a <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/" rel="license">Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License</a>.</p>
<p>IMMAGINE DEL COPIONE &#34;IGNAZIO E LA COMPAGNIA DI GESU&#8217;&#34;:</p>
<p>Quest&#8217;opera è stata rilasciata sotto la licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia. Per leggere una copia della licenza visita il sito web <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/">http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/</a> o spedisci una lettera a Creative Commons, 171 Second Street, Suite 300, San Francisco, California, 94105, USA.</p>
<p><a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/" rel="license"><img style="border-width:0;" alt="Creative Commons License" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/2.5/it/88x31.png" /></a><br /><span>Ignazio e la compagnia di Gesù</span> by <a href="http://margieangel.spaces.live.com/" rel="cc:attributionURL">Angeli Missionari &#8211; Cantautori del Sacro Cuore</a> is licensed under a <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/" rel="license">Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License</a>.</p>
<p>IMMAGINE DEL COPIONE &#34;SOGNI DI LUCE &#8211; LA MERAVIGLIOSA STORIA DI SANTA LUCIA&#34;:</p>
<p>Quest&#8217;opera è stata rilasciata sotto la licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia. Per leggere una copia della licenza visita il sito web <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/">http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/</a> o spedisci una lettera a Creative Commons, 171 Second Street, Suite 300, San Francisco, California, 94105, USA.</p>
<p><a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/" rel="license"><img style="border-width:0;" alt="Creative Commons License" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/2.5/it/88x31.png" /></a><br /><span>Sogni di luce &#8211; La meravigliosa storia di Santa Lucia</span> by <a href="http://margieangel.spaces.live.com/" rel="cc:attributionURL">Angeli Missionari &#8211; Cantautori del Sacro Cuore</a> is licensed under a <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/" rel="license">Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License</a>.</p>
<p>IMMAGINE DEL COPIONE &#34;LA VOLONTA&#8217; DI UN UMILE CUORE &#8211; UN PICCOLO PENSATORE, UNA GRANDE SANTITA&#8217;: L&#8217;INCREDIBILE STORIA DI SAN GASPARE BERTONI&#34;:</p>
<p>Quest&#8217;opera è stata rilasciata sotto la licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia. Per leggere una copia della licenza visita il sito web <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/">http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/</a> o spedisci una lettera a Creative Commons, 171 Second Street, Suite 300, San Francisco, California, 94105, USA.</p>
<p><a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/" rel="license"><img style="border-width:0;" alt="Creative Commons License" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/2.5/it/88x31.png" /></a><br /><span>La volontà di un umile cuore &#8211; Un piccolo pensatore, una Grande Santità: l&#8217;incredibile storia di san Gaspare Bertoni</span> by <a href="http://margieangel.spaces.live.com/" rel="cc:attributionURL">Angeli Missionari &#8211; Cantautori del Sacro Cuore</a> is licensed under a <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/" rel="license">Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License</a>.</p>
<p>IMMAGINE COPIONE &#34;TUTTI I COLORI DEL CUORE&#34;</p>
<p>Quest&#8217;opera è stata rilasciata sotto la licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia. Per leggere una copia della licenza visita il sito web <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/"><u><font color="#800080">http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/</font></u></a> o spedisci una lettera a Creative Commons, 171 Second Street, Suite 300, San Francisco, California, 94105, USA.</p>
<p><a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/" rel="license"><img style="border-width:0;" alt="Creative Commons License" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/2.5/it/88x31.png" /></a><br /><span>La volontà di un umile cuore &#8211; Un piccolo pensatore, una Grande Santità: l&#8217;incredibile storia di san Gaspare Bertoni</span> by <a href="http://margieangel.spaces.live.com/" rel="cc:attributionURL"><u><font color="#0066cc">Angeli Missionari &#8211; Cantautori del Sacro Cuore</font></u></a> is licensed under a <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/" rel="license"><u><font color="#800080">Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License</font></u></a>.</p>
<p> <a href="https://v7vloa.bay.livefilestore.com/y1mvW1ESxWNCQnkHG7XbnjtQag-9otno8C-EHOdBQr7O_MbE93KSl3gG4bq5LNARM9OUPBymwxHYQ2uUI696JRKd-6-DWnwuZ0bq1oSOo7ZYE2y3b4pmQDtT3RlbDwehkSGvmIVcWRhZigSkNdZ79caKw/agostino desktop.jpg" rel="WLPP;url=https://v7vloa.bay.livefilestore.com/y1mvW1ESxWNCQnkHG7XbnjtQag-9otno8C-EHOdBQr7O_MbE93KSl3gG4bq5LNARM9OUPBymwxHYQ2uUI696JRKd-6-DWnwuZ0bq1oSOo7ZYE2y3b4pmQDtT3RlbDwehkSGvmIVcWRhZigSkNdZ79caKw/agostino%20desktop.jpg" target="_blank"><img alt="" src="https://v7vloa.bay.livefilestore.com/y1mvW1ESxWNCQnkHG7XbnjtQag-9otno8C-EHOdBQr7O_MbE93KSl3gG4bq5LNARM9OUPBymwxHYQ2uUI696JRKd-6-DWnwuZ0bq1oSOo7ZYE2y3b4pmQDtT3RlbDwehkSGvmIVcWRhZigSkNdZ79caKw/agostino desktop.jpg" /></a><a href="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/09/ignazio2.jpg?w=300" rel="WLPP;url=https://v7vloa.bay.livefilestore.com/y1mb4fKGO-YJZ1S-L042U-dwzy7Jf3gRXm6jM-iwGoYegwvfg3l3J3pYlSnRg6zQfG5nUxtV9LN7WXjGe21XIzIksEKel1BUtwkV1UwP-lniHl_lcs3Vx4SYNuRHrQQAhSSGvuTJOUPbvJw4unbZRQlhA/ignazio%202.jpg" target="_blank"><img alt="" src="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/09/ignazio2.jpg?w=300" /></a><a href="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/09/occhio.jpg?w=300" rel="WLPP;url=http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/09/occhio.jpg?w=300" target="_blank"><img alt="" src="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/09/occhio.jpg?w=300" /></a><a href="http://angelimissionaricantautori.files.wordpress.com/2009/10/preghiera.jpg?w=226" rel="WLPP;url=https://v7vloa.bay.livefilestore.com/y1mgKbzQS9ItECCEfG5WWaZMHbra6cxSS1orsYaGa_UAEDKcBO0_90IiXFMCCo0L9Ss80j_41qq7Wc7FYVxbH73mcNd4FRsi5c4GqvQSwsKAG9RWghMzm92C7gYQwlBwEpEBFZJqkUDD0ZPlIdRfHm6jA/preghiera.jpg%202.jpg" target="_blank"><img alt="" src="http://angelimissionaricantautori.files.wordpress.com/2009/10/preghiera.jpg?w=226" /></a></p>
<p> </p>
<p><a title="ImageShack - Image And Video Hosting" href="http://img11.imageshack.us/i/tuttiicoloridelsacrocuo.jpg/" target="_blank"><img border="0" src="http://img11.imageshack.us/img11/2268/tuttiicoloridelsacrocuo.jpg" /></a></div>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="msgcns!F480F9B716CC7A38!2275" class="bvMsg">
<div>IMMAGINE DEL COPIONE DI &quot;AGOSTINO&quot;:</div>
<div>Quest&#8217;opera è stata rilasciata sotto la licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia. Per leggere una copia della licenza visita il sito web <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/">http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/</a> o spedisci una lettera a Creative Commons, 171 Second Street, Suite 300, San Francisco, California, 94105, USA.</div>
<p><a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/" rel="license"><img style="border-width:0;" alt="Creative Commons License" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/2.5/it/88x31.png" /></a><br /><span>Agostino</span> by <a href="http://margieangel.spaces.live.com/" rel="cc:attributionURL">Angeli Missionari &#8211; Cantautori del Sacro Cuore</a> is licensed under a <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/" rel="license">Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License</a>.</p>
<p>IMMAGINE DEL COPIONE &quot;IGNAZIO E LA COMPAGNIA DI GESU&#8217;&quot;:</p>
<p>Quest&#8217;opera è stata rilasciata sotto la licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia. Per leggere una copia della licenza visita il sito web <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/">http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/</a> o spedisci una lettera a Creative Commons, 171 Second Street, Suite 300, San Francisco, California, 94105, USA.</p>
<p><a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/" rel="license"><img style="border-width:0;" alt="Creative Commons License" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/2.5/it/88x31.png" /></a><br /><span>Ignazio e la compagnia di Gesù</span> by <a href="http://margieangel.spaces.live.com/" rel="cc:attributionURL">Angeli Missionari &#8211; Cantautori del Sacro Cuore</a> is licensed under a <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/" rel="license">Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License</a>.</p>
<p>IMMAGINE DEL COPIONE &quot;SOGNI DI LUCE &#8211; LA MERAVIGLIOSA STORIA DI SANTA LUCIA&quot;:</p>
<p>Quest&#8217;opera è stata rilasciata sotto la licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia. Per leggere una copia della licenza visita il sito web <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/">http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/</a> o spedisci una lettera a Creative Commons, 171 Second Street, Suite 300, San Francisco, California, 94105, USA.</p>
<p><a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/" rel="license"><img style="border-width:0;" alt="Creative Commons License" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/2.5/it/88x31.png" /></a><br /><span>Sogni di luce &#8211; La meravigliosa storia di Santa Lucia</span> by <a href="http://margieangel.spaces.live.com/" rel="cc:attributionURL">Angeli Missionari &#8211; Cantautori del Sacro Cuore</a> is licensed under a <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/" rel="license">Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License</a>.</p>
<p>IMMAGINE DEL COPIONE &quot;LA VOLONTA&#8217; DI UN UMILE CUORE &#8211; UN PICCOLO PENSATORE, UNA GRANDE SANTITA&#8217;: L&#8217;INCREDIBILE STORIA DI SAN GASPARE BERTONI&quot;:</p>
<p>Quest&#8217;opera è stata rilasciata sotto la licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia. Per leggere una copia della licenza visita il sito web <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/">http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/</a> o spedisci una lettera a Creative Commons, 171 Second Street, Suite 300, San Francisco, California, 94105, USA.</p>
<p><a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/" rel="license"><img style="border-width:0;" alt="Creative Commons License" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/2.5/it/88x31.png" /></a><br /><span>La volontà di un umile cuore &#8211; Un piccolo pensatore, una Grande Santità: l&#8217;incredibile storia di san Gaspare Bertoni</span> by <a href="http://margieangel.spaces.live.com/" rel="cc:attributionURL">Angeli Missionari &#8211; Cantautori del Sacro Cuore</a> is licensed under a <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/" rel="license">Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License</a>.</p>
<p>IMMAGINE COPIONE &quot;TUTTI I COLORI DEL CUORE&quot;</p>
<p>Quest&#8217;opera è stata rilasciata sotto la licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia. Per leggere una copia della licenza visita il sito web <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/"><u><font color="#800080">http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/</font></u></a> o spedisci una lettera a Creative Commons, 171 Second Street, Suite 300, San Francisco, California, 94105, USA.</p>
<p><a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/" rel="license"><img style="border-width:0;" alt="Creative Commons License" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/2.5/it/88x31.png" /></a><br /><span>La volontà di un umile cuore &#8211; Un piccolo pensatore, una Grande Santità: l&#8217;incredibile storia di san Gaspare Bertoni</span> by <a href="http://margieangel.spaces.live.com/" rel="cc:attributionURL"><u><font color="#0066cc">Angeli Missionari &#8211; Cantautori del Sacro Cuore</font></u></a> is licensed under a <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/" rel="license"><u><font color="#800080">Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License</font></u></a>.</p>
<p> <a href="https://v7vloa.bay.livefilestore.com/y1mvW1ESxWNCQnkHG7XbnjtQag-9otno8C-EHOdBQr7O_MbE93KSl3gG4bq5LNARM9OUPBymwxHYQ2uUI696JRKd-6-DWnwuZ0bq1oSOo7ZYE2y3b4pmQDtT3RlbDwehkSGvmIVcWRhZigSkNdZ79caKw/agostino desktop.jpg" rel="WLPP;url=https://v7vloa.bay.livefilestore.com/y1mvW1ESxWNCQnkHG7XbnjtQag-9otno8C-EHOdBQr7O_MbE93KSl3gG4bq5LNARM9OUPBymwxHYQ2uUI696JRKd-6-DWnwuZ0bq1oSOo7ZYE2y3b4pmQDtT3RlbDwehkSGvmIVcWRhZigSkNdZ79caKw/agostino%20desktop.jpg" target="_blank"><img alt="" src="https://v7vloa.bay.livefilestore.com/y1mvW1ESxWNCQnkHG7XbnjtQag-9otno8C-EHOdBQr7O_MbE93KSl3gG4bq5LNARM9OUPBymwxHYQ2uUI696JRKd-6-DWnwuZ0bq1oSOo7ZYE2y3b4pmQDtT3RlbDwehkSGvmIVcWRhZigSkNdZ79caKw/agostino desktop.jpg" /></a><a href="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/09/ignazio2.jpg?w=300" rel="WLPP;url=https://v7vloa.bay.livefilestore.com/y1mb4fKGO-YJZ1S-L042U-dwzy7Jf3gRXm6jM-iwGoYegwvfg3l3J3pYlSnRg6zQfG5nUxtV9LN7WXjGe21XIzIksEKel1BUtwkV1UwP-lniHl_lcs3Vx4SYNuRHrQQAhSSGvuTJOUPbvJw4unbZRQlhA/ignazio%202.jpg" target="_blank"><img alt="" src="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/09/ignazio2.jpg?w=300" /></a><a href="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/09/occhio.jpg?w=300" rel="WLPP;url=http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/09/occhio.jpg?w=300" target="_blank"><img alt="" src="http://angelimissionari.altervista.org/wp/wp-content/uploads/2010/09/occhio.jpg?w=300" /></a><a href="http://angelimissionaricantautori.files.wordpress.com/2009/10/preghiera.jpg?w=226" rel="WLPP;url=https://v7vloa.bay.livefilestore.com/y1mgKbzQS9ItECCEfG5WWaZMHbra6cxSS1orsYaGa_UAEDKcBO0_90IiXFMCCo0L9Ss80j_41qq7Wc7FYVxbH73mcNd4FRsi5c4GqvQSwsKAG9RWghMzm92C7gYQwlBwEpEBFZJqkUDD0ZPlIdRfHm6jA/preghiera.jpg%202.jpg" target="_blank"><img alt="" src="http://angelimissionaricantautori.files.wordpress.com/2009/10/preghiera.jpg?w=226" /></a></p>
<p> </p>
<p><a title="ImageShack - Image And Video Hosting" href="http://img11.imageshack.us/i/tuttiicoloridelsacrocuo.jpg/" target="_blank"><img border="0" src="http://img11.imageshack.us/img11/2268/tuttiicoloridelsacrocuo.jpg" /></a></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?feed=rss2&#038;p=891</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&gt;, (Paola Maschio)</title>
		<link>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=890</link>
		<comments>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=890#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 11 Oct 2009 17:46:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelimissionaricantautori</dc:creator>
				<category><![CDATA[La Santità è per tutti: conosciamola insieme..]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelimissionaricantautori.wordpress.com/2009/10/11/paola-maschio</guid>
		<description><![CDATA[<div id="msgcns!F480F9B716CC7A38!2269" class="bvMsg">
<div>
<div><font size="2" face="Arial"><i><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><font face="Times New Roman"><strong>Il 10 ottobre, serata di gala al “Festival Verdi 2009”</strong></font></span></i></font></div>
<div>
<p style="line-height:150%;"><b><i><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><font face="Times New Roman"> </font></span></i></b></p>
<p style="line-height:150%;"><b><span style="line-height:150%;font-size:26pt;"><font face="Times New Roman">Carlo Bergonzi, il più grande tenore verdiano, amico di Sant’Antonio.</font></span></b></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><font face="Times New Roman"> </font></span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><font face="Times New Roman"><span>     </span>E’ in corso a Parma il “Festival Verdi 2009”, che fino al 23 ottobre celebra, con opere, concerti, eventi, mostre al Teatro Regio e nei teatri delle terre verdiane, la musica del celeberrimo compositore italiano. Una serata, quella del 10 ottobre, è dedicata al tenore Carlo Bergonzi, considerato il più grande interprete verdiano. L’appuntamento è a Busseto, cittadina dove Verdi nacque e visse e dove vive anche Bergonzi. In quel giorno, tra le varie manifestazioni, un concerto e l’apertura di un museo verdiano, verrà presentato anche il film-documentario di Mauro Biondini<span>  </span>dal titolo “Carlo <span>Bergonzi</span> tenore verdiano del secolo”.</font></span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><font face="Times New Roman"><span>     </span>Che Bergonzi sia il tenore verdiano per eccellenza, non ci sono dubbi. Con questa motivazione ha ricevuto premi in tutto il mondo. Anche dalla<span>  </span>prestigiosa <span> </span>“Gramophone&#8217;s Lifetime Achievement Award” di Londra che nel 2000 lo ha proclamato “<span>Principe fra i tenori e miglior tenore verdiano del secolo</span>”. </font></span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><font face="Times New Roman"><span>     </span><span> </span>Bergonzi è una leggenda, ad altissimo livello. Forse non ha la popolarità di altri suoi colleghi perché è sempre stato schivo e riservato, dedito al proprio lavoro e alla propria famiglia. Ma per gli intenditori, i critici, i musicologi, i melomani di tutto il mondo, è e resterà “il” tenore verdiano. Ha celebrato le opere di Verdi con un’arte assoluta e inimitabile ovunque. Nove stagioni di fila alla Scala, venti all’Arena di Verona, trentasette ininterrotte al Metropolitan di New York, record assoluto per un cantante lirico. <span> </span>Migliaia di recite, decine e decine di incisioni discografiche.</font></span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><font face="Times New Roman"><span> </span><span>  </span>Grande artista e grande uomo. Ma anche un cristiano esemplare, convinto. Raramente si parla di questi aspetti dei grandi artisti, quasi non fossero importanti. In Bergonzi è <span> </span>un dato fondamentale della sua vita. Chi lo conosce bene ed ha lavorato con lui sa che la fede cristiana ha illuminato tutta la sua esistenza e la sua arte. Quando parla, è facile sentirlo dire con la più grande semplicità:<span>  </span>“Finchè il Buon Dio vorrà”. Non è una frase fatta. <span> </span>Per Bergonzi ha il significato di fiducia e di speranza che ad essa davano un tempo i credenti. Ha 85 anni e la ripete spesso con la serenità di sempre. La fama non ha scalfito la sua semplicità. Il successo non ha mai alterato il suo comportamento.<span>  </span>E’ sposato da quasi sessanta. Ha due figli, Maurizio e Marco. Vive a Busseto, come un cittadino qualunque. Non frequenta i grandi teatri, le “prime”, i circoli culturali, i salotti, i club della lirica. Non va a parlare in televisione. Non lo si vede mai in pubblico se non accompagnato dalla inseparabile Adele: moglie, amica, consigliera, guida.</font></span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><font face="Times New Roman"><span>     </span>Nelle interviste, non dimentica mai di dire: &#60;&#60;La fede non mi ha mai abbandonato. Di questo ringrazio il Signore ogni giorno&#62;&#62;. Ricordando gli anni della guerra, i 26 mesi in campo di concentramento in Germania, dove rischiò di morire, afferma: &#60;&#60;Il Signore mi era vicino e mi ha salvato&#62;&#62;.</font></span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><font face="Times New Roman"><span>    </span>Un giorno di novembre del 1998 mi raccontò della sua amicizia con Sant’Antonio da Padova. Il 29 ottobre<span>  </span>di quall’anno aveva tenuto un concerto a Gardone, nel teatro<span>  </span>del Vittoriale. <span> </span>Un concerto che ebbe un grandissimo successo e di cui<span>  </span>fu realizzato anche un video.<span>  </span>Qualcuno mi disse che si trattava di un concerto particolare, esplicitamente voluto dal tenore e dedicato al Santo di Padova. Incuriosito, andai a trovare <span> </span>Bergonzi e gli chiesi di spiegarmi il perché di quel concerto. </font></span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><font face="Times New Roman"><span>     </span>&#60;&#60;Ho voluto sciogliere un voto&#62;&#62;, mi disse. &#60;&#60;Quarantasei anni fa, in un momento particolare della mia vita ho avuto una grande grazia da Sant’Antonio<span>  </span>e gli avevo promesso che l’ultimo concerto della mia carriera lo avrei fatto per lui. Ormai ho 75 anni. Canto da 50. Non firmo più contratti perché non posso ipotecare l’avvenire. I direttori dei teatri mi chiamano. Io mi sento bene, la voce risponde, la voglia di cantare è sempre grande, e vado ancora. Finchè il buon Dio vorrà, continuerò a cantare. Ma prima di perdere la voce ho voluto tener fede alla promessa fatta a Sant’Antonio. Per lui dovevo eseguire un concerto importante, in piena forma vocale.</font></span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><font face="Times New Roman"><span>     </span><span>   </span>&#60;&#60;<strong>Io sono sempre stato devoto a Sant’Antonio. Fin da bambino&#62;&#62;, continuò a raccontarmi Carlo Bergonzi. </strong>&#60;&#60;Tutti abbiamo un santo particolarmente caro. Il mio<span>  </span>santo è Antonio da Padova. Quando ero ragazzino facevo il chierichetto e ricordo che, per la festa di Sant’Antonio, il 13 giugno, seguivo tutte le funzioni che si celebravano nella mia chiesa, proprio perché avevo già allora una grande devozione a questo santo. E’ un personaggio per il quale nutro oltre a una profonda devozione anche una grande simpatia. Mi piace, sento di volergli bene, di confidarmi con lui. E lui mi ha sempre dimostrato amicizia. Mi ha aiutato in teatro e anche fuori dal palcoscenico. E nel gennaio 1953 mi salvò la vita.</font></span></p>
<p><span style="line-height:150%;font-family:'Times New Roman';"><font size="5"><span>    </span>&#60;&#60;Ero impegnato nella “Lucia di Lammermoor” di Donizetti al Teatro Grande di Brescia. E poiché abitavo a Milano, andavo avanti e indietro per le prove. Avevo allora un’Alfa 1900 e potevo raggiungere Brescia in meno di un’ora, anche se non c’era<span>  </span>ancora l’autostrada di adesso.</font></span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><font face="Times New Roman"><span>     </span>&#60;&#60;Il giorno della prova generale partii verso le cinque del pomeriggio. Era una giornata rigida e fredda. Andavo veloce perché avevo fretta. Ma appena fuori città, mi mi imbattei in un pezzo di strada ghiacciato.<span>  </span>La macchina schizzò via, fece un volo<span>  </span>di trenta metri e si schiantò contro un palo. Ricordo che quando persi il controllo dell’auto gridai: “Sant’Antonio aiutami”. La macchina si capovolse e restò con le ruote per aria. Un signore che passava per caso, corse in mio aiuto. Pensava di trovarmi morto. Invece, uscii dall’auto<span>  </span>senza neppure un graffio. Non mi ero fatto assolutamente nulla. Aspettai il carro attrezzi e tornai a casa. Mia moglie, vedendomi, chiese: “Non dovevi andare alla prova generale a Brescia?”. “Sì”, risposi “ma ho trovato la strada ghiacciata ed ho preferito tornare indietro. Telefonerò e vorrà dire che farò direttamente la recita senza prova generale”. Non dissi niente dell’incidente per non spaventarla.</font></span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><font face="Times New Roman"><span>      </span>&#60;&#60;Il mattino dopo, mente mi vestivo, lei si accorse che avevo un livido sulla schiena.<span>  </span>“Che cosa ti sei fatto?”, chiese.<span>  </span>“Non lo so”, risposi.<span>  </span>Ma lei ormai si era insospettita e allora la accompagnai giù in garage e le feci vedere la macchina. Era un rottame. Solo l’abitacolo del guidatore era miracolosamente intatto. Mia moglie svenne. Cadde proprio a terra priva di sensi. Si rese conto anche lei che ero vivo solo per miracolo. “E’ stato Sant’Antonio”, le dissi.</font></span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><font face="Times New Roman"><span>     </span>&#60;&#60;Quella grazia, che io ho sempre considerato un vero miracolo, ha rafforzato la mia devozione in questo santo. E fu allora che gli promisi di andare almeno una volta l’anno in pellegrinaggio alla sua tomba a<span>  </span>Padova, e che gli avrei<span>  </span>dedicato l’ultimo concerto della mia carriera.</font></span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><font face="Times New Roman"><span>    </span>&#60;&#60;Per quanto riguarda i pellegrinaggi a Padova ho sempre mantenuto la promessa. Inoltre, il mio affetto per Sant’Antonio è cresciuto con il passare del tempo. Quando ero in giro per il mondo, in qualunque nazione mi trovassi, andavo in cerca di qualche chiesa cattolica sicuro che avrei trovato una statua di Sant’Antonio. In America, in Africa, in Giappone,<span>  </span>ovunque ho trovato statue di Sant’Antonio e andavo a pregare in quelle chiese e a rendere omaggio al mio santo protettore.</font></span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><font face="Times New Roman"><span>     </span>&#60;&#60;Ora che, come ho detto, non prendo più impegni fissi, <span> </span>ho <span> </span>deciso di fare quel concerto che gli avevo promesso. <span> </span><span> </span>Ed ho avuto la soddisfazione di fare una cosa veramente straordinaria. Il teatro del Vittoriale è all’aperto ed ha per sfondo il lago di Garda. L’ambiente quindi era un incanto, con una scenografia naturale impagabile. C’era l’orchestra Donizetti di Bergamo diretta dal maestro Nello Santi. E io ho voluto preparare un programma degno di Sant’Antonio. Niente quindi canzonette o canzoni da salotto, ma un programma tutto verdiano. E in onore di questo mio grande protettore ho voluto cantare un pezzo che non avevo mai eseguito prima in tutta la mia carriera: l’aria di Otello. Questo stupendo capolavoro di Verdi è molto impegnativo per il tenore e non adatto alla mia voce: per questo non l’ho mai eseguito. Ma, dopo 50 anni di carriera, ho voluto fare una pazzia. Ho preparato quel pezzo di nascosto da mia moglie, che, essendo la mia più severa critica, non mi avrebbe permesso di cimentarmi in una impresa del genere. Approfittavo di quando lei usciva per la spesa per studiare quell’aria. L’ho eseguita con tutta la mia passione e credo di avere lasciato il segno. Al termine, tutto il pubblico era in piedi. L’applauso non finiva più. Era un applauso entusiasta e commosso. Credo che lo ricorderò come uno dei più importanti della mia carriera. Mia moglie, dopo il concerto mi ha detto: “Questa sera doveva esserci proprio Sant’Antonio vicino a te”&#62;&#62;.</font></span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><font face="Times New Roman"> </font></span></p>
<h1><font size="5"><font face="Times New Roman"><span style="line-height:150%;">Renzo Allegri</span></font></font></h1>
<h1><font size="5"><font face="Times New Roman"><span style="line-height:150%;"><a href="mailto:renzo@editorialegliolmi.it"><u><font color="#0068cf">renzo@editorialegliolmi.it</font></u></a></span><span style="line-height:150%;"></span></font></font></h1>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><font face="Times New Roman"> </font></span></p>
<p style="line-height:150%;"><b><u><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><font face="Times New Roman">Didascalie per le foto</font></span></u></b></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><font face="Times New Roman"> </font></span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><font face="Times New Roman">Foto 1. Il tenore Carlo Bergonzi in una foto di qualche anno fa. Nato a Vidalenzo di Polesine Parmense, in provincia di Parma nel 1924, vive a Busseto, patria di Giuseppe Verdi.</font></span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><font face="Times New Roman"> </font></span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><font face="Times New Roman">Foto 2. Una recente immagine di Bergonzi a Busseto, davanti al monumento di Giuseppe Verdi. Il tenore, che ha 85 anni, non canta più, ma si dedica all’insegnamento in una Accademia di canto che porta il suo nome.</font></span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><font face="Times New Roman"> </font></span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><font face="Times New Roman">Foto 3. Carlo Bergonzi con la moglie Adele. Sono sposati da 59 anni e sempre inseparabili.</font></span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><font face="Times New Roman"> </font></span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><font face="Times New Roman">Foto 4. Carlo Bergonzi in famiglia, con moglie, figli e nipoti.</font></span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><font face="Times New Roman"> </font></span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><font face="Times New Roman">Foto 5. Carlo Bergonzi con Maria Callas. </font></span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><font face="Times New Roman"> </font></span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><font face="Times New Roman">Foto 6. Carlo Bergonzi con Luciano Pavarotti.</font></span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><font face="Times New Roman"> </font></span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><span><font face="Times New Roman">    </font></span></span><span style="line-height:150%;font-family:Arial;color:black;font-size:14pt;"></span></p>
</div>
<div>
<div style="padding-bottom:8px;"><img style="cursor:pointer;" alt="" src="http://co106w.col106.mail.live.com/att/GetAttachment.aspx?tnail=0&#38;messageId=48e976f1-b5e9-11de-a428-002264c1d38c&#38;Aux=44&#124;0&#124;8CC180D2FD99F30&#124;&#124;" width="601" height="480" /> <br /><a><font color="#ae4c00">1.jpg</font></a> </div>
<div style="padding-bottom:8px;"><img style="cursor:pointer;" alt="" src="http://co106w.col106.mail.live.com/att/GetAttachment.aspx?tnail=1&#38;messageId=48e976f1-b5e9-11de-a428-002264c1d38c&#38;Aux=44&#124;0&#124;8CC180D2FD99F30&#124;&#124;" width="351" height="480" /> <br /><a><font color="#ae4c00">2.jpg</font></a> </div>
<div style="padding-bottom:8px;"><img style="cursor:pointer;" alt="" src="http://co106w.col106.mail.live.com/att/GetAttachment.aspx?tnail=2&#38;messageId=48e976f1-b5e9-11de-a428-002264c1d38c&#38;Aux=44&#124;0&#124;8CC180D2FD99F30&#124;&#124;" width="325" height="480" /> <br /><a><font color="#ae4c00">3 (2).jpg</font></a> </div>
<div style="padding-bottom:8px;"><img style="cursor:pointer;" alt="" src="http://co106w.col106.mail.live.com/att/GetAttachment.aspx?tnail=3&#38;messageId=48e976f1-b5e9-11de-a428-002264c1d38c&#38;Aux=44&#124;0&#124;8CC180D2FD99F30&#124;&#124;" width="640" height="441" /> <br /><a><font color="#ae4c00">4.jpg</font></a> </div>
<div style="padding-bottom:8px;"><img style="cursor:pointer;" alt="" src="http://co106w.col106.mail.live.com/att/GetAttachment.aspx?tnail=4&#38;messageId=48e976f1-b5e9-11de-a428-002264c1d38c&#38;Aux=44&#124;0&#124;8CC180D2FD99F30&#124;&#124;" width="321" height="480" /> <br /><a><font color="#ae4c00">5.jpg</font></a> </div>
<div style="padding-bottom:8px;"><img style="cursor:pointer;" alt="" src="http://co106w.col106.mail.live.com/att/GetAttachment.aspx?tnail=5&#38;messageId=48e976f1-b5e9-11de-a428-002264c1d38c&#38;Aux=44&#124;0&#124;8CC180D2FD99F30&#124;&#124;" width="322" height="480" /> <br /><a><font color="#ae4c00">6.jpg</font></a> </div>
</div>
</div>
</div>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="msgcns!F480F9B716CC7A38!2269" class="bvMsg">
<div>
<div><font size="2" face="Arial"><i><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><font face="Times New Roman"><strong>Il 10 ottobre, serata di gala al “Festival Verdi 2009”</strong></font></span></i></font></div>
<div>
<p style="line-height:150%;"><b><i><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><font face="Times New Roman"> </font></span></i></b></p>
<p style="line-height:150%;"><b><span style="line-height:150%;font-size:26pt;"><font face="Times New Roman">Carlo Bergonzi, il più grande tenore verdiano, amico di Sant’Antonio.</font></span></b></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><font face="Times New Roman"> </font></span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><font face="Times New Roman"><span>     </span>E’ in corso a Parma il “Festival Verdi 2009”, che fino al 23 ottobre celebra, con opere, concerti, eventi, mostre al Teatro Regio e nei teatri delle terre verdiane, la musica del celeberrimo compositore italiano. Una serata, quella del 10 ottobre, è dedicata al tenore Carlo Bergonzi, considerato il più grande interprete verdiano. L’appuntamento è a Busseto, cittadina dove Verdi nacque e visse e dove vive anche Bergonzi. In quel giorno, tra le varie manifestazioni, un concerto e l’apertura di un museo verdiano, verrà presentato anche il film-documentario di Mauro Biondini<span>  </span>dal titolo “Carlo <span>Bergonzi</span> tenore verdiano del secolo”.</font></span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><font face="Times New Roman"><span>     </span>Che Bergonzi sia il tenore verdiano per eccellenza, non ci sono dubbi. Con questa motivazione ha ricevuto premi in tutto il mondo. Anche dalla<span>  </span>prestigiosa <span> </span>“Gramophone&#8217;s Lifetime Achievement Award” di Londra che nel 2000 lo ha proclamato “<span>Principe fra i tenori e miglior tenore verdiano del secolo</span>”. </font></span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><font face="Times New Roman"><span>     </span><span> </span>Bergonzi è una leggenda, ad altissimo livello. Forse non ha la popolarità di altri suoi colleghi perché è sempre stato schivo e riservato, dedito al proprio lavoro e alla propria famiglia. Ma per gli intenditori, i critici, i musicologi, i melomani di tutto il mondo, è e resterà “il” tenore verdiano. Ha celebrato le opere di Verdi con un’arte assoluta e inimitabile ovunque. Nove stagioni di fila alla Scala, venti all’Arena di Verona, trentasette ininterrotte al Metropolitan di New York, record assoluto per un cantante lirico. <span> </span>Migliaia di recite, decine e decine di incisioni discografiche.</font></span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><font face="Times New Roman"><span> </span><span>  </span>Grande artista e grande uomo. Ma anche un cristiano esemplare, convinto. Raramente si parla di questi aspetti dei grandi artisti, quasi non fossero importanti. In Bergonzi è <span> </span>un dato fondamentale della sua vita. Chi lo conosce bene ed ha lavorato con lui sa che la fede cristiana ha illuminato tutta la sua esistenza e la sua arte. Quando parla, è facile sentirlo dire con la più grande semplicità:<span>  </span>“Finchè il Buon Dio vorrà”. Non è una frase fatta. <span> </span>Per Bergonzi ha il significato di fiducia e di speranza che ad essa davano un tempo i credenti. Ha 85 anni e la ripete spesso con la serenità di sempre. La fama non ha scalfito la sua semplicità. Il successo non ha mai alterato il suo comportamento.<span>  </span>E’ sposato da quasi sessanta. Ha due figli, Maurizio e Marco. Vive a Busseto, come un cittadino qualunque. Non frequenta i grandi teatri, le “prime”, i circoli culturali, i salotti, i club della lirica. Non va a parlare in televisione. Non lo si vede mai in pubblico se non accompagnato dalla inseparabile Adele: moglie, amica, consigliera, guida.</font></span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><font face="Times New Roman"><span>     </span>Nelle interviste, non dimentica mai di dire: &lt;&lt;La fede non mi ha mai abbandonato. Di questo ringrazio il Signore ogni giorno&gt;&gt;. Ricordando gli anni della guerra, i 26 mesi in campo di concentramento in Germania, dove rischiò di morire, afferma: &lt;&lt;Il Signore mi era vicino e mi ha salvato&gt;&gt;.</font></span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><font face="Times New Roman"><span>    </span>Un giorno di novembre del 1998 mi raccontò della sua amicizia con Sant’Antonio da Padova. Il 29 ottobre<span>  </span>di quall’anno aveva tenuto un concerto a Gardone, nel teatro<span>  </span>del Vittoriale. <span> </span>Un concerto che ebbe un grandissimo successo e di cui<span>  </span>fu realizzato anche un video.<span>  </span>Qualcuno mi disse che si trattava di un concerto particolare, esplicitamente voluto dal tenore e dedicato al Santo di Padova. Incuriosito, andai a trovare <span> </span>Bergonzi e gli chiesi di spiegarmi il perché di quel concerto. </font></span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><font face="Times New Roman"><span>     </span>&lt;&lt;Ho voluto sciogliere un voto&gt;&gt;, mi disse. &lt;&lt;Quarantasei anni fa, in un momento particolare della mia vita ho avuto una grande grazia da Sant’Antonio<span>  </span>e gli avevo promesso che l’ultimo concerto della mia carriera lo avrei fatto per lui. Ormai ho 75 anni. Canto da 50. Non firmo più contratti perché non posso ipotecare l’avvenire. I direttori dei teatri mi chiamano. Io mi sento bene, la voce risponde, la voglia di cantare è sempre grande, e vado ancora. Finchè il buon Dio vorrà, continuerò a cantare. Ma prima di perdere la voce ho voluto tener fede alla promessa fatta a Sant’Antonio. Per lui dovevo eseguire un concerto importante, in piena forma vocale.</font></span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><font face="Times New Roman"><span>     </span><span>   </span>&lt;&lt;<strong>Io sono sempre stato devoto a Sant’Antonio. Fin da bambino&gt;&gt;, continuò a raccontarmi Carlo Bergonzi. </strong>&lt;&lt;Tutti abbiamo un santo particolarmente caro. Il mio<span>  </span>santo è Antonio da Padova. Quando ero ragazzino facevo il chierichetto e ricordo che, per la festa di Sant’Antonio, il 13 giugno, seguivo tutte le funzioni che si celebravano nella mia chiesa, proprio perché avevo già allora una grande devozione a questo santo. E’ un personaggio per il quale nutro oltre a una profonda devozione anche una grande simpatia. Mi piace, sento di volergli bene, di confidarmi con lui. E lui mi ha sempre dimostrato amicizia. Mi ha aiutato in teatro e anche fuori dal palcoscenico. E nel gennaio 1953 mi salvò la vita.</font></span></p>
<p><span style="line-height:150%;font-family:'Times New Roman';"><font size="5"><span>    </span>&lt;&lt;Ero impegnato nella “Lucia di Lammermoor” di Donizetti al Teatro Grande di Brescia. E poiché abitavo a Milano, andavo avanti e indietro per le prove. Avevo allora un’Alfa 1900 e potevo raggiungere Brescia in meno di un’ora, anche se non c’era<span>  </span>ancora l’autostrada di adesso.</font></span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><font face="Times New Roman"><span>     </span>&lt;&lt;Il giorno della prova generale partii verso le cinque del pomeriggio. Era una giornata rigida e fredda. Andavo veloce perché avevo fretta. Ma appena fuori città, mi mi imbattei in un pezzo di strada ghiacciato.<span>  </span>La macchina schizzò via, fece un volo<span>  </span>di trenta metri e si schiantò contro un palo. Ricordo che quando persi il controllo dell’auto gridai: “Sant’Antonio aiutami”. La macchina si capovolse e restò con le ruote per aria. Un signore che passava per caso, corse in mio aiuto. Pensava di trovarmi morto. Invece, uscii dall’auto<span>  </span>senza neppure un graffio. Non mi ero fatto assolutamente nulla. Aspettai il carro attrezzi e tornai a casa. Mia moglie, vedendomi, chiese: “Non dovevi andare alla prova generale a Brescia?”. “Sì”, risposi “ma ho trovato la strada ghiacciata ed ho preferito tornare indietro. Telefonerò e vorrà dire che farò direttamente la recita senza prova generale”. Non dissi niente dell’incidente per non spaventarla.</font></span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><font face="Times New Roman"><span>      </span>&lt;&lt;Il mattino dopo, mente mi vestivo, lei si accorse che avevo un livido sulla schiena.<span>  </span>“Che cosa ti sei fatto?”, chiese.<span>  </span>“Non lo so”, risposi.<span>  </span>Ma lei ormai si era insospettita e allora la accompagnai giù in garage e le feci vedere la macchina. Era un rottame. Solo l’abitacolo del guidatore era miracolosamente intatto. Mia moglie svenne. Cadde proprio a terra priva di sensi. Si rese conto anche lei che ero vivo solo per miracolo. “E’ stato Sant’Antonio”, le dissi.</font></span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><font face="Times New Roman"><span>     </span>&lt;&lt;Quella grazia, che io ho sempre considerato un vero miracolo, ha rafforzato la mia devozione in questo santo. E fu allora che gli promisi di andare almeno una volta l’anno in pellegrinaggio alla sua tomba a<span>  </span>Padova, e che gli avrei<span>  </span>dedicato l’ultimo concerto della mia carriera.</font></span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><font face="Times New Roman"><span>    </span>&lt;&lt;Per quanto riguarda i pellegrinaggi a Padova ho sempre mantenuto la promessa. Inoltre, il mio affetto per Sant’Antonio è cresciuto con il passare del tempo. Quando ero in giro per il mondo, in qualunque nazione mi trovassi, andavo in cerca di qualche chiesa cattolica sicuro che avrei trovato una statua di Sant’Antonio. In America, in Africa, in Giappone,<span>  </span>ovunque ho trovato statue di Sant’Antonio e andavo a pregare in quelle chiese e a rendere omaggio al mio santo protettore.</font></span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><font face="Times New Roman"><span>     </span>&lt;&lt;Ora che, come ho detto, non prendo più impegni fissi, <span> </span>ho <span> </span>deciso di fare quel concerto che gli avevo promesso. <span> </span><span> </span>Ed ho avuto la soddisfazione di fare una cosa veramente straordinaria. Il teatro del Vittoriale è all’aperto ed ha per sfondo il lago di Garda. L’ambiente quindi era un incanto, con una scenografia naturale impagabile. C’era l’orchestra Donizetti di Bergamo diretta dal maestro Nello Santi. E io ho voluto preparare un programma degno di Sant’Antonio. Niente quindi canzonette o canzoni da salotto, ma un programma tutto verdiano. E in onore di questo mio grande protettore ho voluto cantare un pezzo che non avevo mai eseguito prima in tutta la mia carriera: l’aria di Otello. Questo stupendo capolavoro di Verdi è molto impegnativo per il tenore e non adatto alla mia voce: per questo non l’ho mai eseguito. Ma, dopo 50 anni di carriera, ho voluto fare una pazzia. Ho preparato quel pezzo di nascosto da mia moglie, che, essendo la mia più severa critica, non mi avrebbe permesso di cimentarmi in una impresa del genere. Approfittavo di quando lei usciva per la spesa per studiare quell’aria. L’ho eseguita con tutta la mia passione e credo di avere lasciato il segno. Al termine, tutto il pubblico era in piedi. L’applauso non finiva più. Era un applauso entusiasta e commosso. Credo che lo ricorderò come uno dei più importanti della mia carriera. Mia moglie, dopo il concerto mi ha detto: “Questa sera doveva esserci proprio Sant’Antonio vicino a te”&gt;&gt;.</font></span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><font face="Times New Roman"> </font></span></p>
<h1><font size="5"><font face="Times New Roman"><span style="line-height:150%;">Renzo Allegri</span></font></font></h1>
<h1><font size="5"><font face="Times New Roman"><span style="line-height:150%;"><a href="mailto:renzo@editorialegliolmi.it"><u><font color="#0068cf">renzo@editorialegliolmi.it</font></u></a></span><span style="line-height:150%;"></span></font></font></h1>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><font face="Times New Roman"> </font></span></p>
<p style="line-height:150%;"><b><u><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><font face="Times New Roman">Didascalie per le foto</font></span></u></b></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><font face="Times New Roman"> </font></span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><font face="Times New Roman">Foto 1. Il tenore Carlo Bergonzi in una foto di qualche anno fa. Nato a Vidalenzo di Polesine Parmense, in provincia di Parma nel 1924, vive a Busseto, patria di Giuseppe Verdi.</font></span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><font face="Times New Roman"> </font></span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><font face="Times New Roman">Foto 2. Una recente immagine di Bergonzi a Busseto, davanti al monumento di Giuseppe Verdi. Il tenore, che ha 85 anni, non canta più, ma si dedica all’insegnamento in una Accademia di canto che porta il suo nome.</font></span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><font face="Times New Roman"> </font></span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><font face="Times New Roman">Foto 3. Carlo Bergonzi con la moglie Adele. Sono sposati da 59 anni e sempre inseparabili.</font></span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><font face="Times New Roman"> </font></span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><font face="Times New Roman">Foto 4. Carlo Bergonzi in famiglia, con moglie, figli e nipoti.</font></span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><font face="Times New Roman"> </font></span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><font face="Times New Roman">Foto 5. Carlo Bergonzi con Maria Callas. </font></span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><font face="Times New Roman"> </font></span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><font face="Times New Roman">Foto 6. Carlo Bergonzi con Luciano Pavarotti.</font></span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><font face="Times New Roman"> </font></span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><span><font face="Times New Roman">    </font></span></span><span style="line-height:150%;font-family:Arial;color:black;font-size:14pt;"></span></p>
</div>
<div>
<div style="padding-bottom:8px;"><img style="cursor:pointer;" alt="" src="http://co106w.col106.mail.live.com/att/GetAttachment.aspx?tnail=0&amp;messageId=48e976f1-b5e9-11de-a428-002264c1d38c&amp;Aux=44|0|8CC180D2FD99F30||" width="601" height="480" /> <br /><a><font color="#ae4c00">1.jpg</font></a> </div>
<div style="padding-bottom:8px;"><img style="cursor:pointer;" alt="" src="http://co106w.col106.mail.live.com/att/GetAttachment.aspx?tnail=1&amp;messageId=48e976f1-b5e9-11de-a428-002264c1d38c&amp;Aux=44|0|8CC180D2FD99F30||" width="351" height="480" /> <br /><a><font color="#ae4c00">2.jpg</font></a> </div>
<div style="padding-bottom:8px;"><img style="cursor:pointer;" alt="" src="http://co106w.col106.mail.live.com/att/GetAttachment.aspx?tnail=2&amp;messageId=48e976f1-b5e9-11de-a428-002264c1d38c&amp;Aux=44|0|8CC180D2FD99F30||" width="325" height="480" /> <br /><a><font color="#ae4c00">3 (2).jpg</font></a> </div>
<div style="padding-bottom:8px;"><img style="cursor:pointer;" alt="" src="http://co106w.col106.mail.live.com/att/GetAttachment.aspx?tnail=3&amp;messageId=48e976f1-b5e9-11de-a428-002264c1d38c&amp;Aux=44|0|8CC180D2FD99F30||" width="640" height="441" /> <br /><a><font color="#ae4c00">4.jpg</font></a> </div>
<div style="padding-bottom:8px;"><img style="cursor:pointer;" alt="" src="http://co106w.col106.mail.live.com/att/GetAttachment.aspx?tnail=4&amp;messageId=48e976f1-b5e9-11de-a428-002264c1d38c&amp;Aux=44|0|8CC180D2FD99F30||" width="321" height="480" /> <br /><a><font color="#ae4c00">5.jpg</font></a> </div>
<div style="padding-bottom:8px;"><img style="cursor:pointer;" alt="" src="http://co106w.col106.mail.live.com/att/GetAttachment.aspx?tnail=5&amp;messageId=48e976f1-b5e9-11de-a428-002264c1d38c&amp;Aux=44|0|8CC180D2FD99F30||" width="322" height="480" /> <br /><a><font color="#ae4c00">6.jpg</font></a> </div>
</div>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?feed=rss2&#038;p=890</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>GIORNATA NAZIONALE DELLA PERSONA CON SINDROME DI DOWN &#8211; (noicattolici.it)</title>
		<link>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=889</link>
		<comments>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=889#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 10 Oct 2009 07:09:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelimissionaricantautori</dc:creator>
				<category><![CDATA[La Santità è per tutti: conosciamola insieme..]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelimissionaricantautori.wordpress.com/2009/10/10/giornata-nazionale-della-persona-con-sindrome-di-down-noicattolici-it</guid>
		<description><![CDATA[<div id="msgcns!F480F9B716CC7A38!2267" class="bvMsg">
<div>Un messaggio di cioccolato nelle piazze italiane per promuovere la conoscenza della diversità e favorire l’integrazione lavorativa delle persone con sindrome di Down.</div>
<div> </div>
<div>Si rinnova anche quest’anno, domenica 11 ottobre, l’ormai consueto appuntamento con la Giornata Nazionale delle persone con sindrome di Down, organizzata dal CoorDown &#8211; Coordinamento Nazionale Associazioni delle persone con sindrome di Down Onlus sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.<br />Saranno oltre 200 i punti d&#8217;incontro in tutta Italia, nelle piazze e in diversi centri commerciali, dove verrà distribuito materiale informativo sulla sindrome di Down e offerta una tavoletta di cioccolato (realizzato con cacao proveniente dal commercio equo e solidale), in cambio di un contributo per sostenere i progetti delle 80 associazioni che fanno capo al CoorDown. La Giornata Nazionale fa parte di un progetto più ampio che prevede, nei giorni che precedono e seguono l’11 ottobre, un’agenda di appuntamenti che coinvolgerà localmente le associazioni con l’organizzazione di convegni, mostre, eventi sportivi, spettacoli, incontri nelle scuole e nelle università, per promuovere gli obiettivi della giornata, reperire volontari, far conoscere le associazioni che operano sul territorio, raccogliere fondi per sostenere le varie attività a favore delle persone con sindrome di Down tra cui:<br />- servizi di consulenza per le famiglie<br />- servizi di supporto all’integrazione scolastica e all’inserimento lavorativo<br />- corsi di educazione all’autonomia<br />- eventi e attività di formazione e informazione per operatori socio-sanitari e scolastici<br />- avvio di comunità alloggio per adulti.<br />Il CoorDown ha scelto il lavoro come tema degli eventi e delle campagne di sensibilizzazione del 2009. L’obiettivo principale della giornata nazionale è quello di promuovere l’integrazione nel mondo del lavoro delle persone con sindrome di Down.<br />L’attrice e conduttrice Carla Signoris è la testimonial e protagonista, insieme a Mario, dello spot e della campagna stampa. Questo lo slogan: “Mario è un lavoratore come tutti gli altri, mettiamolo alla prova”. Ad oggi il numero di persone con sindrome di Down che riesce a trovare una giusta occupazione è molto inferiore alle reali potenzialità. Da una recente indagine condotta da CoorDown emerge che, su un campione di 1167 persone maggiorenni con sindrome di Down, solo il 10% lavora con un regolare contratto di lavoro. Inoltre, un altro 8% circa del campione si sta affacciando al mondo del lavoro attraverso tirocini formativi, tirocini finalizzati all’assunzione, borse lavoro. Ma per far sì che anche queste esperienze si traducano in concrete opportunità di lavoro occorrono interventi tecnici e politici utili ad attivare una rete di servizi nei territori che possa coordinare l’intero processo. Una rete di orientamento e formazione per creare reali opportunità di lavoro. Ma è anche un invito alle aziende del settore pubblico e privato, affinché possano vedere nelle persone con sindrome di Down una risorsa in ambito lavorativo. Il CoorDown offre ai datori di lavoro la piena collaborazione delle associazioni a supporto dell’inserimento lavorativo. Questo ha permesso, con l’avvio della campagna di sensibilizzazione 2009, di concretizzare già diverse significative collaborazioni con alcune aziende. Lo slogan della Giornata Nazionale +1 vale uno vuol significare che è un cromosoma in più a determinare la caratteristica genetica delle persone con sindrome di Down e che +1 vale uno è un invito al rispetto e alla conoscenza della diversità, per scoprire e riconoscere il valore di ognuno in quanto persona. Le persone con sindrome di Down sono in grado di avere una propria identità e degli affetti, di praticare lo sport anche in forma agonistica, di portare avanti con soddisfazione lo studio e il lavoro. Meritano di essere messe alla prova e di avere le stesse opportunità di chiunque altro. La Giornata Nazionale vuole sensibilizzare l’opinione pubblica per creare una nuova cultura che superi i pregiudizi e luoghi comuni che ancora accompagnano le persone con sindrome di Down. La Giornata Nazionale, con il suo “messaggio di cioccolato”, aderisce a Chocoday, rinnovando anche in quest’occasione il gemellaggio con la Giornata Nazionale del Cacao e del Cioccolato, ideata e promossa da Eurochocolate in collaborazione con Fairtrade Italia, per celebrare e promuovere, in Italia e nel mondo, il cioccolato buono, cioè prodotto secondo criteri di economia sostenibile e di qualità delle materie prime. Per avere maggiori informazioni sulla Giornata Nazionale del 11 ottobre, sulla sindrome di Down, per conoscere il calendario degli appuntamenti organizzati in tutte le città, per sapere quali sono le associazioni che partecipano, si può visitare il sito internet: <a href="http://www.coordinamentodown.it">www.coordinamentodown.it</a><br />Scarica qui il comunicato stampa in pdf<br />Ufficio Stampa Coordinamento Down Federico De Cesare Viola (responsabile) Annalisa Comparato <br /><a href="mailto:ufficiostampa@coordinamentodown.it">ufficiostampa@coordinamentodown.it</a><br />Segreteria Operativa via Alessandro Volta 19/4 &#8211; 16128 Genova t. 010 5705461 fax 010 5956693</div>
</div>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="msgcns!F480F9B716CC7A38!2267" class="bvMsg">
<div>Un messaggio di cioccolato nelle piazze italiane per promuovere la conoscenza della diversità e favorire l’integrazione lavorativa delle persone con sindrome di Down.</div>
<div> </div>
<div>Si rinnova anche quest’anno, domenica 11 ottobre, l’ormai consueto appuntamento con la Giornata Nazionale delle persone con sindrome di Down, organizzata dal CoorDown &#8211; Coordinamento Nazionale Associazioni delle persone con sindrome di Down Onlus sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.<br />Saranno oltre 200 i punti d&#8217;incontro in tutta Italia, nelle piazze e in diversi centri commerciali, dove verrà distribuito materiale informativo sulla sindrome di Down e offerta una tavoletta di cioccolato (realizzato con cacao proveniente dal commercio equo e solidale), in cambio di un contributo per sostenere i progetti delle 80 associazioni che fanno capo al CoorDown. La Giornata Nazionale fa parte di un progetto più ampio che prevede, nei giorni che precedono e seguono l’11 ottobre, un’agenda di appuntamenti che coinvolgerà localmente le associazioni con l’organizzazione di convegni, mostre, eventi sportivi, spettacoli, incontri nelle scuole e nelle università, per promuovere gli obiettivi della giornata, reperire volontari, far conoscere le associazioni che operano sul territorio, raccogliere fondi per sostenere le varie attività a favore delle persone con sindrome di Down tra cui:<br />- servizi di consulenza per le famiglie<br />- servizi di supporto all’integrazione scolastica e all’inserimento lavorativo<br />- corsi di educazione all’autonomia<br />- eventi e attività di formazione e informazione per operatori socio-sanitari e scolastici<br />- avvio di comunità alloggio per adulti.<br />Il CoorDown ha scelto il lavoro come tema degli eventi e delle campagne di sensibilizzazione del 2009. L’obiettivo principale della giornata nazionale è quello di promuovere l’integrazione nel mondo del lavoro delle persone con sindrome di Down.<br />L’attrice e conduttrice Carla Signoris è la testimonial e protagonista, insieme a Mario, dello spot e della campagna stampa. Questo lo slogan: “Mario è un lavoratore come tutti gli altri, mettiamolo alla prova”. Ad oggi il numero di persone con sindrome di Down che riesce a trovare una giusta occupazione è molto inferiore alle reali potenzialità. Da una recente indagine condotta da CoorDown emerge che, su un campione di 1167 persone maggiorenni con sindrome di Down, solo il 10% lavora con un regolare contratto di lavoro. Inoltre, un altro 8% circa del campione si sta affacciando al mondo del lavoro attraverso tirocini formativi, tirocini finalizzati all’assunzione, borse lavoro. Ma per far sì che anche queste esperienze si traducano in concrete opportunità di lavoro occorrono interventi tecnici e politici utili ad attivare una rete di servizi nei territori che possa coordinare l’intero processo. Una rete di orientamento e formazione per creare reali opportunità di lavoro. Ma è anche un invito alle aziende del settore pubblico e privato, affinché possano vedere nelle persone con sindrome di Down una risorsa in ambito lavorativo. Il CoorDown offre ai datori di lavoro la piena collaborazione delle associazioni a supporto dell’inserimento lavorativo. Questo ha permesso, con l’avvio della campagna di sensibilizzazione 2009, di concretizzare già diverse significative collaborazioni con alcune aziende. Lo slogan della Giornata Nazionale +1 vale uno vuol significare che è un cromosoma in più a determinare la caratteristica genetica delle persone con sindrome di Down e che +1 vale uno è un invito al rispetto e alla conoscenza della diversità, per scoprire e riconoscere il valore di ognuno in quanto persona. Le persone con sindrome di Down sono in grado di avere una propria identità e degli affetti, di praticare lo sport anche in forma agonistica, di portare avanti con soddisfazione lo studio e il lavoro. Meritano di essere messe alla prova e di avere le stesse opportunità di chiunque altro. La Giornata Nazionale vuole sensibilizzare l’opinione pubblica per creare una nuova cultura che superi i pregiudizi e luoghi comuni che ancora accompagnano le persone con sindrome di Down. La Giornata Nazionale, con il suo “messaggio di cioccolato”, aderisce a Chocoday, rinnovando anche in quest’occasione il gemellaggio con la Giornata Nazionale del Cacao e del Cioccolato, ideata e promossa da Eurochocolate in collaborazione con Fairtrade Italia, per celebrare e promuovere, in Italia e nel mondo, il cioccolato buono, cioè prodotto secondo criteri di economia sostenibile e di qualità delle materie prime. Per avere maggiori informazioni sulla Giornata Nazionale del 11 ottobre, sulla sindrome di Down, per conoscere il calendario degli appuntamenti organizzati in tutte le città, per sapere quali sono le associazioni che partecipano, si può visitare il sito internet: <a href="http://www.coordinamentodown.it">www.coordinamentodown.it</a><br />Scarica qui il comunicato stampa in pdf<br />Ufficio Stampa Coordinamento Down Federico De Cesare Viola (responsabile) Annalisa Comparato <br /><a href="mailto:ufficiostampa@coordinamentodown.it">ufficiostampa@coordinamentodown.it</a><br />Segreteria Operativa via Alessandro Volta 19/4 &#8211; 16128 Genova t. 010 5705461 fax 010 5956693</div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?feed=rss2&#038;p=889</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Confessori a tempo pieno nelle Basiliche papali di Roma &#8211; (noicattolici.it)</title>
		<link>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=888</link>
		<comments>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=888#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 16:28:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelimissionaricantautori</dc:creator>
				<category><![CDATA[La grande Eredità Di Gesù-Cristo: LO SPIRITO SANTO! conosciamolo insieme]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelimissionaricantautori.wordpress.com/2009/10/05/confessori-a-tempo-pieno-nelle-basiliche-papali-di-roma-noicattolici-it</guid>
		<description><![CDATA[<div id="msgcns!F480F9B716CC7A38!2266" class="bvMsg">
<div>Confessori a tempo pieno nelle Basiliche papali di Roma &#8211; </div>
<div>Hanno un orario fisso, un giorno di riposo e un paio d&#8217;ore libere per pranzare. Il loro ufficio non ha una scrivania e un computer. E&#8217; un confessionale.<br />Le Basiliche papali di Roma e alcune altre chiese come quella del Gesù, dove si trova la tomba di Sant&#8217;Ignazio di Loyola, offrono quotidianamente il servizio della confessione in varie lingue.<br />Una luce rossa indica la disponibilità ad amministrare questo sacramento a chi lo richiede. Ci sono anche avvisi che indicano gli orari in cui ci si può confessare e le lingue per farlo: inglese, francese, spagnolo, italiano, portoghese, polacco e tedesco sono le più comuni. <br />Alcuni fedeli si avvicinano un po&#8217; dubbiosi o timorosi, e alla fine si lanciano. Altri vi si recano periodicamente, soprattutto se vivono a Roma.<br />Nelle quattro Basiliche papali questo servizio è sempre esistito, organizzato da Papa San Pio V (1566-1572). Dipende direttamente dalla Penitenzieria apostolica, organismo vaticano incaricato della concessione delle indulgenze, che assegna a vari ordini religiosi la confessione in diverse Basiliche.<br />Nella Basilica di San Pietro ci sono i francescani conventuali, a San Giovanni in Laterano i francescani minori; a Santa Maria Maggiore i domenicani, a San Paolo fuori le Mura i monaci benedettini.<br />ZENIT ha parlato con il sacerdote domenicano Pedro Fernández, confessore a Santa Maria Maggiore. Per lui, quest&#8217;opera significa “esercitare il sacerdozio che la Chiesa mi ha affidato in nome di Cristo. Mi permette di stare in contatto diretto con le persone e con le anime”.<br />La sua missione, segnala, va spesso al di là dell&#8217;assoluzione: “Vedo molta solitudine. Ci sono penitenti che vengono per sfogarsi, per essere ascoltati. Il confessore deve approfittare di questa occasione per aiutarli, in primo luogo a rendersi conto dei peccati per potersi pentire, perché nessuno si pente di ciò che non conosce”.<br />Il dialogo con il penitente può essere anche un&#8217;opportunità per evangelizzare: “c&#8217;è ignoranza religiosa. Bisogna che il confessore faccia in quel momento una catechesi adeguata”.<br />Padre Fernández ammette che per amministrare questo sacramento in modo corretto la Chiesa avrebbe bisogno di molte mani: “Se ci fossero più confessori, ci sarebbero più confessioni. Costa sempre andare a chiedere a un sacerdote di confessarsi, ma se lo si vede seduto lì è più facile”.<br />La confessione come dono<br />Il presbitero ha sottolineato l&#8217;importanza del fatto che i fedeli vedano il sacramento della confessione come un dono e non come un castigo: “Dobbiamo avvicinarci alla confessione per accogliere questo perdono. La bellezza della confessione è in questo. E&#8217; il sacramento della pace con se stessi”.<br />Come in ogni lavoro, ci sono giorni in cui si è più indaffarati che in altri, in cui ci sono più fedeli che accorrono e le file diventano più lunghe: “In Avvento, in Quaresima, i primi venerdì del mese ci sono molte più persone. Vedere una persona pentita è un&#8217;esperienza splendida”.<br />Perché raccontare i peccati a un sacerdote? Perché non confessarsi a Dio direttamente? Sono domande che migliaia di cattolici si pongono. <br />Padre Fernández spiega a questo proposito: “Nessuno ha visto Dio. La relazione con Lui è mediata. Nella nostra fede, questa mediazione avviene attraverso i sacramenti, la fede e l&#8217;esperienza mistica”.<br />“Per confessarsi bisogna avere fede, credere in Dio, considerare i propri peccati e pentirsi. Non è una via imposta dalla Chiesa. E&#8217; una via indicata dalla fede”.<br />Il vero senso della confessione, ha aggiunto, è che “non si tratta di una consultazione psicologica e di trovare una ragione umana ai propri problemi. Si tratta soprattutto di perdono”.<br />La confessione è un sacramento a cui Benedetto XVI ha dato molta importanza in questo Anno Sacerdotale: “Il fatto che il Papa raccomandi ai sacerdoti di sedesi a confessare vuol dire che dobbiamo essere consapevoli della nostra identità e santificazione”, ha spiegato padre Fernández.<br />Nessuno, ha concluso, dà ciò che non ha: “E&#8217; confessandosi che si impara a confessare. Difficilmente si può essere un confessore se non ci si confessa bene”.<br />di Carmen Elena Villa<br />ROMA, lunedì, 5 ottobre 2009 (ZENIT.org).- </div>
</div>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="msgcns!F480F9B716CC7A38!2266" class="bvMsg">
<div>Confessori a tempo pieno nelle Basiliche papali di Roma &#8211; </div>
<div>Hanno un orario fisso, un giorno di riposo e un paio d&#8217;ore libere per pranzare. Il loro ufficio non ha una scrivania e un computer. E&#8217; un confessionale.<br />Le Basiliche papali di Roma e alcune altre chiese come quella del Gesù, dove si trova la tomba di Sant&#8217;Ignazio di Loyola, offrono quotidianamente il servizio della confessione in varie lingue.<br />Una luce rossa indica la disponibilità ad amministrare questo sacramento a chi lo richiede. Ci sono anche avvisi che indicano gli orari in cui ci si può confessare e le lingue per farlo: inglese, francese, spagnolo, italiano, portoghese, polacco e tedesco sono le più comuni. <br />Alcuni fedeli si avvicinano un po&#8217; dubbiosi o timorosi, e alla fine si lanciano. Altri vi si recano periodicamente, soprattutto se vivono a Roma.<br />Nelle quattro Basiliche papali questo servizio è sempre esistito, organizzato da Papa San Pio V (1566-1572). Dipende direttamente dalla Penitenzieria apostolica, organismo vaticano incaricato della concessione delle indulgenze, che assegna a vari ordini religiosi la confessione in diverse Basiliche.<br />Nella Basilica di San Pietro ci sono i francescani conventuali, a San Giovanni in Laterano i francescani minori; a Santa Maria Maggiore i domenicani, a San Paolo fuori le Mura i monaci benedettini.<br />ZENIT ha parlato con il sacerdote domenicano Pedro Fernández, confessore a Santa Maria Maggiore. Per lui, quest&#8217;opera significa “esercitare il sacerdozio che la Chiesa mi ha affidato in nome di Cristo. Mi permette di stare in contatto diretto con le persone e con le anime”.<br />La sua missione, segnala, va spesso al di là dell&#8217;assoluzione: “Vedo molta solitudine. Ci sono penitenti che vengono per sfogarsi, per essere ascoltati. Il confessore deve approfittare di questa occasione per aiutarli, in primo luogo a rendersi conto dei peccati per potersi pentire, perché nessuno si pente di ciò che non conosce”.<br />Il dialogo con il penitente può essere anche un&#8217;opportunità per evangelizzare: “c&#8217;è ignoranza religiosa. Bisogna che il confessore faccia in quel momento una catechesi adeguata”.<br />Padre Fernández ammette che per amministrare questo sacramento in modo corretto la Chiesa avrebbe bisogno di molte mani: “Se ci fossero più confessori, ci sarebbero più confessioni. Costa sempre andare a chiedere a un sacerdote di confessarsi, ma se lo si vede seduto lì è più facile”.<br />La confessione come dono<br />Il presbitero ha sottolineato l&#8217;importanza del fatto che i fedeli vedano il sacramento della confessione come un dono e non come un castigo: “Dobbiamo avvicinarci alla confessione per accogliere questo perdono. La bellezza della confessione è in questo. E&#8217; il sacramento della pace con se stessi”.<br />Come in ogni lavoro, ci sono giorni in cui si è più indaffarati che in altri, in cui ci sono più fedeli che accorrono e le file diventano più lunghe: “In Avvento, in Quaresima, i primi venerdì del mese ci sono molte più persone. Vedere una persona pentita è un&#8217;esperienza splendida”.<br />Perché raccontare i peccati a un sacerdote? Perché non confessarsi a Dio direttamente? Sono domande che migliaia di cattolici si pongono. <br />Padre Fernández spiega a questo proposito: “Nessuno ha visto Dio. La relazione con Lui è mediata. Nella nostra fede, questa mediazione avviene attraverso i sacramenti, la fede e l&#8217;esperienza mistica”.<br />“Per confessarsi bisogna avere fede, credere in Dio, considerare i propri peccati e pentirsi. Non è una via imposta dalla Chiesa. E&#8217; una via indicata dalla fede”.<br />Il vero senso della confessione, ha aggiunto, è che “non si tratta di una consultazione psicologica e di trovare una ragione umana ai propri problemi. Si tratta soprattutto di perdono”.<br />La confessione è un sacramento a cui Benedetto XVI ha dato molta importanza in questo Anno Sacerdotale: “Il fatto che il Papa raccomandi ai sacerdoti di sedesi a confessare vuol dire che dobbiamo essere consapevoli della nostra identità e santificazione”, ha spiegato padre Fernández.<br />Nessuno, ha concluso, dà ciò che non ha: “E&#8217; confessandosi che si impara a confessare. Difficilmente si può essere un confessore se non ci si confessa bene”.<br />di Carmen Elena Villa<br />ROMA, lunedì, 5 ottobre 2009 (ZENIT.org).- </div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?feed=rss2&#038;p=888</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>E` nel cuore dell`uomo la causa dei mali del mondo &#8211; (noicattolici.it)</title>
		<link>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=887</link>
		<comments>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=887#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 16:26:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelimissionaricantautori</dc:creator>
				<category><![CDATA[La Santità è per tutti: conosciamola insieme..]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelimissionaricantautori.wordpress.com/2009/10/05/e-nel-cuore-delluomo-la-causa-dei-mali-del-mondo-noicattolici-it</guid>
		<description><![CDATA[<div id="msgcns!F480F9B716CC7A38!2265" class="bvMsg">
<div> E` nel cuore dell`uomo la causa dei mali del mondo &#8211; </div>
<div>La causa dei problemi del mondo? Il cuore dell&#8217;uomo. «Si, è questo ciò che direbbe un africano vero». Reverendo Godfrey Igwebuike Onah, vice rettore della Pontificia Università Urbaniana di Roma, parlando il 1° ottobre ad un incontro dell&#8217;Osservatorio sul Sinodo africano che si sta tenendo in Vaticano in questi giorni, non accetta altre risposte. <br />I disastri che attanagliano l&#8217;umanità nascono dalle decisioni di coloro che non sono in comunione con Dio: «Per un cristiano, la pace, la giustizia e la riconciliazione si trovano solo in Cristo». E allora si, è vero, i Paesi che sfruttano il continente nero hanno messo in ginocchio milioni di persone, ma la verità è «che tutto questo è stato possibile con la collaborazione di quei fratelli che hanno venduto la propria coscienza». <br />Ciò nonostante, spiega il sacerdote nigeriano – alle cui parole fa da sfondo un telo su cui è dipinto il volto di santa Josephine Bakita, del Nobel per la pace Nelson Mandela, dell&#8217;atleta kenyota Paul Tergat e dell&#8217;economista ed ex presidente della Tanzania Julius Nyerere, per il quale nel 2005 è stata aperta la causa di beatificazione &#8211; non ci si deve arrendere ma lottare per riportare la speranza tra coloro che non ne hanno più. <br />Parole, quest&#8217;ultime, che compongono un discorso “di parte”, e come potrebbe essere altrimenti? “Certe cose si possono veder bene solo da chi ha gli occhi pieni di lacrime”, amava dire il Romero d’Africa, monsignor Christophe Munzihirwa, arcivescovo di Bukavu-Congo, ucciso nel 1996 per le sue prese di posizione durante la guerra congolese, quando gridò che nessuna logica politica vale più della persona umana. <br />Allo stesso modo, il reverendo Onah si sente coinvolto al punto di non fare sconti a nessuno. Ce n&#8217;è per tutti: per chi ha depredato e continua a depredare la sua terra, per chi in Italia è contro la convivenza etnica, per chi pensa con malinconia all&#8217;Africa lontana, quando sarebbe già tanto «preoccuparsi degli africani che vivono qui» e contro chi molto spesso ha tradito il vero messaggio evangelico. <br />A tal proposito, ricorda come nel 1994, anno della I Assemblea Speciale per l’Africa del Sinodo dei Vescovi, il segno più drammatico della distanza tra la vita reale degli africani e un certo modo d&#8217;intendere il cristianesimo stava nella tremenda coincidenza dell&#8217;inizio del Sinodo e l&#8217;inizio del genocidio in Rwanda, «uno dei Paesi più cristiani d&#8217;Africa». <br />Ma ricorda pure come oggi questo continente sia «l&#8217;imbarazzo del mondo, coinvolto nella crisi economica ma non nella ricerca della sua soluzione». E come, ancora più grave, sia «la marginalizzazione dell’Africa», clochardizzazione la chiamava il teologo Jean Marc Ela: uomini e donne che non contano perchè non servono al mercato e che oggi trovano la tomba nelle acque del Mediterraneo. Comportamenti indegni che alimentano la rabbia, anche perché «se al posto degli uomini morissero giraffe e scimpanzé la comunità internazionale si mobiliterebbe». <br />L&#8217;avvertimento del religioso non ha allora bisogno di commenti: «Se il mondo fa credere ai giovani africani delusi, come già accade in Medio Oriente, che la risposta ai problemi è nell&#8217;assalto al resto del mondo, a tremare saranno tutti». <br />Per il momento la presenza dei missionari che insegnano il perdono rappresenta un deterrente all&#8217;esplosione della rabbia. «Se non per ragioni umanitarie, almeno per questo la sorte degli africani dovrebbe interessare tutti – termina Onah –. Qualsiasi cosa la Chiesa fa per rinnovare lo spirito cristiano in Africa, lo fa per il mondo intero». <br />Lo svolgimento dell&#8217;assemblea episcopale dal 4 al 25 ottobre – appuntamento al quale il reverendo parteciperà nelle vesti di “esperto” &#8211; rappresenta allora una grossa opportunità di comprensione: «Il Sinodo, che vuol dire “camminare insieme”, è un incontro dei vescovi della Chiesa nella sua universalità e non solo dei vescovi africani. Ed è bene che sia fatta a Roma perché solo così possiamo sperare di essere ascoltati da quella comunità internazionale che è espressione dei paesi più ricchi e potenti». In finale, da quei Paesi che decidono il destino di troppa umanità.</div>
<div>di Mariaelena Finessi <br />ROMA, domenica, 4 ottobre 2009 (ZENIT.org).- </div>
</div>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="msgcns!F480F9B716CC7A38!2265" class="bvMsg">
<div> E` nel cuore dell`uomo la causa dei mali del mondo &#8211; </div>
<div>La causa dei problemi del mondo? Il cuore dell&#8217;uomo. «Si, è questo ciò che direbbe un africano vero». Reverendo Godfrey Igwebuike Onah, vice rettore della Pontificia Università Urbaniana di Roma, parlando il 1° ottobre ad un incontro dell&#8217;Osservatorio sul Sinodo africano che si sta tenendo in Vaticano in questi giorni, non accetta altre risposte. <br />I disastri che attanagliano l&#8217;umanità nascono dalle decisioni di coloro che non sono in comunione con Dio: «Per un cristiano, la pace, la giustizia e la riconciliazione si trovano solo in Cristo». E allora si, è vero, i Paesi che sfruttano il continente nero hanno messo in ginocchio milioni di persone, ma la verità è «che tutto questo è stato possibile con la collaborazione di quei fratelli che hanno venduto la propria coscienza». <br />Ciò nonostante, spiega il sacerdote nigeriano – alle cui parole fa da sfondo un telo su cui è dipinto il volto di santa Josephine Bakita, del Nobel per la pace Nelson Mandela, dell&#8217;atleta kenyota Paul Tergat e dell&#8217;economista ed ex presidente della Tanzania Julius Nyerere, per il quale nel 2005 è stata aperta la causa di beatificazione &#8211; non ci si deve arrendere ma lottare per riportare la speranza tra coloro che non ne hanno più. <br />Parole, quest&#8217;ultime, che compongono un discorso “di parte”, e come potrebbe essere altrimenti? “Certe cose si possono veder bene solo da chi ha gli occhi pieni di lacrime”, amava dire il Romero d’Africa, monsignor Christophe Munzihirwa, arcivescovo di Bukavu-Congo, ucciso nel 1996 per le sue prese di posizione durante la guerra congolese, quando gridò che nessuna logica politica vale più della persona umana. <br />Allo stesso modo, il reverendo Onah si sente coinvolto al punto di non fare sconti a nessuno. Ce n&#8217;è per tutti: per chi ha depredato e continua a depredare la sua terra, per chi in Italia è contro la convivenza etnica, per chi pensa con malinconia all&#8217;Africa lontana, quando sarebbe già tanto «preoccuparsi degli africani che vivono qui» e contro chi molto spesso ha tradito il vero messaggio evangelico. <br />A tal proposito, ricorda come nel 1994, anno della I Assemblea Speciale per l’Africa del Sinodo dei Vescovi, il segno più drammatico della distanza tra la vita reale degli africani e un certo modo d&#8217;intendere il cristianesimo stava nella tremenda coincidenza dell&#8217;inizio del Sinodo e l&#8217;inizio del genocidio in Rwanda, «uno dei Paesi più cristiani d&#8217;Africa». <br />Ma ricorda pure come oggi questo continente sia «l&#8217;imbarazzo del mondo, coinvolto nella crisi economica ma non nella ricerca della sua soluzione». E come, ancora più grave, sia «la marginalizzazione dell’Africa», clochardizzazione la chiamava il teologo Jean Marc Ela: uomini e donne che non contano perchè non servono al mercato e che oggi trovano la tomba nelle acque del Mediterraneo. Comportamenti indegni che alimentano la rabbia, anche perché «se al posto degli uomini morissero giraffe e scimpanzé la comunità internazionale si mobiliterebbe». <br />L&#8217;avvertimento del religioso non ha allora bisogno di commenti: «Se il mondo fa credere ai giovani africani delusi, come già accade in Medio Oriente, che la risposta ai problemi è nell&#8217;assalto al resto del mondo, a tremare saranno tutti». <br />Per il momento la presenza dei missionari che insegnano il perdono rappresenta un deterrente all&#8217;esplosione della rabbia. «Se non per ragioni umanitarie, almeno per questo la sorte degli africani dovrebbe interessare tutti – termina Onah –. Qualsiasi cosa la Chiesa fa per rinnovare lo spirito cristiano in Africa, lo fa per il mondo intero». <br />Lo svolgimento dell&#8217;assemblea episcopale dal 4 al 25 ottobre – appuntamento al quale il reverendo parteciperà nelle vesti di “esperto” &#8211; rappresenta allora una grossa opportunità di comprensione: «Il Sinodo, che vuol dire “camminare insieme”, è un incontro dei vescovi della Chiesa nella sua universalità e non solo dei vescovi africani. Ed è bene che sia fatta a Roma perché solo così possiamo sperare di essere ascoltati da quella comunità internazionale che è espressione dei paesi più ricchi e potenti». In finale, da quei Paesi che decidono il destino di troppa umanità.</div>
<div>di Mariaelena Finessi <br />ROMA, domenica, 4 ottobre 2009 (ZENIT.org).- </div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?feed=rss2&#038;p=887</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La vita è un matrimonio indissolubile &#8211; (noicattolici.it)</title>
		<link>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=886</link>
		<comments>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=886#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 03 Oct 2009 05:32:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelimissionaricantautori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vocazione al matrimonio: come scoprirla e capire il suo valore più importante]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelimissionaricantautori.wordpress.com/2009/10/03/la-vita-e-un-matrimonio-indissolubile-noicattolici-it</guid>
		<description><![CDATA[<div id="msgcns!F480F9B716CC7A38!2264" class="bvMsg">
<div>“Partito di là, venne nella regione della Giudea e al di là del fiume Giordano. La folla accorse di nuovo a lui e di nuovo egli insegnava loro, come era solito fare. Alcuni farisei si avvicinarono e, per metterlo alla prova, gli domandavano se è lecito a un marito ripudiare la propria moglie. Ma egli rispose loro: &#8216;Che cosa vi ha ordinato Mosè?&#8217;. Dissero: &#8216;Mosè ha permesso di scrivere un atto di ripudio e di ripudiarla&#8217;. Gesù disse loro: &#8216;Per la durezza del vostro cuore egli scrisse per voi questa norma. Ma dall’inizio della creazione li fece maschio e femmina; per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una carne sola. Così non sono più due, ma una sola carne. Dunque l’uomo non divida quello che Dio ha congiunto&#8217;. A casa i discepoli lo interrogavano di nuovo su questo argomento. E disse loro: “Chi ripudia la propria moglie e ne sposa un’altra, commette adulterio verso di lei; e se lei, ripudiato il marito, ne sposa un altro, commette adulterio”. <br />Gli presentavano dei bambini perché li toccasse, ma i discepoli li rimproverarono. Gesù, al vedere questo, s’indignò e disse loro: &#8216;Lasciate che i bambini vengano a me, non glielo impedite: a chi è come loro, infatti, appartiene il regno di Dio. In verità vi dico: chi non accoglie il regno di Dio come lo accoglie un bambino, non entrerà in esso. E, prendendoli tra le braccia, li benediceva, imponendo le mani su di loro&#8217; (Mc 10,1-16).<br />“La tua sposa come vite feconda nell’intimità della tua casa; i tuoi figli come virgulti d’ulivo intorno alla tua mensa. Ecco come è benedetto l’uomo che teme il Signore” (Salmo 127,1-6).<br />Il Vangelo di oggi potrebbe avere questo titolo: “Il matrimonio è indissolubile come la vita che Dio crea congiungendo l’anima e il corpo”. Solo la morte separa l’anima dal corpo, solo la morte può separare gli sposi. Il vincolo coniugale, infatti, non è un nodo che Dio stringe e l’uomo può sciogliere di sua iniziativa; è piuttosto una trasformazione personale irreversibile operata dall’unione nuziale: un “io” che diventa “noi”, rimanendo “io”: “&#8230;e i due diventeranno una carne sola”. Anche prima delle nozze ognuno era, in se stesso, una carne sola, sola e solitaria; ma con le nozze ha mutato il proprio statuto ontologico ed è diventato “persona-sposa”, cioè carne-non-più-solitaria, inseparabilmente unita all’altra, come due pezzi di cera fusi insieme.<br />Questo mistero d’amore è già inscritto nell’evento mirabile della fecondazione umana: il pro-nucleo maschile, appena penetrato nell’ovocita, è attivato geneticamente e si dirige verso il pro-nucleo femminile per completarlo con il proprio apporto cromosomico. Il percorso verso la fusione richiederà una ventina di ore, ma il nuovo essere umano è già concepito allo start. La vita umana inizia in partenza: adesso esiste “una carne sola”, un nuovo essere umano. E’ qui ed ora che Dio dona la vita al figlio, è qui ed ora che l’anima indissolubilmente si unisce al corpo, ed è concepito un uomo. Solo la morte scioglierà “temporaneamente” l’anima da questo corpo, fino al giorno primo e ultimo della risurrezione della persona integrale. Vengo al Vangelo.<br />La disputa sul divorzio concesso da Mosè, manifesta la malizia dei farisei, che vogliono far cadere in fallo Gesù sul terreno della Legge. Evidentemente il Signore aveva spesso richiamato ed insegnato la bellezza divina della fedeltà coniugale, suscitando commenti e riserve nell’uditorio maschile, visto che a quel tempo era solo l’uomo ad avere il diritto legale di ripudiare la propria moglie. Ma Gesù fa del trabocchetto una pedana di lancio, poiché non si limita a condannare il divorzio, ma rivela la bellezza perfetta del disegno divino sul matrimonio, bellezza che si chiama santità, ed indica la via per vanificare anche solo l’idea della separazione dei coniugi.<br />I farisei avevano posto ad arte la questione sul livello sterile della casistica. La loro comprensione del matrimonio era ferma&#8230;al livello dei sintomi. Gesù invece li conduce alla diagnosi della malattia di base. Il riferimento alla clinica non è casuale. In effetti, come la sindrome cardiologica detta “sclerocardia” può essere tanto grave da non consentire ad un uomo di lavorare (giustificando la dichiarazione di invalidità), così la “sclerocardia” spirituale (alla lettera: “durezza del cuore”) fu la causa della concessione del divorzio da parte di Mosè, attuato mediante la consegna della dichiarazione di ripudio alla donna (Dt 24,1ss). Ripudio significa perciò l’allontanamento della moglie dalla casa.<br />Trasferito all’oggi, il concetto di ripudio, al di là dell’immediato ed ovvio significato di rifiuto deciso e sprezzante, è più esteso, riconducibile a “usa e getta”: “Applicata al matrimonio, questa mentalità risulta del tutto errata e micidiale. Il matrimonio non è come un vaso di porcellana che si può solo sciupare con il passare del tempo, mai migliorare, e, una volta che ha avuto un piccolo screzio, anche se incollato, perde metà del suo pregio. Esso appartiene all’ambito della vita e ne segue la legge. Come si conserva e si sviluppa la vita? Forse mantenendola staticamente sotto una campana di vetro, al riparo da urti, cambiamenti e agenti atmosferici? La vita è fatta di continue perdite che l’organismo impara a riparare quotidianamente, di attacchi di agenti e virus di ogni tipo che l’organismo intelligentemente prevede e sconfigge, facendo entrare in azione i propri anticorpi. Almeno finchè esso è sano. Il matrimonio dovrebbe essere come il vino, che, invecchiando, migliora, non peggiora.<br />Il processo che porta ad un matrimonio riuscito è dello stesso tipo di quello che porta alla santità. Forse che la santità si acquista non facendo niente, non compromettendosi, non sporcandosi le mani, nascendo già santi e mantenendosi tali per tutta la vita, come certe statuine di marmo e di plastica? No, è fatta di cadute, da cui ci si rialza, a volte di traviamenti profondi, peccati anche terribili, dai quali però un giorno ci si è ripresi, per cominciare una nuova vita. La santità è frutto di continua conversione e di crescita” (p. R. Cantalamessa, Riflessione sui Vangeli, Anno B, p. 300).<br />Una conversione che consiste anzitutto nell’accoglienza e nel perdono reciproco continuamente rinnovati, una crescita che è operata dalla grazia santificante, come il sole fa crescere il germoglio dalla terra.<br />La finale evangelica dei bambini toccati, abbracciati e benedetti da Gesù è icona semplice e perfetta della verità e della bellezza del matrimonio. In ogni bambino che stringe a sé Gesù abbraccia e benedice gli stessi suoi genitori, il loro matrimonio, e il loro non facile cammino quotidiano di fedeltà alla volontà di Dio, specialmente nell’educazione dei figli mediante l’amore. Quest’abbraccio benedicente del Signore (che ogni giorno avviene nell’Eucaristia) ha il potere di santificare la famiglia intera, poiché comunica la grazia dall’Alto: “Infatti, colui che santifica e coloro che sono santificati provengono tutti da una stessa origine; per questo non si vergogna di chiamarli fratelli” (Eb 2,11).<br />In maniera semplice ed affascinante, santa Teresa di Gesù Bambino, la monaca carmelitana definita da san Pio X “la più grande santa dei tempi moderni”, Dottore della Chiesa e Patrona delle missioni, ha detto: “La santità è una disposizione del cuore che ci rende umili e piccoli fra le braccia di Dio, consci della nostra debolezza, e fiduciosi fino all’audacia nella sua bontà di Padre” (cfr Novissima verba, 3 agosto 1897). <br />Teresa avrebbe anche potuto affermare che la santità è una disposizione familiare, dato che entrambi i suoi genitori sono stati dichiarati Beati un anno fa. Tuttavia, se è vero che i genitori santi meritano di generare dei santi, è anche vero che: “Nessuno nasce santo: non lo erano gli apostoli, segnati da limi<br />
ti umani anche gravi. Come noi. Come tutti i cristiani… Gesù chiama gli uomini perché diventino santi e non perché lo siano già” (Benedetto XVI, Brindisi, 15/06/2008).<br />E’ una chiamata che spesso avviene nell’ambito familiare, inteso non solo come appartenenza, ma come immagine e testimonianza dell’amore e della santità di Dio, come fu il caso della santa di Lisieux, ultima di nove figli: “Teresa realizza nel soprannaturale soltanto ciò che in qualche modo ha vissuto nel naturale. E nulla ella ha forse sperimentato in modo più intimo e travolgente dell’amore del padre e della madre. Per questo la sua immagine di Dio è determinata dall’amore filiale. In ultima analisi è a Luigi e Zelia Martin che dobbiamo la dottrina della piccola via, dell’infanzia spirituale, perché furono loro a rendere vivo e palpitante nel cuore di Teresa di Gesù Bambino il Dio che è più del padre e della madre” (H.U.von Balthasar, Sorelle nello spirito).<br />Luigi e Zelia, nell’unità e fedeltà del loro matrimonio, hanno offerto ai loro figli la testimonianza di una vita cristiana esemplare, compiendo i loro doveri quotidiani secondo lo spirito del Vangelo. Allevando una famiglia numerosa, segnata da prove, lutti (tre bambini volati in cielo nel primo anno di età, la madre morta quando Teresa ha solo quattro anni) e gravi sofferenze (il padre affetto da demenza cerebrale), questi santi genitori hanno manifestato la loro fiducia in Dio aderendo generosamente alla sua volontà.<br />Per questo Dio benedisse la loro grande famiglia, che la Chiesa ha posto sugli altari come un segno per tutte le famiglie: perché non abbiano paura di avere i bambini che Dio vorrà loro donare, ma abbiano piuttosto paura della decisione di non averne.</div>
<div> </div>
<div>di padre Angelo del Favero*<br />* Padre Angelo del Favero, cardiologo, nel 1978 ha co-fondato uno dei primi Centri di Aiuto alla Vita nei pressi del Duomo di Trento. E&#8217; diventato carmelitano nel 1987. E&#8217; stato ordinato sacerdote nel 1991 ed è stato Consigliere spirituale nel santuario di Tombetta, vicino a Verona. Attualmente si dedica alla spiritualità della vita nel convento Carmelitano di Bolzano, presso la parrocchia Madonna del Carmine. <br />ROMA, venerdì, 2 ottobre 2009 (ZENIT.org).-</div>
</div>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="msgcns!F480F9B716CC7A38!2264" class="bvMsg">
<div>“Partito di là, venne nella regione della Giudea e al di là del fiume Giordano. La folla accorse di nuovo a lui e di nuovo egli insegnava loro, come era solito fare. Alcuni farisei si avvicinarono e, per metterlo alla prova, gli domandavano se è lecito a un marito ripudiare la propria moglie. Ma egli rispose loro: &#8216;Che cosa vi ha ordinato Mosè?&#8217;. Dissero: &#8216;Mosè ha permesso di scrivere un atto di ripudio e di ripudiarla&#8217;. Gesù disse loro: &#8216;Per la durezza del vostro cuore egli scrisse per voi questa norma. Ma dall’inizio della creazione li fece maschio e femmina; per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una carne sola. Così non sono più due, ma una sola carne. Dunque l’uomo non divida quello che Dio ha congiunto&#8217;. A casa i discepoli lo interrogavano di nuovo su questo argomento. E disse loro: “Chi ripudia la propria moglie e ne sposa un’altra, commette adulterio verso di lei; e se lei, ripudiato il marito, ne sposa un altro, commette adulterio”. <br />Gli presentavano dei bambini perché li toccasse, ma i discepoli li rimproverarono. Gesù, al vedere questo, s’indignò e disse loro: &#8216;Lasciate che i bambini vengano a me, non glielo impedite: a chi è come loro, infatti, appartiene il regno di Dio. In verità vi dico: chi non accoglie il regno di Dio come lo accoglie un bambino, non entrerà in esso. E, prendendoli tra le braccia, li benediceva, imponendo le mani su di loro&#8217; (Mc 10,1-16).<br />“La tua sposa come vite feconda nell’intimità della tua casa; i tuoi figli come virgulti d’ulivo intorno alla tua mensa. Ecco come è benedetto l’uomo che teme il Signore” (Salmo 127,1-6).<br />Il Vangelo di oggi potrebbe avere questo titolo: “Il matrimonio è indissolubile come la vita che Dio crea congiungendo l’anima e il corpo”. Solo la morte separa l’anima dal corpo, solo la morte può separare gli sposi. Il vincolo coniugale, infatti, non è un nodo che Dio stringe e l’uomo può sciogliere di sua iniziativa; è piuttosto una trasformazione personale irreversibile operata dall’unione nuziale: un “io” che diventa “noi”, rimanendo “io”: “&#8230;e i due diventeranno una carne sola”. Anche prima delle nozze ognuno era, in se stesso, una carne sola, sola e solitaria; ma con le nozze ha mutato il proprio statuto ontologico ed è diventato “persona-sposa”, cioè carne-non-più-solitaria, inseparabilmente unita all’altra, come due pezzi di cera fusi insieme.<br />Questo mistero d’amore è già inscritto nell’evento mirabile della fecondazione umana: il pro-nucleo maschile, appena penetrato nell’ovocita, è attivato geneticamente e si dirige verso il pro-nucleo femminile per completarlo con il proprio apporto cromosomico. Il percorso verso la fusione richiederà una ventina di ore, ma il nuovo essere umano è già concepito allo start. La vita umana inizia in partenza: adesso esiste “una carne sola”, un nuovo essere umano. E’ qui ed ora che Dio dona la vita al figlio, è qui ed ora che l’anima indissolubilmente si unisce al corpo, ed è concepito un uomo. Solo la morte scioglierà “temporaneamente” l’anima da questo corpo, fino al giorno primo e ultimo della risurrezione della persona integrale. Vengo al Vangelo.<br />La disputa sul divorzio concesso da Mosè, manifesta la malizia dei farisei, che vogliono far cadere in fallo Gesù sul terreno della Legge. Evidentemente il Signore aveva spesso richiamato ed insegnato la bellezza divina della fedeltà coniugale, suscitando commenti e riserve nell’uditorio maschile, visto che a quel tempo era solo l’uomo ad avere il diritto legale di ripudiare la propria moglie. Ma Gesù fa del trabocchetto una pedana di lancio, poiché non si limita a condannare il divorzio, ma rivela la bellezza perfetta del disegno divino sul matrimonio, bellezza che si chiama santità, ed indica la via per vanificare anche solo l’idea della separazione dei coniugi.<br />I farisei avevano posto ad arte la questione sul livello sterile della casistica. La loro comprensione del matrimonio era ferma&#8230;al livello dei sintomi. Gesù invece li conduce alla diagnosi della malattia di base. Il riferimento alla clinica non è casuale. In effetti, come la sindrome cardiologica detta “sclerocardia” può essere tanto grave da non consentire ad un uomo di lavorare (giustificando la dichiarazione di invalidità), così la “sclerocardia” spirituale (alla lettera: “durezza del cuore”) fu la causa della concessione del divorzio da parte di Mosè, attuato mediante la consegna della dichiarazione di ripudio alla donna (Dt 24,1ss). Ripudio significa perciò l’allontanamento della moglie dalla casa.<br />Trasferito all’oggi, il concetto di ripudio, al di là dell’immediato ed ovvio significato di rifiuto deciso e sprezzante, è più esteso, riconducibile a “usa e getta”: “Applicata al matrimonio, questa mentalità risulta del tutto errata e micidiale. Il matrimonio non è come un vaso di porcellana che si può solo sciupare con il passare del tempo, mai migliorare, e, una volta che ha avuto un piccolo screzio, anche se incollato, perde metà del suo pregio. Esso appartiene all’ambito della vita e ne segue la legge. Come si conserva e si sviluppa la vita? Forse mantenendola staticamente sotto una campana di vetro, al riparo da urti, cambiamenti e agenti atmosferici? La vita è fatta di continue perdite che l’organismo impara a riparare quotidianamente, di attacchi di agenti e virus di ogni tipo che l’organismo intelligentemente prevede e sconfigge, facendo entrare in azione i propri anticorpi. Almeno finchè esso è sano. Il matrimonio dovrebbe essere come il vino, che, invecchiando, migliora, non peggiora.<br />Il processo che porta ad un matrimonio riuscito è dello stesso tipo di quello che porta alla santità. Forse che la santità si acquista non facendo niente, non compromettendosi, non sporcandosi le mani, nascendo già santi e mantenendosi tali per tutta la vita, come certe statuine di marmo e di plastica? No, è fatta di cadute, da cui ci si rialza, a volte di traviamenti profondi, peccati anche terribili, dai quali però un giorno ci si è ripresi, per cominciare una nuova vita. La santità è frutto di continua conversione e di crescita” (p. R. Cantalamessa, Riflessione sui Vangeli, Anno B, p. 300).<br />Una conversione che consiste anzitutto nell’accoglienza e nel perdono reciproco continuamente rinnovati, una crescita che è operata dalla grazia santificante, come il sole fa crescere il germoglio dalla terra.<br />La finale evangelica dei bambini toccati, abbracciati e benedetti da Gesù è icona semplice e perfetta della verità e della bellezza del matrimonio. In ogni bambino che stringe a sé Gesù abbraccia e benedice gli stessi suoi genitori, il loro matrimonio, e il loro non facile cammino quotidiano di fedeltà alla volontà di Dio, specialmente nell’educazione dei figli mediante l’amore. Quest’abbraccio benedicente del Signore (che ogni giorno avviene nell’Eucaristia) ha il potere di santificare la famiglia intera, poiché comunica la grazia dall’Alto: “Infatti, colui che santifica e coloro che sono santificati provengono tutti da una stessa origine; per questo non si vergogna di chiamarli fratelli” (Eb 2,11).<br />In maniera semplice ed affascinante, santa Teresa di Gesù Bambino, la monaca carmelitana definita da san Pio X “la più grande santa dei tempi moderni”, Dottore della Chiesa e Patrona delle missioni, ha detto: “La santità è una disposizione del cuore che ci rende umili e piccoli fra le braccia di Dio, consci della nostra debolezza, e fiduciosi fino all’audacia nella sua bontà di Padre” (cfr Novissima verba, 3 agosto 1897). <br />Teresa avrebbe anche potuto affermare che la santità è una disposizione familiare, dato che entrambi i suoi genitori sono stati dichiarati Beati un anno fa. Tuttavia, se è vero che i genitori santi meritano di generare dei santi, è anche vero che: “Nessuno nasce santo: non lo erano gli apostoli, segnati da limi<br />
ti umani anche gravi. Come noi. Come tutti i cristiani… Gesù chiama gli uomini perché diventino santi e non perché lo siano già” (Benedetto XVI, Brindisi, 15/06/2008).<br />E’ una chiamata che spesso avviene nell’ambito familiare, inteso non solo come appartenenza, ma come immagine e testimonianza dell’amore e della santità di Dio, come fu il caso della santa di Lisieux, ultima di nove figli: “Teresa realizza nel soprannaturale soltanto ciò che in qualche modo ha vissuto nel naturale. E nulla ella ha forse sperimentato in modo più intimo e travolgente dell’amore del padre e della madre. Per questo la sua immagine di Dio è determinata dall’amore filiale. In ultima analisi è a Luigi e Zelia Martin che dobbiamo la dottrina della piccola via, dell’infanzia spirituale, perché furono loro a rendere vivo e palpitante nel cuore di Teresa di Gesù Bambino il Dio che è più del padre e della madre” (H.U.von Balthasar, Sorelle nello spirito).<br />Luigi e Zelia, nell’unità e fedeltà del loro matrimonio, hanno offerto ai loro figli la testimonianza di una vita cristiana esemplare, compiendo i loro doveri quotidiani secondo lo spirito del Vangelo. Allevando una famiglia numerosa, segnata da prove, lutti (tre bambini volati in cielo nel primo anno di età, la madre morta quando Teresa ha solo quattro anni) e gravi sofferenze (il padre affetto da demenza cerebrale), questi santi genitori hanno manifestato la loro fiducia in Dio aderendo generosamente alla sua volontà.<br />Per questo Dio benedisse la loro grande famiglia, che la Chiesa ha posto sugli altari come un segno per tutte le famiglie: perché non abbiano paura di avere i bambini che Dio vorrà loro donare, ma abbiano piuttosto paura della decisione di non averne.</div>
<div> </div>
<div>di padre Angelo del Favero*<br />* Padre Angelo del Favero, cardiologo, nel 1978 ha co-fondato uno dei primi Centri di Aiuto alla Vita nei pressi del Duomo di Trento. E&#8217; diventato carmelitano nel 1987. E&#8217; stato ordinato sacerdote nel 1991 ed è stato Consigliere spirituale nel santuario di Tombetta, vicino a Verona. Attualmente si dedica alla spiritualità della vita nel convento Carmelitano di Bolzano, presso la parrocchia Madonna del Carmine. <br />ROMA, venerdì, 2 ottobre 2009 (ZENIT.org).-</div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?feed=rss2&#038;p=886</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Chiese chiuse, una ferita nel Corpo di Cristo &#8211; (noicattolici.it)</title>
		<link>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=885</link>
		<comments>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=885#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 03 Oct 2009 05:31:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelimissionaricantautori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chiesa Universale: proviamo a capire cos'è l'ecumenismo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelimissionaricantautori.wordpress.com/2009/10/03/chiese-chiuse-una-ferita-nel-corpo-di-cristo-noicattolici-it</guid>
		<description><![CDATA[<div id="msgcns!F480F9B716CC7A38!2263" class="bvMsg">
<div>“E&#8217; una grave ferita nel Corpo di Cristo che le chiese abbiano le porte chiuse”, ha osservato il Cardinale Christoph Schönborn, OP, Arcivescovo di Vienna, che questo mercoledì ha pronunciato la sua terza meditazione sul tema “Preghiera e combattimento spirituale” nel ritiro sacerdotale internazionale ad Ars (Francia), nel contesto dell&#8217;Anno Sacerdotale. <br />Il combattimento per eccellenza, ha affermato, è quello “della preghiera”, ma il combattimento della preghiera “è anche la questione del luogo di preghiera”.<br />Il Curato d&#8217;Ars, San Giovanni Maria Vianney, istruendo i suoi parrocchiani esclamava guardando il tabernacolo: “Egli è lì, è lì”. Questo, ha constatato il porporato, è “un invito costante ad approfittarne”.<br />“In Austria portiamo avanti una lotta costante per tenere aperte le nostre chiese, accessibili ai fedeli e agli altri, perché è una grave ferita nel Corpo di Cristo che le chiese abbiano le porte chiuse”, ha sottolineato.<br />“Fate tutto il possibile e l&#8217;impossibile – ha raccomandato il Cardinale Schönborn – per permettere ai fedeli e alle persone che cercano Dio – e che Dio aspetta – di aver accesso a Gesù nell&#8217;Eucaristia: non chiudete le porte delle vostre chiese, per favore!”.<br />“Non lo comprendo – ha insistito l&#8217;Arcivescovo di Vienna –, non è sopportabile! Molte persone non vanno più a Messa, è troppo complicato per loro, ma si constata una cosa: se la chiesa è aperta entrano per accendere una candela, o la nonna ci va con i nipoti. Non vanno a Messa ma vanno ad accendere una candela alla Madonna che li accoglierà. Lasciamo le nostre chiese aperte!”.<br />“Non è un male che il sacerdote sia sorpreso in flagrante delitto di preghiera davanti al tabernacolo!”, ha aggiunto.<br />Il Cardinale austriaco ha quindi affidato ai suoi fratelli sacerdoti nel mondo un ricordo d&#8217;infanzia: “Nella regione del Vorarlberg, il pomeriggio, c&#8217;era una luce nella chiesa: era il parroco che pregava. Questo è rimasto impresso nella mia memoria”. <br />E ha concluso: “Il combattimento della preghiera è davvero la lotta della nostra vita”.</div>
<div>ARS, giovedì, 1° ottobre 2009 (ZENIT.org).- </div>
</div>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="msgcns!F480F9B716CC7A38!2263" class="bvMsg">
<div>“E&#8217; una grave ferita nel Corpo di Cristo che le chiese abbiano le porte chiuse”, ha osservato il Cardinale Christoph Schönborn, OP, Arcivescovo di Vienna, che questo mercoledì ha pronunciato la sua terza meditazione sul tema “Preghiera e combattimento spirituale” nel ritiro sacerdotale internazionale ad Ars (Francia), nel contesto dell&#8217;Anno Sacerdotale. <br />Il combattimento per eccellenza, ha affermato, è quello “della preghiera”, ma il combattimento della preghiera “è anche la questione del luogo di preghiera”.<br />Il Curato d&#8217;Ars, San Giovanni Maria Vianney, istruendo i suoi parrocchiani esclamava guardando il tabernacolo: “Egli è lì, è lì”. Questo, ha constatato il porporato, è “un invito costante ad approfittarne”.<br />“In Austria portiamo avanti una lotta costante per tenere aperte le nostre chiese, accessibili ai fedeli e agli altri, perché è una grave ferita nel Corpo di Cristo che le chiese abbiano le porte chiuse”, ha sottolineato.<br />“Fate tutto il possibile e l&#8217;impossibile – ha raccomandato il Cardinale Schönborn – per permettere ai fedeli e alle persone che cercano Dio – e che Dio aspetta – di aver accesso a Gesù nell&#8217;Eucaristia: non chiudete le porte delle vostre chiese, per favore!”.<br />“Non lo comprendo – ha insistito l&#8217;Arcivescovo di Vienna –, non è sopportabile! Molte persone non vanno più a Messa, è troppo complicato per loro, ma si constata una cosa: se la chiesa è aperta entrano per accendere una candela, o la nonna ci va con i nipoti. Non vanno a Messa ma vanno ad accendere una candela alla Madonna che li accoglierà. Lasciamo le nostre chiese aperte!”.<br />“Non è un male che il sacerdote sia sorpreso in flagrante delitto di preghiera davanti al tabernacolo!”, ha aggiunto.<br />Il Cardinale austriaco ha quindi affidato ai suoi fratelli sacerdoti nel mondo un ricordo d&#8217;infanzia: “Nella regione del Vorarlberg, il pomeriggio, c&#8217;era una luce nella chiesa: era il parroco che pregava. Questo è rimasto impresso nella mia memoria”. <br />E ha concluso: “Il combattimento della preghiera è davvero la lotta della nostra vita”.</div>
<div>ARS, giovedì, 1° ottobre 2009 (ZENIT.org).- </div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?feed=rss2&#038;p=885</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Vocazione all’amore: tutti sono chiamati, ma pochi rispondono &#8211; (noicattolici.it)</title>
		<link>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=884</link>
		<comments>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=884#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2009 06:11:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelimissionaricantautori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vocazioni: come capirle e dire "Eccomi"]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelimissionaricantautori.wordpress.com/2009/10/01/vocazione-all%e2%80%99amore-tutti-sono-chiamati-ma-pochi-rispondono-noicattolici-it</guid>
		<description><![CDATA[<div id="msgcns!F480F9B716CC7A38!2262" class="bvMsg">
<div> Vocazione all’amore: tutti sono chiamati, ma pochi rispondono &#8211; </div>
<div>Qualche anno fa, durante un incontro di Benedetto XVI con alcuni studenti, due di questi gli hanno rivolto una domanda che poteva essere di chiunque, cattolici o non cattolici.<br />Gli hanno chiesto: “Esiste qualcosa o qualcuno, attraverso cui possiamo diventare importanti? Come è possibile sperare, quando la realtà nega ogni sogno di felicita, ogni progetto di vita?”.<br />Io credo che molte persone si sentano rappresentate in queste domande: i poveri, gli anziani, i malati, gli immigrati, la casalinga o i lavoratori. Nessuno vuole essere irrilevante o sentirsi inutile o in gabbia. Purtroppo, però, molte persone si sentono proprio cosi, nei diversi ambiti della loro vita. E credo che sia un sintomo pericoloso e da non trascurare. È sintomatico di una cultura in cui c’è qualcosa di così insalubre da riuscire a far perdere ogni speranza alle persone.<br />Sebbene la domanda dei due studenti appaia del tutto laica, l’unica vera risposta è quella di tornare alla vocazione originaria: la nostra chiamata all’amore.<br />Spesso, quando parliamo dei giovani e del futuro della Chiesa, viene fuori la questione della “crisi delle vocazioni”. Tuttavia, per affrontare questa crisi è essenziale sottolineare la base comune di ogni vocazione.<br />Per quanto diverse possono essere le vocazioni – sacerdozio, matrimonio, vita consacrata – esse hanno tutte il medesimo fine. Sono tutte manifestazioni della vocazione che ci accomuna tutti: la vocazione all’amore.<br />Ogni vocazione richiede il dono totale di sé. Ogni vocazione perdura per tutta la vita. Ognuna costituisce un cammino attraverso il quale diventiamo più somiglianti a Dio che è amore. In ognuna siamo chiamati all’amore per l’altro. Ognuna è manifestazione dell’amore di Dio.<br />Certamente, questa realtà non emerge sempre con chiarezza. Basta considerare lo stato in cui versa il matrimonio cattolico.<br />Se ipotizzassimo che il 23% dei preti abbandona il sacerdozio, saremmo convinti di aver dato loro una formazione inadeguata. Ma se negli Stati Uniti effettivamente il 23% degli adulti risulta essere divorziato, si tratta di un problema di formazione al matrimonio?<br />Se tre matrimoni cattolici falliti su cinque riguardano coniugi cattolici, qual è il senso del matrimonio cattolico?<br />Se il 69% dei cattolici tra i 18 e i 25 anni credono che “il matrimonio è ciò che gli sposi vogliono che sia”, quali ostacoli si saranno frapposti alla loro educazione cattolica? E se sono troppo pochi coloro che si avviano al sacerdozio e alla vita religiosa, ci dobbiamo chiedere: “Qual è il futuro delle nostre vocazioni?”.<br />Questo quadro potrà sembrare come una situazione senza alcuna speranza. Ma rimane il fatto che noi siamo stati creati per amore e che niente – neanche la nostra cultura secolarizzata – è in grado di sradicare la nostra fondamentale chiamata all’amore.<br />Non possiamo limitarci a considerare l’inattitudine all’impegno vocazionale come conseguenza di un’immaturità dilagante. Il problema è dovuto anche ad un senso di rifiuto della gente nei confronti di un tipo di amore che sentono come non autentico <br />Questo amore non autentico ha un nome: ipocrisia.<br />L’ipocrisia parla il linguaggio dell’amore, ma non ne porta il significato. Offre un dono unico e irripetibile, ma poi facilmente se lo riprende. La si può scorgere in un matrimonio in cui non c’è amore e non c’è attenzione, in un prete apatico o egocentrico, in un una suora priva di compassione.<br />La reazione che si ha in chi vede solo questo tipo di amore è quella di convincersi che l’amore vero non appartenga alle strutture create per l’amore. Quando nelle famiglie non c’è amore, allora l’amore è visto come qualcosa che va tenuto scisso dalla famiglia. Quando nella Chiesa non si trova l’amore, allora si deduce che l’amore deve essere cercato al di fuori della Chiesa.<br />Il secondo elemento positivo è che se noi viviamo bene la nostra vocazione, aiuteremo gli altri a vivere la loro. Aiuteremo coloro che già si sono impegnati in una vocazione ad essere fedeli. Aiuteremo coloro che ancora non si sono donati attraverso una particolare vocazione ad essere aperti e ad avere il coraggio di dire di sì alla chiamata. Una vocazione vissuta bene restituisce fiducia nell’amore.<br />La risposta – nelle parole di Papa Benedetto XVI – è di avere “questa consonanza, questa concordia tra ciò che diciamo con le labbra e ciò che pensiamo con il cuore”.<br />Un altro aspetto dell’amore autentico è la perseveranza. La testimonianza che ciascuno di noi può dare è di continuare ad amare, attraverso la propria vocazione, anche nei momenti di aridità spirituale, come ci insegnano Madre Teresa, San Giovanni della Croce e molti altri santi. Questo tipo di esperienza, inoltre, non è solo un passo nel cammino spirituale della vita: è un’esperienza che ci avvicina a tutti coloro che si sentono in qualche modo lontani dall’amore di Dio.<br />Per certi versi, questo tipo di aridità spirituale, questa incapacità di “sentire” la forza dell’amore, è esattamente ciò che molti giovani di oggi provano. Nella perseveranza degli altri, loro possono trovare e vedere la forza dell’amore, la forza di un cuore che non si limita a sentire ma che vede e ama nella verità.<br />Per molti, la prova di questa autenticità è la gioia, e giustamente. E forse il maggiore discredito per ogni vocazione non è lo scandalo ma l’assenza di gioia – lo scandalo dell’assenza di gioia. Per questo, prima di diventare Papa, il cardinale Ratzinger ha affermato che la Chiesa non ha bisogno di riformatori, ma di persone che siano interiormente prese dal Cristianesimo, che lo vivano nella gioia e nella speranza e che si siano trasformate in persone di amore. Questi sono coloro che chiamiamo santi. <br />Ogni vocazione offre una particolare risposta al problema dell’amore autentico. E in questo senso tutte le vocazioni sono necessarie.<br />Inoltre, la trasformazione di Cristo delle vocazioni alla vita matrimoniale o religiosa è resa possibile grazie all’istituzione della Chiesa. Noi tutti siamo parenti non per il nostro sangue ma per il sangue di Cristo.<br />Nel sacrificio di Cristo sulla croce, la famiglia – agli occhi di Dio – è stata ampliata fino a comprendere tutti. Dio ha redento e si è impegnato non solo con un popolo eletto, un popolo definito da legami di sangue, ma per il popolo intero, un popolo definito da una comune origine, il Creatore, colui che ha instillato in noi una comune vocazione: la vocazione all’amore.<br />Come Papa Benedetto XVI ha scritto nella “Sacramentum caritatis”, “La comunione ha sempre ed inseparabilmente una connotazione verticale ed una orizzontale: comunione con Dio e comunione con i fratelli e le sorelle”. Non possiamo essere in comunione con i nostri fratelli se non siamo in comunione con Gesù Cristo.<br />Per questo motivo Ratzinger descrive l’intera storia umana come una storia del sì o no all’amore. E noi possiamo dire sì all’amore solo nel dono totale di noi stessi, anzitutto a Dio e poi al prossimo, ma sempre nell’amore.<br />di Carl Anderson</div>
<div>NEW HAVEN, Connecticut, mercoledì, 30 settembre 2009 (ZENIT.org).- </div>
</div>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="msgcns!F480F9B716CC7A38!2262" class="bvMsg">
<div> Vocazione all’amore: tutti sono chiamati, ma pochi rispondono &#8211; </div>
<div>Qualche anno fa, durante un incontro di Benedetto XVI con alcuni studenti, due di questi gli hanno rivolto una domanda che poteva essere di chiunque, cattolici o non cattolici.<br />Gli hanno chiesto: “Esiste qualcosa o qualcuno, attraverso cui possiamo diventare importanti? Come è possibile sperare, quando la realtà nega ogni sogno di felicita, ogni progetto di vita?”.<br />Io credo che molte persone si sentano rappresentate in queste domande: i poveri, gli anziani, i malati, gli immigrati, la casalinga o i lavoratori. Nessuno vuole essere irrilevante o sentirsi inutile o in gabbia. Purtroppo, però, molte persone si sentono proprio cosi, nei diversi ambiti della loro vita. E credo che sia un sintomo pericoloso e da non trascurare. È sintomatico di una cultura in cui c’è qualcosa di così insalubre da riuscire a far perdere ogni speranza alle persone.<br />Sebbene la domanda dei due studenti appaia del tutto laica, l’unica vera risposta è quella di tornare alla vocazione originaria: la nostra chiamata all’amore.<br />Spesso, quando parliamo dei giovani e del futuro della Chiesa, viene fuori la questione della “crisi delle vocazioni”. Tuttavia, per affrontare questa crisi è essenziale sottolineare la base comune di ogni vocazione.<br />Per quanto diverse possono essere le vocazioni – sacerdozio, matrimonio, vita consacrata – esse hanno tutte il medesimo fine. Sono tutte manifestazioni della vocazione che ci accomuna tutti: la vocazione all’amore.<br />Ogni vocazione richiede il dono totale di sé. Ogni vocazione perdura per tutta la vita. Ognuna costituisce un cammino attraverso il quale diventiamo più somiglianti a Dio che è amore. In ognuna siamo chiamati all’amore per l’altro. Ognuna è manifestazione dell’amore di Dio.<br />Certamente, questa realtà non emerge sempre con chiarezza. Basta considerare lo stato in cui versa il matrimonio cattolico.<br />Se ipotizzassimo che il 23% dei preti abbandona il sacerdozio, saremmo convinti di aver dato loro una formazione inadeguata. Ma se negli Stati Uniti effettivamente il 23% degli adulti risulta essere divorziato, si tratta di un problema di formazione al matrimonio?<br />Se tre matrimoni cattolici falliti su cinque riguardano coniugi cattolici, qual è il senso del matrimonio cattolico?<br />Se il 69% dei cattolici tra i 18 e i 25 anni credono che “il matrimonio è ciò che gli sposi vogliono che sia”, quali ostacoli si saranno frapposti alla loro educazione cattolica? E se sono troppo pochi coloro che si avviano al sacerdozio e alla vita religiosa, ci dobbiamo chiedere: “Qual è il futuro delle nostre vocazioni?”.<br />Questo quadro potrà sembrare come una situazione senza alcuna speranza. Ma rimane il fatto che noi siamo stati creati per amore e che niente – neanche la nostra cultura secolarizzata – è in grado di sradicare la nostra fondamentale chiamata all’amore.<br />Non possiamo limitarci a considerare l’inattitudine all’impegno vocazionale come conseguenza di un’immaturità dilagante. Il problema è dovuto anche ad un senso di rifiuto della gente nei confronti di un tipo di amore che sentono come non autentico <br />Questo amore non autentico ha un nome: ipocrisia.<br />L’ipocrisia parla il linguaggio dell’amore, ma non ne porta il significato. Offre un dono unico e irripetibile, ma poi facilmente se lo riprende. La si può scorgere in un matrimonio in cui non c’è amore e non c’è attenzione, in un prete apatico o egocentrico, in un una suora priva di compassione.<br />La reazione che si ha in chi vede solo questo tipo di amore è quella di convincersi che l’amore vero non appartenga alle strutture create per l’amore. Quando nelle famiglie non c’è amore, allora l’amore è visto come qualcosa che va tenuto scisso dalla famiglia. Quando nella Chiesa non si trova l’amore, allora si deduce che l’amore deve essere cercato al di fuori della Chiesa.<br />Il secondo elemento positivo è che se noi viviamo bene la nostra vocazione, aiuteremo gli altri a vivere la loro. Aiuteremo coloro che già si sono impegnati in una vocazione ad essere fedeli. Aiuteremo coloro che ancora non si sono donati attraverso una particolare vocazione ad essere aperti e ad avere il coraggio di dire di sì alla chiamata. Una vocazione vissuta bene restituisce fiducia nell’amore.<br />La risposta – nelle parole di Papa Benedetto XVI – è di avere “questa consonanza, questa concordia tra ciò che diciamo con le labbra e ciò che pensiamo con il cuore”.<br />Un altro aspetto dell’amore autentico è la perseveranza. La testimonianza che ciascuno di noi può dare è di continuare ad amare, attraverso la propria vocazione, anche nei momenti di aridità spirituale, come ci insegnano Madre Teresa, San Giovanni della Croce e molti altri santi. Questo tipo di esperienza, inoltre, non è solo un passo nel cammino spirituale della vita: è un’esperienza che ci avvicina a tutti coloro che si sentono in qualche modo lontani dall’amore di Dio.<br />Per certi versi, questo tipo di aridità spirituale, questa incapacità di “sentire” la forza dell’amore, è esattamente ciò che molti giovani di oggi provano. Nella perseveranza degli altri, loro possono trovare e vedere la forza dell’amore, la forza di un cuore che non si limita a sentire ma che vede e ama nella verità.<br />Per molti, la prova di questa autenticità è la gioia, e giustamente. E forse il maggiore discredito per ogni vocazione non è lo scandalo ma l’assenza di gioia – lo scandalo dell’assenza di gioia. Per questo, prima di diventare Papa, il cardinale Ratzinger ha affermato che la Chiesa non ha bisogno di riformatori, ma di persone che siano interiormente prese dal Cristianesimo, che lo vivano nella gioia e nella speranza e che si siano trasformate in persone di amore. Questi sono coloro che chiamiamo santi. <br />Ogni vocazione offre una particolare risposta al problema dell’amore autentico. E in questo senso tutte le vocazioni sono necessarie.<br />Inoltre, la trasformazione di Cristo delle vocazioni alla vita matrimoniale o religiosa è resa possibile grazie all’istituzione della Chiesa. Noi tutti siamo parenti non per il nostro sangue ma per il sangue di Cristo.<br />Nel sacrificio di Cristo sulla croce, la famiglia – agli occhi di Dio – è stata ampliata fino a comprendere tutti. Dio ha redento e si è impegnato non solo con un popolo eletto, un popolo definito da legami di sangue, ma per il popolo intero, un popolo definito da una comune origine, il Creatore, colui che ha instillato in noi una comune vocazione: la vocazione all’amore.<br />Come Papa Benedetto XVI ha scritto nella “Sacramentum caritatis”, “La comunione ha sempre ed inseparabilmente una connotazione verticale ed una orizzontale: comunione con Dio e comunione con i fratelli e le sorelle”. Non possiamo essere in comunione con i nostri fratelli se non siamo in comunione con Gesù Cristo.<br />Per questo motivo Ratzinger descrive l’intera storia umana come una storia del sì o no all’amore. E noi possiamo dire sì all’amore solo nel dono totale di noi stessi, anzitutto a Dio e poi al prossimo, ma sempre nell’amore.<br />di Carl Anderson</div>
<div>NEW HAVEN, Connecticut, mercoledì, 30 settembre 2009 (ZENIT.org).- </div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?feed=rss2&#038;p=884</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>20 settembre: Inizio novena a San Michele arcangelo (nelnomedimaria.org)</title>
		<link>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=883</link>
		<comments>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=883#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 19 Sep 2009 12:41:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelimissionaricantautori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chi sono gli angeli missionari..]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelimissionaricantautori.wordpress.com/2009/09/19/20-settembre-inizio-novena-a-san-michele-arcangelo-nelnomedimaria-org</guid>
		<description><![CDATA[<div id="msgcns!F480F9B716CC7A38!2259" class="bvMsg">
<div>Avvertire la presenza di un Angelo e&#8217; come sentire il vento tutto intorno a te&#8230;<br /> Non riesci effettivamente a vedere il vento, ma lo senti, e sai che e&#8217; li.<br />Un&#8217;anima non è mai senza la scorta<br />degli angeli, questi spiriti illuminati<br />sanno benissimo che l&#8217;anima nostra ha più valore che non tutto il mondo&#8230; <br />  <br />S.Bernardo di Chiaravalle </div>
<div> </div>
<div>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td width="100%">
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td width="100%">
<p style="line-height:normal;margin:0 3px;"><font size="6" face="Verdana"><b><span style="font-style:normal;color:red;">NOVENA A SAN MICHELE ARCANGELO</span></b></font></p>
<p style="line-height:normal;margin:0 3px;"><span style="font-style:normal;font-family:Comic Sans MS;color:red;font-size:14pt;">   </span></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="100%">
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td width="100%">
<p style="text-align:justify;margin:0 3px;"><font color="#000080" size="2" face="Verdana">       </font></p>
<p style="margin:0 3px;" align="justify"><font size="2" face="Verdana"><span style="font-style:normal;"><font color="#000080">Da recitarsi per nove giorni consecutivi senza interruzione a partire dal 20 settembre in preparazione alla Festa degli Arcangeli (29 settembre), o tutte le volte che si desidera esprimere la propria devozione a San Michele Arcangelo oppure si vuole domandare a Dio una grazia.  </font></span><font color="#808000"></font> </font></p>
<p style="margin:0 3px;" align="justify"> </p>
<p style="margin:0 3px;" align="justify"> </p>
<p style="margin:0 3px;" align="justify"> </p>
<p style="margin:0 3px;" align="justify"><font size="2" face="Verdana"><span style="font-style:normal;color:purple;">“Scoppiò quindi una guerra in Cielo: Michele e i suoi angeli combattevano contro il drago. Il drago combatteva insieme con i suoi angeli, ma non prevalsero e non ci fu più posto per essi in Cielo. Il grande drago, il serpente antico, colui che chiamiamo il diavolo e satana e che seduce tutta la terra, fu precipitato sulla terra e con lui furono precipitati anche i suoi angeli” ( Apocalisse 12, 7-9)</span></font></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 3px;">    </p>
<p style="text-align:justify;margin:0 3px;">     </p>
<p style="margin:0 3px;" align="center"><font size="2" face="Verdana"><span style="color:teal;"><img src="http://nelnomedimaria.altervista.org/immagini/pagina1.jpg" width="293" height="391" /></span></font></p>
<p style="margin:0 3px;" align="center"> </p>
<p style="margin:0 3px;" align="center"> </p>
<p style="margin:0 3px;" align="center"> </p>
<p style="margin:0 3px;" align="center"><b><font size="2" face="Verdana"><span style="font-style:normal;color:navy;">Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen</span></font></b></p>
<p style="margin:0 3px;" align="center"> </p>
<p style="margin:0 3px;" align="center"><font size="2" face="Verdana"><span style="color:blue;">O Dio, vieni a salvarci. </span></font></p>
<p style="margin:0 3px;" align="center"><b><font size="2" face="Verdana"><font color="#008000">Signore, vieni presto in nostro aiuto.</font><span style="color:lime;"> </span></font></b></p>
<p style="margin:0 3px;" align="center"><b><font size="2" face="Verdana"><span style="color:red;"> </span></font><font size="2" face="Verdana"><span style="color:red;">Gloria al Padre </span></font></b></p>
<p style="margin:0 3px;" align="center"><b><font size="2" face="Verdana"><span style="color:red;">Vieni, Santo Spirito</span><font color="#808000"> </font></font></b></p>
<h2 style="margin:0 3px;"><font size="2" face="Verdana"><font color="#808000">Credo Apostolico</font> </font></h2>
<p style="margin:0 3px;"><font size="2" face="Verdana">  </font></p>
<p style="text-align:justify;text-indent:-18pt;margin:0 3px;"><font size="2" face="Verdana"><span style="color:navy;">1.<span style="font-variant:normal;font-style:normal;font-weight:normal;">        </span></span><span style="color:navy;">Glorioso Arcangelo San Michele, che pieno di umiltà, di fede e di riconoscenza, invece di aderire alle suggestioni del ribelle Lucifero, sei sorto per primo contro di lui, dando l’esempio a tutti gli altri angeli della corte celeste e hai riportato sul maligno la più completa vittoria: ottienici la grazia di resistere a tutti gli assalti di questi angeli delle tenebre e di crescere sempre più nell’Amore di Dio. </span></font></p>
<p style="margin:0 3px;" align="center"><font size="2" face="Verdana"><span style="color:red;">Gloria al Padre </span></font></p>
<p style="margin:0 3px;" align="center"><font size="2" face="Verdana"><span style="color:red;">  </span></font></p>
<p style="margin:0 3px;" align="center"><font size="2" face="Verdana"><span style="color:blue;">San Michele Arcangelo,</span></font></p>
<p style="margin:0 3px;" align="center"><b><font color="#008000" size="2" face="Verdana">con la tua luce illuminaci </font></b></p>
<p style="margin:0 3px;" align="center"><font size="2" face="Verdana"><span style="color:red;">  </span></font></p>
<p style="margin:0 3px;" align="center"><font size="2" face="Verdana"><span style="color:blue;">San Michele Arcangelo,</span><font color="#008000"> </font></font></p>
<p style="margin:0 3px;" align="center"><font size="2" face="Verdana"><font color="#008000"><b>con le tue ali proteggici</b></font><span style="color:lime;"> </span></font></p>
<p style="margin:0 3px;" align="center"><font size="2" face="Verdana"><span style="color:red;">  </span></font></p>
<p style="margin:0 3px;" align="center"><font size="2" face="Verdana"><span style="color:blue;">San Michele Arcangelo, </span></font></p>
<p style="margin:0 3px;" align="center"><b><font color="#008000" size="2" face="Verdana">con la tua spada difendici </font></b></p>
<p style="margin:0 3px;" align="center"><font size="2" face="Verdana">  </font></p>
<p style="margin:0 3px;"><font size="2" face="Verdana">  </font></p>
<p style="text-indent:-18pt;margin:0 3px;"><font size="2" face="Verdana"><span style="color:navy;">2.<span style="font-variant:normal;font-style:normal;font-weight:normal;">       </span></span><span style="color:navy;">Glorioso Arcangelo San Michele, che costituito difensore della Chiesa Cattolica la rendi sempre trionfante, difendila continuamente dagli assalti dei suoi nemici, affinché risplenda gloriosa nelle avversità, e affinché noi manteniamo sempre salda la sua dottrina e perseveriamo fino alla morte fedeli a Gesù e alla Sua Chiesa.</span></font></p>
<p style="text-indent:-18pt;margin:0 3px;"><font size="2" face="Verdana"><span style="color:navy;">  </span></font></p>
<p style="margin:0 3px;" align="center"><font size="2" face="Verdana"><span style="color:red;">Gloria al Padre </span></font></p>
<p style="margin:0 3px;" align="center"><font size="2" face="Verdana"><span style="color:blue;">San Michele Arcangelo…</span><i><span style="color:purple;">(come sopra)</span></i></font></p>
<p style="margin:0 3px;" align="center"><font size="2" face="Verdana"><span style="color:blue;"><b> </b><b> </b><b></b></span></font></p>
<p style="text-indent:-18pt;margin:0 3px;"><font size="2" face="Verdana"><span style="color:navy;">3.<span style="font-variant:normal;font-style:normal;font-weight:normal;">       </span></span><span style="color:navy;">Glorioso Arcangelo San Michele, che stai alla destra dei nostri altari per portare al trono dell’Altissimo le nostre preghiere, assistici in tutti i nostri doveri cristiani, affinché compiendoli con fede, perseveranza e amore, meritino di essere portati dalle tue mani al Signore e di essere da Lui graditi come incenso profumato.</span></font></p>
<p style="text-indent:-18pt;margin:0 3px;"><font size="2" face="Verdana"><span style="color:navy;">  </span></font></p>
<p style="margin:0 3px;" align="center"><font size="2" face="Verdana"><span style="color:red;">Gloria al Padre </span></font></p>
<p style="margin:0 3px;" align="center"><font size="2" face="Verdana"><span style="color:blue;">San Michele Arcangelo…</span><i><span style="color:purple;">(come sopra)</span> </i></font></p>
<p style="margin:0 3px;" align="center"><font size="2" face="Verdana"><i>    </i></font></p>
<p style="text-align:justify;text-indent:-18pt;margin:0 3px;"><font size="2" face="Verdana"><span style="color:navy;">4.<span style="font-variant:normal;font-style:normal;font-weight:normal;">       </span></span><span style="color:navy;">Glorioso Arcangelo San Michele, sei stato destinato da Dio a difenderci dagli attacchi del demonio nell’estrema battaglia dell’agonia: assistici in quei momenti con la tua presenza, affinché, respinto il maligno, possiamo esaltare per tutta l’eternità la potenza e la misericordia del Signore che ti ha messo al nostro fianco.</span></font></p>
<p style="text-align:justify;text-indent:-18pt;margin:0 3px;"><font size="2" face="Verdana"><span style="color:navy;">  </span></font></p>
<p style="margin:0 3px;" align="center"><font size="2" face="Verdana"><span style="color:red;">Gloria al Padre </span></font></p>
<p style="margin:0 3px;" align="center"><font size="2" face="Verdana"><span style="color:blue;">San Michele Arcangelo…</span><i><span style="color:purple;">(come sopra)</span></i> </font></p>
<p style="margin:0 3px;" align="center"><font size="2" face="Verdana"><span style="color:navy;">    </span></font></p>
<p style="text-align:justify;text-indent:-18pt;margin:0 3px;"><font size="2" face="Verdana"><span style="color:aqua;">5.<span style="font-variant:normal;font-style:normal;font-weight:normal;">       </span></span><span style="color:navy;">Glorioso Arcangelo San Michele, che sei disceso nel Purgatorio per liberare le anime e portarle con te nella felicità del Paradiso: intercedi per noi presso il Signore e ispira tante anime buone e generose perché ci consolino nel Purgatorio, per mezzo delle loro preghiere e dei loro atti di carità.</span></font></p>
<p style="text-align:justify;text-indent:-18pt;margin:0 3px;"><font size="2" face="Verdana"><span style="color:aqua;">  </span></font></p>
<p style="margin:0 3px;" align="center"><font size="2" face="Verdana"><span style="color:red;">Gloria al Padre </span></font></p>
<p style="margin:0 3px;" align="center"><font size="2" face="Verdana"><span style="color:blue;">San Michele Arcangelo…</span><i><span style="color:purple;">(come sopra)</span></i> </font></p>
<p style="margin:0 3px;" align="center"><font size="2" face="Verdana"> </font></p>
<p style="margin:0 3px;" align="justify"><font size="2" face="Verdana"><font color="#008000">San Michele Arcangelo, difendici nella lotta, sii il nostro aiuto contro la malvagità e le insidie del demonio. Supplichevoli invochiamo che Dio lo domini e tu, principe della milizia celeste, con il potere che ti viene da Dio, incatena nell’Inferno Satana e gli altri spiriti maligni, i quali errano per il mondo a perdizione delle anime.</font><span style="color:lime;"> </span></font></p>
<p style="margin:0 3px;" align="justify"><font size="2" face="Verdana"><span style="color:blue;">  </span></font></p>
<p style="margin:0 3px;" align="justify"><font size="2" face="Verdana"><span style="color:blue;">Arcangelo San Michele, </span></font></p>
<p style="margin:0 3px;" align="justify"><b><font color="#008000" size="2" face="Verdana">prega per noi! </font></b></p>
<p style="margin:0 3px;" align="justify"><font size="2" face="Verdana">  </font></p>
<p style="margin:0 3px;" align="justify"><font size="2" face="Verdana"><span style="color:purple;">Preghiamo: </span></font></p>
<p style="margin:0 3px;" align="justify"><font size="2" face="Verdana"><span style="color:maroon;">Onnipotente Dio, fa che con il patrocinio di San Michele Arcangelo, camminiamo sempre verso il cielo e possiamo essere aiutati dalle preghiere di colui del quale in terra predichiamo la gloria. Per Cristo nostro Signore. </span><span style="color:blue;">Amen</span></font></p>
<p style="margin:0 3px;" align="justify"> </p>
<p style="margin:0 3px;" align="justify"><font size="2" face="Verdana"><span style="font-weight:normal;">Vieni, Santo Spirito</span> </font></p>
<p style="margin:0 3px;" align="justify"><font size="2" face="Verdana"><span style="color:maroon;">Vieni, Santo Spirito, manda a noi dal cielo un raggio della Tua luce. Vieni, Padre dei poveri; vieni, Datore dei doni; vieni, Luce dei cuori. Consolatore perfetto, Ospite dolce dell’anima, dolcissimo sollievo: nella fatica, riposo; nella calura, riparo; nel pianto, conforto. O Luce beatissima, invadi nell’intimo il cuore dei Tuoi fedeli: senza la Tua forza, nulla è nell’uomo, nulla senza colpa. Lava ciò che è sordido, bagna ciò che è arido, sana ciò che sanguina. Piega ciò che è rigido, scalda ciò che è gelido, drizza ciò che è sviato. Dona ai Tuoi fedeli, che solo in Te confidano, i Tuoi santi doni: dona virtù e premio, dona morte santa, dona gioia eterna. Amen</span></font></p>
<p style="margin:0 3px;" align="justify"><font size="2" face="Verdana"><span style="color:lime;"></span></font></p>
<p style="margin:0 3px;" align="justify"><font size="2" face="Verdana"><span style="font-weight:normal;">Credo Apostolico</span></font></p>
<p style="margin:0 3px;" align="justify"> </p>
<p style="margin:0 3px;" align="justify"><font size="2" face="Verdana"><span style="color:maroon;">Io credo in Dio Padre Onnipotente, Creatore del cielo e della terra e in Gesù Cristo, Suo Unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto, discese agli Inferi; il terzo giorno risuscitò da morte, salì al Cielo, siede alla destra di Dio Padre Onnipotente, di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la Santa Chiesa Cattolica, la Comunione dei Santi, la remissione dei peccati, la resurrezione della carne, la vita eterna. Amen </span></font></p>
<p style="margin:0 3px;" align="justify"><b><font size="2" face="Verdana"><span style="color:maroon;">  </span></font></b></p>
<p style="margin:0 3px;" align="justify"><b><font size="2" face="Verdana"> <font color="#008000"></font> </font></b></p>
<p style="margin:0 3px;" align="justify"><b><font color="#008000" size="2" face="Verdana">San Michele Arcangelo, che hai difeso in Cielo il trono del Signore, difendi e custodisci in terra il Romano Pontefice, capo della Chiesa Cattolica. Amen</font></b><font size="2" face="Verdana"><span style="color:lime;"> </span></font></p>
<p style="margin:0 3px;" align="justify"><span></p>
<p style="margin:0 3px;" align="justify"><font size="2" face="Verdana">  </font></p>
<p></span></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
</div>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="msgcns!F480F9B716CC7A38!2259" class="bvMsg">
<div>Avvertire la presenza di un Angelo e&#8217; come sentire il vento tutto intorno a te&#8230;<br /> Non riesci effettivamente a vedere il vento, ma lo senti, e sai che e&#8217; li.<br />Un&#8217;anima non è mai senza la scorta<br />degli angeli, questi spiriti illuminati<br />sanno benissimo che l&#8217;anima nostra ha più valore che non tutto il mondo&#8230; <br />  <br />S.Bernardo di Chiaravalle </div>
<div> </div>
<div>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td width="100%">
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td width="100%">
<p style="line-height:normal;margin:0 3px;"><font size="6" face="Verdana"><b><span style="font-style:normal;color:red;">NOVENA A SAN MICHELE ARCANGELO</span></b></font></p>
<p style="line-height:normal;margin:0 3px;"><span style="font-style:normal;font-family:Comic Sans MS;color:red;font-size:14pt;">   </span></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="100%">
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td width="100%">
<p style="text-align:justify;margin:0 3px;"><font color="#000080" size="2" face="Verdana">       </font></p>
<p style="margin:0 3px;" align="justify"><font size="2" face="Verdana"><span style="font-style:normal;"><font color="#000080">Da recitarsi per nove giorni consecutivi senza interruzione a partire dal 20 settembre in preparazione alla Festa degli Arcangeli (29 settembre), o tutte le volte che si desidera esprimere la propria devozione a San Michele Arcangelo oppure si vuole domandare a Dio una grazia.  </font></span><font color="#808000"></font> </font></p>
<p style="margin:0 3px;" align="justify"> </p>
<p style="margin:0 3px;" align="justify"> </p>
<p style="margin:0 3px;" align="justify"> </p>
<p style="margin:0 3px;" align="justify"><font size="2" face="Verdana"><span style="font-style:normal;color:purple;">“Scoppiò quindi una guerra in Cielo: Michele e i suoi angeli combattevano contro il drago. Il drago combatteva insieme con i suoi angeli, ma non prevalsero e non ci fu più posto per essi in Cielo. Il grande drago, il serpente antico, colui che chiamiamo il diavolo e satana e che seduce tutta la terra, fu precipitato sulla terra e con lui furono precipitati anche i suoi angeli” ( Apocalisse 12, 7-9)</span></font></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 3px;">    </p>
<p style="text-align:justify;margin:0 3px;">     </p>
<p style="margin:0 3px;" align="center"><font size="2" face="Verdana"><span style="color:teal;"><img src="http://nelnomedimaria.altervista.org/immagini/pagina1.jpg" width="293" height="391" /></span></font></p>
<p style="margin:0 3px;" align="center"> </p>
<p style="margin:0 3px;" align="center"> </p>
<p style="margin:0 3px;" align="center"> </p>
<p style="margin:0 3px;" align="center"><b><font size="2" face="Verdana"><span style="font-style:normal;color:navy;">Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen</span></font></b></p>
<p style="margin:0 3px;" align="center"> </p>
<p style="margin:0 3px;" align="center"><font size="2" face="Verdana"><span style="color:blue;">O Dio, vieni a salvarci. </span></font></p>
<p style="margin:0 3px;" align="center"><b><font size="2" face="Verdana"><font color="#008000">Signore, vieni presto in nostro aiuto.</font><span style="color:lime;"> </span></font></b></p>
<p style="margin:0 3px;" align="center"><b><font size="2" face="Verdana"><span style="color:red;"> </span></font><font size="2" face="Verdana"><span style="color:red;">Gloria al Padre </span></font></b></p>
<p style="margin:0 3px;" align="center"><b><font size="2" face="Verdana"><span style="color:red;">Vieni, Santo Spirito</span><font color="#808000"> </font></font></b></p>
<h2 style="margin:0 3px;"><font size="2" face="Verdana"><font color="#808000">Credo Apostolico</font> </font></h2>
<p style="margin:0 3px;"><font size="2" face="Verdana">  </font></p>
<p style="text-align:justify;text-indent:-18pt;margin:0 3px;"><font size="2" face="Verdana"><span style="color:navy;">1.<span style="font-variant:normal;font-style:normal;font-weight:normal;">        </span></span><span style="color:navy;">Glorioso Arcangelo San Michele, che pieno di umiltà, di fede e di riconoscenza, invece di aderire alle suggestioni del ribelle Lucifero, sei sorto per primo contro di lui, dando l’esempio a tutti gli altri angeli della corte celeste e hai riportato sul maligno la più completa vittoria: ottienici la grazia di resistere a tutti gli assalti di questi angeli delle tenebre e di crescere sempre più nell’Amore di Dio. </span></font></p>
<p style="margin:0 3px;" align="center"><font size="2" face="Verdana"><span style="color:red;">Gloria al Padre </span></font></p>
<p style="margin:0 3px;" align="center"><font size="2" face="Verdana"><span style="color:red;">  </span></font></p>
<p style="margin:0 3px;" align="center"><font size="2" face="Verdana"><span style="color:blue;">San Michele Arcangelo,</span></font></p>
<p style="margin:0 3px;" align="center"><b><font color="#008000" size="2" face="Verdana">con la tua luce illuminaci </font></b></p>
<p style="margin:0 3px;" align="center"><font size="2" face="Verdana"><span style="color:red;">  </span></font></p>
<p style="margin:0 3px;" align="center"><font size="2" face="Verdana"><span style="color:blue;">San Michele Arcangelo,</span><font color="#008000"> </font></font></p>
<p style="margin:0 3px;" align="center"><font size="2" face="Verdana"><font color="#008000"><b>con le tue ali proteggici</b></font><span style="color:lime;"> </span></font></p>
<p style="margin:0 3px;" align="center"><font size="2" face="Verdana"><span style="color:red;">  </span></font></p>
<p style="margin:0 3px;" align="center"><font size="2" face="Verdana"><span style="color:blue;">San Michele Arcangelo, </span></font></p>
<p style="margin:0 3px;" align="center"><b><font color="#008000" size="2" face="Verdana">con la tua spada difendici </font></b></p>
<p style="margin:0 3px;" align="center"><font size="2" face="Verdana">  </font></p>
<p style="margin:0 3px;"><font size="2" face="Verdana">  </font></p>
<p style="text-indent:-18pt;margin:0 3px;"><font size="2" face="Verdana"><span style="color:navy;">2.<span style="font-variant:normal;font-style:normal;font-weight:normal;">       </span></span><span style="color:navy;">Glorioso Arcangelo San Michele, che costituito difensore della Chiesa Cattolica la rendi sempre trionfante, difendila continuamente dagli assalti dei suoi nemici, affinché risplenda gloriosa nelle avversità, e affinché noi manteniamo sempre salda la sua dottrina e perseveriamo fino alla morte fedeli a Gesù e alla Sua Chiesa.</span></font></p>
<p style="text-indent:-18pt;margin:0 3px;"><font size="2" face="Verdana"><span style="color:navy;">  </span></font></p>
<p style="margin:0 3px;" align="center"><font size="2" face="Verdana"><span style="color:red;">Gloria al Padre </span></font></p>
<p style="margin:0 3px;" align="center"><font size="2" face="Verdana"><span style="color:blue;">San Michele Arcangelo…</span><i><span style="color:purple;">(come sopra)</span></i></font></p>
<p style="margin:0 3px;" align="center"><font size="2" face="Verdana"><span style="color:blue;"><b> </b><b> </b><b></b></span></font></p>
<p style="text-indent:-18pt;margin:0 3px;"><font size="2" face="Verdana"><span style="color:navy;">3.<span style="font-variant:normal;font-style:normal;font-weight:normal;">       </span></span><span style="color:navy;">Glorioso Arcangelo San Michele, che stai alla destra dei nostri altari per portare al trono dell’Altissimo le nostre preghiere, assistici in tutti i nostri doveri cristiani, affinché compiendoli con fede, perseveranza e amore, meritino di essere portati dalle tue mani al Signore e di essere da Lui graditi come incenso profumato.</span></font></p>
<p style="text-indent:-18pt;margin:0 3px;"><font size="2" face="Verdana"><span style="color:navy;">  </span></font></p>
<p style="margin:0 3px;" align="center"><font size="2" face="Verdana"><span style="color:red;">Gloria al Padre </span></font></p>
<p style="margin:0 3px;" align="center"><font size="2" face="Verdana"><span style="color:blue;">San Michele Arcangelo…</span><i><span style="color:purple;">(come sopra)</span> </i></font></p>
<p style="margin:0 3px;" align="center"><font size="2" face="Verdana"><i>    </i></font></p>
<p style="text-align:justify;text-indent:-18pt;margin:0 3px;"><font size="2" face="Verdana"><span style="color:navy;">4.<span style="font-variant:normal;font-style:normal;font-weight:normal;">       </span></span><span style="color:navy;">Glorioso Arcangelo San Michele, sei stato destinato da Dio a difenderci dagli attacchi del demonio nell’estrema battaglia dell’agonia: assistici in quei momenti con la tua presenza, affinché, respinto il maligno, possiamo esaltare per tutta l’eternità la potenza e la misericordia del Signore che ti ha messo al nostro fianco.</span></font></p>
<p style="text-align:justify;text-indent:-18pt;margin:0 3px;"><font size="2" face="Verdana"><span style="color:navy;">  </span></font></p>
<p style="margin:0 3px;" align="center"><font size="2" face="Verdana"><span style="color:red;">Gloria al Padre </span></font></p>
<p style="margin:0 3px;" align="center"><font size="2" face="Verdana"><span style="color:blue;">San Michele Arcangelo…</span><i><span style="color:purple;">(come sopra)</span></i> </font></p>
<p style="margin:0 3px;" align="center"><font size="2" face="Verdana"><span style="color:navy;">    </span></font></p>
<p style="text-align:justify;text-indent:-18pt;margin:0 3px;"><font size="2" face="Verdana"><span style="color:aqua;">5.<span style="font-variant:normal;font-style:normal;font-weight:normal;">       </span></span><span style="color:navy;">Glorioso Arcangelo San Michele, che sei disceso nel Purgatorio per liberare le anime e portarle con te nella felicità del Paradiso: intercedi per noi presso il Signore e ispira tante anime buone e generose perché ci consolino nel Purgatorio, per mezzo delle loro preghiere e dei loro atti di carità.</span></font></p>
<p style="text-align:justify;text-indent:-18pt;margin:0 3px;"><font size="2" face="Verdana"><span style="color:aqua;">  </span></font></p>
<p style="margin:0 3px;" align="center"><font size="2" face="Verdana"><span style="color:red;">Gloria al Padre </span></font></p>
<p style="margin:0 3px;" align="center"><font size="2" face="Verdana"><span style="color:blue;">San Michele Arcangelo…</span><i><span style="color:purple;">(come sopra)</span></i> </font></p>
<p style="margin:0 3px;" align="center"><font size="2" face="Verdana"> </font></p>
<p style="margin:0 3px;" align="justify"><font size="2" face="Verdana"><font color="#008000">San Michele Arcangelo, difendici nella lotta, sii il nostro aiuto contro la malvagità e le insidie del demonio. Supplichevoli invochiamo che Dio lo domini e tu, principe della milizia celeste, con il potere che ti viene da Dio, incatena nell’Inferno Satana e gli altri spiriti maligni, i quali errano per il mondo a perdizione delle anime.</font><span style="color:lime;"> </span></font></p>
<p style="margin:0 3px;" align="justify"><font size="2" face="Verdana"><span style="color:blue;">  </span></font></p>
<p style="margin:0 3px;" align="justify"><font size="2" face="Verdana"><span style="color:blue;">Arcangelo San Michele, </span></font></p>
<p style="margin:0 3px;" align="justify"><b><font color="#008000" size="2" face="Verdana">prega per noi! </font></b></p>
<p style="margin:0 3px;" align="justify"><font size="2" face="Verdana">  </font></p>
<p style="margin:0 3px;" align="justify"><font size="2" face="Verdana"><span style="color:purple;">Preghiamo: </span></font></p>
<p style="margin:0 3px;" align="justify"><font size="2" face="Verdana"><span style="color:maroon;">Onnipotente Dio, fa che con il patrocinio di San Michele Arcangelo, camminiamo sempre verso il cielo e possiamo essere aiutati dalle preghiere di colui del quale in terra predichiamo la gloria. Per Cristo nostro Signore. </span><span style="color:blue;">Amen</span></font></p>
<p style="margin:0 3px;" align="justify"> </p>
<p style="margin:0 3px;" align="justify"><font size="2" face="Verdana"><span style="font-weight:normal;">Vieni, Santo Spirito</span> </font></p>
<p style="margin:0 3px;" align="justify"><font size="2" face="Verdana"><span style="color:maroon;">Vieni, Santo Spirito, manda a noi dal cielo un raggio della Tua luce. Vieni, Padre dei poveri; vieni, Datore dei doni; vieni, Luce dei cuori. Consolatore perfetto, Ospite dolce dell’anima, dolcissimo sollievo: nella fatica, riposo; nella calura, riparo; nel pianto, conforto. O Luce beatissima, invadi nell’intimo il cuore dei Tuoi fedeli: senza la Tua forza, nulla è nell’uomo, nulla senza colpa. Lava ciò che è sordido, bagna ciò che è arido, sana ciò che sanguina. Piega ciò che è rigido, scalda ciò che è gelido, drizza ciò che è sviato. Dona ai Tuoi fedeli, che solo in Te confidano, i Tuoi santi doni: dona virtù e premio, dona morte santa, dona gioia eterna. Amen</span></font></p>
<p style="margin:0 3px;" align="justify"><font size="2" face="Verdana"><span style="color:lime;"></span></font></p>
<p style="margin:0 3px;" align="justify"><font size="2" face="Verdana"><span style="font-weight:normal;">Credo Apostolico</span></font></p>
<p style="margin:0 3px;" align="justify"> </p>
<p style="margin:0 3px;" align="justify"><font size="2" face="Verdana"><span style="color:maroon;">Io credo in Dio Padre Onnipotente, Creatore del cielo e della terra e in Gesù Cristo, Suo Unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto, discese agli Inferi; il terzo giorno risuscitò da morte, salì al Cielo, siede alla destra di Dio Padre Onnipotente, di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la Santa Chiesa Cattolica, la Comunione dei Santi, la remissione dei peccati, la resurrezione della carne, la vita eterna. Amen </span></font></p>
<p style="margin:0 3px;" align="justify"><b><font size="2" face="Verdana"><span style="color:maroon;">  </span></font></b></p>
<p style="margin:0 3px;" align="justify"><b><font size="2" face="Verdana"> <font color="#008000"></font> </font></b></p>
<p style="margin:0 3px;" align="justify"><b><font color="#008000" size="2" face="Verdana">San Michele Arcangelo, che hai difeso in Cielo il trono del Signore, difendi e custodisci in terra il Romano Pontefice, capo della Chiesa Cattolica. Amen</font></b><font size="2" face="Verdana"><span style="color:lime;"> </span></font></p>
<p style="margin:0 3px;" align="justify"><span></p>
<p style="margin:0 3px;" align="justify"><font size="2" face="Verdana">  </font></p>
<p></span></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?feed=rss2&#038;p=883</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lo scandalo dei farmaci contraffatti per i Paesi poveri &#8211; (noicattolici.it)</title>
		<link>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=882</link>
		<comments>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=882#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2009 05:14:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelimissionaricantautori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chiesa Universale: proviamo a capire cos'è l'ecumenismo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelimissionaricantautori.wordpress.com/2009/09/15/lo-scandalo-dei-farmaci-contraffatti-per-i-paesi-poveri-noicattolici-it</guid>
		<description><![CDATA[<div id="msgcns!F480F9B716CC7A38!2258" class="bvMsg">
<div>Lo scandalo dei farmaci contraffatti per i Paesi poveri &#8211; </div>
<div>Denuncia dell&#8217;arcivescovo Zimowski al congresso internazionale dei farmacisti cattolici <br />I dati sono stati resi noti dall&#8217;Organizzazione mondiale della sanità (Oms): il 50 per cento degli antimalarici venduti in Africa sono contraffatti. Fonti non ufficiali annotano che in alcuni Stati africani il 60 per cento dei farmaci sarebbe contraffatto, percentuale che sale di altri dieci punti in riferimento agli antimalarici. Sempre l&#8217;Oms sostiene che anche in molte zone del Sud-est asiatico e dell&#8217;America Latina più del 30 per cento dei medicinali sia falso. L&#8217;arcivescovo Zygmunt Zimowski, presidente del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, ha rilanciato questa pesante denuncia durante il congresso mondiale della federazione internazionale farmacisti cattolici, svoltosi dall&#8217;11 al 14 settembre a Poznan, in Polonia, sul tema &#34;La sicurezza del medicinale: etica e coscienza per il farmacista&#34;. <br />&#34;La contraffazione e la falsificazione dei farmaci &#8211; ha detto l&#8217;arcivescovo nel suo intervento &#8211; colpisce innanzitutto i soggetti in età pediatrica. Falsi antibiotici e falsi vaccini producono gravi ripercussioni negative sulla loro salute. Molte sono le morti per malattie respiratorie nei bambini africani, sicuramente più numerose se curate con antibiotici falsi, senza principio attivo e in compenso acquistati a caro prezzo. L&#8217;uso di antibiotici sottodosati in altri casi induce a fenomeni di selezione di ceppi batterici resistenti. Per quanto riguarda gli eccipienti, si usano sostanze tossiche che possono portare alla morte bambini, come è avvenuto ad Haiti o in Nigeria&#34;. <br />Un comportamento scandaloso, come aveva denunciato Benedetto XVI presentando l&#8217;enciclica Caritas in veritate &#34;che ci spinge a collocare &#8211; ha detto l&#8217;arcivescovo presidente &#8211; il tema della sicurezza del medicinale tra le emergenze sanitarie ed etiche nei Paesi in via di sviluppo, dove il farmaco per l&#8217;uomo è il farmaco per la vita&#34;. Il fenomeno infatti riguarda innanzitutto i farmaci salva vita. Secondo studi dell&#8217;Oms un quarto dei farmaci acquistati per strada nei Paesi poveri è contraffatto. In questa situazione monsignor Zimowski invita tutti, in particolare i farmacisti cattolici &#34;a denunciare con coraggio tutte le forme di contraffazione e falsificazione dei medicinali e a opporsi alla loro distribuzione&#34;. <br />Il presule ha poi citato il magistero di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI per ribadire il ruolo del farmacista cattolico nel servizio alla vita. In questa sua missione, infatti, egli &#34;non può rinunciare alle esigenze della sua coscienza in nome delle leggi del mercato, né in nome di compiacenti legislazioni&#34; come sosteneva Papa Wojtyla nel discorso rivolto alla federazione internazionale dei farmacisti cattolici il 3 novembre 1990, e non Benedetto XVI in un messaggio che &#8211; ipotizzato fantasiosamente da alcune agenzie e rimbalzato su molti media &#8211; sarebbe stato inviato ai partecipanti al congresso di Poznan. Per Giovanni Paolo II il &#34;guadagno, legittimo e necessario, dev&#8217;essere sempre subordinato al rispetto della legge morale e all&#8217;adesione al magistero della Chiesa&#34;. Per il farmacista cattolico &#8211; diceva ancora &#8211; &#34;l&#8217;insegnamento della Chiesa sul rispetto della vita e della dignità della persona umana, dal suo concepimento fino ai suoi ultimi momenti, è di natura etica e morale. Non può essere sottoposto alle variazioni di opinioni o applicato secondo opzioni fluttuanti&#34;. <br />Quanto al magistero di Benedetto XVI, monsignor Zimowski ha ricordato quanto detto nell&#8217;udienza concessa ai partecipanti al xxv congresso internazionale dei farmacisti cattolici nel 2007. In quella occasione &#8211; dunque due anni fa e non oggi, con buona pace di chi ama le polemiche a tutti i costi &#8211; affermò: &#34;Non è possibile anestetizzare le coscienze, ad esempio sugli effetti di molecole che hanno come fine quello di evitare l&#8217;annidamento di un embrione o di abbreviare la vita di una persona. Il farmacista deve invitare ciascuno a un sussulto di umanità, affinché ogni essere sia tutelato dal suo concepimento fino alla sua morte naturale e i farmaci svolgano veramente il ruolo terapeutico&#34;. <br />L&#8217;arcivescovo ha concluso il suo intervento riproponendo l&#8217;appello di Papa Ratzinger sempre in quel novembre 2007, affinché &#34;le diverse strutture farmaceutiche, dai laboratori ai centri ospedalieri, e anche tutti i nostri contemporanei, si preoccupino della solidarietà nell&#8217;ambito terapeutico, per permettere l&#8217;accesso alle cure e ai farmaci di prima necessità a tutte le fasce della popolazione e in tutti i Paesi, in particolare alle persone più povere&#34;. Il Papa si riferiva in particolare ai bambini dai quali &#34;si leva &#8211; disse &#8211; un silenzioso grido di dolore che interpella la nostra coscienza&#34; di uomini prima ancora che di credenti. Dunque che &#34;la missione della scienza e anche delle aziende del farmaco&#34;, come qualcuno rivendica, sia effettivamente quella di &#34;offrire soluzioni ai problemi della gente&#34; ma di tutta la gente, anche se povera, poverissima al punto di non potersi pagare una &#34;soluzione&#34; a problemi di sopravvivenza, &#34;legati a patologie o a percorsi di vita&#34; ovunque le sia stato dato di vivere la propria esistenza in questo mondo. <br />(©L&#8217;Osservatore Romano &#8211; 14-15 settembre 2009) </div>
</div>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="msgcns!F480F9B716CC7A38!2258" class="bvMsg">
<div>Lo scandalo dei farmaci contraffatti per i Paesi poveri &#8211; </div>
<div>Denuncia dell&#8217;arcivescovo Zimowski al congresso internazionale dei farmacisti cattolici <br />I dati sono stati resi noti dall&#8217;Organizzazione mondiale della sanità (Oms): il 50 per cento degli antimalarici venduti in Africa sono contraffatti. Fonti non ufficiali annotano che in alcuni Stati africani il 60 per cento dei farmaci sarebbe contraffatto, percentuale che sale di altri dieci punti in riferimento agli antimalarici. Sempre l&#8217;Oms sostiene che anche in molte zone del Sud-est asiatico e dell&#8217;America Latina più del 30 per cento dei medicinali sia falso. L&#8217;arcivescovo Zygmunt Zimowski, presidente del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, ha rilanciato questa pesante denuncia durante il congresso mondiale della federazione internazionale farmacisti cattolici, svoltosi dall&#8217;11 al 14 settembre a Poznan, in Polonia, sul tema &quot;La sicurezza del medicinale: etica e coscienza per il farmacista&quot;. <br />&quot;La contraffazione e la falsificazione dei farmaci &#8211; ha detto l&#8217;arcivescovo nel suo intervento &#8211; colpisce innanzitutto i soggetti in età pediatrica. Falsi antibiotici e falsi vaccini producono gravi ripercussioni negative sulla loro salute. Molte sono le morti per malattie respiratorie nei bambini africani, sicuramente più numerose se curate con antibiotici falsi, senza principio attivo e in compenso acquistati a caro prezzo. L&#8217;uso di antibiotici sottodosati in altri casi induce a fenomeni di selezione di ceppi batterici resistenti. Per quanto riguarda gli eccipienti, si usano sostanze tossiche che possono portare alla morte bambini, come è avvenuto ad Haiti o in Nigeria&quot;. <br />Un comportamento scandaloso, come aveva denunciato Benedetto XVI presentando l&#8217;enciclica Caritas in veritate &quot;che ci spinge a collocare &#8211; ha detto l&#8217;arcivescovo presidente &#8211; il tema della sicurezza del medicinale tra le emergenze sanitarie ed etiche nei Paesi in via di sviluppo, dove il farmaco per l&#8217;uomo è il farmaco per la vita&quot;. Il fenomeno infatti riguarda innanzitutto i farmaci salva vita. Secondo studi dell&#8217;Oms un quarto dei farmaci acquistati per strada nei Paesi poveri è contraffatto. In questa situazione monsignor Zimowski invita tutti, in particolare i farmacisti cattolici &quot;a denunciare con coraggio tutte le forme di contraffazione e falsificazione dei medicinali e a opporsi alla loro distribuzione&quot;. <br />Il presule ha poi citato il magistero di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI per ribadire il ruolo del farmacista cattolico nel servizio alla vita. In questa sua missione, infatti, egli &quot;non può rinunciare alle esigenze della sua coscienza in nome delle leggi del mercato, né in nome di compiacenti legislazioni&quot; come sosteneva Papa Wojtyla nel discorso rivolto alla federazione internazionale dei farmacisti cattolici il 3 novembre 1990, e non Benedetto XVI in un messaggio che &#8211; ipotizzato fantasiosamente da alcune agenzie e rimbalzato su molti media &#8211; sarebbe stato inviato ai partecipanti al congresso di Poznan. Per Giovanni Paolo II il &quot;guadagno, legittimo e necessario, dev&#8217;essere sempre subordinato al rispetto della legge morale e all&#8217;adesione al magistero della Chiesa&quot;. Per il farmacista cattolico &#8211; diceva ancora &#8211; &quot;l&#8217;insegnamento della Chiesa sul rispetto della vita e della dignità della persona umana, dal suo concepimento fino ai suoi ultimi momenti, è di natura etica e morale. Non può essere sottoposto alle variazioni di opinioni o applicato secondo opzioni fluttuanti&quot;. <br />Quanto al magistero di Benedetto XVI, monsignor Zimowski ha ricordato quanto detto nell&#8217;udienza concessa ai partecipanti al xxv congresso internazionale dei farmacisti cattolici nel 2007. In quella occasione &#8211; dunque due anni fa e non oggi, con buona pace di chi ama le polemiche a tutti i costi &#8211; affermò: &quot;Non è possibile anestetizzare le coscienze, ad esempio sugli effetti di molecole che hanno come fine quello di evitare l&#8217;annidamento di un embrione o di abbreviare la vita di una persona. Il farmacista deve invitare ciascuno a un sussulto di umanità, affinché ogni essere sia tutelato dal suo concepimento fino alla sua morte naturale e i farmaci svolgano veramente il ruolo terapeutico&quot;. <br />L&#8217;arcivescovo ha concluso il suo intervento riproponendo l&#8217;appello di Papa Ratzinger sempre in quel novembre 2007, affinché &quot;le diverse strutture farmaceutiche, dai laboratori ai centri ospedalieri, e anche tutti i nostri contemporanei, si preoccupino della solidarietà nell&#8217;ambito terapeutico, per permettere l&#8217;accesso alle cure e ai farmaci di prima necessità a tutte le fasce della popolazione e in tutti i Paesi, in particolare alle persone più povere&quot;. Il Papa si riferiva in particolare ai bambini dai quali &quot;si leva &#8211; disse &#8211; un silenzioso grido di dolore che interpella la nostra coscienza&quot; di uomini prima ancora che di credenti. Dunque che &quot;la missione della scienza e anche delle aziende del farmaco&quot;, come qualcuno rivendica, sia effettivamente quella di &quot;offrire soluzioni ai problemi della gente&quot; ma di tutta la gente, anche se povera, poverissima al punto di non potersi pagare una &quot;soluzione&quot; a problemi di sopravvivenza, &quot;legati a patologie o a percorsi di vita&quot; ovunque le sia stato dato di vivere la propria esistenza in questo mondo. <br />(©L&#8217;Osservatore Romano &#8211; 14-15 settembre 2009) </div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?feed=rss2&#038;p=882</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>NELLA CASA DELLA MADONNA ( art. inviato da Paola Maschio)</title>
		<link>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=881</link>
		<comments>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=881#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 13 Sep 2009 18:32:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelimissionaricantautori</dc:creator>
				<category><![CDATA[La Madre di Dio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelimissionaricantautori.wordpress.com/2009/09/13/nella-casa-della-madonna-art-inviato-da-paola-maschio</guid>
		<description><![CDATA[<div id="msgcns!F480F9B716CC7A38!2257" class="bvMsg">
<div>
<div><b><i><span style="line-height:150%;font-size:14pt;">Padre Giuseppe Santarelli, storico e archeologo di fama internazionale, spiega perché la “Santa Casa” che si venera a Loreto, è proprio quella che un tempo era a Nazaret, nella quale nacque la madre di Dio.</span></i></b></div>
<div>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"> </span></p>
<p style="line-height:150%;"><b><span style="line-height:150%;font-family:'Comic Sans MS';color:red;font-size:26pt;">NELLA CASA DELLA MADONNA</span></b></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"> </span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;">Di Renzo Allegri  <a href="mailto:renzo@editorialegliolmi.it"><font color="#0068cf">renzo@editorialegliolmi.it</font></a></span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;">Foto di Nicola Allegri</span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"> </span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><span>     </span>L’8 settembre la Chiesa ha celebrato la festa liturgica della Natività della Madonna. In Italia, la festa prende particolare significato al Santuario di Loreto, in provincia di Ancona, <span> </span>dove si trova la “Casa della Madonna”, cioè una piccola costruzione che, secondo la tradizione, sarebbe stata l’abitazione, a Nazaret, <span> </span>in Palestina, dei genitori di Maria, nella quale quindi la Vergine<span>  </span>Santissima sarebbe nata e cresciuta. Quella casetta, oggetto di grandissima venerazione fin dall’inizio della storia cristiana, nel 1291 scomparve all’improvviso da Nazaret per apparire, alcuni anni dopo, sulle colline di Loreto, dove ancora si trova. Il fatto suscitò naturalmente stupore. Si verificarono subito prodigi di ogni genere, miracoli, guarigioni, conversioni, che fecero pensare come quella piccola e misteriosa costruzione avesse poteri soprannaturali. <span> </span>In seguito si seppe che quella casetta un tempo era a Nazaret. Non trovando spiegazioni di come potesse essere arrivata a Loreto, <span> </span>si pensò che fosse stata trasportata dagli Angeli. Comunque, la devozione divenne subito grandissima. Per proteggere la casetta, venne costruito un santuario meraviglioso, che divenne uno dei più celebri d’Europa, visitato da innumerevoli devoti. Nel corso dei secoli, perfino <span> </span>13 Papi si recarono in pellegrinaggio a Loreto, ultimo Benedetto XVI nel 2007. Giovanni Paolo II vi si recò quattro volte. E negli annali del Santuario si ricordano i nomi di<span>  </span>parecchie persone che in vita furono pellegrine a Loreto e che, <span> </span>dopo la loro morte,<span>  </span>venderono proclamate sante. E anche di innumerevoli celebrità laiche, quali Cristoforo Colombo, Galileo Galilei, Vittorio Alfieri, Torquato Tasso, Mozart, Goldoni, Giosuè Carducci, D’Annunzio. Michel Montaigne, il filosofo e politico francese,<span>  </span>si recò in pellegrinaggio a Loreto nel 1580 per ringraziare la Madonna di una grazia che aveva ricevuto per sua figlia Eleonora. Cartesio, il filosofo francese del “Cogito ergo sum”, vi andò per sciogliere un voto e fece la strada a piedi da Venezia a Loreto.</span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><span>     </span>Grande, quindi, fu sempre la devozione della gente per questo Santuario nel quale si conserva la “Casa natale della Madre Dio”, </span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><span>     </span>Ma questa espressione “casa natale della madre di Dio”, quale valore ha? <span> </span>E’ frutto solo di una “pia tradizione”, di una “fede popolare”, o <span> </span>poggia su ragioni più concrete, su documentazioni scientifiche?</span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><span>    </span>E’ un interrogativo che si presenta spontaneo, soprattutto all’uomo d’oggi, imbevuto di scetticismo. Interrogativo, però, che da parte degli studiosi riceve<span>   </span>risposte scientifiche incredibilmente sconcertanti. </span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><span>     </span>&#60;&#60;La storia racconta che la casa apparve all’improvviso in questo luogo la notte tra il 9 e il 10 dicembre 1294&#62;&#62;, dice padre Giuseppe Santarelli,<span>  </span>d<span>irettore dell’ente che ha lo scopo di diffondere il culto mariano e di curare la promozione e il decoro artistico del Santuario. </span><span> </span>&#60;&#60;Che sia stata trasportata dagli Angeli, non lo possiamo dimostrare scientificamente. Invece, oggi, dopo anni di studi, di analisi, di ricerche archeologiche compiute con i mezzi più sofisticati, siamo in grado di affermare categoricamente che questa<span>  </span>casetta è proprio quella che fino verso la fine del tredicesimo secolo era venerata a Nazaret come la Casa della Madonna&#62;&#62;.</span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><span>     </span>Padre Giuseppe Santarelli è un religioso cappuccino, ma<span>  </span>è anche un famoso uomo di scienza. Storico e archeologo di fama internazionale, ha dedicato gran parte della sua vita a organizzare, in collaborazione con altri celebri scienziati, ricerche sull’origine della misteriosa casetta. <span> </span>Le sue numerose pubblicazioni sull’argomento fanno storia. E i dati scientifici che fornisce in questa intervista sono veramente impressionanti e fanno capire come la fede “semplice” dei nostri avi riguardo “la casa della Madonna” poggiasse su basi<span>  </span>granitiche..</span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><span>    </span>Siamo all’interno del grande Santuario di Loreto. La casetta della Madonna è lì di fronte a noi. Povere pareti, di sassi e mattoni, annerite dal tempo, fragili per gli anni, con mille rattoppi e<span>  </span>interventi eseguiti lungo il corso dei secoli che testimoniano l’amore e la devozione dei fedeli.</span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><span>     </span>&#60;&#60;Per noi credenti, questa è la reliquia più straordinaria&#62;&#62;, dice ancor Padre Santarelli. &#60;&#60;Per questo la chiamiamo la<span>  </span>“Santa Casa”. Tra queste povere mura nacque e visse la Madonna, cioè la madre di Dio, la creatura più santa che mai sia esistita sulla terra. Qui, Maria ebbe l’Annunciazione dell’Angelo e qui si realizzò il più grande evento dell’universo, l’incarnazione di Dio&#62;&#62;.</span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><span>    </span>Il religioso parla sottovoce, per non disturbare i pellegrini<span>  </span>che, inginocchiati, sono raccolti in preghiera. </span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><span>       </span>&#60;&#60;Vede quella scritta in latino che sta sulla parete di fondo all’altezza del tabernacolo?&#62;&#62;, mi dice ancora padre Santarelli. &#60;&#60;E’ scritto: “Hic, verbum caro factum est”. Cioè, “qui, in questo luogo, Dio si è fatto carne”. Cerchi di pensare al significato concreto di questa frase. Dio, il creatore dell’Universo, in questo luogo, di fronte a queste pietre, si è fatto uomo. Queste pietre hanno assistito all’evento degli eventi. Per un credente, c’è da impazzire a pensare a una cosa del genere. Ecco perché questa piccola casa costituisce un patrimonio spirituale immenso&#62;&#62;.</span></p>
<p style="line-height:150%;"><b><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><span>     </span>&#60;&#60;Perché è stata trasportata da Nazaret in Italia?&#62;&#62;, </span></b><span style="line-height:150%;font-size:14pt;">chiedo.<b></b></span></p>
<p style="line-height:150%;"><b><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><span>    </span></span></b><span style="line-height:150%;font-size:14pt;">&#60;&#60;Per essere salvata dalla distruzione&#62;&#62;, dice padre Santarelli. <span> </span>&#60;&#60;Nella seconda metà del secolo tredicesimo in Palestina era in atto una violenta invasione mussulmana, con la distruzione sistematica dei luoghi santi cristiani. Qualcuno, uomini, o Angeli, o uomini con l’aiuto certamente del soprannaturale, riuscì a salvare questa casetta portandola in Italia&#62;&#62;.</span></p>
<p style="line-height:150%;"><b><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><span>      </span>&#60;&#60;Ma perché proprio in Italia e non in un altro luogo?&#62;&#62;</span></b></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><span>     </span>&#60;&#60;Non lo sappiamo. Gli antichi storici, credenti naturalmente, dicevano che “per provvidenziale disegno, la Casa della Madonna<span>  </span>era passata dalla<span>  </span>terra di Cristo, alla terra del vicario di Cristo”. Loreto allora faceva parte dello Stato del Vaticano. </span></p>
<p style="line-height:150%;"><b><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><span>     </span></span></b><span style="line-height:150%;font-size:14pt;">&#60;&#60;Prima però di fermarsi in Italia, la Casa fece trappa altrove. Dalle ricerche storiche risulta che nel maggio 1291 fu trovata da alcuni boscaioli in una radura vicino a Tersatto, nella Dalmazia. E lì vi rimase tre anni e <span> </span>mezzo, e avvennero molti prodigi.</span></p>
<p style="line-height:150%;"><b><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><span>     </span></span></b><span style="line-height:150%;font-size:14pt;">&#60;&#60;Poi, improvvisamente com’era arrivata, scomparve. La seconda tappa fu una località nei pressi della stazione ferroviaria di Loreto, che allora era un bosco, e si fermò lì alcuni mesi. Passò poi sul colle di Loreto, in un campo di proprietà di due fratelli, i quali litigavano continuamente per dividersi le offerte che facevano i pellegrini. E la casa, dopo un po’, se ne andò da qual campo e si fermò in mezzo a una strada, di proprietà del comune, proprio dove si trova ancora. Da lì non si è più mossa&#62;&#62;.</span></p>
<p style="line-height:150%;"><b><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><span>     </span>&#60;&#60; Quali ricerche sono state fatte per stabilire che questa casetta è proprio quella che un tempo esisteva a Nazaret?&#62;&#62;</span></b></p>
<p style="line-height:150%;"><b><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><span>    </span></span></b><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><span> </span>&#60;&#60;Sono state fatte ricerche di ogni genere. Ricerche di tipo storico e di tipo archeologico, eseguite da celebri studiosi, sia a Loreto, come anche a Nazaret dove la Santa Casa un tempo si trovava. Tutte le ricerche hanno sempre dimostrato che il racconto della tradizione è autentico, e cioè che <span> </span>la casa di Loreto è quella che un tempo era a Nazaret. <span> </span><span>  </span></span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><span>     </span>&#60;&#60;Naturalmente le ricerche più importanti sono quelle fatte in tempi moderni. Soprattutto quelle eseguite a Nazaret tra il 1955 e il 1960 sotto la direzione di Padre<span>  </span>Bellarmino Bagatti, uno dei più illustri archeologi del Ventesimo secolo, <span> </span>e quelle eseguite a Loreto dall’architetto Nerio Alfieri,<span>  </span>professore di archeologia a Bologna.</span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><span>     </span>&#60;&#60;Le ricerche del professor Alfieri hanno dimostrato che questa costruzione è piena di assurde anomalie, in netto contrasto con le costruzioni della zona e anche con le regole urbanistiche vigenti nel tredicesimo secolo. La Casa non ha fondamenta proprie, e poggia veramente su una strada. E’ costituita da sole tre pareti, le quali, <span> </span>per un’altezza di circa tre metri, sono fatte di pietre,<span>  </span>e si sa che nella zona marchigiana non esistono cave di pietre e tutte le costruzioni a quel tempo erano fatta in laterizi.<span>   </span><span> </span></span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><span>    </span>&#60;&#60;E’ anomalo che l’unica porta, quella originaria, si trovi al centro della parete lunga, e non in quella breve, come è in tutte le chiese e cappelle del tempo, e che sia collocata a nord esposta a forti e frequenti intemperie, contro ogni uso edilizio locale. E’ anomalo ancora che l’unica finestra sia orientata a ovest e quindi aperta a una ridotta illuminazione, anche qui contro ogni regola edilizia del tempo.</span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><span>    </span>&#60;&#60;Ma tutte queste anomalie svaniscono se si confrontano con i risultati delle ricerche archeologiche fatte a Nazaret. La casa di Loreto non ha fondamenta perché le sue fondamenta sono rimaste a Nazaret, dove un tempo si trovava. Ha solo tre pareti perché era appoggiata a una grotta scavata nella roccia, con la quale costituiva un solo blocco abitativo. Uno studio straordinario compiuto dall’architetto <span> </span>Nanni Monelli nel 1982, quando anch’io ero a Loreto, ha dimostrato che se si potesse ritrasportare la casa di Loreto a Nazaret, combacerebbe perfettamente con ciò che laggiù è stato trovato. Le misure della casetta di Loreto e anche lo spessore delle tre pareti corrispondono perfettamente alle misure delle fondamenta che si trovano a Nazaret. Le pietre con le quali le pareti sono state costruite, sono quelle tipiche della Palestina e anche i tipi di muratura usati. </span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><span>    </span>&#60;&#60;Nanni Monelli ha fatto delle ricerche approfondite sulle pietre, trovando che sono lavorate con una tecnica specifica di quei luoghi palestinesi, propria della cultura nabatea, cioè di un popolo semita che esisteva in quelle zone. <span> </span>Si trattava di una lavorazione a bulino realizzata con un utensile detto ferrotondo e tondino,<span>  </span>e di un’altra lavorazione, sempre di tradizione nabatea, realizzata con tratti vicini e poco profondi, attuati con una subbia a punta. Queste tecniche sono assolutamente sconosciute nell’area italiana e in specie marchigiana.</span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><span>     </span>&#60;&#60;Io poi ho fatto uno studio specifico sui graffiti ancora leggibili su diverse delle pietre della Santa Casa di Loreto. Ne ho identificati una cinquantina e sono segni che si richiamano a quelli dei giudei cristiani della Terra Santa e in particolare a<span>  </span>quelli trovati a Nazaret. Ho anche decifrato una scritta in caratteri greci sincopati, che tradotta dice: “O Gesù Cristo, figlio di Dio”, frase iniziale di una preghiera che si trova scritta, nella grotta che era accanto alla casa di Maria a Nazaret. Questi e tantissimi altri particolari inducono a una sola conclusione: la Casa di Loreto è proprio quella che fino al 1291 si trovava in Palestina e che da 1300 anni era venerata come la Casa della Madonna&#62;&#62;.</span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"> </span></p>
<div style="border-bottom:windowtext 1pt solid;border-left:medium none;margin-left:2.85pt;border-top:medium none;margin-right:42.55pt;border-right:medium none;padding:0 0 1pt;">
<p style="border-bottom:medium none;border-left:medium none;line-height:150%;border-top:medium none;border-right:medium none;padding:0;"><b><span style="line-height:150%;font-size:14pt;">Renzo Allegri</span></b><b><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"></span></b></p>
</div>
<p style="line-height:150%;"><b><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"> </span></b></p>
<p style="line-height:150%;"><b><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"> </span></b></p>
<p style="line-height:150%;"><b><span style="line-height:150%;font-size:14pt;">Didascalie per le foto (le foto sono disponibili anche a risoluzione un pò più alta )</span></b></p>
<p style="line-height:150%;"><b><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"> </span></b></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;">Foto 1 &#8211; Padre Giuseppe Santarelli, <span> </span>con alle spalle il Santuario di Loreto.</span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"> </span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;">Foto 2 &#8211; Una immagine dell’interno dalla “Santa casa”, con devoti in preghiera. </span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"> </span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;">Foto 3 &#8211; Padre Santarelli all’interno della Santa Casa.</span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"> </span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;">Foto 4 &#8211; Padre Santarelli indica le caratteristiche pareti della “Santa Casa” che egli ha studiato.</span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"> </span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;">Foto 5 &#8211; Il rivestimento in marmo costruito intorno alla “Santa Casa” per conservarla e preservarla dall’usura del tempo.</span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"> </span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;">Foto 6 &#8211; Un’immagine attuale del luogo a Nazaret dove si trovava un tempo la “santa casa”.<span>  </span></span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"> </span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;">Foto 7 &#8211; <span> </span>Un disegno che dimostra i due blocchi che costituivano la casa della Madonna a Nazaret. La parte bianca è quella rimasta a Nazaret, quella in giallo si trova ora a Loreto.</span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"> </span></p>
</div>
<div>
<div style="padding-bottom:8px;"><img style="cursor:pointer;" alt="" src="http://co106w.col106.mail.live.com/att/GetAttachment.aspx?tnail=0&#38;messageId=68f85d22-b588-4e17-866a-45ce19648853&#38;Aux=4&#124;0&#124;8CC0292579B3EB0&#124;" width="640" height="427" /> <br /><a><font color="#ae4c00">1.jpg</font></a> </div>
<div style="padding-bottom:8px;"><img style="cursor:pointer;" alt="" src="http://co106w.col106.mail.live.com/att/GetAttachment.aspx?tnail=1&#38;messageId=68f85d22-b588-4e17-866a-45ce19648853&#38;Aux=4&#124;0&#124;8CC0292579B3EB0&#124;" width="640" height="427" /> <br /><a><font color="#ae4c00">2.jpg</font></a> </div>
<div style="padding-bottom:8px;"><img style="cursor:pointer;" alt="" src="http://co106w.col106.mail.live.com/att/GetAttachment.aspx?tnail=2&#38;messageId=68f85d22-b588-4e17-866a-45ce19648853&#38;Aux=4&#124;0&#124;8CC0292579B3EB0&#124;" width="640" height="427" /> <br /><a><font color="#ae4c00">3.jpg</font></a> </div>
<div style="padding-bottom:8px;"><img style="cursor:pointer;" alt="" src="http://co106w.col106.mail.live.com/att/GetAttachment.aspx?tnail=3&#38;messageId=68f85d22-b588-4e17-866a-45ce19648853&#38;Aux=4&#124;0&#124;8CC0292579B3EB0&#124;" width="320" height="480" /> <br /><a><font color="#ae4c00">4.jpg</font></a> </div>
<div style="padding-bottom:8px;"><img style="cursor:pointer;" alt="" src="http://co106w.col106.mail.live.com/att/GetAttachment.aspx?tnail=4&#38;messageId=68f85d22-b588-4e17-866a-45ce19648853&#38;Aux=4&#124;0&#124;8CC0292579B3EB0&#124;" width="352" height="480" /> <br /><a><font color="#ae4c00">5.jpg</font></a> </div>
<div style="padding-bottom:8px;"><img style="cursor:pointer;" alt="" src="http://co106w.col106.mail.live.com/att/GetAttachment.aspx?tnail=5&#38;messageId=68f85d22-b588-4e17-866a-45ce19648853&#38;Aux=4&#124;0&#124;8CC0292579B3EB0&#124;" width="393" height="480" /> <br /><a><font color="#ae4c00">6.jpg</font></a> </div>
<div style="padding-bottom:8px;"><img style="cursor:pointer;" alt="" src="http://co106w.col106.mail.live.com/att/GetAttachment.aspx?tnail=6&#38;messageId=68f85d22-b588-4e17-866a-45ce19648853&#38;Aux=4&#124;0&#124;8CC0292579B3EB0&#124;" width="327" height="480" /> </div>
</div>
</div>
</div>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="msgcns!F480F9B716CC7A38!2257" class="bvMsg">
<div>
<div><b><i><span style="line-height:150%;font-size:14pt;">Padre Giuseppe Santarelli, storico e archeologo di fama internazionale, spiega perché la “Santa Casa” che si venera a Loreto, è proprio quella che un tempo era a Nazaret, nella quale nacque la madre di Dio.</span></i></b></div>
<div>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"> </span></p>
<p style="line-height:150%;"><b><span style="line-height:150%;font-family:'Comic Sans MS';color:red;font-size:26pt;">NELLA CASA DELLA MADONNA</span></b></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"> </span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;">Di Renzo Allegri  <a href="mailto:renzo@editorialegliolmi.it"><font color="#0068cf">renzo@editorialegliolmi.it</font></a></span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;">Foto di Nicola Allegri</span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"> </span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><span>     </span>L’8 settembre la Chiesa ha celebrato la festa liturgica della Natività della Madonna. In Italia, la festa prende particolare significato al Santuario di Loreto, in provincia di Ancona, <span> </span>dove si trova la “Casa della Madonna”, cioè una piccola costruzione che, secondo la tradizione, sarebbe stata l’abitazione, a Nazaret, <span> </span>in Palestina, dei genitori di Maria, nella quale quindi la Vergine<span>  </span>Santissima sarebbe nata e cresciuta. Quella casetta, oggetto di grandissima venerazione fin dall’inizio della storia cristiana, nel 1291 scomparve all’improvviso da Nazaret per apparire, alcuni anni dopo, sulle colline di Loreto, dove ancora si trova. Il fatto suscitò naturalmente stupore. Si verificarono subito prodigi di ogni genere, miracoli, guarigioni, conversioni, che fecero pensare come quella piccola e misteriosa costruzione avesse poteri soprannaturali. <span> </span>In seguito si seppe che quella casetta un tempo era a Nazaret. Non trovando spiegazioni di come potesse essere arrivata a Loreto, <span> </span>si pensò che fosse stata trasportata dagli Angeli. Comunque, la devozione divenne subito grandissima. Per proteggere la casetta, venne costruito un santuario meraviglioso, che divenne uno dei più celebri d’Europa, visitato da innumerevoli devoti. Nel corso dei secoli, perfino <span> </span>13 Papi si recarono in pellegrinaggio a Loreto, ultimo Benedetto XVI nel 2007. Giovanni Paolo II vi si recò quattro volte. E negli annali del Santuario si ricordano i nomi di<span>  </span>parecchie persone che in vita furono pellegrine a Loreto e che, <span> </span>dopo la loro morte,<span>  </span>venderono proclamate sante. E anche di innumerevoli celebrità laiche, quali Cristoforo Colombo, Galileo Galilei, Vittorio Alfieri, Torquato Tasso, Mozart, Goldoni, Giosuè Carducci, D’Annunzio. Michel Montaigne, il filosofo e politico francese,<span>  </span>si recò in pellegrinaggio a Loreto nel 1580 per ringraziare la Madonna di una grazia che aveva ricevuto per sua figlia Eleonora. Cartesio, il filosofo francese del “Cogito ergo sum”, vi andò per sciogliere un voto e fece la strada a piedi da Venezia a Loreto.</span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><span>     </span>Grande, quindi, fu sempre la devozione della gente per questo Santuario nel quale si conserva la “Casa natale della Madre Dio”, </span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><span>     </span>Ma questa espressione “casa natale della madre di Dio”, quale valore ha? <span> </span>E’ frutto solo di una “pia tradizione”, di una “fede popolare”, o <span> </span>poggia su ragioni più concrete, su documentazioni scientifiche?</span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><span>    </span>E’ un interrogativo che si presenta spontaneo, soprattutto all’uomo d’oggi, imbevuto di scetticismo. Interrogativo, però, che da parte degli studiosi riceve<span>   </span>risposte scientifiche incredibilmente sconcertanti. </span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><span>     </span>&lt;&lt;La storia racconta che la casa apparve all’improvviso in questo luogo la notte tra il 9 e il 10 dicembre 1294&gt;&gt;, dice padre Giuseppe Santarelli,<span>  </span>d<span>irettore dell’ente che ha lo scopo di diffondere il culto mariano e di curare la promozione e il decoro artistico del Santuario. </span><span> </span>&lt;&lt;Che sia stata trasportata dagli Angeli, non lo possiamo dimostrare scientificamente. Invece, oggi, dopo anni di studi, di analisi, di ricerche archeologiche compiute con i mezzi più sofisticati, siamo in grado di affermare categoricamente che questa<span>  </span>casetta è proprio quella che fino verso la fine del tredicesimo secolo era venerata a Nazaret come la Casa della Madonna&gt;&gt;.</span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><span>     </span>Padre Giuseppe Santarelli è un religioso cappuccino, ma<span>  </span>è anche un famoso uomo di scienza. Storico e archeologo di fama internazionale, ha dedicato gran parte della sua vita a organizzare, in collaborazione con altri celebri scienziati, ricerche sull’origine della misteriosa casetta. <span> </span>Le sue numerose pubblicazioni sull’argomento fanno storia. E i dati scientifici che fornisce in questa intervista sono veramente impressionanti e fanno capire come la fede “semplice” dei nostri avi riguardo “la casa della Madonna” poggiasse su basi<span>  </span>granitiche..</span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><span>    </span>Siamo all’interno del grande Santuario di Loreto. La casetta della Madonna è lì di fronte a noi. Povere pareti, di sassi e mattoni, annerite dal tempo, fragili per gli anni, con mille rattoppi e<span>  </span>interventi eseguiti lungo il corso dei secoli che testimoniano l’amore e la devozione dei fedeli.</span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><span>     </span>&lt;&lt;Per noi credenti, questa è la reliquia più straordinaria&gt;&gt;, dice ancor Padre Santarelli. &lt;&lt;Per questo la chiamiamo la<span>  </span>“Santa Casa”. Tra queste povere mura nacque e visse la Madonna, cioè la madre di Dio, la creatura più santa che mai sia esistita sulla terra. Qui, Maria ebbe l’Annunciazione dell’Angelo e qui si realizzò il più grande evento dell’universo, l’incarnazione di Dio&gt;&gt;.</span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><span>    </span>Il religioso parla sottovoce, per non disturbare i pellegrini<span>  </span>che, inginocchiati, sono raccolti in preghiera. </span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><span>       </span>&lt;&lt;Vede quella scritta in latino che sta sulla parete di fondo all’altezza del tabernacolo?&gt;&gt;, mi dice ancora padre Santarelli. &lt;&lt;E’ scritto: “Hic, verbum caro factum est”. Cioè, “qui, in questo luogo, Dio si è fatto carne”. Cerchi di pensare al significato concreto di questa frase. Dio, il creatore dell’Universo, in questo luogo, di fronte a queste pietre, si è fatto uomo. Queste pietre hanno assistito all’evento degli eventi. Per un credente, c’è da impazzire a pensare a una cosa del genere. Ecco perché questa piccola casa costituisce un patrimonio spirituale immenso&gt;&gt;.</span></p>
<p style="line-height:150%;"><b><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><span>     </span>&lt;&lt;Perché è stata trasportata da Nazaret in Italia?&gt;&gt;, </span></b><span style="line-height:150%;font-size:14pt;">chiedo.<b></b></span></p>
<p style="line-height:150%;"><b><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><span>    </span></span></b><span style="line-height:150%;font-size:14pt;">&lt;&lt;Per essere salvata dalla distruzione&gt;&gt;, dice padre Santarelli. <span> </span>&lt;&lt;Nella seconda metà del secolo tredicesimo in Palestina era in atto una violenta invasione mussulmana, con la distruzione sistematica dei luoghi santi cristiani. Qualcuno, uomini, o Angeli, o uomini con l’aiuto certamente del soprannaturale, riuscì a salvare questa casetta portandola in Italia&gt;&gt;.</span></p>
<p style="line-height:150%;"><b><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><span>      </span>&lt;&lt;Ma perché proprio in Italia e non in un altro luogo?&gt;&gt;</span></b></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><span>     </span>&lt;&lt;Non lo sappiamo. Gli antichi storici, credenti naturalmente, dicevano che “per provvidenziale disegno, la Casa della Madonna<span>  </span>era passata dalla<span>  </span>terra di Cristo, alla terra del vicario di Cristo”. Loreto allora faceva parte dello Stato del Vaticano. </span></p>
<p style="line-height:150%;"><b><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><span>     </span></span></b><span style="line-height:150%;font-size:14pt;">&lt;&lt;Prima però di fermarsi in Italia, la Casa fece trappa altrove. Dalle ricerche storiche risulta che nel maggio 1291 fu trovata da alcuni boscaioli in una radura vicino a Tersatto, nella Dalmazia. E lì vi rimase tre anni e <span> </span>mezzo, e avvennero molti prodigi.</span></p>
<p style="line-height:150%;"><b><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><span>     </span></span></b><span style="line-height:150%;font-size:14pt;">&lt;&lt;Poi, improvvisamente com’era arrivata, scomparve. La seconda tappa fu una località nei pressi della stazione ferroviaria di Loreto, che allora era un bosco, e si fermò lì alcuni mesi. Passò poi sul colle di Loreto, in un campo di proprietà di due fratelli, i quali litigavano continuamente per dividersi le offerte che facevano i pellegrini. E la casa, dopo un po’, se ne andò da qual campo e si fermò in mezzo a una strada, di proprietà del comune, proprio dove si trova ancora. Da lì non si è più mossa&gt;&gt;.</span></p>
<p style="line-height:150%;"><b><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><span>     </span>&lt;&lt; Quali ricerche sono state fatte per stabilire che questa casetta è proprio quella che un tempo esisteva a Nazaret?&gt;&gt;</span></b></p>
<p style="line-height:150%;"><b><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><span>    </span></span></b><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><span> </span>&lt;&lt;Sono state fatte ricerche di ogni genere. Ricerche di tipo storico e di tipo archeologico, eseguite da celebri studiosi, sia a Loreto, come anche a Nazaret dove la Santa Casa un tempo si trovava. Tutte le ricerche hanno sempre dimostrato che il racconto della tradizione è autentico, e cioè che <span> </span>la casa di Loreto è quella che un tempo era a Nazaret. <span> </span><span>  </span></span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><span>     </span>&lt;&lt;Naturalmente le ricerche più importanti sono quelle fatte in tempi moderni. Soprattutto quelle eseguite a Nazaret tra il 1955 e il 1960 sotto la direzione di Padre<span>  </span>Bellarmino Bagatti, uno dei più illustri archeologi del Ventesimo secolo, <span> </span>e quelle eseguite a Loreto dall’architetto Nerio Alfieri,<span>  </span>professore di archeologia a Bologna.</span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><span>     </span>&lt;&lt;Le ricerche del professor Alfieri hanno dimostrato che questa costruzione è piena di assurde anomalie, in netto contrasto con le costruzioni della zona e anche con le regole urbanistiche vigenti nel tredicesimo secolo. La Casa non ha fondamenta proprie, e poggia veramente su una strada. E’ costituita da sole tre pareti, le quali, <span> </span>per un’altezza di circa tre metri, sono fatte di pietre,<span>  </span>e si sa che nella zona marchigiana non esistono cave di pietre e tutte le costruzioni a quel tempo erano fatta in laterizi.<span>   </span><span> </span></span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><span>    </span>&lt;&lt;E’ anomalo che l’unica porta, quella originaria, si trovi al centro della parete lunga, e non in quella breve, come è in tutte le chiese e cappelle del tempo, e che sia collocata a nord esposta a forti e frequenti intemperie, contro ogni uso edilizio locale. E’ anomalo ancora che l’unica finestra sia orientata a ovest e quindi aperta a una ridotta illuminazione, anche qui contro ogni regola edilizia del tempo.</span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><span>    </span>&lt;&lt;Ma tutte queste anomalie svaniscono se si confrontano con i risultati delle ricerche archeologiche fatte a Nazaret. La casa di Loreto non ha fondamenta perché le sue fondamenta sono rimaste a Nazaret, dove un tempo si trovava. Ha solo tre pareti perché era appoggiata a una grotta scavata nella roccia, con la quale costituiva un solo blocco abitativo. Uno studio straordinario compiuto dall’architetto <span> </span>Nanni Monelli nel 1982, quando anch’io ero a Loreto, ha dimostrato che se si potesse ritrasportare la casa di Loreto a Nazaret, combacerebbe perfettamente con ciò che laggiù è stato trovato. Le misure della casetta di Loreto e anche lo spessore delle tre pareti corrispondono perfettamente alle misure delle fondamenta che si trovano a Nazaret. Le pietre con le quali le pareti sono state costruite, sono quelle tipiche della Palestina e anche i tipi di muratura usati. </span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><span>    </span>&lt;&lt;Nanni Monelli ha fatto delle ricerche approfondite sulle pietre, trovando che sono lavorate con una tecnica specifica di quei luoghi palestinesi, propria della cultura nabatea, cioè di un popolo semita che esisteva in quelle zone. <span> </span>Si trattava di una lavorazione a bulino realizzata con un utensile detto ferrotondo e tondino,<span>  </span>e di un’altra lavorazione, sempre di tradizione nabatea, realizzata con tratti vicini e poco profondi, attuati con una subbia a punta. Queste tecniche sono assolutamente sconosciute nell’area italiana e in specie marchigiana.</span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"><span>     </span>&lt;&lt;Io poi ho fatto uno studio specifico sui graffiti ancora leggibili su diverse delle pietre della Santa Casa di Loreto. Ne ho identificati una cinquantina e sono segni che si richiamano a quelli dei giudei cristiani della Terra Santa e in particolare a<span>  </span>quelli trovati a Nazaret. Ho anche decifrato una scritta in caratteri greci sincopati, che tradotta dice: “O Gesù Cristo, figlio di Dio”, frase iniziale di una preghiera che si trova scritta, nella grotta che era accanto alla casa di Maria a Nazaret. Questi e tantissimi altri particolari inducono a una sola conclusione: la Casa di Loreto è proprio quella che fino al 1291 si trovava in Palestina e che da 1300 anni era venerata come la Casa della Madonna&gt;&gt;.</span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"> </span></p>
<div style="border-bottom:windowtext 1pt solid;border-left:medium none;margin-left:2.85pt;border-top:medium none;margin-right:42.55pt;border-right:medium none;padding:0 0 1pt;">
<p style="border-bottom:medium none;border-left:medium none;line-height:150%;border-top:medium none;border-right:medium none;padding:0;"><b><span style="line-height:150%;font-size:14pt;">Renzo Allegri</span></b><b><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"></span></b></p>
</div>
<p style="line-height:150%;"><b><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"> </span></b></p>
<p style="line-height:150%;"><b><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"> </span></b></p>
<p style="line-height:150%;"><b><span style="line-height:150%;font-size:14pt;">Didascalie per le foto (le foto sono disponibili anche a risoluzione un pò più alta )</span></b></p>
<p style="line-height:150%;"><b><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"> </span></b></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;">Foto 1 &#8211; Padre Giuseppe Santarelli, <span> </span>con alle spalle il Santuario di Loreto.</span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"> </span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;">Foto 2 &#8211; Una immagine dell’interno dalla “Santa casa”, con devoti in preghiera. </span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"> </span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;">Foto 3 &#8211; Padre Santarelli all’interno della Santa Casa.</span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"> </span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;">Foto 4 &#8211; Padre Santarelli indica le caratteristiche pareti della “Santa Casa” che egli ha studiato.</span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"> </span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;">Foto 5 &#8211; Il rivestimento in marmo costruito intorno alla “Santa Casa” per conservarla e preservarla dall’usura del tempo.</span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"> </span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;">Foto 6 &#8211; Un’immagine attuale del luogo a Nazaret dove si trovava un tempo la “santa casa”.<span>  </span></span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"> </span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;">Foto 7 &#8211; <span> </span>Un disegno che dimostra i due blocchi che costituivano la casa della Madonna a Nazaret. La parte bianca è quella rimasta a Nazaret, quella in giallo si trova ora a Loreto.</span></p>
<p style="line-height:150%;"><span style="line-height:150%;font-size:14pt;"> </span></p>
</div>
<div>
<div style="padding-bottom:8px;"><img style="cursor:pointer;" alt="" src="http://co106w.col106.mail.live.com/att/GetAttachment.aspx?tnail=0&amp;messageId=68f85d22-b588-4e17-866a-45ce19648853&amp;Aux=4|0|8CC0292579B3EB0|" width="640" height="427" /> <br /><a><font color="#ae4c00">1.jpg</font></a> </div>
<div style="padding-bottom:8px;"><img style="cursor:pointer;" alt="" src="http://co106w.col106.mail.live.com/att/GetAttachment.aspx?tnail=1&amp;messageId=68f85d22-b588-4e17-866a-45ce19648853&amp;Aux=4|0|8CC0292579B3EB0|" width="640" height="427" /> <br /><a><font color="#ae4c00">2.jpg</font></a> </div>
<div style="padding-bottom:8px;"><img style="cursor:pointer;" alt="" src="http://co106w.col106.mail.live.com/att/GetAttachment.aspx?tnail=2&amp;messageId=68f85d22-b588-4e17-866a-45ce19648853&amp;Aux=4|0|8CC0292579B3EB0|" width="640" height="427" /> <br /><a><font color="#ae4c00">3.jpg</font></a> </div>
<div style="padding-bottom:8px;"><img style="cursor:pointer;" alt="" src="http://co106w.col106.mail.live.com/att/GetAttachment.aspx?tnail=3&amp;messageId=68f85d22-b588-4e17-866a-45ce19648853&amp;Aux=4|0|8CC0292579B3EB0|" width="320" height="480" /> <br /><a><font color="#ae4c00">4.jpg</font></a> </div>
<div style="padding-bottom:8px;"><img style="cursor:pointer;" alt="" src="http://co106w.col106.mail.live.com/att/GetAttachment.aspx?tnail=4&amp;messageId=68f85d22-b588-4e17-866a-45ce19648853&amp;Aux=4|0|8CC0292579B3EB0|" width="352" height="480" /> <br /><a><font color="#ae4c00">5.jpg</font></a> </div>
<div style="padding-bottom:8px;"><img style="cursor:pointer;" alt="" src="http://co106w.col106.mail.live.com/att/GetAttachment.aspx?tnail=5&amp;messageId=68f85d22-b588-4e17-866a-45ce19648853&amp;Aux=4|0|8CC0292579B3EB0|" width="393" height="480" /> <br /><a><font color="#ae4c00">6.jpg</font></a> </div>
<div style="padding-bottom:8px;"><img style="cursor:pointer;" alt="" src="http://co106w.col106.mail.live.com/att/GetAttachment.aspx?tnail=6&amp;messageId=68f85d22-b588-4e17-866a-45ce19648853&amp;Aux=4|0|8CC0292579B3EB0|" width="327" height="480" /> </div>
</div>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?feed=rss2&#038;p=881</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>MARIA MEDIATRICE-CORREDENTRICE E AVVO CATA (www.accademiamariana.org)</title>
		<link>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=880</link>
		<comments>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=880#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 05 Sep 2009 13:06:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelimissionaricantautori</dc:creator>
				<category><![CDATA[La Madre di Dio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelimissionaricantautori.wordpress.com/2009/09/05/maria-mediatrice-corredentrice-e-avvo-cata-www-accademiamariana-org</guid>
		<description><![CDATA[<div id="msgcns!F480F9B716CC7A38!2256" class="bvMsg">
<div>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td height="1158" valign="top" width="666" colspan="2" align="left">
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td height="1150" valign="top" width="658" align="left">
<p align="center">
<font color="#0000ff" size="4" face="Times New Roman"><b>DICHIARAZIONE<br />
DELLA COMMISSIONE TEOLOGICA <br />
SULLA QUESTIONE DELLA RICHIESTA DELLA DEFINIZIONE <br />
DEL DOGMA DI MARIA MEDIATRICE-CORREDENTRICE E AVVOCATA</p>
<p align="left"></b></font><font size="1" face="Times New Roman"></p>
<p align="justify"><font size="3" face="Times New Roman">Avendo chiesto la Santa Sede che questo XII Congresso Mariologico Internazionale, che si sta celebrando a Czestochowa (Polonia), studiasse la possibilità e l&#8217;opportunità della definizione dei titoli mariani di «Mediatrice», «Corredentrice» ed «Avvocata», come certi circoli sollecitano attualmente dalla stessa Santa Sede, è parso opportuno costituire una Commissione scegliendo quindici teologi specificamente preparati nella materia, i quali potessero discutere insieme e analizzare la questione con riflessione matura. Oltre alla loro preparazione teologica si curò la massima eterogeneità geografica fra di essi, in modo che i loro eventuali consensi diventassero specialmente significativi. Si è cercato inoltre di arricchire questo gruppo di studio, aggregando ad esso, come membri esterni, alcuni teologi non cattolici presenti al Congresso. Si è così pervenuti ad una doppia conclusione:</p>
<p>1. I titoli, come vengono proposti, risultano ambigui, giacché possono comprendersi in modi molto diversi. E&#8217; parso inoltre non doversi abbandonare la linea teologica seguita dal Concilio Vaticano II, il quale non ha voluto definire nessuno di essi: non adoperò nel suo magistero il titolo di «Corredentrice»; e dei titoli di «Mediatrice» ed «Avvocata» ha fatto un uso molto sobrio (cf. </font><font size="3" face="Times New Roman"><i>Lumen gentium</i></font><font size="3" face="Times New Roman"> 62). In realtà il termine «Corredentrice» non viene adoperato dal magistero dei Sommi Pontefici, in documenti di rilievo, dai tempi di Pio XII. A questo riguardo vi sono testimonianze sul fatto che Egli ne abbia evitato intenzionalmente l&#8217;uso. Per quanto concerne il titolo di &#34;Mediatrice&#34; non si dovrebbero dimenticare eventi storici abbastanza recenti: nei primi decenni di questo secolo la Santa Sede affidò a tre commissioni diverse lo studio della sua definibilità; tale studio portò la Santa Sede alla decisione di accantonare la questione.</p>
<p>2. Anche se si attribuisse ai titoli un contenuto, del quale si potrebbe accettare l&#8217;appartenenza al deposito della Fede, la loro definizione, nella situazione attuale, non risulterebbe tuttavia teologicamente perspicua, in quanto tali titoli, e le dottrine ad essi inerenti, necessitano ancora di un ulteriore approfondimento in una rinnovata prospettiva trinitaria, ecclesiologica ed antropologica. Infine i teologi, specialmente i non cattolici, si sono mostrati sensibili alle difficoltà ecumeniche che implicherebbe una definizione dei suddetti titoli.</p>
<p></font></p>
<p align="left">Presidente: Melada P. Pavao, O.F.M.  (PAMI)<br />Segretario: Cecchin P. Stefano, O.F.M.  (PAMI)</p>
<p>Moderatore: Pozo P. Cándido, S.J. (España).</p>
<p>1.  Calabuig P. Ignacio M., O.S.M. (Roma)<br />2.  Castellano Cervera P. Jesus, O.C.D. (España)<br />3.  Courth P. Franz, S.A.C.  (Deutschland)<br />4.  De Fiores P. Stefano, S.M.M.  (Italia)<br />5.  Delgado P. Miguel Angel, O.S.M. (México)<br />6.  Felício da Rocha Rev. Manuel (Portugal)<br />7.  Gharib P. Georges, Melchita (Siria)<br />8.  Laurentin Rev. René  (France)<br />9.  Pach P. Jan, O.S.P.P.E. (Polska)<br />10. Rebic Rev. Adalbert (Croatia) <br />11. Rivain Rev. Jean (France)<br />12. Roten P. Johannes, S.M. (U.S.A)<br />13. Toniolo P. Ermanno, O.S.M. (Italia)<br />14. Siudy Rev. Teofil (Polska)<br />15. Ziegenaus dr. Anton (Deutschland)</p>
<p><font size="3" face="Times New Roman"><i>non cattolici<br /></i></font><font size="3" face="Times New Roman"><br />16. GREENACRE Rev. Roger (anglicano)<br />17. SCHMIDT-LAUBER dr. Hans Christoph (Luterano &#8211; Austria)<br />18. LIMOURIS P. Gennadios (Ortodosso)<br />19. KAWAK R. P. Jean (Ortodosso &#8211; Siria)<br />20. CHARALAMPIDIS Prof. Constantin (Ortodosso &#8211; Grecia</font><font size="2" face="Times New Roman">)<br /></font></p>
</td>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td height="3"></td>
<td colspan="2"></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
<td colspan="2"></td>
</tr>
<tr>
<td height="30"></td>
<td colspan="4"></td>
</tr>
<tr>
<td height="2508"></td>
<td height="2508" valign="top" width="738" colspan="4" align="left">
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td height="3" width="3"></td>
<td width="730"></td>
<td width="3"></td>
</tr>
<tr>
<td height="2500"></td>
<td height="2500" valign="top" width="730" align="left">
<p align="center">
<font color="#0000ff" size="3" face="Times New Roman"><b>UN NUOVO DOGMA MARIANO?</b></font><font color="#0000ff" size="3" face="Times New Roman"></p>
<p align="justify"><font size="3" face="Times New Roman"><br /><font color="#000000">A conclusione di ogni Congresso Mariologico Internazionale, che con ritmo quadriennale e organizzato dalla Pontificia Accademia Mariana Internazionale, una Commissione formata da mariologi cattolici e da teologi di altre confessioni cristiane, con l&#8217;intento di favorire il dialogo ecumenico, formula una Dichiarazione su qualche punto controverso della dottrina riguardante la beata Vergine Maria.<br />Anche in occasione dell&#8217;ultimo Congresso Mariologico, celebrato a Czestochowa dal 18 al 24 agosto 1996, fu costituita una Commissione ecumenica per rispondere a una richiesta della Santa Sede: conoscere il parere degli studiosi presenti al Congresso sulla possibilità e l&#8217;opportunità di definire un nuovo dogma di fede su Marta Corredentrice, Mediatrice e Avvocata. Da diversi anni infatti giungono al Santo Padre e a vari Dicasteri romani petizioni in tal senso.<br />La risposta della Commissione, volutamente breve, fu unanime e precisa: non è opportuno abbandonare il cammino tracciato dal Concilio Vaticano II e procedere alla definizione di un nuovo dogma.</p>
<p>NELLA SCIA DELL&#8217;INSEGNAMENTO DEL CONCILIO VATICANO II</p>
<p>Da qualsiasi parte lo si consideri, il movimento che postula una definizione dogmatica concernente i titoli mariani di Corredentrice, Mediatrice e Avvocata non è in linea con gli orientamenti del grande testo mariologico del Vaticano II &#8211; il capitolo VIII della </font></font><font color="#000000"><font size="3" face="Times New Roman"><i>Lumen</i></font><font size="3" face="Times New Roman"> </font><font size="3" face="Times New Roman"><i>gentitum -, </i></font></font><font color="#000000"><font size="3" face="Times New Roman">che a giudizio di Paolo VI, costituisce la sintesi più vasta che mai un concilio ecumenico abbia tracciato «della dottrina cattolica circa il posto che Maria santissima occupa nel mistero di Cristo e della Chiesa» (Allocuzione conclusiva della terza sessione conciliare, 21 novembre 1964, 7). E non è davvero il caso di sottovalutare la portata dell&#8217;insegnamento mariologico del Vaticano II, proposto nell&#8217;ambito eccezionale di una costituzione dogmatica, frutto dell&#8217;azione dello Spirito e della ponderata riflessione di coloro &#8211; i vescovi &#8211; a cui il Signore ha affidato il compito di custodire e illustrare il deposito della fede.<br />Ora l&#8217;attuale movimento definitorio non è evidentemente in linea con l&#8217;indirizzo del Vaticano II per quanto riguarda sia la richiesta di un nuovo dogma mariologico sia il contenuto proposto per l&#8217;ipotetica definizione dogmatica.</p>
<p></font><font size="3" face="Times New Roman"><i>Sull&#8217;ipotesi di un nuovo dogma mariologico.</i></font><font size="3" face="Times New Roman"> I Padri del Concilio e i suoi Presidenti istituzionali, Giovanni XXIII e Paolo VI, ritennero che non fosse il caso di procedere a nuove definizioni dogmatiche: conclusione maturata in un processo di riflessione e di preghiera che vide impegnati in prima linea Giovanni XXIII, Paolo VI e la Commissione teologica del Concilio. Perché richieste di nuovi dogmi mariani erano giunte alla Commissione preparatoria del Vaticano II. Ad esempio, 265 vescovi avevano chiesto: «Doctrina mediationis universalis beatae Mariae Virginis definiatur ut dogma fidei»; 48 vescovi avevano inoltrato la stessa domanda con la precisazione «si id opportunum visum fuerit». In totale 313 vescovi, numero senza dubbio da prendere in considerazione. Ma si era nella fase preparatoria, «ante Concilium». Quelle richieste infatti diventano rare «in Concilio», anzi scompaiono via via che nell&#8217;aula conciliare procede il dibattito, ora già con valenza universale, guidato dallo Spirito, accompagnato dalla preghiera della Chiesa. Il risultato è noto, la costituzione </font><font size="3" face="Times New Roman"><i>Lumen</i></font><font size="3" face="Times New Roman"> </font><font size="3" face="Times New Roman"><i>gentium, </i></font></font><font color="#000000"><font size="3" face="Times New Roman">che con meditata scelta non contiene la definizione dogmatica della mediazione, fu approvata con 2151 voti favorevoli su 2156 votanti: un&#8217;approvazione moralmente unanime, espressione vera e legittima del Magistero della Chiesa. In quel 2151 voti favorevoli ci sono senza dubbio anche quelli del 313 vescovi che, nella fase preparatoria, avevano chiesto la definizione dogmatica della mediazione di Maria.<br />Ad appena 33 anni dalla promulgazione della </font><font size="3" face="Times New Roman"><i>Lumen gentium </i></font><font size="3" face="Times New Roman">- e</font><font size="3" face="Times New Roman"><i> </i></font></font><font color="#000000"><font size="3" face="Times New Roman">sono davvero pochi anni in rapporto alla rarità ed eccezionalità dl un concilio ecumenico &#8211; non è cambiato sostanzialmente il panorama ecclesiale, teologico ed esegetico che determinò i pronunciamenti dottrinali mariani del Vaticano II.<br />Ciò non significa ovviamente che il capitolo VIII della </font><font size="3" face="Times New Roman"><i>Lumen gentium </i></font></font><font color="#000000"><font size="3" face="Times New Roman">costituisca una sorta di blocco o di catenaccio per il progresso della dottrina riguardante la Madre del Signore: significa semplicemente che in una questione di tanta gravità come è quella di una definizione dogmatica non si può ignorare una specifica presa di posizione da parte di un organismo di tanto peso dottrinale quale è un concilio ecumenico.</p>
<p></font><font size="3" face="Times New Roman"><i>Sul contenuto specifico. </i></font><font size="3" face="Times New Roman">La richiesta di definizione dogmatica si</font><font size="3" face="Times New Roman"><i> </i></font><font size="3" face="Times New Roman">concentra su tre titoli della Vergine: </font></font><font color="#000000" size="3" face="Times New Roman"><i>Coredemptrix, Mediatrix e Advocata.<br /></i></font><font color="#000000"><font size="3" face="Times New Roman">La Dichiarazione di Czestochowa giustamente osserva che ad ognuno di essi si può attribuire un contenuto conforme al deposito della Fede, ma si rileva nondimeno che tali «titoli, come vengono proposti, risultano ambigui, giacché possono comprendersi in modi molto diversi». Rilevazione grave, perché in vista di un pronunciamento dottrinale di tanta portata come una definizione dogmatica si esige che i termini non si prestino ad interpretazioni ambigue e siano intesi in modo sostanzialmente univoco. Ora il titolo di Mediatrice, ad esempio, è stato inteso lungo i secoli ed è inteso tuttora in modo notevolmente diverso. Basta prendere in mano i manuali di mariologia degli ultimi anni &#8211; dal 1987 ad oggi ne sono usciti una ventina &#8211; per constatare che la mediazione della beata Vergine è trattata dai teologi in maniera contrastante nell&#8217;impostazione, nella valutazione dottrinale, nella determinazione del campo in cui essa viene esercitata, nel raffronto con la mediazione di Cristo e dello Spirito Santo. A prescindere da ogni altra considerazione, nel caso della mediazione di Maria si è davanti, per quanto concerne molti aspetti di essa, a una &#34;quaestio disputata&#34;, si è lontani cioè da quella sostanziale unanimità teologica che, in relazione a ogni questione dottrinale, è il preludio necessario per procedere ad una definizione dogmatica.</p>
<p>NEL SOLCO DELLA DOTTRINA DELLA MATERNITÀ SPIRITUALE</p>
<p>A proposito del titolo Corredentrice la Dichiarazione di Czestochowa annota: «il termine &#34;Corredentrice&#34; non viene adoperato dal magistero dei Sommi Pontefici, in documenti di rilievo, dai tempi di Pio XII. A questo riguardo vi sono testimonianze sul fatto che egli ne abbia evitato intenzionalmente l&#8217;uso». Precisazione importante, perché qua e là, in documenti pontifici assolutamente marginali e quindi privi di peso dottrinale, si può trovare, sia pure molto raramente, tale titolo. Nei documenti fondamentali invece e in quelli di qualche rilievo dottrinale esso è accuratamente evitato. Così nella costituzione dogmatica </font><font size="3" face="Times<br />
 New Roman"><i>Munificentissimus Deus </i></font><font size="3" face="Times New Roman">(1950)</font><font size="3" face="Times New Roman"><i> </i></font><font size="3" face="Times New Roman">e</font><font size="3" face="Times New Roman"><i> </i></font><font size="3" face="Times New Roman">nelle encicliche </font><font size="3" face="Times New Roman"><i>Fulgens corona </i></font><font size="3" face="Times New Roman">(1953) e</font><font size="3" face="Times New Roman"><i> Ad caeli Reginam </i></font><font size="3" face="Times New Roman">(1954) di Pio</font><font size="3" face="Times New Roman"><i> </i></font><font size="3" face="Times New Roman">XII, nel capitolo VIII della </font><font size="3" face="Times New Roman"><i>Lumen gentium </i></font><font size="3" face="Times New Roman">(1964)</font><font size="3" face="Times New Roman"><i> </i></font><font size="3" face="Times New Roman">del Vaticano II, nelle esortazioni apostoliche </font><font size="3" face="Times New Roman"><i>Signum magnum </i></font><font size="3" face="Times New Roman">(1967) e</font><font size="3" face="Times New Roman"><i> Marialis cultus </i></font><font size="3" face="Times New Roman">di Paolo VI (1974), nell&#8217;enciclica </font><font size="3" face="Times New Roman"><i>Redemptoris Mater </i></font><font size="3" face="Times New Roman">(1986)</font><font size="3" face="Times New Roman"><i> </i></font></font><font color="#000000"><font size="3" face="Times New Roman">di Giovanni Paolo II, che per la materia trattata avrebbe potuto costituire un&#8217;occasione propizia per il suo uso, il titolo &#34;Corredentrice&#34; è stato intenzionalmente evitato. Si tratta di un fatto significativo che non si può trascurare. Desta peraltro sorpresa che il movimento definitorio chieda al Magistero pontificio di procedere ad una definizione dogmatica &#8211; la massima espressione di impegno magisteriale &#8211; nei confronti di un titolo verso il quale esso nutre riserve e sistematicamente scarta.<br />Ma più che su queste considerazioni la Dichiarazione di Czestochowa si sofferma a sottolineare l&#8217;importanza di seguire la linea tracciata dal Concilio Vaticano II e proseguita dal Santo Padre Giovanni Paolo II. Linea impegnativa dal punto di vista dottrinale, per nulla minimalista feconda di prospettive pastorali. I due cardini di essa sono:<br />- la ripetuta affermazione della </font><font size="3" face="Times New Roman"><i>cooperazione di </i></font><font size="3" face="Times New Roman">Maria all&#8217;opera della salvezza (cf. </font><font size="3" face="Times New Roman"><i>Lumen gentium </i></font><font size="3" face="Times New Roman">53. 56. 61. 63):</font><font size="3" face="Times New Roman"><i> cooperatio, </i></font><font size="3" face="Times New Roman">termine</font><font size="3" face="Times New Roman"><b> </b></font><font size="3" face="Times New Roman">aperto, che non suscita reazioni negative nell&#8217;ambito della teologia cattolica, usato da sant&#8217;Agostino nel celebre testo </font><font size="3" face="Times New Roman"><i>De sancta virginitate, </i></font><font size="3" face="Times New Roman">6: sulla preferenza da parte del Magistero pontificio del termine </font><font size="3" face="Times New Roman"><i>cooperatio </i></font><font size="3" face="Times New Roman">nei confronti di </font><font size="3" face="Times New Roman"><i>coredemptio, </i></font><font size="3" face="Times New Roman">si</font><font size="3" face="Times New Roman"><i> </i></font><font size="3" face="Times New Roman">veda la catechesi di Giovanni Paolo II nell&#8217;Udienza generale del 9 aprile 1997, in cui il Santo Padre tratta diffusamente della </font><font size="3" face="Times New Roman"><i>cooperazione </i></font></font><font color="#000000"><font size="3" face="Times New Roman">della Vergine all&#8217;opera della salvezza;<br />- l&#8217;insistente affermazione della </font><font size="3" face="Times New Roman"><i>maternità</i></font><font size="3" face="Times New Roman"> </font><font size="3" face="Times New Roman"><i>spirituale </i></font><font size="3" face="Times New Roman">di</font><font size="3" face="Times New Roman"><i> </i></font><font size="3" face="Times New Roman">Maria nei confronti dei discepoli di Cristo e di tutti gli uomini (cf . </font><font size="3" face="Times New Roman"><i>Lumen gentium </i></font><font size="3" face="Times New Roman">53. 54. 55. 56. 58. 61. 63. 65. 67. 69), sia come cooperazione storica all&#8217;evento della redenzione sia come intercessione permanente in favore degli uomini, dal momento della sua gloriosa Assunzione fine al coronamento di tutti gli eletti (cf. </font><font size="3" face="Times New Roman"><i>Lumen gentium </i></font><font size="3" face="Times New Roman">62).</font></font><font size="3" face="Times New Roman"><i><br /></i></font><font color="#000000"><font size="3" face="Times New Roman">Come è noto è stato più volte osservato che se il Concilio di Efeso (431) fu il concilio dell&#8217;affermazione solenne della maternità divina di Maria, il Vaticano II è stato quello dell&#8217;affermazione della maternità universale, nell&#8217;ordine della grazia. Alla luce dell&#8217;insegnamento del Vaticano II, Paolo VI riteneva la dottrina riguardante la maternità spirituale di Maria una verità di fede: la Vergine «continua adesso dal cielo a compiere la sua funzione materna di cooperatrice alla nascita e allo sviluppo della vita divina nelle singole anime degli uomini redenti. E&#8217; questa una consolantissima</font><font size="3" face="Times New Roman"><b> </b></font><font size="3" face="Times New Roman">verità, che per libero beneplacito del sapientissimo Iddio fa parte integrante del mistero dell&#8217;umana salvezza: essa, perciò, </font><font size="3" face="Times New Roman"><i>dev&#8217;essere ritenuta per fede da tutti i cristiani</i></font><font size="3" face="Times New Roman">» (</font><font size="3" face="Times New Roman"><i>Signum magnum</i></font><font size="3" face="Times New Roman"> 1).</font></font><font size="3" face="Times New Roman"><i><br /></i></font><font color="#000000"><font size="3" face="Times New Roman">Lo stesso Giovanni Paolo II, nell&#8217;enciclica </font><font size="3" face="Times New Roman"><i>Redemptoris Mater, </i></font><font size="3" face="Times New Roman">nn. 44-47, concepisce la &#34;mediazione mariana&#34; quale &#34;mediazione materna&#34;, la inquadra nella trattazione della maternità spirituale e vede in essa l&#8217;espressione più</font><font size="3" face="Times New Roman"><b> </b></font></font><font color="#000000"><font size="3" face="Times New Roman">alta della sua cooperazione all&#8217;opera della salvezza.<br />La Dichiarazione di Czestochowa indica la strada da seguire; approfondire le questioni relative alla mediazione di Maria e alla sua funzione di avvocata nell&#8217;ambito della maternità spirituale, come momenti significativi del suo esercizio. In questa direzione si è orientato nettamente il &#34;sensus fidelium&#34;. Battere la strada inversa può rivelarsi fuorviante o condurre verso vicoli ciechi<br />Come si diceva, i tre titoli in questione sono suscettibili di una lettura corretta. Come moltissimi altri che ricorrono nel documenti magisteriali e nelle pietà della Chiesa &#8211; </font><font size="3" face="Times New Roman"><i>Nova Eva, Auxiliatrix, Socia Redemptoris &#8230; </i></font><font size="3" face="Times New Roman">-. Ma</font><font size="3" face="Times New Roman"><i> </i></font><font size="3" face="Times New Roman">bisognerà riflettere perché quei tre titoli &#8211; </font><font size="3" face="Times New Roman"><i>Coredemptrix, Mediatrix, Advocata &#8211; </i></font></font><font color="#000000" size="3" face="Times New Roman">sono evitati o poco usati nel Magistero della Chiesa negli ultimi cinquant&#8217;anni: probabilmente perché non sono i più adatti per esprimere il contenuto a cui si riferiscono.<br />Sorprende, in un certo senso, la estrema sobrietà con cui la Dichiarazione di Czestochowa allude alle gravi conseguenze negative che, sul piano ecumenico, avrebbe la definizione dogmatica dei titoli in questione: «Infine i teologi, specialmente i non cattolici, si sono mostrati sensibili alle difficoltà ecumeniche che implicherebbe una definizione dei suddetti titoli». Encomiabile<br />
 moderazione. Perché, in definitiva, il nocciolo della questione è altrove: nella necessità di un &#34;ulteriore approfondimento&#34; dell&#8217;intera problematica, compiuto «in una rinnovata prospettiva trinitaria, ecclesiologica ed antropologica».</font><font size="2" face="Times New Roman"><br /></font></p>
<p></font></td>
<td><font color="#000000"></font></td>
</tr>
<tr>
<td height="3"><font color="#000000"></font></td>
<td colspan="2"><font color="#000000"></font></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
</tr>
<tr>
<td height="36"><font color="#000000"></font></td>
<td><font color="#000000"></font></td>
<td height="36" valign="top" width="674" colspan="2" align="left">
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td height="3" width="3"><font color="#000000"></font></td>
<td width="666"><font color="#000000"></font></td>
<td width="3"><font color="#000000"></font></td>
</tr>
<tr>
<td height="28"><font color="#000000"></font></td>
<td height="28" valign="top" width="666" align="left">
<font size="2" face="Times New Roman"></font> </td>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td height="3"></td>
<td colspan="2"></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
<td></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
</div>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="msgcns!F480F9B716CC7A38!2256" class="bvMsg">
<div>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td height="1158" valign="top" width="666" colspan="2" align="left">
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td height="1150" valign="top" width="658" align="left">
<p align="center">
<font color="#0000ff" size="4" face="Times New Roman"><b>DICHIARAZIONE<br />
DELLA COMMISSIONE TEOLOGICA <br />
SULLA QUESTIONE DELLA RICHIESTA DELLA DEFINIZIONE <br />
DEL DOGMA DI MARIA MEDIATRICE-CORREDENTRICE E AVVOCATA</p>
<p align="left"></b></font><font size="1" face="Times New Roman"></p>
<p align="justify"><font size="3" face="Times New Roman">Avendo chiesto la Santa Sede che questo XII Congresso Mariologico Internazionale, che si sta celebrando a Czestochowa (Polonia), studiasse la possibilità e l&#8217;opportunità della definizione dei titoli mariani di «Mediatrice», «Corredentrice» ed «Avvocata», come certi circoli sollecitano attualmente dalla stessa Santa Sede, è parso opportuno costituire una Commissione scegliendo quindici teologi specificamente preparati nella materia, i quali potessero discutere insieme e analizzare la questione con riflessione matura. Oltre alla loro preparazione teologica si curò la massima eterogeneità geografica fra di essi, in modo che i loro eventuali consensi diventassero specialmente significativi. Si è cercato inoltre di arricchire questo gruppo di studio, aggregando ad esso, come membri esterni, alcuni teologi non cattolici presenti al Congresso. Si è così pervenuti ad una doppia conclusione:</p>
<p>1. I titoli, come vengono proposti, risultano ambigui, giacché possono comprendersi in modi molto diversi. E&#8217; parso inoltre non doversi abbandonare la linea teologica seguita dal Concilio Vaticano II, il quale non ha voluto definire nessuno di essi: non adoperò nel suo magistero il titolo di «Corredentrice»; e dei titoli di «Mediatrice» ed «Avvocata» ha fatto un uso molto sobrio (cf. </font><font size="3" face="Times New Roman"><i>Lumen gentium</i></font><font size="3" face="Times New Roman"> 62). In realtà il termine «Corredentrice» non viene adoperato dal magistero dei Sommi Pontefici, in documenti di rilievo, dai tempi di Pio XII. A questo riguardo vi sono testimonianze sul fatto che Egli ne abbia evitato intenzionalmente l&#8217;uso. Per quanto concerne il titolo di &quot;Mediatrice&quot; non si dovrebbero dimenticare eventi storici abbastanza recenti: nei primi decenni di questo secolo la Santa Sede affidò a tre commissioni diverse lo studio della sua definibilità; tale studio portò la Santa Sede alla decisione di accantonare la questione.</p>
<p>2. Anche se si attribuisse ai titoli un contenuto, del quale si potrebbe accettare l&#8217;appartenenza al deposito della Fede, la loro definizione, nella situazione attuale, non risulterebbe tuttavia teologicamente perspicua, in quanto tali titoli, e le dottrine ad essi inerenti, necessitano ancora di un ulteriore approfondimento in una rinnovata prospettiva trinitaria, ecclesiologica ed antropologica. Infine i teologi, specialmente i non cattolici, si sono mostrati sensibili alle difficoltà ecumeniche che implicherebbe una definizione dei suddetti titoli.</p>
<p></font></p>
<p align="left">Presidente: Melada P. Pavao, O.F.M.  (PAMI)<br />Segretario: Cecchin P. Stefano, O.F.M.  (PAMI)</p>
<p>Moderatore: Pozo P. Cándido, S.J. (España).</p>
<p>1.  Calabuig P. Ignacio M., O.S.M. (Roma)<br />2.  Castellano Cervera P. Jesus, O.C.D. (España)<br />3.  Courth P. Franz, S.A.C.  (Deutschland)<br />4.  De Fiores P. Stefano, S.M.M.  (Italia)<br />5.  Delgado P. Miguel Angel, O.S.M. (México)<br />6.  Felício da Rocha Rev. Manuel (Portugal)<br />7.  Gharib P. Georges, Melchita (Siria)<br />8.  Laurentin Rev. René  (France)<br />9.  Pach P. Jan, O.S.P.P.E. (Polska)<br />10. Rebic Rev. Adalbert (Croatia) <br />11. Rivain Rev. Jean (France)<br />12. Roten P. Johannes, S.M. (U.S.A)<br />13. Toniolo P. Ermanno, O.S.M. (Italia)<br />14. Siudy Rev. Teofil (Polska)<br />15. Ziegenaus dr. Anton (Deutschland)</p>
<p><font size="3" face="Times New Roman"><i>non cattolici<br /></i></font><font size="3" face="Times New Roman"><br />16. GREENACRE Rev. Roger (anglicano)<br />17. SCHMIDT-LAUBER dr. Hans Christoph (Luterano &#8211; Austria)<br />18. LIMOURIS P. Gennadios (Ortodosso)<br />19. KAWAK R. P. Jean (Ortodosso &#8211; Siria)<br />20. CHARALAMPIDIS Prof. Constantin (Ortodosso &#8211; Grecia</font><font size="2" face="Times New Roman">)<br /></font></p>
</td>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td height="3"></td>
<td colspan="2"></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
<td colspan="2"></td>
</tr>
<tr>
<td height="30"></td>
<td colspan="4"></td>
</tr>
<tr>
<td height="2508"></td>
<td height="2508" valign="top" width="738" colspan="4" align="left">
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td height="3" width="3"></td>
<td width="730"></td>
<td width="3"></td>
</tr>
<tr>
<td height="2500"></td>
<td height="2500" valign="top" width="730" align="left">
<p align="center">
<font color="#0000ff" size="3" face="Times New Roman"><b>UN NUOVO DOGMA MARIANO?</b></font><font color="#0000ff" size="3" face="Times New Roman"></p>
<p align="justify"><font size="3" face="Times New Roman"><br /><font color="#000000">A conclusione di ogni Congresso Mariologico Internazionale, che con ritmo quadriennale e organizzato dalla Pontificia Accademia Mariana Internazionale, una Commissione formata da mariologi cattolici e da teologi di altre confessioni cristiane, con l&#8217;intento di favorire il dialogo ecumenico, formula una Dichiarazione su qualche punto controverso della dottrina riguardante la beata Vergine Maria.<br />Anche in occasione dell&#8217;ultimo Congresso Mariologico, celebrato a Czestochowa dal 18 al 24 agosto 1996, fu costituita una Commissione ecumenica per rispondere a una richiesta della Santa Sede: conoscere il parere degli studiosi presenti al Congresso sulla possibilità e l&#8217;opportunità di definire un nuovo dogma di fede su Marta Corredentrice, Mediatrice e Avvocata. Da diversi anni infatti giungono al Santo Padre e a vari Dicasteri romani petizioni in tal senso.<br />La risposta della Commissione, volutamente breve, fu unanime e precisa: non è opportuno abbandonare il cammino tracciato dal Concilio Vaticano II e procedere alla definizione di un nuovo dogma.</p>
<p>NELLA SCIA DELL&#8217;INSEGNAMENTO DEL CONCILIO VATICANO II</p>
<p>Da qualsiasi parte lo si consideri, il movimento che postula una definizione dogmatica concernente i titoli mariani di Corredentrice, Mediatrice e Avvocata non è in linea con gli orientamenti del grande testo mariologico del Vaticano II &#8211; il capitolo VIII della </font></font><font color="#000000"><font size="3" face="Times New Roman"><i>Lumen</i></font><font size="3" face="Times New Roman"> </font><font size="3" face="Times New Roman"><i>gentitum -, </i></font></font><font color="#000000"><font size="3" face="Times New Roman">che a giudizio di Paolo VI, costituisce la sintesi più vasta che mai un concilio ecumenico abbia tracciato «della dottrina cattolica circa il posto che Maria santissima occupa nel mistero di Cristo e della Chiesa» (Allocuzione conclusiva della terza sessione conciliare, 21 novembre 1964, 7). E non è davvero il caso di sottovalutare la portata dell&#8217;insegnamento mariologico del Vaticano II, proposto nell&#8217;ambito eccezionale di una costituzione dogmatica, frutto dell&#8217;azione dello Spirito e della ponderata riflessione di coloro &#8211; i vescovi &#8211; a cui il Signore ha affidato il compito di custodire e illustrare il deposito della fede.<br />Ora l&#8217;attuale movimento definitorio non è evidentemente in linea con l&#8217;indirizzo del Vaticano II per quanto riguarda sia la richiesta di un nuovo dogma mariologico sia il contenuto proposto per l&#8217;ipotetica definizione dogmatica.</p>
<p></font><font size="3" face="Times New Roman"><i>Sull&#8217;ipotesi di un nuovo dogma mariologico.</i></font><font size="3" face="Times New Roman"> I Padri del Concilio e i suoi Presidenti istituzionali, Giovanni XXIII e Paolo VI, ritennero che non fosse il caso di procedere a nuove definizioni dogmatiche: conclusione maturata in un processo di riflessione e di preghiera che vide impegnati in prima linea Giovanni XXIII, Paolo VI e la Commissione teologica del Concilio. Perché richieste di nuovi dogmi mariani erano giunte alla Commissione preparatoria del Vaticano II. Ad esempio, 265 vescovi avevano chiesto: «Doctrina mediationis universalis beatae Mariae Virginis definiatur ut dogma fidei»; 48 vescovi avevano inoltrato la stessa domanda con la precisazione «si id opportunum visum fuerit». In totale 313 vescovi, numero senza dubbio da prendere in considerazione. Ma si era nella fase preparatoria, «ante Concilium». Quelle richieste infatti diventano rare «in Concilio», anzi scompaiono via via che nell&#8217;aula conciliare procede il dibattito, ora già con valenza universale, guidato dallo Spirito, accompagnato dalla preghiera della Chiesa. Il risultato è noto, la costituzione </font><font size="3" face="Times New Roman"><i>Lumen</i></font><font size="3" face="Times New Roman"> </font><font size="3" face="Times New Roman"><i>gentium, </i></font></font><font color="#000000"><font size="3" face="Times New Roman">che con meditata scelta non contiene la definizione dogmatica della mediazione, fu approvata con 2151 voti favorevoli su 2156 votanti: un&#8217;approvazione moralmente unanime, espressione vera e legittima del Magistero della Chiesa. In quel 2151 voti favorevoli ci sono senza dubbio anche quelli del 313 vescovi che, nella fase preparatoria, avevano chiesto la definizione dogmatica della mediazione di Maria.<br />Ad appena 33 anni dalla promulgazione della </font><font size="3" face="Times New Roman"><i>Lumen gentium </i></font><font size="3" face="Times New Roman">- e</font><font size="3" face="Times New Roman"><i> </i></font></font><font color="#000000"><font size="3" face="Times New Roman">sono davvero pochi anni in rapporto alla rarità ed eccezionalità dl un concilio ecumenico &#8211; non è cambiato sostanzialmente il panorama ecclesiale, teologico ed esegetico che determinò i pronunciamenti dottrinali mariani del Vaticano II.<br />Ciò non significa ovviamente che il capitolo VIII della </font><font size="3" face="Times New Roman"><i>Lumen gentium </i></font></font><font color="#000000"><font size="3" face="Times New Roman">costituisca una sorta di blocco o di catenaccio per il progresso della dottrina riguardante la Madre del Signore: significa semplicemente che in una questione di tanta gravità come è quella di una definizione dogmatica non si può ignorare una specifica presa di posizione da parte di un organismo di tanto peso dottrinale quale è un concilio ecumenico.</p>
<p></font><font size="3" face="Times New Roman"><i>Sul contenuto specifico. </i></font><font size="3" face="Times New Roman">La richiesta di definizione dogmatica si</font><font size="3" face="Times New Roman"><i> </i></font><font size="3" face="Times New Roman">concentra su tre titoli della Vergine: </font></font><font color="#000000" size="3" face="Times New Roman"><i>Coredemptrix, Mediatrix e Advocata.<br /></i></font><font color="#000000"><font size="3" face="Times New Roman">La Dichiarazione di Czestochowa giustamente osserva che ad ognuno di essi si può attribuire un contenuto conforme al deposito della Fede, ma si rileva nondimeno che tali «titoli, come vengono proposti, risultano ambigui, giacché possono comprendersi in modi molto diversi». Rilevazione grave, perché in vista di un pronunciamento dottrinale di tanta portata come una definizione dogmatica si esige che i termini non si prestino ad interpretazioni ambigue e siano intesi in modo sostanzialmente univoco. Ora il titolo di Mediatrice, ad esempio, è stato inteso lungo i secoli ed è inteso tuttora in modo notevolmente diverso. Basta prendere in mano i manuali di mariologia degli ultimi anni &#8211; dal 1987 ad oggi ne sono usciti una ventina &#8211; per constatare che la mediazione della beata Vergine è trattata dai teologi in maniera contrastante nell&#8217;impostazione, nella valutazione dottrinale, nella determinazione del campo in cui essa viene esercitata, nel raffronto con la mediazione di Cristo e dello Spirito Santo. A prescindere da ogni altra considerazione, nel caso della mediazione di Maria si è davanti, per quanto concerne molti aspetti di essa, a una &quot;quaestio disputata&quot;, si è lontani cioè da quella sostanziale unanimità teologica che, in relazione a ogni questione dottrinale, è il preludio necessario per procedere ad una definizione dogmatica.</p>
<p>NEL SOLCO DELLA DOTTRINA DELLA MATERNITÀ SPIRITUALE</p>
<p>A proposito del titolo Corredentrice la Dichiarazione di Czestochowa annota: «il termine &quot;Corredentrice&quot; non viene adoperato dal magistero dei Sommi Pontefici, in documenti di rilievo, dai tempi di Pio XII. A questo riguardo vi sono testimonianze sul fatto che egli ne abbia evitato intenzionalmente l&#8217;uso». Precisazione importante, perché qua e là, in documenti pontifici assolutamente marginali e quindi privi di peso dottrinale, si può trovare, sia pure molto raramente, tale titolo. Nei documenti fondamentali invece e in quelli di qualche rilievo dottrinale esso è accuratamente evitato. Così nella costituzione dogmatica </font><font size="3" face="Times<br />
 New Roman"><i>Munificentissimus Deus </i></font><font size="3" face="Times New Roman">(1950)</font><font size="3" face="Times New Roman"><i> </i></font><font size="3" face="Times New Roman">e</font><font size="3" face="Times New Roman"><i> </i></font><font size="3" face="Times New Roman">nelle encicliche </font><font size="3" face="Times New Roman"><i>Fulgens corona </i></font><font size="3" face="Times New Roman">(1953) e</font><font size="3" face="Times New Roman"><i> Ad caeli Reginam </i></font><font size="3" face="Times New Roman">(1954) di Pio</font><font size="3" face="Times New Roman"><i> </i></font><font size="3" face="Times New Roman">XII, nel capitolo VIII della </font><font size="3" face="Times New Roman"><i>Lumen gentium </i></font><font size="3" face="Times New Roman">(1964)</font><font size="3" face="Times New Roman"><i> </i></font><font size="3" face="Times New Roman">del Vaticano II, nelle esortazioni apostoliche </font><font size="3" face="Times New Roman"><i>Signum magnum </i></font><font size="3" face="Times New Roman">(1967) e</font><font size="3" face="Times New Roman"><i> Marialis cultus </i></font><font size="3" face="Times New Roman">di Paolo VI (1974), nell&#8217;enciclica </font><font size="3" face="Times New Roman"><i>Redemptoris Mater </i></font><font size="3" face="Times New Roman">(1986)</font><font size="3" face="Times New Roman"><i> </i></font></font><font color="#000000"><font size="3" face="Times New Roman">di Giovanni Paolo II, che per la materia trattata avrebbe potuto costituire un&#8217;occasione propizia per il suo uso, il titolo &quot;Corredentrice&quot; è stato intenzionalmente evitato. Si tratta di un fatto significativo che non si può trascurare. Desta peraltro sorpresa che il movimento definitorio chieda al Magistero pontificio di procedere ad una definizione dogmatica &#8211; la massima espressione di impegno magisteriale &#8211; nei confronti di un titolo verso il quale esso nutre riserve e sistematicamente scarta.<br />Ma più che su queste considerazioni la Dichiarazione di Czestochowa si sofferma a sottolineare l&#8217;importanza di seguire la linea tracciata dal Concilio Vaticano II e proseguita dal Santo Padre Giovanni Paolo II. Linea impegnativa dal punto di vista dottrinale, per nulla minimalista feconda di prospettive pastorali. I due cardini di essa sono:<br />- la ripetuta affermazione della </font><font size="3" face="Times New Roman"><i>cooperazione di </i></font><font size="3" face="Times New Roman">Maria all&#8217;opera della salvezza (cf. </font><font size="3" face="Times New Roman"><i>Lumen gentium </i></font><font size="3" face="Times New Roman">53. 56. 61. 63):</font><font size="3" face="Times New Roman"><i> cooperatio, </i></font><font size="3" face="Times New Roman">termine</font><font size="3" face="Times New Roman"><b> </b></font><font size="3" face="Times New Roman">aperto, che non suscita reazioni negative nell&#8217;ambito della teologia cattolica, usato da sant&#8217;Agostino nel celebre testo </font><font size="3" face="Times New Roman"><i>De sancta virginitate, </i></font><font size="3" face="Times New Roman">6: sulla preferenza da parte del Magistero pontificio del termine </font><font size="3" face="Times New Roman"><i>cooperatio </i></font><font size="3" face="Times New Roman">nei confronti di </font><font size="3" face="Times New Roman"><i>coredemptio, </i></font><font size="3" face="Times New Roman">si</font><font size="3" face="Times New Roman"><i> </i></font><font size="3" face="Times New Roman">veda la catechesi di Giovanni Paolo II nell&#8217;Udienza generale del 9 aprile 1997, in cui il Santo Padre tratta diffusamente della </font><font size="3" face="Times New Roman"><i>cooperazione </i></font></font><font color="#000000"><font size="3" face="Times New Roman">della Vergine all&#8217;opera della salvezza;<br />- l&#8217;insistente affermazione della </font><font size="3" face="Times New Roman"><i>maternità</i></font><font size="3" face="Times New Roman"> </font><font size="3" face="Times New Roman"><i>spirituale </i></font><font size="3" face="Times New Roman">di</font><font size="3" face="Times New Roman"><i> </i></font><font size="3" face="Times New Roman">Maria nei confronti dei discepoli di Cristo e di tutti gli uomini (cf . </font><font size="3" face="Times New Roman"><i>Lumen gentium </i></font><font size="3" face="Times New Roman">53. 54. 55. 56. 58. 61. 63. 65. 67. 69), sia come cooperazione storica all&#8217;evento della redenzione sia come intercessione permanente in favore degli uomini, dal momento della sua gloriosa Assunzione fine al coronamento di tutti gli eletti (cf. </font><font size="3" face="Times New Roman"><i>Lumen gentium </i></font><font size="3" face="Times New Roman">62).</font></font><font size="3" face="Times New Roman"><i><br /></i></font><font color="#000000"><font size="3" face="Times New Roman">Come è noto è stato più volte osservato che se il Concilio di Efeso (431) fu il concilio dell&#8217;affermazione solenne della maternità divina di Maria, il Vaticano II è stato quello dell&#8217;affermazione della maternità universale, nell&#8217;ordine della grazia. Alla luce dell&#8217;insegnamento del Vaticano II, Paolo VI riteneva la dottrina riguardante la maternità spirituale di Maria una verità di fede: la Vergine «continua adesso dal cielo a compiere la sua funzione materna di cooperatrice alla nascita e allo sviluppo della vita divina nelle singole anime degli uomini redenti. E&#8217; questa una consolantissima</font><font size="3" face="Times New Roman"><b> </b></font><font size="3" face="Times New Roman">verità, che per libero beneplacito del sapientissimo Iddio fa parte integrante del mistero dell&#8217;umana salvezza: essa, perciò, </font><font size="3" face="Times New Roman"><i>dev&#8217;essere ritenuta per fede da tutti i cristiani</i></font><font size="3" face="Times New Roman">» (</font><font size="3" face="Times New Roman"><i>Signum magnum</i></font><font size="3" face="Times New Roman"> 1).</font></font><font size="3" face="Times New Roman"><i><br /></i></font><font color="#000000"><font size="3" face="Times New Roman">Lo stesso Giovanni Paolo II, nell&#8217;enciclica </font><font size="3" face="Times New Roman"><i>Redemptoris Mater, </i></font><font size="3" face="Times New Roman">nn. 44-47, concepisce la &quot;mediazione mariana&quot; quale &quot;mediazione materna&quot;, la inquadra nella trattazione della maternità spirituale e vede in essa l&#8217;espressione più</font><font size="3" face="Times New Roman"><b> </b></font></font><font color="#000000"><font size="3" face="Times New Roman">alta della sua cooperazione all&#8217;opera della salvezza.<br />La Dichiarazione di Czestochowa indica la strada da seguire; approfondire le questioni relative alla mediazione di Maria e alla sua funzione di avvocata nell&#8217;ambito della maternità spirituale, come momenti significativi del suo esercizio. In questa direzione si è orientato nettamente il &quot;sensus fidelium&quot;. Battere la strada inversa può rivelarsi fuorviante o condurre verso vicoli ciechi<br />Come si diceva, i tre titoli in questione sono suscettibili di una lettura corretta. Come moltissimi altri che ricorrono nel documenti magisteriali e nelle pietà della Chiesa &#8211; </font><font size="3" face="Times New Roman"><i>Nova Eva, Auxiliatrix, Socia Redemptoris &#8230; </i></font><font size="3" face="Times New Roman">-. Ma</font><font size="3" face="Times New Roman"><i> </i></font><font size="3" face="Times New Roman">bisognerà riflettere perché quei tre titoli &#8211; </font><font size="3" face="Times New Roman"><i>Coredemptrix, Mediatrix, Advocata &#8211; </i></font></font><font color="#000000" size="3" face="Times New Roman">sono evitati o poco usati nel Magistero della Chiesa negli ultimi cinquant&#8217;anni: probabilmente perché non sono i più adatti per esprimere il contenuto a cui si riferiscono.<br />Sorprende, in un certo senso, la estrema sobrietà con cui la Dichiarazione di Czestochowa allude alle gravi conseguenze negative che, sul piano ecumenico, avrebbe la definizione dogmatica dei titoli in questione: «Infine i teologi, specialmente i non cattolici, si sono mostrati sensibili alle difficoltà ecumeniche che implicherebbe una definizione dei suddetti titoli». Encomiabile<br />
 moderazione. Perché, in definitiva, il nocciolo della questione è altrove: nella necessità di un &quot;ulteriore approfondimento&quot; dell&#8217;intera problematica, compiuto «in una rinnovata prospettiva trinitaria, ecclesiologica ed antropologica».</font><font size="2" face="Times New Roman"><br /></font></p>
<p></font></td>
<td><font color="#000000"></font></td>
</tr>
<tr>
<td height="3"><font color="#000000"></font></td>
<td colspan="2"><font color="#000000"></font></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
</tr>
<tr>
<td height="36"><font color="#000000"></font></td>
<td><font color="#000000"></font></td>
<td height="36" valign="top" width="674" colspan="2" align="left">
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td height="3" width="3"><font color="#000000"></font></td>
<td width="666"><font color="#000000"></font></td>
<td width="3"><font color="#000000"></font></td>
</tr>
<tr>
<td height="28"><font color="#000000"></font></td>
<td height="28" valign="top" width="666" align="left">
<font size="2" face="Times New Roman"></font> </td>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td height="3"></td>
<td colspan="2"></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
<td></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?feed=rss2&#038;p=880</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La bellezza di fare il parroco (art. noicattolici.it)</title>
		<link>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=879</link>
		<comments>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=879#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2009 06:24:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelimissionaricantautori</dc:creator>
				<category><![CDATA[La Santità è per tutti: conosciamola insieme..]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelimissionaricantautori.wordpress.com/2009/09/04/la-bellezza-di-fare-il-parroco-art-noicattolici-it</guid>
		<description><![CDATA[<div id="msgcns!F480F9B716CC7A38!2255" class="bvMsg">
<div>  La bellezza di fare il parroco &#8211; </div>
<div>Secondo l’annuario Statistico della Chiesa (edizione 2008) sono 407.262 i sacerdoti nel mondo. Di questi una grande parte svolgono il compito di parroci e guidano, consigliano, assistono, educano, comunità locali di persone e famiglie.<br />Il loro ruolo ha una funzione religiosa, sociale e civile insostituibile. Eppure, una certa cultura secolarizzata attacca, critica e cerca di screditare i parroci ed i sacerdoti.<br />In questo contesto e nel corso dell’Anno Sacerdotale, ZENIT ha intervistato don Luigi Pellegrini, parroco dal 2000 della Parrocchia di Santa Rita in Viareggio (12.000 abitanti).<br />Nato a Camaiore (LU) il 17 marzo 1966, don Luigi ha conseguito la licenza in Teologia Spirituale presso il Pontificio Istituto “Teresianum” in Roma nel 1997, ed è iscritto presso il medesimo Istituto al Dottorato in Teologia Spirituale. Insegnante alla Scuola Teologica per laici, ha tenuto un corso sull’Eucarestia per seminaristi allo Studio Teologico Interdiocesano di Camaiore.<br />La sua parrocchia è una delle più frequentate di Viareggio ed è promotrice di innumerevoli incontri di alto livello spirituale e culturale. <br />In un mondo che sembra sempre più secolarizzato, come spiegherebbe le ragioni che muovono tante persone a seguire la vocazione al sacerdozio?<br />Don Luigi: Nel momento in cui, nella tua vita la Fede non rimane più un qualcosa di esterno e di raccontato ma ti interpella concretamente, cresce in te l’entusiasmo di poter fare di essa una risposta di vita. La nostra religione ti mette di fronte ad un incontro personale, concreto e capace di riempirti l’esistenza.<br />E’ vero, oggi il mondo è ben organizzato per portare i cuori verso altre prospettive e spesso riesce a confondere e indebolire, ma tutto questo ad alcuni, ad un certo punto della vita non basta più. Incontri Gesù, lo conosci e nel momento che rispondi sì, la gioia che altri ambiti ti avevano promesso, diventa reale e quindi verificabile nel tuo quotidiano. <br />Forse molte occasioni le abbiamo perse anche noi come chiesa di indirizzare gli uomini alla dimensione spirituale della vita. Lo Spirito però attraverso vie semplici, sa comunque riportare gli animi a ricercare Dio e sperimentare che l’amore per Lui non è un’utopia, ma diventa il senso vero della vita.<br />Come è avvenuta la sua chiamata? <br />Don Luigi: Ho avuto il grande dono di una famiglia cristiana, povera di cose materiali ma ricca di umanità. I mie genitori sono stati capaci di accompagnarmi alla scoperta delle realtà di Dio non con tante parole, ma con i fatti e la profondità di una fede semplice, concreta e per questo ancora più incisiva. Sono nato il 17 marzo del 1966, dopo dodici anni che i miei genitori si erano sposati, nell’anno in cui dovendo affrontare un primo tumore di mio padre, pensavano ad altro che ad avere a tutti i costi un figlio. <br />Proprio nel periodo meno atteso il Signore mi ha chiamato alla vita. Essi senza possibilità economiche, preoccupati nel dover mantenere anche un figlio oltre a pagare l’affitto della casa, non si sono arresi e tenacemente e con grande dignità e fede sono riusciti ad affrontare anche quel momento.<br />A 10 anni è morto mio padre e a 14 anni sono entrato nel seminario minore di Lucca. <br />Perché a quell’età? Già dovevo lasciare molto di ciò che in quel momento era importante per me: mia madre, che rimaneva sola, la mia parrocchia nella quale svolgevo diverse attività, amici. <br />Ricordo ancora in modo chiaro che sentivo di dover dire sì ad una chiamata che la preghiera di quell’età, i gruppi vocazionali di quegli anni, unito all’entusiasmo di sentire che la mia parrocchia mi apparteneva e io facevo parte di lei, mi avevano aiutato a discernere. <br />Non posso dire di essere stato condizionato da qualcuno, anzi ripensandoci successivamente mi sono ripromesso di avere molta attenzione nel seguire le eventuali vocazioni che il Signore avesse messo sul mio cammino. <br />Ogni anno che passava, sentivo crescere la gioia dell’avvicinarmi al sacerdozio; non è stato tutto facile, crescevo d’età e nello stesso tempo anche la mia spiritualità si trasformava acquistando maggiore consapevolezza riguardo ad un dono della vita che doveva essere sempre di più totale e definitivo. Ma non vedevo l’ora.<br />Credo sempre più che il Signore mi ha chiamato a questa vocazione non perché più bravo o caratterizzato da particolari doni, ma più bisognoso di altri di un cammino e una risposta forte che deve essere riconfermata ogni giorno, per potermi salvare veramente. Il dono della vocazione diventa per l’uomo anche come protezione e sostegno alla propria debolezza.<br />Fare il parroco oggi, specialmente in una città toscana, dove per decenni l’ideologia anticlericale è stata predominante, non è facile. Quali sono le maggiori difficoltà nel diffondere il Verbo di Cristo?<br />Don Luigi: Devo rilevare che, per quanto la città di Viareggio immersa nel mare e nel carnevale possa sembrare, e per molti aspetti lo é, concentrata su aspetti effimeri, ringrazio in verità ogni giorno il Signore per la mia esperienza di parroco (18 anni, in cinque contesti diversi) in questa città. <br />Ho incontrato uomini e donne che attraverso cammini diversi di formazione spirituale, hanno fatto del Signore e della vita della Chiesa il vero senso della loro vita.<br />Spesso proprio i laici sono stati per me in questi anni promotori di iniziative ed esperienze spirituali che si sono manifestate poi importanti per tutta la comunità. <br />Mi sono accostato al mondo dell’oratorio scoprendo in esso uno stile che mi ha aiutato a crescere come sacerdote. Una comunità possibilmente sempre aperta, dove qualcuno ti accoglie ed è disposto a fare con te parte del cammino verso il Regno. <br />Anche la realtà dei movimenti e dei laici appartenenti a cammini formativi e comunità ecclesiali, mi hanno fatto incontrare uomini, donne e giovani che dell’annuncio del Vangelo e della propria testimonianza nel mondo, hanno fatto il significato vero della loro vita. <br />In questi anni ho compreso che noi sacerdoti non possiamo fermarci al nostro modo di vedere la Chiesa e il mondo. Gli uomini, ma anche la nostra vocazione ha bisogno di radicalità, forte dimensione spirituale e formazione. <br />E’ veramente pericoloso, come sacerdoti, convincerci che abbiamo diritto ad una nostra vita più privata, ad un nostro piccolo gruppo di seguaci fedelissimi, ed organizzare una pastorale che non ci scomodi o che spesso ci faccia saltare i nostri programmi personali. <br />Ciò che mi ha sempre aiutato è l’entusiasmo di poter, da parroco, muovermi, promuovendo una comunità che serva l’uomo, soprattutto perché sono convinto che Gesù è la vera risposta alla domanda del senso vero della vita dell’uomo.<br />La difficoltà più grossa è dover spesso spiegare a chi incontri il significato vero dell’essere cristiani cattolici: e cioè vicinanza ai sacramenti, Eucaristia domenicale, ascolto autentico della Parola di Dio, preghiera, unità con il Sommo Pontefice, soprattutto quando comprendi che le loro diverse vedute derivano dall’amicizia con qualche prete. <br />A quel punto, sempre ipotizzando che possano aver frainteso, cerco di spiegare la bellezza e la necessità dell’incontro fisico e reale con Gesù, Cibo di Vita, che uniti alla Chiesa possiamo sperimentare e donare.<br />Pochi, anche quelli che più ne usufruiscono, conoscono e riflettono sulla rilevanza sociale della parrocchia e dei parroci. Potrebbe spiegarci quanto le attività parrocchiali influiscono sulla educazione dei giovani e sulla vita sociale delle famiglie e della comunità locale?<br />Don Luigi: Credo potremmo avere ancora l’opportunità di una grande incidenza nella comunità sociale come parrocchie. Lo sperimento ogni giorno, avendo una parrocchia di 12.000 abitanti&#8230; quanti incontri ed esperienze di vita difficili! Spesso molti, anche se poco praticanti e a sentir loro poco credenti, continuano a riferirsi a noi sacerdoti e alle nostre comunità. <br />Certamente dobbiamo rilevare che oggi come Chiesa abbiamo me<br />
no incidenza sulle strutture sociali, ma come parrocchie, oratori, possiamo più che mai riproporci come luoghi d’incontro per famiglie ed individui perché si collabori tutti a rendere il nostro mondo sempre migliore. <br />Non ci dobbiamo scoraggiare se in molti ci considerano ancora come ”distributori” di sacramenti a comando. Comunque anche quelle sono opportunità per incontrare e tentare una inversione di rotta nel loro pensare. <br />Non possiamo permetterci di tirarci indietro, aspettando che qualcosa cambi, forti del fatto che la gente non capisce. Spesso costruiamo una pastorale che toglie tradizioni, occasioni d’incontro, Adorazione, Sante Messe, valore della confessione, devozione a Maria in sostituzione di tutto ciò proponiamo il “vuoto” o qualche iniziativa che può essere strumentalizzata politicamente, magari non del tutto in linea con il Santo Padre. <br />Certamente così il prete ha più tempo libero per sé e per i pochi di cui si circonda, ma perde la bellezza del donarsi totalmente sperimentando in tutto ciò la gioia della propria vocazione e l’identità vera del proprio sacerdozio.<br />Quali sono i momenti difficili per la vita di un parroco? E quali i momenti di maggiore soddisfazione? <br />Don Luigi: E’ difficile oggi soprattutto far comprendere il valore della perseveranza nelle scelte della vita e nel cammino di fede. Risulta difficile avvicinare coloro che, come i genitori, hanno responsabilità educativa. Mentre ancora regge il volontariato, sempre più difficile diventa poter avere disponibilità alla formazione e alla catechesi da parte degli adulti.<br />E’ poi molto difficile proporre ed educare i bambini e giovani alla dimensione dell’ascolto, della meditazione, del sacrificio e del rispetto delle persone e delle cose, è la grande sfida di oggi, non solo degli ambiti religiosi se vogliamo pensare ad un mondo migliore.<br />Non mancano certo occasioni di grande soddisfazione per un sacerdote: a cominciare da ogni Eucaristia, che anche celebrandone diverse la domenica, ogni volta è un grande dono di grazia che ci permette di sperimentare particolarmente l’unità al sacrificio di Cristo e la possibilità ogni domenica di incontrare, pregando per loro, tutti coloro che il Signore ci ha affidati. L’altra grande opportunità è stare a disposizione di tutti nel sacramento della Riconciliazione. Dio ha scelto proprio noi per manifestare il suo amore e la sua Misericordia.<br />Altro momento di particolare grazia è quando ci è dato di condividere con molti fratelli e sorelle la loro conversione. Dall’essere lontani da una certa esperienza al condividere la gioia della loro vera rinascita. Sperimentare poi la vicinanza a chi soffre non come semplici mestieranti che riproducono frasi preconfezionate, ma la vera condivisione che l’essere tutto per Dio ti aiuta a mettere in pratica.<br />Altra opportunità di grande gioia quando qualcuno sente di poter dire si alla chiamata del Signore per la propria vocazione (gli ultimi sei anni un seminarista e due novizie sono stati un ulteriore motivo di gioia nella mia vita sacerdotale).<br />Se dovesse spiegare ad un giovane la bellezza del sacerdozio cosa gli direbbe?<br />Don Luigi: Prima di tutto di essere certo che tale chiamata non è per i suoi meriti, ma perché constati un amore particolare di Gesù. Quando questo lo sperimenti come invito, non puoi continuare a rimanere indifferente.<br />Poi gli anni di studio e di formazione, occasione per conoscere Colui per cui dai la vita e che ti rende più sicuro nel diventare annunciatore non delle tue verità, ma dell’unica Verità che può salvare l’umanità intera. Quando senti che è vero per te, nulla ti può fermare e quindi la caratteristica anche spontanea di un giovane si rivolge verso gli altri.<br />Ciò che poi ti rafforza e conferma la tua scelta, è scoprire la presenza di Maria e l’intercessione particolare di tutta la Chiesa del cielo che attraverso gli scritti dei santi e la loro testimonianza di vita, ti aiuta a crescere nella dimensione spirituale e nella preghiera.<br />E per ultimo e non per importanza sentire forte l’unità con il Papa, che dirige e dà significato al nostro sacerdozio, diventando segno di unità con Cristo e fra di noi. <br />Voglio trattare, in maniera particolare, anche un altro aspetto della vita sacerdotale: il celibato. Esso può sembrare che limiti l’amore e forse che riduca le vocazioni. Non è così. Posso capire che questo sia detto da parte di chi non vive l’esperienza della Chiesa, ma mi risulta di difficile comprensione che tali affermazioni possano derivare dai nostri contesti.<br />Sento di poter testimoniare al contrario che è un dono grande che la Chiesa cattolica ha per i propri sacerdoti. Esso è il risvolto naturale di una consacrazione, arricchisce la propria scelta nella totalità del donarsi e diventa sempre di più richiamo costante per tutti verso le realtà del cielo.<br />Quanto è vero che l’esclusività della propria vita per il Signore non ti toglie ma ti arricchisce! Affermare il contrario, impoverisce il valore sacrificale del nostro essere sacerdoti.<br />Quali sono le iniziative culturale e religiose che lei proporrebbe per rafforzare l’identità e la fratellanza sacerdotale?<br />Don Luigi: Dare ai sacerdoti occasioni dove ci si rafforzi nella fede attraverso lo scambio di esperienze non per giudicare l’altro ma per arricchirsi a vicenda, così da crescere nell’amicizia e nella stima reciproca. Ad esempio approfittare della grande occasione offertaci in questo anno da Benedetto XVI, attraverso l’Anno Sacerdotale.<br />Dovrebbe metterci tutti, aiutati dai Vescovi, alla riscoperta della propria identità di uomini e di chiamati. Riscoprire l’essenzialità di una vita donata totalmente, senza compromessi, sempre orientati a riconoscere la benevolenza di Dio e per questo capace di rinnovare a Gesù, senza timore il proprio amore. <br />Non credo affatto che il senso del nostro essere preti, vada cercato nel vivere solo ciò che risulta semplice, facilmente accettato dal mondo, e magari in quel momento più corrispondente alle proprie sensibilità personali, ma dobbiamo far crescere la nostra appartenenza alla Chiesa, che ci ha accolti, ci ha formati, ci manda e attraverso i Vescovi continua a vigilare, dirigere e correggere eventuali nostre visioni meno cattoliche e troppo personali.<br />La Chiesa ci è madre e nella Chiesa locale devo sperimentare che non siamo soli ma condividiamo e affrontiamo le eventuali sfide del mondo di oggi. Chi sente che tutto questo è ciò che può tornare a dare coraggio alla propria vita sacerdotale, non deve arrendersi, ma collaborare da parte sua a far crescere una comunione sacerdotale già sperimentabile per grazia. <br />di Antonio Gaspari <br />ROMA, giovedì, 3 settembre 2009 (ZENIT.org).-</div>
</div>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="msgcns!F480F9B716CC7A38!2255" class="bvMsg">
<div>  La bellezza di fare il parroco &#8211; </div>
<div>Secondo l’annuario Statistico della Chiesa (edizione 2008) sono 407.262 i sacerdoti nel mondo. Di questi una grande parte svolgono il compito di parroci e guidano, consigliano, assistono, educano, comunità locali di persone e famiglie.<br />Il loro ruolo ha una funzione religiosa, sociale e civile insostituibile. Eppure, una certa cultura secolarizzata attacca, critica e cerca di screditare i parroci ed i sacerdoti.<br />In questo contesto e nel corso dell’Anno Sacerdotale, ZENIT ha intervistato don Luigi Pellegrini, parroco dal 2000 della Parrocchia di Santa Rita in Viareggio (12.000 abitanti).<br />Nato a Camaiore (LU) il 17 marzo 1966, don Luigi ha conseguito la licenza in Teologia Spirituale presso il Pontificio Istituto “Teresianum” in Roma nel 1997, ed è iscritto presso il medesimo Istituto al Dottorato in Teologia Spirituale. Insegnante alla Scuola Teologica per laici, ha tenuto un corso sull’Eucarestia per seminaristi allo Studio Teologico Interdiocesano di Camaiore.<br />La sua parrocchia è una delle più frequentate di Viareggio ed è promotrice di innumerevoli incontri di alto livello spirituale e culturale. <br />In un mondo che sembra sempre più secolarizzato, come spiegherebbe le ragioni che muovono tante persone a seguire la vocazione al sacerdozio?<br />Don Luigi: Nel momento in cui, nella tua vita la Fede non rimane più un qualcosa di esterno e di raccontato ma ti interpella concretamente, cresce in te l’entusiasmo di poter fare di essa una risposta di vita. La nostra religione ti mette di fronte ad un incontro personale, concreto e capace di riempirti l’esistenza.<br />E’ vero, oggi il mondo è ben organizzato per portare i cuori verso altre prospettive e spesso riesce a confondere e indebolire, ma tutto questo ad alcuni, ad un certo punto della vita non basta più. Incontri Gesù, lo conosci e nel momento che rispondi sì, la gioia che altri ambiti ti avevano promesso, diventa reale e quindi verificabile nel tuo quotidiano. <br />Forse molte occasioni le abbiamo perse anche noi come chiesa di indirizzare gli uomini alla dimensione spirituale della vita. Lo Spirito però attraverso vie semplici, sa comunque riportare gli animi a ricercare Dio e sperimentare che l’amore per Lui non è un’utopia, ma diventa il senso vero della vita.<br />Come è avvenuta la sua chiamata? <br />Don Luigi: Ho avuto il grande dono di una famiglia cristiana, povera di cose materiali ma ricca di umanità. I mie genitori sono stati capaci di accompagnarmi alla scoperta delle realtà di Dio non con tante parole, ma con i fatti e la profondità di una fede semplice, concreta e per questo ancora più incisiva. Sono nato il 17 marzo del 1966, dopo dodici anni che i miei genitori si erano sposati, nell’anno in cui dovendo affrontare un primo tumore di mio padre, pensavano ad altro che ad avere a tutti i costi un figlio. <br />Proprio nel periodo meno atteso il Signore mi ha chiamato alla vita. Essi senza possibilità economiche, preoccupati nel dover mantenere anche un figlio oltre a pagare l’affitto della casa, non si sono arresi e tenacemente e con grande dignità e fede sono riusciti ad affrontare anche quel momento.<br />A 10 anni è morto mio padre e a 14 anni sono entrato nel seminario minore di Lucca. <br />Perché a quell’età? Già dovevo lasciare molto di ciò che in quel momento era importante per me: mia madre, che rimaneva sola, la mia parrocchia nella quale svolgevo diverse attività, amici. <br />Ricordo ancora in modo chiaro che sentivo di dover dire sì ad una chiamata che la preghiera di quell’età, i gruppi vocazionali di quegli anni, unito all’entusiasmo di sentire che la mia parrocchia mi apparteneva e io facevo parte di lei, mi avevano aiutato a discernere. <br />Non posso dire di essere stato condizionato da qualcuno, anzi ripensandoci successivamente mi sono ripromesso di avere molta attenzione nel seguire le eventuali vocazioni che il Signore avesse messo sul mio cammino. <br />Ogni anno che passava, sentivo crescere la gioia dell’avvicinarmi al sacerdozio; non è stato tutto facile, crescevo d’età e nello stesso tempo anche la mia spiritualità si trasformava acquistando maggiore consapevolezza riguardo ad un dono della vita che doveva essere sempre di più totale e definitivo. Ma non vedevo l’ora.<br />Credo sempre più che il Signore mi ha chiamato a questa vocazione non perché più bravo o caratterizzato da particolari doni, ma più bisognoso di altri di un cammino e una risposta forte che deve essere riconfermata ogni giorno, per potermi salvare veramente. Il dono della vocazione diventa per l’uomo anche come protezione e sostegno alla propria debolezza.<br />Fare il parroco oggi, specialmente in una città toscana, dove per decenni l’ideologia anticlericale è stata predominante, non è facile. Quali sono le maggiori difficoltà nel diffondere il Verbo di Cristo?<br />Don Luigi: Devo rilevare che, per quanto la città di Viareggio immersa nel mare e nel carnevale possa sembrare, e per molti aspetti lo é, concentrata su aspetti effimeri, ringrazio in verità ogni giorno il Signore per la mia esperienza di parroco (18 anni, in cinque contesti diversi) in questa città. <br />Ho incontrato uomini e donne che attraverso cammini diversi di formazione spirituale, hanno fatto del Signore e della vita della Chiesa il vero senso della loro vita.<br />Spesso proprio i laici sono stati per me in questi anni promotori di iniziative ed esperienze spirituali che si sono manifestate poi importanti per tutta la comunità. <br />Mi sono accostato al mondo dell’oratorio scoprendo in esso uno stile che mi ha aiutato a crescere come sacerdote. Una comunità possibilmente sempre aperta, dove qualcuno ti accoglie ed è disposto a fare con te parte del cammino verso il Regno. <br />Anche la realtà dei movimenti e dei laici appartenenti a cammini formativi e comunità ecclesiali, mi hanno fatto incontrare uomini, donne e giovani che dell’annuncio del Vangelo e della propria testimonianza nel mondo, hanno fatto il significato vero della loro vita. <br />In questi anni ho compreso che noi sacerdoti non possiamo fermarci al nostro modo di vedere la Chiesa e il mondo. Gli uomini, ma anche la nostra vocazione ha bisogno di radicalità, forte dimensione spirituale e formazione. <br />E’ veramente pericoloso, come sacerdoti, convincerci che abbiamo diritto ad una nostra vita più privata, ad un nostro piccolo gruppo di seguaci fedelissimi, ed organizzare una pastorale che non ci scomodi o che spesso ci faccia saltare i nostri programmi personali. <br />Ciò che mi ha sempre aiutato è l’entusiasmo di poter, da parroco, muovermi, promuovendo una comunità che serva l’uomo, soprattutto perché sono convinto che Gesù è la vera risposta alla domanda del senso vero della vita dell’uomo.<br />La difficoltà più grossa è dover spesso spiegare a chi incontri il significato vero dell’essere cristiani cattolici: e cioè vicinanza ai sacramenti, Eucaristia domenicale, ascolto autentico della Parola di Dio, preghiera, unità con il Sommo Pontefice, soprattutto quando comprendi che le loro diverse vedute derivano dall’amicizia con qualche prete. <br />A quel punto, sempre ipotizzando che possano aver frainteso, cerco di spiegare la bellezza e la necessità dell’incontro fisico e reale con Gesù, Cibo di Vita, che uniti alla Chiesa possiamo sperimentare e donare.<br />Pochi, anche quelli che più ne usufruiscono, conoscono e riflettono sulla rilevanza sociale della parrocchia e dei parroci. Potrebbe spiegarci quanto le attività parrocchiali influiscono sulla educazione dei giovani e sulla vita sociale delle famiglie e della comunità locale?<br />Don Luigi: Credo potremmo avere ancora l’opportunità di una grande incidenza nella comunità sociale come parrocchie. Lo sperimento ogni giorno, avendo una parrocchia di 12.000 abitanti&#8230; quanti incontri ed esperienze di vita difficili! Spesso molti, anche se poco praticanti e a sentir loro poco credenti, continuano a riferirsi a noi sacerdoti e alle nostre comunità. <br />Certamente dobbiamo rilevare che oggi come Chiesa abbiamo me<br />
no incidenza sulle strutture sociali, ma come parrocchie, oratori, possiamo più che mai riproporci come luoghi d’incontro per famiglie ed individui perché si collabori tutti a rendere il nostro mondo sempre migliore. <br />Non ci dobbiamo scoraggiare se in molti ci considerano ancora come ”distributori” di sacramenti a comando. Comunque anche quelle sono opportunità per incontrare e tentare una inversione di rotta nel loro pensare. <br />Non possiamo permetterci di tirarci indietro, aspettando che qualcosa cambi, forti del fatto che la gente non capisce. Spesso costruiamo una pastorale che toglie tradizioni, occasioni d’incontro, Adorazione, Sante Messe, valore della confessione, devozione a Maria in sostituzione di tutto ciò proponiamo il “vuoto” o qualche iniziativa che può essere strumentalizzata politicamente, magari non del tutto in linea con il Santo Padre. <br />Certamente così il prete ha più tempo libero per sé e per i pochi di cui si circonda, ma perde la bellezza del donarsi totalmente sperimentando in tutto ciò la gioia della propria vocazione e l’identità vera del proprio sacerdozio.<br />Quali sono i momenti difficili per la vita di un parroco? E quali i momenti di maggiore soddisfazione? <br />Don Luigi: E’ difficile oggi soprattutto far comprendere il valore della perseveranza nelle scelte della vita e nel cammino di fede. Risulta difficile avvicinare coloro che, come i genitori, hanno responsabilità educativa. Mentre ancora regge il volontariato, sempre più difficile diventa poter avere disponibilità alla formazione e alla catechesi da parte degli adulti.<br />E’ poi molto difficile proporre ed educare i bambini e giovani alla dimensione dell’ascolto, della meditazione, del sacrificio e del rispetto delle persone e delle cose, è la grande sfida di oggi, non solo degli ambiti religiosi se vogliamo pensare ad un mondo migliore.<br />Non mancano certo occasioni di grande soddisfazione per un sacerdote: a cominciare da ogni Eucaristia, che anche celebrandone diverse la domenica, ogni volta è un grande dono di grazia che ci permette di sperimentare particolarmente l’unità al sacrificio di Cristo e la possibilità ogni domenica di incontrare, pregando per loro, tutti coloro che il Signore ci ha affidati. L’altra grande opportunità è stare a disposizione di tutti nel sacramento della Riconciliazione. Dio ha scelto proprio noi per manifestare il suo amore e la sua Misericordia.<br />Altro momento di particolare grazia è quando ci è dato di condividere con molti fratelli e sorelle la loro conversione. Dall’essere lontani da una certa esperienza al condividere la gioia della loro vera rinascita. Sperimentare poi la vicinanza a chi soffre non come semplici mestieranti che riproducono frasi preconfezionate, ma la vera condivisione che l’essere tutto per Dio ti aiuta a mettere in pratica.<br />Altra opportunità di grande gioia quando qualcuno sente di poter dire si alla chiamata del Signore per la propria vocazione (gli ultimi sei anni un seminarista e due novizie sono stati un ulteriore motivo di gioia nella mia vita sacerdotale).<br />Se dovesse spiegare ad un giovane la bellezza del sacerdozio cosa gli direbbe?<br />Don Luigi: Prima di tutto di essere certo che tale chiamata non è per i suoi meriti, ma perché constati un amore particolare di Gesù. Quando questo lo sperimenti come invito, non puoi continuare a rimanere indifferente.<br />Poi gli anni di studio e di formazione, occasione per conoscere Colui per cui dai la vita e che ti rende più sicuro nel diventare annunciatore non delle tue verità, ma dell’unica Verità che può salvare l’umanità intera. Quando senti che è vero per te, nulla ti può fermare e quindi la caratteristica anche spontanea di un giovane si rivolge verso gli altri.<br />Ciò che poi ti rafforza e conferma la tua scelta, è scoprire la presenza di Maria e l’intercessione particolare di tutta la Chiesa del cielo che attraverso gli scritti dei santi e la loro testimonianza di vita, ti aiuta a crescere nella dimensione spirituale e nella preghiera.<br />E per ultimo e non per importanza sentire forte l’unità con il Papa, che dirige e dà significato al nostro sacerdozio, diventando segno di unità con Cristo e fra di noi. <br />Voglio trattare, in maniera particolare, anche un altro aspetto della vita sacerdotale: il celibato. Esso può sembrare che limiti l’amore e forse che riduca le vocazioni. Non è così. Posso capire che questo sia detto da parte di chi non vive l’esperienza della Chiesa, ma mi risulta di difficile comprensione che tali affermazioni possano derivare dai nostri contesti.<br />Sento di poter testimoniare al contrario che è un dono grande che la Chiesa cattolica ha per i propri sacerdoti. Esso è il risvolto naturale di una consacrazione, arricchisce la propria scelta nella totalità del donarsi e diventa sempre di più richiamo costante per tutti verso le realtà del cielo.<br />Quanto è vero che l’esclusività della propria vita per il Signore non ti toglie ma ti arricchisce! Affermare il contrario, impoverisce il valore sacrificale del nostro essere sacerdoti.<br />Quali sono le iniziative culturale e religiose che lei proporrebbe per rafforzare l’identità e la fratellanza sacerdotale?<br />Don Luigi: Dare ai sacerdoti occasioni dove ci si rafforzi nella fede attraverso lo scambio di esperienze non per giudicare l’altro ma per arricchirsi a vicenda, così da crescere nell’amicizia e nella stima reciproca. Ad esempio approfittare della grande occasione offertaci in questo anno da Benedetto XVI, attraverso l’Anno Sacerdotale.<br />Dovrebbe metterci tutti, aiutati dai Vescovi, alla riscoperta della propria identità di uomini e di chiamati. Riscoprire l’essenzialità di una vita donata totalmente, senza compromessi, sempre orientati a riconoscere la benevolenza di Dio e per questo capace di rinnovare a Gesù, senza timore il proprio amore. <br />Non credo affatto che il senso del nostro essere preti, vada cercato nel vivere solo ciò che risulta semplice, facilmente accettato dal mondo, e magari in quel momento più corrispondente alle proprie sensibilità personali, ma dobbiamo far crescere la nostra appartenenza alla Chiesa, che ci ha accolti, ci ha formati, ci manda e attraverso i Vescovi continua a vigilare, dirigere e correggere eventuali nostre visioni meno cattoliche e troppo personali.<br />La Chiesa ci è madre e nella Chiesa locale devo sperimentare che non siamo soli ma condividiamo e affrontiamo le eventuali sfide del mondo di oggi. Chi sente che tutto questo è ciò che può tornare a dare coraggio alla propria vita sacerdotale, non deve arrendersi, ma collaborare da parte sua a far crescere una comunione sacerdotale già sperimentabile per grazia. <br />di Antonio Gaspari <br />ROMA, giovedì, 3 settembre 2009 (ZENIT.org).-</div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?feed=rss2&#038;p=879</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La verginità, “valore splendido di vita cristiana” &#8211; (noicattolici.it)</title>
		<link>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=878</link>
		<comments>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=878#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 01 Sep 2009 06:37:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelimissionaricantautori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vocazioni: come capirle e dire "Eccomi"]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelimissionaricantautori.wordpress.com/2009/09/01/la-verginita-%e2%80%9cvalore-splendido-di-vita-cristiana%e2%80%9d-noicattolici-it</guid>
		<description><![CDATA[<div id="msgcns!F480F9B716CC7A38!2254" class="bvMsg">
<div>  La verginità, “valore splendido di vita cristiana” &#8211; </div>
<div>Riflettere sulla verginità per scoprirne il significato cristologico è l&#8217;invito che l&#8217;Arcivescovo Vincenzo Pelvi, Ordinario militare per l&#8217;Italia, rivolge nell&#8217;introduzione al volume “Alle vergini consacrate” (edizioni San Paolo), scritto da Giuseppina Avolio.<br />“In un tempo, come il nostro, così denso di erotismo e sessualmente permissivo, potrebbe risultare incomprensibile riflettere sulla verginità consacrata”, ammette il presule, riconoscendo che “anche all’interno delle nostre comunità parrocchiali, come nell’accompagnamento spirituale dei giovani vige, al riguardo, un certo silenzio”.<br />“Nei confronti della verginità, oggi, forse più che contestazione, c’è tanta confusione, accompagnata da poca fede e scarso coraggio nel proporre questo valore splendido di vita cristiana, purtroppo ridicolizzato da una certa cultura”. <br />Per questa ragione, l&#8217;Arcivescovo sottolinea la necessità di approfondire questo “dono, un carisma, un evento di grazia per chi, in vista del Regno, instaura un rapporto personale ed esclusivo con Cristo, decidendo radicalmente di non possedere nulla, neanche il proprio corpo nella sua tensione creazionale e naturale alla coniugazione”. <br />“La verginità è nella linea dell’innamoramento e non c’è altra spiegazione logica o razionale – ha spiegato monsignor Pelvi –. L’amore interiore, irrevocabile, radicale di Dio sceglie una vita e segna nel e attraverso il suo corpo quel rapporto verginale, che unisce Cristo e la Chiesa”. <br />“Essa è rinuncia all’eros umano per vivere nell’agape di Cristo”, ha constatato.<br />Cristo, sottolinea l&#8217;Ordinario militare, “è il principio delle verginità, ma ne è anche lo scopo”. Per questa ragione, “la verginità ha, innanzitutto un significato cristologico”. <br />“Seguire Cristo è amarlo di un amore totale e indissolubile, scegliendo di stare con lui e non realizzare la condizione matrimoniale, non perché giudicata negativa, ma per annunciare il primato di Dio su tutti e tutto, custodendo la propria integrità fisica sino al giorno delle nozze eterne. Tutto questo senza alcuna arroganza e senza sentire una superiorità nei confronti di chi è sposato”. <br />Nelle donne che abbracciano questo stato di vita, ha ricordato l&#8217;Arcivescovo, “la Chiesa realizza al presente la sua unione sponsale con Cristo, nell’attesa che si consumi nel Regno”, cosicché “la verginità fa parte della natura più profonda e spirituale della Chiesa”.<br />“Per questo motivo nella scelta della verginità consacrata si testimonia l’amore totale della Chiesa per il suo Sposo. E’ il significato ecclesiale della verginità, che dono per la comunità, esprime fecondità evangelica in gesti di amore, che permettono di aprire le braccia senza mai rinchiuderle per trattenere o stringere a sé soltanto qualcuno”.<br />La verginità consacrata è dunque “un carisma antico e sempre nuovo”, “un germoglio palpitante, dono dello Spirito alla Chiesa”.<br />A Napoli il Cardinale Michele Giordano ha affidato a monsignor Pelvi il discernimento e la formazione di alcune ragazze desiderose di conoscere e assimilarsi a Gesù, che si sono unite nell&#8217;“Ordo virginum”.<br />“Con la consacrazione nell’Ordo – ha ricordato più volte monsignor Pelvi –, la vergine, sempre fedele al Cristo Sposo, non dimenticherà mai che si è donata totalmente a Lui e al suo corpo che è la Chiesa”. <br />Nel carisma dell’Ordo, sottolinea, “è fondamentale il rapporto della vergine consacrata con il Vescovo, custode della Chiesa”.<br />“Il Vescovo e la consacrata incarnano, in forza del Battesimo e nella identità specifica della chiamata ricevuta, una peculiare &#8216;modulazione sponsale&#8217; nella Chiesa e per la Chiesa”. </div>
<div>ROMA, lunedì, 31 agosto 2009 (ZENIT.org).-</div>
</div>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="msgcns!F480F9B716CC7A38!2254" class="bvMsg">
<div>  La verginità, “valore splendido di vita cristiana” &#8211; </div>
<div>Riflettere sulla verginità per scoprirne il significato cristologico è l&#8217;invito che l&#8217;Arcivescovo Vincenzo Pelvi, Ordinario militare per l&#8217;Italia, rivolge nell&#8217;introduzione al volume “Alle vergini consacrate” (edizioni San Paolo), scritto da Giuseppina Avolio.<br />“In un tempo, come il nostro, così denso di erotismo e sessualmente permissivo, potrebbe risultare incomprensibile riflettere sulla verginità consacrata”, ammette il presule, riconoscendo che “anche all’interno delle nostre comunità parrocchiali, come nell’accompagnamento spirituale dei giovani vige, al riguardo, un certo silenzio”.<br />“Nei confronti della verginità, oggi, forse più che contestazione, c’è tanta confusione, accompagnata da poca fede e scarso coraggio nel proporre questo valore splendido di vita cristiana, purtroppo ridicolizzato da una certa cultura”. <br />Per questa ragione, l&#8217;Arcivescovo sottolinea la necessità di approfondire questo “dono, un carisma, un evento di grazia per chi, in vista del Regno, instaura un rapporto personale ed esclusivo con Cristo, decidendo radicalmente di non possedere nulla, neanche il proprio corpo nella sua tensione creazionale e naturale alla coniugazione”. <br />“La verginità è nella linea dell’innamoramento e non c’è altra spiegazione logica o razionale – ha spiegato monsignor Pelvi –. L’amore interiore, irrevocabile, radicale di Dio sceglie una vita e segna nel e attraverso il suo corpo quel rapporto verginale, che unisce Cristo e la Chiesa”. <br />“Essa è rinuncia all’eros umano per vivere nell’agape di Cristo”, ha constatato.<br />Cristo, sottolinea l&#8217;Ordinario militare, “è il principio delle verginità, ma ne è anche lo scopo”. Per questa ragione, “la verginità ha, innanzitutto un significato cristologico”. <br />“Seguire Cristo è amarlo di un amore totale e indissolubile, scegliendo di stare con lui e non realizzare la condizione matrimoniale, non perché giudicata negativa, ma per annunciare il primato di Dio su tutti e tutto, custodendo la propria integrità fisica sino al giorno delle nozze eterne. Tutto questo senza alcuna arroganza e senza sentire una superiorità nei confronti di chi è sposato”. <br />Nelle donne che abbracciano questo stato di vita, ha ricordato l&#8217;Arcivescovo, “la Chiesa realizza al presente la sua unione sponsale con Cristo, nell’attesa che si consumi nel Regno”, cosicché “la verginità fa parte della natura più profonda e spirituale della Chiesa”.<br />“Per questo motivo nella scelta della verginità consacrata si testimonia l’amore totale della Chiesa per il suo Sposo. E’ il significato ecclesiale della verginità, che dono per la comunità, esprime fecondità evangelica in gesti di amore, che permettono di aprire le braccia senza mai rinchiuderle per trattenere o stringere a sé soltanto qualcuno”.<br />La verginità consacrata è dunque “un carisma antico e sempre nuovo”, “un germoglio palpitante, dono dello Spirito alla Chiesa”.<br />A Napoli il Cardinale Michele Giordano ha affidato a monsignor Pelvi il discernimento e la formazione di alcune ragazze desiderose di conoscere e assimilarsi a Gesù, che si sono unite nell&#8217;“Ordo virginum”.<br />“Con la consacrazione nell’Ordo – ha ricordato più volte monsignor Pelvi –, la vergine, sempre fedele al Cristo Sposo, non dimenticherà mai che si è donata totalmente a Lui e al suo corpo che è la Chiesa”. <br />Nel carisma dell’Ordo, sottolinea, “è fondamentale il rapporto della vergine consacrata con il Vescovo, custode della Chiesa”.<br />“Il Vescovo e la consacrata incarnano, in forza del Battesimo e nella identità specifica della chiamata ricevuta, una peculiare &#8216;modulazione sponsale&#8217; nella Chiesa e per la Chiesa”. </div>
<div>ROMA, lunedì, 31 agosto 2009 (ZENIT.org).-</div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?feed=rss2&#038;p=878</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Discussione su YouTube &#8211; Hillsong &#8211; This is Our God &#8211; With Subtitles/Lyrics</title>
		<link>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=877</link>
		<comments>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=877#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 24 Aug 2009 18:40:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelimissionaricantautori</dc:creator>
				<category><![CDATA[I Video del cuore: La PAROLA di DIO...]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelimissionaricantautori.wordpress.com/2009/08/24/discussione-su-youtube-hillsong-this-is-our-god-with-subtitleslyrics</guid>
		<description><![CDATA[<p><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/W2D0g4Kizto?fs=1&#38;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/W2D0g4Kizto?fs=1&#38;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/W2D0g4Kizto?fs=1&amp;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/W2D0g4Kizto?fs=1&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?feed=rss2&#038;p=877</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Discussione su YouTube &#8211; Hillsong &#8211; He Is Lord &#8211; With Subtitles/Lyrics</title>
		<link>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=876</link>
		<comments>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=876#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 24 Aug 2009 18:34:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelimissionaricantautori</dc:creator>
				<category><![CDATA[I Video del cuore: La PAROLA di DIO...]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelimissionaricantautori.wordpress.com/2009/08/24/discussione-su-youtube-hillsong-he-is-lord-with-subtitleslyrics</guid>
		<description><![CDATA[<p><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/LQaolD8FCwQ?fs=1&#38;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/LQaolD8FCwQ?fs=1&#38;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/LQaolD8FCwQ?fs=1&amp;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/LQaolD8FCwQ?fs=1&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?feed=rss2&#038;p=876</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Discussione su YouTube &#8211; Hillsong United &#8211; Here In My Life &#8211; With Subtitles/Lyrics</title>
		<link>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=875</link>
		<comments>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=875#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 24 Aug 2009 18:29:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelimissionaricantautori</dc:creator>
				<category><![CDATA[I Video del cuore: La PAROLA di DIO...]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelimissionaricantautori.wordpress.com/2009/08/24/discussione-su-youtube-hillsong-united-here-in-my-life-with-subtitleslyrics</guid>
		<description><![CDATA[<p><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Qc0r_0Af4FU?fs=1&#38;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/Qc0r_0Af4FU?fs=1&#38;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Qc0r_0Af4FU?fs=1&amp;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/Qc0r_0Af4FU?fs=1&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?feed=rss2&#038;p=875</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Discussione su YouTube &#8211; Hillsong &#8211;  At the Cross &#8211; With Subtitles/Lyrics</title>
		<link>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=874</link>
		<comments>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=874#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 24 Aug 2009 18:26:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelimissionaricantautori</dc:creator>
				<category><![CDATA[I Video del cuore: La PAROLA di DIO...]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelimissionaricantautori.wordpress.com/2009/08/24/discussione-su-youtube-hillsong-at-the-cross-with-subtitleslyrics</guid>
		<description><![CDATA[<p><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/eOY0mjjmx8Y?fs=1&#38;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/eOY0mjjmx8Y?fs=1&#38;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/eOY0mjjmx8Y?fs=1&amp;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/eOY0mjjmx8Y?fs=1&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?feed=rss2&#038;p=874</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Discussione su YouTube &#8211; Hillsong &#8211; You Are Here (The Same Power) &#8211; With Subtitles</title>
		<link>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=42</link>
		<comments>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=42#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 24 Aug 2009 18:18:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelimissionaricantautori</dc:creator>
				<category><![CDATA[I Video del cuore: La PAROLA di DIO...]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelimissionaricantautori.wordpress.com/2009/08/24/discussione-su-youtube-hillsong-you-are-here-the-same-power-with-subtitles</guid>
		<description><![CDATA[<p><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/-2J9Ia0X6WE?fs=1&#38;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/-2J9Ia0X6WE?fs=1&#38;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/-2J9Ia0X6WE?fs=1&amp;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/-2J9Ia0X6WE?fs=1&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?feed=rss2&#038;p=42</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Discussione su YouTube &#8211; Hosanna by Hillsong</title>
		<link>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=43</link>
		<comments>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=43#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 24 Aug 2009 18:09:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelimissionaricantautori</dc:creator>
				<category><![CDATA[I Video del cuore: La PAROLA di DIO...]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelimissionaricantautori.wordpress.com/2009/08/24/discussione-su-youtube-hosanna-by-hillsong</guid>
		<description><![CDATA[<div id="msgcns!F480F9B716CC7A38!2246" class="bvMsg">
<p> </p>
<p>Citazione</p>
<blockquote><p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=HfiacfoxSwc">YouTube &#8211; Hosanna by Hillsong</a><br /><span style="display:none;"> </span>[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=HfiacfoxSwc&#038;hl=it&#038;fs=1] </p></blockquote>
</div>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="msgcns!F480F9B716CC7A38!2246" class="bvMsg">
<p> </p>
<p>Citazione</p>
<blockquote><p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=HfiacfoxSwc">YouTube &#8211; Hosanna by Hillsong</a><br /><span style="display:none;"> </span>[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=HfiacfoxSwc&#038;hl=it&#038;fs=1] </p></blockquote>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?feed=rss2&#038;p=43</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Discussione su YouTube &#8211; Miracolo dell&#8217;Ostia in Vaticano 31/10/1995</title>
		<link>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=44</link>
		<comments>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=44#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 23 Aug 2009 12:31:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelimissionaricantautori</dc:creator>
				<category><![CDATA[I Video del cuore: La PAROLA di DIO...]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelimissionaricantautori.wordpress.com/2009/08/23/discussione-su-youtube-miracolo-dellostia-in-vaticano-31101995</guid>
		<description><![CDATA[<p><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/WAw_mU4ps7Y?fs=1&#38;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/WAw_mU4ps7Y?fs=1&#38;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/WAw_mU4ps7Y?fs=1&amp;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/WAw_mU4ps7Y?fs=1&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?feed=rss2&#038;p=44</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Discussione su YouTube &#8211; Il miracolo eucaristico di Lanciano. Eucarestia diventa carn</title>
		<link>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=45</link>
		<comments>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=45#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 23 Aug 2009 12:30:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelimissionaricantautori</dc:creator>
				<category><![CDATA[I Video del cuore: La PAROLA di DIO...]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelimissionaricantautori.wordpress.com/2009/08/23/discussione-su-youtube-il-miracolo-eucaristico-di-lanciano-eucarestia-diventa-carn</guid>
		<description><![CDATA[<p><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/UxQQJww-DQw?fs=1&#38;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/UxQQJww-DQw?fs=1&#38;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/UxQQJww-DQw?fs=1&amp;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/UxQQJww-DQw?fs=1&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?feed=rss2&#038;p=45</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Scaricate questo libro: una testimonianza bellissima</title>
		<link>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=46</link>
		<comments>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=46#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2009 15:37:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelimissionaricantautori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il Miracolo della conversione e "il caso": Storie di Vita incredibilmente VERE]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelimissionaricantautori.wordpress.com/2009/08/07/scaricate-questo-libro-una-testimonianza-bellissima</guid>
		<description><![CDATA[<div id="msgcns!F480F9B716CC7A38!2237" class="bvMsg">
<div>Felce e Santo giorno popolo di Dio: proprio questa mattina mi è stato chiesto di leggere un piccolo libro&#8230;facilmente scaricabile in formato pdf. Il libro è una testimonianza davvero toccante d Gloria polo; cliccate sul link, alla vostra destra c&#8217;è la copertina blu del libro di Gloria Polo: cliccate sulla copertina, si apre il file pdf e poi salvatelo sul pc..sono 53 pagine. </p>
<p><a href="http://nuntium.altervista.org/" target="_blank">http://nuntium.altervista.org/</a></div>
</div>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="msgcns!F480F9B716CC7A38!2237" class="bvMsg">
<div>Felce e Santo giorno popolo di Dio: proprio questa mattina mi è stato chiesto di leggere un piccolo libro&#8230;facilmente scaricabile in formato pdf. Il libro è una testimonianza davvero toccante d Gloria polo; cliccate sul link, alla vostra destra c&#8217;è la copertina blu del libro di Gloria Polo: cliccate sulla copertina, si apre il file pdf e poi salvatelo sul pc..sono 53 pagine. </p>
<p><a href="http://nuntium.altervista.org/" target="_blank">http://nuntium.altervista.org/</a></div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?feed=rss2&#038;p=46</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>«Il disprezzo del pudore non è libertà» -</title>
		<link>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=47</link>
		<comments>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=47#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 11 Jul 2009 13:39:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelimissionaricantautori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vocazioni: come capirle e dire "Eccomi"]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelimissionaricantautori.wordpress.com/2009/07/11/%c2%abil-disprezzo-del-pudore-non-e-liberta%c2%bb</guid>
		<description><![CDATA[<div id="msgcns!F480F9B716CC7A38!2228" class="bvMsg">
<div>«Il disprezzo del pudore non è libertà» &#8211; </div>
<div>Non e&#8217; un segno di reale progresso sociale e culturale il fatto che &#34;oggi si sia arrivati ad agire e a parlare con sfrontatezza senza limiti di cose di cui si dovrebbe veramente arrossire e vergognare&#34;. Lo afferma il segretario della Cei, mons. Mariano Crociata, nell&#8217;omelia della messa celebrata a Latina in occasione della memoria liturgica di Santa Maria Goretti, la ragazza che nell&#8217;Agro pontino preferi&#8217; afrontare l amorte pur di preservare la sua purezza.<br />&#34;Non e&#8217; in gioco &#8211; spiega Crociata &#8211; un moralismo d&#8217;altri tempi, superato; e&#8217; in pericolo il bene stesso dell&#8217;uomo&#34;.<br />&#34;La festa di santa Maria Goretti &#8211; rileva il presule &#8211; fa affiorare alle nostre labbra parole desuete, come purezza, castita&#8217;, verginita&#8217;, che facciamo fatica a pronunciare, che ci fanno forse arrossire. Ed e&#8217; questo il paradosso: si arrossisce per &#8216;tutto quello che e&#8217; vero, nobile, giusto, puro, amabile, onorato, quello che e&#8217; virtu&#8217; e merita lode&#8217;, per dirla con san Paolo&#34;.<br />Secondo il segretario della Cei, &#34;l&#8217;esempio di santa Maria Goretti ci riporta ad alcune verita&#8217; umane e cristiane fondamentali: la dignita&#8217; e l&#8217;identita&#8217; della persona, la grandezza del corpo, la bonta&#8217; della sessualita&#8217;, la natura della liberta&#8217;&#34;. E tutto questo, spiega, &#34;non ci spinge alcun disprezzo del corpo, alcuna tabu&#8217; circa la sessualita&#8217;, alcun timore della liberta&#8217;; ci sollecita la pena che suscita lo spettacolo quotidiano di degrado morale che si consuma in tante immagini proiettate dai mezzi di comunicazione e nelle cronache di vite senza fine devastate&#34;.<br />&#34;Abbiamo bisogno &#8211; esorta mons. Crociata &#8211; di riscoprire che il corpo non e&#8217; un oggetto di cui usare dissennatamente, che anche il corpo e&#8217; persona; e la sessualita&#8217; ne e&#8217; la dimensione piu&#8217; profonda e intima, che orienta e dirige all&#8217;amicizia, all&#8217;amore e alla comunione. Abbiamo bisogno di riscoprire che siamo fatti per amare nel rispetto di noi stessi e degli altri, secondo l&#8217;ordine scritto nella nostra natura prima che nelle pagine della Bibbia. A questa capacita&#8217; di amare autenticamente, cioe&#8217; nella logica del dono e non del consumo egoistico e dello sfruttamento, abbiamo bisogno di educarci e lasciarci continuamente rieducare&#34;.<br />E&#8217; sotto gli occhi di tutti, sottolinea Crociata, il fato che &#34;na liberta&#8217; intesa come sfrenatezza e sregolatezza non porta affatto all&#8217;autentica espressione di se&#8217; e alla gioia dell&#8217;amore, ma all&#8217;uso dell&#8217;altro, alla sua sottomissione e all&#8217;annullamento come persona&#34;.<br />&#34;Assistiamo &#8211; lamenta il segretario della Cei &#8211; ad un disprezzo esibito nei confronti di tutto cio&#8217; che dice pudore, sobrieta&#8217;, autocontrollo e allo sfoggio di un libertinaggio gaio e irresponsabile che invera la parola lussuria, con cui fin dall&#8217;antichita&#8217; si e&#8217; voluto stigmatizzare la fatua esibizione di una eleganza che in realta&#8217; mette in mostra uno sfarzo narcisista; salvo poi, alla prima occasione, servirsi del richiamo alla moralita&#8217;, prima tanto dileggiata a parole e con i fatti, per altri scopi, di tipo politico, economico o di altro genere.<br />Secondo mons. Crociata, &#34;nessuno deve pensare che in questo campo non ci sia gravita&#8217; di comportamenti o che si tratti di affari privati; soprattutto quando sono implicati minori, cosa la cui gravita&#8217; grida vendetta al cospetto di Dio. Dobbiamo interrogarci tutti sul danno causato e sulle conseguenze prodotte dall&#8217;aver tolto l&#8217;innocenza a intere nuove generazioni. E innocenza vuol dire diritto a entrare nella vita con la gradualita&#8217; che la maturazione umana verso una vita buona richiede senza dover subire e conoscere anzitempo la malizia e la malvagita&#8217;. Per questa via &#8211; osserva il presule &#8211; non c&#8217;e&#8217; liberazione, come da qualcuno si va blaterando, ma solo schiavizzazione da cui diventa ancora piu&#8217; difficile emanciparsi&#34;. In proposito, mons. Crociata ha citato anche quanto detto di recente dal presidente della Cei, card. Angelo Bagnasco: &#8216;Le responsabilita&#8217; sono di ciascuno ma conosciamo l&#8217;influsso che la cultura diffusa, gli stili di vita, i comportamenti conclamati hanno sul modo di pensare e di agire di tutti, in particolare dei piu&#8217; giovani che hanno diritto di vedersi presentare ideali alti e nobili, come di vedere modelli di comportamento coerenti&#8217;. &#34;Abbiamo dinanzi a noi &#8211; conclude il vescovo &#8211; un compito educativo enorme, che e&#8217; anche e anzitutto autoeducativo, se non in tanti casi autocorrettivo: purezza e castita&#8217; riappaiono come valori costitutivi di un tale percorso formativo, in cui ci sono responsabilita&#8217; di genitori ed educatori, e responsabilita&#8217; di istituzioni e della societa&#8217; intera&#34;.</div>
</div>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="msgcns!F480F9B716CC7A38!2228" class="bvMsg">
<div>«Il disprezzo del pudore non è libertà» &#8211; </div>
<div>Non e&#8217; un segno di reale progresso sociale e culturale il fatto che &quot;oggi si sia arrivati ad agire e a parlare con sfrontatezza senza limiti di cose di cui si dovrebbe veramente arrossire e vergognare&quot;. Lo afferma il segretario della Cei, mons. Mariano Crociata, nell&#8217;omelia della messa celebrata a Latina in occasione della memoria liturgica di Santa Maria Goretti, la ragazza che nell&#8217;Agro pontino preferi&#8217; afrontare l amorte pur di preservare la sua purezza.<br />&quot;Non e&#8217; in gioco &#8211; spiega Crociata &#8211; un moralismo d&#8217;altri tempi, superato; e&#8217; in pericolo il bene stesso dell&#8217;uomo&quot;.<br />&quot;La festa di santa Maria Goretti &#8211; rileva il presule &#8211; fa affiorare alle nostre labbra parole desuete, come purezza, castita&#8217;, verginita&#8217;, che facciamo fatica a pronunciare, che ci fanno forse arrossire. Ed e&#8217; questo il paradosso: si arrossisce per &#8216;tutto quello che e&#8217; vero, nobile, giusto, puro, amabile, onorato, quello che e&#8217; virtu&#8217; e merita lode&#8217;, per dirla con san Paolo&quot;.<br />Secondo il segretario della Cei, &quot;l&#8217;esempio di santa Maria Goretti ci riporta ad alcune verita&#8217; umane e cristiane fondamentali: la dignita&#8217; e l&#8217;identita&#8217; della persona, la grandezza del corpo, la bonta&#8217; della sessualita&#8217;, la natura della liberta&#8217;&quot;. E tutto questo, spiega, &quot;non ci spinge alcun disprezzo del corpo, alcuna tabu&#8217; circa la sessualita&#8217;, alcun timore della liberta&#8217;; ci sollecita la pena che suscita lo spettacolo quotidiano di degrado morale che si consuma in tante immagini proiettate dai mezzi di comunicazione e nelle cronache di vite senza fine devastate&quot;.<br />&quot;Abbiamo bisogno &#8211; esorta mons. Crociata &#8211; di riscoprire che il corpo non e&#8217; un oggetto di cui usare dissennatamente, che anche il corpo e&#8217; persona; e la sessualita&#8217; ne e&#8217; la dimensione piu&#8217; profonda e intima, che orienta e dirige all&#8217;amicizia, all&#8217;amore e alla comunione. Abbiamo bisogno di riscoprire che siamo fatti per amare nel rispetto di noi stessi e degli altri, secondo l&#8217;ordine scritto nella nostra natura prima che nelle pagine della Bibbia. A questa capacita&#8217; di amare autenticamente, cioe&#8217; nella logica del dono e non del consumo egoistico e dello sfruttamento, abbiamo bisogno di educarci e lasciarci continuamente rieducare&quot;.<br />E&#8217; sotto gli occhi di tutti, sottolinea Crociata, il fato che &quot;na liberta&#8217; intesa come sfrenatezza e sregolatezza non porta affatto all&#8217;autentica espressione di se&#8217; e alla gioia dell&#8217;amore, ma all&#8217;uso dell&#8217;altro, alla sua sottomissione e all&#8217;annullamento come persona&quot;.<br />&quot;Assistiamo &#8211; lamenta il segretario della Cei &#8211; ad un disprezzo esibito nei confronti di tutto cio&#8217; che dice pudore, sobrieta&#8217;, autocontrollo e allo sfoggio di un libertinaggio gaio e irresponsabile che invera la parola lussuria, con cui fin dall&#8217;antichita&#8217; si e&#8217; voluto stigmatizzare la fatua esibizione di una eleganza che in realta&#8217; mette in mostra uno sfarzo narcisista; salvo poi, alla prima occasione, servirsi del richiamo alla moralita&#8217;, prima tanto dileggiata a parole e con i fatti, per altri scopi, di tipo politico, economico o di altro genere.<br />Secondo mons. Crociata, &quot;nessuno deve pensare che in questo campo non ci sia gravita&#8217; di comportamenti o che si tratti di affari privati; soprattutto quando sono implicati minori, cosa la cui gravita&#8217; grida vendetta al cospetto di Dio. Dobbiamo interrogarci tutti sul danno causato e sulle conseguenze prodotte dall&#8217;aver tolto l&#8217;innocenza a intere nuove generazioni. E innocenza vuol dire diritto a entrare nella vita con la gradualita&#8217; che la maturazione umana verso una vita buona richiede senza dover subire e conoscere anzitempo la malizia e la malvagita&#8217;. Per questa via &#8211; osserva il presule &#8211; non c&#8217;e&#8217; liberazione, come da qualcuno si va blaterando, ma solo schiavizzazione da cui diventa ancora piu&#8217; difficile emanciparsi&quot;. In proposito, mons. Crociata ha citato anche quanto detto di recente dal presidente della Cei, card. Angelo Bagnasco: &#8216;Le responsabilita&#8217; sono di ciascuno ma conosciamo l&#8217;influsso che la cultura diffusa, gli stili di vita, i comportamenti conclamati hanno sul modo di pensare e di agire di tutti, in particolare dei piu&#8217; giovani che hanno diritto di vedersi presentare ideali alti e nobili, come di vedere modelli di comportamento coerenti&#8217;. &quot;Abbiamo dinanzi a noi &#8211; conclude il vescovo &#8211; un compito educativo enorme, che e&#8217; anche e anzitutto autoeducativo, se non in tanti casi autocorrettivo: purezza e castita&#8217; riappaiono come valori costitutivi di un tale percorso formativo, in cui ci sono responsabilita&#8217; di genitori ed educatori, e responsabilita&#8217; di istituzioni e della societa&#8217; intera&quot;.</div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?feed=rss2&#038;p=47</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Un mondo capovolto -</title>
		<link>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=48</link>
		<comments>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=48#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 11 Jul 2009 13:36:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelimissionaricantautori</dc:creator>
				<category><![CDATA[La Santità è per tutti: conosciamola insieme..]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelimissionaricantautori.wordpress.com/2009/07/11/un-mondo-capovolto</guid>
		<description><![CDATA[<div id="msgcns!F480F9B716CC7A38!2227" class="bvMsg">
<div>  Un mondo capovolto &#8211; </div>
<div>Omelia per la S.Messa Internazionale<br />Lourdes, Basilica di S.Pio X,<br />1 luglio 2009<br />Carissimi Fratelli e Sorelle nel Signore<br />Tutti sentiamo che tornare a Lourdes è come tornare a casa poiché qui avvertiamo in modo speciale la presenza della Madre di Dio. Per questo ci facciamo pellegrini e ci portiamo in questo lembo di terra benedetto dalla presenza della Santa Vergine, e impreziosito dalla preghiera e dalla sofferenza di tanti malati e pellegrini. Qui ognuno &#8211; giovane o avanti negli anni – apre l&#8217;anima e affida alla Madonna le speranze e i turbamenti, le certezze e i dubbi, le gioie e le sofferenze della vita, sapendo che otterrà risposta: basta attendere con fiducia e ascoltare in silenzio. Qui si è condotti dalla Santa Vergine a Cristo-Eucaristia, centro e cuore pulsante della vita cristiana; qui tutto parla di riconciliazione, che trova la sua sorgente nel sacramento della confessione. Qui si impara la carità che si fa servizio quotidiano e attento al malato, immagine di Gesù sofferente. Qui la preghiera apre le ali e prende il volo, si dilata per abbracciare non solo il mondo di ciascuno ma la Chiesa intera, che vogliamo amare e servire come figli consapevoli, grati e generosi.<br />Oh mistero di Lourdes, mistero benedetto e caro, che porti al mondo la luce di Maria: luce che purifica come l&#8217;acqua sorgiva; luce che illumina dolcemente le nostre povertà spirituali e fisiche; luce che abbraccia e riscalda i deserti dell&#8217;anima e le solitudini della vita. Sii sempre benedetto!<br />Un saluto affettuoso ai Confratelli nell&#8217;Episcopato, nel Sacerdozio e nel Diaconato: Un saluto carissimo a voi malati e pellegrini che venite da diverse parti uniti nella comune fede e nell&#8217;amore a Maria.<br />Il cammino di Bernadette – tema di questo anno – ci introduce in modo eloquente e semplice nelle parole della Sacra Scrittura appena ascoltata. San Paolo scrive ai cristiani di Corinto, ma attraverso di loro scrive anche a noi. Ci ricorda lo stile di Dio e quindi ci rivela il pensiero di Dio: &#34;Dio ha scelto ciò che nel mondo è stolto per confondere i sapienti. Dio ha scelto ciò che nel mondo è debole per confondere i forti, Dio ha scelto ciò che nel mondo è ignobile e disprezzato e ciò che è nulla per ridurre a nulla le cose che sono&#34;. Sono parole che capovolgono le categorie del pensare mondano di ieri e di oggi: sembra infatti che la vita debba essere giudicata e giocata nella efficienza, nella bellezza apparente, nella prestanza della giovinezza, nel successo e nella notorietà. Come se la ricerca sfrenata del piacere e della soddisfazione, la voglia spasmodica dell&#8217;affermazione possa riempire l&#8217;anima e dare la felicità.<br />Ma Gesù, ci ricorda l&#8217;Apostolo, non sta in queste cose, non pensa con queste categorie, La sua gioia, quella vera e piena, non abita queste dimore. Cristo abita altrove, in un mondo rovesciato rispetto agli occhi del mondo; un mondo che può apparire a chi lo guarda dall&#8217;esterno come la negazione dello slancio vitale, della gioia umana. Ma così non è. La vicenda di Bernadette ci testimonia la verità: nel suo cuore semplice e umile, disponibile a lasciarsi guidare da Dio, abbandonata alla Madonna, regnava la serenità e la pace. Ella godeva di quella gioia che niente, neppure la grande povertà, le incomprensioni umane, le persecuzioni, hanno potuto spegnere.</div>
<div>Di fronte a questa povera ragazza senza cultura e ricchezze, il mondo continua a provare confusione perché non capisce. E&#8217; nel cuore umile e docile che Dio compie grandi cose; è nell&#8217;anima semplice che Egli si compiace e le dona quella sapienza che confonde i sapienti secondo il mondo; le dona quella capacità che umilia i potenti della terra. L&#8217;affidarsi al Signore, il confidare in Lui è la vera forza che il mondo non conosce e che ha vinto il male.<br />Ma affidarsi a Gesù richiede una condizione, quella che il Vangelo mette in evidenza con estrema chiarezza: non bisogna avere paura di perdere la vita, perché chi ha paura di perdere la vita la perderà, e chi ha paura di cadere nel solco la sua vita resterà senza frutto, sarà come una pianta arida nel deserto.Che strano linguaggio! Ma siamo proprio nella visione capovolta di Dio, nella logica diversa da quella del mondo, logica che ci insidia tutti e da cui dobbiamo guardarci con continua vigilanza.<br />Che cosa vuol dire &#34;non aver paura di perdere la vita&#34;? Significa scegliere l&#8217;amore, perché l&#8217;amore è uscire dal chiuso di noi stessi, è farsi dono, è dare la vita perché altri abbiano la vita, soprattutto quella dell&#8217;anima. E che cosa significa &#34;ritrovare la vita&#34;? Significa lasciarsi amare da Cristo: il suo amore per noi è la vita che non verrà mai meno, neppure nell&#8217;eternità. Sì, perché questa è la vita eterna: essere avvolti per sempre dal suo amore. Esiste una forma di vita migliore di questa? Non è forse questa la vera e piena vita che ogni uomo cerca disperatamente non di rado sbagliando la strada? Ritrovare la vita, portare molto frutto, essere utili e quindi avere il cuore e la vita piena, ricca di valore e di significato&#8230; non è dunque apparire, avere, potere, godere, ma, secondo lo stile capovolto di Dio, è fidarsi e affidarsi a Lui, lasciarsi amare e amarlo sopra ogni cosa. Ma allora, ci chiediamo, il mondo capovolto di Cristo non è forse la realtà che conta, il mondo vero?<br />Che la Santa Vergine, in questo luogo di grazia, ci conceda di pensare così, come il Signore Gesù ci insegna. Allora la pace e la gioia che abitò in santa Bernadette, dimorerà anche in noi.<br />Angelo Card. Bagnasco</div>
</div>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="msgcns!F480F9B716CC7A38!2227" class="bvMsg">
<div>  Un mondo capovolto &#8211; </div>
<div>Omelia per la S.Messa Internazionale<br />Lourdes, Basilica di S.Pio X,<br />1 luglio 2009<br />Carissimi Fratelli e Sorelle nel Signore<br />Tutti sentiamo che tornare a Lourdes è come tornare a casa poiché qui avvertiamo in modo speciale la presenza della Madre di Dio. Per questo ci facciamo pellegrini e ci portiamo in questo lembo di terra benedetto dalla presenza della Santa Vergine, e impreziosito dalla preghiera e dalla sofferenza di tanti malati e pellegrini. Qui ognuno &#8211; giovane o avanti negli anni – apre l&#8217;anima e affida alla Madonna le speranze e i turbamenti, le certezze e i dubbi, le gioie e le sofferenze della vita, sapendo che otterrà risposta: basta attendere con fiducia e ascoltare in silenzio. Qui si è condotti dalla Santa Vergine a Cristo-Eucaristia, centro e cuore pulsante della vita cristiana; qui tutto parla di riconciliazione, che trova la sua sorgente nel sacramento della confessione. Qui si impara la carità che si fa servizio quotidiano e attento al malato, immagine di Gesù sofferente. Qui la preghiera apre le ali e prende il volo, si dilata per abbracciare non solo il mondo di ciascuno ma la Chiesa intera, che vogliamo amare e servire come figli consapevoli, grati e generosi.<br />Oh mistero di Lourdes, mistero benedetto e caro, che porti al mondo la luce di Maria: luce che purifica come l&#8217;acqua sorgiva; luce che illumina dolcemente le nostre povertà spirituali e fisiche; luce che abbraccia e riscalda i deserti dell&#8217;anima e le solitudini della vita. Sii sempre benedetto!<br />Un saluto affettuoso ai Confratelli nell&#8217;Episcopato, nel Sacerdozio e nel Diaconato: Un saluto carissimo a voi malati e pellegrini che venite da diverse parti uniti nella comune fede e nell&#8217;amore a Maria.<br />Il cammino di Bernadette – tema di questo anno – ci introduce in modo eloquente e semplice nelle parole della Sacra Scrittura appena ascoltata. San Paolo scrive ai cristiani di Corinto, ma attraverso di loro scrive anche a noi. Ci ricorda lo stile di Dio e quindi ci rivela il pensiero di Dio: &quot;Dio ha scelto ciò che nel mondo è stolto per confondere i sapienti. Dio ha scelto ciò che nel mondo è debole per confondere i forti, Dio ha scelto ciò che nel mondo è ignobile e disprezzato e ciò che è nulla per ridurre a nulla le cose che sono&quot;. Sono parole che capovolgono le categorie del pensare mondano di ieri e di oggi: sembra infatti che la vita debba essere giudicata e giocata nella efficienza, nella bellezza apparente, nella prestanza della giovinezza, nel successo e nella notorietà. Come se la ricerca sfrenata del piacere e della soddisfazione, la voglia spasmodica dell&#8217;affermazione possa riempire l&#8217;anima e dare la felicità.<br />Ma Gesù, ci ricorda l&#8217;Apostolo, non sta in queste cose, non pensa con queste categorie, La sua gioia, quella vera e piena, non abita queste dimore. Cristo abita altrove, in un mondo rovesciato rispetto agli occhi del mondo; un mondo che può apparire a chi lo guarda dall&#8217;esterno come la negazione dello slancio vitale, della gioia umana. Ma così non è. La vicenda di Bernadette ci testimonia la verità: nel suo cuore semplice e umile, disponibile a lasciarsi guidare da Dio, abbandonata alla Madonna, regnava la serenità e la pace. Ella godeva di quella gioia che niente, neppure la grande povertà, le incomprensioni umane, le persecuzioni, hanno potuto spegnere.</div>
<div>Di fronte a questa povera ragazza senza cultura e ricchezze, il mondo continua a provare confusione perché non capisce. E&#8217; nel cuore umile e docile che Dio compie grandi cose; è nell&#8217;anima semplice che Egli si compiace e le dona quella sapienza che confonde i sapienti secondo il mondo; le dona quella capacità che umilia i potenti della terra. L&#8217;affidarsi al Signore, il confidare in Lui è la vera forza che il mondo non conosce e che ha vinto il male.<br />Ma affidarsi a Gesù richiede una condizione, quella che il Vangelo mette in evidenza con estrema chiarezza: non bisogna avere paura di perdere la vita, perché chi ha paura di perdere la vita la perderà, e chi ha paura di cadere nel solco la sua vita resterà senza frutto, sarà come una pianta arida nel deserto.Che strano linguaggio! Ma siamo proprio nella visione capovolta di Dio, nella logica diversa da quella del mondo, logica che ci insidia tutti e da cui dobbiamo guardarci con continua vigilanza.<br />Che cosa vuol dire &quot;non aver paura di perdere la vita&quot;? Significa scegliere l&#8217;amore, perché l&#8217;amore è uscire dal chiuso di noi stessi, è farsi dono, è dare la vita perché altri abbiano la vita, soprattutto quella dell&#8217;anima. E che cosa significa &quot;ritrovare la vita&quot;? Significa lasciarsi amare da Cristo: il suo amore per noi è la vita che non verrà mai meno, neppure nell&#8217;eternità. Sì, perché questa è la vita eterna: essere avvolti per sempre dal suo amore. Esiste una forma di vita migliore di questa? Non è forse questa la vera e piena vita che ogni uomo cerca disperatamente non di rado sbagliando la strada? Ritrovare la vita, portare molto frutto, essere utili e quindi avere il cuore e la vita piena, ricca di valore e di significato&#8230; non è dunque apparire, avere, potere, godere, ma, secondo lo stile capovolto di Dio, è fidarsi e affidarsi a Lui, lasciarsi amare e amarlo sopra ogni cosa. Ma allora, ci chiediamo, il mondo capovolto di Cristo non è forse la realtà che conta, il mondo vero?<br />Che la Santa Vergine, in questo luogo di grazia, ci conceda di pensare così, come il Signore Gesù ci insegna. Allora la pace e la gioia che abitò in santa Bernadette, dimorerà anche in noi.<br />Angelo Card. Bagnasco</div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?feed=rss2&#038;p=48</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lettera pastorale: «Camminare nelle vie dello Spirito. Alle sorgenti della Vita» &#8211; parte</title>
		<link>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=49</link>
		<comments>http://angelimissionari.altervista.org/wp/?p=49#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 11 Jul 2009 13:31:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelimissionaricantautori</dc:creator>
				<category><![CDATA[La grande Eredità Di Gesù-Cristo: LO SPIRITO SANTO! conosciamolo insieme]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelimissionaricantautori.wordpress.com/2009/07/11/lettera-pastorale-%c2%abcamminare-nelle-vie-dello-spirito-alle-sorgenti-della-vita%c2%bb-2-parte</guid>
		<description><![CDATA[<div id="msgcns!F480F9B716CC7A38!2226" class="bvMsg">
<div>3.2 Obbedienza fiduciosa<br />21. L’amore, anche tra gli uomini, se non si traduce in gesti concreti è vuoto, semplice dichiarazione<br />sentimentale priva di consistenza. La vita non si costruisce sullo slancio emotivo: questo deve diventare<br />gesto, opera, attenzione quotidiana e concreta. Gesù non ci ha amato a parole, ma con il fatto decisivo e<br />sconvolgente della sua Incarnazione: prendendo la nostra carne mortale ha preso su di sé la condizione<br />umana, ha condiviso tutto di noi eccetto il peccato. Ci ha amati, per così dire, “dall’interno”, aderendo a noi in un modo unico e sconvolgente. Fino alla croce. L’immagine del volto sofferente di Cristo coronato <br />di spine esprime in modo plastico e commovente la misura e la concretezza di come Egli ci ha amati e continua ad amarci. Per questo è necessario avere l’immagine del crocifisso presente e ben visibile nelle nostre case.<br />22. L’obbedienza alla Legge di Dio, dunque, è un’altra forma della concretezza del nostro amore<br />per Cristo, come afferma san Giovanni: «In questo consiste l’amore di Dio, nell’osservare i suoi comandamenti; e i suoi comandamenti non sono gravosi». <br />È utile ricordare che la Legge di Dio non è un abito che viene imposto all’uomo dall’esterno, ma esprime<br />ciò che è l’uomo in se stesso, nella sua profonda e immutabile natura. I dieci Comandamenti riflettono<br />l’ordine della creazione che la ragione stessa può individuare: «Fin dalle origini Dio radicò nel cuore degli<br />uomini i precetti della legge naturale. Poi si limita a richiamarli alla loro mente: è il Decalogo».<br />Alla luce di queste considerazioni, ciascuno deve chiedersi qual è la propria obbedienza alla Legge<br />morale. Solo nella prospettiva dell’amore a Dio, i dieci Comandamenti, le Beatitudini evangeliche,<br />le indicazioni morali della Chiesa potranno essere accolti e diventare puntuali criteri di vita. Solo in<br />questo orizzonte la vita spirituale non sarà un evanescente miscuglio di sensazioni e di sentimenti, ma<br />un percorso serio e concreto, sostenuto dalla fiducia nella grazia e ricco di frutti, come ricorda l’apostolo<br />Paolo: «Camminate secondo lo Spirito e non sarete portati a soddisfare i desideri della carne; la carne<br />infatti ha desideri contrari allo Spirito (…). Il frutto dello Spirito invece è amore, gioia, pace, pazienza,<br />benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé (…). Se pertanto viviamo dello Spirito, camminiamo<br />anche secondo lo Spirito»60. In questa prospettiva, non esiste pericolo del cosiddetto moralismo.<br />3.3 Solidarietà evangelica<br />23. Ma non basta! «Da questo abbiamo conosciuto l’amore: Egli ha dato la sua vita per noi; quindi<br />anche noi dobbiamo dare la vita per i fratelli (…) <br />Fratelli non amiamo a parole né con la lingua, ma coi fatti e nella verità»61. E ancora: «Chi infatti non ama<br />il proprio fratello che vede, non può amare Dio che non vede».<br />Alle sorgenti della vita spirituale, troviamo dunque anche la via della carità fraterna, il desiderio di<br />fare della nostra vita un dono per gli altri. Nella storia, l’esempio sommo di come fare di noi stessi un dono è Cristo: Egli si è fatto dono per il mondo con il sacrificio di sé e continua a farsi dono attraverso l’Eucaristia, Pane di vita eterna. Il Concilio, con grande chiarezza, afferma che l’uomo in terra è la sola creatura che Dio ha voluto per se stessa e «non può ritrovarsi pienamente se non attraverso un sincero dono di sé».<br />L’esperienza insegna che quando siamo egoisti per paura di perdere qualcosa di noi, dell’esistenza, dei<br />piaceri immediati, il risultato è la sensazione di aver gustato una soddisfazione in più, ma di essere scesi<br />nella scala della stima di noi stessi e della felicità. Al contrario, quando in nome della generosità usciamo<br />dai nostri calcoli rinunciando a qualcosa di nostro o di noi, la certezza è quella di ritrovarci su un piano<br />più alto e nobile: ci sentiamo cresciuti come persone e come cristiani, spiritualmente più ricchi.<br />24. È quanto Gesù indica nel Vangelo in modo inequivocabile: «Chi vorrà salvare la propria vita la<br />perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del vangelo la salverà. Che giova infatti all’uomo<br />guadagnare il mondo intero, se poi perde la propria anima?».<br />È la “regola d’oro”, il grande “segreto”: vuoi diventare adulto nello spirito, maturo nel cuore, forte nella<br />fede? Sull’esempio di Cristo che si dona a tutti fino al sacrificio, fai di te stesso, dei tuoi talenti, della tua vita, un dono di servizio ai fratelli: in famiglia, al lavoro, con gli amici, con chi ha bisogno. Forse non diventerai ricco e famoso ma, noto al cuore di Dio, sarai felice. <br />Ci sono uomini potenti e ricchi che il mondo ammira e invidia, ma che sono degli infelici e, non di rado,<br />dei gretti di spirito. La solidarietà evangelica conduce alla felicità del cuore, alla maturità della vita terrena,<br />anticipo e promessa della vita eterna. <br />25. La carità fraterna ci spinge a guardarci attorno con occhi attenti per cogliere la sofferenza e il bisogno<br />degli altri, per farci “samaritani” con la concretezza tempestiva delle opere. Ma non dobbiamo dimenticare<br />che l’intervento pronto e generoso del buon samaritano nasce da un cuore aperto e disponibile. Potremmo<br />dire che la carità “delle mani” scaturisce dalla carità “dell’anima”. Sant’Agostino descrive in modo magistrale questa sorgente interiore: «Una volta per sempre ti viene dato questo precetto. <br />Ama e fa’ ciò che vuoi.<br />Se taci, taci per amore.<br />Se parli, parla per amore.<br />Se correggi, correggi per amore.<br />Se perdoni, perdona per amore.<br />Sia il tuo cuore radicato nell’amore.<br />Da questa radice non può uscire che del bene».<br />Perché le opere di carità nascano da un’anima caritatevole, è opportuno ricordare almeno tre condizioni.<br />* Sii umile. È necessario riconoscere in noi una tendenza al male. Il diavolo non si stanca di seminare<br />zizzania nel cuore di ciascuno. L’egoismo, la gelosia, l’invidia, l’arrivismo, l’aggressività… sono forme del<br />“non-amore”, e nessuno è esente dalla vigilanza su di sé e dalla lotta con sé. Solo l’umile sa guardarsi nella verità e sa vedere i fratelli nella misericordia. <br />* Ama te stesso. È una condizione per amare il prossimo. Certi cattivi umori, molti contrasti nei rapporti<br />nascono dal fatto che non accettiamo noi stessi,non vogliamo bene a noi stessi. Non si tratta di amare<br />i nostri difetti, ma di riconoscerli serenamente, accettarli per superarli con la forza della grazia. Così è per<br />la nostra storia personale: nella vita di tutti vi sono pagine tristi e buie, torti dati e subiti. Non si può vivere in permanente lotta recriminando sul passato: è necessario accettarlo in una visione superiore di fede, credendo che il Crocifisso trae dal male occasione di bene. È necessario essere unificati per unificare,<br />essere pacificati per pacificare.<br />* Amati fino a dimenticarti. C’è l’amore che riceve, l’amore che condivide, l’amore che dona, l’amore<br />che perdona, l’amore che si dona. Infine, l’amore che s’immola come Gesù sul Calvario. Non cercare più<br />noi stessi significa lasciar trasparire solo Dio con il suo puro amore: è una grazia. Per questo dobbiamo<br />pregare per amare e amare pregando.<br />26. Non dobbiamo dimenticare che la carità evangelica, che ispira comportamenti coerenti e che è<br />ethos diffuso, ha radici precise. L’Italia, nonostante il secolarismo, respira il Vangelo. Il cristianesimo impregna l’ethos del nostro popolo anche se esistono palesi contraddizioni: il modo di sentire la vita, di<br />concepire il valore di ogni persona, il rapporto pacifico con gli altri, il senso della solidarietà con chi è<br />nella sofferenza e nel bisogno, sono radicat<br />
i nell’anima di tutti.<br />La presenza capillare delle Parrocchie, l’opera costante dei sacerdoti e dei consacrati, le tradizioni, le<br />innumerevoli forme di aggregazione laicale, le molteplici espressioni della pietà popolare così radicata<br />nel nostro Paese, diffondono il “buon profumo di Cristo”. Non dobbiamo perderne la sostanza: la linfa<br />viva e vitale del Vangelo. <br />Nella prospettiva della carità cristiana, è necessario vivere le proprie responsabilità e svolgere i propri<br />compiti non come dominio e affermazione di sé, ma come servizio agli altri, ricordando che Cristo ha<br />dato la vita per tutti e che ognuno ha la dignità di figlio di Dio.<br />È importante, altresì, che ciascuno individui alcuni gesti di amore e di servizio gratuito – non previsto<br />già dai propri compiti – perché la dimensione della vita come “dono” si esprima con maggiore evidenza. In questo senso, la Domenica può essere lo spazio più idoneo perché la dimensione del dono e della gratuità si attui, e il “giorno del Signore” diventi anche il “giorno della carità”: la visita ad un ammalato, un dono, una telefonata, una preghiera per i defunti al Cimitero… possono essere un segno dell’amore di Dio che tutti abbraccia.<br />4. L’ ascesi<br />27. Sembra fuori moda parlare di “ascesi”: essa significa “salita” e ogni salita esige “sforzo” e “metodo”.<br />La mentalità corrente pare bandire questi valori come se fossero contrari alla gioia del Vangelo e<br />al primato della Grazia: quindi disdicevoli alla vita spirituale. Come se bastassero il desiderio e la spontaneità individuali per raggiungere una meta ardua. Il cammino spirituale non è un cammino spensierato, pianeggiante e trionfale. Non dimentichiamo: lo scopo è essere veri discepoli di Gesù, amici autentici dello Sposo. E questo è affascinante e arduo. L’ascesi cristiana, però, non ha nulla a che vedere con l’affermazione di sé, non è una forma di “volontarismo” chiuso e orgoglioso che fa dipendere il progresso spirituale direttamente dallo sforzo individuale secondo una visione pelagiana. Ma neppure è una sorta di “quietismo”, che considera inutile e incoerente lo sforzo spirituale del discepolo.<br />Essere figli di Dio è una grazia, ma vivere da figli è una responsabilità! Il primo e principale protagonista<br />della vita spirituale – è già stato detto – è lo Spirito Santo: la Sorgente di ogni altra sorgente. Per tale ragione la fiducia non deve mai venir meno. Nulla della nostra fragilità, neppure i nostri peccati, deve gettarci nello scoraggiamento e farci arrendere nella costruzione dell’uomo interiore. Assolutamente nulla! La potenza dello Spirito è più forte della nostra debolezza: «Tutto posso in colui che mi dà forza»66, era la convinzione e l’esperienza dell’Apostolo. Ma dobbiamo lasciarlo agire! Disporci nella via dell’ascesi, infatti, significa disporci all’azione viva e trasformante dello Spirito di Dio: è questo l’insegnamento di grandi maestri di spiritualità come santa Teresa d’Avila (1515- 1582) e san Giovanni della Croce (1542-1591). <br />Quest’ultimo descrive con un efficace paragone l’azione purificante e trasformante dello Spirito<br />nella vita dell’uomo spirituale: «Il fuoco divino dell’amore, di cui sto parlando, purifica l’anima e la<br />dispone alla perfetta unione con Dio, come fa il fuoco con il legno per trasformarlo in fuoco. Il fuoco,<br />appiccato al legno, prima lo dissecca, espellendone l’umidità e facendogli lacrimare tutto l’umore; poi<br />lo rende nero, brutto e anche maleodorante. Essiccandolo a poco a poco, gli cava fuori tutti gli elementi<br />interni incompatibili, anzi contrari all’azione del fuoco. Alla fine, quando incomincia a incendiarlo<br />all’esterno e a farlo crepitare, lo trasforma in fuoco, rendendolo brillante com’è esso stesso. A questo<br />punto il legno non presenta più alcuna sua proprietà e capacità naturale, se non il peso e la densità che<br />sono superiori a quelli del fuoco, di cui ora possiede le proprietà e forze attive. È secco e dissecca; è<br />caldo e riscalda; è luminoso e diffonde il suo chiarore; è molto più leggero di prima, avendogli il fuoco<br />comunicato le sue proprietà e i suoi effetti. Possiamo applicare il nostro paragone al fuoco divino<br />dell’amore. (&#8230;) Agli inizi della purificazione spirituale, il fuoco divino si volge più ad asciugare e disporre<br />il legno dell’anima che a riscaldarla; ma poi, con il passare del tempo, quando il fuoco comincia a riscaldare l’anima, assai sovente essa percepisce questi ardori e questo calore d’amore&#8230; Senza fare nulla, sente ardere così tanto nel suo intimo questo fuoco divino fiammeggiante d’amore che le sembra di essere divenuta un braciere ardente.<br />Quest’incendio d’amore è fonte di grande ricchezza e diletto per l’anima. È un certo contatto con<br />la Divinità e un inizio della perfezione dell’unione d’amore verso cui l’anima tende. Ma non si arriva a<br />questo contatto così elevato di conoscenza e d’amore di Dio se non dopo aver attraversato molte prove e<br />compiuto gran parte della purificazione».<br />28. Entra in gioco, così, il secondo protagonista: la nostra libertà e quindi il nostro personale impegno. È illuminante l’esortazione dell’Apostolo: «Dovete deporre l’uomo vecchio con la condotta di prima, l’uomo che si corrompe dietro alle passioni ingannatrici e dovete rinnovarvi nello spirito della vostra mente e rivestire l’uomo nuovo». In questa prospettiva, ho detto che l’ascesi cristiana richiede due inscindibili elementi: lo sforzo e il metodo. Innanzitutto lo “sforzo”, la fatica. San Paolo, che fu folgorato da Cristo sulla via di Damasco, non fu esonerato dalla via dell’ascesi. Spesso descrive la vita cristiana come lotta e combattimento: «Non sapete che nelle corse allo stadio tutti corrono, ma uno solo conquista il premio? Correte anche voi in modo da conquistarlo! Però ogni atleta è temperante in tutto; essi lo fanno per ottenere una corona corruttibile, noi invece una incorruttibile»69. Altrove, esorta il cristiano a comportarsi da buon soldato: «prendi anche tu la tua parte di sofferenze, come un buon soldato di Cristo Gesù».<br />Sono sullo sfondo le stesse parole del Maestro: «Se qualcuno vuol venire dietro a me rinneghi se stesso,<br />prenda la sua croce e mi segua»71. Lo sforzo cristiano, dunque, comporta rinuncia, abnegazione, accoglienza paziente della sofferenza. <br />29. L’altro elemento indispensabile dell’ascesi è il “metodo”, cioè un certo ordine. Nessun edificio è<br />costruito solo con grandi sforzi di lavoro: richiede anche un progetto e delle priorità. Così, non basta<br />individuare una meta: è necessario un “metodo”, cioè una “strada-alla-meta”. Nella vita spirituale, Gesù<br />Cristo è la Meta e il Metodo: «Io sono la via, la verità e la vita»72. È dunque il nostro rapporto vivo e<br />quotidiano con la persona di Gesù e con la Chiesa il metodo fondamentale.<br />L’immagine della “palestra”, evocata da san Paolo, è particolarmente intuitiva ed efficace. Non si può<br />raggiungere una abilità artistica o sportiva, una forma fi sica, senza un allenamento puntuale e costante, senza una disciplina che richiede sacrificio. L’atleta deve conoscere quali parti del suo corpo deve curare e sviluppare per raggiungere lo scopo. Inoltre, deve allenarsi non ogni tanto secondo la voglia del momento,<br />ma con perseveranza, anche ogni giorno, consapevole che solo nella ripetizione – sia dei gesti che degli atteggiamenti – il corpo e l’anima acquistano il gusto, la capacità e una certa facilità nel vivere determinati<br />valori. Ricordiamo che sul piano ascetico e morale, la facilità nel fare il bene si chiama “virtù”!<br />L’asceta cristiano non è colui che sfida se stesso per affermarsi agli occhi propri o altrui; egli è alla ricerca<br />di un progresso spirituale, della sua unificazione interiore in Cristo. È fiducioso ma non ingenuo: sa<b<br />
r />che nel suo cuore si scontrano il desiderio del bene e le inclinazioni disordinate; è consapevole dei suoi<br />istinti e della debolezza della volontà; fa purtroppo l’esperienza del peccato; è alla ricerca della sua libertà<br />perché sa che, in un certo senso, liberi non si nasce, si diventa. Per questo è necessario un lungo e<br />faticoso esercizio.<br />30. Anche la rinuncia fa parte di questa palestra. È luogo comune – una vera falsità e violenza intellettuale<br />– ritenere che qualunque rinuncia sia di per sé negazione della vita e di diritti assoluti e intoccabili.<br />Sembra che il successo dell’esistenza dipenda dall’accumulo di esperienze a prescindere dal giudizio etico.<br />Nasce così una specie di frenesia che porta a quella che potremmo chiamare “sindrome di novità”: come<br />se la calma ripetizione dei giorni, dei doveri, dei rapporti, degli affetti, fosse esecrabile “monotonia” anziché fedeltà responsabile e feconda. Come se la felicità e la riuscita di una persona dipendessero dalla quantità delle cose provate e non piuttosto dalla qualità o, meglio, dalla loro bontà morale.<br />La vita concreta, e ancor più l’esempio di Gesù, dicono il contrario. Egli non esitò a rinunciare alle<br />gioie immediate per un bene infinitamente più grande: la nostra salvezza attraverso la sua croce73. La rinuncia, dunque, riguarda non solo il male nelle sue diverse forme, ma anche certi beni a cui a volte dobbiamo rinunciare in nome di beni maggiori. Diversamente dalla mentalità corrente, è necessario essere convinti che non si può assaporare tutto: la vita quotidiana ci chiede di fare serenamente delle scelte, e scegliere significa non solo “prendere” ma anche “rinunciare”. <br />31. In questo contesto non possiamo dimenticare la grande legge delle “piccole cose” o dei “piccoli<br />passi”: se non ci abituiamo a fare tanti piccoli atti buoni con animo grande, saremo in grado di fare<br />grandi atti d’amore, di affrontare la misura dell’eroismo?<br />Così, se non siamo capaci di rinunciare a delle piccole cose per amore di Gesù, di noi stessi, degli<br />altri, come faremo a dire di no a grandi e allettanti tentazioni? Sono sempre attuali le parole dell’“Imitazione di Cristo”: «Se non vinci i difetti piccoli e leggeri, come supererai i più difficili?».<br />Nel cammino dell’ascesi non dobbiamo né scoraggiarci né inorgoglirci, ma ricominciare sempre senza<br />desistere, come insegna la grande sapienza spirituale dei Padri del deserto: «Un anziano disse: “Se intraprendi un’opera di ascesi e poi ti lasci andare, rimettiti presto al lavoro e non smettere di ricominciare fi no alla morte (&#8230;) Esamina dunque te stesso ogni giorno, ogni settimana, ogni mese, ogni anno, per vedere se hai progredito nel raccoglimento, nel digiuno, nella preghiera e soprattutto nell’umiltà. Questo è il vero progresso dell’anima. Ogni giorno deve considerarsi più misera, pensando alle colpe in cui cade continuamente, e deve ritenere ogni uomo migliore di se stessa. Senza questo pensiero, l’uomo<br />si troverà lontano da Dio, anche se compie prodigi e risuscita i morti”».<br />5. Alcuni punti dell’ascesi<br />32. Segnalo ora alcuni punti dell’ascesi. Naturalmente, dobbiamo considerare sempre l’orizzonte<br />religioso e soprannaturale in cui ci muoviamo, consapevoli che non siamo noi gli artefici primi della nostra<br />santificazione che ha nelle virtù teologali della fede, speranza e carità, la struttura portante. Lo Spirito<br />Santo agisce nell’anima che si fa disponibile alla sua potenza trasfigurante.<br />5.1 Conoscenza di se stessi<br />33. Il punto di partenza è la conoscenza di noi stessi: nel bene e nel male. Con umiltà e fiducia dobbiamo<br />guardarci così come siamo, evitando la duplice tentazione dell’innamoramento di noi stessi in una<br />sorta di adolescenziale narcisismo oppure dell’autorifiuto. Il Signore ci ama per quello che siamo; vuole<br />che ognuno si conosca nella verità e che si voglia bene, cioè che si accetti con benevolenza. È solo da<br />questo inizio che si può procedere in modo costruttivo.<br />Ognuno si chieda quali sono i suoi pregi, quali i limiti costitutivi e i difetti acquisiti. È utile ricordare<br />anche che gli aspetti peggiori di noi stessi sono sempre motivo di disagio per gli altri e, in fondo, di<br />sofferenza per noi. <br />In genere, si arriva meglio alla conoscenza di sé chiedendo aiuto a qualcuno che ci vuol bene ed è in<br />grado di dirci con verità e amore le cose come si vedono dall’esterno. Alludo alla tradizionale e sempre<br />attuale figura del Padre o Direttore Spirituale. <br />Questa fase, in realtà mai conclusa, si accompagni sempre al ringraziamento a Dio perché ci ama per<br />quello che siamo di buono e di bello: «Ti ho disegnato sulle palme delle mie mani»76. Si accompagni con<br />la fiduciosa e mai interrotta preghiera perché lo Spirito Santo ci aiuti a crescere nel bene e a migliorare<br />negli aspetti che non vanno.<br />5.2 Disciplina dei sentimenti<br />34. I sentimenti sono una grande ricchezza, sono energie da ordinare alla costruzione della persona e<br />del cristiano. Fanno parte essenziale della vita spirituale.<br />Sono risonanze della coscienza rispetto agli stimoli che provengono dal nostro mondo interiore<br />o da quello esterno. La gioia, l’amore, il desiderio, l’entusiasmo, sono reazioni positive di simpatia e attrazione che coinvolgono la persona nel suo insieme; per contro, l’odio, la collera, la tristezza, la paura,<br />sono reazioni negative che ci allontanano da persone, situazioni, luoghi.<br />Non sempre è facile, ma è necessario che la persona impari a guardare in volto i propri sentimenti, chiamarli per nome senza nasconderli a se stessa, decifrarli nelle loro cause e valutarli alla luce del buon senso e della fede. I sentimenti e le emozioni non devono diventare criterio di giudizio sulla vita, né in genere né di quella spirituale. Infatti non ogni sentimento, per il fatto di averlo, è motivato e meritevole del nostro credito. Bisogna in un certo senso “smascherarlo”, capire da dove proviene e dove sta andando, quali sono le cause vere e dove ci spinge, sia per non essere indotti in vie sbagliate sia per incanalare positivamente le grandi risorse della nostra sensibilità.<br />Non di rado, facendo questo esercizio si è illuminati, oltre che dal Vangelo, anche dall’insegnamento<br />e dall’esempio dei genitori, dei nonni, degli educatori, di persone significative: la loro saggezza,<br />la capacità di sdrammatizzare, la visione soprannaturale delle cose aiutano a leggere quello che il grande<br />Alessandro Manzoni chiamava “il guazzabuglio del cuore umano”.<br />5.3 Disciplina del corpo<br />35. Anche il corpo, con le sue potenzialità e pulsioni, chiede di essere guidato. Altrimenti, come a<br />volte accade, tiranneggia con i suoi bisogni spesso indotti o disordinati. In concreto, siamo qui richiamati<br />alla sobrietà nel cibo, nel vestire, nell’uso dei beni di consumo. Se siamo onesti, è quanto mai opportuno<br />ricuperare anche una certa custodia negli sguardi, il dominio dell’istinto sessuale.<br />È necessaria la castità del cuore e la purezza del corpo per imparare ad amare veramente e a diventare<br />dono. È importante anche riscoprire la preziosità delle conversazioni: sembra che sia ovvio guardare<br />tutto per il gusto, non sempre limpido, di vedere. Una nuova, particolare attenzione si deve avere nell’uso di Internet, perché sia strumento di vantaggio nel bene e non mercato del peggio. Così per il parlare: «se uno non manca nel parlare è un uomo perfetto, capace di tenere a freno anche tutto il corpo»78.<br />L’unità del mondo interiore richiede di evitare le dispersioni, pretende di essere difeso da quella tendenza<br />centrifuga che rende l’anima più un mercato chiassoso che un edificio armonioso e pacificante. Il<br />nostro sguardo dovrebbe scegliere ciò che è degno, e non essere catturato da ciò che si esibisce; i nostri discorsi dovrebbero tende<br />
re di più all’essenziale e alla comunicazione della verità e del bene, piuttosto che<br />alla vanità, alla critica o peggio. Comprendiamo che la via dell’ascesi porta a farci ragionare di più su tutte<br />le nostre azioni, dentro e fuori di noi, in vista di un maggiore dominio di noi stessi. Per poter agire, come<br />diceva San Tommaso, e non “essere agiti”!<br />V. NEL GREMBO DELLA CHIESA<br />36. Per il cristiano non esiste autentica e completa vita spirituale se non “in famiglia”, cioè nella e<br />con la Chiesa. Quanto più progredisce il rapporto con Cristo, tanto più siamo rimandati alla Comunità<br />Cristiana. Sono illuminanti le parole di sant’Agostino: «Non si può avere Dio come padre se non si ha<br />la Chiesa come madre». E G. Bernanos confidava: «Nella Chiesa io mi sento a casa mia».<br />Sì, la vita spirituale ci sospinge ad una più intensa e cordiale esperienza di Chiesa. La dimensione spirituale, così come la fede, è un atto personale – nessuno può sostituirsi a noi – ma non individualistico: se il cammino dell’anima è vero porta verso i fratelli del mondo, ma innanzitutto della Chiesa, Sposa di Cristo.<br />Porta a vivere la dimensione comunitaria come l’altro volto – necessario e vitale – della solitudine<br />con Dio. Quanto più ci sentiamo appartenenti a Gesù tanto più ci sentiremo cordialmente appartenenti al<br />suo Corpo, la Chiesa: «Cristo non è mai intero senza la Chiesa, come la Chiesa non è mai intera senza Cristo.<br />Infatti il Cristo totale ed integro è capo e corpo ad un tempo».<br />Mi piace qui ricordare la commovente testimonianza del vescovo vietnamita F.X. Van Thuan – poi<br />cardinale – che ha trascorso tredici anni di reclusione e isolamento, riacquistando la libertà nel 1988. Così<br />egli racconta: «È difficile immaginare con quanta ansia i nostri fedeli, negli anni di dura prova (dal 1958 in poi), sfidando la punizione o la prigione perché si trattava di “propaganda straniera, reazionaria”, cercavano di ascoltare la Radio Vaticana per sentire palpitare il cuore della Chiesa universale ed essere uniti con il successore di Pietro. <br />Più tardi ne ho fatto io stesso l’esperienza. Ero in isolamento ad Hanoi quando, un giorno, una signora<br />della polizia mi ha portato il piccolo pesce che avrei dovuto cucinare. Appena ho visto l’involucro, subito<br />ho avuto un sussulto di gioia che, tuttavia, mi sono ben guardato dal manifestare esteriormente. La gioia<br />non era per il pesce, bensì per il foglio di giornale nel quale era avvolto: due pagine dell’“Osservatore<br />Romano”&#8230; Con calma, senza farmi notare, ho lavato bene quei fogli, per liberarli dalla puzza, li ho fatti<br />asciugare al sole e li ho conservati come una reliquia.<br />Per me, in regime d’isolamento, quelle pagine erano un segno della comunione con Roma, con Pietro, con<br />la Chiesa, un abbraccio da Roma. Non avrei potuto sopravvivere se non avessi avuto la consapevolezza<br />di essere parte della Chiesa»</div>
<div>37. Ma la più concreta e consapevole partecipazione alla vita della Chiesa non è solo un “esito”, la conseguenza di un’autentica vita spirituale. Nel grembo vivo della Chiesa, infatti, il cammino spirituale del<br />credente – anche di colui che si trova agli inizi – trova luce, sostegno, accompagnamento rispettoso ed efficace: la Chiesa è madre e maestra. A lei il Signore ha affidato i Sacramenti della generazione e della vita; a lei ha affidato il tesoro delle Scritture perché il mondo avesse la luce della verità: in lei due millenni di Cristianesimo hanno costruito un tesoro incomparabile di santità e di martirio, di esperienza umana e di fede. Da questo tesoro ecclesiale ognuno deve attingere per il proprio cammino interiore e deve, come figlio, portare il suo contributo per il bene di tutti. <br />In qualche modo si cresce sempre insieme: anche l’eremita è “con” gli altri fratelli nella fede, perché<br />fa riferimento alla Chiesa e perché partecipa alla ricchezza del Corpo Ecclesiale. Il bene di uno, infatti, si<br />riflette positivamente su tutti. È la grande realtà che la Tradizione chiama “comunione dei santi”!<br />38. Inoltre, la Chiesa garantisce che la spiritualità cristiana sia autentica, cioè fedele all’insegnamento e<br />allo stile di Gesù senza contaminazioni di singoli, di gruppi o Sette che oggi circolano nel grande “mercato<br />del sacro”: «Il Vescovo è in mezzo alla sua Chiesa sentinella vigile, profeta coraggioso, testimone credibile e servo fedele di Cristo, “speranza della gloria”»81. Così è per ogni Sacerdote in comunione con il suo Vescovo. Non possiamo dimenticare l’attualità dell’esortazione dell’apostolo Paolo a Timoteo: «Verrà giorno in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma, per il prurito di udire qualcosa, gli uomini si circonderanno di maestri secondo le proprie voglie, rifiutando di dare ascolto alla verità per volgersi alle favole. Tu però vigila attentamente»82. In questa prospettiva, l’Apostolo ricorda ai cristiani di Corinto lo scopo del suo servizio di guida e di maestro: «Noi non intendiamo far da padroni sulla vostra fede; siamo invece i collaboratori della vostra gioia».<br />39. Il cristiano maturo nello spirito, inoltre, condivide con i fratelli la missione che il Signore ha affidato alla Chiesa intera: annunciare a tutti il Vangelo.<br />Anche quando il cristiano è fisicamente solo a testimoniare Cristo, spiritualmente è sempre insieme alla<br />comunità, partecipa della sua missione evangelizzatrice. <br />Egli sa che il tesoro della fede non è un dono da trattenere, ma da condividere con tutti e ovunque:<br />come i talenti di cui parla il Vangelo. Quanto sono significative e appassionate le parole di Giovanni: «Ciò<br />che era fin da principio, ciò che noi abbiamo udito, ciò che noi abbiamo veduto con i nostri occhi, ciò che noi abbiamo contemplato e ciò che le nostre mani hanno toccato, ossia il Verbo della vita (…) noi lo annunziamo anche a voi, perché anche voi siate in comunione con noi. La nostra comunione è col Padre e col Figlio suo Gesù Cristo. Queste cose vi scriviamo, perché la nostra gioia sia perfetta».<br />Ovunque c’è bisogno di annunciare coraggiosamente il Signore. Nessuno si deve intimidire o pensare<br />di non essere in grado. Ogni credente è chiamato ad essere un “segno” di Gesù nel suo ambiente, con<br />semplicità e fierezza. Mantenere un certo “stile” nel linguaggio, nei gesti, nei comportamenti – uno stile<br />coerente con la nobiltà spirituale del Vangelo – , partecipare regolarmente alla Messa festiva invitando<br />anche gli altri, pregare, celebrare la confessione, dire una buona parola, offrire un aiuto… significa annunciare Gesù, significa attuare la missionarietà a cui ogni cristiano è chiamato in forza della fede.<br />40. All’inizio del nuovo millennio, Giovanni Paolo II invitava la Chiesa a non avere paura dei flutti<br />né delle ombre; a puntare verso il largo del mondo e della storia. Ma soprattutto al largo dentro al cuore di ogni uomo: «Vogliamo vedere Gesù». «Come quei pellegrini – scriveva – gli uomini del nostro tempo,<br />magari non sempre consapevolmente, chiedono ai credenti di oggi non solo di ‘parlare’ di Cristo, ma<br />in un certo senso di farlo loro ‘vedere’. E non è forse compito della Chiesa riflettere la luce di Cristo in<br />ogni epoca della storia, farne risplendere il volto anche davanti alle generazioni del nuovo millennio? La<br />nostra testimonianza sarebbe, tuttavia, insopportabilmente povera, se noi per primi non fossimo contemplatori del suo volto».<br />41. In fondo, essere “contemplatori del volto di Cristo” è la sintesi della vita spirituale. Quel volto<br />infinitamente bello continua ad essere nei secoli contemplato dalla Chiesa da ogni cristiano che prende<br />sul serio la fede e le esigenze dell’anima. Egli, strada facendo, perviene ad una più lucida e avvincente<br />consapevolezza di essere parte viva della Chiesa, inviato con lei ad annunciare Gesù. La Chiesa è il<br />grande segno che lascia trasparire Cristo; la città posta sul monte, perché tutti possano vedere quel volto<br />che l’anima infuocata di un grande convertito così invocava con accenti appassionati e drammatici per gli<br />uomini del suo tempo: «Se non fai sentire la tua voce sopra il loro capo e la tua voce nei loro cuori seguiteranno a cercare solamente se stessi, senza trovarsi, perché nessuno si possiede se uno non ti possiede (…) Noi ti preghiamo dunque, o Cristo, (…) noi gli ultimi ti aspettiamo. Ti aspetteremo ogni giorno a dispetto della nostra indegnità e d’ogni impossibile. E tutto l’amore che potremo torchiare dai nostri cuori devastati sarà per te, Crocifisso, che fosti tormentato per amore nostro e ora ci tormenti con tutta la potenza del tuo implacabile amore». <br />Comprendiamo, allora, come la testimonianza della fede in Cristo sia il primo irrinunciabile compito<br />dei battezzati, il primo dono che essi possono offrire al mondo. Lo ha ricordato Benedetto XVI con<br />chiarezza: «In obbedienza al comando di Cristo, che mandò i suoi discepoli ad annunciare il Vangelo a<br />tutte le genti, la comunità cristiana anche in questa nostra epoca si sente inviata agli uomini e alle donne<br />del terzo millennio, per far loro conoscere la verità del messaggio evangelico ed aprir loro in tal modo la<br />via della salvezza. E questo non costituisce qualcosa di facoltativo, ma la vocazione propria del Popolo di<br />Dio, un dovere che ad esso incombe per mandato dello stesso Signore Gesù Cristo. Anzi, l’annuncio e la<br />testimonianza del Vangelo sono il primo servizio che i cristiani possono rendere a ogni persona e all’intero<br />genere umano, chiamati come sono a comunicare a tutti l’amore di Dio, che si è manifestato in pienezza<br />nell’unico Redentore del mondo, Gesù Cristo.».<br />VI. MARIA MAESTRA DI VITA SPIRITUALE<br />42. «Maria serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore».<br />L’evangelista apre con sobrietà uno spiraglio sul mondo interiore di Maria: ne possiamo intravedere un triplice atteggiamento: raccoglimento, riflessione e vita.<br />* La Madre di Gesù non disperde nulla di quanto avviene attorno al Figlio: come un giorno il Signore<br />ordinerà agli Apostoli di raccogliere i resti dei pani moltiplicati, così ella, anticipatrice, raccoglie ogni<br />frammento di ciò che riguarda Cristo. Nulla deve andare perduto: parole, gesti, emozioni. Tutto deve<br />essere raccolto nel profondo scrigno dell’anima. <br />* Ma lo spirito di Maria non è un semplice e geloso contenitore di ricordi, un puro esercizio di memoria: è<br />anche il luogo della riflessione. Quanto accade attorno a Gesù, piccolo o grande che sia è un ammaestramento, ha un senso che va oltre perché riguarda l’umanità intera, tocca innanzitutto lei e poi la storia di tutti e di ciascuno: una storia sempre d’amore e di salvezza. La riflessione di Maria si rivela desiderio e ricerca della volontà di Dio. Per questo è preghiera.<br />* E inf<br />
ine, il raccoglimento e la meditazione sfociano nel loro naturale estuario: la vita. Ecco perché<br />Luca parla del cuore. Per la Bibbia il “cuore” è il centro profondo, originante il mistero della persona;<br />è il luogo delle scelte, dove la riflessione si intreccia con la decisione di agire. Potremmo dire che il cuore<br />è la sintesi di intelligenza, volontà, amore, azione: appunto la vita dell’uomo.<br />43. Maria diventa anche così nostro modello per il cammino spirituale, indicandoci i tre atteggiamenti<br />di fondo che l’evangelista riporta e che abbiamo appena indicati.<br />Siamo tutti esposti alla tentazione di correre sulle cose disperdendo quanto il Signore ci dona di beni, situazioni, incontri, affetti, richiami interiori, occasioni di fede e di preghiera. È stolto disperdere la grazia di Dio. È saggio raccogliere e deporre nel nostro animo la vita nella sua interezza, il Vangelo nella sua perenne novità e in ogni sua briciola. Raccogliere per riflettervi, per entrare nel profondo dei messaggi reconditi che la Provvidenza ci offre. Un fatto – qualunque sia – è sempre di più di ciò che appare: racchiude un insegnamento da scoprire. È necessario farci ricercatori attenti come Maria, perché quanto meditato ci introduca alla realtà vera delle cose, diventi criterio di giudizio, di scelta, di azione: quindi vita.<br />44. Ma l’esempio della Santa Vergine va oltre. <br />Non possiamo certamente entrare nel mistero ineffabile della sua vita spirituale; neppure immaginare<br />l’intensa profondità del suo rapporto con Dio, la sua attenzione di madre ma anche di prima discepola di<br />Gesù. Chi più di lei ha potuto vivere l’incontro interiore con il Signore?<br />Eppure – ecco un nuovo ammaestramento – il suo rapporto unico con Dio, la coltivazione intensa della<br />vita dell’anima, non impediscono alla Vergine di essere presente e operosa nella vita quotidiana, dentro<br />alla storia degli uomini. Anzi, è proprio la sua impareggiabile spiritualità che le permette di incarnarsi<br />nelle vicende grandi e piccole dell’umana esistenza. <br />È ancora il Vangelo a testimoniarlo. Basta pensare alla visita di Maria all’anziana cugina Elisabetta, incinta di Giovanni Battista: la Santa Vergine non attende di essere chiamata in soccorso, intuisce il bisogno e previene la richiesta. Basta riandare a Cana: Maria partecipa alla festa di nozze di due giovani ignari del piccolo dramma che incombe, la mancanza di vino. Lei si accorge di quanto avviene: è attenta, vigile e, con estrema discrezione e tempestività, interviene presso Gesù: «Non hanno più vino».<br />Maria dunque non si assenta dalla storia; al contrario vi entra e l’abbraccia con maggiore passione proprio perché la vede con lo sguardo fine dello spirito e la ama con cuore ardente. È sempre così<br />quando la creatura procede nella vita spirituale, la coltiva seriamente, si fa docile all’azione dello Spirito<br />Santo. Il timore di dimenticare il mondo perché ci si dedica a Dio è un timore infondato, costantemente<br />smentito da secoli di cristianesimo. Molti di coloro che hanno cambiato il corso della storia sono mistici,<br />anime che hanno vissuto la spiritualità come dimensione portante della vita, che hanno solcato il tempo<br />con il senso dell’eternità: basta pensare a san Francesco d’Assisi, a santa Teresa d’Avila, a sant’Ignazio di<br />Lojola, a Padre Pio, a Madre Teresa di Calcutta e a tanti altri, anche viventi.<br />45. Nella famosa Lettera a Diogneto leggiamo un’espressione particolarmente incisiva ed efficace:<br />«…ciò che l’anima è per il corpo, i cristiani lo sono per il mondo»! Lungi da posizioni di spiritualismo<br />che fugge il presente, l’uomo veramente “spirituale” si immerge nel tempo, lo assume nel positivo, ne<br />scorge le potenzialità, si fa costruttore di una umanità migliore anche con il sacrificio di se stesso, smaschera il male nelle sue espressioni vecchie e nuove: ma sempre con profonda simpatia per questo mondo straordinario e drammatico insieme. La sua riflette l’infinita simpatia di Dio che, guardando l’opera delle sue mani, riconosce la radicale bontà del creato.<br />L’anima che percorre le vie dello spirito, dunque, si apre alla storia con intelligenza e cuore illuminati dal<br />Vangelo, ne diventa fermento.<br />La fede rivela l’orizzonte ultimo della storia, il suo destino e quindi il senso più vero della nostra vita.<br />Non offre ricette magiche ai problemi, ma risponde in Gesù al problema fondamentale: chi è l’uomo nella<br />sua radicalità e completezza, nel suo fine ultimo.<br />Non sarà mai sufficiente – come la storia testimonia – che la società assicuri il benessere e lo svago:<br />l’uomo è desiderio di vivere. Avrà sempre bisogno di conoscere il significato della vita, il perché della<br />morte. Suonano significative le parole di L. Pirandello: «Noi non possiamo comprendere la vita, se in<br />qualche modo non ci spieghiamo la morte».<br />46. Cari Amici, affido queste considerazioni alla vostra benevola attenzione. Spero che diventi lettura<br />utile per ciascuno e chiedo che, nell’anno pastorale 2009-2010, sia oggetto di incontri parrocchiali<br />o vicariali per giovani e adulti. Il Signore ci chiede di camminare nel suo Spirito con maggiore fiducia<br />e coraggio. Il tempo della vita è breve e la Luce che ci attende è eterna: infatti «voi siete figli della luce e<br />figli del giorno». Non possiamo sprecare il tempo, dobbiamo dunque camminare nella luce.<br />Ma, insieme a Sant’Agostino, ci chiediamo: «che significa camminare?» E da lui ascoltiamo la risposta:<br />«Andare avanti nel bene, progredire nella santità. Vi sono infatti, secondo l’Apostolo, alcuni che progrediscono sì, ma nel male. Se progredisci è segno che cammini, ma devi camminare nel bene, devi avanzare nella retta fede, devi progredire nella santità. Canta e cammina».<br />Cammino con voi come il Pastore deve fare, sperando di essere di incoraggiamento per tutti. Con<br />affetto vi porto nella mia preghiera, portatemi nella vostra. Vi benedico!<br />Genova, 19 giugno 2009<br />Solennità del Sacro Cuore di Gesù<br />Angelo Card. Bagnasco<br />Arcivescovo Metropolita di Genova</div>
</div>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="msgcns!F480F9B716CC7A38!2226" class="bvMsg">
<div>3.2 Obbedienza fiduciosa<br />21. L’amore, anche tra gli uomini, se non si traduce in gesti concreti è vuoto, semplice dichiarazione<br />sentimentale priva di consistenza. La vita non si costruisce sullo slancio emotivo: questo deve diventare<br />gesto, opera, attenzione quotidiana e concreta. Gesù non ci ha amato a parole, ma con il fatto decisivo e<br />sconvolgente della sua Incarnazione: prendendo la nostra carne mortale ha preso su di sé la condizione<br />umana, ha condiviso tutto di noi eccetto il peccato. Ci ha amati, per così dire, “dall’interno”, aderendo a noi in un modo unico e sconvolgente. Fino alla croce. L’immagine del volto sofferente di Cristo coronato <br />di spine esprime in modo plastico e commovente la misura e la concretezza di come Egli ci ha amati e continua ad amarci. Per questo è necessario avere l’immagine del crocifisso presente e ben visibile nelle nostre case.<br />22. L’obbedienza alla Legge di Dio, dunque, è un’altra forma della concretezza del nostro amore<br />per Cristo, come afferma san Giovanni: «In questo consiste l’amore di Dio, nell’osservare i suoi comandamenti; e i suoi comandamenti non sono gravosi». <br />È utile ricordare che la Legge di Dio non è un abito che viene imposto all’uomo dall’esterno, ma esprime<br />ciò che è l’uomo in se stesso, nella sua profonda e immutabile natura. I dieci Comandamenti riflettono<br />l’ordine della creazione che la ragione stessa può individuare: «Fin dalle origini Dio radicò nel cuore degli<br />uomini i precetti della legge naturale. Poi si limita a richiamarli alla loro mente: è il Decalogo».<br />Alla luce di queste considerazioni, ciascuno deve chiedersi qual è la propria obbedienza alla Legge<br />morale. Solo nella prospettiva dell’amore a Dio, i dieci Comandamenti, le Beatitudini evangeliche,<br />le indicazioni morali della Chiesa potranno essere accolti e diventare puntuali criteri di vita. Solo in<br />questo orizzonte la vita spirituale non sarà un evanescente miscuglio di sensazioni e di sentimenti, ma<br />un percorso serio e concreto, sostenuto dalla fiducia nella grazia e ricco di frutti, come ricorda l’apostolo<br />Paolo: «Camminate secondo lo Spirito e non sarete portati a soddisfare i desideri della carne; la carne<br />infatti ha desideri contrari allo Spirito (…). Il frutto dello Spirito invece è amore, gioia, pace, pazienza,<br />benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé (…). Se pertanto viviamo dello Spirito, camminiamo<br />anche secondo lo Spirito»60. In questa prospettiva, non esiste pericolo del cosiddetto moralismo.<br />3.3 Solidarietà evangelica<br />23. Ma non basta! «Da questo abbiamo conosciuto l’amore: Egli ha dato la sua vita per noi; quindi<br />anche noi dobbiamo dare la vita per i fratelli (…) <br />Fratelli non amiamo a parole né con la lingua, ma coi fatti e nella verità»61. E ancora: «Chi infatti non ama<br />il proprio fratello che vede, non può amare Dio che non vede».<br />Alle sorgenti della vita spirituale, troviamo dunque anche la via della carità fraterna, il desiderio di<br />fare della nostra vita un dono per gli altri. Nella storia, l’esempio sommo di come fare di noi stessi un dono è Cristo: Egli si è fatto dono per il mondo con il sacrificio di sé e continua a farsi dono attraverso l’Eucaristia, Pane di vita eterna. Il Concilio, con grande chiarezza, afferma che l’uomo in terra è la sola creatura che Dio ha voluto per se stessa e «non può ritrovarsi pienamente se non attraverso un sincero dono di sé».<br />L’esperienza insegna che quando siamo egoisti per paura di perdere qualcosa di noi, dell’esistenza, dei<br />piaceri immediati, il risultato è la sensazione di aver gustato una soddisfazione in più, ma di essere scesi<br />nella scala della stima di noi stessi e della felicità. Al contrario, quando in nome della generosità usciamo<br />dai nostri calcoli rinunciando a qualcosa di nostro o di noi, la certezza è quella di ritrovarci su un piano<br />più alto e nobile: ci sentiamo cresciuti come persone e come cristiani, spiritualmente più ricchi.<br />24. È quanto Gesù indica nel Vangelo in modo inequivocabile: «Chi vorrà salvare la propria vita la<br />perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del vangelo la salverà. Che giova infatti all’uomo<br />guadagnare il mondo intero, se poi perde la propria anima?».<br />È la “regola d’oro”, il grande “segreto”: vuoi diventare adulto nello spirito, maturo nel cuore, forte nella<br />fede? Sull’esempio di Cristo che si dona a tutti fino al sacrificio, fai di te stesso, dei tuoi talenti, della tua vita, un dono di servizio ai fratelli: in famiglia, al lavoro, con gli amici, con chi ha bisogno. Forse non diventerai ricco e famoso ma, noto al cuore di Dio, sarai felice. <br />Ci sono uomini potenti e ricchi che il mondo ammira e invidia, ma che sono degli infelici e, non di rado,<br />dei gretti di spirito. La solidarietà evangelica conduce alla felicità del cuore, alla maturità della vita terrena,<br />anticipo e promessa della vita eterna. <br />25. La carità fraterna ci spinge a guardarci attorno con occhi attenti per cogliere la sofferenza e il bisogno<br />degli altri, per farci “samaritani” con la concretezza tempestiva delle opere. Ma non dobbiamo dimenticare<br />che l’intervento pronto e generoso del buon samaritano nasce da un cuore aperto e disponibile. Potremmo<br />dire che la carità “delle mani” scaturisce dalla carità “dell’anima”. Sant’Agostino descrive in modo magistrale questa sorgente interiore: «Una volta per sempre ti viene dato questo precetto. <br />Ama e fa’ ciò che vuoi.<br />Se taci, taci per amore.<br />Se parli, parla per amore.<br />Se correggi, correggi per amore.<br />Se perdoni, perdona per amore.<br />Sia il tuo cuore radicato nell’amore.<br />Da questa radice non può uscire che del bene».<br />Perché le opere di carità nascano da un’anima caritatevole, è opportuno ricordare almeno tre condizioni.<br />* Sii umile. È necessario riconoscere in noi una tendenza al male. Il diavolo non si stanca di seminare<br />zizzania nel cuore di ciascuno. L’egoismo, la gelosia, l’invidia, l’arrivismo, l’aggressività… sono forme del<br />